Cazziatoni medici

Ormai è una certezza: non ho un buon rapporto con i medici! Sia chiaro, questa non è una critica, ci mancherebbe, mediamente ho stima di loro e di una professione che non credo sia né facile né alla portata di tutti. Di sicuro non sarebbe un mestiere che potrei fare per mille ragioni a cominciare dalla mia memoria per finire con il mio timore di poter fare danni!

Insomma, io davvero non ho nulla contro di voi! E però, che cazz, possibile che ogni volta che ho a che fare con voi (per fortuna non sono state tante…almeno di questo non posso lamentarmi!) mi dovete sempre fare dei gran cazziatoni che manco i miei genitori da bambino quasi mi facevano?!

Voglio dire…ok…ho un problema…sto lì per risolverlo e voi mi attaccate sto pippone del perché hai aspettato tanto? Perché non sei venuto prima? Eh…fa male…lo…che fa male… Così impara la prossima volta! Eh, alla visita glielo avevo detto che era grossa questa cisti, doveva venire molto prima…e tu sei lì, vero che c’è una anestesia ma cazzo, brucia lo stesso e allora stringi i denti e lei infierisce!

Ora, vostro onore non cerco assoluzione…mi dichiaro colpevole…si, lo ammetto, sono una persona irresponsabile e superficiale, spesso sottovalutato i sintomi e semplicemente aspetto che qualunque anomalia sparisca da sola così come è venuta! Insomma sono il contrario di un ipocondriaco ma evidentemente anche il mio eccesso non va bene. Chiedo venia e pietà!

Unica attenuante generica che chiedo è quella di chi fa un mestiere senza certezze e senza una routine che permetta di pianificare le cose. Se non sai mai dove sarai tra qualche mese e se i tempi della Sanità italiana sono quelli che sono è anche difficile pianificare visite, analisi o altro. E così finisce che uno rimanda sempre…sempre…sempre fino a che non puoi più rimandare!

E però, anche così non è facile. Prendiamo questo piccolo intervento di oggi! Partito a Settembre…medico…impegnativa…visita specialistica a Ottobre…richieste analisi e elettrocardiogramma…li riesco ad incastrare tra un lavoro e l’altro… intervento fissato il 4 Gennaio…mi chiamano…la dottoressa non c’è! C’è il 18!

Ecco, io il 2 devo ripartire…bastava che me lo metteva una settimana dopo e dovevo rimandare tutto di mesi! E già così sono al limite perché non ho nessuna idea di come starò tra 15 giorni quando dovrò ripartire. Ecco, capisce vostro onore il mio dramma? Io rispetto quelli che lunedì sabato tutti i giorni in ufficio, la domenica ecc ecc ma per me non è così.

Il lavoro c’è quando c’è e se non c’è mi attacco. Non ho ferie né malattie. Se un lavoro non lo faccio io lo fa un’altro. Nessuno mi aspetta. E la Sanità non funziona che vai ed entro due giorni fai tutto. Si parla di mesi e mesi di attesa. Questo vorrei farvi capire. Poi che vi devo dire? Sono colpevole, ho le mie colpe, condannatemi pure ma vi prego…sempre sti cazziatoni anche no… Sono solo un povero diavolo…abbiate pietà!

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Il mio nome per il Quirinale

Al momento non mi pare di vedere un nome rappresentativo. Escludendo un Mattarella bis (mi pare che non abbia alcuna intenzione di proseguire) i nomi in ballo in questo momento sono soltanto due e, personalmente nessuno dei due mi sembra una scelta ideale.

Draghi rappresenta le élite, non è di certo un candidato che rispecchi l’essere al di sopra delle parti ma anzi, significherebbe dare compimento totale a trent’anni di politiche neo liberiste che hanno messo i mercati, le banche ed il potere economico al di sopra degli Stati distruggerlo il welfare, la politica e la società.

Sarebbe davvero una resa della democrazia postulata per questa nazione dai padri costituenti nell’immediato dopoguerra. Ma, l’alternativa sarebbe di gran lunga ancora peggiore: l’uomo di Arcore… Uno che anch’esso rappresenta il potere assoluto, uno che si è fatto beffa della legge e degli italiani perseguendo sempre e solo il proprio interesse.

Non sto qui a farvi la sua storia che va dalla massoneria alla mafia e che, ha di volta in volta cambiato la legge quando qualcuno lo aveva incriminato per averla violata. Il curriculum è lungo… corruzione, falso in bilancio, fondi neri, evasione, conti off shore, compravendita di parlamentari…ognuno dovrebbe conoscerla la sua storia…

E lascio perdere le sue attività “ludiche” perché di quelle non mi frega nulla ma ricordiamo però il suo disprezzo per i poveri e per le donne (ve lo ricordate cosa rispose ad una ragazza che chiedeva cosa dovesse fare per migliorare la sua condizione? Sposati uno ricco… Questo le disse!) oltre al grande imbarazzo che quella persona ha rappresentato per l’Italia nel mondo tra corna, gaffes e culona inchiavabile riferito alla Merkel.

Per non parlare di pagine imbarazzanti come la visita di Gheddafi o un intero Parlamento che spergiurava su una certa nipote. Ora…questo losco figuro sta facendo campagna elettorale…regala quadri ai senatori, fa pressioni per chiedere il voto. Tuttora quando un qualche tribunale lo convoca per una udienza manda certificati di malattia per cui diserta ma per il Quirinale evidentemente sta benissimo…

Insomma, la situazione è questa ed in questo Parlamento mai così squallido e pieno di personaggi incapaci sembra proprio che nessun altro nome sia in ballo. Vengono i brividi al solo pensiero. Eppure io un nome alternativo ce lo avrei fermo restando che non so se questa persona sarebbe disponibile ma, se lo fosse avrebbe diversi requisiti davvero interessanti.

Ecco quali:

  • Per la prima volta non avremmo un presidente cristiano
  • Per la prima volta non avremmo un presidente maschio
  • Avremmo una figura che finalmente chiuderebbe i conti istituzionali con il passato
  • Sarebbe una figura che ribadirebbe fortemente che questa nazione è anti fascista ed è contro ogni forma di discriminazione di genere, razza, religione
  • Sarebbe un segnale forte verso quel mondo estremo per cui questa persona, dopo tutto ciò che ha passato deve ancora girare con una scorta
  • Sarebbe una persona slegata dal mondo della politica “sporca” ma che rappresenterebbe davvero il popolo
  • Sarebbe una persona di cui essere orgogliosi

Bene, di chi sto parlando? A me se mi avessero fatto l’elenco precedente sarebbe venuto in mente un solo nome ovvero:

Liliana Segre

PS. Non amo tanto le petizioni poiché spesso le trovo inutili, pretestuose e inconcludenti ma ogni tanto c’è una eccezione e questa mi sembra una di quelle per cui la condivido. La mia amica mi dice che ha già firmato perché ha amici molto di sinistra ma io le ho detto che più che di sinistra qui si tratta di non essere idioti e aggiungerei disonesti: la linea è netta, da una parte i cittadini che credono ancora in certi valori e dall’altra tutti gli altri, difensori dell’illegalità.

Al momento la petizione che condivido è attestata ad oltre 200mila firme mentre ce n’è una parallela a favore che è attestata sui diecimila. Vedete un po’ voi con chi scegliere di stare:

Berlusconi al Quirinale, no grazie

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Ora ditemi se non è assurdo tutto ciò…

Quando leggi una notizia del genere:

Ancona, l’infermiere arrestato per i falsi green pass: “Ieri piangevo, ora mi compro la casa”. Dolci, sesso e pranzi in …

https://www.ilfattoquotidiano.it/2022/01/11/ancona-linfermiere-arrestato-per-i-falsi-green-pass-ieri-piangevo-ora-mi-compro-la-casa-dolci-sesso-e-pranzi-in-cambio-delle-finte-dosi/6452532/

Ecco, questi i fatti. Poi guardi i dati, vedi questo aumento dei contagi, vedi che risultano così tanti ricoverati che sarebbero vaccinati e allora ti viene da fare due più due e inizi a pensare male: questi li hanno beccati ad Ancona ma…chissà in altre città quanti casi analoghi ci sono…

E allora inizi a bestemmiare perché cazzo…ma possibile che deve esistere sta gente così IDIOTA??? Pagare per non farsi vaccinare! Ma ci rendiamo conto dell’assurdo? In un mondo appena appena normale al massimo la gente avrebbe pagato per ottenere il privilegio di farsi vaccinare prima degli altri.

No davvero, io sta gente non la capisco… Questa è gente davvero senza cervello, gente PERICOLOSA che non dovrebbe girare a piede libero a prescindere ma venire rinchiusa in una clinica psichiatrica. Questa è gente che vota, che influisce sulle nostre vite. No, davvero non è giusto.

Non è giusto che sta marmaglia debba avere i miei stessi diritti dal momento in cui decide di fottersene dei propri doveri. Internateli tutti e quelli che hanno contratto la malattia lasciateli morire perché è l’unica cosa che meritano: lo hanno scelto loro del resto di ignorare il rischio no? E allora crepassero tutti e vaffanculo. Nessuna pietà.

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Bill Gates e il no vax

Una delle cose più cretine che circola in rete ed è parte della narrazione del popolo dei no vax e di tutti i complottisti è quella convinzione secondo cui sarebbe in atto un piano mondiale, ordito da Soros e appunto Bill Gates il cui fine ultimo è quello di eliminare la popolazione ed il cui mezzo è appunto il vaccino.

Ora che questa sia una minchiata galattica è evidente ma volevo capire da dove traesse origine tutto ciò. E a quanto pare la cosa nasce dalla fondazione che quest’ultimo ha creato che ha lo scopo di rendere fruibili i vaccini a quella enorme parte di popolazione che, ultimi fra gli ultimi, non ce l’ha per mille ragioni.

A me Gates non sta simpatico ma per ben altre ragioni che magari se me le chiedete vi illustro. Questa antipatia e avversità però non sono certo sufficienti a dire su di lui falsità o a demonizzarlo per partito preso. Non sono il tipo. E così ho cercato di capire fino a che non mi sono imbattuto in un evento dove, parlando della sua fondazione ha espresso dei concetti che…sono stati stravolti dando inizio a tutto ciò.

Cosa ha detto Bill Gates? Ecco, ha espresso questo concetto:

“Se stiamo facendo un ottimo lavoro vaccinando i bambini, possiamo ridurre la popolazione mondiale dal 10% al 15%”

Bene, questo è il classico esempio di come gli analfabeti funzionali leggono qualcosa, non la comprendono e traggono le loro conclusioni arrivando poi a rimettere in circolo una notizia completamente diversa alimentando il complottismo.

In realtà Gates che, è anche noto, per aver destinato i proventi dei suoi guadagni a questa fondazione, (che si occupa per l’appunto anche di aiutare i bambini delle popolazioni povere del mondo, fornendo loro quei vaccini che qui noi diamo per scontati ma che, in certe aree non si possono permettere) ha detto qualcosa di molto diverso.

La dichiarazione era basata su un discorso del tipo: se riusciamo a vaccinare e garantire una vita migliore a questi bambini (che un tempo avremmo chiamato proletariato) è ragionevole pensare che, aumentando la loro aspettativa di vita, si otterrà come risultato parallelo anche una decrescita demografica come avviene nei paesi avanzati.

In pratica parlava della correlazione tra famiglie povere che mettono al mondo molti figli, perché quella è la loro “ricchezza” e famiglie occidentali, che ne fanno decisamente meno. Dato che l’aumento della popolazione mondiale è un problema, questa cosa di migliorare la vita di questi paesi aiuterebbe anche il pianeta perché nascerebbero meno figli migliorando le loro condizioni.

In pratica le famiglie povere mettono a mondo più figli anche perché così aumentano le probabilità che qualcuno di loro sopravviva all’infanzia e un domani possa aiutare la famiglia. Era ciò che da noi avveniva qualche tempo fa. Nel momento in cui sono migliorate le cose, l’aspettativa di vita è cresciuta, sono migliorate le condizioni sociali, igieniche, di salario e di vita si è passati da famiglie con numerosi figli a famiglie con pochi figli i addirittura nessuno.

Ed infatti in Occidente c’è stata una decrescita demografica. Non è che nessuno ha sterminato i figli coi vaccini… semplicemente in un secolo si è invertita una tendenza e un figlio nato qui ha ragionevoli probabilità di vivere a lungo mentre in un paese del terzo mondo già è un miracolo arrivare a cinque anni.

Questo era il senso del discorso.

Cosa ha capito l’analfabeta funzionale? Ha capito che lui vaccina i bimbi per ridurre le nascite e controlla tutto ciò col 5g ed i vaccini sono uno strumento di morte poiché vaccinandoli li ucciderebbe!!! Da qui tramite malsani passaparola si rafforza la convinzione che i vaccini siano pericolosi e che dietro vi sia un piano mondiale per sterminare la popolazione o rendere la gente sterile o controllarla!

Ecco…questo è il succo della vicenda che a seconda dei momenti potete anche sentire corredata di altre amenità varie come Soros, Bildenberg, Ebrei, Massoni, ordine mondiale, modifica genetica, grafene e chi più ne ha più ne metta in un delirio crescente di idiozia che poi emerge come un enorme blob che tutto sommerge…

Insomma, siamo al delirio più totale e c’è poco da fare perché se cerchi di far capire che lui ha detto un’altra cosa e che l’intento è quello di invertire sul lungo periodo (parliamo di decine e decine di anni se non secoli) una crescita demografica che il pianeta non potrà più sostenere… ecco, se cerchi di far ragionare un complottista sarà inutile poiché egli avrà la salda convinzione che no, lui vaccina per eliminare la gente.

Come se ne esce? Non se ne esce se non con la certezza che, molti idioti, proprio per le loro convinzioni non si vaccineranno, contrarranno delle malattie e, sovente moriranno quando invece avrebbero potuto vivere! Bel paradosso vero? Alla fine chiamala se vuoi selezione naturale… sarò cinico ma, se un bel po’ di questi idioti ci lasceranno personalmente non ne sentirò affatto la mancanza…

Fact checking:

Per saperne di più

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Proibizioni e conseguenze

Affronto un tema difficile e scivoloso e lo faccio sulla scia di una vicenda che, la notte della vigilia di Natale, ha coinvolto tragicamente una persona che conosco. Credo che, per questo argomento serva una visione molto neutra del mondo e per tanto credo anche che, se ad oggi,  non si è trovata una soluzione è proprio perché manca proprio questa capacità.

Prendiamola come sempre da lontano con qualche esempio.

Nella vecchia Unione Sovietica il commercio dei jeans occidentali o dei dischi in vinile di musica rock era proibito. Vi era addirittura una lista nera di musicisti, tra essi figuravano anche i Pink Floyd. Per dire.

Durante il periodo conosciuto come proibizionismo, negli Stati Uniti, tra il 1920 ed il 1933, era proibito il commercio dell’alcol in ogni sua forma, dal vinello ai distillati, dalle birre ai liquori non c’erano eccezioni: anatema!

In certi paesi islamici, a cominciare dall’Afghanistan e le proibizioni dei talebani, sono ad esempio vietati i cosmetici, rossetti, smalti ecc per le donne ( va beh, se sei donna ti è vietato praticamente tutto…) ma anche film o libri per non parlare delle immagini.

Ok, potrei continuare con altri esempi ma quello che intendo far capire è semplicemente il fatto che, a livello sociale, in certi contesti ed in certi periodi storici si arriva a porre dei divieti sull’uso e consumo di determinati beni che, non importa se voi ritenete giusti o sbagliati, sono beni che comunque qualcuno vuole.

Ora la domanda retorica che ognuno dovrebbe porsi è: con tutti questi divieti e proibizioni si è mai fermato il commercio di quei prodotti vietati? In URSS il contrabbando di tutto ciò che era vietato ha portato dietro la cortina tonnellate di prodotti arricchendo militari, politici e traffichini locali e ponendo le basi per quella corruzione che avrebbe poi disintegrato l’URSS.

Negli USA idem e durante il proibizionismo crebbero a dismisura le mafie. Si moltiplicarono locali clandestini, passaggi segreti e ipocritamente si fece una guerra che non poteva certo essere vinta.

Nell’Islam è uguale: all’apparenza le proibizioni ci sono ma anche lì, se appena appena si alza il velo si scoprono filiere di contrabbando. E ciò avviene in ogni paese del mondo dove qualcosa è proibito. Il commercio ha le sue leggi e le sue vie e ci sarà sempre qualcuno da corrompere per chiudere un occhio.

Bene, questa premessa era necessaria per far capire che puoi proibire quello che a te non piace ma se c’è qualcuno a cui piace quel qualcosa comunque verrà commercializzato e se non sarà alla luce del sole allora sarà la criminalità a gestire la cosa. Sarebbe ora di capirlo.

Veniamo alla vicenda a cui accennavo. La sera della vigilia, il fratello di una ragazza che ho conosciuto recentemente, secondo le cronache, si reca da una persona per comprare sostanze stupefacenti. Non so di cosa si trattasse ma non ha importanza. Quello che importa è che, l’incontro porta ad un diverbio e il fratello di questa amica viene accoltellato e muore.

Immaginate la location: piccola città di provincia dove praticamente non c’è criminalità evidente, dove tutti conoscono tutti in cui non succede mai nulla e dove all’improvviso ci si accorge che quello che tutti conoscevano per essere un bravo ragazzo viene ucciso perché comprava qualcosa di illegale.

Io mi chiedo: se invece di andare da un criminale senza evidenti princìpi questo ragazzo invece si fosse potuto recare in un negozio normale, in un supermercato, magari in una farmacia, fate voi, secondo voi sarebbe mai potuta succedere una cosa di questo genere? Chiunque di voi voglia acquistare una bottiglia di rum, una bottiglia di prosecco o qualunque altra cosa per rallegrare con amici e parenti una serata lo fa senza problemi.

Si, ok, mi potete dire che le canne o la coca o altro fanno male. Anche la grappa potrei rispondere. Perfino la cioccolata o lo zucchero fanno male. È evidente che non sono delle buone ragioni per proibirle. È evidente che certe cose hanno mercato perché c’è chi le compra ed è evidente che, se non stiamo a giudicare il chi, come e perché, l’unico dato certo è che, dietro a certe proibizioni ipocrite c’è un solo attore che gode: la criminalità.

Possiamo disquisire di tutto ma è ovvio che le proibizioni non fermano nulla e che arricchiscono solo persone senza scrupoli e creano le basi per l’esistenza di persone che poi delinquono e diventano socialmente pericolose. Questo è il punto. Negare ciò significa semplicemente essere complici delle mafie e significa essere colpevoli per ogni vicenda simile che, con un po’ più di buonsenso, si sarebbe potuta evitare.

E ripeto, non soffermatevi sul fatto che ah no, voi certe cose non le fate e non le tollerate perché voi siete voi ed altri sono altri e comunque nessuno vi rompe il cazzo quando siete li a farvi lo spritz o il prosecco giornaliero. Pensateci. Pensate agli anni del proibizionismo e a quei paesi in cui, ancora oggi, voi siete guardati esattamente come voi guardate con la pizza sotto al naso a quei ragazzi che al parco si stanno fumando quella canna.

A questo punto potrei anche concludere ma sento nell’aria una obiezione di chi potrebbe dirmi: ah ma allora tu accetteresti tutto, anche il traffico di esseri umani, di organi o di animali esotici? E la risposta sarebbe no, perché in certi traffici c’è evidentemente un problema etico dove c’è sempre almeno una vittima o una parte lesa. Quella e solo quella deve essere la linea di demarcazione tra un commercio lecito ed uno proibito.

In qualunque traffico del genere, sebbene vi possa essere anche una domanda la risposta deve essere netta e talmente decisa che diventerebbe impossibile per chiunque perseguire tali attività. In breve nessuno ci proverebbe perché il gioco non varrebbe la candela e anche tutti i soldi di questo mondo non impedirebbero di finire i propri giorni dietro le sbarre senza alcuna possibilità di sconti di pena o premi o agevolazioni.

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Robot Ameca

Ecco “Ameca”, il robot umanoide più avanzato mai realizzato. I suoi creatori: “Spaventoso”

https://www.la7.it/intanto/video/ecco-ameca-il-robot-umanoide-piu-avanzato-mai-realizzato-i-suoi-creatori-spaventoso-27-12-2021-415760

Di robot me ne sono occupato già altre volte toccando diversi temi ad essi collegati partendo dalle famose tre(4) leggi di Asimov (leggi qui) per ironizzare sui futuri risvolti sessuali (leggi qui), ammirando i progressi tecnologici di Honda, Boston Dynamics ecc ecc per finire alla impreparazione della società e della politica nel fissare già ora delle regole ( ne parlai qui) anticipando per una volta quello che sarà inevitabilmente il futuro (qui il post).

E se c’è una cosa certa è che, se solo trent’anni fa, la parola robot, faceva sorridere e evocava film di fantascienza oggi invece non è più così ed è anzi realtà più che consolidata tanto che già abbiamo iniziato ad averci a che fare un po’ tutti in un modo o nell’altro, vedi robottini domestici, risponditori automatici ecc ecc.

Dato che ne ho già parlato eviterò di ripetermi! Se ne avete voglia potete sbirciare in quei link precedenti. A me farebbe piacere anche discuterne. Comunque questa volta mi limito solo allo stupore di chi guarda il risultato di questo team di ricerca: credo che riproporre in una macchina le espressioni facciali del viso umano sia davvero qualcosa di strabiliante.

A me non spaventa affatto tutto ciò: quello che mi spaventa davvero è il fatto che non vengano seriamente affrontati i mille temi etici e sociali che, l’arrivo di queste tecnologie, imporranno alla società. Quello che trovo spaventoso è al solito l’uso che, certi esseri umani, potranno fare di queste macchine.

Perché il problema dei problemi è sempre quello: gli esseri umani col cazzo che sono tutti uguali! Non è vero che lo sono. Esistono i pezzi di merda ed esistono poi tutti gli altri. Lo diceva pure Totò in uomini e caporali! I primi in ogni epoca e luogo ci saranno sempre come ci sono sempre stati e metteranno gli altri sotto.

E con in mano queste tecnologie non vedo perché le cose dovrebbero cambiare. Insomma, sono più che certo che non si limiteranno a prendere lo smartphone e dire al robot di pulire ingresso, sala e cucina…

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Don’t look up

Ci sono arrivato per caso a questo film e la circostanza ha fatto sì che potessi guardarlo senza avere né pregiudizi né anticipazioni sulla trama né soprattutto quella infarinatura fatta di critiche, immagini e dibattiti che di solito accompagnano l’uscita di certi film.

A dire il vero non ne conoscevo neppure l’esistenza visto che ultimamente ho avuto ben altro a cui pensare e non ho seguito più di tanto i canali informativi. Insomma ci sono arrivato “vergine” come un archeologo che per caso cade in un pozzo e scopre qualcosa di inaspettato.

Ci sono arrivato solo perché una amica qualche giorno fa me lo ha citato parlando di come questo mondo sia assurdo. E così incuriosito ho aperto Netflix e l’ho guardato. E mi ci sono ritrovato nel senso che ad un certo punto il protagonista pronuncia una frase che spesso ho detto io stesso: ma come è possibile che siamo arrivati a questo punto?

Il film infatti è il tentativo di far riflettere su come questa società abbia totalmente perso la testa arrivando all’assurdo di dare importanza a cose che non dovrebbero averne alcuna e ad ignorare invece ciò che dovrebbe essere considerato fondamentale. Ne parlavo in qualche post fa lamentando il fatto che una vicenda come quella di Assange non trovi attenzione.

Ma di esempi analoghi ne potrei fare a tonnellate: frega qualcosa a qualcuno se hanno smantellato la sanità? Se hanno distrutto la scuola? Se la ricchezza dei più ricchi è sempre maggiore mentre la condizione della gente povera è sempre peggiore? O di cose così, tipo un politico che si mette di traverso per far saltare una norma che impedisca l’aumento delle bollette salvo poi protestare perché aumentano le bollette? Indovinato chi è?

Ecco, l’elenco come ho detto è lungo, va dal clima alle guerre, dai problemi delle migrazioni a quelli energetici, dei trasporti, del rischio sismico, idrogeologico ecc ecc per finire col lavoro, le pensioni e via dicendo. Ma di tutto ciò frega davvero qualcosa a qualcuno? La dura e cruda verità è che NO, di tutto ciò non frega nulla a nessuno.

Magari a parole, in qualche futile discussione ma poi, allo stato dei fatti di fronte tutto ciò si è tutti refrattari. Non esiste neppure un partito che si accolli questi temi se non per estemporanee mosse di propaganda elettorale della serie te lo abbasso io il latte e pure le accise…e poi arrivederci!

No, come nel film (non è una recensione, ne ho preso solo spunto), se la notizia del giorno che dovrebbe fare discutere è che una cometa sta per distruggere il pianeta, mentre la gente è interessata al gossip di una star e la politica è interessata a dire ciò che gli elettori si aspettano che gli si dica ovvero fregnacce travestite da solennità, allo stesso modo nella nostra società ci si concentra sulle cazzate.

Per mesi tengono banco notizie insulse, si discute per un rigore non dato, del look di una certa persona, degli ospiti di San Remo, di una frase detta o detta male, di una gaffes, dei vaccini, di quella che pensa nemmeno il reggiseno portava, di come scrivere non scrivere per non offendere, di una imprecazione, del Natale in pericolo, di inesistenti dittature, del grande fratello ecc ecc. Insomma si discute e ci si divide sul nulla. Tranne su ciò che conta.

E ognuna di queste discussioni in genere è basata su una realtà modificata, percepita male dove non si ha alcun interesse a capire le cose ma solo a mettersi da una parte a prescindere. Quello conta. Non arrivare a capire, non ad informarsi. No, conta solo sminuire l’altro ad ogni costo.

Negare l’evidenza e negarla ancora e ancora fino a che la negazione stessa diventa simile ad una verità tanto che a quel punto, nessuno capisce più di cosa si stia parlando e passa alla prossima discussione altrettanto inutile. Ecco di cosa parla il film. Ecco perché mi è piaciuto. Un po’ come Idiocracy vi è il tentativo di far riflettere su come si viva in una società assurda che lo diventa ogni giorno di più.

Insomma, vi hanno detto di non guardare e voi continuate a non guardare. Questo dice il film. Fino a quando però sarà troppo tardi ed allora dovrete guardare per forza e, ciò che guarderete semplicemente non vi piacerà per una semplice ragione: non avrete più nessuno a cui dare la colpa se non voi stessi.

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Porzioni a tavola

Inevitabile in questi giorni non sedersi a tavola e ritrovarsi con piatti in tavola molto generosi e con portate multiple che secondo il mantra del assaggia questo, prova quest’altro, ma stai male che non mangi e tutto il rituale festivo dove la moderazione non esiste uno rischia davvero di alzarsi da tavola rotolando o esplodere!

Ora, però, più che altro invece ripensavo a certi ristoranti che servono piatti all’insegna della tirchiaggine dove è palese che ti stanno prendendo per il culo e dove ti alzerai da tavola ancora affamato, avrai speso tanti soldi e dovrai anche reprimere la furia omicida verso quei figuri, semi imbalsamati, chiamati maitre che, con beffardo sorriso, avranno anche il coraggio di chiedere se hai mangiato bene!

Mangiato bene? No ciccio, non ho proprio mangiato, quello è il problema e in quel momento sono sinceramente nella condizione di uno che sta rivedendo le sue posizioni sulla pena di morte. Altro che. Io quei posti li odio. Avete presente vero? Li dove se ordini ravioli te ne portano tre contati, dove un piatto di tortellini in brodo lo servono in un piatto che equivale ad un bicchiere…

Quelli che ti fanno le decorazioni pure su due fettuccine (due di numero!) e tu vorresti dire che se volevi ammirare un opera d’arte ti recavi al museo mentre, guarda un po’, sei entrato lì perché semplicemente volevi mangiare! E vaffanculo! Tu non puoi portare ad uno di un metro e novanta un piatto di 30 grammi scarsi soprattutto non dopo che vengo lì alla fine di una lunga giornata di lavoro.

