Come ho fatto?

Se ripenso a quella che è stata la mia infanzia ma anche a quella dei miei coetanei questa domanda si manifesta spesso soprattutto quando vengono captate polemiche attuali che a me lasciano perplesso e sconcertato. Chi è l’irresponsabile? I nostri genitori o quelli attuali?

Sono (siamo) dei miracolati? Dei sopravvissuti? Come abbiamo fatto a sopravvivere noi che non avevamo questi genitori odierni così iperprotettivi e così pronti a proteggere i loro delicati pargoletti da aver, in questi anni, contribuito pesantemente alla promulgazioni di leggi e regolamenti che, ai miei occhi rasentano quasi la follia?

Noi che siamo stati tutti vaccinati senza problemi, noi che passavamo più tempo a terra che seduti raccogliendo più batteri e virus di chiunque altro! Noi che il sangue dalle ginocchia e non solo scorreva a fiumi e su una ferita spesso ci pisciavi sopra per disinfettarla! Noi che ci arrampicavamo dappertutto a cominciare dagli alberi alle case in costruzione!

Noi che il bullismo non sapevamo cosa fosse ma facevamo a botte ogni giorno prendendole e dandole e che a casa poi arrivava l’integrazione! Noi che ci inoltravamo per campi o per boschi e che miracolosamente siamo scampati a pozzi, dirupi e trappole varie!

Noi che il tetano boh…che siamo riusciti a schivare morsi di ragni, punture di api, vespe e calabroni, che neppure le vipere ci hanno mai fatto paura e che si, qualche cane ci ha morso anche ma, nessuno ci ha mai sbranati!

Noi che siamo caduti da ovunque, che fossero biciclette, carrozze, slitte, muri, skateboard ci rialzavamo sempre come, giocando a pallone, ci rialzavamo sempre, velocemente, senza sentire dolore perché la punizione la batto io…mica come i calciatori fighetti di oggi che appena li tocchi piangono come cicciobello contorcendosi in atroci sofferenze!

Noi che bevevamo dalla stessa bottiglia, che l’amuchina nemmeno sapevamo cos’era e che facevamo capanne con quel che trovavamo compresi simpaticissimi fogli di ethernit le cui polveri di amianto era solo polvere…Tanti ricordi, belli e brutti di una infanzia d’altri tempi…

E ascolto le polemiche di questi giorni, ne ho parlato con una mia amica insegnante e niente ripenso a me bambino che solo il primo giorno di scuola della prima elementare fui accompagnato a scuola. Non dentro. Al cancello. E’ li, vai. Stop. Entrai. Chiesi dove dovevo andare, me lo dissero ed entrai in classe sedendomi ad un banco.

Da allora sempre solo, sempre a piedi fino alla quinta, per due km, che ci fosse sole o vento o pioggia o neve o tutt’insieme noi si andava da soli o se incontravi qualcuno del quartiere si andava in due tre. Solo poi misero l’autobus e di buono c’era che ci si alzava qualche minuto dopo! Di sicuro nessuno chiedeva deleghe o autorizzazioni e nessuno si sognava di chiederle.

E di certo nessuno sano di mente si sarebbe sognato di denunciare uno dei nostri genitori per abbandono di minore! Era normale che fosse così. Era pedagogico e contribuiva alla nostra crescita. Sin da subito venivi responsabilizzato, affrontavi ed  abbattevi le paure.Ogni giorno che passava diventavi più grande di testa. Sbagliando e imparando.

E sempre noi che andavi al negozio di alimentari e ti facevi fare la rosetta col salame o la mortadella da portare a scuola o che sempre a scuola mangiavi la crostata o la ciambella che qualche madre aveva fatto e che le merendine nemmeno sapevi cos’erano! Noi cresciuti così, tra scuola e pomeriggi in strada, ogni giorno un avventura. Ogni giorno diverso.

Crescevi e rafforzavi la tua autostima, affinavi i tuoi sensi, sapevi che dovevi sempre stare attento alle macchine, sapevi che dovevi stare alla larga dagli sconosciuti, sapevi orientarti. Crescevi e imparavi anche a cavartela da solo. Oggi no, oggi non potrei essere lo stesso bambino di allora. Impossibile.

Oggi avrei il destino segnato con stupide regole, stupide protezioni, stupidi divieti…non andare, non fare, non uscire, non entrare…genitori preoccupati di proteggere i loro trofei da mostrare belli, precisi ed ordinati senza graffi e senza cervello perché quello viene fritto già da subito chiudendoli in casa con tv e tablet e giochi elettronici che in se non sono il male ma combinato al fatto che i bimbi non socializzano giocando con altri bimbi diventano concausa. Come lo costruisci un carattere così?

E penso che sono stato fortunato non tanto ad essere ovviamente sopravvissuto ma ad essere stato forse l’ultima generazione “autentica” che ha vissuto una vera infanzia. Penso ai ragazzini odierni e mi piange il cuore per loro visto che, quasi certamente, una buona parte di loro, avrà un futuro segnato e tante sedute dallo psicologo.

A tutto ciò aggiungo una sola considerazione: la dovete smettere ogni volta che accade una tragedia, un incidente, un qualsiasi evento nefasto di invocare e pretendere una legge ad hoc che impedisca poi il ripetersi della cosa. La vita non è così che funziona. Spesso non servono leggi ma serve solo una semplice cosa: serve avere buon senso.

Noi abbiamo costruito una società piena di leggi, tantissime leggi spesso anche in contraddizione tra loro e altrettanto spesso inutili o dannose. Ma, abbiamo ormai del tutto smarrito il buonsenso e la capacità di discernimento. Sarebbe bello ritrovare ciò…

ps ho letto questo articolo che mi trova ovviamente d’accordo!

 

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Considerazioni…e no comment.

Ah… we are never alone

No pity no pity
I don’t want no pity for me
in this filthy cell

I’ll see you in hell
see you in hell

Il secondo emendamento della Costituzione statunitense sancisce il diritto a detenere e portare armi per difendersi. Mi sfugge come un fucile mitragliatore d’assalto che per definizione è appunto d’assalto possa essere considerata un arma di difesa. Comunque, grazie a quella Costituzione negli Usa chiunque può facilmente comprarsi qualsiasi arma desideri, comprese granate, lanciarazzi ed altri giocattoli così.

Quando qualcuno prova a dire: non va bene così, ci sono troppe armi in circolazione (qui una esauriente statistica) e anche un pazzo può comprarsi un arma senza problema la potente lobbie delle armi si mette in moto e ribatte con sicura tracotanza che, se tutti fossero armati , tutti si potrebbero difendere quindi sarebbe più semplice eliminare la minaccia. Ok…

Ragionavo su quello che è successo al concerto Country. Forse al tipo non piaceva la musica. E se accadesse qui? Magari a uno non piace Gigi D’Alessio e fa una strage simile…va beh, non siamo drastici! Invece pensavo anche che, se tutti i quarantamila presenti al concerto fossero stati armati e tutti insieme avessero risposto al fuoco, posto che avessero prontamente individuato l’assalitore…ve lo immaginate quarantamila persone che sparano verso l’albergo contemporaneamente?

Tutti tiratori scelti? O qualcuno avrebbe colpito anche altre finestre, altri piani ed avrebbe coinvolto altre persone? E se quelle persone, sotto la minaccia di quarantamila persone che ti sparano alla finestra avrebbero avuto pure loro un arma ed avessero risposto al fuoco? E a quel punto che avrebbe fatto la polizia? A chi spari? Da una parte quarantamila che fanno fuoco su un albergo, da un altra parte il primo assalitore ed altri successivamente coinvolti che si difendono.  No comment…se avete qualcosa da dire ditela voi!

Io solo una osservazione sui fatti e sui media. L’autore del gesto è un maschio, statunitense, bianco, presumibilmente cristiano, pensionato (se si incazzano i nostri pensionati?) che fa una strage senza precedenti. Fosse stato un nero, magari  un islamico sarebbe immediatamente partita la macchina mediatica contro il terrorismo. Invece così…tutto regolare…nessuno si sogna di criminalizzare tutti i cristiani o di andarli a bombardare a casa loro. Eppure mi sembra un atto di terrore senza precedenti. No comment.

Cambio argomento e torno nel nostro paese. C’è stato un atto di una gravità assoluta, senza precedenti a meno che non si voglia tornare ai tempi della Ghestapo o delle polizie del blocco sovietico. In teoria dovremmo essere in una democrazia. In teoria ci sarebbe una suddivisione di poteri e di contrappesi per garantire le libertà individuali. E in teoria ci sarebbe una Costituzione atta a garantire tutto ciò. In teoria.

In pratica con un emendamento (guarda qui)  infilato frettolosamente senza discussione al Senato è passata una legge che fa carta straccia di tutti quei diritti di cui sopra e di fatto consente ad un (non so nemmeno come chiamarlo) diciamo ente di poter operare, senza alcuna autorizzazione da parte di un magistrato, un controllo sistematico di massa su TUTTI I NOSTRI DATI in rete. In particolare questo controllo da Ghestapo o Stasi o KGB sarà svolto dall’Agcom. Un “autorità” che dovrebbe tutelare il cittadino che diventa polizia informatica…

La scusa è quella di recepire delle fantomatiche normative europee volte al contrasto del terrorismo. La scusa appunto. In realtà, questa è una manovra che è palesemente anticostituzionale e che viola non so quanti articoli della Costituzione. Prima, se qualcuno voleva controllare un presunto terrorista o criminale doveva chiedere autorizzazione ad un magistrato fornendo prove indiziarie. Successivamente, quel qualcuno che erano comunque organi dello Stato potevano intercettare, controllare tabulati e ogni cosa.

Ora, un ente senza alcuna autorità costituita potrà fare tutto ciò senza chiedere permesso a nessuno. Ed in più, questi dati non si sa bene dove finiranno e quale protezione possano avere il che significa che potenzialmente potranno finire in mani terze che potranno usarli per scopi decisamente poco leciti come ricatti, eliminazioni politiche ecc ecc. Ma, anche il cittadino comune avrà solo da temere.

Mettiamo che vuoi farti una assicurazione, un mutuo o altro e mettiamo che dall’altra parte vengono a sapere che tu stai facendo che so, una cura per qualche malattia. Credete che le condizioni che vi faranno, violando la vostra privacy saranno le stesse che farebbero normalmente? Ma questa è solo una possibilità…mettiamo che fate domanda per essere assunti e mettiamo che qualcuno per fregarvi il posto scopre che siete Gay o che fate scambi di coppia o qualunque altra cosa che messa in circolo vada a minare la vostra credibilità…sarete assunti?

Inoltre va detto che, questa Agcom ( è una mia opinione…) è già al servizio delle grandi multinazionali del cinema, della musica e delle tv ed in questi mesi si è data da fare come non mai per chiudere siti ecc ecc sebbene, uno studio della Comunità Europea che è stato silenziato, abbia dimostrato ( qui anche questa notizia passata nel silenzio) come non vi è alcuna correlazione tra diminuzione degli introiti e pirateria sempre che sia giusto usare ancora quel termine che è del tutto fuorviante.

Ad ogni modo, prima, un magistrato poteva giudicare se quel che scaricavi per uso personale e non a scopo di lucro era appunto un reato oppure no. Ora questo ente può decidere in autonomia che tu sei un criminale punto e basta e, senza contraddittorio potrà comminarti sanzioni ed anche il distacco dall’Internet Provider. Insomma ce n’è da far rabbrividire: benvenuti al Grande Fratello e non parlo della stupida trasmissione. No comment.

Ieri ne parlavo con una mia amica. Ha pubblicato la notizia sulla sua pagina FB e mi ha detto: a Clà…pubblico delle stronzate …i mi piace e le condivisioni fioccano! Ho messo questa notizia e non se l’è cacata nessuno! Beh…ne ho messe tante altre anche io qui e fondamentalmente è andata allo stesso modo. Una notizia del genere dovrebbe portare tutti in piazza, dovrebbe far cadere teste e governi ed invece…nulla…non succede nulla. No comment.

 

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Se l’è andata a cercare?

Questo video è da Oscar e spero si diffonda alla velocità della luce perché il messaggio che manda è chiaro e dice inequivocabilmente una grande verità: cambiamola sta cazzo di mentalità!

E del resto quello che è il mio pensiero e che credo dovrebbe essere di tutti l’ho recentemente espresso in questo post (i suoi occhi) e in quest’altro (Non ho visto e non ho sentito) il cui sunto alla fine è questo: una vittima non è un complice, una vittima è sempre una vittima. Ficchiamocelo bene in testa!

 

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I suoi occhi

Erano belli, incredibilmente magnetici e profondi, di quella profondità che dentro ti ci perderesti. Lei anche era bella, tanto bella che non ci credevo. Non credevo che una così potesse stare con uno come me eppure era così e mi sentivo come forse mai mi ero sentito.

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Ed era anche intelligente, tanto, decisamente molto più di me ma non era saccente, tutt’altro, era ironica e non ne faceva un vanto. Anche questa cosa mi sorprendeva…come fa a stare con me , proprio con me? Eppure ci stava. Adoravo ascoltarla. Non mi hanno mai spaventato le donne estremamente intelligenti, anzi, di lei mi nutrivo.

Non conobbi i suoi genitori. Aveva un rapporto conflittuale soprattutto con la madre. Il padre da quello che mi aveva detto a cui voleva comunque bene era un militare, uno con cui certamente non sarei andato mai d’accordo e con cui probabilmente avrei litigato nemmeno 5 minuti dopo averlo conosciuto.

Conosco il tipo, militare di carriera, colonnello credo, uomo tutto d’un pezzo, di quelli che la patria, la famiglia, la chiesa e quando c’era lui. Uno come me non lo avrebbe mai potuto digerire…figuriamoci. Uno di quelli più interessati alla forma che al contenuto. Uno di quelli che avrebbero preteso il classico buon partito.  E invece lei conobbe me.

E il ricordo va alla prima notte che passammo assieme. Era davvero bella. Quasi non ci credevo e la guardavo perdendomi nei suoi occhi che da poco avevo scoperto essere verdi con sfumature dorate. Si perché lei fino ad allora li camuffava con lenti colorate castane ed io non ne capivo la ragione. La psicologa del resto era lei, io che armi avevo per capire?

Ma quella notte non riuscii a trattenermi e glielo dissi che quegli occhi erano di una bellezza assoluta. La foto probabilmente non rende giustizia ma se li avevi davanti era come avere davanti l’universo. E glielo dissi. E restai basito di fronte le sue lacrime. Iniziò a piangere, a tremare per un attacco di panico improvviso. Non capivo e non sapevo cosa fare. Che stava succedendo?

Una parte di me, quella superficiale iniziò a pensare: complimenti…prima notte…un successone…sei addirittura riuscito a farla piangere senza che nemmeno l’hai toccata! Bravo fenomeno! Ma in questi casi, per fortuna, come spesso accade, interviene quella parte di subconscio che è la parte sana e che subito pose fine a questi pensieri.

E si rivolse al cervello a muso duro: brutto coglione che non sei altro…stai zitto…taci…non dire nulla…non fare nulla…non pensare nulla…ti pare che la cosa più importante in questo momento sia che non hai scopato? Vergognati! Non vedi che ha un qualche blocco, che è paralizzata? Stringila forte a te e tienila così senza fiatare!

E così feci, l’abbracciai e l’uno stretto all’altra restammo così, tutta la notte. Lei si addormentò e stranamente pure io che di solito non prendo sonno se prima non ho fatto tutti i cicli di lavaggio e centrifuga girandomi e rigirandomi quella notte riuscii a dormire restando immobile come penso mai mi era accaduto.

Così ci svegliammo al mattino. E lei mi parlò. E mi raccontò. Mi raccontò dell’amico del padre, militare anche lui, classico amico di famiglia, classica persona per bene, classico uomo tutto d’un pezzo, rispettabile, di quelli che la patria, l’onore, la famiglia, la chiesa e tutto il cucuzzaro, di quelli che uno come me lo schifano, senza dio, senza patria, senza i loro ideali …figuriamoci..

Un giorno le piombò dietro all’improvviso, la immobilizzò e la violentò a casa, e mentre lo faceva le diceva che aveva perso la testa per i suoi occhi, che non poteva non averla e quindi se la prese li come ti prenderesti un biscotto mentre lei restò paralizzata, immobile come di sale mentre solo le lacrime le rigavano il viso.

Non disse nulla a nessuno. Si tenne tutto dentro come se nulla fosse mai accaduto. Come se sbatti un gomito e nemmeno ci fai caso al livido che si forma. Lo tieni e basta. Nemmeno pensi sia successo o cerchi di convincertene. L’amico del padre però aveva un conto aperto con la vita e di li a tre mesi morì per un tumore. Lo maledissi. Troppo poco aveva sofferto. In questi casi vorrei davvero esistesse un dopo. Bastardo.

Una storia come tante ne accadono. Troppe. Protagonisti spesso persone di cui ti fidi. Brave persone. Rispettabili. Di quelle che guai se gli tocchi il crocefisso perché loro credono, non sono dei senza dio come te. Loro devono avere qualcuno di inventato in cui credere per sentirsi migliori. Amici, parenti, a volte i genitori stessi. E tante violenze restano li, segrete, mai confidate per paura.

A volte per sempre. A volte vengono fuori. A volte ti segnano per tutta la vita. Qualcuna le supera. Qualcuna trova la forza di denunciare ma spesso ciò significa sentirsi anche dire che te la sei andata a cercare, che sei una poco di buono, che hai provocato. Ed infatti lei che ne era autoconvinta di aver provocato si nascondeva il colore degli occhi e non si truccava e si detestava per essere bella. Perché la società a questo porta: il problema diventi tu non loro.

Ed in questa fine estate dove le violenze le fanno anche gli stranieri il fatto messo in evidenza non è mai la violenza in se quanto appunto che a farle siano degli stranieri. Ma come si permettono a venire qui a violentare le nostre donne? Siamo benissimo capaci di violentarle per contro nostro…via, non vi vogliamo e giù di propaganda salviniana-fascistoide. Cose che danno il ribrezzo.

E così si allontana il vero nocciolo della questione che non è la provenienza di chi commette simili azioni ad essere importante. Cazzo me ne frega se vieni dal Burundi, dal Texas o da Ostia antica. Chissenefrega da dove vieni. Quello che è importante è ben altro. Quello che è importante è che bisogna smetterla di pensare in un certo modo.

Bisogna insegnare il rispetto per la persona ai figli. Fanculo i falsi valori in cui credete. Prima di tutto viene il rispetto per la persona, per la sua libertà individuale e la sua autodeterminazione. E se non cambiamo modo di pensare non cambierà mai nulla perché si, potrete anche linciare e castrare lo straniero ma poi, quelli che restano non sono affatto diversi ed è ora di finirla di fare gli ipocriti come questi qui.

 

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Il vincitore di oggi…

Il vincitore di oggi non è un vincitore abituale…anche se ad onor del vero di motivi per vincere l’ambito trofeo ne avrebbe avuti tanti in passato ma diciamo che, le circostanze della cronaca lo relegavano sempre giù dal podio. Ma evidentemente la costanza premia ed oggi ha meritato questo ambito premio che consiste in un vaffanculo di tutto cuore!

Di chi parlo? Parlo dei signori del Codacons che, per chi non lo sapesse, è una sorta di organizzazione che “dovrebbe” tutelare noi consumatori contro le frodi, contro gli abusi e contro i soprusi del libero mercato aiutando i cittadini consumatori a far valere le proprie ragioni intentando, qualora servisse delle cause e controllando il mercato.

Ora…che di tutto ciò non facciano praticamente nulla se non ogni tanto qualche blitz propagandistico credo sia cosa nota. Soprattutto nei confronti delle grandi case, delle grandi compagnie questi signori non fanno una beneamata ceppa! Ad esempio…dov’era il Codacons quando nell’ultimo anno le compagnie telefoniche hanno unilateralmente deciso che le bollette invece che essere mensili diventavano quadrisettimanali? Non è dato sapere…

Ed invece eccoli qui i nostri eroi che a braghe calate verso i potenti e riluttanti a fare il proprio mestiere a chi vanno a rompere il cazzo? Lo vanno a rompere ad Hugo Pratt, autore del celebre fumetto Corto Maltese (leggi qui) colpevole a loro dire di istigare la gente al fumo visto che il suo personaggio ha l’ardire di fumare! E qui iniziano a fumare le palle…

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Già recentemente avevo parlato di una analoga presa di posizione della ministra Lorenzin contro il fumo nei film (post letto da nessuno che trovate qui dove parlavo di film e di come vorrebbero che fossero in chiave ironica) e ancora più recentemente vi era stata un altra polemica sul personaggio Rocco Schiavone di cui avevo parlato qui  e che dimostra come la nostra società sia molto più talebana di quanto si creda!

Ora, dato che già mi girano voglio evitare di approfondire la cosa e magari lascio a voi la parola. Una sola cosa però mi permetto di aggiungerla ed è un ragionamento sul ricordo della prima volta che fumai una sigaretta. Perché ed in seguito a cosa arrivai a farlo? Perché avevo visto Corto Maltese?Per gli esempi sbagliati?

Perché avevo visto Via col vento? Perché sulle auto di formula 1 di allora la McLaren era un enorme pacchetto di Marlboro e la Lotus un enorme pacchetto di JPSpecial? Ma neanche per niente! Anzi…quelle pubblicità e quelle scene di film o altro non sono mai state una spinta a fare nulla.

La spinta me la diede, un giorno che non andai a scuola, (il classico filone, sega…non so come lo chiamate voi) in compagnia di una ragazza che ad un certo punto tirò fuori uno stropicciato pacchetto di Merit da 10 (miii che schifo quella marca!) e mi disse: vuoi?

Ed io volli provare e provai. Stop. Ho fumato la mia prima sigaretta per la figa e non per tutte queste puttanate del Codacons che ripeto…sarebbe molto meglio iniziasse a fare il proprio lavoro laddove serve e ci lasciasse guardare quello che ci pare e soprattutto lasciasse piena libertà ad un autore di fare quel che gli pare, altrimenti se ne andassero in talebania che li gente così starebbe benissimo!

pulp fiction

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Non ci sono soldi…

In questo ultimo quarto di secolo, praticamente un giorno si e l’altro pure, qualche “autorevole” esperto o politico si è prodigato per avallare questa affermazione e farci credere che il nostro paese sia senza soldi e quindi, poiché povero e poiché (hanno detto) abbiamo vissuto (noi? Sicuro?) al di sopra delle nostre possibilità bisogna tagliare, ridurre, vendere, privatizzare, delocalizzare, fanculizzare e sacrificare. E alla fine uno ci crede…

Ma…a me sta cosa sembra parecchio falsa, un po’ come se si fermasse ad un semaforo uno tutto vestito Armani in Ferrari ed al pezzente che gli chiede qualche spicciolo risponde che non ha soldi! Forse, quindi, sarebbe meglio,prima di ogni altro discorso, distinguere tra lo Stato ed alcuni suoi cittadini. Sarò ignorante, sarà che di economia e soldini ci capisco ‘na cippa ma, i fatti sembra che mi diano ragione…povera sarà una parte della gente ma non di certo lo Stato italiano e, qualcuno mi deve spiegare perché se dicono che è povero succede ciò:

  • L’italia è nel mondo al terzo posto tra le nazioni tra quelle che hanno la maggior riserva aurea. Nella classifica (leggi qui) è dietro solo agli Stati uniti ed alla Germania mentre precede di poco la Francia e nazioni come Cina, Russia e Svizzera. In valori assoluti è al quarto posto perché è preceduta dalla quota posseduta dal FMI ma, va anche detto che in quel fondo vi è in proporzione la percentuale italiana come vi è nella quota detenuta dalla Banca Centrale Europea. Ma siamo poveri…Schermata a 2017-08-24 12-16-04E notare che unendo le riserve di italia, Germania e Francia si raggiungono le 8265,6 tonnellate d’oro il che significa che sono superiori a quelle degli Stati Uniti. Ma siamo poveri…Notare anche come questi 4 paesi da soli detengano praticamente più oro di tutto il resto del pianeta…ma siamo poveri…

  • Va detto che, per quanto esso possa sembrare tanto in realtà si stima che il totale dell’oro presente sul pianeta sia essere nell’ordine delle 170mila tonnellate con ancora un 50 mila tonnellate da estrarre. Di questo totale buona parte è in mano a privati e circa 30 mila tonnellate è appunto l’oro distribuito nei caveau dei vari stati quindi, la ricchezza controllata dai vari paesi non è solo aurea ma il “grosso” è distribuito su altri beni come riserve monetarie, buoni del tesoro ed altri tesori.

  • Tra le riserve monetarie, l’italia come parte dell’Europa di cui fa parte si colloca al terzo posto tra chi detiene più dollari statunitensi (leggi qui) ma siamo poveri…

  • Nella classifica aggregata (valuta+oro) l’italia è al quindicesimo posto (leggi qui) ma siamo poveri…

  • Tra i beni detenuti dal nostro paese come già detto, oltre alle riserve valutarie in dollari, yen,sterline ecc vi sono ovviamente i titoli emessi da altre nazioni e questi dati li trovate nel sito della Banca d’Italia. Non ho cercato la classifica ma a questo punto è fuor di dubbio che non siamo certo agli ultimi posti…ma siamo poveri…

  • Ma se questi sono “beni” diciamo immediatamente monetizzabili non possiamo dimenticare l’immenso patrimonio artistico e culturale anche se, qualcuno, qualche tempo fa ha provato a sminuire pure quello dicendo che con la cultura non si mangia! Ma noi sappiamo bene(vero?Lo sappiamo?) che un quadro in un museo genera introiti oltre al suo valore intrinseco di mercato. Questa possiamo dire che è una ricchezza o no? Ma siamo poveri…

  • Tra le ricchezze possedute vi è l’eredità (credo di pertinenza della presidenza della Repubblica) dei tesori appartenuti ai Savoia ed ai Borboni…ma siamo poveri…

  • Vogliamo poi dimenticare la ricchezza prodotta dal lavoro che determina il PIL e che di nuovo ci vede ai primissimi posti al mondo? Beh, siamo leggermente scesi è vero ma restiamo all’ottavo posto (leggi qui) ma siamo poveri…

  • E possiamo non citare le spese militari? L’italia primeggia anche li tanto che, tanto per fare un esempio, sta costruendo la sua terza portaerei  (più della Francia e più dell’Inghilterra che pure hanno ancora ex colonie sparse per il mondo da eventualmente difendere) mentre chiudono ospedali. Che cazzo ci dobbiamo fare con tre portaerei? Dobbiamo attaccare il Giappone? (leggi qui per i costi, circa 1100 milioni)…ma siamo poveri…

Ora…mi sembra ovvio che forse non siamo poi così poveri come nazione…o forse bisognerebbe ripassarsi il significato della parola e riaprire ad esempio il dizionario  Treccani:

pòvero agg. [lat. pop. pauperaum per il lat. class. pauperĕris, comp. di paucus «poco» e parĕre «procacciare, produrre»: propr. «che produce poco» (detto prob., in origine, della terra)]. Continua

Che produce poco…vi sembra questo un paese che produce poco? Magari tra il nostro e paesi come il Ciad, il Niger, lo Yemen, Mozambico ecc ecc…insomma proprio quei paesi li da cui la gente veramente povera fugge che dite…c’è o no una leggera differenza? Chi è in Ferrari e chi è a piedi e pure scalzo?

Quindi, in definitiva un conto è parte della popolazione che si è impoverita a discapito (non dei migranti certo…) dei più ricchi ed altra cosa è la somma di tutto ciò che fa parte di una nazione e che chiamiamo Stato. Se siamo in 10 ed uno possiede 9€  mentre i restanti 9 posseggono tutti insieme 1€ la ricchezza complessiva sarà comunque di 10€ ma quello che ne ha di più e che li prende agli altri 9 sta lavorando per averne ancora di più mentre i 9 restanti si impoveriscono.

In pratica i soldi ci sono ma sono mal distribuiti tra chi ha sempre di più e chi sempre di meno solo che, questi ultimi, invece di prendersela con chi li sfrutta se la prende con gli ultimi della terra che diventano così il nuovo nemico su cui riversare rabbia e frustrazione e su cui la favola dei 35€  fa così tanta presa da scatenare proteste e indignazione.

Ed ora smentitemi e ditemi che siamo una nazione povera e da domani me ne vado in  Congo o in uno di questi dieci paesi qui o forse ci mando voi così magari capirete cosa significhi davvero la povertà…

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Riflessioni su certa gente e sui social

Leggevo poco fa sulla cronaca locale di come in questi giorni le superbe forze dell’ordine (<- ironico…) si siano spese in lungo e largo per perquisire i nostri centri di accoglienza riservati ai profughi ed ai richiedenti asilo.

Poi ho letto un articolo che ancora mi sta facendo girare i coglioni che evito di commentare perché davvero non ho molto da dire se non che avrei voglia di prendere certi soggetti e semplicemente disintegrarli senza se e senza ma. Mi riferisco a questo ed alla imbecillità del soggetto che ha stampato un cartello contro il presunto torto subito da un disabile…

Resta chiaro che ogni giorno che passa il nostro grado di imbecillità raggiunge nuove vette inimmaginabili solo qualche decennio fa. Infatti subito dopo mi sono imbattuto in un altra notizia che la dice lunga su come certe notizie vengano usate dai più.

La notizia è questa: a Forte dei Marmi vengono fotografati su una panchina due persone che dire note e dire poco ma che evidentemente chi fa il leone da tastiera o non conosce oppure nemmeno presta attenzione a ciò che legge perchè non è importante capire ma solo alimentare l’odio. Fatto sta che la foto inizia a girare.

Allora l’autore comico Luca Bottura, fa un esperimento sociale (leggi qui) e rilancia quella foto con Michal Jhonson e Samuel L. Jackson e vi pone  la dicitura:

“Per la Boldrini: ecco le tue risorse, scarpe, magliette, pantaloncini, tutti firmati, un operaio o pensionato non può permetterselo.”. “Ditemi se queste persone scappano dalle guerre, io ci credo poco”.

E via…gli imbecilli si scatenano ed in breve tempo la nuova foto diventa virale tanto che poi, l’ultima eroina degli imbecilli , tale Nina Moric, la rilancia ed aumenta l’effetto virale di chi davvero crede che vi siano profughi che a spese nostre bivaccano sulle panchine con lussuosi vestiti griffati alla faccia dei poveri italiani che li mantengono e che lavorano…

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Ora…inutile dire che tutto ciò è ovviamente il frutto di anni ed anni di progressivo degenerare della informazione e della conseguenziale perdita di discernimento di una sempre più larga fetta della popolazione.

Inutile dire che se per un attentato, spregevole, cruento, senza senso, tutto quello che volete si fanno ore e ore di dirette televisive e di dibattiti e interviste e parata dei soliti esperti di stocazzo è altresì vero che poi la gente percepisce davvero una realtà falsata.

Perché se al contempo tu informazione non fai altrettante dirette, dibattiti, interviste ecc ecc ai quotidiani attentati , alle stragi, ai bombardamenti che ogni giorno avvengono in altri paesi come Siria, Iraq, Nigeria, Somalia, Yemen, Turchia e la lista è lunga…tu credi davvero di essere il solo che è in pericolo continuo e costante e che sei sotto la minaccia di una invasione. Questo è il punto.

Mentre c’è un fatto e i fatti sono incontrovertibili. Eppure li ignoriamo, come gli eroi di cui parlavo all’inizio. Il fatto è questo: ci si focalizza a puntare il dito contro il pericolo dei profughi (che ricordiamolo: è gente che scappa da chi gli fa del male cosa diversa da chi emigra per lavoro o va in vacanza…)  quando non un solo attentato di questi anni è stato compiuto da un profugo o cosiddetto migrante. Ripeto non ce n’è stato nemmeno uno.

Tutti gli attentati compiuti sono stati fatti da cittadini residenti da anni nei rispettivi paesi o per lo più dai figli o dai figli dei figli. Il che significa che evidentemente c’è qualcosa d’altro su cui dover lavorare non ultimo certo quello di potenziare l’intelligence per prevenire. Ma è anche evidente che se ciò avviene è perché vi è un degrado sociale notevole che spinge le fasce più povere a covare rabbia e risentimento e forse converrebbe lavorare su quello.

Ad esempio non ha senso impedire ad un figlio di immigrati di avere i diritti dei figli dei residenti negandogli la nazionalità: farlo significa isolarlo e spingerlo verso chi farà leva su quei sentimenti di rivalsa per “usarlo” inculcandogli idee ancora peggiori. Mi sembra logico ed ovvio ed invece ancora stiamo qui che si discute di fuffa ideologica salviniana.

Altro fatto incontrovertibile è che in italia non c’è stato nessun atto terroristico a matrice islamica. Non uno. In compenso un giorno si e l’altro pure le mafie si regolano i conti tra loro e inermi cittadini italiani ci vanno di mezzo. La seconda però non è percepita come una minaccia…manco la mafia fosse cosa nostra e si sa alle cose nostre ci teniamo mentre i disgraziati che fuggono da guerre e miserie sono visti come un pericolo. Ecco io mediterei su questo…

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L’ultima lettera

«Dopo la guerra, va’ in Germania, ritrova mio figlio e parlagli di suo padre. Parlagli dell’epoca in cui la guerra non ci separava e digli che le cose possono essere diverse fra gli uomini su questa terra. Tuo fratello, Luz».

Luz Long scrisse questi versi nell’ultima lettera indirizzata al suo amico mentre combatteva per la Germania nazista contro gli americani in Sicilia e sentendo in qualche modo che sarebbe stata la sua ultima missiva. Infatti ferito gravemente a Gela, il 10 luglio 1943, sarebbe poi effettivamente morto dopo quattro giorni di agonia.

Chi era Luz Long e a chi scriveva? Long era un atleta, e negli anni prima della grande guerra gareggiava nella specialità del salto in lungo. Era un campione di quella specialità e alle Olimpiadi di Berlino avrebbe gareggiato forte del suo primato europeo. Inutile dire che, la propaganda nazista volle fare di lui il classico esempio di uomo perfetto ariano destinato ad essere superiore a qualunque altro uomo.

Ma in quelle Olimpiadi gareggiò anche un altro uomo, americano questo che si presentava come un atleta eccezionale e che avrebbe gareggiato anche nella velocità vincendo l’oro nei 100 metri piani, nei 200 e nella staffetta 4 x 100. Ma la gara più emblematica fu appunto quella nel lungo dove Owens si scontrò con Long.

Quello che avvenne (raccontato magnificamente nel film Race, il colore della vittoria) fu che Owens fece due salti nulli e prima del terzo, con una sportività che va al di la di ogni barriera ideologica, razziale o politica , Luz Long fece un gesto che resterà nella storia: andò dal rivale e lo aiutò a trovare il punto di stacco per il salto che effettivamente avvenne e portò successivamente Owens a vincere anche questa medaglia d’oro.