Se ti presenti con sto piatto di 40 cm di diametro… cazzo, me lo devi riempire e non che mi metti due cosine li a centro nel diametro di 10 cm scarsi e mi fai tutto quel cinema perché è evidente che mi stai a coglionare. Ora, non metto in dubbio che il tuo cuoco sia un’artista, che i sapori, la cottura e la composizione siano ottimi ma, c’è un piccolo particolare: me ne fotto! Io ho fame e voglio mangiare per risolvere un problema energetico e non saziarmi di profumi e vista.

Ecco, per capirci ho messo tre foto a caso. Bene, evidentemente io non sono fatto per questo genere di posti. Fatto sta che qualche giorno fa, a cena, con tutta la compagnia ci hanno mandato a mangiare in un posto del genere e vi giuro avrei dato fuoco al locale. Ma pare non si possa fare e così mi sono limitato a mettere una stella nella recensione! Zero non è contemplato. E fanculo ai Cracco, ai gourmet, alla cucina molecolare e a tutta sta buffonata!

Invece, a pranzo, ero andato con i colleghi in una trattoria e lì, ecco, lì si che sarei tornato e tornato e tornato ancora: piatti tipici friulani, cucinati bene, porzioni abbondanti (giusta per me!) senza tutte quelle moine di chi si crede Picasso e prezzo giusto: ecco, a lui gli ho scritto una recensione della madonna mettendogli 5 stelle: se uno vuole mangiare bene è in questi posti che deve andare.

E per inciso…entrambi nel nome avevano la parola trattoria ma, questi posti gourmet da fighetti stitici, evidentemente con soldi da buttare, dovrebbero essere diffidati da chiamarsi trattoria. Ma nemmeno ristorante o locanda o osteria! Per quei posti vedrei invece bene il termine covo: covo di ladri. In alternativa chiamateli perculificio: uno lo sa, e se vuole essere preso per il culo ci va…ma se uno invece vuole mangiare allora va in posti così:

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Tutti dicono buon Natale!

Per quelli come me, sicuramente pochi, a cui del Natale non frega nulla questo è un periodo decisamente fastidioso nel senso che, non vedo l’ora passi il prima possibile in modo da poter tornare ad essere semplicemente quella brutta persona asociale, schiva e orsa che sono senza dovermene preoccupare!

Il fatto è che se è vero che sono quello schifo di persona è altresì anche vero che però sono di animo buono e gentile per cui se tu mi dici buon Natale io, anche se ti vorrei sinceramente rispondere esticazzi…pur di non rovinare la tua atmosfera natalizia rispondendoti che non lo festeggio e non me ne frega nulla alla fine che faccio??

Semplice, fingo (secondo me male!) di appartenere al gruppone dei festeggianti e di conseguenza fingo un’allegria che non sento, che non mi appartiene e che non condivido! Recito come il peggior attore di b movie e interpreto ciò che non sono e mai direi. E così con slancio mi guardo rispondere con enfasi grazie mille, tanti auguri di buon Natale anche a te/voi e buone feste!

E così buon-natalizzo tutti quelli che incontro o che mi scrivono e questo è, bisogna dirlo, per me sì fastidioso perché odio fingere ciò che non sono. Lo faccio davvero solo per non rompere il cazzo! Ma non vedo alternative se non quella di prendere e andarmene in qualche luogo sperduto dove neppure i telefoni prendano: forse un po’ troppo drastica come cosa!

Che poi, a me il periodo festivo in sé nemmeno dispiace. Mi piacciono i dolci, torroni, pepatelli, panettoni, pandori, parrozzi e ogni cibo che si metta in tavola! È solo che se fosse per me sarebbe sempre Natale ecco!Ad ogni modo…festa adda esse e festa sia: buon Natale e se siete come me mi potete anche rispondere con un esticazzi o un vaffanculo che vi capirò!😄😈

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La finta bontà del Natale

Ci risiamo, ormai manca poco ed entreremo nella ennesima bolgia natalizia fatta di ostentazione, corsa agli acquisti di regali inutili e abbuffate luculliane con parenti tanto famelici quanto pronti poi a criticare alle spalle ogni minimo dettaglio. Insomma, solito repertorio già visto e consolidato… Altro giro altra corsa venghino siori venghino!

Altrettanto consolidato è la recitazione televisiva di personaggi famosi ammantati di quell’aura di bontà eterea ma soprattutto di loro…dei nostri famigerati politici pronti ad immolarsi nella difesa delle tradizioni, delle radici e di quella cristianità che, ovviamente loro e solo loro vedono in pericolo a causa di milioni, miliardi, triliardi di invasori la cui evidente unica preoccupazione è abbattere ogni albero di Natale e radere al suolo ogni presepe!

E così, in questo delirio che si ripete uguale a se stesso ogni anno i bravi cristiani tanto legati alle tradizioni fanno a gara a chi mostra maggior ipocrisia. Non ho mai troppo amato tutto ciò ma ogni anno che passa è sempre peggio. Quest’anno poi, messo apparentemente da parte gli sbarchi anfibi degli invasori via mare (con Draghi non sbarca più nessuno?) tiene invece banco il toto presidente. Topo Gigio lo ha già proposto qualcuno?

Ma tornando ai politici, cristiani, sovrani e spesso, ma neanche tanto, un po’ fascisti, c’è da dire che, se i nostri stanno un momento in stasi (ma coi coltelli in mano pronti a sbranarsi a vicenda) in Europa la cristianità è in una botte di ferro. Migliaia di poveri cristi tenuti in un limbo, senza conforto, senza assistenza, senza speranza con gente lasciata semplicemente lì, a morire di freddo nella più totale indifferenza.

Ah che bello essere cristiani! Loro che difendono la vita ad ogni costo purché sia solo un abbozzo multicellulare ma potenziale futuro cittadino sovranista o loro che sono contrari ad ogni forma di eutanasia perché il cittadino deve vivere fino alla fine soffrendo ma deve vivere, ci mancherebbe! Loro che uomini e donne sì che s’adda da procreà ma i gay pigliateli pure a botte!

Se invece sei forestiero…sticazzi…allora cristianamente stai al di là del muro e puoi pure morire…basta che non fai troppo rumore, che non ti si veda e non ti si senta che c’è da andare alla messa a celebrare la nascita di quello che tanto ti rimetterà la coscienza a nuovo togliendoti tutti i peccati…basta poco che ci vuole…tre padre nostro e due ave Maria e il tuo mondo di bontà è salvo!

PS Non voglio farvi sentire in colpa! Non ce l’ho con voi che vi apprestate a passare momenti di relax in famiglia. Il mio bersaglio, spero che si è capito, è solo l’ipocrisia di certa gente. Tutto qua. Vorrei solo che si fosse “più buoni” tutto l’anno per davvero e non a parole…e la bontà di cui parlo passa anche per il non negare ad altri cose elementari come dei diritti…

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Il mondo alla rovescia

Tra le tante mie letture preferite il filone Spy col maestro indiscusso Le Carrè mi è sempre piaciuto al pari dei prodotti cinematografici o TV. Credo da sempre, tanto che sin da bambino ero affascinato dalla mitica Emma Peel di Avengers ( ne raccontai anche il perché qui)

Una delle caratteristiche delle Spy story è quella di contrapporre da una parte il bene supremo e dall’altra il male assoluto anche se poi, nei racconti più realistici (alla Le Carrè appunto) le cose si mischiano in una zona d’ombra che dà da pensare.

Ad ogni modo in questo schema si riconosce sempre una Spectre, un tiranno cattivo (buoni ce ne sono?), una qualche mafia, dei cospiratori il cui scopo è metterlo nel culo al resto del mondo ma col sorriso di chi fa finta di esserti amico. A contrastare ciò interviene sempre un eroe che fa luce sulla verità scoprendo il misfatto.

Ovviamente tutti acclamano l’eroe come novello Achille: il mondo è salvo…fanculo i cattivi! E altrettanto ovviamente l’eroe è americano nel novanta per cento dei casi che se non lo salvano gli americani il mondo…come siamo fortunati che ci sono loro! Si capisce il sarcasmo? Ok… Nel restante dieci per cento mettiamoci 5 inglesi Bondissimi, un paio di francesi, forse un russo, uno a caso e il solito Jackie Chan per la Cina.

E no, gli italiani non compaiono! Cazzo devono salvare gli italiani? Siamo l’emblema del casino, figuriamoci! No no, l’eroe per antonomasia e americano! E a lui vanno gli onori. E questo è assodato. Che fareste se di colpo una spia rivelasse al mondo che la Russia ha costruito un’arma micidiale o che ci sono prove di certi comportamenti o altre cose segrete oppure che la Cina ha fatto quella manovra per ecc ecc ecc?

Ve lo dico io che fareste? Applaudireste all’eroe e indignati gridereste peste e corna contro i kattivi. Alcuni scenderebbero in piazza, magari boicotterrebbero i prodotti di quelle nazioni canaglia e via dicendo. Bene. Cioè male. E vediamo perché. Perché in tutto ciò lo schema è sempre fisso. Usa/GB contro Giappone, Germania, poi Urss, poi sud-est asiatico, poi Sudamerica, poi paesi arabi come se piovesse, di nuovo Russia e infine new entri appunto la Cina!

Povera Cina, finché era sottosviluppata e produceva solo chincaglieria non se la cacava nessuno…oggi che invia sonde su Marte e offre il top della tecnologia è una minaccia! Va bè, divago, questo potrebbe essere un’altro post. Dicevamo dello schema. Schema immutato da un secolo. Schema a cui siano talmente tanto abituati da non considerare minimamente l’ipotesi che vi possa essere un errore.

Errore per cui i cattivi guarda un po’ sono proprio i nostri eroi e dove l’eroe vero, quello che ha smascherato tutto ciò invece di essere omaggiato e acclamato come meriterebbe, ad esempio con un premio Nobel per la pace, varie onorificenze e lauree ad honorem invece è in carcere. Uno che non ha ucciso nessuno, non ha rubato, non ha corrotto, non ha compiuto atti terroristici è in carcere trattato come il peggior criminale.

Uno che ha semplicemente fatto il giornalista d’inchiesta ed ha rivelato al mondo quei documenti che semplicemente dicono che gli eroi non lo sono poi tanto e che hanno commesso crimini di guerra come e forse più di tanti altri contro cui hanno scatenato guerre per molto meno.

Ecco, nel mondo capovolto Juliane Assange è tuttora in carcere , in Inghilterra, col rischio di finire estradato negli USA dove, democratici come sono semplicemente lo seppellirebbero vivo per aver messo a nudo il re. Ok, vedete l’opinione pubblica indignata per tutto ciò? Io no. È nel dimenticatoio, come Snowden, altro braccato senza futuro.

Bene, cioè sempre male, il punto è questo: se sta gente viene fatta passare per cattiva mentre al contrario i più figli di una provetta avariata sono capi di stato o occupano posti di comando, se a nessuno frega nulla che il mondo sia capovolto, se ormai non c’è più alcun ideale (perché ci hanno detto che era sbagliato averne…) ma che speranza abbiamo del fatto che le cose possano cambiare?

Io nessuna.

Però credo che, se si volesse dare un segnale forte al mondo, ecco, quello sarebbe un primo passo da cui iniziare: il resto forse poi verrebbe da se.

Forse.

O forse no.

Ecco uno dei pochi che invece ne parla.

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Il treno

Quando salgo su di un treno, di default, ho sempre cercato di sedermi lato finestrone e con lo sguardo rivolto al senso di marcia. Raramente ho fatto il contrario e se è capitato è stato o perché i posti erano già occupati, e allora ci si accontenta, oppure perché sali su un treno il cui posto qualcun altro ti ha acquistato e amen, pazienza…a volte riesci a cambiarlo altre no.

Cosa che invece mi ha sempre infastidito (va beh, uso infastidito ma non è proprio fastidio, diciamo un misto tra stranito e sconcertato!) è quando parti in un senso e ad un certo punto ti ritrovi a viaggiare al contrario e per un attimo ti domandi se per caso non stai ritornando indietro!

Ad ogni modo ieri era uno di quei viaggi in cui il biglietto è stato acquistato da altri e il mio posto era sì accanto la finestra ma di spalle al senso di marcia. E allora mi ero messo a riflettere sul perché io, se potessi scegliere, opterei per l’altro verso. E ho fatto una sorta di analogia con una macchina del tempo.

Ho pensato che dal punto di vista dell’osservatore se posizionato verso il senso di marcia, guardare fuori ti permette di guardare ciò che sta per arrivare. Guardi un futuro prossimo insomma. Vedi cose in lontananza che pian piano si fanno più grandi finché arrivano e poi zacchete, di colpo non ci sono più: diventano passato, flash di ricordi che poi si perdono.

Al senso contrario invece è all’opposto: è come guardare costantemente al passato senza minimamente preoccuparsi di ciò che verrà. Tutto passa e guardi il mondo e le cose sparire in lontananza. Quello che vedi è solo ciò che è passato. Chissà, forse sono due atteggiamenti opposti di chi affronta la vita. Forse ho sempre scelto quel posto perché ho sempre voluto affrontare il futuro, guardandolo in faccia.

Forse invece sono solo stupidi intrugli mentali conseguenza di un’altra notte insonne e un viaggio è solo un viaggio. La vita stessa è un viaggio che ancora non ho capito dove porti né chi e perché ci faccia viaggiare. So solo che sempre più spesso vorrei scendere o almeno lamentarmi col capotreno ma non passa mai! So che forse sto cambiando e che tutto sommato, anche viaggiare di spalle non è poi così male. So solo che fino a qualche anno fa non lo avrei mai neppure pensato!

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Litigi telefonici…

Arrivo in stazione per prendere il treno che mi riporta a casa e mi ritrovo ad ascoltare una che al telefono litiga con Fabrizio tra una imprecazione e un pianto. E lei che parla…parla…parla…spiega cose, tornerà solo se trova lavoro…lei non è come la sorella (di Fabrizio) che fa l’infermiera e conosce tutti, lei sta sola, ha bisogno di sicurezza…e bla bla bla…ok, annuncio del treno… è in ritardo…mi sposto al presunto punto di accesso alla carrozza.

Salgo…arrivo al posto…e tac…ne trovo un’altra…amò…ieri sei stato al telefono…bla bla bla…dovevi stare con me…amò no non lo tollero…io ho bisogno che stai con me…se le cose non partono da me tu non le fai…chiamami no…tu non le fai più ste cose…tu neanche un messaggio mi hai mandato…prima ci tenevo di più…da quanto tempo non mi chiedi stai bene? Hai mangiato? Vedi… Sono queste le piccole stronzate…e bla bla bla…Non ti tengo le ore al telefono come tua moglie ma un attimo di tempo me lo devi dare…

Ora…sono già 5 minuti che blatera…e io mi domando: ma perché io devo sentirmi tutti i cazzi tuoi? Sei nervosa? E sti cazzi…metto intanto gli auricolari e musica a palla mentre penso a ste due tipe che io non sopporterei neppure un minuto. Egocentriche, convinte che il mondo giri intorno a loro, convinte che i loro Fabrizi, Vincenzi debbano sempre essere lì a disposizione.

Ok, io non li conosco ma mi chiedo perché ste donne debbano sempre volere degli uomini da “modificare”? Perché sono così? Ma soprattutto perché devono portare noi altri ad ascoltare le loro storie? Io boh…sta gente non la capisco. Ma se con una persona non ci si sta bene perché bisogna insistere? Che senso ha? Boh… Comunque questa continua a blaterare e a me sta venendo voglia di scaraventarla giù dal treno…

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Caro signor Cruciani…

Ok, magari sbaglio. Magari il mio atteggiamento riguardo certe persone è estremo. Magari, ma non ne ho nemmeno mai fatto mistero, io sono una brutta persona e ha ragione lei: io sono un pezzo di merda, scritta senza gli ipocriti puntini. Sarà così. In questo mondo ribaltato dove certi valori non contano più ci sta che quelli cattivi sono le persone come me. Pazienza.

Capisco anche la difesa di un “amico”, capisco anche la pietate umana verso una persona in difficoltà ma, quello che davvero non capisco è il perché si sia scelto di dare spazio e voce a queste persone che, lei definisce un “mattoide” ma che io invece definirei persone stupide, irresponsabili e anche criminali.

Ora il suo amico è finito intubato e rischia di non farcela. Ok, sa che le dico? Dico che per quanto mi riguarda il silenzio da parte sua sarebbe stato più giusto. Dice che chi si augura la morte è un pezzo di merda. Bene. Però a quanto mi risulta non ha certo dato del pezzo di merda al suo amico quando oltre a negare il covid, oltre a farsi beffe di vaccini e norme igieniche questa persona si vantava di essere andata in giro malata a propagare il virus.

Io sono un pezzo di merda? Ok. Forse lo sono ma lui? E quelli come lui che da due anni stanno remando contro? E no, non ci sto a farli passare come mattoidi o simpatici anticonformisti o addirittura liberi pensatori alternativi al sistema. No, non è così e andrebbero (andavano) trattati tutti per ciò che sono: degli arroganti imbecilli irresponsabili e criminali. Questo sono.

Dovrei avere pietà di loro quando finiscono male? Non ci riesco. Non ce la faccio. La mia pietà, la mia solidarietà la riservo a chi la merita. La riservo a chi, finisce in uno stato di disperazione a causa di decisioni e comportamenti altrui. La riservo alle vittime delle nostre guerre, a chi fugge da miseria, distruzione, alle vittime di stupri o a chi tira a campare con quel poco che ha per via di un sistema iniquo.

A loro si che riservo le mie attenzioni. Per il suo amico non spenderei nemmeno un briciolo della mia attenzione. Sta morendo? Peggio per lui. Lui una scelta l’aveva. Vive in una parte del mondo dove c’è una sanità, c’è un accesso ai vaccini semplice, c’è tutta la possibilità di avere accesso ad informazioni. C’è la realtà di vivere in un paese dove hai acqua, elettricità, riscaldamento, dove puoi farti tutti i giorni una doccia.

Siamo talmente tanto privilegiati che ci scagliamo contro chi non ha nulla rendendoli un problema e nutrendoci di ipocrisia. Ora c’è tanta di questa gente no vax che si ammala e muore. Gli avete dato voce, avete cavalcato il dissenso generando disinformazione e caos, avete azzoppato una nazione e adesso io dovrei sentirmi in colpa se penso che si, se uno di loro crepa è uno di meno in circolazione?

No, non mi sento in colpa. Lo penso. Penso che certamente ognuno di noi possa sbagliare ma, penso anche che ognuno di noi ha anche tutti gli strumenti per poi cambiare idea. E se dopo due anni questa gente non ha cambiato idea…beh allora non hanno scuse. È stupidità pura e quindi che ne accettino le conseguenze. Di certo non verserò una lacrima.

E però, caro signor Cruciani, visto che lei è parte di quel sistema che ha dato voce alla disinformazione, che ha voluto creare questi “personaggi” per cavalcare l’onda di stupide e pretestuose polemiche, che quanto meno dovreste chiedere scusa per la vostra incapacità di distinguere tra chi ha un background culturale tale da poter parlare di certi temi e chi non ne ha adesso mi chiedo:

ma non è che se c’è un pezzo di merda quello è proprio lei e con lei tutti quelli come lei, politici in primis che state e avete toccato veramente il fondo tenendo questo genere di comportamento?

“La Zanzara, il no vax Mauro da Mantova è stato intubato e non risponde alle cure. Si era vantato di aver infettato un supermercato – L’AUDIO – Il Fatto Quotidiano” https://www.ilfattoquotidiano.it/2021/12/10/la-zanzara-il-no-vax-mauro-da-mantova-e-stato-intubato-e-non-risponde-alle-cure-si-era-vantato-di-aver-infettato-un-supermercato-laudio/6421759/amp/

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Le donne, quelle migliori!

Un po’ mi conoscete se mi leggete da un po’ anche se, devo dire che dei vecchi lettori…boh…ne vedo sempre meno ma va beh…non divaghiamo…dicevo…i vecchi sanno come la penso (o suppongo e spero che l’abbiano capito!) e i nuovi mi auguro che lo capiscano presto del resto non ho un blog criptico e dico sempre tutto ciò che ho per la testa senza essere elusivo ed ondivago che quelli alla Fabio Fazio a me un po’ stanno sulle palle se proprio la devo dire tutta!

Tra le cose che ho lasciato trasparire c’è quella cosa che io applico nella vita di tutti i giorni e si chiama rispetto a prescindere verso TUTTI fino a prova contraria. Cosa significa questo? Significa che me ne strafotto ad esempio di comprare le mimose l’Otto Marzo per fare quello che ama le donne. Perché me ne strafotto? Semplicemente perché non amo le donne più di quanto ami gli uomini. Le categorie vanno bene per le statistiche, per gli sfottò, per discorsi estemporanei ma poi, alla fine della fiera non vogliono dire nulla.

Le donne insomma non sono affatto migliori degli uomini come non sono nemmeno peggiori quindi io rispetto te donna o te uomo in quanto individuo e basta. Se quel rispetto sei poi meritevole di mantenerlo bene altrimenti lo perdi e non sto a guardare cosa hai o non hai tra le gambe per trarre certe conclusioni.

Quindi, questo per dire che sono sempre stato contrario alle fantomatiche quote rosa tanto per dirne una e mi incazzo quando sento quei discorsi del tipo ci vorrebbero più donne al potere perché sono bla bla bla e tutta una serie di stereotipi falsi ed essi altrettanto sessisti. Di donne cattive, stupide, incapaci ce ne sono tante come tra gli uomini. Il sesso non vuol dire proprio nulla.

E queste considerazioni per me valgono sempre con chiunque e per chiunque: uno straniero non è migliore o peggiore di un italiano, un nero non è buono solo perché è nero così come non è cattivo! Un disabile non è necessariamente un santo e un bambino non è sempre un angioletto. Si generalizza troppo spesso e si banalizza tralasciando ciò che davvero importa ovvero che tipo di persona hai davanti.

E quando si generalizza poi si finisce che spesso ci si deve ricredere soprattutto se si tende ad idealizzare come molti uomini fanno con le donne. A mio parere per essere davvero tutti alla pari e sullo stesso piano dovremmo tutti smetterla di percepire “gli altri” come diversi ed in quanto tali meritevoli di attenzioni particolari.

Ora, attenzione, tutto questo non vuole certo negare che vi sia un problema di emancipazione e di violenza. Dico solo che non necessariamente una donna solo perché è donna è anche una brava persona.

Tra queste considerazioni poi ci metto anche quella della grande, enorme, incomparabile religiosità che permea la nostra società! Gente così religiosa ed attenta alle radici cristiane da dimenticare che le radici semmai siano tutte pagane ma va beh….resta il fatto che alla fine, il risultato di chi si vuole spacciare per migliore è alla fine amaramente comico e la vignetta seguente illustra benissimo il mio ragionamento e a me non resta altro da dire…se non che mentre tutti aspettano il solito Natale indossando i panni dei buoni cristiani, ai confini dell’Europa c’è gente che cristianamente viene ignorata e lasciata morire.

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Ooohmmmm…

Poco fa tornando dal medico a momenti finisco sotto una macchina. L’ho schivata istintivamente per una frazione di secondo. Naturalmente ero sulle strisce per altro in prossimità di una rotonda per cui, tu automobilista devi comunque rallentare e guardare e…dare la precedenza a chi ce l’ha.

Non ci sono dubbi. Ora, se te stai per mettermi sotto (chissà, uno più smaliziato di me si sarebbe fatto un bel po’di soldi…) ed io, non tu…, io evito la cosa e, per reazione naturale, ti indico con la mano mandandoti affanculo direi che è il minimo sindacale visto che nemmeno il gesto di chiedere scusa hai fatto.

No, il tipo si è offeso che l’ho mandato affanculo. Ha iniziato a urlarmi contro. Io gli ho detto una sola frase: se uno è sulle strisce ti devi fermare. Hai torto e devi stare muto. Ha continuato…a sbraitare. Mi sono girato e sono andato via…ho percepito anche un coglione nei miei confronti.

Certo… Sono io il coglione ma giusto perché non ti ho stampato un calcio nei denti… Mi ha urlato che non mi ha visto…deve essere un non vedente con seri problemi per non vedere uno di un metro e novanta che sta attraversando… che poi, ok, io posso anche capire che non mi hai visto…ma, come minimo stai zitto o chiedi scusa.

Qualche volta a parti invertite mi è successo ma io ho sempre chiesto scusa. Ecco, questa è un’altra cosa che di questi tempi non si usa più: accettare le proprie responsabilità, i propri errori, le proprie colpe, i propri doveri e chiedere scusa accettando le conseguenze delle proprie azioni. Non si usa più.

Tutti vogliono sempre avere ragione anche se hanno torto. La colpa non è mai dei singoli ma sempre di qualcun altro. Io non sarò la persona migliore del mondo ma cazzo, tra i miei principi cardini questo c’è di sicuro. Se sbaglio ne affronto le conseguenze. Sempre. Probabilmente se tutti facessero così il mondo sarebbe già un posto un pochino migliore…

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L’avvelenata…

Lo premetto: questo è uno sfogo ed è polemico come peggio non potrebbe essere. Sono incazzato nero di quel nero assoluto come solo l’assenza di ogni barlume di luce può essere. E qui di luce non ne vedo proprio. Se ci aggiungo anche le motivazioni del precedente post il quadro è completo: se volete una persona peace and love direi che in questi giorni è decisamente meglio evitarmi…

La situazione generale non è rosea. Quando lavoro non è che abbia tanto tempo per informarmi sulle vicende del mondo ma qualcosa arriva e quel che arriva non mi piace nemmeno un po’. Per farla breve la produzione per cui lavoro ha annullato delle date ed altre potrebbero saltare. Il motivo?

Ovvio…sto maledetto covid ovviamente o meglio la gestione complessiva di questa situazione ed il fatto che, non ci giro attorno, esistano degli emeriti COGLIONI, che da quando tutto è iniziato sembra che stiano facendo di tutto per andare contro ogni regola di buonsenso usando logica, rispetto e intelligenza.

E allora leggi di tutti questi imbecilli no vax che vengono ricoverati, leggi di green pass falsi, leggi di quello che va a farsi l’iniezione col braccio siliconato, leggi di stupide trasmissioni che danno voce a stupidi personaggi che si ostinano a propagandare le loro fregnacce, leggi dei morti in aumento, dei contagi in aumento, di figli mandati in scuole no vax, delle terapie intensive di nuovo al limite e ti girano…

Ovvio che mi girano. Non sono un dipendente assunto a contratto indeterminato. Non ho tutele. Non ho nulla se non me stesso su cui contare. Leggo e faccio due più due e già intravedo lo sviluppo della storia: non fare nulla fino a dopo le feste. Fare produrre, vendere, far girare soldi sotto le feste e dopo andare in lockdown. Scommettiamo?

E allora intravedo di nuovo la stretta sugli spettacoli, teatri chiusi e tutti a casa. Amen. Gli altri che riceveranno stipendi, casse integrazioni, sovvenzioni e noi a prenderla di nuovo nel culo magari ricevendo qualche elemosina. E tutto questo perché? Per dei COGLIONI. E allora che crepassero tutti. Non volete vaccinarvi, indossare mascherine e mostrare un documento? Ma crepate cazzo!

Ve lo meritate. Perché tutto ciò NON È GIUSTO. Ve ne fregate del prossimo e io dovrei giustificarvi? Dovrei fare finta di niente? No, non ci sto. E non ci sto neppure al gioco che ci starebbero terrorizzando e mettendo gli uni contro gli altri. NO. NON È COSÌ. La situazione è chiara. La direzione da seguire è UNA ED UNA SOLA. Non esistono rimedi della nonna, varechina, cure fantasiose o complotti.

Non esiste nulla. Esiste solo gente che vive scollegata dal mondo e che non ha cervello. Ed esistono SCIACALLI politici ( Salvini e Meloni in primis ma anche altri da Renzi a Cacciari e compagnia bella) che cavalcano l’onda. E non sono i soli. Ed esistono ugualmente pseudo giornalisti e pseudo programmi informativi che danno voce a questi idioti. Questo c’è. E bisogna dirlo. Tutto il resto è solo filosofia spicciola.

E tutto ciò, lo ripeto non è giusto nei confronti di tutti gli altri che hanno perso cari o il lavoro o vicino precariamente come il sottoscritto. Questa gente merita solo una cosa: l’estinzione. E lo ripeto: nessuno si azzardi a dire che sono manipolato, che sono al soldo di bigpharma (si anche questo mi hanno detto…anche del fascista mi hanno dato…) perché, lo ripeto, di certo non ho tempo di rincoglionirmi sui social o guardando la TV.

No, quello che dico e penso è il frutto di sensazioni personali basate sui fatti. È frutto di vedere il mondo dalla posizione di chi viaggia. E tutto ciò che vedo e sento e ogni tanto leggo non va bene. E proprio non riesco a capire perché se c’è gente rincoglionita in giro io debba andare in lockdown e non ci debbano andare solo loro. Perché?

E visto che tutte le spiegazioni sono state date, tutte le indicazioni sono state prospettate e visto che altre soluzioni non ci sono, tenendo conto che sta gente è ostinata oltre ogni ragionevole limite facciamo così: io rispetto la vostra scelta di non vaccinarvi, di non mettere mascherina e di negare che esista un problema ma voi dovete rispettare il mio di pensiero che è altrettanto chiaro: andate tutti quanti affanculo a morì ammazzati. Mi avete rotto il cazzo e non vi sopporto più.

Bene… Fine dello sfogo di un asociale sempre più convinto che ormai odia tutto e tutti. Ora datemi pure del coglione, del presuntuoso, del cattivo o di quel cazzo che vi pare. Toglietemi il saluto, toglietemi l’amicizia, fate come vi pare ma tutto ciò non cambia di una virgola il fatto che ne ho veramente le palle piene e mai come ora ho raggiunto quel limite per cui una discussione dal vivo con una di queste persone potrà davvero finire male e non so se saprò evitare conseguenze. Meglio starmi alla larga così come io cerco di stare alla larga dal resto del mondo se non per lo stretto necessario…

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Non ho l’età…

Era una canzone di altri tempi che cantava la Cinquetti ma queste tre parole, in questo momento sono quanto di più adatto a come mi sento. Con lo spettacolo mi trovo a Reggio Calabria. La sera prima di partire , quattro giorni fa avverto un dolore alla schiena. Ok…doccia di Voltaren e come al solito spero che il giorno dopo per magia tutto passi…

Il mattino dopo non era passato ma dovevo partire. Tutto il viaggio è stata una sofferenza attenuata appena appena da una compressa di Diclorem che mi ha dato sorella. Due giorni di lavoro vedendo le stelle… Mi sono fatto fare poi delle iniezioni da una infermiera (anche da un attore!) di Muscoril e Voltaren. Risultato?

Nulla! Anche quella di stasera sembra non aver sortito effetto. Deve essere la conferma: non ho più l’età. Una volta mi passava sempre tutto. Ormai non è più così. Gli acciacchi si accumulano, i dolori aumentano e sento gli sguardi compassionevoli dei colleghi più giovani.

Già solo il fatto che se provo a fare qualcosa c’è sempre qualcuno che mi dice lascia stare mi fa sentire strano. Non mi riconosco più. Sta persona fuori di me non sono io. Boh. Tra un po’ inizia l’ultima replica poi a seguire smontiamo per un’oretta e domani finiamo. Non ho idea di come farò… Ma devo resistere.

Non ho alternativa. Però mi girano e tanto. Tanto. E anche stare seduto è una sofferenza. E via… Luci palazzetto spente si comincia…the show must go on…e portiamo a casa anche questa…

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Vecchie illusioni

Sei celiaca? No

Sei intollerante ai latticini? Ad altro? No

Sei astemia? No

Sei vegana? No

Sei religiosa? No

Sei contro l’eutanasia? No

Sei fascista? No

Sei berlusconiana? No

Sei razzista? No

Sei omofoba? No

Sei no vax/terrapiattista ecc ecc? No

Sei sessuofoba? No

Sei contro il sesso anale? No

Sei interista? No

Sei sposata? No

Ti metteresti con me? No

Ecco…prova ad indovinare quale no ha posto fine ad ogni illusione?!🤔😂

Che va beh, ci rido e ci scherzo su tanto evidentemente doveva andare così e certe ricerche ho smesso di farle da un bel pezzo! Ormai le uniche ricerche le faccio sui siti di e-commerce quando ho bisogno di qualcosa!

Eppure, bene o male è quasi sempre andata così: storie mai nate perché troppe pregiudiziali da una o l’altra parte, o storie finite per l’emergere di profonde divisioni o incompatibilità o, storie in cui la potenziale candidata era fuori concorso perché già sposata o impegnata!

Ma, tante volte, semplicemente, era la mia persona quella a non essere gradita, persona evidentemente sbagliata, poco attraente, poco brillante, poco divertente, poco forte, poco ricca, poco tutto insomma! ‘Ndo vai se sei così? Da nessuna parte! Dove vuoi andare!

Ecco, questo e tanto altro dovrei rispondere a chi non si fa i cazzi suoi e se ne esce con quella domanda, quel sposato? No? E come mai? E te sei lì che vorresti solo far capire che non tutte le persone sono giuste: ci sono anche quelle sbagliate ed io ne sono una! Che fa uno così? Nulla! Se ne resta per i cazzi suoi! Semplice!

E a domanda semplicemente rispondo con un: per scelta! Mia? O no, scelta loro! Fosse stato per me appurati tutti quei no probabilmente avrei iniziato a levitare per la contentezza di averla trovata davvero una così! Ma non è successo e pazienza! Da tempo ormai ne ho preso atto e non sarebbe neppure un problema se, ad ogni occasione sociale/familiare non mi sentissi sempre gli occhi addosso di chi da una vita ti ha sempre visto solo.

Ahoo, sto bene con me stesso, non ci penso e non ci soffro ok? Ecco, potreste almeno fingere anche voi che va tutto bene e non ve ne frega nulla? Ok, lo so che siete tutti accoppiati, tutti contornati da figli e ormai pure nipoti. Bene, mi fa piacere davvero per voi se siete felici. Ma se io so spaiato che ci posso fare? Non chiamatemi così non vi faccio fare la tavola dispari! 🤷

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Gradi di libertà

Libertà. Bella parola. Tanto bella quanto anche abusata negli ultimi mesi forse perché, in tanti che la usano, non ne hanno mai compreso appieno il significato. In tanti infatti, credo che tendano a confondere il significato della parola con quello di una cosa che equivale al puro menefreghismo e che anzi è inteso proprio con il faccio come cazzo mi pare.

Ecco, quello nella foto è un uomo libero. O quasi. Ci sono aree geografiche del nostro pianeta dove vivono uomini in zone poco urbanizzate, zone impervie o con condizioni di vita sfavorevoli dove per tanto non tutti potrebbero o riuscirebbero a vivere/sopravvivere.

In queste zone chi ci vive ha un grado di libertà molto ampio: il vivere nel deserto o al polo o nella foresta consente indubbiamente di poter agire in un certo modo. Ed è logico che sia così: prendi ciò che la natura ti offre, ti sposti dove vuoi, se devi fare un bagno o i tuoi bisogni li fai dove capita, non devi rendere conto a nessuno delle tue decisioni, non devi pagare luce, acqua, tasse ecc ecc.

Certo, vivi pur sempre sul pianeta Terra per cui il tuo grado di libertà tende al massimo ma comunque non sarà nemmeno in quel caso del 100%. Non è che se vivi da solo puoi costruirti un ordigno nucleare e farlo detonare giusto perché ti va! Ci saranno in quel caso delle limitazioni alla tua libertà. Chiaro no? Diciamo che, almeno che uno non vada a vivere su Marte sei libero sì ma fino ad un certo punto.

Bene, diciamo che, o per scelta o per necessità c’è chi ha un modo di vita quasi totalmente libero. Ora però veniamo a noi che viviamo per scelta o necessità in un altro tipo di contesto sociale basato sull’urbanizzazione e su quello che si definisce società: persone che condividono spazi comuni e che partecipano al mantenimento di essi godendone di tutti i vantaggi.

Ecco, questi siamo noi. Camminiamo su strade lastricate, asfaltate, abbiamo scuole, ospedali, mezzi pubblici di trasporto, abitiamo in città affollate, ci rechiamo in posti di lavoro e viviamo in abitazioni fornite di diversi servizi. Bene. La vedete la differenza? A me pare ovvia. Nel secondo caso la convivenza forzata con altre persone implica necessariamente l’accettazione di una serie di regole e compromessi che inevitabilmente limitano il nostro grado di libertà.

Potrebbe essere diversamente? No. Non potrebbe. O così o sarebbe il caos. Se decidi di vivere in questo contesto devi adeguarti. Non puoi andare a 200 all’ora in piazza, non puoi parcheggiare in doppia fila o al posto di un disabile, non puoi buttare la spazzatura per strada, non puoi non pagare le tasse. Non puoi decidere di non vaccinarti. Insomma non puoi fare come cazzo ti pare.

È dittatura questa? No cazzo, non lo è! È condivisione degli spazi comuni. Nessuno ti impone di restare però. Se resti accetti un compromesso ed il tuo grado di libertà si riduce di un po’ ottenendo in cambio altre cosette come istruzione, sanità, sicurezza, pulizia, servizi. Ma se non ti sta bene, puoi sempre fare i bagagli e andare in uno di quei posti dove sarai più libero di così. Certo, se ti senti male sappi che nel deserto o in mezzo la giungla le ambulanze non arrivano…

Sappi che se vuoi mangiare non trovi tutto sotto casa ma te la devi sudare. Sappi che sarai sì libero ma la tua vita sarà ben diversa da quella che pensi. Però, ripeto…puoi andartene quando vuoi. Nessuno te lo vieta.

Ecco…ora che hai appreso questa banale ovvietà sappi anche un’altra cosa: in una dittatura questa scelta non ce l’hai. Tu che ti riempi la bocca di quella parola sappi che in una dittatura sì che il tuo grado di libertà tende allo zero. In una dittatura non vivi in una società di condivisione ma di sottomissione ai voleri e ai capricci di qualcuno.

Ecco la differenza.

E a ben guardare, qui di capricciosi ci siete solo voi che parlate di dittatura e sputtanate la parola libertà solo perché, questa è la verità, siete delle persone egoiste, narcise, prepotenti, maleducate, ignoranti e pretendete di dover vivere in una società dove vorreste fare quel che cazzo vi pare senza dover dare conto a nessuno. Beh, no, non è così che funziona…

E sarebbe anche ora che qualcuno inizi a farvelo capire.

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Coda alla vaccinara

Da questo piatto famoso della cucina romana prendo spunto per una domanda: i no vax boicottano anche ciò? La coda è anch’esso un antico complotto di Big Pharma per costringere il popolo a ingurgitare uno spezzatino di microchip in salsa di 5G? Ok, sono caustico e sarcastico lo so ma, direi che guardando le ultime notizie il mio disappunto verso questa fetta di popolazione ci sta tutto.

Qui si rischia di nuovo di mandare tutto a puttane per le paturnie di questi esimi professori laureati all’Università di Facciabuco. Qui rischio di nuovo di non poter lavorare. E non lo trovo giusto. Per nulla.

Ok, accusatemi pure di essere al soldo di questa potentissima congrega farmaceutica (è successo davvero, su Quora…) ma, se io sono al loro soldo voi novax al soldo di chi siete? Delle pompe funebri? Fanculo…le vostre farneticazioni mi hanno stancato. Non vi sopporto più.

Intanto, ieri, per non farmi mancare nulla mi sono fatto anche il vaccino antinfluenzale e quello anti-pneumococcico. Dopo tutti quelli fatti da bambino e tutti quelli fatti al militare (chissà perché li nessuno chiedeva che cosa ci fosse o si dichiarava no vax!) oltre anche ad una antirabbica direi che dovrei quasi essere immortale!

In realtà come per ogni vaccino è solo un cercare di favorire le probabilità: nessun vaccino e nessun farmaco garantiscono il 100% di efficacia ma, anche un misero un per cento sarebbe sempre meglio di uno zero. Mi sembra logico.

E logico mi è sembrato farli perché sono uno che, se mi fanno lavorare viaggio e quando viaggi ti chiedono il Green Pass sì ma, a volte ti misurano la temperatura e metti che mi becco una influenza con febbre? Rischio di non lavorare o entrare in un posto e di dover attendere l’esito del tampone.

E visto che a me già li fanno ogni due/tre giorni, rischiare di doverne fare altri magari perdendo anche giornate lavorative non mi andava. Quello contro la polmonite poi è per sempre quindi li ho fatti ringraziando la dea bendata per il fatto di essere nato nel posto giusto.

Questo fa incazzare: qui c’è gente che può vaccinarsi gratuitamente e per motivi idioti non lo fa mentre tre quarti della popolazione mondiale non gode di questi privilegi e pagherebbe per avere queste possibilità. Senza contare chi non può farlo per ragioni mediche. È un mondo decisamente sbagliato.

Non so cosa passi per la testa di questi no vax ma se prima mi facevano quasi sorridere per la loro stupidità ora non li sopporto più. Quel loro blaterare contro il chissà cosa ci mettono ha rotto. Ma perché in tutto il resto delle cose che prendi/mangi/bevi sai cosa c’è? E se anche ti dessero la lista di quello che c’è saresti in grado di comprenderla?

Poveri stolti. Se la prendono con big Pharmab che ha fatto i vaccini: ma perché secondo sti geni chi li doveva produrre? Il macellaio sotto casa? L’idraulico? No davvero basta… Non se ne può più. Ok, non volete vaccinarvi? Bene, non fatelo ma almeno, per coerenza isolatevi, se vi ammalate evitate di assumere farmaci ( sapete…sono anche loro prodotti dalle stesse case dei vaccini… Chissà che ci mettono!) e levatevi dai coglioni.

Questo dovreste fare. Ti ammali? Te ne vai in una grotta e ti curi mangiando radici invece di occupare posti letti in ospedale. Ma ormai insieme alla logica ed al rispetto anche la coerenza e la dignità sono scomparse da questo mondo. E pazienza. Già prima non sopportavo molta gente ma ora…beh…ora ne ho proprio le palle piene!

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On the road again

Bello tornare a vedere le sale piene, bello tornare a lavorare a pieno regime, con tutta la passione che ci contraddistingue, con tutte le bestemmie di chi continuamente risolve problemi ma che poi trova sempre il modo di tornare a sorridere.

Ancora tre repliche e lasciamo anche Torino. Mi piace questa città, un po’ meno il teatro che come la maggior parte dei teatri italiani andrebbero ristrutturati o ricostruiti da zero ma tanto non frega un cazzo a nessuno e lo sappiano. Ieri sono riuscito anche a fare il turista avendo finalmente una mattina libera. Sono anche andato al museo egizio e me ne sono andato a zonzo. Volevo salire anche sulla Mole ma c’era troppa gente ed io odio le file.

Comunque bella città davvero. Altri due giorni ancora e si ritorna a casa per ripartire di nuovo.

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Toglietegli gli smartphone!!

Provate ad immaginarvi la scena che vi descrivo. Prendete un onesto programmatore o un gruppo di essi. Immaginate che abbiano lavorato ad un software passando giornate a scrivere codici, nottate a testarlo mettendolo a punto tra difficoltà più o meno grandi. Bene, adesso pensate a queste persone che finalmente hanno realizzato il software e adesso sono li che attendono di veder premiati i loro sforzi e lo caricano sullo Store. Ovviamente il sistema degli Store si basa molto sulle recensioni di chi scarica l’app quindi più le recensioni sono buone e più l’app verrà scaricata e di conseguenza vi sarà un ritorno economico e di immagine.

Insomma è come le valutazioni di ristoranti ed alberghi: voi ci andreste in un posto dove tutte le recensioni sono negative con commenti di gente piccata e delusa? Ovvio che no, non ci andreste. Ecco, per un app vale lo stesso discorso e ognuno tende ad installare solo ciò che altri hanno già provato e “certificato”. Bene…torniamo ai nostri programmatori! Immaginateli che si alzano al mattino e vadano a controllare tutti contenti quanti utenti hanno scaricato il loro software! Sanno che è buono quindi tutti contenti si aspetteranno recensioni positive e tanti download!

Ed invece…ed invece pensate alla loro faccia quando vedono una valanga di commenti pieni di insulti, punteggi crollati a picco e di colpo si vedono crollare tutte le loro certezze! What?? Che cazzo è successo? Poi sconsolati iniziano a scorrere le recensioni e notano un particolare assurdo: tutta la pioggia di merda arriva da un unico paese!! Un unico paese ha deciso di affossare il loro software! Bene….immaginate adesso le loro facce…facce di chi non ci sta capendo un cazzo…di chi viene insultato e deriso e senza che abbia fatto alcunchè per meritarselo! Indovinate un po’ qual’è questo strabiliante paese che si è fatto riconoscere nel mondo?

Bene, avete indovinato! I prodi soggetti di tanta intemperanza sono stati proprio i nostri (ahimè) connazionali. Perché? Probabilmente se lo stanno ancora chiedendo anche i programmatori ma la risposta è al tempo stessa assurda ed indice, ancora una volta, di quanto sia alto l’analfabetismo funzionale in questa nazione. I coglioni, perché questo sono, hanno scaricato ed installato il software sbagliato!

Volevano installare l’app Immuni (che è italiana e scritta in italiano!) ed hanno invece scaricato un software dal nome Immune System il cui scopo è didattico ed è in inglese per gli inglesi!E dato che sono dei coglioni non hanno speso un secondo per leggere le info e capire di cosa si trattasse prima di procedere!Ma dato che sono pieni di odio e rancore non hanno perso un solo secondo a riversare il loro disappunto poiché anni di social questo hanno loro insegnato a fare!

Insomma, morale della favola alla fine è dovuto intervenire il gestore dello store bloccando l’accesso ai commenti ed alle valutazioni a tutti gli italioti che altrimenti davvero avrebbero affossato un qualcosa senza nemmeno capire che avevano sbagliato! Ora, io se penso che questa gente vota…mi sento male! Questi sono gli stessi che poi danno credito a teorie strampalate, che seguono certi politici, che imperversano sui social.

Questi iniziano a diventare un vero problema. E’ gente che oltre a non capire un cazzo pretende pure di aver ragione e commenta ovunque a cazzo di cane. Ma vi sembra normale che nel 2020 vi sia così tanta ignoranza e saccenza in giro? Io boh…levate i cellulari a sta gente…levategli internet…levategli il voto e metteteli in uno zoo…per il nostro bene…ed anche il loro!

E poi c’è l’idiota…che parla di garanzie sul trattamento dei dati ed imperversa su FB, Tweett e TikTok, noti siti trasparenti e rispettosi del trattamento dei dati…

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La lingua itagliana…

A scanso di equivoci dico subito che non sono un “nazista” della lingua italiana e neppure un “purista”. Con il primo termine intendo quelle persone che non ammettono mai alcun errore da parte degli altri e sono sempre pronti con la penna rossa a correggere la qualsivoglia minima svista che a volte è solo dovuta a distrazione o, come spesso accade oggi, con l’uso degli smartphone, all’uso, spesso involontario, dei correttori automatici. Altra giustificazione di cui bisogna tener conto è anche quella riferita a situazioni in cui scriviamo frettolosamente o siamo sovrappensiero.

Insomma, sono convinto che tutti possiamo commettere errori banali che magari ci sfuggono proprio perché siamo in un contesto familiare e spensierato dove ci lasciamo andare. Ma, detto ciò, spesso appare anche evidente come, se per qualcuno, l’errore è dietro l’angolo, è anche palese che tutto sommato quella pecca è solo estemporanea, dall’altra parte esiste anche una gran moltitudine di gente che non è che commette errori…no…semplicemente non conosce proprio la lingua in cui si esprime e questo è decisamente molto preoccupante.

In genere questo genere di persona è anche ben distinguibile ed imperversa nei social. Lo si riconosce subito poiché ha quasi sempre un avatar legato ad un tricolore che ostenta, ha una propensione ad usare frasi fatte e slogan ed è un naturale propagatore di bufale. Il quadro poi viene completato con la totale incapacità di dialogo sul merito di una questione. In genere non capendo nemmeno cosa legge tende ad ignorare tutto e a rispondere con altre frasi fatte o semplicemente con un insulto. Ecco, l’italiano usato da queste persone è quanto di più scorretto e sgrammaticato vi sia ma per contro loro sono convinti di essere dei veri italiani patrioti. Li avete presente no?

Bene. Con “purista” invece intendo quelle persone che intendono la lingua come un qualcosa di fermo ed immobile legata in modo ferreo alle regole della grammatica. Queste persone in genere rifiutano tutte le terminologie derivanti da altre lingue ed ignorano che già molte parole in passato erano state mutuate da altre lingue “dominanti” del passato. Altresì rifiutano categoricamente i neologismi e le parole che nascono dal volgo, dette appunto volgari (e non sono necessariamente parolacce!) e così facendo non si accorgono che una lingua è tanto più viva quanto essa è capace di mutare, adattarsi e riciclarsi adattandosi al proprio tempo.

Per fortuna la nostra, a dispetto di questi sarcofagi ambulanti è una lingua viva ed attuale. Ora, lasciando da parte i discorsi autarchici, va da se che è perfettamente normale che se in determinati contesti vi è una egemonia culturale di altri popoli è perfettamente normale che si finisca per usare le loro parole. Lo stesso avviene nelle altre lingue e la dove è stata l’Italia la nazione culturalmente dominante si sono usate parole italiane anche altrove. Insomma non c’è nulla di cui scandalizzarsi se in inglese troviamo termini italiani legati all’opera o all’architettura e oggi troviamo parole inglesi legate alla tecnologia.

Tra l’altro è anche curioso il fatto che spesso alcune parole inglesi che ad alcuni provocano la pelle d’oca in realtà poi siano derivate dal greco o dal latino! Ad esempio il termine computer (che i francesi chiamano ordinateur e gli spagnoli ordinatora) ha un etimo latino composto da com = cum (insieme) e putare (tagliare, rendere netto – da cui potare in italiano ) e significa propriamente: «confrontare (o comparare) per trarre la somma netta» Insomma, avete voglia a sbraitare ma è una parola perfettamente legittima e non c’entra l’esterofilia. Poi se lo volete chiamare elaboratore, calcolatore o ordinatore va bene lo stesso ma storcere il naso per l’originale non mi sembra il caso!

Insomma il problema dell’Italia non è certamente la lingua che al contrario è in salute ma semmai è un decadimento culturale generale ed un decadimento socio-economico che poi si traduce nella scarsa capacità di innovazione tecnologica e di conseguenza all’incapacità di creare nuovi oggetti a cui dare un nome! C’è poco da dire…se lo smartphone lo hanno creato altrove è giusto che siano gli altri a dargli il nome. Negli ultimi trent’anni cosa abbiamo inventato? Ecco, poco e nulla…mi preoccuperei più di questo che non delle parole usate! Comunque, tutta questa premessa lunghissima per dire che, non mi colloco certamente tra i passdaran della lingua e partendo da un atteggiamento più aperto e scanzonato propongo a titolo di gioco di testare il vostro italiano! Come? Semplice! Basta andare su questo sito: Test online dimensioni del vocabolario italiano ed eseguire il test e vedere a che punto siete!

I test in realtà sono due, uno per la grammatica ed uno per la conoscenza delle parole. Io li ho fatti entrambi ed il secondo l’ho anche ripetuto perché mi sembrava un po’ troppo esagerato ma boh…a quanto pare è così. A quello della grammatica invece ho barato! O meglio, vi erano due domande di cui non ero sicuro e ho chiesto l’aiutino di Google…nel primo caso avrei risposto correttamente mentre nel secondo caso proprio non mi ricordavo una definizione e quindi avrei sbagliato. Ma poiché ho fatto quella ricerca di sicuro ora la definizione resta ben scolpita! Comunque la grammatica non mi ha mai entusiasmato più di tanto e spesso la mia memoria si rifiuta proprio di ricordare certe definizioni. A quanto pare però riesco a farmi capire lo stesso e forse il mio itagliano non è poi così malaccio anche se insomma livello professionale mi sembra eccessivo! Di sicuro c’è di peggio e a questo punto mi chiedo certi soggetti dove si collocherebbero!

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La chiavetta usb anti 5G…

In questi giorni tra le tante cose assurde viste ha spopolato l’immagine di questa fantomatica chiavetta miracolosa che dovrebbe proteggere dagli effetti nocivi del nuovo standard di comunicazione chiamato 5G di cui ho anche già parlato in modo approfondito su questo post ma su cui, ancora aleggia un sentimento misto a paura e diffidenza, tanto da spingere molte persone a credere in complotti e a seguire improbabili personaggi dalla dubbia reputazione.

E in questo marasma c’è ovviamente chi ha capito che può farci anche tanti soldi sfruttando la creduloneria della gente. Nel caso specifico qualcuno ha commercializzato questa chiavetta usb che ha le seguenti caratteristiche (sigh!):

Oscillazione quantistica
Attraverso un processo di oscillazione quantica la chiave USB da 5 GBioShield bilancia e riaffronta le frequenze di disturbo derivanti dalla nebbia elettrica indotta da dispositivi come laptop, telefoni cordless, wifi, tablet, ecc.
Ripristino della coerenza degli atomi
La chiave USB 5GBioShield ripristina la coerenza della geometria degli atomi, che consente una perfetta induzione per le forze vitali, creando (ri) una coerenza cardiaca, tramite supporto plasmico e interattività.
Emissione delle frequenze della forza vitale
La chiave USB 5GBioShield emette un gran numero di frequenze di forza vitale favorendo una rivitalizzazione generale del corpo, regolandole in base alla capacità di assorbimento di ciascun individuo.

Se volete farvi del male questo è il sito: https://5gbioshield.com/

Ora, è interessante analizzare il testo usato ed i termini: oscillazione quantistica…frequenza di disturbo…supporto plasmico…nano-strato ecc ecc! Tutte parole senza alcun significato usate in questo modo ma che all’orecchio dello sprovveduto ignorante suonano come qualcosa di magico, di appartenente ad un mondo di iniziati e di studiosi che quindi non può non essere vero! Di fatto tutta la comunicazione è un misto tra l’arte del gramelot (Proietti e Dario Fo insegnano!) e l’arte ancora più sottile della supercazzola gestita magistralmente da Tognazzi in Amici miei.

Cito da Wikipedia:

Il termine supercàzzola (storpiatura dell’originale supercàzzora) è un neologismo (entrato nell’uso comune dal cinema) metasemantico, che indica un nonsenso, una frase priva di senso logico composta da un insieme casuale di parole reali e inesistenti, esposta in modo ingannevolmente forbito e sicuro a interlocutori che, pur non capendo, alla fine la accettano come corretta. Il termine è utilizzato per indicare chi parla senza dire nulla. Nel 2015 la definizione di supercazzola è stata inserita nel vocabolario Zingarelli.

Il grammelot o gramelot (pronuncia incerta; la voce forse è presa in prestito dal francese, ma d’origine imitativa e forse derivata dal veneziano) è uno strumento recitativo che assembla suoni, onomatopee, parole e foni privi di significato in un discorso.

Ora, di ciarlatani ed imbonitori è piena la storia dell’umanità. Basti solo pensare alle religioni, ai maghi, alle pozioni miracolose, alla lettura di carte, frattaglie, fondi caffè, mani e quant’altro! Per non parlare della divinazione, della astrologia e di tutto quel ciarpame che di concreto e scientifico non ha nulla ma che, un po’ come per l’omeopatia, viene percepita come qualcosa di scientifico poiché chi la propugna sa usare un determinato linguaggio che sa affascinare e catturare. Per anni gente ha creduto di poter curare il cancro in modo alternativo alla medicina ufficiale e addirittura si arrivò a fare dibattiti in parlamento per consentire tali cure. Ve lo ricordate? Ecco io si.