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Luz Long and Jesse Owens /Lothar Rübelt /sc

I due diventarono amici e sebbene la follia nazifascista precipitò il mondo in una sanguinosa guerra, essi continuarono a scriversi e tenersi in contatto. Fino a quell’ultima lettera senza risposta che però, a guerra finita, Owens volle onorare andando in Germania a conoscere effettivamente il figlio di Long partecipando al suo matrimonio. Qui e qui, per chi volesse approfondire la storia!

 

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Perdenti? No, vincenti!

E’ raro che parlo di sport per tante ragioni non ultima quella per cui a parlarne si finisce sempre col trovare il tifoso accecato con cui si spreca solo tempo nel provare a ragionare. Inoltre credo che vi sia poca cultura sportiva e che per molti lo sport è solo ciò che attenua le proprie frustrazioni e si “ripaga” delle vittorie di qualcuno trovando sempre spazio sul carro del vincitore. Ed allo stesso modo è sempre pronto a denigrare lo sconfitto di turno.

Uno degli sport che seguo con curiosità ed ammirazione è il volley e quello femminile in particolare che trovo molto più divertente di quello maschile dove ormai la potenza ha soppiantato la tecnica e gli scambi durano davvero pochi secondi. In quello femminile invece trovo un misto di grazia, tecnica, potenza e velocità che rende gli scambi sempre emozionanti. Quindi oggi parlo della nazionale italiana. E ne parlo mettendo in luce due aspetti.

Il primo è quello sportivo. Ieri hanno perso contro la bestia nera Brasile. Ma, per larghi tratti le ragazze italiane hanno dominato, hanno espresso un gioco decisamente migliore e per quanto mi riguarda hanno vinto comunque! Potessi farlo direi un brave a ciascuna di loro e le incoraggerei a crederci perchè prima o poi vinceranno anche sul campo. Se lo meritano e ieri avrebbero indubbiamente meritato molto di più.

Squadra che si rinnovò in parte in occasione dei mondiali e che ben figurò anche allora, poi andò alle Olimpiadi e per tutta una serie di circostanze prese schiaffi un po’ da tutti e anche quegli schiaffi furono ingiusti. Io lo dicevo allora che il potenziale c’era ma ci credevano in pochi. Arrivate a questo World Grand Prix che è una manifestazione dove si incontrano solo le più forti del ranking nessuno credeva in loro. Io si, per me erano tra le migliori sei.

E lo hanno dimostrando restituendo gli schiaffi presi alle Olimpiadi battendo le campionesse del mondo statunitensi e le campionesse olimpiche cinesi (a casa loro) oltre che le campionesse d’Europa russe. Insomma Brasile a parte hanno battuto tutte ma anche con le sudamericane potevano vincere. Hanno pagato forse un po’ di inesperienza e di emozione e qualche piccola lacuna di squadra che ancora c’è ma brave davvero.

Brava innanzitutto alla palleggiatrice Lia Malinov (21 anni) che a mio avviso è una fuoriclasse assoluta! Batte benissimo, mura bene, ha una visione di gioco ottima ed una velocità di esecuzione formidabile. Per la sua età è incredibile! E’ imprevedibile e matta ma anche umile ed ha ancora margini di miglioramento. Meritava il premio come miglior palleggiatrice del torneo. Lo hanno dato alla cinese che è arrivata quarta…Va beh…

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Altro applauso da standing ovation a Paola Egonu, il nostro opposto (l’attaccante), una forza della natura che colpisce la palla a 3 metri e anche oltre tirandola a 90-100 km/h, che ha una battuta micidiale e che ha solo 18 anni!! Anche lei con enormi margini di miglioramento ma anche lei umile. Partita per la manifestazione mentre ancora faceva gli esami di Stato, prima il diploma e poi la nazionale! Nemmeno lei ha ricevuto un premio individuale! Sebbene sia stata spesso la migliore realizzatrice a partita.Va beh…

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La centrale, diventata capitana è la “veterana” Cristina Chirichella di anni 23! Anche lei molto forte, al momento inferiore alla brasiliana che ieri però non c’era Taisha ed alla statunitense Akirandewo, alla serba Stevanovich ed all’olandese De Kruijff  ma sicuramente una delle migliori al mondo con ancora tanti margini di miglioramento è potente e grintosa, quando è in prima linea induce spesso le avversarie all’errore perchè tocca spesso il pallone o mura. Una garanzia! Brava anche ieri con 14 punti, terza realizzatrice.

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Il libero, per i calciofili potremmo dire che è un po’ il portiere è Monica De Gennaro (moky) e lei di anni ne ha invece 30 ed è un po’ la sorella maggiore delle altre ragazzine. Fenomenale! Indiscutibilmente la numero uno al mondo. Unica premiata individualmente( e volevo ben vedere…) recupera l’impossibile quando meno te lo aspetti!

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Raphaela Folie, 26 anni è la seconda centrale la cui dote è una grande elevazione ed un fenomenale anticipo nell’attaccare la palla.Se la Chirichella è più forte a muro e deve migliorare in attacco al contrario lei è fortissima in attacco e un po’ meno forte a muro ma è anche lei tra le migliori al mondo nel suo ruolo!

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Una delle due ricevitrici-schiacciatrici di banda è Caterina Bosetti, 23 anni anche lei. Ci mette tanta volontà e determinazione, ieri dopo la Egonu è stata la seconda migliore marcatrice. Ma commette ancora tanti errori di ingenuità e di tecnica in ricezione. Può e deve migliorare!

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Croce e delizia calza a pennello per la sorella Lucia Bosetti, altra schiacciatrice ricevitrice. Lei ha 28 anni ed ha purtroppo un solo grande limite: ad alto livello è bassa essendo alta solo 1 metro e 76 e questo purtroppo spesso ne pregiudica l’attacco di fronte a muri di 2 metri. Ma è indubbiamente molto intelligente, di testa è una fuoriclasse, in ricezione riceve davvero bene e compensa il suo deficit con pallonetti ed una battuta velenosa. Se non fosse bassa sarebbe una fuoriclasse assoluta…peccato davvero!

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Questo era il “settetto” base a cui però si aggiungono Myriam Sylla (22 aan) che ha anche lei il ruolo di schiacciatrice ricevitrice. Ha ancora tanti margini di miglioramento soprattutto in ricezione ma in attacco, quando è in palla e devastante!

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Altra riserva con ottimo futuro è la centrale Sara Bonifacio di 21 anni che quando chiamata in causa ha sempre fatto benissimo. Grande anticipo e velocità nei primi tempi, deve migliorare a muro ma brava giocatrice senz’altro che può ancora crescere tantissimo!ita-tpe-bonifacio-attacco

Il gruppo è completato dalla quarta centrale Anna Danesi (anche lei 21 anni) che è solo ancora poco convinta e timida ma che ha un grande potenziale che sono sicuro verrà fuori! Quindi ci sono Sara Loda che conosco poco per poter dare giudizi, Valentina Tirozzi che è stata una grande giocatrice , tra le anziane (31 anni) aggregata per “crescere” le ragazzine , Indre Sorokaite (29 anni) opposto forte ma con troppi limiti di testa, la seconda palleggiatrice Alessia Orro (solo 19 anni) fortissima anche lei ma non come Lia, il secondo libero Beatrice Parrocchiale (21 anni) che non conosco ma che sembra forte ed infine Anastasia Guerra (20 anni) su cui scommetto per il futuro sul ruolo di schiacciatrice ricevitrice. Se migliora in ricezione questa è micidiale ed ha una battuta in salto superlativa!GetImage8.asmx

Di nuovo brave a tutte: il futuro è vostro! E questo era l’aspetto sportivo: avrei ancora tanto da dire ma mi fermo qui! Invece veniamo all’altro aspetto che è l’aspetto sociale e che a me rende ancora di più orgoglioso di seguirle e che se vogliamo si ricollega all’altro post (La razza italiana, lo trovi qui) di qualche giorno fa in cui ironizzavo su certi concetti di italianità tanto stupidi quanto retrogradi. Ora, guardate queste foto:

Ditemi: vi fa così paura questo futuro? Trovate davvero così inquietante sapere che stanno nascendo e nasceranno italiani ed italiane i cui cognomi e le cui fisionomie risentiranno di origini più lontane ma che, saranno inevitabilmente e indubbiamente italiani in tutto e per tutto?

Beh, io di sicuro no. Io nel vedere queste ragazze giocare insieme, aiutarsi a vicenda, incoraggiarsi, abbracciarsi e gioire lo trovo semplicemente meraviglioso. Questa è l’Italia che mi piace. Questa Italia vince di sicuro e vincerà sempre!

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Sorelle dell’eros

La mia amica Anna è sempre fonte di buonumore e quando se ne va in spiaggia e passa le giornate in compagnia di altre sue amiche è raro che le chiacchiere prodotte non siano degne di essere poi raccontate a me che, non solo apprezzo ma poi rido, medito e ne tiro fuori qualche post! L’ultimo aggiornamento marino riguardava una sua amica ostetrica…

E della sua ultima notte di lavoro. Notte che al pari delle temperature infernali di questi giorni è stata altrettanto calda per le sue pazienti recatesi al pronto soccorso! Va beh, il bollettino è stato di 10 pillole del giorno dopo prescritte e quello…dite quello che volete ma ci sta…certe cose capitano…quando sei li li è dura rinunciare solo perché non hai un preservativo con te. Vogliamo colpevolizzarle? Io non me la sento!

Ma su questo sorvolo perché le altre due pazienti sono state decisamente più interessanti! La prima…già rido…che io immagino la scena in accettazione…salve…salve…nome…cognome…tessera sanitaria…che le è successo signora? Ehm…ecco…la vuole una tazza di caffè? 😀

E si perché la malcapitata in pratica aveva una tazzina di caffè che nella foga del momento era scivolata dentro…si, nella figa…e a quanto pare, nonostante il manico rivolto all’esterno non era riuscita più ad estrarla! Mo…io mi sono chiesto: ma con tanti oggetti più o meno fallici e comodi da usare ma una tazzina te vai a mettere dentro?

Capisco cetrioli, banane, spazzole, bottigliette, vaporizzatori, deodoranti e altre cose che tutte avrete usato la cui lunghezza se non altro ti permette un recupero agevole…e capisco anche le forme più o meno affusolate che evidentemente devono essere degli ottimi sostituti del cazzo se non hai dildi, vibratori o altri sex toys ma una tazzina…aiutatemi voi…boh! Pure la forma…a ri-boh!

E va beh, spero per lei che abbia goduto almeno! Certo, il dopo sarà stato decisamente meno piacevole! Comunque la vincitrice della notte non è stata nemmeno lei ma è stata una donna che invece dentro aveva una palla da biliardo (di quelle numerate!) e fin qui…lo so, tra i più scafati mi diranno: eh allora? E allora c’è che era una suora!

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Mo, io non so voi, ma nel mio immaginario le suore sono più come quella del film Blues Brother, suora anzianotta, bruttarella, sicuramente arcigna e pure con una certa dose di cattiveria! Al limite suor Paola o quell’altra che cantava. Ecco, di sicuro non le immagino come creature tutte dedite a giochi erotici sfrenati! Che poi io, quelle che incontro (raramente) le vedo proprio così, ne avessi mai vista una giovane e gnocca!? Mai!

Ma la mia amica dice che ci sono! E in piena tradizione Promessi Sposi e monaca di Monza evidentemente nei conventi le suore si danno da fare. Solo che non immaginavo che nei conventi ci fossero pure i tavoli da biliardo che tu sorella ti metti in buca d’angolo ed io con un colpo di stecca tac…due sponde, rimbalzo, rintocco e buca!

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Fatto sta che il gioco deve essere sfuggito di mano tanto che la poverina poi non è più riuscita a restituire la palla! E sono state costrette ad interrompere la partita! E così anche lei al pronto soccorso, accompagnata da una collega è finita tra le sapienti mani dell’ostetrica che le ha finalmente estratto la pallina!

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E per la cronaca la mia amica che su queste cose è come me ha indagato approfondendo l’argomento e quello che ne è venuto fuori è che la suora oltre a far da buca d’angolo ci da che ci da regolarmente perché, a quanto dice l’ostetrica , da determinati segni si intuisce che hai regolarmente rapporti sessuali!

Ora, non che la cosa mi disturbi o scandalizzi…anzi…sono sincero…io sono solo che contento per loro, ci mancherebbe altro ma, ancora una volta, se c’è una cosa che mi da fastidio davvero, è l’ipocrisia che poi porta tutta questa parte di mondo, diciamo credente, a rompere il cazzo a tutto il resto del mondo pilotando e deviando determinate istanze politiche tipo i vari family day, leggi sulle unioni gay, medici e farmacisti obiettori ecc ecc ecc. Ecco questo si che mi fa veramente incazzare! E secondo me farebbe incazzare pure quel dio di cui pretendete avere l’esclusiva del suo pensiero…

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La razza italiana

La razza è detta arzilla in romanesco o pigara petrosa in dialetto siciliano: è un pesce cartilagineo che appartiene alla famiglia Rajidae. In genere si trova dai pescivendoli la razza chiodata che vive sui fondali fangosi o sabbiosi tra i 10 e i 60 metri. I giovani esemplari mangiano piccoli crostacei, gli adulti invece piccoli pesci oltre a granchi e gamberi. Ha un corpo piatto trapezoidale con delle ampie pinne simili ad ali e una coda spinosa e lunga.
La razza ha carni bianche e piuttosto delicate, possiede poche calorie ed è molto digeribile, oltre a essere molto meno costosa degli altri pesci. L’unica difficoltà è la pulizia che deve essere accurata soprattutto per le numerose cartilagini: la carne è tutta distribuita sopra mentre sotto ha un ventaglio fatto di cartilagine. A parte queste cartilagini la razza è un pesce che è privo di lische ed è perfetto da far mangiare facilmente ai bambini.
La razza è un pesce che si presta a essere fritto, proprio come una bella cotoletta, o anche in umido oppure per condire dei primi piatti con pasta corta.

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In effetti lo ammetto, mi sento colpevole anche io perché , pur non mangiando tanto pesce qualche volta ho peccato pure io e qualche volta mi sono nutrito di questa specie che ho scoperto essere a rischio di estinzione. Ma, per la cronaca va detto che a rischio di estinzione causa inquinamento è un po’ tutto il bacino del Mediterraneo. Un articolo interessante lo trovi qui.

Ora ho capito a cosa servono le bandiere blu! E’ una specie di gioco del Risiko…piazzi la tua bandiera a segnalare che anche li hai inquinato! Ed infatti i nostri mari pullulano di bandiere blu! Quindi ecco…quando la Prestipino, eminente (<- this is ironic!) personaggio della politica attuale e responsabile del Dipartimento difesa degli animali ha lanciato il suo grido di allarme in difesa della razza mi sono trovato subito d’accordo!

Dove finiremo di questo passo dico io? Niente più pesce? Bisogna fare qualcosa! Come? Non si riferiva a quella razza italiana? Dite davvero? Ho preso un granchio? Bone le che le di granchio però! Ah scusate…sto facendo confusione…quindi mi state dicendo che qui non ci stava preoccupando per la natura che ci circonda e la nostra salute da cui dipende si la sopravvivenza della razza umana ma di altro?

Azz…ma sti discorsi non li avevamo finalmente messi da parte insieme a tutte quelle altre fandonie? Ah no? Qualcuno ancora crede che esista una razza italica? L’italiano? Quel popolo che è nato dalla miscelazione di etruschi e sabini, pentri e sanniti, volsci ed ellenici, fenici e galli, che nel corso dei secoli ha visto confluire sotto Roma popoli da ogni dove e che fece imperatore (Lucio Settimio Severo Augusto) tra gli altri un africano!

L’italia che dopo il crollo di Roma ha visto le dominazioni “barbare” di popoli che provenivano dalle steppe caucasiche, dei franchi, dei germani, dei normanni, degli arabi, degli spagnoli, degli austriaci, dei francesi e che ha visto arrivi migratori di popoli interi che hanno costruito città e paesi provenienti dai balcani, slavi, albanesi, macedoni, greci…

Quel popolo su cui alla fine hanno vinto gli angloamericani che vi hanno esportato tutta la loro cultura, quel popolo che è stato anche colonizzatore ed ha importato con le buone o con le cattive schiave da bordello. Quel popolo li qualcuno ha il coraggio ancora di chiamarlo razza? Ma che davvero?

Ora…al di la di ogni assenza scientifica riguardo alla diversità razziale tra diversi gruppi umani( esiste una sola razza appunto) ignorare anche la storia mi sembra quanto meno stupido. Ecco, se vogliamo parlare di razza di idioti allora ci sto…parliamone! Ma altri discorsi sono francamente ridicoli.

L’unica cosa che potrebbe essere in pericolo  è l’italianità che è cosa ben diversa. Cosa intendiamo con italianità?

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Ecco, chi ha occhio per guardare magari viaggiando all’estero e guardando il comportamento dei nostri connazionali possiamo notare come vi siano dei tratti caratteristici comuni: una certa cafonaggine, una elevata gestualità, l’allergia al rispetto degli altri e delle regole, una certa strafottenza, la convinzione di essere tutti Rocco e l’arte critica sulla preparazione del miglior caffè! Questo è l’italiano!

Ci stiamo davvero preoccupando per la perdita di cotanto patrimonio? Beh…vista la storia nei secoli ed il suo evolversi io vi direi una cosa: non vi preoccupate…chiunque arrivi nel nostro paese smette di essere qualsiasi cosa fosse prima e diventa italiano a tutti gli effetti! Prendi un giapponese, un cinese chiunque, immergilo in un bagno di italiani per qualche anno e nessuno lo riconoscerà più!Nemmeno sua madre!

Come? Ah…qualcuno si preoccupa per il fatto che tra un paio di generazioni i nuovi nascituri italici avranno la pelle scura? Quello è il problema? Beh…eppure tutti questi problemi non mi pare ve li facciate quando siete alla ricerca ostinata dell’abbronzatura che vi renda più scuri del vostro collega-vicino! O no? Insomma…io se fossi in voi inizierei a preoccuparmi di cose leggermente più serie…

 

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Senza glutine non è dio!

Prendo spunto da una recente notizia giunta dagli organi ufficiali del Vaticano per farmi due risate ma anche due riflessioni insieme a chi ha intatta una certa capacità di ironizzare ma anche di andare oltre quel vecchio adagio che dice di non scherzare coi santi! Vanno fatte un paio di premesse però!

La prima è che, se non hai quelle capacità è inutile anche che tu continui a leggere perché il risultato ovviamente sarà che non sarai d’accordo su nulla e mi riterrai solo un blasfemo degno di finire tra le fiamme eterne come se sto caldo non bastasse…

La seconda è che occorre che tu sia in grado di essere onest@. Non con me! Onest@ con te stess@ il che, ne sono ben conscio non è per nulla facile quando si toccano certi argomenti. Ad esempio una domanda a cui dovresti rispondere è questa: tu, credi perché hai consapevolmente scelto di credere o perché è la tua famiglia che oltre al cognome ti ha anche imposto/lasciato un qualcosa in cui dover tradizionalmente credere?

Insomma, in tutta coscienza sei disposto ad affermare che, saresti stata una persona ugualmente credente in tutto ciò in cui ti hanno detto di credere se la tua nascita fosse avvenuta in una foresta pluviale amazzonica o tra gli aborigeni o in qualunque altro posto del mondo la cui influenza culturale non è quella nostra?

Io ho la mia risposta. Ed ho anche la convinzione del fatto che, la maggior parte di quelli che si dicono credenti (il popolo della messa per intenderci e delle processioni, confessioni, dei sacramenti ecc ecc) in realtà ripetono meccanicamente dei riti senza realmente analizzarne i significati che essi rappresentano.

E sono anche convinto di un altra cosa: la maggior parte dei credenti non conosce realmente tutto ciò che dovrebbe conoscere! Si limita per l’appunto a ripetere un rito perché così si è sempre fatto ma poi, se gli fai notare delle incongruenze, anche tra ciò che dice di credere e le azioni della sua vita al massimo ti guarda infastidito ed alzando le spalle ti dice il classico: io credo in questo e quello ma non faccio quello ne quell’altro!

Ed il bello è che dicendo così , giustificando il fatto che egli si definisca credente scegliendo di volta in volta le cose in cui credere e quelle in cui non credere automaticamente agli occhi della Chiesa è in una posizione al limite della scomunica! E questo a me che, ne sono ben conscio, ne ho collezionate ben quattro fa decisamente sorridere!

A questo punto molti mi potrebbero rimproverare di non avere rispetto per la loro fede! Ma, io in genere ribatto che, se ti definisci cattolico o buddista o induista allora significa che ne accetti tutti i punti nessuno escluso. Se non li accetti tutti allora sei tu che metti in discussione la tua stessa fede non io!

Faccio un esempio così ci capiamo. Se sei cattolico, tu devi osservare tutto ciò che la Chiesa ti dice di osservare tramite il rappresentante di dio in terra che è il Papa e la cui infallibilità è un dogma. Se il Papa dice che il matrimonio è indissolubile e te divorzi non puoi dire di essere credente perché va beh…in quello il Papa si è sbagliato! 😀

O accetti tutto o nulla. Se non accetti tutto ma solo una parte stai esattamente nella stessa posizione di chi come me non accetta nulla di nulla! Certo…poi mi puoi sempre dire che tanto poi c’è il pentimento…il perdono…due avemaria e tutt’a posto!

Ma questo, sii onesto…non mi sembra molto spirituale come modo di credere ma mi sembra più una roba politico-commerciale…della serie…va beh…devo pagà per paradisiarmi? Quant’è? Ecco…pago e lasciatemi entrare!

E qui scatta una mia considerazione “cattiva” nel senso che personalmente sono molto categorico nel distinguere tra religione e religiosità. La prima non la rispetto manco un po’! La prima è solo un impalcatura sociale costruita nel corso dei secoli che pretende di normare quello che può essere un sentimento personale e che ha partorito perle di incredibile inconsistenza oltre ad aver causato danni e milioni di vittime.

La seconda invece la rispetto a patto che sia un sentimento genuino ed autentico. Per intenderci trovo una netta differenza tra un Paolo Brosio che va in giro per trasmissioni a descrivere le madonne che vede solo lui e chi, senza vedere madonne o parlare su whatsapp con dio in persona ha un suo personale credo che non impone a nessuno ma che “sente” possa dargli determinate risposte esistenziali.

Ecco, in questo caso il rispetto è assoluto ed è in genere anche un buon punto di partenza per discussioni filosofiche esistenziali. Il guaio vero è che, la maggior parte delle religioni di spirituale non hanno proprio nulla! La maggior parte di loro è più un tentativo malriuscito di giustificare un potere con un presunto mandato divino e nulla più.

Una delle peggiori è la religione cattolica ed infatti, per tentare di cercare qualcosa che sia diverso bisogna andare fuori dal seminato(tant’è vero che sono stati o scomunicati o ci sono andati vicino!) come gli scritti di Sant’Agostino o San Francesco o Giordano Bruno.

Il resto invece…siate sinceri…sono o dogmi oppure racconti dall’origine pre semitica comuni alle tre grandi religioni monoteiste dove c’è sto Dio bipolare poco sicuro a quanto pare delle proprie azioni visto che fa e disfà e poi corre ai ripari! Uno schizofrenico!

E qui di solito mi obiettano che oltre il Vecchio Testamento c’è quello nuovo in cui tutto poi viene spiegato! Beh…mica tanto direi se poi nel corso dei secoli quel nuovo libro è stato modificato più e più volte e se dei tanti vangeli solo quattro sono stati dati per buoni sebbene spesso siano anche in contraddizione tra loro!

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Insomma, alla fine si tende a credere ad un insieme di cose senza che nessuna di queste abbia davvero una base filosofica e i vari dogmi e le varie credenze sviluppatesi negli anni sono non solo ridicole (mia opinione) ma decisamente spesso in contraddizione tra loro come per esempio il fatto che una donna già madre (non lo dico io cazzo…è scritto nei Vangeli!) metta al mondo un figlio che però non è suo ma di dio e che torni vergine e muoia vergine!

O di quella cosa illogica per cui tu hai il libero arbitrio e quindi puoi decidere il tuo destino ma che comunque è già scritto essendo Dio onnipotente ed avendo tracciato per ciascuno di noi il proprio percorso! Va beh, le contraddizioni sono tali e tante che non basterebbe tutto WordPress per parlarne!

Quindi torno alla notizia (questa) di partenza che mi ha fatto troppo ridere e che in pratica ha visto il Vaticano prendere una decisa posizione contro la piaga mortale delle ostie senza glutine! Che sia ben chiaro…il corpo di Cristo ha il glutine…senza è un falso!Quindi, pezzi di celiaci che non siete altro andate a fare compagnia ai vegani che essendo tali giustamente non si nutrono di certo della carne di Cristo! All’inferno tutti!

Ora…giusto per essere ancora più pungente e cattivo…vorrei dire una piccola cosa…ma cazzo…possibile che tu, che ti ritieni così vicino a dio possa davvero pensare che a dio gliene possa fregare qualcosa (qualora esista) se nella cazzo di ostia di merda che dai, dentro c’è il glutine o il grano OGM? Ma sei scemo???

Ma magari prendere posizioni contro la pedofilia al tuo interno? O contro la corruzione dilagante generale(anche tua) ? O contro il razzismo ad esempio di tutte quelle persone che si definiscono cattoliche, fedeli, che vanno a messa …ne saltassero mai una per carità ma che poi sul primo social che capita scrivono frasi come: era meglio che moriva a casa sua, ora gli dobbiamo pure pagare le spese riferite alla morte del figlio di un immigrato, letta con i miei occhi.

Ecco…ditemi voi se ho torto o ragione a dire che questa gente di spirituale non ha proprio nulla! Eppure le quattro scomuniche le ho io (queste)…questi forse fanno comodo per l’8 per mille o per la questua mi sa perché ovviamente la religione è soprattutto pecunia della serie…chiedilo al cardinal Bertone come li ha spesi i soldi…chiedilo a quell’altro che ci faceva le orgie…chiedilo a chi ti pare tanto la risposta la sai solo che spesso non vuoi vederla ne sentirla!

Ripeto…potrai dirmi tutto…sono blasfemo? Ok, lo sono ma meglio blasfemo che tonto penso. E lo ripeto, io sono contro le religioni, contro le strutture organizzate e contro i dogmi non contro la spiritualità. Trovo ad esempio molto interessanti certi principi insiti nel buddismo, anche il confucianesimo offre begli spunti filosofici  ad esempio.

Trovo molto affascinante la teoria (ma potrebbe anche essere un credo) di Gaia che darebbe di sicuro molte più risposte che non tutte le altre religioni messe assieme.

Ma per favore …evitiamo di scendere nel ridicolo continuando a difendere queste religioni in cui dio, ove mai fosse esistito sarà stato il primo a prendere le distanze fuggendo il più lontano possibile perché certe cose proprio non hanno logica. Neanche fede. Non si possono proprio sentire! A sto punto meglio i pastafariani!  😀

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Di fascismi, stupidismi ed altre disgrazie…

Riflettiamoci! Avete presente quando vi trovate davanti qualcuno che fa discorsi strampalati? Senza senso? Senza logica? Senza alcuna base scientifica o culturale o quanto meno di buon senso? Ecco…che fate in quei casi? Certo, se avete voglia e tempo da perdere magari ci provate anche a dire un guarda che stai dicendo una cazzata!

Ma il più delle volte, specie se non avete di fronte qualcuno per cui vale la pena perdere tempo ad intavolare un dialogo costruttivo quello che fate è semplicemente questo: pensate dentro di voi che avete di fronte un cretino e ve ne andate per la vostra strada certi che il cretino tale è e tale resterà.

E quando il cretino trova non una ma centinaia di persone che gli riservano lo stesso trattamento di totale indifferenza alla fine resta da solo a sproloquiare, un po’ come il canonico scemo del villaggio che nessuno ascolta e a cui nessuno da importanza perché giustamente non ne merita.

Ora, di cose strampalate e prive di ogni fondamento nel mondo e nella storia troppe se ne son dette. Ma, se la base è solida, se la base è preparata quelle cose restano per l’appunto cose al limite folkloristiche. Il guaio è che se questa base è essa stessa debole, se non ha gli elementi giusti per poter discernere si corre il rischio che qualsiasi idiozia diventi propria di tutti. E questo è un problema. Anzi è il problema.

Mi spiego meglio. Poniamo che un idiota convinto del fatto che la terra sia piatta e che il sole giri attorno alla stessa si metta a propagandare questa idiozia a dispetto di ogni evidenza scientifica. Poniamo che insieme ci metta anche la convinzione che la terra abbia solo 6 mila anni e che l’evoluzione sia una bojata se chi ascolta non ha gli strumenti giusti che farà? Finirà per crederci ovviamente…

E di bojate così a cui popoli interi hanno creduto troppe se ne son dette e se ne continuano a dire. Dal parto di una vergine a fantomatiche resurrezioni, scie chimiche, extraterrestri, vaccini che uccidono, creazionismo, oroscopi, cartomanzia, pozioni miracolose e chi più ne ha più ne metta!

Ovviamente tra queste non poteva non esserci la teoria strampalata della superiorità della razza che ha dato il via ad una delle più nefaste pagine della storia portando alla nascita nel nazifascismo. E’, era, una enorme bojata ma milioni di persone ci hanno creduto e…ancora ci credono.

Ma, una cosa bisogna capirla per bene: il fascismo, oltre ad essere una strampalata ideologia basata sul concetto di superiorità razziale e nazionale è anche un atteggiamento mentale che trascende l’ideologia stessa e si espande come un gas venefico permeando società e schieramenti con il risultato di avere fascisti ed antifascisti che combattono il fascismo con gli stessi metodi dei fascisti.

Questo paradosso (già Pasolini lo aveva evidenziato, ma non solo lui) porta al risultato che chi alla fine perde è la democrazia a scapito di una sempre minore libertà sociale ed individuale. E questa cosa la trovo aberrante. Una società sana, non combatte ideologie strampalate o atteggiamenti idioti con censura, leggi speciali, leggi ad hoc, punizioni, carcere , distruzione ecc ecc. Questo modo di combattere è proprio del fascismo.

Era durante il ventennio (eredità per altro della chiesa e dell’inquisizione) che si metteva fuori legge il dissenso, si arrestavano persone per aver espresso idee ed opinioni, si sequestravano beni, si esiliava, si picchiava e si censurava tutto per avere un unico pensiero dominante ed un unica verità. Fare come allora è da fascisti.

Chiedere di punire per legge chi inneggia al capoccione idiota del ventennio è fascista. Vuoi combattere l’idiozia? Allora devi distinguerti dall’idiota e trattare l’idiota per quello che è. Lo lasci parlare, sbraitare, sventolare e salutare come crede ma, semplicemente gli stai alla larga come staresti alla larga dallo scemo del villaggio. Non serve altro.

Serve semmai aumentare gli strumenti per fare in modo che la maggior parte delle persone siano in grado di capire che quello che ha di fronte è lo scemo del villaggio. La scuola in primis. D’accordo che mi studi I promessi sposi, per carità ma cazzo, fai leggere anche che so Fontamara, Se questo è un uomo o altri testi del periodo!

Ovvio che se con i programmi a stento arrivi a studiare la prima guerra mondiale con tutta la retorica ad essa associata di Caporetto ecc ecc e poi ti fermi li è normale che poi qualcuno pensi che tutto sommato il fascismo è stata una buona cosa, che i treni arrivavano in orario e che potevi stare con la porta aperta che nessuno rubava!

Certo…ma se tu gli insegni che i treni erano giusto 2 (falli pure essere in ritardo!), che le porte erano aperte perché dentro casa al massimo la gente aveva pane e cipolle e che i delinquenti non c’erano semplicemente perché indossavano tutti la camicia nera delle milizie magari una idea diversa te la fai…così giusto per dire…

Insomma, mi pare assurdo tutto quello che sta accadendo in questi giorni ma trovo che se da una parte invochi leggi per punire chi usa simboli fascisti ( per me anche il reato di apologia è un reato senza senso) e dall’altra fai una legge per rendere obbligatori i vaccini significa che la democrazia ha perso ed è in balia dell’umore del momento, spesso dettato dai social il che è tutto dire…

Ripeto, lo scemo del villaggio lo ignori e lo combatti facendo in modo che gli altri lo possano riconoscere come tale. Se insegni bene la storia, se insegni bene la scienza domani non avrai bisogno di imporre nulla con la forza (atteggiamento fascista) perché tu saprai da solo che un vaccino è indispensabile e che il duce era solo un coglione megalomane, espressione di industriali e latifondisti, per tenere buoni ed al guinzaglio operai, contadini e morti di fame.

 

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La realtà virtuale

Sorrido amaro. E’ iniziata la festa principale di questa cittadina piccola che per la maggior parte della popolazione quasi nemmeno esiste. Cittadina tutto sommato da sempre tranquilla in cui il livello di criminalità si riduce a furti e rapine compiuti da tossici per lo più o da quella microcriminalità endemica presente ovunque.

Gente per altro ben conosciuta dalle forze dell’ordine della serie che se succede qualcosa o è stato tizioo o è stato caio e se non son stati loro il colpevole in genere salta fuori al massimo entro una settimana. Per dire. Per far capire il contesto. Ora c’è sta festa che si concluderà di fatto Domenica e…la città è impazzita.

O meglio, sono impazziti gli amministratori, il prefetto e chi prende decisioni. Ed il tutto è ovviamente manco a dirlo conseguenza di un clima politico generale dove sull’onda dei fatti di Torino e di recenti attentati hanno contribuito a creare un clima di terrore manco fossimo sotto i bombardamenti della seconda guerra mondiale.

Capisco tutto ma qui si sta esagerando. Ormai viviamo in una realtà che più virtuale non si può dove la percezione dell’ambiente ha smesso di essere una percezione cognitiva ed è diventata una percezione social-telvisiva. E così strade chiuse, per vedere il concerto perquisizioni, numero chiuso di accesso nella piazza, divieti, new jersey piazzati qua e la, tombini sigillati, cassonetti rimossi, elicotteri, camionate di agenti in rinforzo, divieto di vendere questo e quello ecc ecc.

Adesso…vorrei far semplicemente notare che:

1) le cause di morte nel mondo vedono ai primi posti quelle per i disturbi cardiovascolari e per i tumori seguite da una sfilza di altre cause di cui, quella con minore incidenza e probabilità è la causa di morte per attentato terroristico. Ora non è che voglio minimizzare ma cazzo qui si sta esagerando…hai più probabilità di morire perché scivoli nella doccia che non per un attentato eppure nessuno invia l’esercito nelle nostre docce a difenderci…

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N.B. il grafico è stato preso dal web e non ha una valenza statistica ma risulta verosimile se confrontato con varie statisiche ufficiali ad esempio questa, leggi qui

2) La percezione della paura del terrorismo è infinitamente sproporzionata al pericolo reale mentre quelli che rappresentano pericoli reali sono percepiti con noncuranza …della serie ma chi se ne fotte, basta che chiudete le frontiere…

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3) Toccando ferro, un paese come l’italia che ha visto sul suo territorio negli anni di piombo un terrorismo di Stato e di destra contrapposto ad un terrorismo eversivo di sinistra (comunque diverso perché mirava a colpire singoli e non masse) oltre ad un terrorismo mafioso in questi ultimi anni non ha visto nessun episodio di terrorismo di matrice islamica o pseudoislamica. Ripeto…nessuno.