Del resto ho anche una età che ricorda fantasmagoriche vendite sui giornali della mia gioventù quando si pubblicizzavano incredibili occhiali a raggi x, scimmie di mare e talismani da non meglio precisati poteri curativi! Non so ora ma c’è stato anche un tempo in cui ogni tv privata la notte pubblicizzava incredibili metodi per vincite, investimenti milionari su quadri ed opere d’arte o ciarpame vario spacciato come pietre preziose in offerta solo per te che chiamavi entro 5 minuti…5 minuti che duravano anni! Era il regno incontrastato di Vanna Marchi. Ecco, il meccanismo è sempre lo stesso: dove c’è ignoranza c’è chi ne approfitta. In questo caso vendono una chiavetta da pochi euro per 300€ circa! Ma ho visto anche altre varianti con altro ciarpame alternativo.

Bene…ve lo dico subito…io non ce l’ho con questi signori che vendono! Nemmeno un po’. Io ce l’ho con chi compra. Non li tollero, non li giustifico e non li difendo. Potevo capire mille anni fa, ancora fino a 40-50 anni fa. In quel caso non avrei avuto pietà alcuna per chi si approfittava della gente. Nessuna. Ancora fino a pochi anni fa, almeno in occidente la maggior parte della popolazione aveva un livello medio di scolarizzazione basso. Molti a stento avevano una quinta elementare qualcuno di più una terza media e già i diplomati erano una sorta di élite. Titoli come ragioniere, geometra ecc erano sinonimi di un certo status acquisito grazie agli studi.

Figuriamoci i laureati, erano ancora meno ed essere ingegnere, dottore, avvocato era qualcosa di raro e che incuteva il giusto rispetto. Chiaro insomma che la maggior parte della gente tante cose non poteva proprio saperle. La scuola un tempo non era per tutti e non era gratuita. Oggi no. Oggi tutti possono andare a scuola e conseguire un diploma. Laurearsi è ancora costoso ma non è precluso alle classi meno abbienti. Le biblioteche sono accessibili e con internet a disposizione chiunque ha accesso ad una informazione infinita. Oggi se sei ignorante ed imbecille è solo colpa tua. Oggi se compri qualcosa del genere, se vai in piazza a protestare contro una tecnologia di telecomunicazione sei solo un povero imbecille che viene sapientemente manipolato. Oggi non hai nessuna scusa e giustificazione. Oggi se ti stanno vendendo una supercazzola fanno bene…è quello che ti meriti…

Di articoli che ne parlano se ne trovano a josa, uno ad esempio, il primo trovato è questo sulla Stampa.

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Attraverso un muro…

A volte curiosando tra vari articoli scientifici o di tecnologia trovo delle cose davvero incredibili. O forse lo sono perché tutto sommato abbiamo una conoscenza di certi fenomeni ancora molto limitata e tante cose le stiamo cominciando a capire solo da poco. Ora quanti di noi hanno visto film ad argomento fantasmi o in cui qualche bel fantasma imperversava? Ormai fa parte di un certo immaginario e chiunque sa che i fantasmi attraversano i muri! Bene, questa simpatica credenza in fin dei conti ha un suo fondo di verità fermo restando che qui non parlerò di fantasmi verso cui sono del tutto scettico ma di corpi in carne ed ossa!

Infatti qualcuno su Quora aveva posto la seguente domanda all’apparenza del tutto strampalata:

Dal punto di vista scientifico, ho la possibilità di attraversare un muro semplicemente appoggiandomi su di esso?

In effetti viene da pensare che onde evitare di dare una sonora testata sia meglio provare piano piano magari solo appoggiandovici!E però chi non vorrebbe farlo? Sicuramente il desiderio di farlo è un po’ comune a tutti come quello di volare e quello di essere invisibili!

La risposta che è stata data però è davvero incredibile e di fatto vi sembrerà folle, ma… sì, la possibilità teorica c’è ma la probabilità che ciò possa accadere è così vicina a 0 che di fatto è quasi impossibile. Però potete provare provare provare e chissà magari ci riuscite! Scherzi a parte entriamo nel merito della risposta data e del perché la cosa è possibile anche se statisticamente improbabile.

Perché è possibile passare attraverso una parete?

Quel che ci è stato insegnato è che noi viviamo in un mondo in cui ogni suo aspetto è governato da leggi come i principi della termodinamica, l’entropia, la quantità di moto, e così via. Chi più chi meno ognuno di noi ha studiato a scuola fisica anche se per lo più ci si è limitati ad una infarinatura. Una delle cose che ci hanno insegnato è che essendo fatti di atomi ed elettroni questi ultimi hanno una carica negativa e quelli dei corpi della materia lo stesso quindi gli uni respingeranno gli altri come due calamite aventi la stessa polarità. Stando così le cose non c’è alcuna possibilità di passare attraverso nulla!

Bene o meglio male perché la fisica di cui parliamo è vera fino ad un certo punto ma molte di quelle leggi in realtà smettono di valere in determinati ambiti. Uno di questi ambiti è quello di cui si occupa la fisica quantistica che, nata nel ventesimo secolo ha rivoluzionato molte convinzioni ed ha posto le basi per scoperte sempre più incredibili e forse…incomprensibili noi comuni mortali! In questo caso ciò di cui si va a parlare ha un nome ed è chiamato effetto tunnel.

Immagina un elettrone lanciato contro un muro. Se il muro è spesso, l’elettrone rimbalza, il che sembra normale. Ma l’elettrone è quantico e si comporta come un’onda. Se il muro è molto sottile, l’elettrone può finire su entrambi i lati del muro allo stesso tempo, il che a volte gli consente di passare.

Questo è l’effetto tunnel, uno degli effetti della meccanica quantistica.
L’idea qui è che non tutti gli elettroni passeranno il muro, ma alcuni lo faranno. Tuttavia, non sappiamo quali, e quindi calcoliamo solo approssimativamente quanti. C’è una probabilità che un giorno passino tutti gli elettroni, come nessuno.

Ecco, la cosa straordinaria di tutto ciò è che nella fisica quantistica non vi è la possibilità di osservare un elettrone…quello è fetente…non si lascia vedere…ora sta qui ma pure li e quindi si ragiona per probabilità cioè si dice che in un determinato momento vi sarà una certa probabilità che l’elettrone si trovi in un determinato punto piuttosto che in un altro! In base a ciò, considerando appunto che siamo tutti un agglomerato di particelle, atomi ed elettroni (ahoo..non sono un fisico, se dico inesattezze correggetemi pure ma non crocefiggetemi!) ipotizzando un certo schema c’è la possibilità che tutte ste fetenti possano attraversare il muro! Ripetiamo però che è una possibilità ma dato che è scarsamente probabile di fatto non attraversiamo nulla anche se non è impossibile!

Insomma dato che tale probabilità è così bassa di fatto essa è praticamente nulla e miracolosamente parlando ciò che dovrebbe accadere è che tutte le particelle di cui siamo fatti dovrebbero tutte contemporaneamente trovarsi nella condizione in cui esse abbiano la probabilità di varcare la parete dandoci così l’ebbrezza di attraversare muri ed altro! E questo è diciamo difficile che accada: di sicuro non abbiamo mai visto nessuno farlo ne presumibilmente ci capiterà di vederlo! Inoltre ci sarebbe anche un rischio abbastanza inquietante dove alcuni elettroni passano ed altri no ed in quel caso potremmo ottenere un bel casino e voglio vederlo poi come lo spieghi al muratore che viene a liberarti! Ve la immaginate la scena:

La meccanica quantistica afferma che per qualcosa di così grande come un umano, la probabilità è così piccola che potremmo aspettare fino alla fine dell’universo e non vedere mai l’altro lato del muro.

Mia rielaborazione di una risposta alla domanda scritta su Quora che trovate qui! Ribadisco di non essere un fisico quindi spero comunque di aver afferrato il senso della cosa che però resta comunque divertente ed affascinante. O per lo meno lo è per me!Certo che se poi uno potesse anche volare ed essere pure invisibile…Batman levati proprio! E del resto se uno potesse attraversare la materia allora anche la materia potrebbe attraversare noi quindi puoi spararmi, puoi picchiarmi, infilzarmi con una spada ma se tutto ciò mi passa attraverso ti voglio proprio vedere che fai! Va beh…teniamoci solo l’informazione e poi torniamo alla nostra quotidianità di capocciate contro muri e mignoli contro gli spigoli dei mobili!

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Considerazioni…

Ho letto diversi pareri sugli accadimenti avvenuti a Milano dove una marea di gente ha invaso Piazza Duomo. Ora, non li attaccherò…sinceramente non me ne frega nulla se domani stesso finiscono tutti al cimitero o no. Le loro motivazioni le trovo ridicole ma come ho detto…non entrerò nel merito anche perché ormai non mi stupisco più di nulla e mi sento davvero sempre più lontano dal genere umano. Tra l’altro non riesco nemmeno a “coalizzarmi” da una parte in quanto trovo assurdo l’estremismo che anche in questo caso ha polarizzato tutti.

Da un lato i passdaran della mascherina a tutti i costi, a tutte le ore in ogni dove, del gel passato sulle mani a più riprese, dei guanti (bello poi trovare tutto ciò buttato ovunque…ma va beh, è un altro discorso…), delle distanze, dei lavori svolti in un certo modo, dei divieti ecc ecc. Dall’altro lato invece vi sono quelli contrari ad ogni imposizione, quelli che non c’è nessun virus, nessuna epidemia, che è tutto un complotto dei poteri forti, dei rettiliani, di Soros per assoggettarci e renderci schiavi come se già non lo fossimo abbastanza! Ok e se io non mi trovo d’accordo ne con gli uni ne con gli altri dove mi metto?

Da nessuna parte! Per come la vedo io le cose andrebbero gestite in questo modo: c’è un possibile focolaio di un possibile virus? Bene, si circoscrive quella zona senza se e senza ma, si mettono in allarme le zone limitrofe e si vigila sul resto della nazione. Stop. Dopodiché si danno informazioni alle persone e gli si fa capire che magari al chiuso, con sconosciuti è opportuno indossare mascherine e conservare una certa distanza di sicurezza. Si evita di creare il panico e si evita di creare terrore. Inutile dire che solo in poche nazioni si è seguita questa strada. Pace…ormai è andata così, sarebbe almeno utile imparare la lezione per il prossimo virus.

E tra l’altro vorrei anche chiedermi cosa sarebbe successo se l’epicentro invece che la Lombardia fosse stato Afragola o Canicattì…Io ci metto la mano sul fuoco che sarebbero state isolate e sarebbe montata una campagna anti-meridionale senza precedenti…Ad ogni modo invece quello che è successo lo abbiamo visto tutti ed ora arriviamo a questa manifestazione dove io faccio tutt’altra considerazione rispetto a quelle lette e sentite. E la faccio perché è su qualcosa che proprio non mi va giù e che mi stupisco nessuno abbia preso in considerazione. Specie poi da esponenti di sinistra ed infatti questa è l’ennesima prova che in questo paese la sinistra è defunta.

Allora quello che si è visto è stata una polizia che per mesi ha criminalizzato chiunque da SOLO se ne andasse in giro o a correre o usciva per proprie necessità. Per mesi sono fioccate multe ed anche botte e del resto gli sbirri nostri non hanno nulla da invidiare a quelli iuessei.Bene…questi coglioni ehm scusate avevo detto che non li giudicavo…questi signori dicevo fanno una manifestazione, non autorizzata, annunciata per altro in ogni dove e nessuno dei nostri eroici poliziotti muove in dito. A parte qualche multarella forse. Ora…mi chiedo, ma io la risposta già la so…cosa sarebbe accaduto se analoga manifestazione invece che di fasci aranci sarebbe stata fatta da operai o da disoccupati o studenti o precari o chiunque, anche fosse vagamente in odore di sinistra?

Ecco penserò male, sarò io che sono polemico…tutto quello che volete ma sono certo che, dopo analoga manifestazione metà di loro starebbe in ospedale o a leccarsi le ferite e l’altra metà in carcere. Anzi, non ci sarebbero neppure arrivati in Piazza Duomo! Ci sarebbero state cariche, la città sarebbe stata blindata e i soliti provocatori infiltrati avrebbero acceso la miccia. Film già visti e rivisti. Ma i fasci no… Loro, per altro capeggiati da un ex generale dell’Arma, possono fare tutto quello che vogliono fregandosene delle leggi che pure proprio in Lombardia impongono l’obbligo della mascherina!

Niente…contro i runner hanno mobilitato droni, elicotteri, tv, pattuglie ma contro questi fascisti non hanno mosso un dito per impedire una manifestazione. Se sei un operaio a cui non pagano mesi e mesi di stipendio e protesti ti mandano subito la celere a manganellarti…se sei uno che protesta perché il virus è un invenzione non accade nulla. C’è qualcosa di sbagliato o no?Io non so davvero che altro dire e pensare se non che, trovo tutto ciò sempre più assurdo ed incomprensibile. Ho capito che non c’è alcuna speranza e del resto sono conscio di vivere in un paese profondamente di destra e non ci raccontiamo balle…alla gente piace l’uomo forte, la guida, quello a cui guardare con ammirazione anche se ti guida verso il baratro…

La maggior parte delle persone ha idee di destra, retrograde, xenofobe e conservatrici dei piccoli e grandi privilegi acquisiti. L’idea dello Stato come unione di individui e condivisione è aliena per questo abbiamo un governo di destra liberal-popolare ed un opposizione di destra fascio sovranista leghista. Si contrappongono solo difese di interessi diversi ma nessunova contro lo status quo. L’ informazione è totalmente di destra, reazionaria e conservatrice dove il massimo di concetti di sinistra li trovi su Famiglia Cristiana e ho detto tutto!Le forze dell’ordine? L’essere di destra è nel DNA stesso dei vertici e della maggior parte dei poliziotti e trovane uno solo che non abbia la foto del duce in casa o qualche tatuaggio a caratteri gotici sul petto. Questa è la realtà. C’è ancora qualcuno che pensa ad un futuro positivo? Ma per piacere…

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Faces of stone





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Il senso della vita

No, non parlerò del film dei Monty Pyton. E neppure di massimi sistemi filosofici. Non ne sarei neppure in grado del resto. Ma racconterò solo una storia. La storia di una gatta. La gatta in questione comparve nei dintorni del condominio in cui abito all’incirca un anno fa. Non l’ho incrociata tante volte, io avevo la mia vita, i miei orari e lei altrettanto e raramente coincidevano, specie quando non ero nemmeno in città. Ma qualche incontro c’è stato e dato che io con quei felini ho un rapporto di naturale sintonia gli incontri sono sempre stati cordiali all’insegna di uno sguardo reciproco, una fugace carezza e un miao di saluto. Gatta gentile, educata e simpatica ma comunque selvatica.

Nonostante ciò qualcuno del condominio non le faceva mancare mai una ciotola con dei rifornimenti. Insomma, la micia aveva capito che qui non aveva nulla da temere e seppur avesse la sua vita indipendente aveva stabilito che tutto sommato questo potesse essere il suo territorio. E fu così che un giorno mentre il garage era aperto di soppiatto e in silenzio vi si intrufolò senza che nessuno la vide. La missione top secret del resto prevedeva la massima cautela visto che era prossima a diventare mamma gatta! E lo diventò! Ce ne accorgemmo qualche giorno dopo, forse una decina.

Tra le gomme invernali aveva allestito la sua nursery con 4 gattini. Ok, che fare? Ovviamente non facemmo nulla in fondo che fastidio dava? E nemmeno era giusto infastidirla. Semplicemente ogni volta che il garage si apriva e si chiudeva lei entrava ed usciva e quando trovava chiuso aspettava pazientemente che qualcuno arrivasse per entrare ed andare dai suoi piccoli. In questo ultimo periodo del resto, stando io a casa l’ho vista molto spesso. E ho visto anche i 4 micetti che sembravano stare tutti bene. O almeno stavano tutti bene circa una settimana fa quando entrando in garage me li ritrovai tutti e quattro a chiedere gioco e carezze che naturalmente diedi!

Poi però dopo un paio di giorni tre dei quattro gattini morirono e scoprimmo che praticamente la mamma gatta era scomparsa. Per tutto questo tempo era stata sempre li attorno e poi di colpo boh…una volpe? Un cane? Un auto? Qualche stronzo? Non lo sapremo mai anche se propendo per un investimento da parte di qualche auto. Tipico con la gente che corre come se non ci fosse un domani per andare poi chissà dove. E del resto qualche giorno fa mentre mi facevo la mia corsa (a piedi…non i auto!) sul ciglio della strada giaceva un altro gatto a cui qualcuno aveva portato via la vita. Non so, io guido da trent’anni, non dico che un incidente non possa capitare ma a me non è mai successo…se vedo un animale freno…non è difficile. Invece boh…per qualcuno non lo è o forse ci prova gusto a stendere animali in strada.

Sta di fatto che il micetto sopravvissuto ha perso la sua mamma nel momento peggiore visto che non ha potuto avere ne il giusto addestramento ne quegli anticorpi presenti nel latte materno che lo avrebbero rafforzato. In pochi giorni la vita e la morte hanno danzato tra loro ed alla fine mi sono semplicemente chiesto che senso ha tutto ciò. La risposta che mi son dato è che non c’è senso alcuno. La vita è effimera, la morte certa e arriva senza preavviso alcuno. Che siano animali o esseri umani non cambia poi molto il fatto che la semplice esistenza è di fatto una lotteria ed in quella lotteria il banco vince sempre e i giocatori possono perdere in qualsiasi momento senza alcuna possibilità di cambiare le loro sorti e quelle di chi da loro dipende. Va beh…amen…non ci posso far nulla. Come ho detto tutto ciò non ha alcun senso. Non per me.

Ad ogni modo il micetto sembra forte, si è aggrappato alla vita con tutte le sue forze, sopravvissuto ai fratelli ed alla madre per ora resta li dove è nato, accudito da noi per il momento non sembra patire anche se immancabilmente cercherà una mamma che non potrà più andare da lui. Devo dire che questa cosa mi ha messo parecchia tristezza addosso. Uno pensa sempre a quei documentari sulla natura e gli animali in stile Beautiful dove va sempre tutto meravigliosamente bene. Ma poi invece la vita e la realtà sono tutt’altra cosa ed ogni secondo la vita lotta per sfuggire alla morte che però ha sempre lei l’ultima maledetta parola e non riesco a non pensare a tanti bambini che aspettano invano un padre o una madre che non torneranno più, semplicemente perché qualcun altro ha deciso così.

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Piccoli burocrati…stronzi

«L’umanità, io l’ho divisa in due categorie di persone: Uomini e caporali.
La categoria degli uomini è la maggioranza, quella dei caporali, per fortuna, è la minoranza.
Gli uomini sono quegli esseri costretti a lavorare per tutta la vita, come bestie, senza vedere mai un raggio di sole, senza mai la minima soddisfazione, sempre nell’ombra grigia di un’esistenza grama.
I caporali sono appunto coloro che sfruttano, che tiranneggiano, che maltrattano, che umiliano. Questi esseri invasati dalla loro bramosia di guadagno li troviamo sempre a galla, sempre al posto di comando, spesso senza averne l’autorità, l’abilità o l’intelligenza ma con la sola bravura delle loro facce toste, della loro prepotenza, pronti a vessare il povero uomo qualunque.
Dunque dottore ha capito? Caporale si nasce, non si diventa! A qualunque ceto essi appartengano, di qualunque nazione essi siano, ci faccia caso, hanno tutti la stessa faccia, le stesse espressioni, gli stessi modi. Pensano tutti alla stessa maniera!»

La citazione per chi non la dovesse conoscere viene dal film Siamo uomini o caporali di Totò. La faccio mia semplicemente perché mi calza a pennello in quanto nella mia vita i miei problemi spesso sono dipesi non tanto dal governo, dallo Stato, da una determinata istituzione …no…i miei problemi sono sempre derivati dalle persone che ne facevano parte. Così, è sempre successo che, pur trovandomi io dalla parte della ragione o avendo dei diritti o non avendo fatto nulla mi sono imbattuto in persone che appunto Totò identifica come i caporali.

Il caporale fondamentalmente è una testa di cazzo che gode del privilegio di avere un potere spesso non attaccabile. Egli gode di una posizione di forza che lo porta a prendere decisioni con nota disinvoltura. Lui non si preoccupa minimamente delle conseguenze delle sue scelte ne applica MAI il buonsenso e l’intelligenza. Sono cose per altro sconosciute ai caporali come lo sono l’empatia, la logica e la comprensione. In Italia poi spesso la figura del Caporale è anche decisamente ignorante e deve la sua posizione a qualche politico che in qualche elezione lo ha fatto entrare da qualche parte.

I caporali quindi in genere hanno una divisa, sia esteriore (forze dell’ordine, vigili, controllori, uscieri, cancellieri ecc ecc) e sia giuridica (insegnanti, ufficiali giudiziari, burocrati in generale, politici) e in virtù della loro posizione esercitano il loro potere più o meno grande a seconda del contesto. E contro di essi c’è ben poco da fare poichè il sistema fa in modo che essi si proteggano a vicenda. Un caporale non rinuncerà mai al proprio potere anche se la sua decisione è palesemente ingiusta e sbagliata. Un caporale può cambiare tale decisione solo se sul suo cammino incontra un altro caporale di livello superiore. Dispiace ma questo è.

Di questi individui ne ho incontrati spesso nella mia vita e l’elenco è talmente lungo che posso solo citare i casi più eclatanti tipo multa a ragazzino con abbonamento scaduto da un solo giorno, esame di stato, multa pagata correttamente ma contestata per errore ufficio postale, multa treno pur avendo pagato biglietto ed altre multe varie tutte ugualmente ingiuste come quella volta che per andare a Pisa da un amico parcheggiai davanti il condominio di casa sua ma guarda caso l’ingresso era di un metro dentro la linea a ZTL(non segnalato comunque). Ecco, casi così che portano come direbbe sempre Totò alla solita ed univoca conclusione: e io pago!

Ok, in questa emergenza legata al Covid-19 potevo io non incontrare sulla mia strada il burocrate testa di cazzo caporale di turno?Ovvio che no! Ovvio che mentre tutti gli italiani o hanno continuato a lavorare o se non hanno potuto lavorare hanno preso cassa integrazione ordinaria, straordinaria, assegni di ogni natura e tipo, redditi di cittadinanza, indennità ecc ecc…ecco…mentre financo notai e dicasi notai…ed avvocati per non parlare di mafiosi, camorristi e ‘ndranchetisti…ecco…mentre tutti costoro hanno preso dallo Stato dei soldi io invece non ho ricevuto nemmeno un centesimo. Per colpa dello Stato? Dell’INPS? No…lo Stato, il Governo le leggi le ha fatte. L’INPS a pagare paga…a condizione che chi vaglia le domande non sia appunto un caporale burocrate testa di cazzo.

Perché ecco, la cosa doveva essere semplice…avevo lavorato fino all’emergenza? Si…avevo lavorato l’anno scorso? Si Ero un lavoratore dello spettacolo? Si. Risulto iscritto all’ENPALS? Si! Avevo in corso un lavoro che a causa dell’emergenza è stato interrotto? Si. Semplice no? Lineare! Avevo diritto ai 600€…mi sembra evidente. Ma il burocrate testa di cazzo che prende in mano la mia domanda che cosa guarda? Guarda tutto ciò? Nooooo…lui guarda che sono dipendente ma mica approfondisce per capire che dipendente di una cooperativa non è un dipendente normale che quindi prende normalmente una busta paga in cui troverà già la cassa integrazione in automatico...

No, la testa di cazzo legge solo dipendente e stop…rifiuta la domanda e che tu sia un lavoratore dello spettacolo a contratto di lavoro intermittente non gli passa minimamente per il cervello. Tutti prenderanno i soldi ma tu no poiché il caporale burocrate testa di cazzo ha deciso così. E non è che puoi scrivergli o telefonargli…no…il burocrate è asettico…impersonale…può essere chiunque quindi il piacere di dirgli che è una testa di cazzo non ce lo avrai mai. Magari ecco, per miracolo leggerà questo post ed in quel caso si…ce l’ho con te, brutta testa di cazzo…hai negato i soldi a me…li ha presi praticamente tutto il paese, anche chi non ne aveva diritto e bisogno ma a me li hai negati. Sei orgoglioso di essere una testa di cazzo?

E niente…ennesimo capitolo in cui sulla mia vita si abbatte la scure del caporale di turno. Sono davvero stanco, amareggiato, deluso, andrà tutto bene un cazzo…la gente non cambia, la gente semmai peggiora e non c’è nulla da fare. Il 28 ho appuntamento presso un CAF per vedere se potrò fare qualcosa…in un modo di burocrati e caporali lascio che se la vedano fra loro. Ma l’umore è nero, il morale sotto i tacchi e non ho alcuna voglia di subire ancora umiliazioni ed angherie. Non mi sto nemmeno lamentando sia chiaro tanto lo so che al 90% di chi legge non frega un cazzo e che ognuno di voi ha avuto ed ha i suoi problemi. Lo so e lo capisco.

Quindi no, non mi lamento affatto, dico solo che mi sono rotto i coglioni di sentire la gente lamentarsi dello Stato. Il problema non è lo Stato, non sono le leggi…nooo il problema è la gente di cui lo Stato si compone, gente sbagliata al posto sbagliato.Gente insensibile la cui scarsa intelligenza va ad influire sulle vite delle altre persone. Il problema sono i caporali ed a loro tutti va il mio più sentito e sincero vaffanculo, un giorno dovrete finalmente crepare anche voi? Ecco, speriamo sia presto…

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Settimana dedicata blog uniti contro il cyberbullismo — Ilmondodelleparole

Raramente condivido ma per questa iniziativa faccio una eccezione anche se, personalmente toglierei il suffisso cyber ed estenderei la cosa al bullismo in generale. Che sia un ex ministro, che siano dei pseudo personaggi o che siano leoni da tastiera carichi di odio e rancore ( e in questi giorni lo state vedendo anche voi lo schifo di questa gente…) o che siano proprio comportamenti violenti in generale la cosa va sempre e comunque contrastata e combattuta.

Originally posted on City lights: Anche chi ha vissuto la propria infanzia e adolescenza nel più totale degli agi, chi ha costruito muri verso persone forse differenti per stato fisico o motorio, ma mai distanti dal lato umano che ognuno di noi coltiva dentro, bene o male. Anche loro hanno diritto ad essere presi da…

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Sognando ricordi

Appartengo a quella sparuta schiera di persone che raramente ricorda i sogni e questa cosa devo dire mi sta parecchio sulle balle perché tante volte è capitato di trovarmi in conversazioni dove qualcuno racconta il suo sogno, qualcun altro risponde col suo e io…nulla…sempre escluso! Qualche volta però accade e non ho capito il motivo e nemmeno se esiste una procedura standard da attivare affinché la mia capoccia si attivi e mi faccia leggere i miei film notturni. Boh.

Qualche volta però, come dicevo accade e qualcuno di questi li ho anche poi trascritti qui. Sogni strampalati, senza ne capo ne coda, spesso infarciti di un erotismo comico o altre volte pieni di mondi alternativi. Stanotte invece ne ho fatto uno diverso dal solito. Non era neppure lineare ma piuttosto era una serie di flashback della mia prima infanzia o per essere più precisi ancora si riferivano all’età di 5 anni e mezzo. Fu un periodo particolare per me.

I miei avevano deciso di tornare in Italia ed io che ero nato in Svizzera e che parlavo praticamente solo francese e qualche parola di italiano venni catapultato in una realtà che non capivo ma che mi incuriosiva perché tutto era così maledettamente nuovo, diverso ed incomprensibile. Mentre casa che i miei avevano comprato in città ancora non era pronta si andò a vivere nel paesotto del nonno, classico paese del centro Italia scarsamente popolato se non di vecchi, con un dialetto incomprensibile e che anche un bambino ingenuo vedeva che sapeva di povertà e del resto, passare da Ginevra/Losanna a li…vorrei vedere se non la vedevi la differenza!

Ecco, in questo contesto si sono depositati quei ricordi che nel sogno son tornati fuori riesumando sensazioni, odori, paure e tanta curiosità. Primo flash riguarda la piazza di questo paese, con una vasca dentro cui stavano dei pesci (credo trote) che io non avevo mai visto e che guardavo incuriosito tentando di prenderli infilando la manina in un acqua gelida e mentre ero intento a far ciò restavo impietrito e paralizzato dalla voce di una guardia che mi urlava contro.

Mmmm…ho iniziato sin da piccolo a non sopportare l’autorità costituita…Va beh, da questa scena sono passato all’interno del bar del paese. Ricordo i suoni, il vociare sovrapposto, i rumori della pallina del biliardino contesa tra i giocatori urlanti, il movimento scattoso dei polsi. E ricordo la sala attigua, fumosa, un biliardo a centro e quella stecca che colpisce palla e birilli mentre birre Forst vengono vuotate una dietro l’altra. L’ingresso principale, con una sorta di tenda a fili colorati di plasticagomma che attraversando ti portavi dietro!

Ricordo il Juke box, misterioso oggetto a cui ragazze e ragazzi più grandi si avvicinavano con sorrisi maliziosi che non capivo. Musica a tutto volume che si sovrapponeva al resto. Risate, urla. Urla che provenivano dai tavolini quadrati, rossi, sedie metalliche luccicanti, interminabili partite a carte di tressette con carte scaraventate giù con la forza di un macigno, altri tavoli dove a tener banco era un altro gioco, la passatella, fiumi di birra che scorrevano tra risate e imprecazioni.

Ricordo del primo gelato, cornetto su cui campeggiavano tre palline vaniglia, crema e fragola…sensazione di freddo…gelato che cola sul cono e sulle mani che diventano appiccicose…sapore forte, intenso…buono da leccare…meglio non mangiarlo…troppo freddo! Una moneta, 5 o 10 lire, non ricordo bene…no forse erano 50 lire…una macchinetta contenente palline colorate…metti moneta…giri pomello…esce pallina…gomma da masticare!

La casa del nonno, l’odore della cantina, odore di muffa e di animali, la paura di quel mulo enorme, grigio compatto. Le botti del vino, i bottiglioni enormi, di vino e di olio un soffitto pieno di cose appese…salsicce e soppressate, pomodori secchi…peperoncino. La chiave enorme della porta che tenevo con due mani. La porta che dava all’orto. L’orto, l’albero dei fichi…mani impiastricciate e appiccicose. La gabbia dei conigli…le orecchie dei conigli! Galline che grugniscono (non so, come si chiama il verso delle galline?) e si azzuffano tra una beccata e l’altra.

Il bagno. Non dentro casa. per le scale. Freddo. Come le lenzuola di lino bianco dentro cui entravo. Fredde. Niente riscaldamento. Un braciere. Un pitale. Un altro mondo. In cucina il camino, sempre acceso. Una stufa a legna, anelli concentrici su cui cucinare, mani curiose non informate. Ustione, grida, dolore, pianto, botte, olio di oliva messo sulle mani, meglio non toccare la stufa, adesso lo hai imparato.

era proprio così!

E niente, flash finiti così, col ricordo di una bruciatura. Ne avrei avute tante altre metaforiche nella vita ma quella resta indimenticabile. Un sogno come ho detto inconsueto, non dei miei, mi ha lasciato malinconico e pensieroso. Ricordo di un epoca che non c’è più che si è persa nei ricordi di chi non c’è più. Ricordi di una Italia rurale, povera travolta in pochi anni dal benessere e dal consumismo che ha seppellito le nostre radici. Nostalgia? No, nostalgia no ma tanta consapevolezza si.

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L’astronauta di Salamanca

Guardiamo la foto seguente…c’è poco da dire…è chiaramente la scultura di un astronauta con la sua tuta spaziale…gli scarponi…il suo casco spaziale e il suo zainone con l’apparato di respirazione. Bene…e allora? Che c’è di strano vi starete chiedendo giusto? Beh, di strano, a parte che è una scultura non ci sarebbe nulla se non fosse per un particolare: tale scultura la trovate sul portale della cattedrale di Salamanca (foto successiva) che ha uno stile barocco-gotico, e che fu costruita tra il 1513 e il 1733!

Eccolo qui il tema adatto ad una di quelle trasmissione in stile Voyager dove per qualsiasi cosa che all’apparenza non abbia una spiegazione razionale la si butta in caciara tirando fuori le ipotesi più strampalate condite da mistero (tipo chi ha costruito le piramidi?), complotti o soprannaturale! Roba da vomito! Ora, se però ci riprendiamo dallo stupore e ci mettiamo a cercare magari evitiamo di sparare cazzate! Infatti la spiegazione di tutto ciò è allo stesso tempo semplice e curiosa.

In pratica è successo semplicemente che la Cattedrale nel 1992 ha subito un intervento di restauro e come da tradizione in Spagna , a quanto pare, i restauratori aggiungono quando compiono dei restauri degli elementi di contemporaneità. In questo caso lo scultore Miguel Romero si è divertito ad inserire questo elemento insieme ad un altro poco lontano che ritrae un drago che mangia…un gelato! Et voià, mistero risolto! Tra l’altro a quanto pare anche altrove sono accadute cose analoghe come al Duomo di Milano dove una statua raffigura il pugile Primo Carnera!

Va da se che, se uno l’avesse vista dal vivo senza conoscerne i retroscena sarebbe rimasto indubbiamente spiazzato ed io stesso quando ho visto la fotografia, prima di conoscere il resto sono rimasto un tantino interdetto! Sicuramente però ho evitato di prendere per buone le due ipotesi più strampalate che ho escluso a priori: no, non poteva sicuramente essere stata realizzata da qualcuno che avesse viaggiato nel tempo e no, di sicuro non c’è mai stato nessun alieno che è sbarcato a Salamanca per farsi ritrarre! Ecco, queste sono le classiche spiegazioni che di solito vengono fatte intendere in quel tipo di trasmissioni di cui parlavo.

Quello francamente lo trovo un pessimo modo di fare informazione e sta decisamente contribuendo a tirar su una massa di idioti non pensanti che diventa incapace di ragionare con la propria testa cercando spiegazioni plausibili. Che per inteso uno non necessariamente può trovare ma, se anche qualcosa non fosse spiegabile( e ce ne sono di cose non spiegabili!) non possiamo certo rifugiarci come facevano gli antichi nel soprannaturale o nell’esoterico. E di certo non possiamo credere a spiegazioni fantascientifiche perchè noi non vogliamo mica assomigliare a Borghezio vero?


E del resto, l’ho spiegato in altri post quanto siano enormi le distanze nello spazio! Ma davvero vogliamo credere che una civiltà che è riuscita a superare quei problemi, che ha trovato il modo di viaggiare più veloce della luce (cosa che per le nostre conoscenze e la nostra fisica è semplicemente impossibile!) e che quindi dispone di una tecnologia inimmaginabile (paragonabile ad un cavernicolo con la clava ai giorni nostri…) se venga qui viene per farsi fare un selfie di pietra in una cattedrale o venga per spiare i padani avendo paura della nostra tecnologia nucleare??? Ma dai…siamo seri!

Tra l’altro, sempre in tema di complottari e gente che ha capito tutto (avete presente? Quelli che concludono sempre con meditate gente…la cura c’è ma non ve la vogliono dare…certo…aspettavamo tutti te imbecille!) mi sono imbattuto in una surreale discussione dove si sosteneva che nelle coordinate della piramide di cheope il valore fosse identico a quello della velocità nella luce! Woooowww…sti egizi si che la sapevano lunga…loro si che erano avanti! Peccato che anche li se si mette in moto qualche neurone si va a demolire tutto!

Innanzitutto…le coordinate si riferiscono solo alla sola latitudine (29.979155 in decimali 29° 58′ 45″ in gradi) mentre la velocità della luce è di 299,792,458 metri al secondo. Ok, vi è una coincidenza nei primi valori ma c’è qualche piccolo problemino: gli egizi non usavano il metro quindi non potevano in alcun modo, anche conoscendola, esprimerla in una unità di misura che è recente e che per altro usiamo nemmeno tutti in quanto nel mondo anglosassone la si esprime col sistema imperiale ed è di 187,500 miglia/s! Ma c’è di più infatti c’è un altra cosa che è del tutto recente ovvero il sistema di notazione delle coordinate!

Gli Egizi non lo avevano e nemmeno avevano idea che esistesse l’Inghilterra dove 5000 anni fa nemmeno esisteva il villaggio di  Greenwich da dove arbitrariamente è stato deciso alcuni millenni dopo di far passare il meridiano 0 da cui poi si susseguono gli altri meridiani che “tagliano” la terra a spicchi! Per loro la terra era addirittura piatta e comunque abbastanza circoscritta a ciò che conoscevano. Insomma…sono solo coincidenze e con i numeri qualunque cosa può coincidere con qualunque altra cosa. Le Piramidi son belle per ciò che sono ma non hanno alcun risvolto segreto di natura pseudoscientifica, non c’entra un cazzo l’allineamento delle stelle, delle costellazioni o di qualunque altra cosa…semplicemente chi le ha costruite le ha messe li per i suoi motivi…magari per comodità o a cazzo! Il resto son solo coincidenze e fregnacce per i fessi e di quelli vi è una abbondanza di cui bisognerà iniziare a preoccuparsi prima o poi!

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Voglia di mare?

Hanno riaperto…finalmente si è ritornati a lavorare…

https://www.vesuviolive.it/ultime-notizie/denunciamo/338214-litorale-domitio-agnena-liquido-nero/

Da oggi pomeriggio sta facendo il giro del web una foto aerea scattata alla foce del canale Agnena e pubblicata su Facebook dalla pagina Lo strano Oz. Una grossa macchia nera si è riversata nelle acque del mare del Litorale Domitio, tornato pulito durante il periodo di lockdown stabilito a causa del coronavirus. Le disposizioni del governo avevano imposto la chiusura di tutte le attività. Una volta iniziata la Fase 2 però sono ricominciate le operazioni criminali, perché tali vanno definite quelle che hanno l’effetto di devastare l’ambiente. Anche il Sarno, dove erano stati avvistati dei piccoli pesci, è tornato a essere vittima degli scarichi inquinanti.Per verificare l’autenticità della foto abbiamo contattato Lo strano Oz. L’amministratore, che afferma di essere un giornalista, ci ha assicurato che si tratta di un foto vera pur senza volerci riferire il nome dell’autore. Da un’altra fonte abbiamo avuto conferma dell’autenticità dell’immagine, apprendendo inoltre che sarebbe stata scattata all’incirca alle ore 11:00 di oggi, 6 maggio 2020.

Ps: per quanto è nei miei mezzi ho controllato che non fosse una bufala e la foto in questione sembrerebbe davvero autentica. Ma anche se non lo fosse è indubbio che l’impatto delle attività “produttive” del mondo, dove il profitto va sempre a scapito dell’ambiente, ha un impatto devastante sulla natura, sulle acque, sulle falde acquifere e sull’aria e le foto scattate nei giorni scorsi hanno invece dimostrato come, in assenza di attività umane la natura torna a rifiorire e l’inquinamento diminuisce in maniera drastica. Bene…siamo davvero sicuri che è questo ciò che vogliamo? Siete davvero sicuri che è quello il mare in cui non vedete l’ora di tuffarvi?

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Sei proprio cretina!

Può una frase contenere il potere di distruggere qualcosa? Si, può. Una sola frase e tutto quel che avevi creduto fino a quell’istante si polverizza in un attimo! Come la frase in questione presa da un film che in qualche modo ha lasciato il segno. Allora, il film (L’arrivo di Wang) è un film di fantascienza…italiano. E già qui uno storcerebbe il naso di fronte agli Alien, Odissea 2001, Star Wars e quant’altro! Ed in effetti il confronto non è nemmeno ipotizzabile. Un film fatto con un budget evidentemente limitato.Però è dei Manetti Brothers, gli stessi della serie Coliandro, una garanzia.

Ha secondo me qualche pecca sulla recitazione e i dialoghi. Un po’ come far parlare Segal e Alvaro Vitali. Ok…stroncato totalmente? No perché quel che ho trovato interessante di questo film è la tematica che viene sviluppata e che ci porta durante il film a rafforzare tutta una serie di nostri stereotipi fino a prendere delle posizioni per poi, sul finale, ricevere un cazzotto ed azzerare il tutto facendoti fare la figura del cretino appunto. Se non volete saperne altro perché incuriositi volete vederlo fermatevi qui!La trama è questa: una interprete di cinese viene chiamata per un lavoro urgente e misterioso.

Finisce in una caserma dei servizi segreti in una stanza buia con un agente incaricato di fare un interrogatorio a questa misteriosa persona che, parla solo cinese e che viene tenuta celata alla vista dell’interprete. Poi, data la piega strana dell’interrogatorio questa vuole capire chi ha di fronte e scoprirà che è un alieno che parla solo cinese in quanto, dopo aver osservato il nostro mondo ha imparato quella che statisticamente è la lingua più parlata. Solo che a Roma non gli è stato di grande aiuto!Catturato vien ora tenuto prigioniero perché i servizi sospettano delle sue intenzioni.

E durante l’interrogatorio l’alieno continua a ripetere di essere venuto in pace per fare uno scambio tra civiltà. Ma l’agente dei servizi non accetta questa spiegazione e fa torturare con scariche elettriche l’alieno portando l’interprete sull’orlo dei nervi poiché non accetta la tortura, i toni usati dall’agente e crede nella buona fede dell’alieno. Ad un certo punto con una scusa lei tenta la fuga per chiamare Amnesty ma in quel momento suona un misterioso allarme, tutti vanno via e lei dopo ave avuto una colluttazione fortunosa con un agente in stile buttafuori coatto da discoteca, va a liberare l’alieno.

Liberatolo arriva ad una stanza in cui, dalla finestra assiste impaurita ed incredula ad una invasione aliena che sta distruggendo Roma! E mentre si gira l’alieno con fare beffardo le dice (ci dice) sei proprio cretina! Il film finisce così, con questo cazzotto. Nessun colpo di coda eroico di qualcuno che salva il mondo. Nessuna eroina che imbraccia un M16 e spacca la faccia all’alieno bastardo…lei resta impietrita e fine. Il cattivo che con disprezzo e sarcasmo interrogava con voce grossa l’alieno alla fine aveva ragione lui…Noi che indubbiamente stavamo parteggiando per l’alieno avevamo torto!

L’alieno che sembrava indifeso ed inerme era un pezzo di merda (con buona pace del buonismo alla ET) e l’interprete che credeva nei valori di pace, uguaglianza, accoglienza e dialogo fa la figura della cretina perché tutto ciò in cui credeva le si sgretola sotto il naso e, per colpa sua l’umanità soccomberà. Crudo. Senza appello.
Alla fine uno si chiede se, in un caso del genere quale sarebbe la posizione da prendere. Un eventuale altra forma di vita intelligente si comporterebbe come la nostra tentando di sopraffarci? Chi dovrebbe prendersi la responsabilità di parlare con loro e decidere?

Mi rendo conto che ET un po’ ci ha fuorviati. E se Alien alla fine tutto sommato lo consideriamo più come un animale fuggito dallo zoo o un dinosauro redivivo mentre in Avatar i cattivi siamo noi e in Star Wars buoni e cattivi sono equamente divisi tra umani ed alieni pochi hanno ipotizzato un alieno proprio cattivo intenzionato a conquistarci anche con l’inganno. Lo è stato fatto in chiave satirica (Mars Attack) o in chiave propagandistica in stile anticomunista da diversi film ma mai in una chiave che ci facesse riflettere sul ruolo di certe istituzioni che, normalmente siamo tenuti a considerare malvagie. Certo, il famoso “L’invasione degli ultracorpi” lo aveva sostenuto che potessero essere cattivi ma li a mio avviso più che altro c’era una forte propaganda antisovietica dove occorreva un nemico.

Certo, uno se pensa ai servizi segreti, da Cia all’ex KGB, passando per il nostro vecchio o Sismi e compagnia bella difficilmente pensa ad istituzioni pure di cui potersi fidare. Di cappellate e imbrogli troppi ne hanno fatti. servendo spesso più degli interessi personali che generali. Quindi i dubbi sui comportamenti da tenere restano. Certo è che, se una civiltà aliena disponesse della tecnologia necessaria per arrivare sin qui sarebbe di sicuro avanti la nostra di milioni di anni. Sarebbe come mettere un cavernicolo ai tempi nostri. Quindi di fronte ad una civiltà nettamente inferiore potrebbe avere solo due atteggiamenti: o di curiosità scientifica tipo umano che guarda un formicaio oppure di conquista delle risorse.

Difficilmente vedo plausibile l’ipotesi di chi viene a farsi un selfie! Intanto gli esopianeti scoperti sono circa 4000 e si è appena cominciato a scrutare tra miliardi di stelle in miliardi di galassie lontane. Per ora gli alieni li vediamo solo al cinema ma un domani…chissà…e soprattutto chissà se guardandoci diranno che siamo dei cretini mentre radono al suolo tutto sempre che nel frattempo non lo avremmo già fatto da soli il che è sempre meno inverosimile.

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Follower dove siete?

L’altro giorno, 3 Maggio ho avuto un picco enorme di visitatori (per me!) e così incuriosito mi sono messo a guardare un po’ le statistiche per capire da che cosa dipendesse visto che non avevo scritto nulla e quindi non c’era alcun motivo palese per avere tutto questo afflusso! E niente, alla fine l’afflusso improvviso è stato determinato dalla ricorrenza del 3 Maggio e della festività che si celebra precisamente a Frosinone (e dintorni credo) e su cui qualche anno fa ci avevo fatto un post perché avevo scoperto questa cosa e non potevo che non esserne incuriosito! In effetti credevo fosse una bufala ed invece no, il 3 Maggio da quelle parti effettivamente festeggiano Santa Fregna!

Ecco quindi che, tanta gente, incuriosita, quel giorno, ed in parte il giorno prima e dopo si sono messi, come me quando scrissi il post, a googolare cercando notizie al riguardo. E proprio dal motore di ricerca di Google molti sono stati reindirizzati al mio vecchio post facendo impennare le visite al mio blog! Blog che per altro se non fosse per i motori di ricerca e determinate cose che vengono cercate e di cui ho scritto in passato, vedrebbe davvero poche visite al giorno. Ad oggi ufficialmente ho 430 follower ma di fatto, a quanto pare, a parte una decina di persone più o meno costanti con cui parlo regolarmente del più e del meno ed un altra decina più sporadica, tutti gli altri non si è capito dove siano! Cosa la seguite a fare una persona se non vi interessa? Boh…

Comunque a parte ciò ho potuto anche vedere come vi è stato un clamoroso sorpasso nella classifica dei post più letti con “il sesso delle lumache” che ha incredibilmente sorpassato “Lo strano caso delle mamme pancine”! In ogni caso tutti i post più letti sono appunto vecchi post letti da esterni di WordPress attraverso Google mentre i post più recenti, con titoli magari meno cercati o meno interessanti sono tutti grosso modo letti da una media di una trentina di persone che sono poi i follower interni con qualche raro caso in cui si arriva alla cinquantina o poco più se si aggiunge anche qualche visita esterna. Ed ecco la classifica dei primi cinque post per quest’anno:

  1. Il sesso delle lumache tot: 813
  2. Lo strano caso delle mamme pancine tot: 741
  3. L’ultima lettera tot: 187
  4. Nudi e crudi tot: 113
  5. Santa Fregna tot: 110

se siete incuriositi e non li avete letti basta cliccare sui titoli!

La cosa divertente è che nessuno di questi post è tra i miei preferiti! Si, sicuramente la riproduzione delle lumache è interessante, le mamme pancine sono un fenomeno assurdo e ci si ride tanto, l’ultima lettera è culturalmente qualcosa di commovente e la storia è sempre un bell’argomento, Nudi e crudi dovrebbe far riflettere e Santa Fregna…si, divertente, simpatico e magari curioso da sapere ma boh, probabilmente tanti altri post con altri argomenti avrebbero meritato maggior considerazione! Di sicuro ho capito che tutto ciò che riguarda il sesso o fa pensare al sesso o parla di sesso va per la maggiore. Dite che ne dovrei parlare di più?

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Il bell’Antonio

Parlando di profili psicologici qualche giorno fa avevo raccontato una storia di una persona che aveva finto non solo di essere un altra persona ma addirittura aveva inscenato la sua morte. Parlandone qui avevo alla fine considerato quella persona come una personalità disturbata, malata quindi. Mi era stato chiesto se avessi conosciuto altre persone del genere e in un primo momento dissi di no ma poi mi sono ricordato di un collega con cui lavorai anni fa e con cui condivisi diversi viaggi insieme avendo per necessità lavorative noleggiato insieme una macchina dividendo così le spese.

Ora non so se anche lui fosse malato. Non sono uno strizzacervelli e non ho le necessarie competenze per emettere giudizi. Quel che posso dire è che nei suoi confronti spesso provavo un misto di rabbia ed incredulità. Ma a rifletterci su bene, in realtà ciò non lo provavo neppure tanto per lui quanto per le persone che con lui avevano relazioni. E di relazioni ne aveva tante. E tutte in contemporanea. Antonio, che poi non è che fosse tutta sta bellezza a mio parere evidentemente invece piaceva. E pure tanto visto il numero di donne con cui si accompagnava.

No, non ero e non sono moralista! Figuriamoci! E neppure invidioso anche perché in quel modo sarebbe una fatica! Per carità…già stare con una donna è un super impegno…averne così tante è un lavoro! Lui era tra l’altro anche sposato quindi già aveva una donna ufficiale a casa. Oltre la moglie poi aveva le altre. E questo un po’ mi faceva incazzare perché pensavo: ma che cazzo…a chi tanto e a chi niente? Non è giusto! Ad ogni modo era così e non ci potevo far nulla. Ero in tour e tra una tappa e l’altra macinavamo chilometri su e giù per il paese.

Per lo più guidavo io. Odio guidare in città ma mettimi su un autostrada e guido all’infinito. Io guidavo e la sua compagnia era praticamente inesistente visto che tutto il tempo lo passava al telefono con queste donne. Ed io quindi sentivo tutto. Sentivo come con ognuna di loro impersonava un uomo differente che calzasse a pennello alla donna in questione. Con una faceva il tenerone, con l’altra faceva il menefreghista, con un altra ancora era il curioso, il duro, il serio, il porco, il pauroso, il prudente. Era pazzesco. Una macchina. In ogni città aveva la sua donna, tutte diverse, tutte innamorate.

Che lo vedevi proprio quando le incontrava. Una roba che tu stavi li e dicevi: mah…ma davvero queste non si rendono conto di quanto le stia prendendo per il culo? Però non erano cazzi miei e di qualcuna magari pensavo anche che sapeva tutto ma ne era comunque contenta. In ogni caso, ripeto, non erano affari miei! Per certi versi poi un po’ lo ammiravo anche in quanto indubbiamente gli riconoscevo una padronanza della situazione invidiabile soprattutto per uno smemorato come me: vederlo ricordare per ogni donna tutto ciò che diceva, che loro dicevano, ricordare date, compleanni ecc ecc era qualcosa di talmente al di fuori delle mie capacità che non potevo non ammirare la cosa.

Il suo capolavoro lo fece in un locale a Roma. Eravamo nel 2003. Il gruppo che seguivo era stato chiamato in questo locale per un concerto. E lui trovò il modo di portare a questo concerto tre di queste donne facendo in modo che non si incontrassero, che nessuna sospettasse minimamente di nulla mentre lui, come un’ape operaia che si posa di fiore in fiore si alternava tra Jessica, Francesca e Maria. Tutte contente di guardarsi il concerto, tutte contente di avere le attenzioni del bell’Antonio. Maria me la parcheggiò in regia, bella ragazza, alta, slanciata, mora, anche simpatica. Ogni tanto le portava qualcosa da bere, una slinguazzata, due palpatine e per motivi di “lavoro” poi la mollava perché lui, essendo il tour manager doveva stare con la band…

La Francesca era bionda, capello corto, altezza normale, tette aggressiv, romanaccia verace, posizionata in prima fila oltre le transenne, vicino ai buttafuori dove poteva gustarsi dal vivo il concerto stando ad un passo dagli artisti. E chi meglio di lei! Jessica la intravidi soltanto da lontano, arrivò per ultima e la tenne praticamente sempre con se nel back stage. Chissà cosa le aveva detto ma di sicuro l’aveva convinta che stare li in mezzo al gruppo doveva essere una gran bella cosa. E del resto li tra un autografo, un bicchierino e il buffet non c’era da annoiarsi! Maria tra me e il fonico forse fu quella più trascurata ma tutto sommato si vide il concerto e non se la passò mica male!

Insomma, in quelle tre ore queste non si sono mai incontrate, ogni volta che ne lasciava una era perché stava lavorando e ovviamente alla fine del concerto non poteva intrattenersi con nessuna tranne con Maria che, rimasta in regia fino alla fine si guardò anche lo smontaggio fino a che poi lui se la portò in albergo. Le altre due le salutò prima e le spedii a casa con chissà quali promesse e tanta gratitudine per averle fatte sentire così importanti e privilegiate! Ahooo…che dire…contente loro contenti tutti! Ora, come ho detto all’inizio io non so se il comportamento di Antonio fosse quello di una persona disturbata dalle personalità multiple ma di certo era un grande attore e, non gli mancava di sicuro anche una buona dose di fortuna. Era un gran paraculo…questo di sicuro!

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Regole e interpretazioni

Partiamo da tutto il gran polverone della passata settimana nato dall’ultimo decreto e da quel “congiunti” su cui ancora si discute. Chi sono sti congiunti? Cosa ci da diritto ad essere definito un congiunto? Bene, non mi interessa…è solo uno spunto…ne parlano tutti e mi sembra del tutto inutile aggiungermi al coro. Quel che invece volevo dire è che, a mio parere tutto è dannatamente sbagliato. A cominciare dal nostro modo di intendere il vivere civile in una società. Troppe paure e troppe regole. Spesso inutili come in questo caso perché vaghe ed interpretabili.

E questo è uno dei problemi di questa nostra epoca. Le nostre paure e le nostre insicurezze ci spingono a desiderare una società che controlli tutto, che dia ad ogni singola azione un “valore” (giusto-sbagliato, vero-falso, legale-illegale) che venga uniformato e con il quale poi possiamo rapportarci per decidere se rispettare tale norma, se violarla, se interpretarla. Tutto ciò lo trovo assurdo. Semplicemente per un motivo: non è possibile dare ad ogni cosa un valore netto. Esistono le sfumature. Le eccezioni alla regola. La vita presuppone una elasticità che le norme da sole non possono controllare. Quindi cosa manca?

Manca il buonsenso. Fondamentale. Senza di quello una società non sarà mai libera perché o vi sarà un eccesso di regole applicate in modo ferreo che, uguali per tutti, porteranno ad inevitabili discriminazioni e ingiustizie oppure vi sarà una società senza regole dove le regole le faranno i forti, i furbi e il risultato sarà sempre lo stesso ovvero vi saranno discriminazioni ed ingiustizie. Una società basata sul buonsenso, che altro non è la capacità di cercare di fare sempre la cosa giusta senza recare danni a terzi, è una società che può far a meno di regole precise poiché ognuno fa la cosa giusta.

Mi spiego meglio. Sappiamo che c’è in atto un contagio e che non abbiamo un vaccino per cui l’unico modo di rallentare il contagio è quello di evitare di stare a contatto con altre persone sconosciute soprattutto in luoghi chiusi. E sappiamo che, poiché vi possono essere persone contagiate (inconsapevoli) ma non ammalate per evitare che queste inconsapevolmente trasmettano l’infezione ad altri è necessario indossare le mascherine quando purtroppo è necessario recarsi proprio in quei luoghi dove si possono trovare altre persone. Stop. Questo è. Perché nel 2020 che ci si debba lavare non credo sia una cosa che è il governo a dovervelo dire…

Bene, se è quello il punto, il buonsenso, alla svedese diciamo, ci dice che bene…se vado a fare la spesa metto la mascherina, se prendo un mezzo pubblico metto la mascherina. Ecc ecc. Se me ne vado solo soletto per i cazzi miei tenendomi lontano dalla gente o me ne sto in auto guidando mettere la mascherina è inutile. Quindi a cosa serve dover specificare che puoi uscire solo per andare da un congiunto? Nulla. Non cambia nulla rispetto a ciò che già sapevamo. Ci andremo se riteniamo necessario andarci. Metteremo la mascherina dove serve. E a seconda di cosa sarà il congiunto per noi quella mascherina decideremo insieme se tenerla o no. Non mi sembra così difficile.