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4) Ad oggi la maggior parte delle vittime di questo pseudo terrorismo islamico (uso pseudo perché dietro vi sono altri interessi che nulla hanno a che vedere con la religione…nulla) sono proprio cittadini che in maggioranza abbracciano quella fede il che dovrebbe far riflettere quelli che è uno scontro di civiltà, una guerra di religione e ci manca giusto un facciamo le Crociate…

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5) Dall’ormai triste episodio dell’11 Settembre, gli autori materiali di quella e delle altre stragi avvenute in Europa e negli Usa sono tutti cittadini residenti in pianta stabile nei paesi colpiti, addirittura spesso figli di immigrati con cittadinanza da una o più generazioni. E quando non è così essi provengono da quei paesi considerati non solo alleati fidati (vedi Arabia Saudita) ma immuni ad ogni controllo. Anzi, destinatari di armi e finanziamenti miliardari…per dire…

6) Il fatto che facciano finta di preoccuparsi per la nostra sicurezza si sta dimostrando solo e soltanto un mezzo per controllarci, dividerci e metterci gli uni contro gli altri. Che non mi fai salire su un aereo con un tablet o un cazzo di biberon o che mi controlli ai raggi x il mio corpo e tutta la mia vita personale (dai social alle mail alla rubrica telefonica) è solo un qualcosa che limita la nostra libertà personale e che NULLA  ha a che fare con il terrorismo. NULLA.

E a dimostrazione di ciò sta il fatto che tutti gli autori degli attentati suddetti erano ben conosciuti, in genere già pregiudicati ed inseriti nella piccola criminalità. Non certo gente che viaggia per studio o lavoro o turismo.

Quindi…considerando che, la maggior parte dei paesi colpiti da terrorismo coincide con i paesi in cui le multinazionali occidentali hanno interessi e vi hanno esportato guerre più o meno note dovrebbe quanto meno far riflettere su quanto sta avvenendo perché questo terrorismo virtuale è tutto nostro. TUTTO.

Detto ciò…volete vivere in città blindate…militarizzate…controllate e controllati ora più che mai anche se vivete nel buco del culo del mondo in un posto dimenticato da tutti? Bene…contenti voi ma a me sinceramente avete cominciato a rompermi il cazzo e mica poco quindi, in conclusione sapete che vi dico? Ma annatevene affanculo voi, la vostra sicurezza e la vostra festa…io di sicuro me ne vado da un altra parte!

Sul terrorismo: leggi anche qui

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Grafico che mostra come il maggior picco di terrore è avvenuto negli anni ’80…

 

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E’ solo colpa loro?

Ho guardato qualche giorno fa un film (Captain Fantastic) di cui non sapevo nulla quando ho deciso di vederlo segno inequivocabile che è passato in sordina e che di fatto è stato snobbato da critica e pubblico. Ok, non discuterò del film visto che non è il mio lavoro e non credo di aver le competenze per dare un giudizio “giusto”.

Però c’è una scena che mi ha colpito per lo “scontro di civiltà” che rappresenta. Da una parte la civiltà del consumismo, dei desideri indotti, del superfluo, dell’ostentazione, dell’individualismo e naturalmente dell’ignoranza. Dall’altra parte la ricerca, da parte di una famiglia di vivere in armonia con l’ambiente rifiutando i “nostri” valori e per questo ritenuta stramba e fuori dal mondo.

Nella scena che riporto (nella sequenza delle tre foto) c’è esattamente tutto ciò anche se all’apparenza può solo sembrare una banalissima presa in giro da parte di ragazzini ad un altro. Ma non è così.

Infatti nella scena precedente vi è stato un litigio tra il padre di questa famiglia “alternativa” e la sua sorella che gli rimproverava il fatto che vivendo in quel modo i suoi figli non andavano a scuola e non imparavano nulla!

Per tutta risposta il padre chiama i figli di sua sorella e gli pone due semplici domande sulla dichiarazione dei diritti dell’uomo ed assiste al balbettio sommesso da parte dei due ragazzini che, pur andando a scuola regolarmente è evidente che non sanno nulla!

Allora chiama il più piccolo dei suoi figli e gli pone la stessa domanda e quello parte a razzo a dire tutto ciò che sa…salvo che il padre lo ferma e gli dice: non voglio che tu mi dica ciò che sai a memoria ma cosa ne pensi…e il ragazzino prontamente risponde.

 

 

Ecco, quando la famiglia va via i due “scolari” bravissimi con telefonini e videogames ma somari nel resto convinti di essere dei dritti mandano a fanculo il ragazzino e questo è esattamente l’atteggiamento che questa società insegna alle nuove generazioni che, così, crescono beatamente ignoranti ma convinti di saper tutto, di aver ragione e pronti a sopraffare il pensiero altrui in ogni forma come accade giornalmente in certi social.

Personalmente credo che il genere umano si divida in due macro categorie. La prima è rara, quasi nascosta, dell’ordine di uno ogni cento milioni forse. Sono i geni, quelli che, dall’invenzione della ruota, hanno costantemente fatto progredire l’umanità. Persone eccezionali che spesso sono anche inascoltate o derise ma che vanno per la propria strada. Senza di esse staremmo ancora nelle caverne…

Gli altri che appartengono alla seconda categoria sono, siamo, gli “ignoranti”  e questi ultimi si suddividono in due sotto categorie che sono gli ignoranti inconsapevoli (come i due ragazzini della foto, come quelli contro i vaccini ecc ecc) e gli ignoranti consapevoli che cercano di capire, di esserlo ogni giorno un po’ meno ma che non sempre ci riescono ma, nonostante ciò non impongono agli altri la loro stupidità.

Gli ignoranti inconsapevoli praticamente sono degli stupidi conclamati ed è grazie a loro che il mondo va male perché questi sono ormai in dilagante maggioranza. E’ grazie ad essi che politicamente ti ritrovi ad aver a che fare con Trump, con Salvini, Renzi, Grillo e che per un ventennio è stato adulato il sultano di Arcore.

Questa umanità stupida ha di fatto abbracciato questo stile di vita fatto di disvalori in cui rubi e sei furbo, parcheggi in doppia tripla fila ed è normale, avalli una società che truffa, inquina, distrugge e ritieni che sia giusto così, una società dove t’incazzi per lo sciopero, per il profugo, per la partita, in cui fai debiti per il gioco, per il lusso, per vacanze extralusso ma in tutto questo tu pensi di essere una gran persona.

Fanculizzi chi fa i tuoi interessi ed arrivi ad idolatrare un Berlusconi o un Marchionne o un Briatore ritenuti furbi, vincenti ed a cui questa massa del terzo millennio vuole assomigliare ed arriva a giustificare ogni nefandezza. Gli altri sono falliti, sfigati, gente da non ascoltare! E va da se che da questi modelli, da questa massa gli esempi per le nuove generazioni sono quel che sono.

Parliamoci chiaro…se trenta-quaranta anni fa un ragazzino alzava la voce con i propri genitori erano dolori…se a scuola prendeva un brutto voto a casa prendeva come minimo un calcio in culo mentre oggi i nuovi genitori arrivano addirittura a far causa all’insegnante colpevole di non trattare coi guanti il loro piccolo “genio”! Ecco quindi che, non è certo tutta colpa loro se crescono in questo modo.

La società è cambiata, e qui rispondo in qualche modo a questo post in cui ci si chiede cosa ci sia di sbagliato nelle loro vite. Non ci sono più punti di riferimento come non ci sono più certezze. Lauree e diplomi sono solo pezzi di carta senza alcun valore perché quando arrivi ad un punto in cui richiedi la laurea pure per fare lo spazzino significa che si è scelto un modello dove il pezzo di carta serve non per crescere ma per ottenere una sorta di lascia passare.

Quel che importa davvero è sapersi imporre, primeggiare, sapersi vendere, saper fottere gli altri ed avere le giuste relazioni che magari ritrovi con gli amici del calcetto. Non conta sapere e capire ma conta solo essere furbo e prostrarsi. Questo è il mondo in cui viviamo, un mondo in cui quei valori di sinistra sono stati soppiantati da questo modo di essere di destra che ovunque la fa da padrona.

E’ iniziato tutto negli anni ottanta, gli anni della Milano da bere, di Craxi e di Reagan e della Thatcher, delle mafie al potere e dei soldi facili, delle borse, della finanza e del lusso, dell’estetica e dell’ostentazione e tutta quella gente che credeva in altro si è di fatto ricreduta abbracciando e santificando il dio danaro.

Me lo ricordo quando nel paniere dell’Istat venivano tolti i beni di prima necessità per sostituirli con quelli effimeri che stabilivano che il dio P.I.L. ed il libero mercato dovevano lasciar fluire tutto il danaro prodotto con speculazioni su speculazioni.

E tutti zitti, tutti a cercare di accaparrarsi le briciole mentre un intero tessuto sociale veniva sostituito da una massa eterogenea di ignoranti inconsapevoli ma arricchiti. Contenti di tornare ad essere schiavi ma con la tv al plasma o il Suv più grande di quello del vicino!

Ed ormai c’è ben poco da fare…anzi…se canti fuori dal coro sei tu quello strano, sei tu che non hai capito nulla, sei tu che sei un parassita. Questa enorme massa è ormai in totale balia di chi la controlla ed il capolavoro sociale sta proprio in ciò: se un tempo ci si univa per combattere il potere e le disuguaglianze e le ingiustizie oggi si combatte contro chi le combatte e semmai sono le vittime ad essere colpevolizzate.

In tutto questo vogliamo davvero dare tutta la colpa alle nuove generazioni? Io francamente non me la sento. Le colpe sono le nostre e sono gravi, gravissime a cominciare dalla colpa madre di tutte che è stata quella di aver rinunciato del tutto all’uso del cervello dimenticando chi eravamo e da dove venivamo. I ragazzi non possono che prenderne atto e partecipare a questa enorme sagra mondiale dell’idiozia.

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Us and them, decisamente contro corrente

Avete presente gli animalisti fanatici? Quelli che sono poi vegani perché guai ad uccidere un animale per mangiarlo che è un essere vivente (come se le piante non lo fossero anche loro…va  beh…) ma poi li senti che si lamentano perché maledette zanzare ma quando la fanno la disinfestazione? E la derattizzazione? E ci stanno i cinghiali in città…e son tornati i lupi..gli orsi…non è possibile…i nostri bambini ecc ecc…

Ecco…quelli che sono animalisti a razze…questo si, quello si…quello no…e intanto hanno appena spiaccicato quel povero rospo in strada che attraversava…perché ci son animali più animali degli altri…ma loro sono convinti di rispettare la natura…loro sono casti e puri e quello orribile sei solo e soltanto tu.

Il discorso lo si riporta paro paro quando si tratta di esseri umani…sdegno enorme…chilometri di trasmissioni se a morire sono persone “nostre” invece al massimo un alzata di spalle se sono “loro” se non addirittura un nemmeno tanto nascosto meglio così che vengono qui e ci rubano lavoro, donne, cibo e cultura…

Perché di questo si tratta…semplicemente di ridurre sempre tutto a un noi ed un loro, a creare categorie, confini e dentro di questi sentirsi sicuri, protetti e, nel caso prendere gli opportuni provvedimenti che ovviamente non serviranno a niente se non a farti stare ancora peggio. Ma intanto i burattinai ne traggono giovamento.

E così l’uomo arancione parte per il suo mini tour…arriva ovviamente la dove ci sono i suoi sudditi e via…ti do queste belle armi nuove di zecca…e tu mi dai un pacco di soldi così la mia industria prospera, la gente lavora e l’idiota che mi ah votato è contento e potrà comprarsi l’ultimo televisore ipermegafullaccadi da 2000 pollici e vedersi la CNN che trasmette l’ultimo bombardamento in diretta!

Poi passa pure per la colonia italiana…il dialogo potete immaginarlo:

Trump: wee paisà…mi raccomando…dovete alzare le spese militari di un altro cicinino!

PM (primo ministro): ma come, non abbiamo soldi per ponti che cadono, strade sderrupate, gli ospedali che chiudono, stazioni pure, le scuole cadono, il terremoto…

Trump: e che sarà mai! Cazzo ti frega guagliò, tu dai sempre la colpa agli immigrati, all’isis, al tempo e alla sfiga che poi qualche dollaro te lo faccio sempre avere…un paio di giacimenti te li faccio gestire li, qualche cannone lo vendi la e tutt’a posto!

PM: ma veramente qui l’isis n’ha fatt ‘nu cazz!

Trump: non ti preoccupare…ci penso io!

PM: si ma tutte ‘ste cazzo di armi ‘ndo le metto? Non ho spazio!

Trump: e che problema c’è? Fai partire un altro po’ di soldatini e ne sganci un po’ qui e un po’ la…ah…si vede che sei nuovo e non capisci ‘nu cazz…me lo diceva Kissinger…Andeotti, Cossiga…quelli si che ci sapevano fare…ti devo dire tutto io?

PM: e vabbuò capo…come lei desidera…baciamo le mani!

Trump: bravo guagliò…e mo piggliammoci sto caffè che devo andare a parlare con gli altri picciotti francesi, inglesi e teteschi!

PM: certo che pensavamo tutti che fossi diverso dagli altri, fuori dal sistema! Gliel’hai proprio fatta credere a tutti eh?

Trump: beh si, un po’ come l’amico Berlusca qui…mi ha insegnato tanto lui! Pure quell’altro scimmione che avete…si Salvini …un poco l’ho copiato…bisogna sempre perculare chi ti vota e prepararli bene per fotterli dopo! Vabbuò..vado che tengo da fare!

E le cose non cambiano…ci sono delle equazioni inserite in sistemi dove cambiano poche variabili come ad esempio chi fa il cattivo…vuoi che sia la mafia, le Br, la RAF, l’Eta, l’IRA, l’OLP, i Talebani, l’Isis, Saddam, la Corea, l’URSS…variabili appunto…un cattivo si trova sempre e si trova sempre il modo di manovrarlo a sua insaputa naturalmente.

Le costanti sono sempre le stesse…industria armamenti e petrolifera, armi, esercito, guadagni, economia, PIL, paura, eroi. Campo dei buoni contro campo dei cattivi. Il risultato deve sempre essere un grande attivo economico ed un discreto spread tra i morti nostri (sempre eclatanti) ed i morti loro che non debbono mai fare notizia più di tanto. L’importante è che il saldo sia sempre positivo che il morale fa la differenza!

E niente…dopo i tanti Je suis passati mo siamo tutti Manchester in attesa della prossima equazione da risolvere per far quadrare i conti. I più strilleranno, si scaglieranno con odio contro gli altri, i giornali e le tv spiegheranno, si cercheranno testimonianze, ospiti…tutto come sempre…verranno prospettate soluzioni…chiudiamo porte finestre e frontiere…niente pc a bordo, niente tablet, niente visto…statt’a casa guagliò…ma dove devi andare?!

Naturalmente nessuno si accorgerà che in tutti gli attentati dall’11 Settembre gli attentatori non solo erano cittadini residenti ma erano spesso semplici delinquenti che nulla avevano a che fare con i paesi che poi sono stati colpiti! Uno dei maggior esportatori di terroristi ad esempio è proprio quell’Arabia Saudita alleata di banche e industrie americane…così per dire…mica hanno bombardato loro…

Tutto questo solo per dire che, ok…piangete per i bimbi inglesi e mi sta bene e mi dispiace ci mancherebbe però, ricordatevi, se non volete fare gli ipocriti, anche di tutti gli altri che in questo gioco del noi e loro muoiono tutti i giorni a causa delle politiche che mirano a far si che quelle equazioni di cui sopra vengano sempre rispettate.

Altrimenti tacete perché i vostri sentimenti sono falsi come è falso tutto in questo schifoso contesto ed alla fine non c’è alcuna differenza tra un qualsiasi idiota che si fa saltare in aria credendo di risolvere chissà cosa e voi che fate lo stesso votando per chissà chi che darà il via al decollo di qualche aereo per ammazzare chissà chi di la.

La verità è che fino a quando si continuerà a ragionare con questi schemi non cambierà nulla. La verità è che fino a che non capiremo che siamo tutti abitanti di un pianeta e che questo naturalmente non ha confini sarà sempre uguale. La verità è che non lo capiremo mai, la verità è che in quelle equazioni noi siamo solo delle costanti e le costanti si sa, non cambiano mai .

Us and them
And after all we’re only ordinary men
Me and you
God only knows it’s not what we would choose to do
Forward he cried from the rear
And the front rank died
And the general sat,and the lines on the map
Moved from side to side
Black and blue
And who knows which is which and who is who
Up and down
And in the end it’s only round and round and round
Haven’t you heard it’s a battle of words
The poster bearer cried
Listen son,said the man with the gun
there’s room for you inside

Down and out
It can’t be helped but there’s a lot of it about
With,without
And who’ll deny it’s what the fighting’s all about
Out of the way, it’s a busy day
I’ve got things on my mind
For wants of the price of a tea and a slice
The old man died

Noi e loro
E dopo tutto siamo solo uomini comuni
Io e tu
Dio solo sa che non è ciò che avremmo scelto di fare
Avanti, gridò, dal fondo
E la prima fila morì
E il generale sedeva, e le linee sulla mappa
Si muovevano da una parte all’altra
Nero e blu
E chi sa quale è quale e chi è chi
Su e giù
E alla fine è solo girare e girare e girare
Non hai sentito che è una battaglia di parole
Urlò l’uomo con il manifesto
Ascolta figliolo, disse l’uomo col fucile
Qui dentro c’è posto per te

Sotto e fuori
Non ci si può fare niente, ma ce n’é molto in giro
Con , senza
E chi negherà che è tutto qui il senso della lotta
Fuori dai piedi, ho un giorno indaffarato
Ho tante cose in testa
Per volere del prezzo di un thé e di una fetta di torta
Il vecchio morì

Tradotto da LA CORTE DEI MIRACOLI

 

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Dacci oggi il nostro troll quotidiano!

Senza scomodare Umberto Eco è palese che la rete in questi ultimi anni è decisamente cambiata ed in peggio per tutto quel che riguarda confronti e dibattiti pubblici tra utenti in forum o social network o interventi a seguito di articoli su quotidiani on-line.

All’inizio vi era tutto un altro spirito, gli utenti che erano ancora molto pochi per tante ragioni( dal costo di connessione alla lentezza dei primi modem 56k ed alla mancanza di dimestichezza di chi non capiva nemmeno cosa fosse il web) dialogavano con tutt’altro spirito.

Non che non si litigasse, per carità, quando vi sono opinioni divergenti penso sia normale farlo. Solo che ecco, quei “litigi” erano costruttivi, non fine a se stessi e non volti a distruggere l’altra persona. Finita la discussione finiva tutto li.

Quello che sicuramente non c’era era la presenza di due tipi di elementi spesso coincidenti che oggi invece imperversano rendendo impossibile un reale dibattito. Queste figure sono il “troll” ed il “webete” (che io chiamo socialiota) oltre, ma questa è una figura ancora peggiore, al bullo on-line che mira unicamente a distruggere determinate persone.

Il troll è un personaggio che praticamente è connesso ventiquattro ore al giorno e che ha la peculiarità di intervenire a vanvera su qualsiasi cosa senza apportare alcun concetto valido ma ripetendo all’infinito sempre le stesse cose. L’effetto è quello di un chihuahua attaccato ai coglioni…

Il socialiota invece è colui il quale crede di sapere tutto pur non sapendo nulla e che pensa di dover per forza dire la sua anche se non ha letto l’articolo, non conosce la materia, non conosce i fatti e normalmente non conosce nemmeno la lingua tanto che in genere non comprende neppure le risposte che loro malgrado qualcuno da mossi a pietà…

Ecco, tutta questa lunga premessa per dire che ieri leggevo di un sito web norvegese (qui l’articolo) che a mio modo di vedere ha ideato una cosa geniale per limitare (temo che azzerare sia impossibile!) le scorribande di questi soggetti.

Che hanno fatto? Semplice…entri, leggi l’articolo e, invece di poter commentare subito prima vieni re-indirizzato ad un test che stabilirà il tuo grado di comprensione dell’argomento trattato! Hai letto? Hai capito? Ok, allora puoi dire la tua!

Certo la cosa è perfettibile ma io la trovo davvero geniale, molto meglio di una sterile moderazione con ban che non serve a nulla visto che i troll in genere hanno infiniti nick. E poi personalmente la censura non mi piace a prescindere.

Diciamo che a chi insulta  lascerei il commento intatto in modo da qualificare il personaggio per ciò che è ma, poi se volesse postare ancora gli farei apparire un messaggio con su scritto: bene, hai perso un occasione per tacere, i tuoi messaggi non saranno più accettati.

Invece il test lo estenderei oltre che alla comprensione e lettura dell’articolo/discussione anche a qualche domanda di cultura generale della serie che, se stiamo a parlare che so, di energia elettrica, cazzo, se vuoi intervenire dimmi che si, conosci la legge di Ohm, sai che cosa è un Amphere, un Kilowatt cosa rappresenta ecc ecc!

E tutto sommato, con intento sociale di recupero, non sarebbe nemmeno male inserire qualche domandina di grammatica in modo che, se alla fine non superi il test, oltre a non poter commentare ti vengono anche consigliati dei testi da andarti a leggere perché tutto sommato, se sei stupido ed ignorante puoi sempre fare un piccolo sforzo per migliorare!

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L’ammmore ai tempi di mr. Gray

No, non parlerò dell’ultimo film del noto personaggio che tanto non ho visto e non vedrò. Non parlerò nemmeno del primo film che , giuro, ho provato a vedere con tutta la mia buona volontà ma che proprio non si è fatto vedere tanto che nemmeno a metà praticamente l’ho cestinato. Però in qualche modo evidentemente questo racconto/film c’entra. In particolare con due episodi slegati tra loro ma in qualche modo collegati.

La prima cosa che mi viene da dire è che di tutto ciò rido ma allo stesso tempo dico anche che sta moda del voler/dover per forza giocare a fare i master o le mistress de noartri mi sa che vi sta un pò sfuggendo di mano! E quindi, con il mio consueto savoir faire che mi contraddistingue di conseguenza dico che, va bene i giochetti, va bene sperimentare, va bene tutto(o quasi!) ma sta storia con tutti gli emuli ha un pò scartavetrato i coglioni!

E per carità, non ho nulla contro chi ama il genere sadomasochista che non può prescindere da ruoli ben definiti, frustine, frustone, pale, spranghe, password(ma pure per scopà???), catene, manette, sculacciate, culi maciullati, labbra morsicate, corde , carrucole che manco in un cantiere edile ci stanno tutti sti attrezzi! No, non ho nulla contro ma, semplicemente, tutto ciò non mi attira, non mi attizza…un bel culo, liscio vellutato, bianco lo preferisco liscio, vellutato e bianco e il solo vederlo così mi eccita…vederlo maciullato mi viene da piangere cazzo!

Però so che non tutti siamo uguali e va bé ci sta…a te piace e fa quello che ti pare! Ma, secondo me il guaio sta nel fatto che, su 100 coppie probabilmente solo un paio saranno realmente attratte dal genere, esageriamo…dieci toh…ma il resto lo sta facendo per moda o perché si sono convinti che se non lo famo strano e doloroso non va bene! E qui c’è il primo episodio, raccontatomi da una mia amica la quale va a casa di un tipo per farsi una scopata e (la faccio breve!) si ritrova uno di sti emuli confusi di Mr.Gray con risultati catastrofici per la libido!

Ad un certo punto infatti questi, dopo averle mostrato frusta  e paletta (con la mia amica che ha fatto uno sguardo della serie…machedavero…), prende una candela e inizia a colargli la cera qui e la…mo…va beh che la mia amica stava ingrifata e va beh…passi…però le veniva pure da ridere! E pure a me quando mi ha raccontato i particolari. Ma poi mi sono ricordato di quella volta che, in seguito ad un blackout accesi una candela e, quando mi dovetti spostare di stanza, la cera bollente mi cadde sull’incavo della mano. Ecco…la cosa la trovai tutto tranne che erotica! Penso che Gennaio e Febbraio del calendario partirono di sicuro!

Oltre al fatto che, attaccandosi poi alla pelle, per toglierla mi si strapparono anche i peli e li partii anche Marzo. Mi rimase tutto arrossato e liscio e penso che era la mano…cioè una parte in cui la pelle è pellaccia nel senso di dura e abituata a vari traumi. Figuriamoci altre parti del corpo decisamente più sensibili! No no… come ho detto ste cose non fanno per me che a sto punto meglio 9 settimane e mezzo! Ma nemmeno per tanti altri come dimostra il secondo episodio che cito da qui!

In pratica, per chi non volesse leggere, pare che in Inghilterra, abbiano creato(o stiano creando, non ricordo bene) delle unità speciali di vigili del fuoco attrezzati per intervenire nelle emergenze del cazzo ovvero in tutte queste situazioni dove vi sono uccelli intrappolati in arnesi di tortura che manco Torquemada oltre al sempre classico di gente ammanettata le cui chiavi son state smarrite!

E qui rido di nuovo perché ho un amico vigile del fuoco ed immagino se capitasse a lui di fare questi interventi! Devo chiederglielo comunque! Anche se, probabilmente qui, penso che ci si affidi di più al caro vecchio fabbro il che, come dice la mia amica , potrebbe essere traumatico assai visto che, difficilmente esiste un fabbro che non abbia due manone tipo Hulk! E me lo immagino mentre arriva e ti dice: questa mano…pò esse fero o pò esse piuma! E subito dopo inizia ad armeggiarti attorno al pisellame! Insomma…secondo me forse è meglio lasciar perdere!

E in tema una scena mitica di un film che va visto!

 

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La favola del fuori dall’Euro tutti più ricchi…

Basta! Non se ne può più. Non sono un economista, non sono neppure laureato ma ricordo il passato e le cose le osservo dal basso. In questi giorni sento un gran vociare di tutti questi economisti o presunti tali che prospettano un uscita dall’Euro come panacea di tutti i nostri mali. Come se a un malato di cirrosi epatica il medico prescrivesse un boccione di vino al mattino e uno alla sera!

Ho sentito dire che serve rilanciare l’inflazione, serve immettere più danaro, serve avere una moneta da svalutare all’occorrenza perché così si rilancerebbe l’economia e gli investimenti! Ma che vi siete fumati? O siete completamente fuori di testa oppure a pensar male significa che state avallando il tornaconto di qualcuno che non sono certo io e non sono nemmeno gli italiani in maggioranza.

Ho sentito parlare di stati predatori che con una moneta competitiva sbaragliano la concorrenza perché esportano di più. Ma cosa dovremmo esportare se prima di tutto non si capisce che il problema non è dare alle famiglie più credito (mutui e prestiti più facili) ma dare al paese più LAVORO? Non ha alcuna importanza immettere liquidità se questa è effimera. Non è certo aumentando i consumi per qualche mese che risolvi i problemi.

E tanto per chiarire le idee, la crisi statunitense non è forse iniziata proprio perché si è dato credito facile e si è alimentata una speculazione che hanno pagato quelli che sono rimasti per ultimi con il cerino in mano? E questi ora che vengono a proporre? Di continuare sullo stesso percorso? Ma è assurdo! Ma ce le ricordiamo o no le fluttuazioni della Lira che in meno di un anno dimezzavano il valore dei nostri soldi?

E ce lo ricordiamo che la nostra crisi è figlia del liberismo sfrenato, della totale assenza di regole e soprattutto di tutte le privatizzazioni che hanno prodotto solo disoccupazione? Perché questo è successo: c’erano aziende statali floride  che di colpo sono state privatizzate e svendute ai soliti noti. Poi da private che erano hanno licenziato in massa, hanno chiuso stabilimenti, delocalizzato e impoverito di colpo milioni di cittadini che nel pubblico lavoravano e quelli dell’indotto che c’era e che è man mano è mancato.

Ma no, in questi anni si è detto di tutto…che bisognava privatizzare, ridurre lo stato sociale, azzerare i costi, frantumare la Costituzione e l’ordinamento dello Stato con conseguente minore controllo del cittadino e una corruzione locale dilagante. Poi si è data colpa agli stranieri (che in gran parte pagano le pensioni ma che loro non riceveranno) e si continua così, su questa linea autodistruttiva.

Il sogno di un Europa unita che viene distrutto da chi persegue interessi sovrannazionali, gli Stati Uniti che prima causano guerre che noi avalliamo e poi dicono e ma guarda che tutti sti stranieri che da li fuggono mica van bene! Ovvio che un Europa unita agli Usa non è mai andata giù. Ovvio che trattare con tanti soggetti deboli sia meglio. Ma questo noi lo capiamo? No! Fuori dall’Euro è il mantra di tutti come se questo fosse un atto magico che all’istante ci renderà tutti ricchi.

Certo, chi dispone di ingenti capitali probabilmente li raddoppierà ed è inevitabile che spinge in tal senso ma noi? Pagare oggi un bene 10 e pagare lo stesso bene tra un anno 20 a chi conviene? A noi o a chi lo produce altrove a basso costo e speculando ci riduce il potere d’acquisto ma stimola la gente a chiedere prestiti ad interessi che seguendo l’inflazione cresceranno a dismisura?

Volete fare un favore a voi stessi? Non ascoltatela più questa marmaglia di pseudoprofessori! Cambiate canale, se siete ad una conferenza alzate ed andatevene in massa, fischiateli, fate il vuoto intorno a questi sciacalli. Zittite i vari Salvini o i grillini o piddini o tutti queste facce di bronzo di un unico cubo di Rubick che come lo giri lo giri porta sempre all’inevitabile risultato che voi sarete fottuti. Nessuno escluso.

Serve serietà.Serve cambiare radicalmente rotta. Serve ricreare un tessuto produttivo. Serve ricostituire un IRI che dia l’avvio, con investimenti pubblici, ad aziende che investano sulla formazione, nella ricerca e che tornino a produrre prodotti innovativi. Dalle nuove nanotecnologie all’idrogeno, alla green economy, all’elettronica, alla meccanica di precisione ma soprattutto occorre tornare ad avere una compagnia statale in ogni settore economico dei servizi.

Perché, non è che ora che privatizzi del tutto anche Enel domani c’è la corsa al ribasso delle bollette. Le compagnie faranno semplicemente cartello come per la telefonia, il gas e tutto il resto. L’unico modo che c’è per stimolare economia, consumi e concorrenza è che vi sia una compagine di Stato a fornire servizi minimi essenziali. Se io sto con pincopallatel e lei mi da un servizio scadente io che posso fare? Vado da fottitel? Fa lo stesso…idem inculatel…quindi il cittadino subisce. Non ha scampo.Nessuna alternativa.

Un pò come sta cosa di fare bollette ogni 28 giorni. Fanno cartello e tu sei impotente.La concorrenza è illusoria. Ma se ci fosse stata una compagnia statale ecco che se tu mi fai pagare ogni 28 giorni, se mi dai un servizio scadente e mi fai pagare tanto io posso andare con quella statale che mi da un minimo onesto. E tu privato ci pensi due volte. Questo serve. Ogni altra pseudoricetta economica non risolve assolutamente nulla di nulla ma semmai finisce di aggravare i nostri problemi. 

Poi va beh…forse mi leggeranno in 4…forse ormai vi siete già tutti convinti di quello che vi hanno detto un pò come vi avevano convinto a tornare al nucleare prima di Fukushima. Ma io ecco mi dovevo sfogare…come ho detto sono un ignorante e alle loro formule matematiche non posso contrapporre nulla se non quella che è stata la storia passata che ci insegna che ogni ciclo depressivo è finito solo quando lo Stato (NOI CAZZO, lo Stato siamo noi!) è intervenuto investendo per favorire SE STESSO cioè NOI. I privati non hanno mai regalato nulla a nessuno. MAI! E credere che immettendo liquidità si stimolino i privati a creare occupazione è solo una immensa gigantesca presa per il culo!

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Il socialiota, tra realtà e finzione!

L’altro giorno ho guardato un film, “L’ora legale” (potrei fare dello spoiler quindi se non l’avete visto e vorrete vederlo siete avvisati!) che è una storia fantasiosa, al limite dell’assurdo, di un paese dove non funziona proprio nulla e dove tutti si lamentano e dove da anni governa un sindaco intrallazzatore che pensa soprattutto agli affari suoi e dei suoi amici perseguendo sempre il proprio tornaconto.

Cose del genere sono appunto solo invenzioni cinematografiche, nella realtà le cose non vanno così giusto? Ecco…in questo paese immaginario si arriva ad un certo punto ad un livello di esasperazione collettiva per cui la gente non ne può davvero più e, arrivati alle elezioni, finalmente sceglie il cambiamento e vota per un nuovo sindaco!

E questi che fa? Ma non si mette a fare davvero quello che aveva promesso in campagna elettorale?! Una cosa inaudita! In breve inizia a ripulire la città, a far lavorare i dipendenti che stavano al bar, a far pagare le multe, ad abbattere case abusive e ad applicare un concetto vago che nessuno apparentemente conosceva: la legalità e le regole uguali per tutti!

Figuriamoci! In men che non si dica inizia a serpeggiare il malumore…qui non ha mai funzionato nulla e ci siamo sempre trovati bene! Ma questo è pazzo! Bisogna farlo smettere! Il povero sindaco, ligio al dovere, in poco tempo si inimica tutta la città perché, diciamocelo chiaramente: in questo paese ci piace lamentarci e ci piace che si applichino le regole ma…a patto che non riguardino noi!

E così, cosa succede in questa finzione cinematografica? Succede che, non potendo attaccarlo in alcun modo, perché sto sindaco è pure onesto, non resta che attaccarlo nell’unico modo possibile quindi, fabbricano letteralmente un accusa e in base a questa viene semplicemente portato alle dimissioni in favore del vecchio sindaco che in breve ripristina l’illegalità agognata dentro cui tutti sguazzano!

Perché diciamocelo francamente…l’italiano della legalità non sa che farsene come non sa che farsene della democrazia. Sono solo parole vuote. L’italiano quello che ama di più è fottersene delle regole salvo poi scagliarsi sui social e da vero idiota partecipare ai quotidiani linciaggi collettivi che, in modo catartico, prendono di mira la vittima di turno.

Insomma…a guardare la cronaca è sempre più difficile capire dove stia il confine tra finzione e realtà. Il film sembra la storia dell’ex sindaco di Roma linciato perché aveva troppi nemici che non trovando nulla di meglio, lo accusarono per pochi scontrini. E accusandolo di frode(accuse poi rivelatesi del tutto infondate!) diedero voce a milioni di socialioti che ne dissero di tutti i colori e che contribuirono alle sue dimissioni.