E non vedo come lo Stato possa comunque intervenire. Tizio esce e va dall’amante. Per tizio l’amante è un congiunto e per tizia lo è anche lui. Che facciamo discorsi morali? NO. sono affari loro. Tizio magari sta con moglie ma moglie per tizio è meno di zero mentre amante è tutto. Ripeto, sono affari loro. Se tizio esce e viene fermato perché dovrebbe essere sanzionato da uno Stato che entra nella sua vita privata? E che dovrebbe fare poi lo Stato? Seguirlo e vedere dove va e con chi va? E su questo punto sono certo che molti sarebbero anche contenti…uno Stato protettivo in perenne controllo di tutto e tutti che sa sempre dove vai, con chi, quando come e perché. E’ questo che volete? Rinuncereste davvero alla libertà per una vita sicura al 100%?

Non so, francamente a me una cosa del genere farebbe paura davvero. Altro che Orwell. Da brividi. Soprattutto perché poi questo controllo totale verrebbe affidato a delle forze dell’ordine che, fatemelo dire, in questi mesi hanno ampiamente meritato il titolo dei peggiori esseri umani in assoluto. Quello a cui abbiamo assistito è qualcosa di indecoroso, indegno e vergognoso. Gente che il buonsenso non sa minimamente cosa sia. Gente che impietosamente ha elargito multe salate a povera gente che usciva per lavorare o per andarsi a curare o perché aveva mille altri validi motivi. E quando non è stato l’uso eccessivo delle sanzioni vi è stato un uso indegno e spropositato della forza.

A questi qui dovremmo delegare le nostre vite? Un uso così eccessivo di mezzi e uomini non si era mai visto. Droni usati a profusione per ricercare pericolosi runner ma mi chiedo…dove erano tutti sti droni e mezzi quando ladri svaligiavano case e auto? Dove erano tutti sti mezzi quando venivano compiuti atti illegali di corruzione o di usura? E crimini ambientali? E dove erano e dove sono questi mezzi quando vi è gente sfruttata da altra gente sulle strade o nei campi? Così per dire. Bene, non se ne parla di tutto ciò ma prima o poi qualcuno lo dovrà fare quando tanti ricorsi arriveranno tutti insieme in tribunale. Troppe ingiustizie commesse.

E se il precedente ministro degli interni era palesemente un nullafacente incompetente in perenne campagna elettorale quello attuale a mio avviso se sta avallando tutto ciò è colpevole e dovrebbe dimettersi. Insieme al ministro della Difesa. Ed ai vertici di polizia e carabinieri, ai loro prefetti e comandanti regionali oltre ai governatori delle regioni. E andrebbe licenziato seduta stante chiunque in questi giorni ha avuto comportamenti indegni di un Stato di diritto. Perché una norma è una norma e va bene ma tu devi anche avere del buonsenso e la capacità di dire che no, non li multi i medici albanesi che sono venuti a fare volontariamente cure e che stanno per ripartire.

Non la multi una persona che ha il figlio malato di leucemia. Non le multi tre persone che facendo assistenza ai senza tetto tornano semplicemente a casa. Non la multi una infermiera a cui non parte l’auto e cerca dei cavetti. Non la multi in diretta televisiva una persona che è sola in una spiaggia dove nel raggio di chilometri non c’è anima viva. E potrei continuare. Ogni giorno storie del genere. Regole si, ma tu, se indossi una divisa dello Stato, se prendi uno stipendio grazie anche ai miei soldi, tu devi avere rispetto di me, della divisa che indossi e devi avere un atteggiamento totalmente differente da quello mostrato. Prima regola, prima ancora delle leggi è il rispetto, quindi il buonsenso. In un contesto generale poi dove complessivamente tutti si sono comportati più che dignitosamente e le foto delle città deserte le abbiamo viste.

Tutti tranne loro. Gente di cui personalmente non ho alcuna stima, ne fiducia ne tantomeno rispetto. Poi certo, esistono anche nelle forze dell’ordine le brave persone. Non lo nego. Ma un conto è parlare dei singoli ed un altro e parlare dell’atteggiamento di corpi che se dai vertici non ricevono indirizzi diversi significa che è quello l’atteggiamento generale. Atteggiamento poi che ha radici lunghe e profonde e che tanti casi di cronaca anche prima della pandemia ce lo hanno confermato. Quando e se vedrò un netto cambio di indirizzo, quando e se vedrò ministri dare precise direttive per cambiare questa vergogna, quando vedrò destituiti comandanti e prefetti e licenziati in tronco (no che li trasferisci, li copri e poi li promuovi anche…come da prassi) ecco, solo allora potrò forse tornare ad avere un po’ più di fiducia in questo Stato. Al momento è sotto zero.

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La lady d’Arbanville

Ieri leggevo una storia assurda riguardo la morte di un medico che era diventato noto, famoso e molto “ricercato” sulle pagine di FB che all’improvviso era venuto a mancare causando dolore e dispiacere in tutte le persone che lo conoscevano o che credevano di conoscerlo. Peccato solo che, questa persona in realtà non fosse mai esistita e tutto era una invenzione. L’articolo se vi interessano i casi umani lo trovate qui! Bene, la cosa mi ha riportato alla memoria una storia che tanti anni fa era capitata proprio a me. Non posso essere sintetico, il racconto sarà lungo…se non vi interessa non leggetelo…se volete sapere semplicemente come va a finire andate alla fine!

Personaggi: Io: nella parte di me stesso, blogger curioso sempre in giro! Lady d’Arbanville: la protagonista La stagista misteriosa: l’elemento strano Monica: amica mia e della lady D Barbara: altra amica mia ed ex amica della protagonista Location: le vicende si intrecciano tra Netlog (luogo in cui tutto ha inizio, un social network che non esiste più) Msn (luogo di conversazioni allora usato al pari di whatsapp oggi) e il cellulare…

Come ho sempre fatto passavo spesso il mio tempo leggendo blog di persone che mi sembravano interessanti. Tra le mie prime conoscenze vi fu Barbara,di Lecco, donna intelligente e parecchio sfortunata per via di diversi problemi di salute ma sempre allegra e sorridente. L’ho anche conosciuta di persona! Amica anche di Monica tra l’altro. Comincio da qui perché lei la sentivo anche al di fuori di Netlog compatibilmente coi suoi impegni di famiglia e di lavoro. E si parlava di tante cose.

Un giorno mi ritrovai sulla pagina di questa Lady D (abbrevio da ora in poi!) e lasciai come spesso faccio un commento se sento di poter dire la mia. Tempo dopo vidi che la Lady aveva visitato le mie pagine ed aveva risposto al commento. Ok, a mia volta risposi e la cosa finì li. Poi scrisse un altro post ed ancora una volta mi ritrovai a commentarci sopra. E la Lady rispose e si creò uno di quei botta e risposta scherzosi che spesso mi piaceva fare. Ma la cosa anche stavolta finì li. Non ci furono contatti privati ne da parte mia ne da parte sua.

Passò qualche mese, del resto lavoravo e stavo via per parecchio tempo e non avevo tempo. Un giorno entrò in scena una persona che da subito mi lasciò perplesso. Della serie: ma che minchia vuole questa mo da me? Da dove salta fuori? E niente, in pratica mi contattò privatamente (su quel social si potevano lasciare messaggi privati) dicendo che, aveva visto il mio scambio di battute con la Lady e aveva pensato che fossimo amici e per quello mi aveva contattato. Le risposi che non parlavo di terze persone con sconosciuti. Le chiesi che cosa voleva. Sono parecchio orso e diffidente e non lo maschero in questi casi.

Mi disse che lei faceva la stagista e lavorava alla Fiera di Milano ed aveva riconosciuto quella che era il suo “capo” ovvero Lady D. Mi disse che adorava quella donna e che avrebbe voluto lavorare ancora con lei ma il suo contratto stava per terminare e magari, io, se ero suo amico potevo intercedere affinché la tenesse.Le dissi che non ero amico di questa Lady D, che non la conoscevo, che neppure sapevo fosse di Milano e che ci avevo solo conversato sul blog come con tanti altri. In ogni caso specificai che anche se l’avessi conosciuta non avrei mai fatto nulla del genere. Le consigliai semmai di parlare col suo capo e di dire a lei che il lavoro le piaceva e che avrebbe voluto continuare. Se c’era una che poteva aiutarla questa era lei…

Sparì…

Nel frattempo mi ritrovai di nuovo a cazzeggiare con la Lady su un ennesimo post e sul suo libro ospiti, che era una sorta di chat pubblica inerente il profilo. Sembrava comunque simpatica per cui non mi meravigliai più di tanto quando mi contattò privatamente. E mi chiese come mai non le avessi chiesto l’amicizia. Le dissi che non la ritenevo una cosa fondamentale e non la chiedevo a nessuno. Ma accettavo le richieste senza problemi. Da tenere presente che allora non c’erano i diari (una sorta di pagina in cui tener tracia dei tuoi amici) per cui avere o meno l’amicizia dava veramente pochi vantaggi tipo quello di poter commentare blog privati. Ma se erano pubblici…era uguale. Unica cosa è che se gli amici scrivevano qualcosa ti arrivava l’avviso.

Va beh, accettai e cominciammo a parlare anche privatamente del più e del meno. Notai che in privato scriveva in maniera diversa dal pubblico. Era come se avesse qualcosa da nascondere…come se volesse dire qualcosa ma poi non la diceva…e la cosa ovviamente mi incuriosiva…Dopo un paio di mesi ricomparve anche la stagista! Messaggio in privato, di nuovo a parlarmi della sua Lady. Ed io di nuovo a bastonarla dicendo che si, ora ero amico ma non avevo piacere di parlare di lei. Se voleva parlare con me ero ben contento di farlo ma a patto che non si parlasse di Lady D o di nessun altra persona. Cazzo…se devo parlare con te prima voglio capire chi sei!!

Si adeguò e disse che non ne avrebbe più parlato. Ma nonostante ciò la conversazione poco fluida, della serie vediamo dove vuole andare a parare. Però un giorno mi diede il numero di telefono, senza che lo chiedessi! Un giorno, un po’ per curiosità la chiamai…in fondo che mi costava…e del resto se almeno al telefono fosse stata simpatica visto che a Milano andavo spesso avrei potuto proporre un incontro. La tipa addirittura mi mandò anche una sua foto. Non era nemmeno male…ci furono poi un altro paio di telefonate ma alla seconda mi fece incazzare perché tornò di nuovo a cercare di parlare di Lady D.

Smisi di interessarmi a sta ragazza e nel frattempo continuavo la conoscenza di Lady D che però ad un certo punto mi disse che si sarebbe dovuta assentare per qualche giorno ma non mi diede altre spiegazioni del perché. Ed io non chiesi…Passò un mese e ricomparve di nuovo la stagista! Privatamente mi disse che era sconvolta perché aveva saputo che il suo capo si era assentata dal lavoro per sottoporsi a delle cure. Era insomma malata e lei avrebbe voluto andarla a trovare per cui mi chiese se sapevo come contattarla! Minchia…mi dispiace le dissi ma non ne sapevo nulla e no, non so come contattarla…non ho che Netlog. Al momento ancora non avevo altro.

Sparì di nuovo.

Tempo un paio di mesi fa la ricomparsa Lady D. Come se nulla fosse mi ricontatta e ricominciamo a parlare. Lei sempre con quell’aria di te lo dico ma non te lo dico ed io sempre in attesa di qualcosa che ormai sapevo ma non sapevo. Nel frattempo un giorno mi ero sentita con Barbara e le avevo raccontato di questa Lady D conosciuta su Net. E lei mi disse che un tempo erano state amiche ma poi l’aveva lasciata perdere perché aveva ritenuto che fosse una persona scorretta che si inventava le cose. Li per li non ci feci tanto caso e pensai che magari come spesso accade si litiga e semplicemente non si vuole avere più nulla a che fare con quella persona. Barbara da persona corretta e buona com’è non mi disse molto altro, solo che si erano spesso sentite al telefono ma poi l’amicizia appunto finì. Ma la cosa evidentemente restò latente nel mio subconscio.

Ok, in fondo se loro non erano più amiche non erano affari miei. Mi dissi che potevo benissimo continuare la conoscenza con sta Lady. E fu così che passammo da Netlog a MSN e finalmente anche al telefono…Ma la musica nel suo atteggiamento non cambiava…pareva proprio che “non si fidasse” di me!! Ed io da parte mia non potevo mica andare da lei e dire: senti, ho parlato con una che lavora con te e mi ha detto che sei malata…come stai? Son cose personali e delicate. Ed infatti non lo feci. Continuai a cazzeggiare e nel frattempo sempre su Netlog feci la conoscenza di Monica anche se con lei i rapporti rimasero sempre molto neutri.

Lei comunque era proprio “amica” con Lady D e spesso si sentivano al telefono. Una sera Lady D organizzò una chat a 3 su Msn con me e Monica. E cazzeggiammo per un po’ parlando del fatto che sarebbe stato bello andare in Friuli a trovare Monica visto che noi non ci eravamo mai stati. Cose così. Alla fine Monica mi diede il telefono e scambiammo 4 chiacchiere anche con lei. Ok…arriviamo al periodo di Natale (non ricordo l’anno ma era intorno al 2005 credo) quando la Lady D mi dice che dovrà assentarsi di nuovo, che partirà per New York dove trascorrerà le vacanze di Natale con suo padre che vive li e che insomma non ci sentiremo più per un pezzo…E dico che mi dispiace ma che si diverta…beata lei…

E passa il Natale …e se non ricordo male il giorno 29 Monica mi manda un sms in cui mi dice che un amico di Netlog le ha mandato un messaggio in cui comunicava che Lady D era morta in seguito ad una Leucemia!! Minchia…la cosa ovviamente mi lasciò a bocca aperta. Anche perché la vicenda si sommava a quella di una mia amica argentina la quale stava lottando con un tumore ed a quella della mia ragazza di allora che aveva scoperto di avere una malattia degenerativa ed a quelle di Barbara che si era operata ad un ovaia per asportare un tumore. Insomma…minchia…era davvero troppo. Non mi vergogno a dire che piansi. Mi sentivo davvero devastato. Che portassi sfiga?

Poi arrivò la notte.

E la notte è spesso foriera di idee. I neuroni lavorano per i fatti loro e scattano meccanismi che difficilmente scattano di giorno. Ed a me scattarono i seguenti click mnemoci: persona scorretta che si inventava le cose e era insomma malata, due frasi rimaste li da tanto nel subconscio. Ed al mattino mi alzai con questi due pensieri scollegati ed in apparenza del tutto dimenticati in testa. Presi quasi inconsapevolmente il cellulare e mandai un sms alla stagista di cui avevo ancora il numero. Le scrissi che avevo appena saputo che Lady D era morta.

E lei mi rispose che aveva saputo e che era disperata

A questo punto la testa ebbe una illuminazione. Presi il cellulare e inviai un messaggio ad Monica: senti, una curiosità…tu quando ti sentivi con lei la chiamavi con questo numero…e le diedi il numero che io avevo della Lady. Risposta: no, veramente io non lo conosco questo numero!

Io: non è che per caso allora la chiamavi con questo numero: e le diedi il numero…della stagista!

Tataaaa…squillo di tamburi e rullate di trombe!!!

Risposta: si, ci sentivamo sempre a questo numero!

Io: bene…allora la morta mi ha appena risposto dall’aldila!

E le spiegai tutto e ovviamente s’incazzò realizzando tutte le menzogne che le aveva raccontato. Nel frattempo feci quello che non avevo mai fatto: presi le foto che la morta mi aveva mandato e le cercai in Google. Non ce n’era una sola che fosse sua! Risultò essere una serie di foto ritraenti la moglie di Abramovich, una strafiga russa regina del mondo mondano…tale Dasha Zhukova. Lo dissi a Monica che avevo avuto questa ulteriore conferma: la morta non solo non era morta ma non era lei ed aveva impersonato due persone (almeno) e probabilmente anche altre.

Infatti parlai della cosa con Barbara e mi confermò che si, lei ci aveva litigato perché aveva scoperto che la Lady D aveva creato un profilo da uomo con cui la aveva contattata. Ma lei che stupida non è, e che lavora in ambito di recupero motorio dei ragazzi disabili, aveva riconosciuto alcuni elementi nella scrittura che l’avevano messa in guardia e così l’aveva sgamata e per questo ci aveva poi litigato. Ne parlai quindi con Monica che pure parlò con Barbara e nel frattempo la cosa venne a galla anche su Netlog…i post che santificavano la scomparsa della morta si trasformarono in post di sputtanamento e la morta…cancellò la sua pagina facendo perdere le sue tracce.

Ecco, questo è il ritratto di una pazza che sembrava del tutto normale e che ingannò decine di persone ma che commise l’errore di darmi due numeri di telefono senza ipotizzare che avrei mai potuto smascherarla in quel modo. Per altro la cosa avvenne in modo casuale e fu solo a causa di questi intrecci di conoscenze che potei scoprire la verità. Naturalmente ebbero un ruolo fondamentale Barbara che mi insinuò nella mente mesi prima quel tarlo e Monica che aveva parlato con lei ma con l’altro numero. Ah…la domanda che molti mi fecero è: ma tu avevi sentito al telefono la presunta “stagista” ed anche la Lady D…non ti sei accorto che era la stessa persona? Che avevano la stessa voce?

No. Non me ne sono accorto per varie ragioni. La prima è che passarono mesi tra le due telefonate con la stagista e quelle nell’interpretazione della lady. La seconda è che mentre nel primo caso parlava molto velocemente, tipo mangiandosi le parole,con marcato accento milanese nel secondo caso parlava lentamente, quasi senza inflessioni e mai ebbi alcun sospetto almeno a livello del mio conscio. E terzo non avevo nessun motivo per sospettare fossero la stessa persona: in fondo chi se non un pazzo farebbe cose del genere? Ecco…appunto…una pazza!

E questa è la storia che potrebbe benissimo essere la trama di una commedia dell’assurdo e che invece è maledettamente vera! Persone che vivono consapevolmente o inconsapevolmente (questo non lo posso sapere…roba da psichiatri credo) vite parallele, interpretano ruoli, tessono reti sociali con altre persone, le ingannano, sembrano del tutto vere ma non lo sono. Il recente caso del fantomatico dottore è identico al caso della lady…stesse dinamiche…chissà magari è di nuovo la stessa persona! Certo, all’epoca ci rimanemmo tutti male ma non denunciammo la cosa visto che, a parte prenderla per pazza, tutto sommato ci aveva rubato tempo, emozioni e sentimenti ma non vi eran state truffe e danni economici. Ci aveva solo preso per il culo tutti quanti ma pare che solo quello non sia un reato.

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Cosa non dire mai a cena alla prima uscita

Post semiserio (anche scemo!) nato in seguito ad un divertente scambio di battute su un mio post tra due simpatiche lettrici (Emanuela e Jessica…visto che me li ricordo i nomi?!) a proposito di quel che un maschietto non dovrebbe mai dire nella malaugurata ipotesi che decidesse di invitare una gentile donzella ad una cena. Se poi doveste invitare una di loro o entrambe (catastrofe garantita!) un ulteriore consiglio volto alla saggezza sarebbe quello di portarsi anche l’avvocato…non si sa mai!

Il vademecum non vorrà essere una guida, cosa del resto che sarebbe del tutto impossibile fare data la vastità dell’argomento! Diciamo che è un tentativo per limitare i danni, uno sporco lavoro che qualcuno doveva pur fare nel tentativo disperato di salvaguardare la specie che diciamocelo…parte decisamente svantaggiata per limiti strutturali propri e che, in un confronto uomo-donna esce sempre e comunque sconfitto a priori! Puoi anche essere Brad Pitt o il più granfigo dell’universo ma, stai pur tranquillo, qualche difetto te lo troveranno sempre!

E si perché in una cena tra uomo e donna, alla prima uscita, l’uomo che già parte in soggezione nel disperato tentativo di far colpo avrà al cospetto una persona che è investigatrice, studiosa, psicologa, psichiatra, giudice, giuria, corte d’appello, cassazione, boia e non passerà nemmeno un secondo a godersi cena e compagnia ma in ogni istante sarà li a valutare ogni tua mossa, ogni tuo comportamento, ogni tua frase che per quanto nelle tue intenzioni poteva essere insignificante verrà percepita come una cruciale dichiarazione da mettere agli atti! Siete spacciati!

Metteteci poi anche il fatto che lei ha passato tutta la settimana a scegliere con cura tutti i suoi vestiti da indossare, le scarpe e che è già nervosa di suo per aver litigato con 3578 commesse, metteteci che ha rischiato l’incriminazione per tentato omicidio dopo esser stata dall’estetista, metteteci che sta indossando 3-4 taglie in meno per far colpo e quindi respira a fatica ed ha giusto lo spazio per una foglia di insalata ed un sorso di vino sebbene non tocchi cibo da 9 giorni ed ha una fame che mangerebbe pure il tavolo, considerate le sue insicurezze che la portano a vedersi come un cesso pure se è una gnocca da paura…ecco…meglio non accendere la miccia!

Quindi, ecco, se sapete ciò ma siete comunque così temerari e masochisti da voler comunque provare l’esperienza allora almeno evitate di toccare alcuni argomenti che, a meno di eccezioni eccezionali non porranno di certo a vostro favore. Della serie…evitate di parlare di calcio a meno che di fronte non abbiate una ultras della Lazio nel qual caso ecco, se proprio dovete parlare di calcio non nominatele Totti! Tenete presente anche che, nel suddetto caso, se vi trovaste di fronte una interista la sorte vi è venuta in aiuto e vi ha chiaramente detto: mollatela li e scappate il più lontano possibile!

Bene, cominciamo da una certezza riguardante proprio il discorso introduttivo fatto con le due wordpersiane (questo è un errore ma lo lascio!) di cui sopra! Ad una cena con una donna meglio non parlare del proprio lavoro a meno che tu non sa Brad Pitt, un astronauta o uno sceicco. Anche Trump o Berlusconi ciò non vale a quanto pare. In ogni caso ecco, se proprio te lo chiede e tu sei un naturalista, un veterinario, un professore di biologia…ecco…non le parlare mai del sistema riproduttivo degli opossum! Catastrofe assicurata e il risultato è che non te la farà vedere mai, non la vedrai nemmeno se usassi il più potente telescopio spaziale!

Bene, il vademecum lo considererei un workinprogress quindi…ditemi altre cose da non dire e le aggiungerò! E daje…aiutiamoli sti poveri maschietti!

  1. Non parlate della vostra ex. Credo sia un classico
  2. Non parlate della vostra auto. A meno che di fronte non abbiate una pilota,una meccanica…
  3. Non parlate del vostro antivirus preferito, di computer, informatica ecc ecc!
  4. Non parlate di quanto sollevate e quante ripetute fate…a meno di non trovar di fronte una più palestrata e sbalestrata di voi!
  5. Evitate di parlare di politica a meno che non abbiate di fronte una rediviva Giovanna D’Arco!
  6. Non parlate delle vostre amiche!
  7. Non parlate di sesso!
  8. Non provare mai a parlare dei suoi abiti lasciando intravedere che la trovate leggermente eccessiva per quel completo tutto leopardato!
  9. Evitate di tirar in ballo i gusti culinari tanto su 10 cose che a voi piacciono a lei sicuramente non ne piaceranno nove o ne sarà allergica o intollerante!
  10. Non guardate nemmeno per sbaglio altre donne nel raggio di dieci km!
  11. Non presentatevi senza soldi!
  12. Non parlare delle tue esperienze passate!
  13. Evitare di fare gli sboroni che sono sempre i primi in tutto!
  14. Non raccontatele del vostro santino autografato di PadrePio o del vostro cammino spirituale alla ricerca dell’illuminazione! Se lo facesse lei ovviamente scappate!
  15. Non parlate assolutamente di storia, geografia o qualunque materia da professoroni!
  16. Non provate minimamente a raccontare palle a meno che non siate dei veri artisti del campo!
  17. Non parlate ovviamente come ho fatto nel precedente post del granchio a ferro di cavallo e del suo sangue blu!
  18. A naso eviterei anche di raccontare della vostra collezione di francobolli, soldatini, tappi di bottiglia o similari a meno che non abbiate una collezione di Van Gogh o una autorimessa piena di Ferrari, Bugatti e Lamborghini!
  19. Non parlate della vostra scheda clinica e delle vostre ipocondrie!

Ovviamente tutte queste cose da non dire potrebbero essere riassunte da un unico punto zero cioè non parlate proprio! Potrebbe essere l’unica vostra salvezza!

Ps tutto quel che ho scritto va letta in chiave ironica così come anche i meme messi. Se doveste interpretare la cosa in un modo sbagliato…beh…son problemi vostri!

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Il sangue blu del granchio a ferro di cavallo

No, non parlerò di reali, di araldica e di nobiltà in generale. Invece parlerò di qualcosa che sono certo la maggior parte di voi non conosce. E del resto fino a ieri neppure io ne sapevo assolutamente zero! Ma il bello di internet è anche questo: tra migliaia di tweet deficienti, di fake news, di sparate squinternate sui più disparati argomenti vi è ancora la certezza che, vi sia , a volerlo, ancora la possibilità di accedere alla più grande enciclopedia che mai sia stata realizzata e quindi, quando uno è consapevolmente ignorante come lo sono io, esiste la concreta possibilità di apprendere continuamente cose nuove ed interessanti. Una di queste riguarda l’esistenza del granchio a ferro di cavallo.

Per l’esattezza del limulo. Questo essere è un artropode ed è considerato un fossile vivente per essere sopravvissuto sulla Terra per 450 milioni di anni. Ha due particolarità che lo rendono estremamente interessante. La prima è che il suo sangue arriva a costare 15.000 euro al litro e la seconda è che il suo sangue è blu. E detta così uno potrebbe anche dire: embeh? E a noi che cazzo ce ne frega se sto animale ha il sangue blu? E prima che cominciate a pensare a cose del tipo succo di viagra naturale o a specie aliene tipo la saga di Alien vi racconterò la storia di questo essere che ahimè è anche a rischio di estinzione.

Tutto ebbe inizio quando Frederik Bang , un patologo fece una ricerca. Il suo studio era indirizzato alla comprensione del funzionamento del sistema immunitario dell’animale che ha resistito per migliaia di anni sul nostro pianeta. In questi esperimenti testò il sangue dell’animale e le sue proprietà. Bang iniettò acqua di mare infetta con batteri e poi la stessa iniezione, ma bollita per 5-10 minuti, per capire come avrebbe reagito il sangue. Il risultato fu strabiliante: in entrambe le prove il sangue creava degli accumuli di “masse dure”, dei coaguli che portarono il ricercatore a sospettare che ciò fosse un meccanismo di difesa naturale che proteggeva il corpo del granchio a ferro di cavallo da un agente patogeno invasore.

Nel 1956, la ricerca fu pubblicata ed inoltre riuscì ad identificare la molecola responsabile di questa difesa, il LAL (Lysate degli amebociti). In pratica ciò che Bang scoprì già negli anni ’50 divenne un elemento di sicurezza fondamentale della medicina moderna. Infatti con la scoperta del LAL, gli scienziati medici ebbero a disposizione un infallibile test con cui immediatamente potevano apprendere se un farmaco sarebbe stato tossico per gli esseri umani. Bastava mettere la sostanza nel sangue del granchio a ferro di cavallo e se questo non si coagulava allora non c’erano tossine.

Il test messo a punto e standardizzato permetteva in pochi minuti di provare nuovi farmaci accelerando così la ricerca. E qui iniziano i guai per questo sorprendente animale visto che la continua ricerca di nuovi farmaci e di conseguenza di nuovi test hanno richiesto sempre maggior quantitativi di questo prezioso liquido e di conseguenza la pesca si è moltiplicata a dismisura portando il granchio sull’orlo dell’estinzione.

Per l’estrazione del sangue, in una sorta di catena di montaggio, i granchi dopo essere stati puliti vengono preparati alla raccolta con l’inserimento degli aghi nel loro corpo. Il litro di sangue, come abbiamo già detto, secondo il rapporto The Atlantic, costa circa 15.000€ e i kit LAL possono costare fino a 1.000€ per unità.

Pare che annualmente l’industria farmaceutica esegua 70 milioni di test e che in circa 400.000 granchi a ferro di cavallo, loro malgrado diventano donatori di sangue. Ora, immaginiamo in questo periodo di corsa a chi arriva prima a trovare una nuova cura o un nuovo vaccino anti covid-19 l’incremento dei test.

Ora da quello che ho capito, questo prezioso liquido, viene estratto dai limuli senza provocarne la morte. O almeno questa è l’intenzione anche perché ahoo…se li ammazzi poi che ti testi più? In pratica dopo la loro pesca una volta in laboratorio si inseriscono gli aghi nel tessuto attorno al loro cuore e viene drenato circa il 30% del sangue. Non so se dopo gli danno anche cappuccino e cornetto ma pare che a processo completo, i malcapitati donatori vengano rimessi in acqua, in posti diversi da quello della loro raccolta in modo che non corrano il rischio di essere ripresi una seconda volta.

Che vitaccia…donatori inconsapevoli e pure sfrattati da casa. Ad ogni modo, riacquistata la libertà recuperano il volume di sangue in circa una settimana ed in 2/3 mesi tornano bestemmiando ad una vita normale. Secondo altri studi però una percentuale compresa tra il 10 ed il 30 % non sopravvive ma in definitiva è anche grazie al loro inconsapevole sacrificio se continuiamo a sopravvivere noi sebbene di molti di noi se ne potrebbe fare tranquillamente a meno. E del resto se c’è chi pensa che il 5G sia veicolo di un virus o la candeggina sia la cura…mavaffanculo…lasciamo il sangue blu li dove sta ed estinguiamoci.

Fonti:Limulo: il salasso di sangue blu dei granchi reali per la sicurezza dei farmaci – GreenMe.it

Il sangue blu di questi granchi ci salva la vita

Animali a sangue blu: la «nobiltà» dipende dal rame

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Perché?

E’ una domanda che mi faccio praticamente a ciclo continuo su un innumerevole serie di questioni. Il punto forse è proprio questo: c’è gente come me che di domande se ne fa in continuazione. E c’è altra gente che invece non ne se pone mai abbastanza. I secondi poi finiscono per accusare quelli come noi di sentirsi superiori…quante volte lo vedete nei social? Quante volte nelle discussioni con conoscenti vi imbattete in gente che vi guarda pure con aria di superiorità e vi dice: tu non non capisci niente…voi sinistronzi non sapete far altro che blaterare…ma finitela e scendete dal vostro piedistallo…ma chi vi credete di essere con quell’aria di superiorità che avete!

Bene…magari hanno ragione loro. Magari è vero che forse ce la tiriamo e ci sentiamo superiori. Ci sta. Del resto non è che io mi reputi tutto sto grande intellettuale! Il problema però è che poi uno sente ste cose:

Trump suggerisce iniezioni disinfettante

‘Non sono d’accordo con Fauci su test’

(ANSA) – NEW YORK, 24 APR – La luce solare, i raggi ultravioletti o il disinfettante iniettato nel corpo per uccidere il coronavirus. E’ il suggerimento che arriva da Donald Trump, secondo il quale si potrebbero testare iniezioni di ultravioletti, di disinfettanti e di candeggina per vedere se uccidono il coronavirus.
L’indicazione scatena subito una pioggia di polemiche con molti esperti che definiscono “irresponsabile e pericoloso” il suggerimento di Trump perché potrebbe spingere qualcuno a provare a iniettarsi il disinfettante in casa per conto proprio.
Trump ha inoltre affermato di non essere d’accordo con il super esperto Anthony Fauci sul fatto che gli Stati Uniti siano ancora indietro sui test per il coronavirus. Molti paesi al mondo “vogliono i nostri test. Siamo coloro che ne stanno facendo di più”, ha aggiunto

Ok…e tutto questo in una ennesima settimana piena ricca di perle con quello delle felpe che blatera di continuo vaccate di cui ormai ho perso il conto, quell’altro che crede anche di essere un giornalista che in una trasmissione dove un altro suo collega gli da spazio dichiara candidamente che la popolazione del sud è inferiore, quell’altro topo di fogna che non perde mai occasione per denigrare il valore del 25 Aprile, dove diversi sindaci di diversi paesi bloccano i permessi per le infrastrutture di telecomunicazione basate sul nuovo protocollo 5G e danno così credito e forza ad altri imbecilli che danno fuoco a dei ripetitori e così via…a ciclo continuo, giorno dopo giorno a cercare di scansare questa valanga di spazzatura che è sempre più fuori controllo.

E uno cazzo alla fine se lo chiede il perché di tutto questo. Perché questa gente non sta zitta? Perché deve parlare per forza anche quando è palese che non sa nulla? Perché questa gente viene ascoltata, osannata, presa ad esempio? Perché ci siamo ridotti in questo modo? Lo so, sono domande senza risposta. Ma non venitemi a dire che se critico uno che dice che bisognerebbe provare a vedere se iniettandosi della candeggina si sconfigge un virus io sono quello che si da arie di superiorità. Perché se è così, se voi seguite questi imbecilli…se voi pendete dalle loro labbra allora si cazzo…vi sono superiore e voi, insieme ai vostri idoli del cazzo siete dei fottuti imbecilli ed allora sapete che vi dico?

Ma iniettatevi candeggina…bevete magari diserbante, fatevi il bagno nell’acido, irradiatevi con raggi ultravioletti e perché no, anche raggi X, raggi Gamma, fatevi degli impacchi di calce viva, delle supposte di uranio anche e, visto che siete voi quelli intelligenti magari, provate a vedere se con una pistola riuscite a sparargli a quel virus che avete in bocca! Poi, ce lo verrete a raccontare e magari a tutti voi, vi consegneremo il premio Ignobel e vi ergeremo sontuosi monumenti alla memoria di chi, intelligentemente ha salvato il mondo! Noi stupidi vi applaudiamo…

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Spiegazioni semplici…credo…

Senza entrare nei massimi sistemi e dando per scontato che il sistema attuale è questo c’è poco da fare: se vuoi comprarti un paio di scarpe, una borsa, un qualunque bene, se vuoi un gelato li devi pagare! Sconvolgente vero? E già, al contrario di quel che le favole raccontano non basta andare in un negozio, prendersi quella bella giacca vista in vetrina, provarsela e recarsi alla cassa sfoggiando un sorriso per ottenerla! E nemmeno sbattere le ciglia! No…non va bene nemmeno se al posto della giacca lasciate un altra cosa e tranne forse rari casi di pagamenti in natura fatti nel retrobottega di solito vogliono proprio dei soldi!

E incredibile ma vero, quei soldi devono pure essere di un certo tipo! Quelli del Monopoli non vanno bene. Non vanno bene neppure dei fogli di carta su cui voi ci scrivete una cifra! E del resto anche voi quando fate un lavoro o vendete qualcosa volete essere proprio pagati con soldi di un certo tipo! Giusto? Il sistema è questo. E cosa fa che questi soldi vadano bene a tutti e quelli del Monopoli no? Lo fa il fatto che abbiano un valore intrinseco condiviso da tutti e garantito da tutti cioè dalla Stato.Quel valore che c’è scritto è uguale per tutti e quindi tutti possono usare quel danaro come mezzo universale di scambio cosa che altrimenti porrebbe innumerevoli problemi.

Infatti ipotizzando l’uso del baratto sarebbe quanto mai difficile pagare una giacca che ha un valore con delle mele: chi dovrebbe accettare una contropartita in mele dove le mette? E come ci si mette d’accordo su quante ce ne vogliono per una giacca? E che ci fa uno che vende giacche con delle mele? Insomma è ovvio che il danaro è un mezzo utile a far si che ogni cosa sia immediatamente quantificabile. Ripeto…attualmente il sistema è questo, magari in un altra galassia basta davvero sorridere e ottenere in cambio un certo bene ma qui il sistema è questo e per far si che funzioni ci sono delle regole.

Ora, anche su queste regole evitiamo di discutere se possono essere giuste o sbagliate. Al momento una delle regole è che nell’area Euro, questa moneta la gestisce la Banca Centrale Europea che delega poi la produzione della stessa alle varie zecche nazionali e la circolazione alle varie banche e istituti di credito privati. Ripeto, questo è, magari ci potrebbe essere una alternativa ma al momento il sistema è questo. Ed in quel sistema avviene che per mettere in circolazione questo danaro serve una economia cioè un sistema di scambi in cui una parte cede qualcosa (beni, lavoro, ingegno ecc) ed un altra parte paga. Il motore principale è quindi lo Stato. Lo Stato paga i suoi dipendenti pubblici, paga i fornitori di beni pubblici, paga le infrastrutture ecc.

Tutto questo mette in moto l’economia perché il dipendente pubblico a sua volta paga il commerciante, il barbiere, la rata del mutuo ecc ecc. E i soldi circolano. La sto facendo terra terra ma il concetto è questo. Quindi lo Stato pagatore che poi siamo sempre noi dove li prende i soldi? Semplice…li prende dalle banche che appunto li prendono dalla BCE. E come li prende? Li prende emettendo delle obbligazioni cioè dei pezzi di carta dove sta scritto che tu banca mi dai una certa somma di danaro ed io Stato te li restituisco dopo un certo periodo con gli interessi. In tutto il mondo funziona così. Questo è il sistema. Nella nostra area Euro abbiamo però una grande benedizione: il costo del danaro è bassissimo, gli interessi primari anche e l’inflazione è contenuta.

Questo è ciò che succede in una situazione normale. Bene. Mettiamo che questo circolo si interrompe o subisce una consistente frenata come in questo momento a causa del coronavirus. Che succede? Succede che lo Stato si accorge che, non riuscirà a ripagare parte di quegli interessi (debito) poiché la sua economia ha rallentato e di conseguenza per coprire quei soldi che andranno a mancare servirà chiederne altri in una situazione emergenziale. Ecco quello che sta succedendo. Servono soldi e si sta discutendo su come ottenerli al minor costo possibile. Ed in campo vi sono tre scuole di pensiero. Usare il fondo salva stati (MES), emettere delle obbligazioni comuni in modo da essere più appetibili e meno soggette alle speculazioni (Eurobond, Coronabond ecc ecc) oppure uscire dalla moneta unica, stampane una noi e chiedere il prestito emettendo bond italiani.

Quale delle tre opzioni è la più conveniente? Bene, cito un intervento che ho letto su Quora che trovo decisamente interessante e che se ho capito io potete capire anche voi. Ecco:

L’Italia per questa emergenza COVID-19 riceverà dal MES probabilmente circa 35 miliardi. Il MES si indebiterà emettendo titoli a 50 anni, ma grazie alla sua enorme affidabilità lo farà ad un tasso di circa lo 0,33%. Quindi il costo di tale debito per noi sarà di circa 115 milioni di interessi all’anno. Gli Eurobond richiederebbero un percorso politico molto più complicato, ma avrebbero un costo analogo.

Se non aderissimo al MES e ci facessimo prestare gli stessi soldi emettendo dei BTP a 50 anni, pagheremmo un tasso d’interesse circa del 2,5%. Ossia all’incirca 825 milioni all’anno. Ammesso che l’emissione non ci innalzi ulteriormente lo spread, ossia il tasso d’intesse.

E se avessimo la vecchia Lira? Ai tempi ruggenti in cui si usava la Lira per monetizzare il debito e fare svalutazioni competitive, pagavamo uno spread sul Marco tra il 5 e il 10% (o 500–1000 basis points). Oggi India, Russia, Brasile e Messico hanno spread simili e pagano tra il 6% e poco oltre il 7% di interessi sui titoli decennali. Ipotizzando quindi come minimo un 6,5% di interessi su un BTP a 30 o 50 anni, ci costerebbe circa 2.275 milioni all’anno. E’ un’ipotesi ottimistica, ma già rende l’idea.

Troppo complicato? Per chi avesse già mal di testa a seguire questi discorsi, metto una figurina esplicativa. Sperando che schiarisca le idee.

Ancora troppo complicato? Immagina di voler comprare casa e che per lo stesso mutuo tre banche ti facciano queste proposta.

Banca MES – Rata 33 euro al mese. Però il loro incaricato verrà al rogito per controllare che ci compri davvero casa e non vai a giocarteli al casinò.

Banca BTP Euro – Rata 250 euro al mese

Banca BTP Lira – Rata 650 euro al mese

Quale mutuo sceglieresti? Be’ se scegli l’ultimo è probabilmente perché vuoi andarti a giocare i soldi al Casinò.

Quindi, pensaci bene prima di votare chi vorrebbe tornare alla vecchia Lira e vota contro MES ed Eurobond. Molto probabilmente non ha buone intenzioni.

Vittorio Stiassi, Trader Indipendente(2007 -oggi)

Bene, questa è la situazione e a me pare chiaro soprattutto una cosa: la prima opzione è indubbiamente la più conveniente ma è legata ad un controllo e contro vi è un pregiudizio non reale ma “politico” da parte di chi ha basato parte della propria campagna elettorale per ottenere facili consensi e questa “visione” la possiamo ricondurre al M5S che attualmente è al governo. Ma sono contrarie anche Lega e opposizione in genere poiché, sempre per ragioni elettorali a loro non interessa risolvere il problema ma crearne uno maggiore per poter poi dire che loro non erano d’accordo! La seconda opzione è quella intermedia ma comunque costosa e però prevede che altri debbano sobbarcarsi costi che per ragioni di opportunismo non sono disposti ad accettare e non con tutti i torti mentre forse al PD che è molto orientato alle banche pare interessante per propri tornaconti.

Va beh, fatevi due risate va:

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Visioni notturne vintage

L’altra sera cercando di farmi venire un po’ di sonno me ne stavo tutto stravaccato sul divano guardandomi un film, per l’esattezza era il remake di Point Breack. Ora, per carità, ben fatto, belle scene mozzafiato di azione ma l’originale con Keanu Reeves era tutta un altra cosa. Va beh, chiudo parentesi visto che era di altro vintage che volevo parlare! Infatti finito questo film ed era già tardi, visto che non avevo sonno mi son messo a girare un po’ per i vari canali evitando con cura ogni possibile tg o talk shows. Così ad un certo punto mi sono ritrovato sul canale 26 ed una scena subito mi ha inchiodato con sommo stupore! Inutile dire che se già non avevo sonno li è proprio sparito del tutto!

Mentre guardavo la scena, di una bella figa di come ormai non se ne vedono più, dove un folto intreccio di peli neri si stagliava sul candore della pelle bianca dell’attrice, nel più classico triangolo a V che un vecchio porco come me ha sempre amato subito il ricordo è volato agli anni della giovinezza dove il vedo non vedo della peluria che si intravedeva dalla biancheria bastava a mandarci su di giri in pochi secondi. Il film ovviamente era del 1974, ora il titolo non lo ricordo, ma era in 4 episodi, ognuno con un racconto erotico l’ultimo dei quali era sui Borgia. In tutti gli episodi ovviamente le donne erano naturalmente pelose. Un paradiso per gli occhi! Ma che belle che erano!

Che tra l’altro molte come di consuetudine a quell’epoca avevano anche il pelo sotto le ascelle e, già questo bastava ad eccitare noi vecchi giovanotti di un tempo in quanto, guardano sotto le braccia sapevi poi grosso modo anche come poteva essere la sotto, scuro, biondo, più o meno folto, liscio o riccio! Insomma erano tutte speculazioni la cui ricerca di conferme contribuiva all’eccitazione. Ne discutevo stamani con una mia amica: non se ne fanno più film così eppure un tempo oltre a far scalpore spesso raggiungevano anche una certa fama. Pensate a Histoire d’O, La chiave, Ultimo tango a Parigi giusto per citarne alcuni. Era un erotismo che ormai non c’è più.

Del perché mi piace il pelo ne ho parlato diverse volte qui e qui ma se non avete voglia di leggere vi dico che ci sono tanti motivi non ultimo quello della “personalità” della figa che un po’ come per i capelli è diversa da donna a donna per colore, dimensione, densità e caratteristica del pelo! Ora, non è che vi sto dicendo che una deve assomigliare a Chewbecca di Star Wars però dai…un triangolo, un rettangolo almeno…insomma metti in una stanza dieci donne nude depilate e mettine dieci nude naturali e metti che devi riconoscere la tua donna solo guardando la figa…beh…se fosse depilata non la riconosceresti mai (a meno di segni particolari o tatuaggi) ma se fosse pelosa la riconosceresti immediatamente! Vuoi mettere?

Certo, qualche giorno fa scherzando con l’amica Sara si rideva sul fatto che al momento grazie all’isolamento ed alla non disponibilità di estetiste l’incremento del pil italiano e mondiale deve essere altissimo! Tanto più che molte donne coniugate spesso si agghindano ed acconciano anche per le proprie scappatelle dove finiscono per sfoggiare completini sexy che dubito sfoggino a casa! E quindi ci si poneva il problema di come organizzare l’enorme quantità di pelo che le povere estetiste dovranno rimuovere a fine quarantena! Nasceranno nuove attività tipo vendita di tappeti di pelo? Moquette di pelo! Cuscini di soffice pelo per sogni a luci rosse? Centrali elettriche alimentate a pelo! Chissà, magari sarà una idea! Di certo purtroppo l’effetto vintage finirà e a quelli come me non resterà che il ricordo!

Comunque, ricordi a parte il film in questione ha messo una dietro l’altra diverse scene e parecchi primi piani il che mi fa pensare che i 4 registi avessero i miei stessi gusti maialoschi! E guarda quella e guarda questa ad un certo punto senza neppure rendermene conto, da solo che ero mi sono ritrovato in compagnia di mio fratello piccolo che nel frattempo si era svegliato portandosi dietro la sua inseparabile ragazza, Federica, una tipa molto alla mano, senza tante paturnie che mi è sempre piaciuta! E niente, che dovevo fare? Ho preso e me ne sono andato lasciando li mio fratello con la Fede che senza nessuna preoccupazione ha preso la situazione in mano. Aho…cose che capitano!! A voi no?

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La mia speranza…

So già che quel che dirò farà storcere la bocca a più di qualcuno di voi. So già che molti avranno il desiderio di insultarmi. Fate pure, se è quello che sentite non me la prenderò. Ho tanti difetti ma non quello di essere permaloso e suscettibile. Probabilmente riceverò critiche da qualche esperto e le accetterò di buon grado. Non pretendo di possedere la Verità ne di avere sempre ragione su tutto sebbene spesso, in passato l’ho avuta anche se poi il io l’avevo detto mi ha gratificato a posteriori. Va bene così. Sono sempre stato un solitario ed uno che vede le cose a modo proprio.

Tra l’altro, l’essere un solitario, un orso abbastanza schivo e riservato mi ha permesso di differenziarmi da tante persone in questi giorni per una sola cosa: non mi sono mai lamentato della situazione. Non ho mai sbraitato contro la quarantena e lo stare a casa e che palle di qua e che palle di la. Mai. Al massimo ho espresso le mie riserve di carattere logico su quelle che ho ritenuto eccessive limitazioni e contraddizioni come il condannare chi va in giro in solitaria che per altro, non contraddice nessuna buona norma sul distanziamento sociale.

Se condanni uno che da solo sta in riva al mare e che non può nuocere nessuno anche se fosse malato allora per logica dovreste restare tutti a casa e nessuno dovrebbe uscire neppure per fare la spesa ne tanto.meno per lavorare. Ripeto, è solo questione di logica. Ma a parte ciò dicevo, ho accettato di buon grado ogni limitazione. Ed essendo io già abbastanza abituato a stare a casa tranne quando lavoro non mi è cambiato poi tanto se non appunto il fatto di non potere andarmene a correre da solo nel bosco. Insomma, ne uscirò appesantito ma sti cazzi, ho fatto buon viso a cattivo gioco e se non altro non ho dovuto rischiare litigi o multe a cazzo visto che non ho soldi da buttare e pure l’INPS pare mi abbia schifato. Ulteriore conferma che non conto un cazzo. Amen.

Fatte queste premesse pensavo al dopo guardando al prima. E riflettevo sul fatto che io in una società succube della paura non ci vorrei vivere. Ora, non è che io avessi tutta sta gran vita sociale ma, ogni tanto qualche uscita sporadica con gli amici con cui ci si vede sempre meno, la facevo. Uscite fatte di abbracci, di strette di mano, di sorrisi, magari di gesti “estremi” di fiducia tipo tiè assaggia sta birra…passa sta canna…gesti naturali fatti da sempre, da quando si era ragazzi a quando si è poi cresciuti. Situazioni in cui entravi in un pub affollato dove cercando di non versarti il bicchiere di birra che avevi in mano fendevi la gente tra uno strusciamento a destra ed una gomitata a sinistra, tra alitate inaspettate e scontri fortuiti. O stare tra le bancarelle di un mercatino, in un teatro.

Non so voi ma io questa la chiamo vita. Pensarne ad una diversa, basata sulla paura reciproca mi sembra follia pura. Mi sembra disumano. Pensare di finire a letto con qualcuna appena conosciuta e stare a lavarsi ogni 5 minuti le mani con l’amuchina mi sembra assurdo così come vedrei assurdo rifiutarsi di avere contatti corporei con annessi e connessi scambi di fluidi corporei a cominciare da baci per finire ad altri incroci animaleschi tra lingua e varie altre parti da esplorare. Rinunciare a tutto ciò per paura di un contagio? Dopo che per anni ce ne siamo fregati di vari altri virus e batteri mi sembra illogico. Non mi piacerebbe. Si lo so che ora tutti mi guarderete con la faccia schifata di chi sta attentando alla salute pubblica e che in questo momento predicate lo stai a casa e il rispetto delle distanze da controllare con droni, sbirri, satelliti, app e spie.

Lo so. Ma io non ci riesco ad allinearmi a questo pensiero. Non ce la faccio. E del resto non credo (qui magari qualche luminare mi smentirà) che vivere a distanza, renderci tutti asettici sia anche intrinsecamente utile alla specie. Semmai credo sia il contrario. Come del resto da più parte si è detto che stare all’aria aperta invece rafforza le difese immunitarie, che si sintetizza la vitamina B grazie al sole allo stesso modo credo di aver capito che le difese immunitarie si stimolano e si rafforzano anche mettendole di continuo alla prova, stando in mezzo ad altri esseri umani e scambiandoci vicendevolmente di tutto. Così è sempre stato. Salvo appunto le varie parentesi rappresentate da diverse epidemie che nei millenni si sono succedute.

Ma passate, poi la vita ha sempre ripreso a scorrere nel modo consueto perché nonostante tutto noi siamo e restiamo degli animali sebbene senzienti e dotati di una coscienza superiore. O almeno in linea di massima al netto delle eccezioni rappresentate da idioti conclamati. Ebbene, io non so voi come la pensate, ripeto, mi volete insultare? Fatelo! Mi ritenete un irresponsabile? Ok. Dite tutto quello che volete ma nessuno potrà mai convincermi che il mio futuro sarà quello di vivere permanentemente a distanza da altri indossando guanti, mascherina e vivendo in una sorta di bolla di contenimento.

Una vita del genere per me non sarebbe vita e ripeto, lo dico da asociale, lo dico partendo dal presupposto che non è che sia uno che ama tanto stare in mezzo la gente ma che la evita di suo per quanto è necessario soprattutto perché difficilmente riesco ad andare d’accordo con altre persone. Ma quel poco che mi concedevo prima ecco…lo ritengo il minimo sindacale umano. Se mi dovesse capitare di incontrare una qualche pazza come me ecco, mi piace di pensare che finiremo a letto senza doverci preoccupare di tirar fuori le rispettive autocertificazioni, di non doversi preoccupare di nulla ma di potersi semplicemente abbandonare e fidarsi l’uno dell’altra e, stanchi, esausti, sudati e goduti bersi anche alla fine una birra dalla stessa bottiglia. Questo vorrei mentre qui si rischia di finire in questo modo:

Ed ora linciatemi pure…

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Mes…mesorotto li cojoni…

La narrazione degli eroici sovranisti italiani la conoscete ormai. Praticamente è sempre la stessa: noi poveri italiani siamo vittime dei cattivi europei…la Germania ce l’ha con noi e bla bla bla…il MES non s’ha da fare! Narrazione ormai così ossessiva e ripetitiva che praticamente qualsiasi italiano si è convinto di ciò e propende a pensare che si, gli altri sono tutti cattivi e c’è un complotto galattico contro il nostro paese.

Proviamo a semplificare le cose. Immaginiamo una famiglia italiana. Ci sta questa signora, chiamiamola Germana che col marito si è fatta per tutta la vita un culo così ma oltre ad aver lavorato ha anche messo su una bella casa, si è fatta dei risparmi, tiene il giardino in ordine, ha pure l’orticello, un auto e non si fa mancare nulla. Ha avuto anche dei figli. Tra questi c’è Itala. Itala non ha ripreso dalla mamma.

Itala vive in una topaia. Mentre gli altri fratelli e sorelle lavorano e tutto sommato se la passano bene Itala ha sempre preferito prendere quello che guadagnava con lavori occasionali (perché nemmeno la scuola ha mai finito) per spenderli a cazzo di cane. I fratelli mettevano da parte? Lei se li giocava alle macchinette, si comprava inutili cianfrusaglie, non riparava il tetto, non faceva manutenzione alle finestre…insomma la casa cadeva a pezzi, lei non mangiava ma continuava a spendere i soldi male.

Germana e i fratelli nei primi tempi hanno cercato in tutti i modi di aiutarla. Le hanno prestato soldi, le hanno dato da mangiare ed hanno sempre cercato di spronarla a cambiare. Cresci…basta giocarti i soldi, basta serate alcoliche devastanti, basta droga, basta buttar via i soldi per spese inutili. Ma lei se n’è sempre sbattuta…lei è convinta di vivere benissimo così e che sono gli altri degli stronzi e ad avercela con lei.

Ora fa l’offesa. Ha litigato con la madre e con i fratelli. Siete tutti degli stronzi dice. E lo va dicendo a tutti. Ne parla male ad ogni occasione con tutti. Perché ha perso il lavoro ma Germana non vuole più darle i soldi. E nemmeno i fratelli. Questo è quello che racconta. In realtà Germana le ha solo detto che si, i soldi glieli da ma vuole vedere come e per cosa li spende e se i requisiti sono giusti non c’è problema. Per comprarsi la droga invece no, non glieli da.

Ecco, questa è la situazione attuale spiegata in parole semplici. Fate voi le vostre analogie cercando di capire chi abbia davvero ragione e chi ovviamente torto. Tenete presente una cosa…voi siete un paese che ha bisogno di liquidità e che va a bussare alle porte di chi dovrebbe prestarti quei soldi. Immaginate di essere voi a dover andare domani in banca ed immaginate quelli che dovrebbero prestarvi i soldi senza porre condizioni che vi osservano. E osservando osservando vedono questo:

Mmm…voi prestereste e dareste fiducia ad un popolo che ha questo genere di personaggi come classe dirigente e che segue una lunga tradizione dove gente come Berlusconi e Renzi per non parlare di quasi tutti gli amministratori regionali? Non so…io qualche domanda me la porrei… Ma poi…sempre se foste quello che deve tirar fuori i soldi li tirereste fuori sapendo che la situazione attuale del debito pubblico è fuori controllo non da ieri ma da diversi anni?