Ora la storia si ripete! Non entro nel merito della vicenda se non per dire che, gli stessi che ora sono sulla graticola erano anche in prima fila per far fuori l’altro in ossequio del sempre attuale mors tua vita mea. Solita storia insomma che tra l’altro spiegai anche qui. Questa è la situazione, che ci piaccia o no la situazione è ridicola ma fottutamente vera.

Come vere sono tutte le invenzioni da social e da media che animano il “dibattito” politico odierno. Il socialiota è sempre in prima linea, rancoroso e desideroso di sempre nuovi capri espiatori. Ieri leggevo di una di queste bufale secondo cui il parlamento regalava le patenti agli stranieri e tonnellate di gente condivideva e insultava e legittimava la sua misera esistenza fatta di frustrazione ma anche di tante piccole illegalità che è bene ricordarselo…non devono mai essere toccate altrimenti il gioco poi finisce! L’importante è avere sempre nuovi nemici!

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Storia semiseria dei “zozzoni”

A me la storia è sempre piaciuta per il motivo che da essa ho sempre guardato al fattore umano come ciò che determina eventi, azioni, reazioni e che non è solo un susseguirsi di date e nozioni. In pratica non si capisce la storia se non ci si immedesima anche nel contesto in cui chi viene descritto viveva. Naturalmente, preciso che non sono certo uno storico di professione per cui le mie spesso sono congetture o deduzioni ma, penso siano anche molto plausibili. Ma se qualcuno mi dovesse smentire sarà il benvenuto!

Allora…questa premessa parte da un fatto: spesso, ai giorni nostri, leggo o sento persone che contestano o mettono in discussione alcune pratiche sessuali. Non ultimo il caso della sedicente esperta e  medico(sigh!)  Silvana De Mari che dall’alto della sua sapienza ha addirittura detto che  “Si pratica nelle iniziazioni sataniche. …” e che fa male provocando danni inenarrabili! Va beh…come a dire che frequentare gli oratori fa male perché vi sono preti pedofili e orge…ah…no…quello è vero…accidenti…va beh…scherzavo!

Comunque ecco, un pò sulla falsa riga di quello che poi certe credenze religiose hanno nei secoli inculcato molte cose sono rimaste ancora oggi come cose sconvenienti che, alcuni, chiamano perversioni e che a me fa un pò sorridere visto che spesso di perverso non vi è assolutamente nulla! C’è una cosa che però si può accettare ed è il fatto che sono in aumento e credo che, se vi fossero delle statistiche direbbero che su 100 persone oggi probabilmente un buon numero farebbe normalmente certe cose mentre solo qualche secolo fa quel numero sarebbe stato davvero esiguo.

Ecco, questa cosa mi interessa assai. Perché è così? Ed allora ecco ci ho pensato un pò su ed ho capito quello che penso sia il vero motivo oltre naturalmente all’istruzione ed al tempo libero. Perché va da se che, se hai tempo libero e sei istruito, magari non vedi solo il sesso come un mero atto riproduttivo ma magari cerchi anche la parte piacevole e raffinata. Cosa un pò dura da ritrovare in un contadino di qualche secolo fa o in un qualunque altro cittadino di altre epoche. La loro vita era enormemente diversa dalle nostra.

Ma al pari di questi senza dubbio vi è l’igiene. Oggi lo diamo per scontato. Acqua in casa e pure calda, saponi, detergenti, essenze profumate, abiti sempre puliti fanno indubbiamente la differenza rispetto a chi tutto ciò non lo aveva. Ora pensateci un attimo…ecco…in una situazione in cui si trovano di fronte due di mille anni fa con vestiti che indossi da una settimana, con una igiene approssimativa…beh…va da se che leccare una figa o fare un pompino non dovessero essere il massimo del buon gusto! Ci si lavava poco e non certo nel migliore dei modi, magari usando in più persone la stessa acqua. E indubbiamente certo non sapevano di pulito!

Ovvio quindi che certe pratiche un tempo venissero derubricate a sconvenienti o riprovevoli tranne che per poche categorie. Ovviamente tra queste i nobili e le classi sociali elevate queste determinate cose le hanno sempre fatte e difatti la letteratura erotica e non solo le racconta o lascia immaginare. Gli altri no. A meno che non frequentassero bordelli esclusivi perché in quelli normali …beh…pure li certe cose magari non le facevi. Considerando che , fino a circa 10-12 mila anni fa non vi erano ancora civiltà formate ma solo al massimo insediamenti primitivi con capanne o altro è normale immaginare quel che fosse la vita e l’igiene.

Tanto più che si dormiva anche con gli animali in casa…e non parlo del gatto! La stessa icona della natività con bue ed asinello dice tutto…Poi certo, man mano che un certo progresso ci è stato per alcuni le cose cambiavano. Se pensiamo che il sapone è relativamente recente(portato da quegli incivili degli arabi!) e che anche le malattie non si sapeva da dove arrivassero (punizioni divine e untori!) visto che, non si conosceva cosa fosse un batterio o un virus (beh…stiamo tornando indietro mi sa!) ma, si sapeva che facendo certe cose poi vi era anche un conto da pagare in termini di malattie ecco che, ancora una volta, tante cose erano considerate come pratiche del diavolo e da evitare!

Ma questo come ho detto era sempre relativo alla massa perché, chi stava ai vertici della piramide sociale, anche se non con i nostri livelli di consapevolezza sicuramente aveva una igiene maggiore che favoriva certe pratiche. Insomma quel che poteva avvenire alla corte di un re , in un harem, in un sultanato era ben diverso da quel che avveniva nel popolo dove ci si alzava per lavorare e si andava a dormire al calar della notte con aspettative di vita che erano sulla media dei quarant’anni.Andavi al pozzo o alla fontana e con quella ti lavavi ma certo gli odori rimanevano!Poi, naturalmente non c’erano contraccettivi!

Insomma…se oggi siamo in una società più permissiva dove il sesso non è solo procreazione o esercizio di potere(o lo è sempre meno per fortuna!) i motivi sono questi e continuare a chiamare perversioni determinate cose credo sia davvero comico e anacronistico. Il benessere diffuso ha cambiato molte cose e nonostante qualcuno ancora oggi crede che l’aids sia un castigo divino tutto sommato molto è cambiato come è cambiato(e sta cambiando) il ruolo della donna. Quel che resta sono ancora atavici pregiudizi e convenzioni sociali dure a morire ma sta a noi migliorare le cose.

 

ps e comunque se la natura non avesse voluto che vi fosse penetrazione anale ci avrebbe fatti evolvere con una grata nel culo o lo avrebbe conformato che so tipo naso!Infatti, al di la delle dita nel naso la penetrazione nasale non esiste! Almeno credo…:-D

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Articolo 21

L’articolo 21 della Costituzione italiana o di quel che resta sancisce una cosetta che a quanto pare non a tutti è chiara ed è un diritto fondamentale per la democrazia.

« Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure. »

E però ultimamente secondo la tendenza attuale, sembrerebbe che questo articolo andrebbe riscritto con un tutti hanno diritto a manifestare il proprio pensiero a patto che questo pensiero sia uguale al mio ed a quello che va di moda. Già la stampa è stata pesantemente colpita in tal senso e quel poco di stampa libera e non assoggettata che c’era ormai rischia sempre meno perchè il rischio di finir male è evidente.

Hanno tentato (ma ci riusciranno) di mettere le catene anche ai blog e ad altre manifestazioni del pensiero. Molte aziende private (ma ora anche pubbliche) inseriscono nei loro ordinamenti dei codici di condotta che vietano di manifestare il proprio pensiero sui social qualora essi vadano ad intaccare l’azienda stessa. A rigor di logica tutto ciò è palesemente anticostituzionale ma tutti zitti…l’articolo 21 è nei fatti ignorato.

Ora…va da se che se tu dici una cosa idiota e la scrivi sui social, se dici frasi razziste, omofobe o ogni altra cazzata del genere, se istighi all’odio razziale, se inneggi ad un passato nazifascista, se predichi violenza sei e rimani un idiota e su questo non ho alcun dubbio. Ma il punto è: in nome di quella libertà che dovremmo difendere possiamo permettere che l’idiota di turno venga imbavagliato impedendogli di manifestare le proprie idiozie?

Si può tollerare che si venga licenziati per aver espresso il proprio pensiero anche se esso non è conforme a quello della maggioranza e del buon senso? Io sono fermamente convinto di no. Credo che il senso di quell’articolo, che nasce proprio per rispondere alla necessità di lasciare libertà di stampa e di parola dopo che nel ventennio fascista non vi era ne l’una ne l’altra, non possa essere ignorato. Farlo significa semplicemente fare un altro passo verso la fine della democrazia come l’abbiamo conosciuta.

E questo è grave. Insieme all’abolizione dell’articolo 18 ignorare anche l’articolo 21 significa arrendersi del tutto ad un potere che non avrà più nessun ostacolo sulla sua strada per affermare senza più alcuna remora la sua supremazia sul singolo cittadino. Vogliamo davvero che, per zittire un idiota, si metta a rischio tutto ciò? Vogliamo davvero ignorare che proseguendo su questa strada finiremo col darci la zappa sui piedi? Vogliamo ignorare che così ci comportiamo proprio come i fascisti?

Naturalmente un altro grande problema che mina le fondamenta della democrazia è l’allarmante dilagare del numero degli analfabeti funzionali che, a dispetto della loro mancanza di comprensione della realtà, e di ciò che leggono, si ostinano a sproloquiare sui social. Ma non è certo impedendo loro di farlo che si risolve il problema…anzi. Per quanto mi riguarda in ogni caso andrebbe separata nettamente ciò che è la vita privata da ciò che è la vita lavorativa.

Nell’ultimo caso da cui prendo spunto se quella mente bacata sui social si augura la morte di persone (compresi i bambini) e non ha alcun pudore a scriverlo, più che licenziarla io l’avrei semplicemente messa in una classe con una forte presenza di ragazzi figli di stranieri. Una sorta di contrappasso dantesco. A quel punto ecco…se sul tuo lavoro di insegnamento vieni meno a quella che dovrebbe essere un etica professionale che ti fa trattare tutti allo stesso modo, se discrimini o oltraggi allora si che il licenziamento sarebbe giusto e sacrosanto.

Che poi va beh…io ti obbligherei pure ad andar in giro con un cappello da asino ed una scritta dietro del tipo sono una cretina…ma così mi sa che son troppo maoista! Invece , al di fuori dal contesto lavorativo…ecco…anche se dici stronzate inenarrabili ciò non deve essere causa di licenziamento proprio per quello che ho detto all’inizio. Così come non possono essere prese in considerazioni altre cose come comportamenti personali ritenuti “immorali”…della serie che se fai film porno o frequenti scambisti o fai orge saranno pure cazzi tuoi e ciò non dovrebbe minimamente interessare gli altri.

Invece la tendenza è un altra e tutto ciò inevitabilmente porterà al fatto che domani verrai licenziato perché fai parte di un partito o un sindacato o un organizzazione no profit o perché critichi l’operato di un politico. In pratica nessuno finirà più per esercitare il diritto ad aver un opinione così che avremo non solo gente analfabeta funzionale ma anche trasformata in gregge servile ed obbediente all’unico imperativo: lavora, produci, consuma e taci.

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Quello che le donne non dicono…

Qualche giorno fa chiacchieravo con la mia amica di quello che parlano (ma soprattutto di come ne parlano!) le donne quando sono tra loro e l’argomento di discussione è nemmeno farlo apposta il sesso e nello specifico quella creatura misera e illusa di avere a che fare con degli angeli che risulta essere l’uomo!

Premetto che, dall’alto della mia altezza(ne vedo di cose da quassù!) e in virtù del mio nik (di satanasse e streghe un pò me ne intendo!) personalmente è già da un pezzo che so benissimo che dietro quell’aura angelica che molte donne ostentano (della serie…io noooo…certe cose non le faccio…non le dico…non le penso…seee come no!) vi è ben altro!

E però nonostante tutto…che volete…se sei di fronte a quella donna che ti piace e che vorresti approcciare…beh…ancora oggi risulta difficile credere a ciò che sai e per questo io come tanti maschietti ancora ci ritroviamo a fare emerite figuracce emettendo balbettii vari e frasi incoerenti di cui loro poi ridono! Insomma…il loro modo di apparire è ancora potente!

Uno le cose le sa eppure tutto sparisce! Bisogna essere veramente forti per superare questi “malefici” perché, nonostante oggi certe dinamiche sociali si siano evolute e non vi sono più quei ruoli definiti di un tempo, loro ancora recitano la loro parte e la recitano con sublime maestria!

Ma, non appena escono dal teatro della vita recitata e della seduzione ecco che la loro natura si manifesta e se sono tra loro…miii e che dicono di noi! Non hanno certo peli sulla lingua! E in questo devo dire che forse vi è ancora una grande differenza tra i due mondi. La differenza è sostanziale: tra loro le donne non mentono e se parlano di noi e di sesso lo fanno con estrema sincerità.

Gli uomini no. O per lo meno credo che vi siano due tipi di uomini. Vi sono quelli che della loro donna(o della propria intimità) tendono a non parlare mai (ed io appartengo a questa categoria) e quelli che, invece, se parlano coi loro amici, tendono a straparlare ingigantendo, esagerando e raccontando più palle di Berlusconi ai tempi d’oro!

Trenta secondi diventano una notte infinita, una mezza scopata diventa una chiavata indimenticabile, una donna qualsiasi diventa una bomba del sesso che è stata pienamente dominata e così via. Defailance? Non contemplate! Il maschio di fronte ad altri maschi deve sempre primeggiare! Non te l’ha neanche fatta annusare? Dirai ben altro che Rocco al tuo confronto è un novellino!

Insomma, i maschietti in questo sono così. Mentono spudoratamente.O non dicono nulla. Le donne no. Le donne analizzano…valutano…confrontano…si danno consigli tecnici, tattici e supporto morale. Ovviamente tranne nel caso in cui nel  gruppo vi sia competizione nel qual caso il discorso cambia radicalmente. Ma se non vi è competizione, se ognuna ha il suo uomo(o più di uno!) allora ne parlano ed ovviamente cercano soluzioni ove vi siano problemi!

E niente, parlando con una mia amica tutto ciò mi è stato confermato ma lei poi ha fatto di più segnalandomi un blog in cui veniva postata una intera conversazione di un gruppo su whatsapp (questo ) in cui una di loro era alle prese con un uomo con qualche piccolo problema tecnico di decollo…e le sue amiche sono subito corse a darle i propri spassionati consigli! Va bè, di seguito l’esilarante conversazione…rigorosamente vietata ai minori di nulla! Ps…su steccaglielo col bastone del gelato sono morto dal ridere!

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Sciopero del pompino

Titolo provocatorio? Può darsi. Eppure racchiude bene quello che il mio pensiero riguardo un certo modo di vedere la donna che mal si concilia con quella che dovrebbe essere una società evoluta e nella quale certe cose non dovrebbero più aver spazio. Ma davvero vogliamo ancora tollerare che ci sia chi si permette di giudicare male una qualsiasi donna perché questa fa sesso con chi le pare, quando le pare e come le pare?

Ed allora se fossi donna lo farei proprio sto sciopero del pompino( e non solo!) perché evidentemente serve qualcosa di drastico per sradicare certa ottusità che ancora vorrebbe questi ruoli sociali di genere secondo cui tu uomo grande cacciatore puttaniere eroico collezionista da ammirare e tu donna a casa, madre angelo del focolare altrimenti troia, sgualdrina, poco di buono, buona per essere usata e sputtanata senza ritegno.

Mi pare davvero una assurdità no? Quindi…ecco, se fossi donna e poco poco avessi il sospetto che te uomo sia proprio uno di questi ottusi a fare in culo devi andare. E se fossi donna non vorrei certo essere giudicata per quel che faccio nella mia vita privata specie se son affari che di certo non arrecano danno a nessuno. Che poi fosse per me troia dovrebbe essere al massimo un complimento e non certo un insulto.

Invece andrebbe non solo insultato ma perseguito chiunque (uomo o donna che sia) tradisce la fiducia delle persone e, magari per le svariate ragioni che vanno dalla vendetta alla ritorsione al ricatto pubblica senza il consenso dell’altra persona video o foto che ,senza quel consenso si supponga debbano rimanere nell’ambito strettamente personale e privato. E qui però attenzione a dare sempre la colpa al web ed a invocare più regole perché non è ciò di cui abbiamo bisogno.

C’è del resto chi non aspetta altro per trovare pretesti tali da invocare leggi speciali che limitino la libertà sul web. No, le leggi devono riguardare la persona e devono essere equiparate a quelle sulla violenza poiché violare la fiducia di una persona è una violenza.Quello che però si potrebbe fare e che avrebbe un senso, sarebbe di costringere i siti ad accettare video e foto da utenti privati solo se vi è la certificazione di tutte le persone coinvolte le quali debbono dare la liberatoria per l’uso del materiale.

A questo punto i siti che fossero in regola resterebbero aperti, gli altri andrebbero chiusi e perseguiti. Certo, poi abbiamo ancora Whatsapp ed altri servizi di messaggistica istantanea ma li, esistono i tabulati per cui nel caso in cui venga diffuso qualcosa per danneggiare qualcuno la responsabilità sarebbe immediatamente affibbiata al primo della catena.Non è difficile.Il punto è che penalmente ad oggi l’unico reato contestabile pare sia la diffamazione che mi pare ovvio non sia abbastanza pesante.

Insomma, sarebbe ora di farla pagare cara a queste merde perché, e lo ribadisco ancora una volta la persona sbagliata non è quella che fa il pompino ma lo stronzo che ti sta prima usando e poi sputtanando certo di trovare una vasta platea di uomini e di altre donne tutti pronti a colpevolizzare chi non ha colpa di nulla. Ed il primo o la prima che mi dice che se fai certe cose, se ti filmi te la sei andata a cercare si becca un vaffanculo preventivo poiché evidentemente non ha ancora capito nulla di cosa dobbiamo cominciare a cambiare in questa società assurda.


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Ho visto bambole che voi umani…

Qualche anno fa in un altro social feci un post (questo) in cui facevo delle riflessioni ironiche sul fatto che in un futuro nemmeno poi tanto lontano si sarebbe arrivati a “possedere” degli androidi, cioè dei robot dalle sembianze umane che fino ad ora solo la fantascienza aveva ipotizzato.

Pietra miliare ad esempio è il film Blade Runner in cui in una società distopica del futuro vi sono replicanti(androidi) a piede libero che sono del tutto indistinguibili dagli esseri umani se non per mezzo di approfonditi esami.

Un altra pietra miliare della fantascienza è stato il lavoro prodotto da Isac Asimov che teorizzò le famose tre leggi della robotica proprio ipotizzando che , se li avremmo usati questo sarebbe dovuto avvenire in tutta sicurezza. E queste famose tre leggi erano così enunciate:

1. Un robot non può recare danno a un essere umano, né può permettere che, a causa del suo mancato intervento, un essere umano riceva danno.
2. Un robot deve obbedire agli ordini impartiti dagli esseri umani, purché tali ordini non contrastino con la Prima Legge.
3. Un robot deve proteggere la propria esistenza, purché questa autodifesa non contrasti con la Prima e/o la Seconda Legge.

Altro capolavoro cinematografico (con magistrale interpretazione di Robin Williams) fu L’uomo bicentenario proprio tratto da una storia di Asimov. Per chi non lo avesse visto è la storia di un robot che si evolve per diventare umano e lo diventa a tal punto da essere coinvolto in una storia d’amore:

Ok, tutta questa lunga premessa era necessaria per far capire che, parliamo di macchine ma che pensando ad esse non dobbiamo pensare ad un classico elettrodomestico ma ad un qualcosa di evidentemente molto più complesso e  via via più perfetto man mano che la tecnologia, si evolve grazie a nuovi materiali ed allo sviluppo della intelligenza artificiale.

Ora…fin qui, uno pensa ad usi diciamo pratici. Usare un androide per sostituire l’uomo in ambienti pericolosi (lavori nello spazio, nelle profondità marine) oppure mansioni di tipo sociale ed ovviamente (figuriamoci se non fosse così…) ad uso militare. Ma, ovviamente come avevo ironicamente ipotizzato ( e lo so, sono un porcodemonio!) poteva essere escluso anche l’uso sessuale? Ovviamente no!

Ed infatti ieri leggendo incuriosito un articolo da Il Fatto Quotidiano (RealDoll, la deriva realistica delle “bambole) ho avuto anche questa conferma: una azienda che fino ad ora aveva prodotto le ormai “antiquate” bambole (e bamboli) che si sono nel tempo evolute passando dal gonfiabile al realistico silicone adesso punta dritto verso il successivo step ovvero dei veri androidi da destinare esclusivamente a scopi sessuali!

Ora è certo, altro che Lorenzin e fertilità! Ci estingueremo! Questi poveri maschietti del futuro li vedo messi proprio male! Che già se oggi dovevi competere con l’uomo che non deve chiedere mai perché ha tutto un domani come faranno a competere con uno che la donna se lo ordina come desidera su Amazon, biondo o bruno, villoso o glabro, con la faccia di Bradd Pitt o di Sean Connery, rude o tenero e si sceglie le misure e  ci da che ci da che mica si stanca!

E non sporca, non ti piscia sulla tavola del cesso, non si lamenta, non si ammoscia, non è geloso, sta ore ad ascoltarti e soprattutto non ti tradisce con la tua migliore amica a meno che non sia tu ad ordinarglielo! Non c’è storia, al limite gli uomini verranno messi in qualche ripostiglio criogenico giusto per conservare in uno zoo la specie!

Ma non esultate perché ovviamente pure le versioni femminili saranno come uno le sogna, con l’aspetto di Sharon Stone o Salma Hayek, con pelo o senza pelo, con la quinta o il seno alla francese, tette che non cederanno mai alla forza di gravità, che ti diranno sempre che ce l’hai grosso e che scopi meglio di Rocco e che pure loro non ti tradiranno mai con l’idraulico, non parleranno quando non devono rompere i coglioni che stai a vedere la ciempionsligue e non ti diranno mai che hanno mal di testa o le loro cose!

Insomma …la cosa (e non è un doppio senso!) ci potrebbe sfuggire  letteralmente di mano! Che si fa? Si ferma il progresso? Non credo sia possibile! Sinceramente non lo so cosa succederà…probabilmente come per tutte le cose i primi esemplari saranno appannaggio di gente ricca ed annoiata. Non lo so. L’unica cosa che so è che saremo fra le ultime generazioni a farlo ancora esclusivamente tra umani! Quindi, meno paranoie, gelosie, lamentele, critiche e quant’altro e approfittiamone!!

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La teoria del baciamano!

Teoria lo dico subito che appartiene a quel mondo senza senso del cazzeggio 2.0 ma che è anche figlia di ricordi lontani ma mai sopiti anche se messi da parte che prepotentemente tornano a galla in seguito ad un divertente  scambio di battute avvenuto poco fa su di un post in cui ero stato invitato a partecipare  per rispondere a delle domande tra cui una in particolare mi aveva fatto proprio sorridere e mi aveva risvegliato il ricordo.

La teoria porca (sporca?) del baciamano la formulai un giorno mentre ero in treno.Tornavo a casa e la notte prima l’avevo passata in dolce compagnia e, mi ero in pratica congedato portando con me ancora quell’odore del sesso che a me è sempre piaciuto. Per cui avevo deciso di non lavarmi le mani in modo da non cancellare il suo odore dalle mie dita per gustarmelo durante il viaggio! Sono un zozzone vero? Si, ma che ci posso fare? A me piace!

Comunque mentre ero in treno, ogni tanto, con nonchalance mi portavo le dita vicino al naso e me le respiravo avidamente ed a quel punto mi venne questa intuizione sul baciamano ovvero pensai che magari questo rituale era nato proprio per trasmettere una sorta di messaggio chimico olfattivo tra potenziali amanti in una società certamente diversa dalla nostra in cui gli approcci verso l’altro sesso non avevano la nostra sfacciataggine!

E così pensai che forse quello poteva essere una sorta di messaggio esplicito per dire all’uomo che si apprestava a fare il baciamano se quelle dita erano state immerse in quei luoghi esclusivi dal caratteristico odore e sapore! Se si, l’uomo sentendo l’odore di figa non poteva non accorgersene e veniva in qualche modo incoraggiato ad approfondire! Altrimenti la cosa finiva li e restava solo un saluto galante! E pazienza se era raffreddato!

Beh, di sicuro oggi questo tipo di saluto è andato in disuso eppure penso che in fondo non sarebbe affatto male rispolverarlo! Anche perchè, non è che io sia particolarmente scaltro a decifrare quelli che poi sono i messaggi odierni e corro sempre il rischio di fraintendere andandoli a recepire nel modo sbagliato! E di sti tempi è pericoloso che è un attimo a venir trattati come pervertiti o nel migliore dei casi fare delle sublimi figure di merda!

galateo_e_tecnica_del_baciamano_01

Ps la domanda del post scritto da malinconiasorridente(leggi qui) che mi aveva fatto sorridere era se dopo aver fatto pipì mi lavavo le mani! Ed appunto pensando che ci siano delle donne che si pongono queste domande su noi maschietti si era risvegliato il ricordo di me che analogamente pensavo alle mani delle donne ed a tutta la fantasia che esse potevano ispirarmi!

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Il fottitometro!

In questa estate mediatica in cui si discute di paura e di pokemon, del solito nulla estivo(non stare al caldo e bere tanto…dovessi dimenticarti di bere…) e di calcio mercato ed in cui il concetto di realtà è stato in parte rivisitato portando la massa ad esser parte attiva di quella realtà aumentata (come se quella che avevamo già non fosse già sufficiente!)che ha superato ormai anche la realtà virtuale è arrivata l’ennesima novità tecnologica!

Ladies and gentleman ecco infatti il “fottitometro”! E dal link avrete tutte le spiegazioni del caso per quanto riguarda questa ennesima genialata di cui non potevamo proprio fare a meno! Infatti se fino ad ora ci limitavamo a contare i passi, le nostre corse ed a misurare le nostre prestazioni fisiche relativamente alle nostre attività sportive adesso potremo anche monitorare le nostre attività sessuali!

Sto aggeggio infatti che altri non è che un contatore di “ficchiate” ovvero una roba che te la metti sul pisello e che conta tutte le volte che lo spingi misurandone quindi intensità, frequenza ed ovviamente durata totale del rapporto è l’ultimo ritrovato tecnologico per far sentire il maschio orgoglioso delle proprie capacità amatorie in quanto mentre fino ad oggi tutti potevano vantarsi, senza controprove (a parte le sacrosante smentite delle loro compagne!), di essere meglio di Rocco!!

Mo no! Ora i dati possono essere condivisi perchè l’apparecchio si collega tramite Bluetooth alla sua App per cui poi puoi condividere con amici e parenti i tuoi dati! Oltre che a dire ehi..guarda che bravo…oggi mi sono fatto una maratona e ci ho messo tot ore…adesso potete anche dire ehi…ho appena finito di fare una scopata…guarda qui…25 minuti, 47387 spinte alla velocità di 60mila/h!!Hai percorso 1375 metri e consumato 3780 calorie.Vuoi sfidare questa sessione?

E già immagino l’evoluzione con le app sincronizzate in cui coppie gareggiano connesse ad internet in contemporanea per tornei che altro che i vecchi videogiochi!! Diventerà una specialità olimpica? Ci saranno tornei nazionali, europei e mondiali di categoria oltre ovviamente a tornei amatoriali non competitivi, gli unici riservati a noi comuni mortali che in 27 secondi facciamo tutto inclusi preliminari e sigaretta finale?

E la cosa poi ha anche altre implicazioni perchè  se da un lato servirà a soddisfare l’ego testosteronico dei maschi da combattimento, dell’uomo che non deve chiedere mai che tanto te la danno sempre , di quelli che sono superamatori instancabili con superfisici e superattrezzatura dall’altro lato ci son gli altri, quelli appunto non competitivi, quelli normali che se già prima stavano zitti…mo si devono proprio nascondere!

Ma niente paura…io già vedo gli hacker in azione, quelli che ti craccheranno il programma e pure tu potrai orgogliosamente condividere risultati di tutto rispetto e non essere da meno coi tuoi amici! Però attenzione! I dati potranno anche essere usati contro di te! Che me le immagino amiche riunite a commentare le prestazioni dei loro stalloni! Come va il tuo uomo? Mah insomma…potrebbe far meglio ma non si impegna! Ah no guarda, il mio ha fatto il record!

O ancora immagino donne che se non soddisfi dei requisiti minimi nemmeno ti prendono in considerazione!E no, io se non vai almeno a tanto all’ora e non percorri almeno tanti metri non se ne parla proprio che te la dia! Allenati e poi ne riparliamo! Ora mi chiedo se inventeranno anche qualcosa al femminile!Una sorta di sensore che ti infili dentro e conta pure lui le spinte, la velocità e magari anche la pressione esercitata tipo dinamometro!Ah però amore…quando stavo con Gigi arrivava a malapena a 2 kg!!

Va bè , mo insomma per 71 euro mo c’avete pure quest’ultima invenzione del cazzo…il futuro è adesso insomma, sapevatelo! Unica cosa è che…e se l’anello dentro ha anche un segnalatore gps e il maschio in questione la performance la fa non con la sua di lui compagna come si giustificherà poi? Che le drai? Che lo hai prestato al tuo amico? Che non eri tu? Che no amore…ti eri solo fatto una sega in ufficio per allenarti? Mmm…già vedo cause in tribunale in cui tutti i tuoi dati verranno ovviamente usati contro di te! La tecnologia…può essere pericolosa!

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الإرهابيين البلهاء ovvero terroristi idioti

Mi piacerebbe poter parlare con un terrorista per potergli dire le ragioni che mi portano a pensare senza alcun dubbio che è un idiota. Ma non succederà mai e se dovesse succedere temo che l’idiota non mi farebbe neppure parlare perchè un idiota ovviamente non ascolta. Del resto  se lo facesse non sarebbe un idiota. L’idiota ha i paraocchi.

Quello che succede nel mondo è un pò paragonabile a quello che per assurdo succederebbe se te te ne andassi a passeggio per strada incrociando uno sconosciuto, uno qualunque. Poi, all’improvviso, dall’alto qualcuno getta dell’acqua e vi prende tutti e due e voi, entrambi fradici che fate? Vi insultate e vi picchiate fra voi vittime mentre quello che vi ha gettato l’acqua dall’alto se la ride…

Tu terrorista idiota pensi di risolvere i tuoi problemi, che sono anche i miei ammazzando a caso mentre quello che crea i tuoi problemi che sono anche i miei problemi se la ride e se la gode e continuerà a farlo anche se ci saremo ammazzati tutti. Per questo sei un idiota.

Ma idioti sono anche quelli che da quest’altra parte invece di prendersela con chi di dovere non trovano di meglio da fare che prendersela con chiunque sia, straniero ed immigrato, con chiunque sia diverso e che ad odio risponde con odio colpevolizzando chiunque tranne quello che se la ride e se la gode.

Mezzora di tv mi sono bastate per avere la nausea con dichiarazioni farneticanti ,mezzora in cui  continuare a sentire presunti rimedi da attuare per ottenere esattamente quello che abbiamo ottenuto  da quando è iniziata la follia psicotica post 11 settembre cioè caos, instabilità, guerre ovunque e un odio diffuso crescente.

Controlli alle frontiere, blocchi, muri, respingimenti, no moschee, bombardamenti, torture, controllo di telefonate, mail, comunicazioni, movimenti bancari, aeroporti blindati, città militarizzate e poi ti accorgi che tutto ciò non serve assolutamente a nulla se non a farci vivere nel terrore che è funzionale a chi se la gode.

Poi ti accorgi che mentre da idiota guardi orgoglioso bombardamenti alla CNN per cercare fantomatiche armi di distruzione di massa, mentre smuovi eserciti che portano distruzione in gran parte del mondo ed accrescono odio e risentimento, basta un camion per avere lo stesso effetto di una bomba. Che facciamo? Mettiamo fuorilegge i TIR adesso? Bombardiamo le loro fabbriche?

E così ti accorgi che per uccidere ci possono essere migliaia di modi ma tu che sei idiota come il terrorista ancora pensi che bisogna fare la guerra ed allora vai…blindiamoci e bombardiamo di più, di più e di più perchè tanto non vogliamo proprio capire. Non ci arriviamo proprio.

E mentre noi non capiamo continueremo ad appoggiare chi ci vende sicurezza a mani piene e tronfio va in tv a dare le sue ricette e mentre vi da quelle ricette a voi, si a voi vi toglie altri diritti, altre libertà, vi dice magari che un senato non serve, che costa, come costano sanità e ferrovie ed allora privatizziamo e riduciamo la democrazia ad una dittatura perchè lo scopo finale è non disturbare gli affari di quello li che se la gode.

Perchè quello non è un idiota di sicuro…

 

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E io?

Mi succede spesso di non riconoscermi nelle categorie.Che so, avete presente quando fai quei test e devi scegliere tra A, B, C o D? Ecco io mi ritrovo sempre nella lettera che non c’è! Idem nelle statistiche: mi analizzo e mi dico: ahoo in quel gruppo di sicuro non sto…ma nemmeno in quell’altro…e li neppure…boh…no, non ci sto proprio!

Ieri leggendo un simpatico post sugli uomini (Quel bastardo di un Principe)è successo di nuovo di non riconoscermi.E le riflessioni non m’hanno fatto dormire come avrei voluto, svegliato presto,troppo presto…e no, non sono finito su Youporn! Certo, qui era più difficile in quanto le categorie contemplate erano due soltanto più un ‘altra diciamo di contorno. Categoria stronzi, categoria bastardi e categoria clown!

E tra l’altro, visto che ho sempre pensato che una gran parte delle donne è irrimediabilmente attratta proprio dagli stronzi e dai bastardi il post in qualche modo mi ha dato conferma della cosa! E del resto…basta leggere i post sull’argomento uomo scritti da donne per avere conferma: è un trionfo di anatemi e insulti a ‘ste due categorie!

Insomma, prima ne vengono irrimediabilmente attratte come se fossero loro (questi uomini)dei corpi celesti dotati di enorme gravità ed esse delle povere comete vaganti che senza poter opporre alcuna resistenza finiscono per schiantarsi vinte dall’enorme attrazione gravitazionale che essi emanano! Un pò come fanno Giove o Saturno!

Il dopo in genere è un raccogliere pezzi sparsi qua e la e prendersela con questa maledetta forza di gravità! Non c’è scampo a quanto pare e non c’è nessuna speranza nemmeno per quei piccoli pianeti che stanno li solitari per i cazzi loro: se nel tuo sistema solare c’è un Giove comete e asteroidi se li pappa tutti lui! A te al massimo ti verrà a trovare una mezza sonda della Nasa per raccogliere qualche campione sempre che ci arrivi o ti trovi!

Comunque ecco, riflettevo appunto su di me e mi chiedevo: e io? Dove cazzo mi colloco io? Stronzo non sono per nulla, semmai più genere grosso e fesso, a volte anche ingenuo. Non architetto nulla, se capita capita altrimenti amen. Ma nemmeno bastardo che , nel post era comunque definito molto dotato di fascino. Io ho fascino? Per carità…ho il fascino di Fantozzi al massimo!

Potrei essere un clown? Nemmeno! Si qualche battuta ogni tanto mi riesce pure, abbondo di sarcasmo e di ironia ma non ho certo la brillantezza e la prontezza di spirito di chi sa tenere la scena. Nemmeno mi piace essere al centro dell’attenzione! Una tragedia! Allora ho iniziato a guardare altre categorie che nel loro piccolo pure hanno le loro soddisfazioni.

Nerd? Ma che, si, la tecnologia mi piace ma poi basta, non ho quel cervello che ammalia! Il bello? E mi manca la bellezza! Il ricco? Mi manca la ricchezza! L’atleta? Beh, nonostante abbia ricominciato a correre non mi sento atleta manco per niente e non son tipo da star chiuso in una palestra tra macchine infernali e culi in bella mostra!Impazzirei!

Il tipo musicista , quello che in un gruppo tira fuori la chitarra canta sempre la stessa canzone e poi tromba tutta la notte sarebbe bello ma non so ne suonare ne cantare! Come artista stendiamo un velo pietoso anche se da ragazzo disegnavo ed ero bravo ma appunto…ero un ragazzo!

Il politico? Naaa e mi manca la faccia tosta e poi non so rubare! Mi piace parlarne ma poi stop, finisce li! Il filosofo? E già abbiamo Buttiglione e Cacciari…per carità ‘ndo cazzo vado!L’intellettuale? Beh qualche libro l’ho letto ma poi penso che la mia memoria non m’accompagna e un intellettuale che non sa fare citazioni corrette  non si può sentire!

E niente…non c’è!!Per quanto mi sforzi di cercare io non appartengo a nessuna cazzo di categoria! Non sono un tipo ecco! Non riesco ad inquadrarmi! Si potrebbe dire ma allora sei uno sfigato! Ma nemmeno mi ci sento sfigato! Quelli hanno comunque un atteggiamento, un aria contrita, mortificata , li riconosci da un chilometro. A me non me ne frega un cazzo!E no, nemmeno tra gli sfigati trovo casa che poi sfigato attira sfigata…io manco quelle!

Insomma…mi sta a venire un dubbio atroce: ma vuoi vedere che non sono nemmeno un uomo? Che poi se ci penso anche Plutone era un pianeta ma poi, studiandolo meglio lo hanno declassificato! Poverello…se ne stava li tutto solo soletto credendo di essere un pianeta ma non lo era affatto!E si, mi sa che prima o poi qualcuna mi declassificherà!

 

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Dead man walking cioè sono deceduto a mia insaputa!

 

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Austerità,Krugman e il nostro masochismo

ROMA – Con l’editoriale “La follia dell’austerità europea”, l’economista americano e premio Nobel Paul Krugman spara a zero contro l’approccio lacrime e sangue di stati e istituzioni continentali, punitivo al limite del sadismo, che promette di risolvere la crisi tagliando la spesa pubblica proprio quando le popolazioni sono ridotte allo stremo. Sul New York Time Krugman smonta il giudizio unanime, diventato quasi un luogo comune, che un salutare bagno di austerità ci condurrà fuori dal guado.

E’ la favola che ci raccontiamo (che politici e tecnici ci raccontano) e che ha ricevuto la massima illusoria conferma nel recente sblocco degli aiuti della Banca Centrale subordinati a severe misure di tagli alla spesa e altre condizioni capestro. E’ bastato che i mercati ne prendessero atto con soddisfazione per riaffermare la bontà del ragionamento economico: dimenticando, nel frattempo, che persone in carne e ossa stavano pagando il prezzo più alto di questa impostazione. Il problema, secondo Krugman, non è il debito, ma l’assenza cronica di crescita, la disoccupazione a doppia cifra, una stagnazione a livelli di Grande Depressione.

E, improvvisamente,  ci si è accorti che la gente no ce la faceva più. Qualcuno si ostina a credere che scioperi e manifestazioni oceaniche in Spagna e Grecia siano i prevedibili strascichi di una protesta ridotta a differire in qualche modo sacrifici che comunque vanno fatti. Krugman attacca frontalmente questo culto dell’austerità, ribaltando, su un’ideale lavagna, la lista degli autoproclamatosi buoni a favore degli incolpevoli cattivi. Dove sbagliano, ostinatamente, i cultori della austerità?

Non è vero, per esempio, che la crisi spagnola derivi dall’eccesso di spesa pubblica: deriva, invece, dal fatto che la bolla immobiliare è arrivata fatalmente a scoppiare, dopo aver procurato un effimero boom anche occupazionale e un relativo periodo di inflazione che ha reso più difficile alle imprese spagnole di essere competitive. Recuperare competitività richiederà anni: intanto si preferisce tagliare anche i servizi essenziali per una popolazione in ginocchio. E’ vero che in questo momento la Spagna ha grosse difficoltà a finanziarsi sul mercato e il suo debito cresce troppo: ma non è tagliando qualche punto di deficit che i mercati si tranquillizzeranno. Hanno piuttosto paura di uno sbocco sociale della crisi senza controllo.

E, come il Fondo Monetario Internazionale, credono che ulteriori tagli alla spesa pubblica durante crisi economiche profonde e persistenti inducano gli investitori a credere che il declino stia allungando il passo. “I veri attori irrazionali” di questa crisi sono, in questa congiuntura, coloro che si presume siano “i politici e i funzionari seri” e che infliggono “ancor più dolore, giusto per il piacere di infliggerlo”. La loro impostazione moralistica, una falsa prospettiva che dalla Germania si è estesa in tutta Europa, pretende che la crisi abbia a che fare con il cattivo comportamento di chi vive al di sopra delle sue possibilità.

E’ una favola, appunto, che omette, per esempio, il sostegno attivo delle banche tedesche alla bolla immobiliare spagnola. Krugman è lapidario, punta il dito dritto con la Germania e il suo elettorato, spaventato e persuaso dalla paternalista e falsa narrazione  dei suoi politici e economisti: “Se vuole salvare l’euro, la Germania lasci fare alla Bce tutto ciò che è necessario per soccorrere gli stati debitori senza pretendere in cambio altre inutili sofferenze”.

(da Blitz quotidiano:Austerità e recessione. Il nobel Krugman: “Follia europea”)

Ieri sera guardando su Rai 3 Presa Diretta ho finalmente visto un pò di informazione libera dal pensiero comune che opprime l’occidente da almeno trentanni. Pensiero che ha portato in italia ai disastri di politiche scellerate.Politiche che hanno distrutto lo stato sociale.Politiche che ci hanno impoverito. A pensar male tutto ciò sembra un disegno ben preciso il cui fine è quello di riportare indietro l’Europa al livello post seconda guerra mondiale.Il cui fine è di togliere diritti ai lavoratori e togliere lo stato sociale.

Ma non vogliamo pensar male vero? Meglio pensare che siamo tutti vittime (ma anche complici) di politici idioti.

Di sicuro la situazione è fuori controllo ma il cittadino medio riceverà solo una informazione che gli dirà di pensare il contrario. Già oggi per esempio parlano di crescita occupazionale…ma non si dice che questa politica liberista(il governo Renzi non si discosta dai precedenti) crea solo lavoro sottopagato e senza diritti il che non è lavoro ma sfruttamento.

Molti economisti tra cui il Nobel Krugman dicono da anni cose di segno opposto ma la gente ha per anni votato e sostenuto politici che hanno puntualmente fatto il contrario facendo terrorismo psicologico.

E per anni si sono cercati sempre motivi per fare il contrario.Con il risultato di una recessione senza precedenti.

Non sono un economista ma da sempre sono stato contrario a queste politiche di austerity perchè sono illogiche. Come senza logica è distruggere la costituzione, aver decentralizzato lo stato,aver rinunciato alle imprese pubbliche in favore di un fantomatico mercato che alla fine ha solo raccolto i benefici economici che noi tutti paghiamo e pagheremo.

Il fatto che un premio Nobel (ed altri eminenti economisti) dicano le stesse cose che dico da anni mi fa sentire meno solo eppure, nonostante ciò la gente non ha ancora capito e si appresta ad appoggiare ancora  quella stessa gente che gli ha messo il cappio al collo. Se non è stupido  masochismo questo allora non so cosa dire.

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L’idiota globale

C’è poco da dire se non che la vera globalizzazione è quella dell’idiozia. Gli idioti sono ovunque e non hanno colore,nazionalità o altri segni distintivi.

Se non si capisce ciò ogni discorso sarà solo e sempre un discorso retorico fatto da qualcuno per i suoi interessi personali.

Non c’è alcuna differenza sostanziale tra chi nelle fila dell’Isis brucia libri o strumenti musicali o distrugge monumenti con chi distrugge opere d’arte vestito da ultras o chi imbratta muri ed altro con stupide scritte o con chi riga un auto o con chi commette altre idiozie simili.

Nessuna differenza.

Tutti sono accomunati da un unico denominatore comune che è solo e soltanto l’idiozia.

Idiozia che rende gli uomini un qualcosa di deleterio. Idiozia che porta spesso a compiere gesti disumani.Idiozia che genera guerre e violenze gratuite.

Idiozia contro cui non c’è nulla da fare perchè questa umanità è da sempre in balia di questa gente e nulla fi fa pensare che in un futuro non sarà più così.

Sarebbe bello poterli mettere tutti insieme, in una sorta di isola degli idioti e lasciare che crepino fra di loro ammazzandosi come bestie.Ultras, fanatici di ogni risma, fascisti, nazionalisti, intransigneti religiosi,leghisti,brigatisti ma anche delinquenti vari,mafiosi…tutti insieme mandati su questa ipotetica isola e lasciarli li senza che nessuno di loro possa mai scapparne via.

Sarebbe disumano? No…sarebbe il loro paradiso e la nostra rinascita.Loro finalmente liberi di far quel che cazzo vogliono e noi finalmente liberi di esser le loro vittime.A me sembra uno scambio più che equo…

L’unica vera guerra giusta è quella contro gli idioti…a cominciare da quelli che sono tra noi!

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La crisi,i cittadini,il debito:come darsi la zappa sui piedi

Ok,so di non essere particolarmente intelligente.So di non essere neppure preparato.Non sono un economista ne un professore di finanza.Non sono tante cose.

Eppure leggendo questo articolo che parla di Paul Krugman (che per la cronaca è, non solo uno che ci capisce ma anche un Nobel per l’economia,non l’ultimo dei fessi insomma) mi sono sentito quasi rinfrancato.

Mi son detto: cazzo…allora non sono così stupido da vedere e percepire tutto quello che accade nel mondo come se fossi una sorta di alieno.

Da sempre ho sostenuto che le “informazioni” che ci danno sul debito pubblico fossero puro terrorismo,una sorta di propaganda mirata a raggiungere un solo scopo che non è quello di uno Stato migliore ma di uno Stato in cui invece di puntare al nostro benessere si puntasse invece a toglierci diritti e a farci tornare sudditi.

E del resto tutte queste politiche neo liberiste non hanno di certo arrestato il debito pubblico…anzi…semmai lo hanno accresciuto diminuendo al contempo l’erogazione e la qualità dei servizi.

Lo Stato(noi) si è impoverito mentre gli erogatori di servizi che nel frattempo sono subentrati a quelli che erano servizi pubblici si sono arricchiti.

Non mi sembra affatto una scelta oculata ne furba. Eppure noi italiani in questi vent’anni non abbiamo fatto altro che avallare tutto ciò.

La colpa è solo e soltanto nostra perchè hai voglia a prendercela coi politici ma i politici ce li abbiamo messi noi dove sono.

Certo, quelli hanno saputo manipolarci con l’informazione drogata.Enti come FMI,l’Ocse,le agenzie mafiose di rating e tutto il mondo finanziario hanno di fatto indirizzato tutto al fine di raggiungere lo scopo e su questo non ci piove.

E la dove c’erano malcontenti della gente questi sono stati abilmente cavalcati da forze politiche populiste pronte a scagliare la rabbia della gente contro nemici di comodo.Che fosse lo straniero o la moneta o gli Ufo non importa.

Il risultato voluto era di annebbiare le menti e ci sono riusciti. Riducendo le capacità del pubblico fino alla paralisi e modificando financo la Costituzione per lasciare sempre meno potere di controllo e di decisione ai cittadini.

E così via ospedali, trasporti allo sbando,via Senato,via Provincie(non le funzioni)scuola allo sfascio,infrastutture viarie in perenne emergenza e la lista è lunga. Tutto con la scusa che costa troppo e non ce lo possiamo permettere…

Fandonie. E del resto basterebbe farseli due conti ogni tanto. Prendi un servizio qualunque. Se lo gestisce (bene,questo è l’unico punto in discussione) lo Stato quel servizio ha dei costi ripartiti per 60 milioni di abitanti.

Tra i costi ci metti gli investimenti,le retribuzioni e la manutenzione. Ovvio. Ma questi tre costi li ha anche un privato che però ne ha anche altri due ovvero il rischio d’impresa ed il suo guadagno.

Mi pare ovvio che se fatto 100 il costo di un servizio allo Stato,lo stesso servizio offerto da un privato non possa che costare di più. E dato che siamo in italia costa anche molto di più!

E però il privato si limita a offrire il servizio solo la dove guadagna e guadagna tanto. Dove ci rimette se ne sbatte.

Quindi tu cittadino ci rimetti comunque perchè paghi di più, non hai un servizio capillare e il tuo debito pubblico comunque aumenta perchè spesso, per dare quel servizio ai privati lo stato si accolla anche i debiti e la manutenzione lasciando a loro i guadagni.

No, non siamo furbi. Vuoi che so farti un analisi? Il pubblico non la fa e se la fa la fa male perchè non ha personale, non ha macchine funzionanti e non garantisce tempi immediati.

Quindi che fai=Vai dal privato. Paghi e ottieni il servizio ma per quel servizio tu hai già pagato le tasse, paghi al momento e paghi comunque più di quello che pagheresti se il servizio fosse pubblico. Non c’è che dire…siamo o no dei coglioni?

Ora arriva questa ventata greca di una forza politica dela gente per la gente che è in contrasto con tutto ciò che in questi anni è stato fatto e detto.

La osservo con curiosità ed una sorta di speranza. La speranza che anche in questo paese ci si liberi di questa cappa di indolenza e di nebbia e si mandino a fare in culo Berlusconi,Renzi,Grillo,Salvini il Papa e compagnia bella perchè un altro modo di vivere è possibile.

Un altro Stato è possibile. E quando sentite parlare di riforme strutturali non vi dovete far ingannare perchè di strutturale c’è solo che vi stanno fottendo ancora tagliandovi altri diritti, le pensioni e quant’altro.

E occhio perchè sono furbi…adesso immetteranno soldi e crediti facili che genereranno una sorta di nuova bolla economica in cui si avrà l’illusione di una economia in ripresa ma sarà tutto fasullo. E’ ciò che ha generato la crisi attuale!

Alcuni si arricchiranno, qualcuno troverà lavoro perchè qualcosa succederà ma sarà tutto a termine ed alla fine di ciò…i soliti torneranno a pagare il conto.

Per cui l’unica ricetta per cambiare è quella di uno Stato(noi) che torna ad essere impresa, che torni a fornire servizi e ad assumere e formare gente che solo in questo modo tornerà a spendere davvero generando economia sana con cui poter anche ridurre il debito verso queste banche assassine.

E se non saranno d’accordo con questa politica ( e non lo saranno ovviamente) come promette Tsipras queste dovranno essere mandate a cagare! I debiti così come sono sono da strozzini ed è immorale oltre che ingiusto pretendere che li paghino le persone che già faticano a campare.

Vogliono gli interessi?Bene…con calma e per piacere…quando lo Stato sarà in condizione li pagherà altrimenti che vadano a farsi fottere.

Questa è l’unica politica …tutto il resro sono chiacchiere ma tranquilli…tanto adesso c’è San Remo e voi italiani avrete cose più importanti di cui discutere vero?

Sempre su Krugman leggi qui

zappa sui piedi

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Pozzanghere di ricordi

Girovagavo per il web quando mi sono imbattuto in questa foto e la mia mente ha fatto un click e…

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…e in quella pozzanghera ho rivisto piacevoli ricordi. Ricordi di momenti felici,di una ragazza che zompettava nelle pozzanghere di un giorno piovoso di una Roma irreale o forse ero io che la vedevo irreale?

Era sicuramente bello perché si stava insieme ed era bello perché era uno di quei giorni in cui tutto il resto non conta. Camminavo con te,avevo tutto quello di cui potevo aver bisogno tranne forse la capacità di fermarlo il tempo.Fermarlo e protrarlo all’infinito!

Magari si potesse… Ad un certo punto ti fermasti e vedesti nel riflesso di una di quelle pozzanghere una foto nella tua testa.I rami e le foglie di un albero che si specchiavano.La realtà capovolta in una immagine palindroma.

E ti guardavo mentre accucciata avvicinasti il cellulare per trovare l’angolo giusto e la giusta luce per quella foto e sorridevo perchè non avrei mai fatto nulla del genere ma mi piaceva il quadretto! Incurante della gente che ti camminava intorno facesti la foto e subito dopo…splash…saltasti dentro la pozzanghera!

Come una bambina!Eri buffa ma bellissima con quello sguardo felice e quegli occhi che non mi stancavo mai di guardare!E più guardavo e più mi sentivo felice! Tempo dopo quella foto la rividi nel tuo blog che non esiste più inghiottito dal web insieme ad altri ricordi.Era venuta veramente bene.

Credevo di averla salvata ma non la trovo più. Te la chiederò! Non ci sentiamo quasi più ormai se non raramente ma quei ricordi restano sempre. In fondo era una specie di favola no? La bella e la bestia!E’ stato bello comunque viverla ma poi spesso mi dico che appunto non poteva che essere che una favola o un sogno da cui poi sai che devi tornare alla realtà!

Troppo diversi certamente,troppo intelligente tu per stare con uno come me! Diversi nei caratteri,nelle prospettive,nei sogni ed in tante altre piccole cose.Tante differenze certo, però, è stato bello essere un pò meno orso! Alla fine penso sia stato un bene che la favola sia finita.

Certo,all’inizio è stata dura ma era giusto così.Alla fine siamo rimasti amici e lo saremo sempre.E già dopo quattro anni è bello coccolarli quei ricordi e rivivere momenti unici.

Avessimo continuato avremmo finito per litigarci addosso e forse avremmo rovinato anche la memoria di quei giorni saltandoci addosso come tu saltasti nella pozzanghera!Invece così quella pozzanghera resterà li per un bel pezzo!

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Paolucc’ ‘u zuzz…

Facendo una passeggiata stamattina sono passato vicino alla casa ormai abbandonata e semidiroccata in cui un tempo abitava quello che,era un personaggio strano e misterioso,di cui avere anche un certo timore.

Ero ragazzino, e tutte le mattine da Settembre a Giugno percorrevo quella strada a piedi per andare a scuola.

Due chilometri e mezzo con ogni tempo, L’autobus sarebbe arrivato solo in quarta elementare.

E nel percorrere quella strada per un tratto si costeggiava questa casa. Casa di pietra bianca in cui viveva non si sa come questo Paoluccio ‘u zuzz o almeno così tutti lo hanno sempre chiamato.

Viveva da solo con le sue pecore incurante del mondo che gli cambiava intorno. Non so quanti anni potesse avere allora ma ricordo un volto indecifrabile sotto una perenne barba incolta.Ma approssimativamente avrà avuto un età compresa tra i 60 ed i 70 anni.

Non aveva ne elettricità ne acqua corrente ne gas ne nulla. Intorno a quella che un tempo era campagna nascevano case su case ma lui restava li al suo posto.Con le sue pecore.

Si vociferava che gli avessero offerto all’epoca ben 3 miliardi per tutta la sua terra ma che lui li rifiutò. Dei soldi non sapeva cosa farsene.

Aveva l’aria di un barbone,vestito di stracci e abiti rattoppati.

Credo che guardando lui era come avere una fotografia sul passato di noi italiani di 3-4 generazioni addietro. Gente povera, contadina o allevatrice di piccoli capi di bestiame che viveva in un epoca lontana anni luce da quella che viviamo oggi.Che si accontentava di poco senza sapere praticamente nulla del mondo.

Ricordo che ci tenevamo alla larga da casa sua e da lui.Ne avevamo timore anche se, da quel che ne so non ha mai fatto del male ad una mosca.

Ma si sa,si diffida di ciò che non si conosce e non si capisce. E noi bambini non potevamo capire.E cambiavamo strada quando lo vedevamo arrivare da lontano.

Gli anni sono passati e molti di questi li ho trascorsi in giro per il mondo. Non so che fine abbia fatto.Nessuno ne ha più semplicemente parlato.

Presumo sia morto perchè son almeno trent’anni che non l’ho più visto.

E prima guardando la casa in rovina con parte del tetto venuto giù mi chiedevo se nel caso fosse morto qualcuno se ne fosse accorto. L’ho sempre visto solo e non mi risulta avesse parenti.

Presumo di si insomma…o lo spero…poverino,era una specie di Neanderthal che viveva ai giorni nostri, non deve aver avuto una vita facile ma credo che a lui piacesse perchè non ne immaginava una diversa.

Cercando nel web alla fine ho trovato la foto di un pastore sardo e ce n’erano anche altre.Beh…si assomigliano tutti…e pure Paoluccio aveva quella fisionomia per cui,in ricordo di un epoca che non c’è più ne ho scelta una a caso che rende l’idea.

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Persone brutte da evitare: me per esempio!

Se fossi un prodotto commerciale sarei l’incubo di ogni pubblicitario. Sono il primo critico di me stesso.

E come critico sono spietato. Poco incline a darmi alcuna giustificazione. Se non una sola di carattere estremamente oggettivo: sono così e non posso cambiarmi.

Ne potrebbe farlo nessun altro. I miracoli non esistono.

Che poi non so nemmeno se sarebbe giusto dover cambiare.

In fondo mi sono abituato a me stesso. Con i miei innumerevoli difetti ci convivo. E quei pochi pregi che ho in fondo non è che son proprio da buttare.

Il guaio è che tra questi difetti c’è sicuramente quello di non essere ipocrita. L’ipocrisia al giorno d’oggi è una qualità che aiuta. E in questo purtroppo sono negato. Anzi, più che negato, un vero coglione!

La dove io m’impunto, la dove io non mi so tener dentro le cose per arrivare magari ad ottenere dei vantaggi altri invece riescono benissimo a far finta di nulla. E portano a casa risultati. E portano le donne a letto.

Invece io no. Io non ci riesco. Sono come sono. Una persona decisamente spregevole perché se la pensa in modo differente dal tuo…te lo dice e te lo dice con tutto il sentimento e il cuore del momento.

Quanti apprezzano ciò? Nessuno. Ovvio. In un rapporto uomo donna la sincerità del primo non è mai gradita.

A parole puoi leggere tonnellate di blog e frasi pseudo avvelenate di donne che si lamentano che l’uomo ha mentito, che l’uomo non ha le palle per dire ciò che pensa ecc ecc. Cazzate! La verità è che la maggior parte delle donne vogliono che se avete qualcosa da dire ve la teniate per voi. Se proprio dovete parlare allora è meglio che mentiate. A patto però che lo facciate bene!

Alcuni anni fa chiusi una storia perché ero stato sempre sincero: per me era solo sesso. E credevo anche per lei.

Ed era sbagliato perché quando poi mi innamorai di un altra venne fuori che ero l’uomo più spregevole della terra. A conti fatti sarebbe stato meglio che avessi mentito, che le avessi fatto credere chissà cosa e continuato a vederla nei ritagli di tempo!La sincerità non paga!

Anche recentemente ho avuto tre discussioni con altrettante donne. E con tutte e tre ho sempre commesso l’errore di dire quel che pensavo su determinati argomenti.

In questi casi non sono stato capace di mentire fingendo che in fondo non mi interessasse l’argomento. In certi casi bisogna saper fingere, saper glissare.

E così con la prima ho detto che l’immigrazione non era necessariamente terrorismo, con la seconda ho detto che si, se ne avessi avuta l’occasione ci avrei provato con lei nonostante fosse fidanzata e con la terza ho messo in dubbio il fatto che la Madonna fosse vergine ma che al contrario fosse una donna come tutte le altre!

Ovviamente con tutte e tre i rapporti di iniziale conoscenza reciproca si sono interrotti in maniera a dir poco brusca e repentina! Semplicemente nessuna mi ha più risposto!

Lo so, sono un essere meschino, una bruttissima persona, uno a cui se gli dici che non deve dire una cosa la dice.. Ne sono conscio. E tuttavia non posso farci nulla.

Ho i miei principi e le mie convinzioni che a quanto pare non godono di molta considerazione presso l’altro sesso e pazienza…mi tengo i miei difetti e la mia linguaccia e amen.

Però…cazzo…pure voi…un po’ mi conoscete…lo vedete che persona di merda sono no? Dunque…statemi alla larga che così nessuna si sente offesa per la mia immoralità e per il mio essere così irrimediabilmente scontroso.

E duro di comprendonio!

So essere anche peggio!

So essere anche dannatamente insensibile,cinico e freddo. Un vero duro insomma…

die hard

 

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Lasciate perdere Allah,Dio o qualunque altro vostro dio…

Dopo la strage odierna avvenuta a Parigi ovviamente una marea di neocrociati sicuramente si sono armati delle loro armi quali smartphone e pc per lanciare i loro strali contro l’Islam e tutto il cucuzzaro.Andiamo,facciamo disintegriamo e bombardiamo.

Ovviamente la gente non ama ragionare e guardare le cose con intelligenza. E chi manovra questi terroristi idioti naturalmente ciò lo sa.

Un pò come avveniva con le nostre BR, idioti allo stato puro convinti di fare la rivoluzione contro gli oppressori che dai loro stessi oppressori che credevano di combattere sono stati usati per continuare ad opprimere ancora di più.

Mettiamocelo bene in testa. Non esiste nessuna guerra santa da fare.

Questi idioti che hanno compiuto questa strage prendendosela con gente certo non violenta sono degli strumenti in mano dei soliti poteri sovranazionali.

Credono di compiere chissà quale missione per conto di Allah ma non si rendono conto che Allah non esiste come nessun altro dio e che quelli contro cui pensano di combattere altri non sono che povera gente come lo sono loro.

Il fanatismo va combattuto naturalmente ma non come viene da molti prospettato.

E del resto il fatto che tre idioti si mettano ad ammazzare la gente non significa che tutti i popoli che praticano un credo siano ugualmente fanatici o assassinii.

Ricordate Anders Behring Breivik, il terrorista cristiano nazista autore del massacro di 77 persone in Norvegia?

Ecco…per l’appunto era un cristiano così come lo sono stati altri fanatici responsabili di crimini efferati un pò ovunque nel mondo.

Se qualcuno dicesse che tutti voi cristiani siete dei pericoli pubblici da bombardare e sterminare non sareste d’accordo vero?

Credo che non sareste nemmeno d’accordo se vi dicessero italiani mafiosi di merda. Esistono dei criminali mafiosi,camorristi ecc ecc ma ciò non significa che noi tutti siamo così.Giusto?

Ecco, se nei prossimi giorni il vento anti islam inizierà a soffiare spingendo per restrizioni contro immigrati,interventi con eserciti in paesi del medioriente pensateci prima di dare il vostro assenso entusiasta.

Pensate che quello è ciò che qualcuno vuole. Pensate che il costo del petrolio è sceso e che qualcuno sicuramente ha già comprato petrolio in quantità enormi che vorrà presto rivendere ma non certo al costo attuale…

Cosa c’è di meglio che metterci un pò tutti gli uni contro gli altri per far tornare su i prezzi?

Sia ben chiaro…sono ateo, me ne fotto in egual misura di cristiani ebrei e musulmani.Non sono certo io che giustifico l’esistenza di religioni idiote.

Ma so usare la testa e la testa mi dice che chi commette crimini va arrestato ,processato e condannato per ciò che fa come persona e le sue azioni sono da imputare solo ed esclusivamente a chi materialmente compie quei gesti e a chi ne manovra nell’ombra l’operato.

Lo spauracchio Osama fu preso inviando un commando mirato. Bastava farlo dall’inizio ma evidentemente a qualcuno allora non faceva comodo che fosse preso.

Questi tre idioti ed altri, che farneticano in nome di religioni o ideologie vanno presi ma un conto è prenderli ed un conto è far crociate.

Se voglio prendere un mafioso o un camorrista non bombardo Napoli e Palermo ma uso metodi investigativi, infiltrati,intercettazioni e quant’altro e prima o poi i risultati arrivano.

Per prendere questi servirà fare lo stesso quindi, ogni altro discorso lascia il tempo che trova. Fare diversamente significherebbe solo mettervi sullo stesso piano degli idioti che pensano di compiacere il loro dio.

Questi sono criminali e come tali vanno trattati.Dio ,Allah e compagnia bella lasciateli stare che non c’entrano nulla!chi siamo all'inferno

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Pilu ululi…lupu ululà!

Nei giorni scorsi scherzando con le mie amiche è venuto fuori un simpatico scambio di battute su “u pilu” che ha portato poi una di loro a darmi il la per una discussione semiseria che già so mi vedrà in minoranza! smile

Comunque lei mi disse ciò:

La mia estetista dice è molto fuori moda…. niente pilu da nessuna parte, nemmeno l’ombra! smile
Le donne arabe da sempre si depilano totalmente con una pasta fatta di zucchero, miele e limone, pratica insegnata e tramandata da mamma a figlia… è considerato immorale per una donna avere peli cioè impurità. smile
Invece la tradizione cinese anche nella poesia magnifica il sublime contrasto tra la pelle candida e i peli scuri,,,,anche quelli delle gambe!!! smile I tradizionalisti criticano la la depilazione perchè…occidentalizza….Ciao!!! Cina forever?
smile

Con chi stare dunque? smile

Beh, ovviamente coi Cinesi!!smile

Onestamente non conoscevo la tradizione islamica e nemmeno questa dei cinesi sapevo. smile

Certo la prima mi pare proprio una stronzata legata ad una religione stupida che vede impurità ovunque tranne che nei loro cervelli…mentre i cinesi…beh…se l’oriente in generale ha dato vita al Kamasutra mi sa che erano già avanti anni e anni luce!! smile

Ma perchè io sto coi Cinesi? smile

Beh,per una serie di punti che misi giù a cui poi ne aggiunsi un ultimo forse fondamentale dell’imprinting! smile

I punti sono:

1)come mio gusto personale trovo che il triangolo (cito la classica forma ma van bene anche le altre!) sia sublime da vedere e contribuisca all’eccitazione. smile

2)una figa rasata mi da l’idea di bambina e onestamente preferisco una donna! smile

3)è bello il gioco del vedo non vedo, delle trasparenze! smile

4)è bello trovare il pelo ribelle che fa capolino da una mutandine o da un costume.smile

5)dal punto di vista del gioco trovo divertente passarci le dita tra i peli così come non riesco ad immaginare come io possa non ritrovarmi il solito pilu dispettoso in bocca! Inconcepibile! È un must! smile

6)se la natura ce li ha messi c’è più di un motivo. Tra i più importanti quello di difendere la figa dalle impurità. Ma anche quello di concentrare e liberare i feromoni. L’amore è si una questione mentale ma è anche una cosa animale e la natura ha i suoi meccanismi! smile smile

7)è una questione di moda e marketing che impone la depilazione per imporre il modello di donna bambola di plastica tipo barbie.(e questo non lo dico solo io!!Guarda qui Inoltre ci guadagna l’industria della cosmesi e tutta sta moltitudine di estetiste. Credo che si stia esagerando ed ora iniziano a depilarsi anche gli uomini… smile

Detto ciò, è bello ciò che è bello, non dico debba essere incolta ma se curata, un pò come si fa con barba e capelli u pilu ha il suo fascino e chi non lo vede o apprezza…. per me non capisce un cazzo! smile smile

Ed infine,come ho anticipato c’è la questione dell’imprinting ovvero di tutto il percorso fatto da adolescente fino a ragazzo che di scoperta in scoperta mi ha portato a vedere il primo pilu su carta,in tv e finalmente dal vivo!! smile firulì smile

Certo…magari a qualcuno vederlo ha fatto impressione(esempio) ma a me proprio no!! smile

Pensarla senza …che dire…sei li…ti piace lo stesso smile smile ma la sensazione che manchi qualcosa…quel phatos particolare beh…una gnocca senza pilu a me non me la da!! smile

Quindi…chiu pilu per tutti…lo dice pure Cetto la Qualunque!!

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La normalità

Spesso si sente parlare di normalità come di un qualcosa di positivo o a cui ambire o peggio qualcosa con cui bisogna confrontarsi.

Del resto quando la definizione di normalità recita: Conforme alla consuetudine e alla generalità, regolare, usuale, abituale significa che tutto ciò che non soddisfa queste condizioni è considerato fuori norma,diverso e quindi finisce per diventare negativo.

Schermata

Eppure statisticamente parlando la curva di Gauss rappresenta benissimo cosa sia la normalità e basta rifletterci su per capire che essere normali alla fine non è poi così positiva come cosa!

 

 

Per capirla in parole povere facciamo due esempi concreti:

– in un casello autostradale ad uscite multiple osserverete che le auto in un modo apparentemente casuale si distribuiranno lungo i vari caselli in uscita ma, inevitabilmente i caselli centrali saranno quelli su cui si dirigeranno i più (con conseguente coda) mentre ai lati, via via ci sarà meno gente.

– in metropolitana all’arrivo di un treno la gente tende ad occupare le carrozze centrali che risultano sempre più affollate mentre quelle verso la testa e la coda generalmente sono via via meno affollate se non addirittura spesso vuote.

Questi due esempi in pratica descrivono la curva di Gauss, detta normale ,secondo cui, una data popolazione statistica tende a raggrupparsi.Da questo raggruppamento si ottiene una statistica il cui valore centrale rappresenta il massimo di unità osservate da cui si ottiene un valore medio.

Lo scartamento dal valore medio definisce in pratica quello che viene definita la norma che sempre in parole terra terra significa che la maggioranza della popolazione tende a far tutta la stessa cosa perchè è normale che sia così, perché è consuetudine che sia così, perchè tutti fanno così.

Quelli che invece si discostano dalla norma non seguono altro che istinto e ragionamento propri.Questi ultimi sono l’incubo dei pubblicitari,gente fuori target!

E in genere sono queste persone che, proprio perchè si discostano dalla maggioranza e, da un pensiero comune, che finiscono per cambiare le cose.

Se tutti fossero normali non ci sarebbe progresso.Essere diversi significa essere spesso migliori(se non altro perchè innovativi) quindi,bisognerebbe cambiare un pò il modo di pensare.

Se Galilei o Newton o Darwin o Einstein fossero stati normali il mondo non sarebbe avanzato di un millimetro. Mentre milioni di anni fa gli ominidi andavano dentro le caverne qualcuno avrà deciso di non seguirli. E saranno stati pure guardati con dispetto.