Andamento debito

Ma non è tutto perché uno può anche far debiti a patto appunto che però quei soldi vengano spesi in modo da far da volano per l’economia, per creare infrastrutture, posti di lavoro, ricerca scientifica, per la scuola…e per la sanità. Ora…voi che dovete tirar fuori i soldi osservate da tempo l’Italia e quello che vedete è questo:

Che poi è solo l’ultimo…l’elenco è lungo. E conoscete l’Italia perché ci venite in vacanza, avete amici che vi raccontano…e sapete che le strade cadono a pezzi, che i ponti cascano, che gli ospedali chiudono, che nelle scuole vengon giù i solai, che le mafie prosperano, i trasporti pubblici sono un disastro ecc ecc ma nonostante tutto ciò il popolo crede di vivere nel migliore dei mondi possibile e continua a votare per quella classe dirigente mostrata sopra che continua ad insultare chi dovrebbe tirar fuori i soldi.

Vedete una emergenza e vedete uno che spende 29 milioni di euro per aprire in una cazzo Fiera (dopo che per anni si è regalato danaro ai privati) una sorta di lazzaretto dove ci mette tre ricoverati tre mentre il resto degli ospedali non ha nemmeno delle fottute mascherine…insomma guardandovi con gli occhi di un tedesco che dite? Brafi questi italianen…daffero…uonderbar…marafigliozo italiano perfetto! Questo dite?

Ok….al netto di tutto questo…considerando le polemiche su quello strumento finanziario chiamato MES, che serve a salvare stati in difficoltà ma, a condizione che siano gli altri a dirti come spendere i soldi, considerando tutto ciò, considerando che è di poco fa la notizia che, in sede di Parlamento Europeo, i sovranisti italici hanno appena votato contro una proposta.

Proposta che, esattamente in linea con quel che dicono qui, proponeva uno strumento diverso dal MES ovvero la creazione di Bond europei…considerando che avete di fronte un governo dove basta una scorreggia di Renzi col 2% perché caschi e vada quello di sopra al comando…bene…considerando tutto questo…voi se dovreste prestare soldi a dei soggetti del genere glieli dareste? Siate sinceri. Un si o un no secchi.

Credo sia tutto…ma i cattivi sono gli altri…noi? Noi siamo quelli buoni, bravi bravissimi…

Lega e Forza Italia votano contro i Coronabond al Parlamento europeo: leggi qui

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Un viaggio chiamato Pink Floyd

Credo davvero che sia difficile ed ingiusto fare delle classifiche su quale sia il loro lavoro più bello perché hanno il maledetto difetto di essere tutti a loro modo originali e tutti ugualmente degni di essere ascoltati. L’altro giorno però ho letto un articolo che ha fatto qualcosa di diverso prendendo tutti i loro album, dal primo all’ultimo per fare si una classifica ma citando per ogni singolo album una sola canzone. Bene, la classifica non la faccio e se volete l’andate a cercare qui. Grosso modo comunque mi trova d’accordo anche se per me è Dark side of the moon l’album migliore di sempre, quello in assoluto più perfetto. Detto ciò prendo spunto da quell’articolo e ripercorro la loro discografia citando quello che per me è il brano preferito di quell’album. Difficile ma già meno “crudele” verso gli esclusi!

Ok, cominciamo….primo album, 1967, The Piper at the Gates of Dawn, band composta da Syd Barret (l’artefice dell’epoca), Roger Waters, Nik Mason e Richard Wright. Ero indeciso tra Astronomy Domine e Lucifer Sam e così ho scelto See Emily Play!

1968, A Saucerful of Secrets, ultimo album in cui troviamo ancora Barret e con la contemporanea presenza già di David Gilmour. Tra i brani preferiti da me vi è sicuramente Remember a Day per non parlare della pazzesca Set the Controls for the Heart of the Sun che tra l’altro è uno dei brani iconici del famoso live a Pompei. Io però andrei sulla meno conosciuta Let there be more light dove sin dalle prime note è il basso di Waters a dettare il ritmo per poi amalgamarsi col resto della band.

Passa un anno e realizzano la colonna sonora del film More e l’omonimo album. Tra le canzoni più note Cymbaline e Green Is the Colour. Per me More è forse uno dei meno riusciti, diciamo che è stata una fase in cui stavano accordando gli strumenti! Scelgo la seconda:

Sempre nel 1969 viene pubblicato Ummagumma. Album particolare, decisamente sperimentale con metà dei brani realizzati in studio e l’altra meta live. Scelgo senza dubbio Grantchester Meadows:

1970 ed esce Atom heart mother. Il primo pezzo Atom Heart Mother Suite, di ben 23 minuti e rotti è storico e non c’è altro da dire che non sia stato già detto!Mentre scrivo me lo riascolto in sottofondo. Vediamo invece di mettere qui qualche altro brano meno iconico ma ugualmente suggestivo. Sono indeciso tra If e Summer ’68 e scelgo quest’ultima con una punta di malinconia legata alla mia nascita:

Meddle arriva nel 1971. Anche qui dovrei mettere l’iconica One of this day…ma chi di voi non la conosce anche se non è un ascoltatore dei Pink Floyd? E quindi lasciamola da parte!Però quel rif di basso è spettacolare! Ma in questo caso scelgo un altro brano iconico, Echoes (part 1) nella versione live a Pompei e lo faccio per un semplice motivo, adoro il duetto di voci tra Gilmoure e Wright e penso che l’importanza di quest’ultimo sia sempre stata sottovalutata, non certo da Gilmoure che lo ha sempre sostenuto e difeso.Ma c’è anche un altro motivo per cui è uno dei miei preferiti:è un brano in cui non c’è una prevalenza di uno dei componenti ma tutti e quattro apportano la loro creatività in egual misura. Da ascoltare e ascoltare e ascoltare ancora!

Obscured by Clouds vede la luce nel 1972 ed è un altra colonna sonora. Anche qui scelta difficile. When You’re In ha un gran sound, Burning Bridges è delicato, The Gold It’s in the… molto rock settanta ma credo che forse Wot’s… Uh the Deal sia il brano più riuscito ma scelgo il primo:

Ok, 1973…che te lo dico a fare…The Dark Side of the Moon…come fai a sceglierne una? Le dovrei mettere tutte. E del resto anche qui, anche chi non ha i Pink Floyd tra le band di riferimento conoscerà ogni singolo accordo di questo album. Non vi sto nemmeno a scrivere i titoli. Scelgo Money che come anche Us and them ha delle stupende parti di sax di Dick Parry che potremmo definire quasi il sesto della band!

Wish You Were Here è del 1975 ed anche questo al pari del precedente è un capolavoro assoluto, leggermente sotto ma unico. Wish You Were Here non credo vi sia chitarrista al mondo che non l’abbia suonata almeno una volta su una spiaggia. Shine on crazy diamonds…è un brano che non ha bisogno di presentazioni, Welcome to the Machine esprime tutto il disagio sociale che ancora oggi viviamo. Alla fine metto questa versione live che è del 1974, quindi precedente a quella del disco ed utile a capire come i loro pezzi evolvessero di continuo fino ad arrivare alla perfezione!Ed altro omaggio a Wright anche se Gilmour con quella chitarra è ormai diventato immortale.

Arriviamo ad un altro album iconico, Animals del 1977. Quello del maiale volante, un omaggio alla Fattoria degli Animali di Orwell. Qui inizia a prendere decisamente il sopravvento Waters ma vengono comunque realizzati gran bei brani. Sheep è quello che vi propongo ma Pigs On The Wing meriterebbe anche lui con quel filmato del maiale che se ne andò veramente in giro per Londra creando curiosità! E che dire di Pigs (Three Different Ones)? Di Sheep adoro il tappeto di basso con la voce che prima cresce e poi va a spegnersi mentre tastiere e chitarre crescono fino a fondersi!

E siamo al 1979. The Wall. Uno degli album più conosciuti al mondo. E’ un concept nel senso che ogni canzone è legata alle altre in un disegno unico. Qui decisamente è Waters a far praticamente tutto anche se il brano migliore lo ha scritto decisamente Gilmour con l’immortale Confortably numb ed a seguire anche Run like hell live del 1980. Ma Waters è entrato nella storia con il rif di basso di Another Brick In The Wall, e con Mother ha scritto una stupenda canzone. Un cenno va al tour omonimo (che purtroppo non ho visto) che rappresentò qualcosa di memorabile e mai visto con una band che mentre eseguiva i suoi brani veniva letteralmente murata e nascosta al pubblico. Immaginate essere li e assistere a tutto ciò…solo loro potevano concepire qualcosa del genere…

E arriviamo alla pagina più nera, quella che non avremmo mai voluto vedere. Siamo nel 1983, The Final Cut. Qui Waters supera ogni limite relegando gli altri a ruolo di comparsa, Wright subisce l’umiliazione di venire estromesso dalla band e ne esce un concept dai toni tristi, con un paio di buone canzoni ma nel complesso musicalmente poco pinkfloydiano. Tutti i brani sono cantati da Waters e Gilmour ha un solo momento di coinvolgimento in Not now Jhon che per altro vi propongo. L’altra canzone da salvare credo sia The gunner dreams.

Dopo la lite e l’estromissione di Waters, Gilmour e Mason (l’unico ad esserci sempre stato in tutti i lavori) riprendono in mano il progetto e tornano a far musica in modo corale. Wright viene in qualche modo di nuovo tirato dentro e partecipa al tour seguente. 1986, A Momentary Lapse of Reason, titolo ironico come a dire…scusate abbiamo un attimo perso la testa ma siamo ancora qui! Album sottovalutato dai puristi che vedono nella mancanza di Waters un limite. Invece musicalmente parlando è un ottimo lavoro. Learning To Fly, One Slip e Sorrow meritano sempre un riascolto ma su tutte scelgo On The Turning Away che torna ad essere un pezzo armonico, testo forte ma non preponderante sulla musica. Ah, dimenticavo…tour magnifico e stavolta lo vidi! Indimenticabile. E ancora adesso ricordo la corista Rachel Fury di cui mi innamorai con quel suo caschetto nero e quel corpo snello!Va beh, scusate…divagavo, nel video seguente la vedete insieme ad uno splendido assolo finale di Gilmoure!

1994, siamo a The Division Bell. Stavolta anche Wright è dentro a tutti gli effetti anche nella parte realizzativa. Stesso discorso del precedente. Album sottovalutato soprattutto da una certa critica ed invece non solo è musicalmente ottimo ma contiene dei brani davvero indimenticabili. Soprattutto dal punto di vista musicale che quando è ben scritta può anche far a meno delle parole mentre il contrario è già decisamente più difficile. Ad ogni modo, Marooned è evocativa come poche, A Great Day For Freedom malinconica, Wearing the Inside Out rilassante e di nuovo un duetto Wright -Gilmoure!Notevole sicuramente High hopes ma non dimenticherei Keep talking che propongo. I testi in gran parte sono della moglie di Gilmour, la scrittrice Polly Simon. Anche qui tour visto e a mio avviso rimane il tour del secolo, impossibile far meglio.

Ultimo atto (a meno di una improbabile retromarcia di Waters) è l’uscita dell’album The Endless River che più che altro è un tributo omaggio alla memoria di Richard Wright che aveva lasciato diversi nastri e composizioni in studio e da cui è stato poi realizzato il disco.Talkin’ Hawkin sembra essere quasi una costola di Keep Talking. Unica traccia cantata la seguente che per altro è anche un gran bel brano.

É più forte delle parole
la somma delle nostre componenti
il battito dei nostri cuori
É più forte delle parole

E niente, un lungo percorso con una track list niente male a mio avviso! Buon ascolto!

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Ma smettetela…

Andrà tutto bene un cazzo. Basta con questa orgia di finti buoni sentimenti. E’ da ipocriti. La verità è una sola: chi era una testa di cazzo prima lo è in questo momento e lo sarà sicuramente anche dopo. Certe cose non cambiano. Mai. Poi potete riempire i vostri profili di tante belle e false parole, i vostri balconi di bandiere e di arcobaleni ma la realtà è che stiamo rasentando il ridicolo. Stiamo superando ogni limite di umana decenza. E quel che si vede ogni giorno è semplicemente un qualcosa di schifoso.

Giornalisti che dovrebbero fare informazione e alimentano i peggiori istinti di gente che è solo capace di odiare altra gente. Giornalisti che dovrebbero smentire le fake news che si preoccupano di difendere chi cerca di riportare informazioni corrette. Forze dell’ordine dispiegate senza alcun motivo pur di multare qualche solitario che nel calderone multano anche persone del tutto innocenti come a Roma dove una dottoressa a cui non partiva l’auto è stata multata perché per andare al lavoro cercava dei cavetti.

Gente che dai balconi spia altra gente e protesta perché vede altra gente in giro senza porsi minimamente il problema di pensare che chi esce lo fa per mille buone ragioni. Istigata ancora una volta da pseudo giornalisti come in questo caso:

Trasmissioni televisive incentrate sulla ricerca di “colpevoli” condotte con l’uso di mezzi delle forze dell’ordine:

Che uno poi si chiede…ma tutto questo spiegamento di forze per controllare tetti…terrazze…parchi…parcheggi…stradine…ma tutto sto cazzo di impegno metterlo magari prima per ricercare gli evasori no? Andare magari sul molo di un qualunque porto turistico a fare un giro tra barche lussuose? Denunciare chi costringe altra gente a lavorare in nero? Denunciare comportamenti violenti? Nooo…lo sport nazionale oggi è dare la caccia agli untori…le strade sono praticamente deserte, esce davvero solo chi ha esigenza di farlo e rompete i coglioni con un dispiegamento di mezzi e forze senza precedenti.

Che poi tutta sta gente così moralista, così bene informata che problema ha a capire un semplice piccolo concetto tipo che la stragrande maggioranza dei contagi è avvenuta negli ospedali e nelle strutture per gli anziani? Luoghi che dovrebbero essere protetti, sterilizzati….eppure i contagi sono avvenuti per la maggior parte li …luoghi al chiuso…non in riva ad una spiaggia…non in mezzo ad un sentiero tra i boschi…non in strada ma in luoghi chiusi…luoghi di lavoro…luoghi dove si è costretti a viaggiare con altra gente a stretto contatto come i mezzi pubblici.

Cazzo avete in testa? Cosa c’è di tanto difficile da capire? Li sono avvenuti i contagi…al chiuso…nelle case… altro che state a casa…la gente è al chiuso che si è ammalata non all’aperto. Perché per ammalarti non basta che tu incontri uno su un marciapiede e gli passi velocemente accanto e non lo rivedi mai più…no cazzo…per beccare un contagio prima di tutto devi trovare uno che il virus ce l’ha e poi a quello gli devi stare vicino…non è che c’è gente che con la febbre…debilitata se ne va in giro a correre e come vede te…proprio te ti placca…ti scatarra in bocca, ti fa una doccia con uno starnuto…ti accarezza e si rimette a correre…non è così cazzo che funziona…E anche se sei apparentemente sano ed asintomatico non credo proprio basti uno sguardo ravvicinato per infettare. Ed in ogni caso mi preoccuperei più dei luoghi chiusi di lavoro no?

No, ma voi avete ormai le vostre certezze…state a casaaaa….avete rotto i coglioni…tutti a pontificare…a promuovere l’uso di mascherine…avete rotto i coglioni. Ci sto a casa ma ora piantatela! E riflettete. E spegnete quei vostri social di merda dove passate ore a dire cazzate o a spargere odio. Come quella gente che sta vomitando insulti verso sfortunate persone che sono in mezzo al mare. Vergognatevi. Saremo tutti più buoni un cazzo…non andrà bene per nulla se questi sono tutti i presupposti. E’ una follia collettiva assurda. Ipocrita. Senza logica. Da dementi. Come da dementi è quello spot delle reti mediaset che invita a guardare solo una informazione corretta fatta da gente come loro…e poi pensi ai nomi…a questa cretina che prega e da la caccia alla gente…

Alle loro insulse trasmissioni con insulsi clown, i Feltri, Sallusti, Facci, Giordana e chi più ne ha più ne metta. Questa sarebbe l’informazione fatta da professionisti? Ma per piacere. Tra politici e giornalisti il 99% è spazzatura pura. E questa spazzatura esiste perché c’è gente che lo consente così come per conseguenza esistono delle forze di polizia intrise di elementi che sono dementi allo stato puro perché solo un demente in situazioni di emergenza dimentica di essere un essere umano e di usare empatia. E niente, volevo fare tutt’altro tipo di post ma ancora una volta mi girano i coglioni. Ormai odio tutti. Odio questo mondo così privo di logica e di umanità. Ecco perché a casa io già ci stavo prima e ci starò anche dopo visto che ormai mi riesce sempre più difficile tollerare la stragrande maggioranza delle persone di questo paese. Andrà tutto bene…si…quando cambierete.

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Andate e…demoltiplicatevi….

Ci ho pensato tante volte. Ne ho ormai una certa consapevolezza. La situazione attuale poi non fa che dare le dovute conferme. Di cosa? Semplice, del fatto che è evidente come gran parte della popolazione di questo pianeta a cominciare proprio da me è fondamentalmente inutile ed è anzi solo un dannato peso per il pianeta che ci ospita. Siamo del resto troppi, non lo dico io del resto. Ma è un fatto…quanti siamo? Sette miliardi e rotti? Ed in aumento mi pare! Bene…siamo troppi. Decisamente.

Bisognerebbe innescare una inversione di tendenza e ridurre in prospettiva il numero di abitanti riportandolo entro quei limiti naturali di sostenibilità. Va detto anche che almeno l’Italia è in contro tendenza…per una volta facciamo noi la cosa giusta! Ma torniamo a me. Come tanti di voi in questi giorni sono a casa. Cosa significa? Significa semplicemente che il nostro ambito lavorativo è superfluo! Significa che non è un qualcosa che sia necessario alla sopravvivenza della collettività.

Un fornaio, un agricoltore, un allevatore ma anche altri lavori sono decisamente di primaria importanza e necessità. Elimina loro e sarebbe la fine della società come la conosciamo. Ma non solo loro. Aggiungiamoci medici, infermieri, autotrasportatori, netturbini, tecnici dei servizi essenziali come luce, gas ed acqua. Tutte persone la cui importanza è vitale. Prendiamo invece uno come me! Lavoro nello spettacolo. Sono necessario? No! Produco beni essenziali? No! A che servo? A un cazzo!

Come tanti milioni di persone ai fini della sopravvivenza siamo inutili. Esistiamo solo in quanto vi è un surplus di produzione e di benessere che permette di creare dei lavori che fondamentalmente sono inutili se non in un ottica di opulenza sociale. Se vivi in una zona di guerra per intenderci ti serve acqua e pane, magari farina e frutta ma non sei preoccupato ne di andar a guardare un concerto ne di andare all’estetista ne di andar al bar a prenderti il caffè giocando al super enalotto o gettando qualche euro alle macchinette. Hai ben altre priorità…tipo arrivare a sera.

Il nostro modello sociale è palesemente deleterio per il pianeta. E nemmeno ce ne rendiamo conto. Anzi…siamo anche infastiditi quando le nostre società opulente incontrano il “degrado” di chi fugge da mondi devastati. Eppure basta una situazione appena appena meno grave di una guerra per rendersi conto che il mondo va benissimo avanti senza la sua opulenza e senza milioni di persone che vanno, si spostano, consumano, inquinano ma che non producono nulla di importante. Siamo una sorta di parassiti, già prenderne atto sarebbe importante.

Molti di questi parassiti sono addirittura essi stessi un problema poiché oltre a non produrre nulla di utile per contro causano anche danni devastanti alla collettività traendone pure profitto. Ecco, questi sarebbero i primi da eliminare subito dopo me stesso. Parliamo di tutta quella pletora di operatori finanziari, broker, manager, agenti, assicuratori ecc ecc. A che serve tutta sta gente? A un cazzo…non produce beni essenziali, consuma risorse e toglie quelle che ci sono agli altri. Via…fuori dalle palle. Iniziamo ad ipotizzare un mondo migliore! Me (che di positivo ho solo che non mi sono riprodotto!) e questi…già si respira meglio!

Possiamo far ancora di più! Il clero! Di tutte le stracazzo di religioni del mondo! A che serve? A nulla! Mangia pane a tradimento che non produce e che vende illusioni. L’ha detto pure il papa…Dio non è Mandrake! Bella scoperta…entrambi non esistono! Preghi preghi cosa? Un contadino zappa, semina, innaffia, pota, si fa un culo così ed alla fine ottiene un raccolto. Non è un miracolo, non c’è nessun dio da pregare. E’ solo lavoro. Che fanno i preti? Pregano! Che ottengono? Nulla! Metti un prete su un isola deserta a pregare…lo voglio proprio vedere che con le preghiere mangia. Mettici uno di quei signori veramente necessari (ne parlai anche qui)…qualcosa mangerà…quindi via il clero…non serve! E non parlatemi di aiuto ai bisognosi…quello lo si fa anche senza essere religiosi.

Andiamo avanti…si può far mooolto meglio! Prendiamo il mondo dei media. Migliaia di canali tv, migliaia di ore prodotte di nulla, migliaia di chilowattora consumate per produrre il nulla, migliaia di pubblicitari, art director, screen director, registi, tecnici, truccatrici, costumiste, cameramen, fonici, writer, conduttori, conduttrici, veline, ballerine, direttori della fotografia, pseudogiornalisti, critici, opinionisti, figuranti, pubblico applaudente e chi più ne ha più ne metta! A che cazzo serve tutta sta roba? Che produce di essenziale per vivere? Veleno? Via tutti! Aria…

Stesso discorso sui social ovviamente…la schiera degli inutili è ampia! Politici? Questi in giro adesso di sicuro sono al top quanto ad inutilità….via anche loro! Palazzinari? E tutta l’edilizia che continua a costruire inutili case che resteranno vuote? Via anche loro! Ah…ne vogliamo parlare degli eserciti di tutto il mondo? Li stavo dimenticando…parassiti assoluti. E dannosi. Tra tutti quelli che assorbono più risorse in assoluto, parliamo di migliaia di miliardi di euro. Via via senza nemmeno pensarci un attimo insieme a tutta l’industria degli armamenti e chi ci lavora. Gente che produce morte ci serve? Non credo proprio. Farei ancora di più, via anche mafiosi e criminalità ma anche molte forze dell’ordine…di sicuro tutte quelle disumane e troppe ce ne sono.

Ne abbiamo fatta di pulizia eh? Sicuramente si può far meglio…tutto l’aspetto effimero, l’industria cosmetica, tutti sti centri benessere, estetiste, tutta l’alta moda, tutte ste modelle di plastica…minchia se ce n’è. Continuiamo…tutta la schiera di idioti reazionari fascistoidi che sono in giro per il mondo…pussa via! I vegani! Miii quelli che si credono migliori di te a prescindere poi per ogni volta che aprono bocca per mangiare a causa loro spariscono ettari di foresta per poter piantare soia…via senza pietà tutti i vegani! Sicuro ne dimentico molte altre di categorie…ma avete capito il concetto no?

Bene, a questo punto non resterebbe che incentivare un paio di generazioni o forse tre a fare al massimo un figlio a testa. Non mi sembra difficile ne impossibile.Dieci persone, 5 maschi e 5 femmini…totale 5 figli…altra generazione…2 uomini e 2 donne…più uno scapolo o una single che faccia “beneficienza”…risultato due figli. Un dimezzamento costante con le nascite costantemente inferiori alle morti. Ecco, una popolazione mondiale che entro cinquant’anni tornasse ad un massimo di due miliardi di abitanti, distribuiti localmente in modo equilibrato sarebbe l’ideale. In Cina 150 milioni, idem in India, Europa dimezzata, Stati uniti idem e via dicendo. La Terra che torna a respirare…

Ok, già sento le obiezioni…tu prospetti una società triste…niente musica, niente tv, niente cinema, niente internet, niente divertimento, niente cappuccino al bar e spritz! Beh…in realtà non ho proprio detto ciò! Quel che dico è che di tutto ciò ce n’è troppo e quel troppo è un surplus che crea danni. E’ necessario davvero avere così tanto di più? Riduci tutto e tra l’altro non hai nemmeno più gente disoccupata, non ti servono guerre per accaparrarti nuove risorse, non ti serve maggiore energia e soprattutto vivresti in un ambiente che tornerebbe ad essere sano. Ma soprattutto riequilibreresti le risorse economiche. A che servono i miliardari? La maggior parte di loro cosa ci da in cambio? Un cazzo quindi via i miliardari o per lo meno via chi ruba e già sarebbe tanto…

Abbiamo alternative? Mah…non credo che l’alternativa sarebbe piacevole visto che il modello alternativo è quello attuale basato su una crescita continua ed una costante riduzione di risorse. Abbiamo allevamenti così grandi che sono inimmaginabili, animali alimentati per crescere il più rapidamente possibile, foreste divelte per creare nuovi pascoli e nuovi terreni agricoli, l’uso sempre più massiccio di diserbanti e pesticidi e antibiotici, un industria bellica mai così fiorente. Boh…non so…vi sta bene? Probabilmente entro pochi anni le proteine saranno sintetiche, probabilmente lo saranno anche frutta e verdura e probabilmente un giorno solo le èlite avranno accesso a cibi sani e naturali mentre il resto sopravviverà. Sinceramente questa prospettiva la trovo disgustosa e non credo che porterà a nulla di buono…

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T’illumino d’immenso (parte prima)


Con questo post, che probabilmente dividerò in più parti, spero di poter raccontare un po’ del mio mondo e tutto quello che c’è dietro ad uno spettacolo riguardo la luce. Grosso modo possiamo individuare 3 fasi ben distinte che coinvolgono diverse persone e diverse competenze.Quando queste 3 fasi saranno concluse allora seguirà l’ultima fase ovvero l’evento o il tour che merita una spiegazione a parte.Vediamole dunque queste fasi:

  1. Il disegno luci
  2. Il primo allestimento
  3. La programmazione
  4. Il Tour

Il disegno luci.

Su questo aspetto non mi soffermerò molto visto che non è strettamente il mio ambito. Comunque in generale il disegno luci è il risultato ottenuto da una mediazione tra il regista dello spettacolo, tra uno scenografo/coreografo, quello che è il budget messo a disposizione dalla produzione e le disponibilità effettive di chi dovrà fornire il materiale (il service) visto che non sempre si ottiene ciò che si chiede e spesso ti danno del materiale e quello è arrangiati!

Il risultato di questa mediazione porta il light designer o il direttore della fotografia a redigere un progetto che darà come risultato finale una pianta con la disposizione dei proiettori e la loro tipologia unite ad altre eventuali informazioni che potranno riguardare eventuali filtri di colore da applicare.

Un esempio di disegno luce

Questa pianta ovviamente, in sede ideale, nel senso che a bassi livelli non è necessariamente così, è il risultato di uno studio preventivo da parte del light designer che, per mezzo di software 3D, simula prima quella che sarà poi la resa luminosa sul palco valutando in anticipo eventuali impedimenti, ostruzioni, ombre o punti ciechi. Un buon disegno luci insomma è di solito già metà del lavoro finale e garantisce una resa finale ottimale.

Esempio preso dal web
Esempio preso dal web

In pratica questi software sono dei veri e propri CAD  su cui vengono importate le piante delle location su cui si andrà a lavorare e su cui virtualmente viene realizzato quello che poi sarà l’effettivo impianto luci che andrà montato. Ovviamente questo passaggio, nel caso soprattutto di strutture complesse andrà verificato da un ingegnere strutturale ed eventualmente supportato da un architetto. Questo farà si che per rispettare le normative ed il corretto montaggio di parti assemblate ogni cosa sia stata valutata per tempo.

Video preso dalla home page di http://www.realizzer.com/

Il lavoro del LD inoltre consisterà nel proporre ai committenti o eventualmente agli artisti una sorta di bozza di idee che tramite dei rendering video mostreranno virtualmente lo show concept che si andrà a realizzare. Ovviamente, questa parte nel caso di show medio piccoli per questioni di budget non verrà mai presa in considerazione e diciamo che tutto si fa un po’ come viene fermo restando che, comunque esistono normative da rispettare e a quelle bisognerà attenersi. Naturalmente qui parliamo di strutture semplici, lineari e facilmente realizzabili.

Immagine presa dal web

segue…

T’illumino d’immenso ( parte seconda)

T’illumino d’immenso (parte terza)

T’illumino d’immenso (parte quarta)

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