Questo di solito accade.Chi si discosta dal comportamento ritenuto normale e quindi usuale è sempre guardato con sospetto,scetticismo o derisione.

Invece bisogna capire che non esiste la normalità come concetto di positività ma esiste una normalità come concetto di unione di diversità che è rappresentata da una curva matematica.

Una società evoluta non solo rispetta le diversità ma fa in modo che qualunque pensiero divergente venga ascoltato.

Una società evoluta non emargina chi si allontana dal pensiero unico ma li accetta come parte di se.

Una società che non capisce ciò semplicemente non è una società evoluta.

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Il quadrante della conoscenza

E’ una semplificazione sicuramente estrema ed eccessiva però credo renda bene l’idea di come siano le persone su questo pianeta basandosi su soltanto due variabili come la comprensione delle cose e la memoria di esse.Un popolo come quello italiano ad esempio è dotato di poca memoria storica ed in quanto a conoscenza…lasciamo stare…

Inoltre vi è una considerevole fetta di popolazione religiosa che un pò per tradizione,un pò per abitudine possiamo certamente considerare indottrinata nel senso che magari sa a memoria tutte le preghiere che le hanno insegnato,qualche liturgia e qualche predica ma non conosce in realtà nulla della religione che segue,non ne ha una visione critica.

 

indottrinamento

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Capanne, storia di bambini sopravvissuti!

E discutendo prima con un amica si parlava del come noi siamo stati bambini e di come i bambini di ieri sono notevolmente diversi dai bambini di oggi. Ma non sempre è colpa loro però! Secondo i canoni attuali il fatto che oggi io sia qui a scrivere dovrebbe considerarsi una specie di miracolo!

Lo vedo con mia sorella e con la sua bambina di 5 anni. Ma lo vedo anche guardando altri genitori coi loro bambini. Oggi tutti i bambini vivono iper protetti e sono sempre guardati a vista. E’ bene ciò? A mio avviso no. A mio avviso il bambino che cresce così non sviluppa il senso di autoconservazione che è fondamentale per capire i pericoli ed aggirarli.

Io a 5 anni andavo da solo a prendere il giornale a mio padre all’edicola facendo un chilometro ed attraversando una strada Statale. A 6 anni andavo e tornavo tutti i giorni da scuola che distava due chilometri e solo in terza elementare misero l’autobus su cui comunque andavo da solo o con altri bambini.

Ma non finiva qui. Quando non ero a scuola ero per strada o in mezzo a terreni incolti ed il raggio di azione su cui noi bambini dell’epoca giocavamo era di chilometri. Eppure mai caduto in un pozzo,mai caduto in un dirupo o da una casa in costruzione i cui scheletri di cemento armato ci affascinavano e certo non erano come oggi tutti recintati!

E si andava nell’erba alta e in mezzo a terreni incolti ma sapevamo evitare le vipere o vespe e calabroni. Un paio di morsi di cane, qualche braccio rotto e perenni ginocchia sbucciate erano ciò che potevano capitare. E mi son capitate!

Cadere dagli alberi anche eppure non indossavamo caschi ne giubotti antiproiettile che, sarebbero stati comodi quando tra bande trincerati nei fortini ci si tirava contro pietre e frecce! E certo non mancavano le botte che si davano ma più spesso si prendevano…prima e dopo perchè a casa c’era sempre il resto!

E le capanne? Opere di ingegneria che ci mettevano alla prova e che ci vedevano alle prese con chiodi e martelli e seghe(quelle di ferro!!) e asce. La dareste oggi un ascia in mano a vostro figlio di 6-7 anni?? Eppure noi eravamo così, intrepidi e sprezzanti del pericolo? Si e no nel senso che il pericolo lo sapevamo riconoscere perché ci era stata data l’opportunità di farlo. E si cresceva credendo in noi stessi.

E il carattere di ognuno di noi si formava. E siamo sopravvissuti. E a me a volte viene nostalgia di quelle capanne dentro cui ci facevamo sontuose cenette a base di mais rubato e patate cotte sulla brace! Ah si…noi anche col fuoco sapevamo giocare!

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La strage degli imbecilli,un libro…particolare!

Chi di fronte a certi comportamenti non ha mai desiderato optare per una drastica rimozione del problema?Che so,il classico automobilista che mentre state sorpassando in autostrada arriva a forte velocità e vi lampeggia perchè deve passare lui?

O quello che mentre siete da qualche parte improvvisamente vi urta ed invece di chiedere scusa pretende anche di aver ragione perchè vi trovate in mezzo?O quando si ha a che fare con certi impiegati? Di esempi ce ne sono a milioni.

Ovviamente nemmeno la rete è immune. L’imbecille secondo Treccani è colui il quale si mostra poco assennato o si comporta scioccamente, senza garbo, da ignorante, in modo da irritare.

In genere non parlo di libri anche perchè la lettura è una questione molto personale. Spesso libri che mi hanno consigliato li ho trovati noiosi o per nulla interessanti e probabilmente la stessa cosa sarà capitata a chi ha letto qualcosa da me consigliata.

Credo sia meglio che sia il libro a trovare noi. A parte i classici che, ovviamente è sempre bene aver letto, per gli altri è davvero una questione di gusti. Questo libro(La strage degli imbecilli di Carl Aderhold) mi ha trovato e mi ha subito catturato per il tema trattato ovvero gli imbecilli.

Il protagonista arriva ad elaborare una filosofia di vita per liberare la società dagli imbecilli. In pratica diventa un serial killer di imbecilli.Tutto il percorso che compie il protagonista porta chiunque legga a ragionare sulle proprie vicissitudini.

Certo, a volte forse è un po’ troppo “zelante” e ho qualche dubbio su alcuni comportamenti che lui giudica da imbecilli. Insomma qualche vittima l’avrei risparmiata! Ma anche il suo cammino è fatto di aggiustamenti tanto che arriva ad elaborare un vero e proprio manifesto che inquadra l’imbecillità da un punto di vista filosofico.

Nel frattempo ne ammazza 140!!Una vera strage!Ora si potrebbe obiettare che questa sia un apologia dell’omicidio. E sarebbe un ragionamento da imbecille! Perchè è tutt’altra cosa ovviamente.

Il libro vuol essere pungente e sarcastico col fine di far ragionare chi legge e portarlo ad avere dubbi cosa che, per definizione, un imbecille non ha. Dubbi sui nostri comportamenti, sulla nostra capacità di relazionarci agli altri in modo da non risultare odiosi.

Che poi a volte basta poco. Ma spesso l’imbecille si corazza dietro un potere, dietro un uniforme e non ammette assolutamente di essere in errore. L’imbecille spesso arriva molto in alto, l’imbecille fa propaganda forte di poche parole che usa a ciclo continuo.

Riforma è una di queste. Poteva non piacermi sto libro? Ambientato in Francia si adatta alla meraviglia anche al nostro paese. Tra le ultime letture fatte questa devo dire mi ha davvero divertito molto togliendomi ore di sonno si ma lasciandomi piacevolmente colpito.

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Percorsi di crescita e di ribellione

Leggevo l’altro giorno un post in cui l’autrice ripercorreva un po’ la storia della sua vita di scolara in una scuola di suore alle prese con la religione;in pratica uno stillicidio di domande logiche e sensate che da bambina si faceva e che o non trovavano risposte oppure la qualificavano a “disturbatrice” da arginare con rimproveri!

Per fortuna non ho frequentato scuole cattoliche ma a quei tempi (e spero le cose siano cambiate !) andare in una scuola statale non è che fosse poi tanto diverso. Ricordo alle elementari che c’erano le preghierine da recitare e una suora che faceva o tentava di fare proselitismo; e c’erano le festività e tutta la sarabanda di cazzate ad esse associate.

E ricordo le medie e quel dover fare sto precetto pasquale che significava uscire da scuola ed andare in chiesa. E l’ora obbligatoria di religione…e tante domande senza mai nessuna risposta logica.

Ovviamente anche sul versante famiglia le cose non erano migliori…la domenica in chiesa era un obbligo così come pure fare quella prima comunione che, già allora mi lasciò, mentre mi sottoponevo a quel rito idiota innumerevoli interrogativi.

E tra questi, nella mia ingenuità di allora (non ero come i ragazzini di oggi!!) la confessione!! Ne vogliamo parlare?

Come ho detto ero ingenuo…il sesso manco sapevo cos’era e quando quel coglione di un prete mi chiedeva: figliolo (e già sto figliolo…va beh…) hai commesso atti impuri? Ti sei toccato?

Giuro…io mica capivo che cazzo mi stava a chiedere! Se mi avesse chiesto: figliolo conosci la teoria della relatività sarebbe stata la stessa cosa! Cosa vuoi che ne sappia di toccarsi un ragazzino di quella età?

E poi atti impuri? Ma impuro sarai te ficcanaso che non sei altro! Che cazzo te ne deve fregare a te se mi faccio le seghe tanto più che ancora manco mi si rizzava a quell’età? Strunz!

Ma non capendo rispondevo con un no e mi beccavo comunque delle avemaria da dire! Va beh…lasciamo perdere…quando più in la capii lo avrei preso a schiaffi potendo!

Stupida religione e stupida liturgia che considerano peccato ciò che è solo bello e nel nome di una farneticazione assurda ha giustificato milioni di uccisioni nel nome di dio…pericolosi idioti!

E poi vennero le superiori, due anni in un convitto…statale anche questo e l’obbligo domenicale della messa…e li non ce la feci più…un giorno sbottai e mandai a fare in culo tutti e venni espulso!

Assurdo, tu Stato mi obblighi ad andare a messa? Ma stiamo scherzando? Comunque qualcosa poi cambiò anche nella scuola statale, per fortuna l’ora di religione divenne facoltativa e non la feci più…basta preti finalmente o quasi…

E il quasi purtroppo riguardò il militare dove anche li, un esercito benedetto, doveva avere il suo cappellano e questi…saputo della mia non cresima mi voleva cresimare a tutti i costi…ed allora ci parlai…o provai a parlarci…a svegliarlo da quel coma delirante in cui viveva…

Non seppe ascoltarmi…mi rispose solo con un “sei morto…cazzo dici prete? Non vedi che son vivo e vegeto e ti sto parlando? Tu sei morto dentro…sei morto nell’anima!!

Ma vai a cacare anche tu imbecille…e scordati la cresima…e se la dimenticò ma per una beffa del destino la domenica di Pasqua del 1989 mi mandarono in Vaticano a fare il picchetto d’onore dell’esercito e li…e li i vaffanculo e i santi che partirono…non potete avere idea…

Ma ce l’ebbero le suore dietro di me che si lamentarono e che mi fecero recapitare una bella punizione…perché certo…io cattivo avevo mancato di rispetto a dio ma nessuno si è mai posto il problema di un dio che mette eserciti contrapposti gli uni contro gli altri?

Quello va bene? E va bene anche costringere la gente ad ammazzarsi a vicenda nel nome di dio? O imporre il vostro credo? Quello si che è rispettoso vero Capitano?

E va bene…mi dia sti sette giorni e non ne parliamo più…e da allora basta…se dio esiste e mi vuole sa dove trovarmi ed a lui e solo a lui renderò eventualmente conto che se voleva mettere delle regole le doveva fare chiare e univoche e poi…nel caso, ha sbagliato epoca…cazzo milioni di anni di evoluzione umana e tecnologica e tu quando appari?  Duemila anni fa?Per pochi intimi? Ma appari adesso stronzo no?

Fai come Berlusconi…reti unificate in diretta mondiale, attento a non interrompere partite di calcio che sennò so cazzi tua e dici: signori e signore salve, io sono dio, dopo la pubblicità vi devo dire due tre cosette!

E lo fai! Una volta per tutte e licenzi tutta sta gente inutile, sta manica di fottisoldi, preti, iman, rabbini, testimoni di geova e della sampdoria, sciamani, santoni e chi più ne ha ne metta e a quel punto almeno la mettiamo fine a sto pluralismo religioso dove ognuno ha la sua verità, dove ognuno vuole sopprimere la verità degli altri e dove ognuno pensa di essere il popolo eletto e tutti gli altri infedeli all’inferno!!

Noi vogliamo la centralità deocratica cazzo! Se ci sei batti un colpo, anche un colpo di tosse,  una scorreggia ma che sia chiara e udibile da tutti! E soprattutto che sia ben chiaro…io non ho nessun peccato originale, se devo pagare pagherò per quello che faccio in vita e non per quello che hanno fatto altri prima di me…è chiaro?

 

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Utopia

Utopia

 

In questi giorni si è tanto parlato su editoriali e blog vari (presumo anche in tv) dell’annuncio di Grillo di farsi da parte. Beh, non so se sia una cosa temporanea o meno però, di sicuro, rappresenta al momento una resa all’evidenza di chi, ha forse capito, di non aver capito nulla. E dispiace dirlo (dispiace per quello che avrebbe potuto essere e non è stato) ma quel che accade in questi giorni è una sorta di pietra tombale sulle speranze di molti italiani.

Non votai M5S alle ultime politiche e nemmeno PD scegliendo comunque di votare per esercitare un diritto e col disgusto diedi un voto di pura protesta a Tsipras.Ma segretamente speravo che Grillo fosse più intelligente e non credesse davvero di vincere col 50,1 per cento dei voti. Speravo che forte del suo risultato mettesse da parte molti propositi populisti che si fanno in campagna elettorale (dove da sempre si fa a gara a chi la spara più grossa!)per fare politica vera. E la politica vera non è sicuramente quella di chi fa affari ma nemmeno quella di chi ha soli ideali.

E certo non è quella di chi al soldo di lobbie fa esattamente il contrario di quel che dice. Insomma, la speranza era che persone intelligenti facessero politica vera vista come l’arte del compromesso.Io voglio questo,tu vuoi quello…vediamo di trovare un accordo.Questa era la politica che nel dopoguerra aveva fatto crescere l’italia.Con infiniti errori certo. Ma sbagliando si impara se si è intelligenti. Noi sbagliando invece tendiamo a rifar gli stessi errori moltiplicati per 1000…va beh…altro discorso questo.
Dicevo di Grillo.Speravo che si accordasse con Bersani,salvando in qualche modo il PD dai pirati che se ne sono impossessati.

Speravo che da tale accordo potesse essere gettato il seme di una rinascita democratica, di una rivoluzione culturale. Da una parte milioni di elettori del M5S che erano delusi ma credevano al cambiamento.E dall’altra ex elettori del fu PCI che ancora resistevano credendo in una sinistra riformista. Un simile accordo con Prodi o meglio ancora Rodotà presidente della Repubblica avrebbero segnato il definitivo allontanamento di Berlusconi dal potere.Avrebbero finalmente messo a tacere le destre della lega e di casapound e avrebbero dato slancio a chi voleva puntare su politiche di sviluppo keynesiane. Ma soprattutto non ci saremmo trovati con Renzi,Salvini e Berlusconi!

Ed invece sappiamo come è andata.Speranze vanificate.E ricordo che era ieri che ne parlavo con due miei colleghi.Entrambi gongolanti perchè M5S aveva ottenuto quel risultato. Ed io gli dicevo: se non fanno l’accordo con Bersani è tutto inutile.Loro spariranno dalla faccia della terra insieme a Bersani e il fu PD e di fatto tornerà Berlusconi,la Lega ed avremo un fantoccio che governerà il paese. Ma che dici…M5S li manderà a casa tutti…ecco cosa mi rispondevano…noi non ci alleeremo con nessuno!! Bene…bravi…ed infatti è andata proprio così…milioni di voti buttati ,astensionismo dilagante e con una minoranza che comanda su tutto il resto. Il cambiamento ormai è solo utopia.

 

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Sessismo,forse stiamo esagerando!

Un vecchio adagio dice che quando il saggio indica col dito la luna gli stolti guardano al dito.Beh,in questo caso, mentre uno scienziato illustrava al mondo le fasi dell’operazione Rosetta il mondo(o meglio una parte di esso) invece che guardare ai risultati scientifici non trovava nulla di meglio da fare che guardare alla camicia dello scienziato ,gridando allo scandalo, per il tema della stessa ovvero una camicia con immagini di pin up.E sull’onda di questo “scandalo” mediatico il povero scienziato è stato costretto di fatto a dover chiedere scusa!

No dico…qui stiamo davvero esagerando!Ci si indigna per una camicia solo perchè questa ha contenuti di immagini femminili in pose ammiccanti o erotiche?Ma stiamo scherzando?E c’è ancora qualcuno che vuole affermare una qualche superiorità culturale dell’occidente sui Talebani?Ma qui siamo al delirio allo stato puro! Qui in nome di un femminismo folle si sta travalicando ogni confine del ridicolo e della logica per sconfinare in quello che è pura imbecillità umana.

Al posto dello scienziato a cui virtualmente chiedo scusa io per questo sciacallaggio mediatico dico che personalmente non avrei chiesto scusa a nessuno!Ma che scherziamo?Non sono un maschilista e le donne le ho sempre trattate da pari in quelli che sono i normali rapporti sociali in cui si ha a che fare con persone prima di tutto.E con le persone parli e ti comporti (con tutti) allo stesso modo senza guardare cosa hanno tra le gambe. Ma ciò non toglie che se mi piacciono le donne o se ne voglio apprezzare le loro forme, anche indossando una camicia io debba essere tacciato di sessismo.

Sessismo è ben altra cosa.E considerare una donna come un qualcosa di diverso da una persona.Significa compiere atti concreti per metterla in inferiorità.Significa considerarle come oggetti, come proprietà. Sessismo significa anche considerarle tanto inferiori da dover essere sempre tutelate anche quando desiderano far qualcosa che ad altre donne non piace e che non accetta.E quando altre donne non accettano decretano che le altre donne sono sempre e comunque vittime. E ne viene fuori questa distorsione per cui se sei donna e ti spogli sei vittima, se sei uomo e guardi la donna nuda apprezzandone i contorni sei sessista!

E ci si dimentica che,nella vita esistono più piani sovrapposti.E che il piattume talebano di censura che questi fenomeni stanno cercando di ottenere manca prima di tutto di rispetto proprio a quelle donne che liberamente vogliono pensarla diversamente. Tutte queste polemiche sono idiote. I video delle donne “molestate” per strada sono ridicoli. Una molestia si deve configurare quando ad un primo approccio segue un chiaro NO. Se si continua è molestia. Ma ridurre tutto a molestia, anche uno sguardo o una battuta è stupidità.

E ridurre lo sfoggio di una camicia come un atto di sessismo non è da meno.Credo che sto mondo stia sclerando.Si sta perdendo la capacità di raziocinio e a tanti manca anche del senso dell’umorismo.Uno scienziato che lavora in uno staff dove vi sono uomini e donne impegnati a lavorare fianco a fianco e che si rispettano per ciò che sono in grado di fare  che viene trattato come se fosse un essere meschino decerebrato. Vergogna!Questa gente che si è indignata dovrebbe solo suicidarsi!Loro si che dovrebbero chiedere scusa per il solo fatto di esistere e farcelo anche pesare!

Gente che vorrebbe vivere in un mondo incolore in cui regna censura e pensiero unico.Fascisti retrogradi e biechi  morallisti talebani!Ripeto, io non avrei chiesto scusa e l’avrei anzi  rimessa!Beh, non è il mio stile,non sono così esuberante e appariscente ma se lo fossi stato non avrei avuto dubbi.E’ ora di piantarla con sta deriva che rende criminale ciò che non è. Mi piace il porno e lo guardo ma non per questo sono un potenziale stupratore!Non per questo manco di rispetto alle donne. La violenza che spesso vede donne vittime ha ben altre cause e chi la commette il più delle volte lo fa perchè la violenza è insita nella sua persona  e vigliaccamente la esercita sui più deboli.E pongo l’accento sulla parola debole.

Questa è la causa della violenza sulle donne ed è unita alla convinzione di possedere delle persone che spesso è anche giustificata da una realtà culturale e tradizionale essa si retrograda.Non sono un sociologo ma ,spesso ascoltando e leggendo certe cose, certe bojate sparate da questi sedicenti esperti mi verrebbe solo voglia di dire a loro e a tutta sta gente che si indigna per una cazzo di camicia un bel ma annatevene tutti quanti affanculo!Coglioni!

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Il limbo dei non più giovani

La mia disillusione ormai è cosmica.Solo un buco nero potrebbe inghiottirla.

Ma mi auguro che inghiotta prima sto campionario di ominicchi e quaquaraqua che popolano il mondo.Specie quello della politica e dell’informazione.

Che poi ormai è la stessa cosa.
Sono legati a filo doppio.

L’una è strettamente funzionale all’altra e viceversa.

Certo, entrambe sono responsabili della mia disillusione.

Se da una parte c’era una volta una stampa in cui si identificava anche un pensiero ed una speranza, se leggevi La Repubblica e vi scrivevano grandi firme proponendo idee nuove in qualche misura ti evolvevi e avevi una speranza.

In un mondo democristiano ci credevi ancora in un cambiamento.

E se una volta c’era un partito fatto di uomini, certamente fallaci (che di errori troppi ne hanno commessi) ma pur sempre uomini onesti che credevano in un a serie di ideali di certo anche tu ci speravi.

Non credevi certo di morire democristiano!Mai e poi mai ti saresti aspettato che quel partito qualcuno se lo rubasse tutto intero per resuscitare i dorotei di un tempo.

E così è andata. E quella stampa che fu pure è andata.

Oggi vige il pensiero unico.

E questo esige mantra ripetuti allo sfinimento. Ed infatti mi hanno sfinito. Non li sopporto più. E non c’è giorno che passi che non si senta la solita litania dei giovani che non hanno lavoro e i giovani qui e i giovani la.

Sia ben chiaro, non ce l’ho coi giovani.

Ci mancherebbe altro.Auguro loro un futuro decente.

No, non ce l’ho con loro ma con questi signori quaquaraqua che li usano per tenersi in vita e continuare a far nulla di concreto per questo paese fottuto. Ok, i giovani sono senza lavoro e tutti che si occupano di loro.

A parole.

Poi ci sono quelli che un lavoro ce l’hanno e mille sindacati che si occupano di loro.

E ci sono i pensionati che sono come i giovani ovvero sono di nuovo coccolati perchè i loro voti servono eccome.

E infine c’è la mia generazione.
Non più giovani ma nemmeno vecchi.

Quelli di cui nessuno si occupa. Di cui nessuno parla. Quelli che se sono senza lavoro chi se ne fotte.

Quelli che un futuro non ce l’hanno mai avuto. Che ci credevano ma era un a illusione.

Quelli che non possono fare certo concorsi perchè oltre i 35 anni non si può.

Qualcuno ha mai contestato questa discriminazione che è anticostituzionale? No, nessuno.

E nel privato idem. Se sei un over quaranta chi vuoi che ti assuma? Nessuno lo farà. La pensione sai che non l’avrai mai. E questi parlano del nulla.

Un imbecille un giorno se la prende con gli immigrati(falso problema visto che quelli sbarcano per andare altrove non certo restare qui!), un altro imbecille se la prende con l’Euro come se fosse la moneta il problema e non il sistema.

Un altro imbecille ancora ovviamente se la prende coi diritti ormai derubricati a privilegi come se fosse quello il problema.

E un pezzo alla volta si torna indietro.

Restaurazione. Il piano della P2 ormai quasi completato.

Senato che non voteremo più come non voteremo più per le Province perdendo potere democratico.

Quel che rimane è marcio e comunque c’è un controllo del pensiero che rende tutto vano come le elezioni trasformate ormai in plebisciti.

Chi è ricco diventa sempre più ricco e chi no sticazzi.

Al massimo gli si promettono 80€ e giù tutti a scodinzolare felici!

Che per il gioco perverso di un federalismo fiscale dei miei coglioni quei soldi li dovrai ridare a regioni e comuni, triplicati,mentre ti chiudono un ospedale o una scuola è solo un dettaglio.

Il vaffanculo è cosmico anche lui.Non resta altro.

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Be happy, be freee…be stemmia!

E’ già la seconda volta che noto sui media questo sistematico accanimento contro il bestemmiatore di turno incapace di trattenere la sua rabbia e di incanalarla nel più classico dei bestemmioni italiani.E giù l’immancabile sdegno moralista di tutti quelli che si scagliano a lanciar pietre contro il sacrilego di turno perché si sa, in genere son proprio quelli con più peccati che hanno le saccocce piene di pietre da lanciare!

Ebbene…di fronte a questi comportamenti io mi incazzo, E m’incazzo non col bestemmiatore di turno ma con questa immane massa di imbecilli che gli si scagliano contro arrivando a richiedere multe,sanzioni,epurazioni e perché dico io non anche un bel rogo a reti unificate con angelus finale?Ma stiamo scherzando vero?Siamo tutti in una specie di Candid camera cosmica e fra poco scenderanno gli alieni per dirci: benvenuti, siete su scherzi a parte! No, perché non può essere vero tutto ciò. Che ora, al di la di tutto io credevo di vivere in uno stato laico.

E mi vengono delle domande del tipo:
1)ma se questo dio che tanto difendete e santificate è così onnipotente non sarà forse il caso di lasciar decidere lui della sorte di chi lo sfotte?

2)nel caso che io bestemmi non sarà una mia personale questione tra me è l’eventuale creatore?

3)tutto questo sdegno morale(che ho anche letto cose del tipo…perché i bambini…sempre tirati in ballo sti bambini!)come mai non lo riversate nei confronti di chi ha rubato ma che puntualmente avete rivotato?O di chi in questi anni ed ancora oggi esprime frasi che definire contro l’umanità è dir poco?

4)onestamente non pensate che il vostro dio se ne fotta se lo bestemmio ma magari s’incazza un pochino di più se andate a bombardare innocenti o ve la prendete con dei morti di fame chiamandoli clandestini ed ignorando i loro drammi mentre ve ne stati comodi in poltrona dopo che i vostri governi hanno causato quei drammi?

5)conta solo il modo o anche l’intenzione fa fede?Mi spiego…(il porco come suffisso abbiamo capito che gli volete proprio male a sta bestia!) se sostituito da altro nobile animale ha la stessa valenza? Che so, coniglietto dio , panda dio sono lo stesso punibili ed esecrabili se chi li sfoggia sta in realtà pensando a tutto un prosciuttificio?

6)quelli che si ritengono offesi(poverini …che persone pie…dei veri angeli in terra sicuramente…)perché non chiedono asilo in Vaticano o in qualche convento invece di rompere i coglioni?E non la smettono di ostacolare invece, con ogni mezzo (anche illecito) l’applicazione, ad esempio, di leggi come la 194 tanto per dirne una; o di contrastare altre cosette che quelle si offendono me e la mia dignità di cittadino se per esempio vi opponete ad un mio legittimo desiderio di morire dignitosamente qualora la mia vita diventasse vegetale?O di vivere con chi ci pare?O di non dover andare all’estero spendendo capitali per una fecondazione assistita che non sia un calvario?

7)se questo è uno stato laico e quindi(non ancora per fortuna) non vige ne la legge dell’inquisizione e nemmeno la sharia perché mi devo sentire queste cose come se, un insulso conduttore tv piuttosto che un incompetente allenatore di calcio, fossero tanto importanti da aver commesso un azione che tocca realmente i nostri interessi? Bestemmia?Ma chi se ne frega!Saranno cazzi suoi!Ci saranno cose ben più importanti di cui parlare che queste stronzate o una partita di calcio no?

8)e visto che siete così credenti ed attenti come mai non lasciate che il vostro figliol prodigo torni all’ovile dove, se riterrà opportuno farlo, chiederà confessione ed assoluzione perché, cazzo, si sa benissimo che il perdono è uno dei fondamentali pilastri della vostra religione. Ma come, perdonate ladri e assassini e non una parola forse appena appena al massimo da considerare come un urlo di rabbia? Ma suvvia figlioli…non starete esagerando?

9)e mi sorge anche un dubbio.Io ne ho, beati voi che non ne avete!Ma questo non nominar il nome di colui che giocando sulla play station ha dato origine al big bang(o era una gang bang?Non ricordo…so confuso!)non lo si potrebbe applicare anche a voi che forse lo nominate più invano e sul divano di chiunque altro? Non sarete voi che con le vostre manie preoccupandovi per noi lo state sempre a tirar in ballo di continuo? Voi che il dio lo mettete tra eserciti contrapposti?Voi che lo bestemmiate stampandoci banconote(In god we trust vi dice nulla?)e voi che in suo nome vi spartite potere e ricchezze siete proprio sicuri di essere nel giusto?

10)ed alla fine mi viene anche un dubbio: ma se fosse il famoso porco ad offendersi di cotanto accostamento? Ma qualcuno gli ha mai chiesto a sto povero animale se gli fa piacere? Che io già me lo vedo intervistato incazzarsi come una biscia(e pure sui serpentelli ne avremmo da dire!)e dire: mavaffanculo oink oink…mi hanno creato con sta faccia da Calderoli e già qui…va beh lasciamo stare…per mezzo mondo sono impuro e nemmeno mi nominano(ma almeno li non m’accoppano!) mentre per l’altra metà è proprio la coppa che mi fanno oltre a prosciutti ,salumi pennelli e grandi pennelli! E non butano via nulla di me. Ma mi schifano che infatti sono diventato insulto e bestemmia! Oink oink e perchè tutto ciò?Perché faccio i fanghi? Ma quando andate voi alle terme allora? No no…lasciatemi perdere…a quel noto porco li , se lo prendo oink oink…glie ne dico io 4 oink oink…che vita grama…mai una gioia!

E ora maledicetemi, lapidatemi e crocifiggetemi che son cose che vi riescono bene quelle!

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L’arco

A volte tornano questi ricordi di una infanzia così lontana che faccio fatica a credere di averne mai avuto una. Era appena finita la scuola e tutti si giocava dalla mattina alla sera in mezzo ai campi vicino. C’erano le varie bande che mantenevano i loro territori e c’era un telefilm che si faceva in una delle due soli reti della tv che c’erano. Il telefilm era “Orzowei” e ci aveva tutti contagiati .Allora con i miei nove anni ero un ragazzino già selvaggio di mio ma con quella serie e l’altra di Sandokan e dei suoi tigrotti di Mompracem che era già andata l’anno prima se non ricordo male,insieme ai miei amici , se possibile, lo diventammo ancora di più.

E durante quelle estati scorrazzando tra i campi, costruendo le nostre inespugnabili fortezze e capanne tra gli alberi, con avventure e scoperte continue ci eravamo anche dati alla costruzione di vere e proprie armi da combattimento. A ripensarci ora trovo un miracolo che mai nessuno di noi ci abbia lasciato le penne!Un mio amico un giorno ci andò vicino quando ricevette in piena fronte, appena sopra un occhio, una bella pietra lanciata da uno della banda rivale con una fionda. Miii, ancora ricordo il sangue che gli usciva e le bugie raccontate alla madre…sono caduto…eravamo dei duri,nessuno ci avrebbe fatto confessare nulla!

Comunque oltre alle già citate fionde,alle spade di legno, le cerbottane e le sparaelastici l’arma più potente e pericolosa era l’arco.Per farne uno ci voleva del tempo e se facevi tutto per bene e al primo tentativo di tiro non ti si spezzava in mano(e succedeva a molti!)diventava una tua appendice a cui eri legato come ad un fratello! La procedura per realizzarlo iniziava dalla scelta del ramo da usare.Doveva essere flessibile ma allo stesso tempo elastico e resistente.Ricordo che scelsi un ramo di un salice piangente.Lo tagliai e lo scorticai completamente con un coltello.Ah…stranamente i coltelli non li consideravamo armi…ma solo utensili.

Una volta scorticato lo si metteva a “cuocere” al sole quindi lo si metteva a bagno nell’acqua e di nuovo a “cuocere”. Non chiedetemi a cosa servissero ste operazioni.Io l’avevo visto fare e avevo copiato. Dopo una settimana si procedeva a piegare il ramo e unire i due capi con una corda. La corda doveva essere forte da non tagliarsi.Uno spago normale non andava bene. Io trovai uno spago cerato che usava mio padre e,intrecciandone tre ottenni una bella corda tesa e robusta. Poi venne il momento delle frecce. C’erano allora degli stagni con dei canneti a cui non saprei dare il nome. Ricordo che c’era questo stello alla cui sommità c’era come un rigonfiamento morbido di circa 20 cm di lunghezza, di colore marrone scuro.

Erano delle frecce già belle che fatte!In alcune in punta ci inserivamo delle stecche di vecchi ombrelli. Ci era disconosciuta l’aereodinamica per cui non avevamo le alette stabilizzatrici e la precisione non era il massimo.Ma a noi ci piaceva che andassero lontano e per essere dei ragazzini…cazzo se ci andavano lontano!! Un giorno la feci grossa. La tirai lontano si…anche troppo…presi un tipo che vendeva caldaie a gasolio che aveva il deposito li vicino.Lo presi in un braccio(per fortuna non altrove)e gli feci male. Ma mai quanto ne fece poi lui a me! Mi massacrò e fin li ci stava…in fondo me le ero meritate anche se non lo avevo fatto apposta.

Quello che mi fece veramente male fu che mi prese l’arco e me lo distrusse spaccandolo in due! Il vero dolore fu quello e ne avevo ben donde visto che non riuscì mai più a rifarne uno uguale!!
Comunque mi è tornato in mente questo ricordo e giuro che, se vi fosse una realtà parallela, una dimensione in cui si potessero avverare delle realtà immaginarie…beh,in una di esse con il mio arco di un tempo mi piacerebbe trovarmi sulla mia traiettoria di tiro la Fornero per infilzarla da ogni lato possibile e farla schiattare lentamente.Non chiedetemi il perchè.Lo so io. E non parlate di femminicidio…sarebbe solo giustizia,sarebbe solo ciò che si merita senza se e senza ma. E non solo lei ma lei sarebbe la prima in questo momento.

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Tipi sospetti

Mi son guardato un film(Il fondamentalista riluttante) che mi ha dato non pochi spunti di riflessione. Il film racconta la storia di un pakistano laureato in economia che va a lavorare per una prestigiosa società di rating newyorchese nel periodo successivo all’undici Settembre.

In una scena il protagonista,sta uscendo dal luogo in cui lavora e ,proprio in quel momento un arabo dall’aspetto trasandato, forse ubriaco o forse solo sconvolto sta lanciando imprecazioni a tutto spiano e ad alta voce come che so, da noi farebbe uno Sgarbi per intenderci. Bene,tra i passanti uno subito chiama la polizia.

Questa arriva velocemente ma nel frattempo l’esaltato si è infilato nella metro sparendo ed il giovane pakistano,tutto elegantemente vestito se ne sta tranquillamente tornando a casa quando, arriva la pattuglia e lo arresta.

Ovviamente alla pattuglia gli avranno detto: ehi,andate li,c’è un mediorentale che fa il matto. Quelli arrivano e vedendo il primo scuro di pelle con la barba ovviamente prendono lui. In un altra scena era stato fermato anche all’aeroporto. Evidentemente nonostante fosse ben vestito una sola caratteristica bastava per insospettire.

Tutto ciò mi ha riportato alla mente un episodio accaduto qualche giorno fa in treno. Parlo col collega e non bado alle persone che vanno e vengono.Evidentemente non sono un tipo paranoico!Ad un certo punto arrivano due della Polfer e mi chiedono: avete visto di chi è quella valigia e quel computer poggiati li?

Io rispondo di no,non ho proprio prestato attenzione alla cosa. Arriva una ragazza e il discorso cade su chi ruba in treno le valigie.Nel frattempo arriva il proprietario della valigia che era solo andato in bagno. Gli agenti dicono che loro se ricevono segnalazioni devono controllare valigie o pacchi sospetti se incustoditi ed inoltre ci catechizzano: mi raccomando…se vedete dei tipi sospetti non esitate con discrezione ad avvisare il 113!Minchia! E che bella responsabilità però!!

Infatti quello che mi chiedo è: come cazzo è fatto un tipo sospetto?Come si veste un tipo sospetto?Io non lo so.Se vedo un mediorentale è un possibile terrorista? Se vedo un meridionale con la coppola è un mafioso  Se vedo un uomo di colore vestito come er monnezza è un trafficante di droga?

Se vedo uno vestito in giacca e cravatta con un cellulare all’ultimo grido è uno che ruba come tutti quelli del mondo della finanza? E se vedo un prete potrebbe essere un pedofilo …Minchia…ad andare in giro dovrei farmi una linea diretta con il 113 perché di sospetti ne vedo a migliaia …

Sospetti di ogni tipo a cominciare da me che se mi guardo allo specchio,tutto vestito di nero vuoi che a qualcuno non venga il sospetto che io sia che so un sicario? Niente…non se ne esce.Tanti luoghi comuni,tanti pregiudizi. Ma niente niente vuoi vedere che alla fine le persone sospette sono proprio quelle di cui nessuno sospetta?

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Io non dico mai bugie…

E questa è una grande bugia. Ci ho riflettuto un pò e devo ammettere che questa frase ,sebbene l’avessi ripetuta diverse volte è quanto di più falso io potessi mai dire. Eppure in buona fede ero davvero convinto di poterla pronunciare senza che la mia coscienza non intervenisse a cazziarmi.

Fino a ieri. Poi ieri ho visto uno dei tanti film scaricati che ho nel pc e che non riuscivo a vedere.Ora sto recuperando ed ieri mi sono imbattuto in questo film: “Il primo bugiardo”(The Invention of Lying)guarda qui

A mio avviso non un gran film, un pò lento, con altri attori,regia e sceneggiatura sarebbe stato un filmone ma l’idea sulla quale si basa la storia è secondo me geniale. In un mondo alternativo dove nessuno ha mai mentito, dove non esiste neppure il concetto della menzogna, dove tutti dicono solo la verità un uomo inventa la bugia e per lui tutto cambia.

Ora pensateci e vi accorgerete che ognuno di noi dice le sue bugie.Ma sono bugie “sociali”, bugie a cui siamo talmente abituati che nemmeno le consideriamo tali.

Ma se fossimo invece in un mondo senza bugie…pensateci a cosa davvero fareste e direste, a quante cose per quieto vivere non dite pur se invece pensate l’esatto opposto…incontri il capo,il vicino e…ehi ciao testa di cazzo, ogni giorno che passa mi stai sempre di più sul cazzo! Oppure…drin drinn…pronto disturbo? Si, disturbi…stavo cacando!

Oppure: usciamo oggi? Si, tanto non c’ho nulla da fare e almeno passo del tempo con te anche se la tua compagnia mi annoia!Caro, fai l’amore da far schifo, il tuo amico è decisamente meglio di te! Come sto con questo vestito caro? Di merda esattamente come con tutti gli altri!!

E così via…credo che le bugie che invece diciamo siano infinite. In nome della cortesia o della privacy o appunto del quieto vivere noi mentiamo di continuo, spesso, dando delle risposte “automatiche” che, sappiamo sono quelle che l’altro vuole sentire.

Come stai? Bene grazie lo diciamo automaticamente anche se non ce ne frega nulla di sapere come sta l’altro e se in realtà stiamo malissimo!
Certo, a nostra discolpa va anche detto che queste, per lo più sono bugie innocue il cui scopo e spesso quello di non far del male a chi vogliamo bene.

Ad un nostro caro che sta male non diremmo mai: stai morendo ma pur se lo sapessimo con certezza gli diremmo di aver fiducia che tutto si sistema. Insomma a volte sono bugie anche terapeutiche, una sorta di placebo. Nulla a che vedere con il re della menzogna di Arcore insomma.

Quelle son bugie ben diverse, bugie studiate ad arte per ottenere vantaggi. Eppure, nonostante l’enorme differenza non posso far a meno di sentirmi in pessima compagnia: vivo in un mondo di bugiardi e nel mio piccolo lo sono anche io. Era molto meglio se continuavo ad ignorarlo…

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Il futuro è questo?

Parto da questa frase che ho letto e mi ha fatto pensare e che in fondo racchiude tutto quello che è  l’attuale momento del paese:

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Paese caloroso e accogliente? Dove? Paese che difende le sue tradizioni cristiane? Siete sicuri di aver ben compreso il messaggio del cristianesimo? Io qualche dubbio fossi in voi ce l’avrei e lo dico da ateo. Non passa giorno ormai che episodi di razzismo e di intolleranza non riempiano le cronache e quel che mi continuo a chiedere è: come abbiamo fatto a ritrovarci così?

Che abbiamo fatto di male per ritrovarci circondati da fascisti, xenofobi, ignoranti che poi hanno prodotto i vari Salvini, Meloni, Gasparri, Renzi, Berlusconi, CasaPound, M5S e tutta questa merda pseudopolitica che si accinge a battezzare il prossimo qunquennio politico? Che fine ha fatto l’intelligenza in questo paese?

Certo…l’obiezione che questa gente mi potrebbe fare è di essere il solito buonista (ormai è un insulto) comunista (idem) che non vede perchè vive su chissà quale pianeta. Mi potrebbero obiettare che tutti questi stranieri portano solo criminalità e che violentano le nostre donne ma, se solo si fermassero a riflettere vedrebbero che i crimini sono crimini, indipendentemente da chi li compie e che, soprattutto, le donne, non sono “nostre” e che semmai è la cultura maschilista, che di solito va a braccetto con quella fascista ad essere un problema.

Nego forse che vi siano problemi? No. Non lo nego. Ma per risolverli serve ricorrere all’odio sistematico? Serve mettere gli uni contro gli altri? Serve negare diritti come se negando un diritto automaticamente poi ripari un torto? Ecco, questo è quello che manca in questo paese: manca la capacità di guardare alle cose con la volontà di capirle e di trovare soluzioni. Compito che per l’appunto dovrebbe riguardare la politica.

Ed invece ecco che succedono cose come questa:

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La vera storia del ragazzo di colore senza biglietto sul Frecciarossa 9608

Da questa mattina, il popolo di Facebook sembra essere immediatamente diventato preda di un’allucinazione collettiva. Un post di un utente, ha davvero avuto una portata eccezionale, con le sue 120mila reazioni e le oltre 75mila condivisioni. Roba che neanche un grande network nazionale riesce a raggiungere. Il fatto è molto semplice: un ragazzo di colore – a bordo del Frecciarossa 9608 Roma Termini – Milano, partito questa mattina – è stato fotografato dall’utente in questione che ha raccontato la sua versione della storia.

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FRECCIAROSSA ROMA-MILANO: UN POST DA 75MILA CONDIVISIONI

Secondo l’uomo, il giovane non avrebbe avuto con sé biglietto del Frecciarossa, sarebbe stato sprovvisto di documento e di denaro e, alle ripetute sollecitazioni della capotreno, avrebbe mostrato esclusivamente il tagliando di un biglietto per un treno interregionale. Nella versione dell’utente di Facebook, il ragazzo di colore avrebbe quindi effettuato il viaggio su un treno ad alta velocità (il cui costo normale sarebbe di 86 euro) con un biglietto da 4 euro, valido per chissà quale tratta.

La storia, poi, è stata farcita di dettagli superflui: sempre secondo l’utente di Facebook il cui post ha fatto scalpore, il ragazzo sarebbe stato in possesso di uno smartphone di ultima generazione (un Samsung Galaxy S8), avrebbe fatto finta di dormire all’arrivo della capotreno e non sarebbe stato in grado di sostenere una conversazione né in italiano, né in inglese.

La cosa peggiore del post, tuttavia, resta il commento finale: secondo l’utente di Facebook infatti l’episodio sarebbe «l’esempio lampante della totale assenza di certezza della pena che il nostro Paese ha regalato a queste persone che non sono più disponibile a chiamare ‘rifugiati’». Poi, arriva il riferimento ai recenti fatti di cronaca, con un accenno esplicito agli episodi di Macerata: «Pamela è stata barbarizzata, vilipesa da gente che senza diritto e senza motivo ha varcato l’uscio di casa nostra perché la porta era ed è spalancata. Senza regole. Senza alcuna sicurezza». Infine, la ‘chicca’ populista: «Parlano di integrazione. Di comprensione. Di accoglienza. Ci prendono per il culo e noi li tolleriamo».

FRECCIAROSSA ROMA-MILANO, LO SCREENSHOT DEL POST

Per prima cosa, ci sarebbe da capire il possibile collegamento tra un ragazzo di colore sprovvisto di biglietto e l’efferato omicidio di Pamela Mastropietro. Poi, bisognerebbe parlare avendo contezza di quanto accaduto. Contattato dalla redazione di Giornalettismo, l’ufficio stampa di Trenitalia ha fornito la versione ufficiale di quanto accaduto sul Frecciarossa 9608 da Roma a Milano. E non combacia con quanto scritto in un post di Facebook condiviso e cliccato da decine di migliaia di utenti.

FRECCIAROSSA ROMA-MILANO, LA VERSIONE UFFICIALE DI TRENITALIA

«Nel rapporto scritto dalla capotreno – ci dicono – si riporta quello che è accaduto. Effettivamente, il ragazzo, alla presenza di diverse persone all’interno del vagone, non è stato in grado di comunicare in italiano con la capotreno e il suo inglese era piuttosto stentato. Inoltre, non era fornito di documento di identità e aveva effettivamente mostrato in un primo momento un biglietto per una tratta diversa».

«Tuttavia – proseguono dall’ufficio stampa di Trenitalia -, la capotreno, essendosi accorta che la scena destava curiosità tra i passeggeri, ha portato il ragazzo fuori dal vagone per estendere il suo rapporto. In quel momento, si è resa conto che il passeggero aveva estratto il biglietto corretto e valido proprio per quella tratta: un ticket di tariffa standard per il Frecciarossa 9608. Semplicemente, aveva sbagliato posto. Chiarito il malinteso, il ragazzo è stato regolarmente accompagnato nella carrozza e nel posto corrispondente al suo biglietto».

FRECCIAROSSA ROMA-MILANO, UNA AMARA CONSTATAZIONE

Il documento firmato dalla capotreno – pubblico ufficiale – è un rapporto giurato. Dunque, è un documento che attesta la realtà dei fatti. Che non corrisponde (o corrisponde solo parzialmente) a quanto scritto in un post che ci ha sorpreso per la sua diffusione. E di cui l’autore ha provveduto a limitare la visualizzazione in un secondo momento.

In un clima del genere, in piena campagna elettorale, con il rischio che qualsiasi parola di critica a persone che hanno un altro colore della pelle venga strumentalizzata, usata nell’agone politico e gettata in pasto all’opinione pubblica, bisognerebbe quantomeno riportare tutta la verità dei fatti. Per evitare che l’odio e l’intolleranza continuino la loro – ahinoi – rapidissima marcia.

Aggiornamento. Ecco la dichiarazione della capotreno (via Trenitalia) che ricostruisce l’accaduto:

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(Immagine: la dichiarazione della capotreno)

Oppure che si debba assistere a scene come la seguente senza che nessuno osi intervenire a cominciare dall’autista del mezzo che va ricordato, è un pubblico ufficiale ed aveva il dovere di intervenire! Beh, io francamente mi vergogno per tutto ciò. Mi vergogno di dover respirare la stessa aria di questa gente di merda. Il che lo ribadisco, non significa giustificare chi compie un crimine.

Un crimine è un crimine indipendentemente da chi lo compie ma scagliarsi contro una persona in questo modo è solo razzismo e nulla  ha a che vedere con la legalità perchè è bene ribadirlo…in questo caso ad essere nell’illegalità siete tutti voi che agite così e fuori dal paese dovreste andarci tutti voi, possibilmente a crepare!

 

 

 

 
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Una giornata al museo…

Se il film una notte al museo e il suo seguito ha delle gag divertenti non è assolutamente paragonabile al film in diretta che si è svolto davanti al Museo Egizio di Torino e che ha visti contrapposti da una parte i rappresentanti , Meloni in testa, della formazione tutta fascista di Fratelli d’Italia e dall’altra parte il direttore dello stesso museo. Il risultato? Beh…Ben Stiller…levati proprio…il nostro film in quato a comicità è inarrivabile!

La trama: una banda di mentecatti fascisti, forte della propria imperitura ignoranza e convinti di essere i padroni del mondo, che probabilmente non ha mai letto un libro vero e che al massimo sarà stata in visita al museo della porchetta, decide di insegnare a svolgere il proprio lavoro al direttore del museo che però, armato di cultura, competenza e di dati alla mano, fa fare a quest’ultimi una incredibile figura di merda!

Motivo di tutto ciò? Semplice…nella loro farneticante visione limitata del mondo e della società, hanno ritenuto che fare una promozione in favore del mondo arabo equivalesse a discriminare gli italiani! Ora…ma sono idioti? A parte che poi l’equazione arabi = musulmani non esiste visto che, come ha ricordato il direttore, vi sono anche arabi cristiani…ma va beh…sempre come ha spiegato il direttore se fai cultura il tuo compito è quello di avvicinare il più alto numero di persone ad essa e non il contrario! Comunque visto che ho trovato un articolo che spiega molto meglio di come potrei fare io le cose, ve lo riporto paro paro!

Da Rolling Stone:

Una delle serie di gag più famose di Corrado Guzzanti, periodo Ottavo Nano o giù di lì, è quella de ‘La Casa delle Libertà’. In un appartamento apparentemente normale, a un certo punto, a qualcuno viene un’idea sovversiva, come pisciare sul divano o abbattere un muro a mazzuolate per fare una nuova finestra sul salotto del vicino: e alla voce fuori campo che esclama ‘Ma questo non si può fare!’ il protagonista, impenitente, risponde ‘Ma certo che si può! Nella casa delle libertà!’, dopo di che parte un trenino sulle note del Discosamba e quindi lo slogan ‘Facciamo un po’ come cazzo ci pare’. La casa delle libertà, ovviamente, era il nome della coalizione che avrebbe portato al governo Berlusconi e il centrodestra unito per cinque lunghissimi anni, a cui le percentuali bulgare con le quali vinse le elezioni portarono un leggerissimo delirio di onnipotenza.

E visto che le elezioni si avvicinano e i sondaggi più o meno sono concordi e già Giorgia Meloni sente il friccicorio della vittoria, ha iniziato a interiorizzare lo slogan di quella che era la copia in carta-carbone della sua coalizione e a fare ‘un po’ come cazzo gli pare’. Tipo promettere, tramite il responsabile della comunicazione di Fratelli d’Italia Federico Mollicone, il licenziamento di un direttore di museo. Anche se, per ironia della sorte grazie a un provvedimento proprio della Casa della Libertà, non può. ‘Ma tutto questo Giorgia non lo saaa’ chiosa De Gregori, e le cose che non sa, come si può facilmente evincere dal video su Youtube del rendez vous tra la Meloni e Christian Greco (il suddetto direttore del Museo Egizio di Torino) che l’ha fatta infuriare, sono tante. Andiamo con ordine.

Nello scorso dicembre il museo lancia la seconda edizione della campagna promozionale ‘Fortunato chi parla arabo’, con la quale offre ai circa 35.000 arabofoni residenti nella provincia di Torino la possibilità di acquistare due biglietti al prezzo di uno. Era già successo l’anno prima, e i motivi di quest’offerta risiedono sostanzialmente nel tentativo di riconciliazione della comunità nordafricana con il proprio patrimonio artistico, in un gesto che ha a che fare con l’apertura, con il ringraziamento e soprattutto con il riavvicinamento di cittadini di varie nazionalità con le proprie radici, sia in ottica prettamente culturale che in prospettiva anti-integralista. Una bella iniziativa, insomma.

Non per la destra militante, ovviamente, che vede nell’offerta una palese discriminazione degli italiani, ma soprattutto, e non si è capito bene perchè, della cristianità tutta. Ci arriviamo fra pochissimo, ma in sostanza dopo giorni di attacchi sui giornali, in tv e sui social da parte soprattutto di Lega e Fratelli d’Italia, a prendere il coraggio a due mani ci pensa Giorgia Meloni, che in occasione di una gitarella elettorale in quel di Torino punta dritta verso l’ingresso del Museo Egizio, intenzionata a dirne quattro al buonista e cristianofobo direttor Christian Greco.

Il problema è che Christian Greco scende e le risponde, annientando tutte le piccole certezze della povera Giorgia. All’accusa di discriminazione religiosa le fa notare che in Egitto ci sono milioni di copti, che sono cristiani ma parlano arabo. All’accusa di far propaganda con i soldi pubblici le comunica che il museo non prende un centesimo di contributi statali. All’accusa di escludere gli italiani dagli incentivi economici alla visita al museo le elenca tutte le altre promozioni in essere, per i giovani, le coppie a san Valentino, le famiglie con un figlio con meno di un anno, per i papà e le mamme nelle loro rispettive feste, persino per i possessori di biglietti Trenitalia. Al che ci si sarebbe aspettati la visita di un adirato Montezemolo, ma lui niente, scena muta.

La stessa scena che fa Giorgia, che tra le altre cose non sapeva che la collezione esposta non è patrimonio italiano ma appartiene a Il Cairo, e che quello di Torino è l’unico museo al mondo a cui non è stata fatta richiesta di restituzione. Un successo, insomma, anche supportato dai numeri, che negli ultimi 3 anni hanno addirittura subito un incremento del 500%. Una sconfitta, invece, per la povera Giorgia, che non potendo replicare come avrebbe voluto (e soprattutto dopo esser stata smerdata pubblicamente grazie al video che ha fatto il giro di tutti i siti d’informazione del paese) ha deciso di rispondere nel più maturo e istituzionale dei modi: il pallone è mio e decido io. Ovvero, promettendo, tramite il responsabile della comunicazione Mollicone, di cacciare il direttore una volta che il suo partito sarà al governo, grazie a uno “spoil system automatico di tutti i ruoli di nomina del ministero della Cultura”. Peccato, Giorgia.

Peccato perchè Christian Greco è uno preparatissimo, uno che guadagnò la sua prima stagione di scavi a soli 21 anni, titolare fino ai 38 della cattedra di Archeologia Funeraria Egizia all’Università di Leida, con una trentina di pubblicazioni all’attivo e che ciononostante ha accettato di tornare in Italia, controtendenza, per dare una mano al suo paese. Peccato perchè sotto la sua gestione i visitatori sono praticamente raddoppiati, passando dai 540.000 del 2013 al milione previsto per il 2018, con quasi dieci milioni di incassi in arrivo quest’anno. Peccato perchè il museo ha subito un restyling imponente, durato quasi tre anni, che ha portato a diecimila metri quadrati d’esposizione con più di tremila reperti esposti, in una nuova veste moderna ed ‘europea’.

Peccato, soprattutto, che tu non lo possa cacciare. Perchè il museo, dal 2004 e per trent’anni, è di gestione esclusiva della Fondazione Museo delle Antichità Egizie, e perciò i direttori se li nomina, e nel caso destituisce, da solo. E visti i numeri, il talento e le migliorie espresse dall’attuale direzione, dubito che vorranno liberarsene. Perciò, cara Giorgia, stavolta ‘questo non si può fare’ per davvero. Nemmeno nella Casa delle Libertà. Brigitte Bardot Bardooot…

PS. Un’ora fa Giorgia Meloni ha smentito di aver minacciato la rimozione del direttore del Museo Egizio di Torino dal suo incarico. Resta comunque il comunicato inequivocabile del responsabile nazionale della comunicazione di Fratelli d’Italia, Federico Mollicone.

 

 

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Mi mancherete!

E anche questa è finita! Dopo aver fatto le date (massacranti!) in Italia, abbiamo passato le consegne ai tecnici spagnoli che faranno repliche nello stesso teatro fino a Maggio (beati loro!) per poi portare lo spettacolo a Barcellona per un altro mese. Ma per noi, purtroppo niente premio, a noi è toccato il lavoro duro e pazienza, è andata!

Ma al di la della durezza del tour italiano, con pochi eventi e poco tempo per allestire il tutto, devo dire che , questo gruppo di lavoro mi rimarrà ben impresso perché, nonostante tutte le difficoltà tra di noi si è andati d’accordo come raramente capita e, ogni volta che si è potuto avere un po’ di tempo libero ce lo siamo anche goduto! E questi sono i momenti migliori che azzerano tutto il resto!

Non è facile andare d’accordo, non è facile dominare lo stress dovuto al poco dormire, al poco tempo per fare tutto e farlo bene ed al dover comunque ogni volta adattare un progetto alle differenti location. Ma ci siamo riusciti ed alla fine siamo anche riusciti a far debuttare lo spettacolo a Madrid e a passare il testimone agli spagnoli. Li ancora si chiedono come noi riuscissimo a fare in un giorno e mezzo quello che li abbiamo fatto in 3-4 ! Me lo chiedo anche io…

Come ho detto difficoltà non sono mancate ed anche Madrid non ha fatto eccezione con un teatro il cui palco oltre ad essere piccolo aveva almeno tre centri differenti e l’impossibilità di fare il nostro montaggio standard delle luci che praticamente ho dovuto riprogrammare per buona parte. Ma alla fine devo dire che è andata bene e, per me iper critico devo dire che alla fine ero anche soddisfatto! E pure questo è un evento raro!

E ci siamo trovati bene anche coi tecnici madrileni con cui alla fine delle giornate di lavoro abbiamo passato altre ore di relax scherzando e parlando bevendo cerveza come se piovesse! E quindi niente, oltre agli italiani Luke, Lollo, Mattia, Luca, Gloria e Laura e a Michele e Luigi  non presenti in Spagna come Luisa, direi che mi mancheranno anche Xavi, Xavier, Mon (che sempre xavi si chiama!), Letitia, Laura, Maria e tutti gli altri tecnici e personale degli altri teatri che ho conosciuto da Lena, posto di ritrovo di tutti loro! E mannaggia, bella gnocca quella Phili! 😀

Una considerazione di ammirazione la voglio poi spendere per questa Gran Via di Madrid tutta piena di teatri in stile Broadway e tutti con spettacoli vari pieni di gente! Bello vedere così tanta gente fare la fila per andare a teatro e bello vedere tanti teatri tutti insieme funzionare. Ecco, questa cosa sicuramente in Italia manca. Grandi città come Roma o Milano una strada così non ce l’hanno e purtroppo in generale la gente che va a teatro, per tante ragioni è sempre meno.

Ah, altra considerazione la voglio fare su Irene, ragazza di ventitre anni che è venuta a fare le foto per il cast e con cui ho avuto modo di parlare tra uno scatto e l’altro: beh…ventitre anni e lavora come fotografa per El Pais. Cioè…voglio dire…a parte qualche raccomandato figlio di, mi dite se qui una ragazza così giovane verrebbe mai chiamata a lavorare al Corriere se non per qualche degradante ruolo di stagista e verrebbe anche pagata? Ecco, a me questa cosa mi ha fatto pensare!

E niente al solito mi sono dilungato ma come spesso mi capita avrei tante cose da dire che poi mi si accavallano e ne vien sempre fuori una spaghettata però che dire? Perdonatemi almeno stavolta ma un po’ di commozione c’è e devo ancora abituarmi all’idea di non essere più circondato da quella banda di scappati di casa con cui mi sono proprio divertito! Un abbraccio a tutti voi!

 

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Valentina

Certe notti arrivano all’improvviso, non le cerchi, non le crei ma ti piombano addosso quando meno te lo aspetti. Come ieri notte. C’era uno spettacolo teatrale in cui lavorano due vecchi colleghi con cui ho fatto diversi lavori in passato. Colleghi ma anche molto amici quindi quando ho saputo che venivano qui ovviamente sono andato a trovarli. E ovviamente mi sono anche visto lo spettacolo!

Dopo aver aspettato che finissero di smontare, verso l’una me li porto al pub nella speranza che uno fosse aperto e due facesse da mangiare visto che loro non avevano cenato! Ai due si aggiungono anche gli altri due del loro staff e cento metri dopo arriviamo al pub che è aperto ma…ha già chiuso la cucina. Nulla, qui di Martedì non saprei proprio dove portarli a mangiare quindi nulla…restiamo li e decidiamo di farci un giro di birra.

In tutto questo osservo una ragazza che da sola al bancone sta bevendo un bicchiere di un distillato che direi  whiskie ma potrebbe anche essere ruhm. Comunque sia, entrati, come da prassi del tecnico da manuale, iniziamo a far caciara ed ovviamente tutti si accorgono che non sono di qui quindi partono le domande…e le risposte …no io sono di qui, loro sono amici, stavano lavorando in teatro…la ragazza si gira e dice: io c’ero! Ero tra il pubblico! Bene…parte il brindisi, si unisce anche lei…si fa versare un altro whiskie….

Non male la tipa, tosta, anche carina, ha un piercing al naso, non mi entusiasmano ma tutto sommato le sta bene, mi ci metto a parlare …Valentina si chiama, mi racconta di lei, uno dei 4 va via, ha preso una botta in una guancia e col ghiaccio del bar torna in albergo. Gli altri 3 si ricompattano attorno Valentina e si conversa del più e del meno. Altro giro di birra, altro bicchiere di whiskye! Lo regge bene però! Ci dice che è il settimo della serata! Minchia!

Il pub chiude, ci spostiamo in un altro, altro giro…altro whiskye…un altro dei tecnici va via, restiamo io e i due miei amici e Valentina. Simpatica anche se ora la vedo appesantita, inizia a biascicare le parole, mi sa che l’ultimo bicchiere era di troppo! Poco dopo chiude anche questo pub…i miei due amici vanno via, ci salutiamo con pacche e abbracci, sappiamo che prima o poi ci rivedremo. Resto io e… Valentina.  Ci incamminiamo, più o meno mi ha detto da che parte abita, da quella parte ho lasciato anche l’auto…ti accompagno dai…

Ora la vedo barcollante, le porgo un braccio, ci fermiamo, parliamo ancora un po’, e ripartiamo ma ora è decisamente fuori controllo, non posso lasciarla da sola, le dico che l’accompagno fin sotto il portone, non vuole…le dico che non dormirei tranquillo a lasciarla andare sola così…certo…sei tosta …si…lo so…ma non è per te…magari passa un coglione con la macchina dai…ti accompagno! Ci rifermiamo…sono alla mia macchina ma la lascio li, in fondo mi fa bene camminare a piedi…un alcol test non lo supererei nemmeno io anche se sono cosciente e vigile.

Ridiamo, scherziamo, le dico che è la prima volta che in questa città mi capita di conoscere qualcuna così. In genere qui le donne sono diffidenti, i gruppi sono chiusi, c’è paura a parlare, conoscersi, lei è decisamente diversa, peccato mi abbia anche detto tra le tante cose che è fidanzata…con uno di Brescia che sta a Brescia e che ha 25 anni…lei ne ha 31. Va beh, ora quel che mi preme è di portarla sana e salva a casa. Mi prende sotto braccio e iniziamo una discesa…fa freddo…la strada è gelata…in un attimo me la vedo lunga e distesa per terra senza che io avessi avuto il tempo di afferrarla!

Ride…rido…la rimetto in piedi…inizia a far come se fosse una pattinatrice girandomi attorno…ride…rido…ridiamo…la imito…sembriamo due deficienti ma è un momento di spensieratezza da vivere ed assaporare. Per un attimo siamo due bambini. Il freddo però punge, mi afferra il braccio e mi dice: dai andiamo, dormi da me! Azz…le dico di si più per tranquillizzarla che per altro, il piano è sempre di lasciarla sana e salva! Arriviamo al portone…mi rinnova l’invito…cerca di infilare la chiave nella toppa ma non ci riesce…però l’ha riconosciuta tra una ventina…quante cazzo di chiavi hai!?

Apro io, tre piani, altra porta stessa storia…apro io, entriamo, so che ha dei coinquilini, cerco di non far rumore, andiamo in camera sua, bella camera, stile orientale, una katana, lettone con ideogrammi giapponesi…ci leviamo i giacconi, si mette seduta per terra…vorrebbe levarsi gli stivaletti…non ci riesce…ride…rido…gli levo il primo…gli levo il secondo, la sollevo e la metto a letto, le rimbocco le coperte…mi fa cenno di mettermi dall’altro lato…ok Valentina tanto ancora sono fuori norma anche io!

Crolla pressochè subito, la sento respirare leggera…mi ci provo a dormire ma…cazzo…devo pisciare! E mo? Dove vado? Mica la conosco la casa? E se apro la porta sbagliata ed entro in una stanza e qualcuna si spaventa? Magari pensa che io sia un ladro! Di sicuro so che non ce la faccio a trattenerla!Mi alzo…provo a esplorare…la porta da cui sono entrato di fronte ne ha una uguale e a sinistra idem…boh…nella stanza accanto vedo che c’è un altra porta…è chiusa a chiave…la apro c’è un atrio con tre porte ma una è diversa!Ha uno specchio! Vado dritto…è il bagno! Miii…stavo morendo…mi lavo le mani, in silenzio esco e…sbaglio porta!

Cazzo, c’è qualcuno che dorme!Miii…richiudo…non mi ha sentito…fiuuu ritorno a letto! Dorme beatamente! Mi metto in attesa di un sonno che non vuole arrivare…la invidio…invidio tutti quelli che dormono all’istante! Ho un mezzo crollo, la sento però che si alza…va in bagno anche lei! Torna ma manco fosse sonnambula ricomincia a dormire come niente fosse, ad un certo punto mi da un calcio (classico no?) ma è sempre profondamente addormentata. Sento il contatto del suo piede sul mio e le gambe che si sfiorano. Mi viene duro…ahooo non sono di legno!

Ma  mi controllo,  credo in un sesso condiviso e regalato , non in quello rubato o estorto, penso che si, mi piacerebbe scoparci ma non così, non sarebbe giusto ne etico!E poi cazzo, mi ha dato la sua fiducia, a certe cose ci credo io ed il rispetto viene prima di tutto quindi fratellino caro per stanotte stai a cuccia! Intanto sta venendo l’alba. Ora il suo sonno è pesante, russa anche un po’, ogni tanto le escono dei suoni come se fosse un vago pigolare, ormai so che non dormirò più e penso che prima delle otto devo andare a riprendere la macchina altrimenti li dov’è non solo prenderò la multa ma me la porteranno via! Resto ad ascoltarla ancora un po’ mi piace osservarla dormire.

Le sette e mezza, mi alzo, mi rivesto, le copro le spalle che si erano scoperte, la guardo per un attimo, mi fa tenerezza! Cerco un foglio di carta ed una penna, le lascio un bigliettino, mi scuso per esser andato via presto ma oggi avevo millemila cose da fare! Mi ha fatto piacere incontrarla e conoscerla, sembrava una storia di un qualche libro di Truman Capote! Lei comunque  è interessante, so dove lavora e andrò a trovarla, comunque le lascio anche il numero del cellulare, magari se vuole mi chiama. Il tre devo partire di nuovo, tornerò il 15…io di sicuro mi ricorderò di te e se ti rivedrò spero che tu farai lo stesso!Intanto tra un abbraccio e l’altro mi è rimasto addosso il tuo profumo ed è bello sentirlo ancora adesso!

 

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Parlare a vanvera…

Cito dall’Accademia della Crusca:

«Parlare a vanvera. Parlare a caso, senza considerare quel che si dica. Temere loqui. Dicesi anche: parlare in aria. Cioè: senza fondamento». Così scrive il poligrafo toscano, Francesco Serdonati, vissuto tra il XVI e il XVII secolo, alla lettera P dei suoi Proverbi (successivi al 1610, cfr. Fiorelli 1999). La presenza dell’espressione alla lettera P dei Proverbi di Serdonati è significativa poiché ci dice che, a quell’altezza cronologica, la locuzione avverbiale a vanvera veniva già percepita insieme al verbo parlare: «senza senso, a caso, senza fondamento, senza riflettere» sono i significati principali… –continua

Tutti credo che conoscano il significato dell’espressione ma quanti ne conoscono l’origine? Io l’ho scoperta qualche giorno fa, me la raccontava una collega mentre tra noi tecnici si socializzava cenando e bevendo alla fine di una lunga giornata di lavoro. La sua spiegazione mi fece sorridere perché raccontava di come derivasse dalle nobili veneziane del ‘700 che…letteralmente si davano delle arie (arie…intestinali!) ma, pur prendendola per buona mi sono comunque messo a cercare per approfondire ed effettivamente è proprio come l’aveva raccontata!

In pratica, il parlare a vanvera, equivale di fatto al parlare con il culo ovvero arrivare ad aprire la bocca solo per far uscire dell’aria che, per l’appunto, secondo l’origine dell’espressione veniva fatta uscire dai nobili del settecento veneziani ed incanalata in quella che veniva chiamata appunto vanvera e che poi, lontano dalle incombenze sociali, con discrezione veniva poi liberata in un secondo momento!

L’origine poi ho scoperto essere ancora più antica con gli stessi Borboni che usavano quella che si chiamava la “piritera” e che a differenza di quella veneziana emetteva, come se fosse un fischietto, il suono di un cinguettio e che, il principe, si divertiva ad usare in mezzo alla gente quando sfilava per la città…della serie, non siete un cazzo, non contate un cazzo, sono il principe e vi scorreggio in faccia mentre mi acclamate! In fondo non è un atteggiamento tanto diverso da quello degli odierni politici che comunque di parlare a vanvera e quindi, nel migliore dei casi di dire stronzate (vedete come tutto torna?) sono maestri!

Comunque, tornando ancora più indietro la storia ci racconta di analoghi usi tra i Faraoni ed anche tra i romani il cui tubo di scappamento si chiamava Prallo e, a forma di uovo, si inseriva in the ciappet ed al suo interno vi erano aromi e spezie profumate, della serie che dando fiato alle trombe profumavi pure l’ambiente e i deodoranti odierni per l’ambiente non sono certo una novità! Insomma, i veneziani ripresero solo qualcosa che già esisteva ma la locuzione nacque così!

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Qui, la vanvera e qui la piritera trovate descrizioni storiche e disegni dettagliati delle marmitte catalitiche di un tempo!

 

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Quando le misure contano!

Non resta che scherzarci su ed infatti ci ho scherzato e ancora adesso prendo la cosa con filosofia. Ma se vi aspettate un post zozzone vi dovrò deludere! E si…non sono quelle le misure di cui parlo anche se, qualcuna direbbe che non contano ma qualcun’altra invece dirà il contrario! E che dire…su questo argomento non metto bocca…lasciamo che siate voi gentili donzelle a mettercela!

Il mio caso è un po’ diverso. Trattasi di lavoro. Episodio accaduto qualche giorno fa. Episodio di quelli che il tempo e lo spazio sono determinanti della serie che un attimo prima o un attimo dopo come anche pochi centimetri di differenza possono portare ad esiti diversi. Nel mio caso l’esito è stato che sono qui che posso scherzarci e riderci su ma poteva andare decisamente in un altro modo.

Ovviamente, se ora è il momento dello scherzo vi è stato anche quello in cui c’è stata una bella dose di incazzatura maturata poi in una dettagliata mail che la produzione ed il service hanno ricevuto in merito al modo errato in cui si lavora e che per i prossimi giorni addirittura prevedeva una giornata da 18 ore filate! No, decisamente troppo!

E così niente…mentre tranne un paio di colleghi, la maggior parte, sono rimasti in silenzio e questo in piccolo è la fotografia di questo fottuto paese dove tanti parlano, si lamentano ma poi tutti si piegano.E non parlo della grande politica ma delle piccole cose. Beh, io non mi sono piegato e le nostre proteste hanno portato a cambiare le cose e modificare il piano di produzione.

Perché era giusto così. Perché quella catena di motore con gancio d’acciaio di un 2-3 kg di peso che è venuto giù a 50 cm da me da un altezza di 10 metri se mi prendeva in testa, nonostante il casco avrebbe fatto molto male e questo è un eufemismo! E quando queste cose capitano succedono perché si porta la gente a lavorare male, al limite, usando personale incompetente perché magari costa meno e tutti accettano passivamente perché non c’è lavoro e si ha paura di perdere quello che si ha se ci si fa la “nominata” di essere degli scassacazzi.

Ovvio che poi, essendo che ne trovi altri mille da mettere al posto tuo i produttori hanno un potere che purtroppo non è bilanciato da una categoria che pensa solo esclusivamente ai cazzi suoi. C’è da lavorare di più a una paga minore? Figurati se non ne trovi! Di corsa arrivano…E niente, come ho detto, il nostro microcosmo è la fotografia del paese e del mondo dove pur essendo in tanti alla fine vincono sempre gli interessi dei pochi. Cosa ne sia stato di quell’unione fa la forza ancora devo capirlo…

Ma ormai ci ho rinunciato a capirla la gente, mi limito solo come ho detto a stimare chi lo merita e disprezzare gli altri nella certezza che i primi son pochi e chi vince è sempre l’interesse del più forte. Beh, almeno stavolta no. Mi sono incazzato e fatto valere le mie ragioni seguito come ho detto da solo altri due colleghi che ringrazio e stimo mentre gli altri…bah…lasciamo perdere va.

Intanto, magari non lavorerò più con questa produzione…ma tutti gli altri hanno usufruito della nostra lotta…e nemmeno questo è tanto giusto a ben vedere un po’ come non è giusto che le lotte passate sono andate nel dimenticatoio, viste addirittura come un limite alla crescita del paese con una maggioranza silenziosa che ci sputa anche sopra pur se ne ha beneficiato, magari senza nemmeno rendersene conto dato tutto per scontato.

Va beh…The show must go on…

 

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Facciamo chiarezza?

Mi piacerebbe che questo post fosse letto soprattutto dai giovani ma anche da chi, troppo spesso accetta passivamente quelle che sono delle vere e proprie bufale che circolano in rete e che alla velocità di whatsapp diventano virali e di fatto finiscono per diventare vere o verosimili per chi le legge. Ma soprattutto mi piacerebbe che, chi lo leggesse avesse anche la voglia di verificare, perdendoci qualche minuto ed eventualmente dirmi che ho scritto cose non vere dimostrandomi nel caso il contrario.

Il post nasce dopo che in tutto l’anno passato sono circolate bufale clamorose sui presunti meriti del fascismo che, secondo vulgata e secondo il popolo del uebbe viene sempre più rivalutato e considerato alla stregua di un qualcosa che ha fatto tanto bene al paese da essere addirittura rimpianto ed invocato….della serie quando c’era lui…i treni erano puntuali e tutto il resto di cose fasulle inventate di sana pianta. E tra l’altro queste baggianate continuo a vederle riproposte tanto che in una recente discussione mi è stata ancora una volta vomitata addosso!

Tra l’altro una delle cose assurde che sto vedendo è che sempre più forze politiche “abbracciano” questi estremismi e gente di fogna come gli attivisti di Casa Pound o Forza Nuova trovano sempre più spazio in televisione mentre le loro azioni squadriste tipiche del ventennio si susseguono ogni giorno senza che da nessuna forza politica vi sia una presa di posizione netta. Per chi esalta il ventennio sarebbe il caso di rileggersi un po’ di storia recente. Comunque, fermo restando che non esiste un fascismo buono e che esso ha solo fatto del male al paese portandolo alla rovina vediamoli queste “cose buone” fatte da loro…

Prima cazzata: Devi ringraziare il Duce se esiste la pensione!

La previdenza sociale nasce nel 1898 con la fondazione della “Cassa nazionale di previdenza per l’invalidità e la vecchiaia degli operai”, un’assicurazione volontaria integrata da un contributo statale ed uno libero degli imprenditori. Mussolini aveva 15 anni… L’iscrizione a tale istituto diventa obbligatoria nel 1919 (Governo Orlando) e l’istituto cambia nome in “Cassa Nazionale per le Assicurazioni Sociali”. Mussolini in quella data i Fasci Italiani e non era al governo ma si esercitava a picchiare gli operai soprattutto quando essi scioperavano per chiedere diritti. La storia della nostra previdenza sociale è peraltro verificabile sul sito dell’Inps (leggi qui) . La pensione sociale viene introdotta solo nel 1969 dopo anni di lotte sindacali e politiche ed il capoccione in quella data è morto da 24 anni.

Seconda cazzata: Il Duce garantì l’assistenza sanitaria a tutti lavoratori.

Solo nel Gennaio del 1943, con la legge 138 fu creato un ente di  mutualità fascista che offriva tutele solo ai lavoratori del pubblico impiego.Da tenere presente che la stragrande maggioranza del paese era contadina ed operaia e tutti costoro non ne avevano diritto.
Questo diritto alla tutela della salute per tutti nasce con la Repubblica democratica il 13 maggio 1947, con la creazione dell’ INAM (Istituto Nazionale per l’assicurazione contro le malattie) riformato nel 1968, con la legge n. 132 (cosiddetta “legge Mariotti”), che assisteva tutti i lavoratori, anche coloro che dipendevano da imprese private.
Nel 1978, con la legge n. 833 del 27 dicembre, veniva estesa, oltre che l’indennità retributiva in caso di malattia, anche il diritto all’assistenza medica con la costituzione del Servizio Sanitario Nazionale, con decorrenza del 1º luglio 1980 (la cosiddetta “riforma sanitaria”). La norma era chiaramente ispirata al National Health Service (NHS) britannico.

Terza cazzata: La cassa integrazione guadagni è stata pensata e creata dal Duce per aiutare i lavoratori di aziende senza lavoro.

Innanzi tutto cos’è la CIG? Essa è (cassa integrazione guadagni) è un ammortizzatore sociale per i lavoratori delle aziende in difficoltà economica che nasce nel dopoguerra per aiutare i dipendenti delle aziende che durante la guerra furono investite dalla crisi e che non erano in grado di riprendere la produzione. In pratica la cassa integrazione nasce proprio per rimediare ai danni causati dal fascismo e della guerra che hanno causato milioni di disoccupati per non parlare di tutta la distruzione causata dai bombardamenti subiti.
Nel 1939, venne prevista questa possibilità, ma di fatto senza un reale seguito legislativo  che permettesse di applicarla, anche perchè…la situazione di fatto la rendeva inutile.
Infatti il paese, reduce dalle  guerre coloniali  si stava preparando all’entrata in guerra al fianco della Germania quindi l’industria (soprattutto quella bellica) lavorava a pieno ritmo, con rigidi  turni pesantissimi e un massiccio trasferimento di lavoratori provenienti dalle campagne e tolti all’agricoltura.
In realtà la Cassa Integrazione Guadagni, nella sua struttura è stata costituita solo il 12 agosto 1947 con DLPSC numero 869, atto finalizzato al sostegno dei lavoratori dipendenti di aziende il cui conflitto aveva tolto loro la possibilità di riavviare la produzione visto che per lo più i bombardamenti alleati le avevano rase al suolo.

Quarta cazzata: Il Duce ha avviato il progetto della bonifica pontina.

A parte il fatto che è stato distrutto un intero ecosistema e a parte il fatto che viene riproposta la bufala del diede la terra ai contadini che non è vero perchè la diede ai latifondisti che poi la facevano lavorare a cottimo dai contadini…a parte ciò i primi lavori di bonifica cominciarono nel 1924 con l’istituzione del Consorzio di Bonifica di Piscinara che avviò la canalizzazione delle acque del bacino del fiume Astura, riprendendo un progetto di Leonardo Da Vinci, interessato anche lui su una ipotesi di bonifica. Addirittura i primi lavori furono eseguiti da i Volsci (intorno al VI secolo a.c.) che, con un sistema di drenaggio a base di cunicoli rimasti celebri e forse insuperati, riuscirono ad assicurare la disciplina delle acque per cui la zona divenne prosperosa e fertile. Mussolini, quindi, non ha avviato un bel niente…

Quinta cazzata: Ai tempi del Duce eravamo tutti più ricchi.

Mussolini ed il fascismo (per antonomasia i fasci erano corporazioni)  permise agli industriali e ai latifondisti agrari di aumentare in modo consistente i loro profitti, a scapito degli operai. Ogni protesta venne semmai duramente repressa ( scioperi nelle fabbriche, guarda qui)  e tra le misure adottate vi fu quella del contenimento dei salari.
Nel 1938, dopo 15 anni di suo operato, la situazione economica dell’italiano medio era pessima, il suo reddito era circa un terzo di quello di un omologo francese.

Sesta cazzata : durante il fascismo nessuno si lamentava!

Nessuno si lamentava e nessuno protestava sia per le limitazioni alla libertà di parola che a quelle di manifestare. Nel 1925 con il Patto di Palazzo Vidoni venne abolito il diritto allo sciopero. Lo sciopero venne espressamente vietato dagli artt. 330-333 e 502 e ss. del nuovo codice penale del 1930 detto Codice Rocco. E vogliamo parlare della Censura e delle limitazioni alla stampa con chiusura di giornali e rimozione di giornalisti e direttori non allineati?

Settima cazzata: I treni arrivavano sempre in orario.

Secondo quanto ha stabilito una ricerca storiografica dello studioso Alexander Cockburn ripreso dal Corriere della Sera ma anche riportato da  The Indipendent (leggi qui), a differenza di quanto ci ha tramandato la tradizione, non è vero che durante il fascismo i treni arrivassero sempre in orario. In realtà – secondo lo studio di Cockburn – i treni locali nell’epoca mussoliniana accumulavano spesso un ampio ritardo ma Mussolini, da abile stratega, impose ai giornali di non riportare queste notizie e di propagandare il mito della puntualità ferroviaria. E tutto ciò tralasciando il fatto che ovviamente il traffico su rotaia non era certo quello attuale quindi statisticamente meno traffico…meno treni…meno problemi e meno ritardi complessivi poteva anche starci. Di sicuro c’era che ai ferrovieri venne imposto un rigido e massacrante orario e multe personali anche se i ritardi non erano dipesi da loro mancanze.

Ottava cazzata: Il Duce ha fatto costruire grandi strade in Italia.

La realtà stoica è che il programma infrastrutturale che prevedeva la costruzione delle strade completate durante il ventennio cominciò già durante il quinto governo di Giovanni Giolitti. Fu quel governo , nel primo dopoguerra che constatò l’impossibilità di uno sviluppo industriale in mancanza di solide strutture. Giovanni Giolitti durante il suo quinto governo (15 giugno 1920/7 aprile 1921), capì che in confronto con le altre grandi potenze che avevano partecipato al primo conflitto mondiale l’Italia era profondamente in ritardo.
Questo programma  non potè essere attuato dal governo Giolitti, prima, e dal governo Bonomi poi a causa del boicottaggio e dell’ostruzionismo politico da parte del nascente fascismo, prima generico movimento popolare (1919) e poi soggetto in forma di partito dal 1921, con la costituzione del Partito Nazionale Fascista. Ovviamente una volta al potere fecero proprie quelle idee.

Nona cazzata: il fascismo fu una dittatura benevola…

L’uso della violenza contro gli avversari politici fu senza dubbio una delle caratteristiche principali dl fascismo. Attaccare sedi ed organizzazioni, da parte di delinquenti in camicia nera era normale. Torture, olio di ricino, umiliazioni, manganellate e spesso gli oppositori perdevano la vita grazie alle violenze. Solo tra il 1919 e il 1922 sarebbero morte circa mezzo migliaio di oppositori a causa delle spedizioni punitive fasciste. Il parroco di Argenta, don Giovanni Minzoni, fu assassinato in un agguato da due uomini di Balbo, nell’agosto del 1923. Successivamente a questi primi anni la violenza squadrista venne inglobata all’interno di organizzazioni ufficiali come la Milizia volontaria che portarono a diversi casi emblematici: Giugno 1924, Giacomo Matteotti viene rapito e assassinato con metodo squadrista, e il gesto sarebbe stato esplicitamente rivendicato da Mussolini nel gennaio dell’anno successivo. I colpevoli successivamente identificati praticamente assolti; Piero Gobetti, aggredito nel Settembre 1924, morì due anni dopo, in esilio; Giovanni Amendola venne aggredito e morì in seguito alle ferite causate da quell’aggressione nel Luglio 1925. E tutto questo senza dimenticare la deportazione di ebrei, rom e avversari politici, la creazione di campi di concentramento, il confino e l’istituzione dell’OVRA (l’Organizzazione per la Vigilanza e la Repressione dell’Antifascismo) con cui venne razionalizzata la persecuzione degli antifascisti, con tutti i mezzi, legali e illegali. Anche l’omicidio politico in paese straniero. Ad esempio va ricordato il caso in cui Arturo Bocchini, capo della polizia, venne incaricato dallo stesso Duce e dal ministro degli Esteri Galeazzo Ciano di eliminare fisicamente Carlo Rosselli che allora risiedeva a Parigi. Così per dire…

Altre bufale e cazzate, tutte facilmente smentibili vanno a toccare questioni di governo come il raggiungimento del pareggio di bilancio (cosa che va contestualizzata in una economia protoindustriale e che comunque poi venne superata da svalutazione della moneta, impoverimento, autarchia ed un disastro epocale…), il fatto che amasse il paese (certo…così tanto da averlo portato alla rovina!), che non aumentò le tasse (falso…arrivò addirittura a chiedere le fedi nuziali…che in quel contesto storico era solo all’apparenza un gesto volontario), che non esisteva la disoccupazione (certo, il paese si stava armando, le industrie lavoravano a pieno ritmo, si lavorava senza diritti e molti ingrossavano le fila dell’esercito… e comunque si lavorava solo se si aderiva al partito…) e che diede grande impulso all’arte ed all’architettura.

Beh, anche di queste due cose ci sarebbe tanto da dire ma credo di essermi già dilungato troppo! Di sicuro però c’è da rilevare che erano entrambi aspetti molto utili alla propaganda stessa per cui essendo funzionali al partito stesso era plausibile che artisti ed architetti venissero “usati” e lasciati liberi di creare seppur con direttive ferree.

Ma su una cosa intendo finire mettendo l’accento sulla cazzata più grande di questo regime e di chi ancora oggi se ne riempie la bocca senza davvero conoscere i fatti e questo anche per colpa dei programmi scolastici che appena sfiorano quel periodo. E questa cazzata di cui questi moderni paladini delle coltellate alla schiena ancora oggi vantano è quella di due parole come onore e lealtà. Ora…ci potrei fare tutto un post ma mi limito ad una sola osservazione: di quale onore e lealtà può parlare un popolo che prima firmò un patto di non belligeranza con Francia e Gran Bretagna e che solo quando credette che la guerra dell’amico nazista volgeva al termine in virtù del fatto che occorreva  “qualche migliaio di morti per sedersi al tavolo delle trattative” di fatto stracciò per attaccare francesi ed inglesi? Onore e lealtà? Come aggredire la gente per strada ed accoltellarla alla schiena? Come agire in branco magari contro lo straniero inerme? Quel che è il vostro dna è l’essere infami…questo si ma di onore e lealtà non ne avrete mai perchè per avere quelle due cose serve avere la testa, serve avere un cuore e serve avere coscienza e voi non avete nulla di tutto ciò. Queste sono parole che un fascista qualsiasi non ha nemmeno idea di cosa significhino quindi…per piacere…lasciate perdere e tacete una volta per sempre!

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Sesso 2.0 ed oltre…

Faccio subito una premessa!Quel che segue è solo un tentativo di discutere su qualcosa che, dato il contesto attuale è molto difficile da trattare, non perché lo sia in se ma perché il rischio di essere interpretati male è dannatamente forte. Passare per maschilista e reazionario è l’ultima cosa che desidero eppure temo che qualcuna potrebbe anche riuscire nell’impresa affibbiandomi la tanto temuta etichetta.

E del resto le polemiche suscitate dalla lettera scritta e firmata da un centinaio di donne francesi ha scatenato una tempesta di polemiche che fa rabbrividire. Donne contro donne, uomini che si lanciano a piè pari stravolgendo a proprio vantaggio quello che a mio avviso è solo un tentativo di riflettere su quale sia il futuro verso cui stiamo andando ma che, è invece stato interpretato da alcune donne come un attacco alle donne che denunciano e da alcuni uomini come la legittimazione dei comportamenti più vergognosi.

Ora, non voglio difendere le francesi ne gli uomini ne le donne che sono in polemica con le altre. Mi tengo fuori da tutto ciò e auspico che le une si chiariscano con le altre. Però pensavo al futuro dei rapporti tra uomini e donne. Mi è tornata in mente la scena de “Il Dormiglione” in cui il sesso nel futuro diventava cosa asettica, lasciato gestire da una macchina dentro cui, per far sesso si entra insieme e se ne esce entrambi goduti ma senza che vi sia stato di fatto alcun contatto fisico!

Ora, questo potrebbe essere il futuro e credo molti concorderanno sul fatto che sarebbe un futuro pessimo! Il punto però è che la tendenza non è poi tanto lontana da tutto ciò o per lo meno da quella parte in cui ci si piace e semplicemente si fa sesso senza tanti problemi un po’ come è sempre stato! Attenzione…specifichiamo che quello di cui parlo è un sesso libero ma pur sempre consensuale!

Qualsiasi cosa che esuli da questa dinamica è ovviamente qualcosa che va in direzione di un sopruso e va dalla molestia insistente al ricatto fino alla violenza fisica vera e propria. E questo mi pare ovvio sia sempre da condannare…siamo d’accordo? Spero di si! E però bisogna capire quale sia il confine tra una molestia ed una normale avances parte di un corteggiamento. Fermo restando che per alcune donne anche ciò è da anatema e va beh…

Comunque a mio avviso le donne francesi hanno provato ad aprire una discussione che esulasse da ciò che alcune femministe (esistono diverse correnti spesso in dura contrapposizione tra loro) vorrebbero sancire a nome di tutte le donne. E questo è credo non solo sbagliato ma anche illogico visto che le donne come gli uomini non sono tutte uguali e ciò che può piacere ad una può non piacere ad un altra e viceversa. Si può pensare di normare ciò?

Tutto alla fine ruota attorno ad una parola: consenso. Ed in Svezia vi è una discussione in atto volta a sancire per legge che per far sesso occorre vi sia il consenso e che se non c’è allora è violenza. Leggi qui

Altro tentativo di stabilire ciò è quello fatto da LegalFling, un App sviluppata dall’azienda olandese LegalThings (leggi qui) che si propone di raggiungere lo stesso obiettivo in maniera …tecnologica.

Insomma…un po’ come nel film si è iniziato a snaturare una parte di quello che è il sesso e, di questo passo oltre al preservativo nel taschino per far sesso occorrerà avere con se anche l’App oppure un documento da far firmare o magari direttamente un notaio guardone che presenzi all’atto sessuale certificandone la validità! Mi viene il mente il Notaio di Indietro tutta che dice: confermo!

Ora, a me pare che forse si stia un po’ esagerando ma, ribadisco che questi pensieri non vogliono in alcun modo giustificare violenze, aggressioni, ricatti od andare contro la campagna di denuncia #metoo ma solo cercare di ragionare su quale possa essere un confine da non oltrepassare. E questo è certamente il problema perché quel che vale per una appunto può non valere per l’altra.

Esistono donne a cui piace ad esempio mettersi in mostra e sentirsi desiderate ma per contro esistono anche donne a cui il solo posare uno sguardo addosso del tipo a raggi x da più che fastidio e già questo per loro è violenza. Che facciamo? Ci dotiamo davvero tutti di un App la quale comunica indiscutibilmente le nostre preferenze? Una sorta di semaforo dove col verde passi, con l’arancio provaci ma con cautela e col rosso fermati proprio?

Può essere una idea per carità eppure forse, sarebbe anche possibile cercare una via del buonsenso che a me pare quella più giusta. Anche perché sono convinto che una legge, una norma non necessariamente siano poi sinonimo di giustizia sempre e comunque. Un no è un no e deve essere chiaro ma come la mettiamo se un no non era affatto un no ma lo è diventato a posteriori? Può succedere giusto? Come la stabiliamo la verità? A voi pare facile stabilirla? Io anche qui ho dubbi.

E siamo anche d’accordo che se magari lei è ubriaca al punto da non essere cosciente e tu te ne approfitti hai fatto una vigliaccata ed è comunque violenza ma…e se gli ubriachi sono entrambi ed entrambi non ci hanno capito nulla? E se possiamo dire che la donna da ubriaca non era in grado di intendere e di volere possiamo dire lo stesso se solo l’uomo era ubriaco? Insomma a livello giuridico le variabili sono infinite!

E un’avances siamo sicuri che è tale se l’uomo piace ma diventa subito molestia se quell’uomo invece proprio non piace? E se non ci provi nonostante i segnali sei sempre e comunque un ricchione? E che dire di chi vorrebbe la regola niente sesso  coi colleghi e coi subordinati e comunque non sul luogo di lavoro? Boh…a me vengono tante eccezioni in mente. Ad esempio Davide Mazzanti ora CT della nazionale femminile di volley che si è sposato con Serena Ortolani, giocatrice e la cui storia è iniziata mentre erano entrambi nel club.

Qui è andata che si sono sposati. Non so chi abbia iniziato quella storia ma…se l’avesse iniziata l’allenatore e la giocatrice non avesse corrisposto? Sarebbe stata molestia? Sarebbe stata violenza? Si sarebbe potuto dire che in quanto allenatore aveva il coltello dalla parte del manico e la giocatrice era vittima? Beh sicuramente storie che sono andate così ci sono. O storie in cui le giocatrici si innamorano dei loro allenatori. Che fanno questi? Vedono? Rilanciano o abbandonano il tavolo da gioco per paura di ripercussioni?

E a scuola? Tante storie hanno avuto epiloghi tristi. Altre invece no. Dov’è il confine? Non sarà che il confine è anche dato spesso dalla incapacità che l’opinione pubblica ha di comprendere e di stigmatizzare sempre tutto puntando il dito in base ad una distinzione netta tra bianco e nero, giusto e sbagliato, cattivo buono?

A me un po’ di dubbi vengono. Per questo anche cerco di non entrare mai nei casi particolari ed evito di prendere posizione in fatti che dovrebbero restare privati o trattati in un aula di tribunale invece che diventare di dominio pubblico ed esser poi trattati secondo la logica delle tifoserie.

Ripeto, non sono contro chi denuncia ed anzi trovo giusto e doveroso che tutta una mentalità cambi e che se ad un NO segue una violenza essa venga duramente perseguita. Però penso anche che forse per altri versi si sta esagerando nello stigmatizzare dei comportamenti che, al massimo potremmo definire fuori luogo, inappropriati, magari audaci, probabilmente squallidi ma non certo violenti. E la rosa di questi comportamenti va dallo stupido fischio per strada al regalo passando per tutta una serie di atteggiamenti che vanno dal ridicolo al simpatico all’osceno a seconda di chi li fa e chi li riceve.

Qualcuna a questo punto potrebbe anche dire: si vede che sei un uomo e non sei mai stato su un autobus dove ti mettono le mani sul culo! Ok…vero come è anche vero che non sono uno che va sugli autobus a mettere le mani sul culo di donne sconosciute! Ma…è anche vero che ci sono donne che invece lo vogliono, e lo raccontano anche e che amano sentirsi desiderate ammiccando: che facciamo? Vietiamo loro di uscire di casa? Come ho detto è difficile trovare un qualcosa che vada bene a tutti se non quello di cui parlavo prima ovvero il buonsenso!

Ci provi? Bene…lo fai secondo il tuo carattere, secondo le tue capacità e secondo il tuo livello culturale…ok…de gustibus giusto? Chi si somiglia si piglia no? Lei ci sta? Ok…tutto bene…ti è andata di gran culo! Lei ti mostra inequivocabilmente che è infastidita? Che non vuole? Ti sta proprio dicendo NO? Ti ha mandato a fare in culo e se n’è andata via? Semplice…a quel punto lasci perdere! Perché dovresti insistere? Non ti senti già abbastanza umiliato? Ecco…bravo…se hai buon senso semplicemente lasci perdere così come lei se ha buonsenso di certo non andrà a sporgere denuncia perché l’hai importunata. Era solo un approccio andato male e tutto sommato fa parte del gioco…vogliamo vedere chi ha collezionato più due di picche amico?

 

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E l’ignorante sarei io!

Ieri su whatsapp ho ricevuto uno dei tanti video che girano per ridere e che puntualmente rigiro dopo aver sorriso sperando di far sorridere anche i nuovi destinatari. E questa prassi è ormai quotidiana e non ci trovo nulla di male, anzi! Questo video però mi ha riportato a galla una sorta di “litigio” di qualche giorno fa con una simpatica (è ironico!) donna del web con cui ho avuto uno scambio abbastanza intenso.

La signora in questione poteva a mio avviso fare la comica se non fosse che, le cose che diceva erano davvero sentite. Fatto sta che, oltre a non comprendere una virgola di quel che dicevo si vantava anche del fatto di essere una insegnante di storia , di avere grande cultura e insisteva sul fatto che io fossi quello dannatamente ignorante. Bene…la differenza è che io sono consapevole di essere ignorante e per me esserlo non è un motivo di vergogna ne mi puoi pensare che se mi dai dell’ignorante io prendo la cosa come insulto!

Sinceramente la figura della…comica l’ha fatta lei, soprattutto quando mi ha voluto insegnare dall’alto della sua cattedra (poveri studenti…) che le nostre conquiste sociali (pensioni, orario lavoro, sanità, scuola pubblica ecc ecc) fossero dovute al fascismo! Giuro, quando ho letto ciò mi sono cadute le braccia e le palle e tutto quello che la forza di gravità poteva far cadere! Come ci discuti con una così? Non puoi…lei sarà sempre convinta di aver ragione e sarà sempre convinta che l’idiota sei tu! Ok…hai ragione! Ah…il video:

Ora…lungi da me fare ogni possibile ironia sul fatto che sia donna visto che di discorsi analoghi ed anche peggiori ne fanno anche gli uomini. E questo lo specifico visto che qui, ormai, qualsiasi cosa uno dica si rischia sempre di trovarsi il guerriero da tastiera di turno che insorge. Il video è solo un pretesto per ragionare su come spesso chi è in errore non si accorge di esserlo per orgoglio, per stupidità, per vanità o per altre ragioni e insulta te che tenti di farlo ragionare! Tipico di questa nostra società direi!

Chiarito ciò vorrei dire che…a pochi mesi dalle prossime elezioni mi piacerebbe dire tante cose nei prossimi post ma…non le dirò! Il perché è presto detto: trovo inutile parlarne visto che, il pericolo e la certezza è sempre quello di imbattersi nella ragazza delle 8 pizze o nella professoressa di storia che da a me dell’ignorante e che anzi, non contenta ha anche sostenuto che in quanto comunista (che non sono ma, non prendo come un insulto!) dovrei pure vergognarmi!

Ok…tanto per inciso ci tengo a ribadire che io sono keynesiano e per chi non sa cosa significa la parola significa che sono un sostenitore di un grande economista di nome John Maynard Keynes il quale in sintesi sosteneva la necessità di uno Stato forte che sostenesse interventi pubblici per guidare e far crescere anche il privato che però deve sottostare alle regole dello Stato e non a quelle del mercato.

Ciò non ha nulla a che vedere con l’essere comunista visto che nel comunismo è il solo Stato a dare servizi. Ma essere keynesiano oggi è comunque essere di sinistra e si contrappone all’essere liberista che è il pensiero economico dominante (di destra) e si racchiude in meno Stato, tutto ai privati. Hai i soldi bene altrimenti ti attacchi o ti sposi uno ricco o speri nel signore e nella carità.

Bene, detto ciò voglio dire che, dopo trent’anni in cui il neoliberismo ha dominato in tutto l’occidente ed ha creato disastri sociali, economici ed ha distrutto il welfare sentire che ieri dai sondaggi sul prossimo voto i principali partiti che, sono tutti ugualmente neoliberisti, quindi di destra, sentire che hanno ancora consenso e che si contendono ciascuno quote tra il 20 ed il 30 %  dell’elettorato mi fa pensare che, gente come quella ragazza del video o la prof sia purtroppo decisamente in maggioranza e che quindi non c’è nulla da fare o da dire. Mi arrendo.

Fosse per me quei sondaggi direbbero che la quota del PD è uguale a zero così come quella del M5S e quella del partito del redivivo nano di Arcore. Perché un popolo intelligente direbbe: abbiamo sbagliato…trent’anni così e non potete ancora continuare tutti con le stesse ricette! Ed invece no…il popolo sovrano è convinto di aver ragione e tutto proseguirà come prima tra finte polemiche o polemiche stupide su cose inutili mentre i diritti veri e le cose importanti vengono calpestati ed ignorati.

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E questo diagramma di flusso spiega benissimo come l’umanità non ragiona correttamente e continua sistematicamente a darsi la zappa sui piedi. Per inciso con servizio pubblico potete sostituire qualsiasi cosa, scuola, sanità, trasporti, strade, telecomunicazioni, energia, pensioni ecc ecc. Ora…io dovrei continuare ad andare contro la maggioranza e litigare con questo fior fior di comici come la prof di Worldpress?

No, mi sono stancato…tranne casi particolari di vita vissuta da cui trarre spunto eviterò di parlare di politica tanto, come ho detto, non serve a nulla se, chi è convinto che una pizza divisa in 8 sia meno di una pizza divisa in 12 continuerà a votare e a dare a me dell’ignorante! Quindi beccatevi loro! Altro giro altra corsa altra legislatura stessa italia!

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Ah…e il primo che prova a dirmi che sono un qualunquista si becca un vaffanculo formato gigante! Datemi da votare un partito di sinistra, keynesiano, serio, indipendente dai gruppi di potere (altro che abolizione del finanziamento pubblico…) fatto da politici di professione, perché la politica è, e deve essere considerata una professione ed io gli do il voto altrimenti, vista l’attuale offerta che fa solo capo a diversi gruppi di potere io voto come ho già detto a stocazzo che mi sembra l’unico voto sensato e sicuramente non complice.

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Non parlate all’orso di prima mattina!

La mattina in genere sono intrattabile, ho il risveglio lento e per le mie prime funzioni mi affido a quello che è una sorta di pilota automatico che ormai agisce senza il minimo sostegno del mio io conscio che, resta a dormire nonostante il corpo sia in piedi… Tra queste funzioni (vestirsi, lavarsi, pisciatina mattutina, evitare ostacoli ecc ecc) ce n’è una che non è proprio contemplata…essa è semplicemente disattivata!

Di quale parlo? E’ quella della parola ovviamente! Al ritmo di un risveglio lento che per quanto mi riguarda inizia solo dopo aver fatto colazione c’è una cosa che proprio non riesco a fare ed è quella del parlare! Parlare poi implica pensare e se il neurone come ho detto è rimasto a dormire cosa ti aspetti che io possa dire se mi parli? Nulla! Al massimo farfuglio ancora con la bocca tutta impastata!

Se poi quel risveglio, come è accaduto segue una notte in cui si è dormito poco perché nei giorni prima ti sei alzato alle cinque, hai viaggiato, sei arrivato, hai lavorato tutto il giorno fino l’una(di notte), sei andato a letto, ti si alzato, sei andato a lavorare, hai poi fatto due repliche e infine, sei andato a dormire stanco di nuovo all’una oltre ad essere ancora stanco e pure incazzato perché ti stai ancora alzando presto te…dico a te si…non mi devi parlareeee!

Se lo fai…lo fai a tuo rischio e pericolo! Sappilo! O comunque, se proprio devi…cazzo ma aspetta almeno che io abbia finito di fare colazione! E invece no…te sei li…tutta petulante…con la tua voce fastidiosa che nemmeno entro in sala e già mi spari un che numero di stanza? Ma che cazzo ne so che numero di stanza ho…sto ancora cercando di capire chi sono e dove mi trovo e te mi chiedi di pensare? Ma vaffanculo!

Che poi…ma perché vuoi sapere il numero della mia stanza? Vuoi salire su da me? Hai paura che io sia venuto da fuori a scroccare la colazione proprio li? In ciabatte? Hai paura che la faccia due volte? Non so…mi son sempre chiesto il perché in molti hotel chiedano il numero della stanza ma non mi sono mai dato una risposta soddisfacente! L’unica è che si divertano a romperti i coglioni e che amino farsi mandare affanculo!

E dopo che ti ho farfugliato qualcosa, probabilmente un numero a caso ancora che non ti levi dal cazzo? Che desidera? Niente…non desidero nulla…voglio solo sedermi in pace e fare colazione prendendo a caso quello che mi stuzzica! E reprimendo istinti omicidi uno ci riesce pure se non fosse che la zecca inizia a girarti intorno…te sei li che hai appena posato il barattolino dello yogurt finito che zacchete…veloce come una saetta te lo porta via!

E va beh…metti via la tazza finita…e zacchete ti appare da dietro e se la porta via! Ma che cazzo…ma te li vuoi fare un par de cazzi tuoi? Io non voglio che mi porti via le cose mentre mangio! Voglio vedere tutto il resto delle cose che ho mangiato crescere intorno a me! Ne voglio restare sepolto va bene??? E invece no…te sei li e questa ti compare alle spalle e ti sorride pure! Che cazzo te ridi??? Ma non hai altro da fare che provocare la mia ira?

E niente…pensavo a quelle persone ricche sfonnate che hanno la servitù e che non muovono un passo senza che accanto ci sia uno stuolo di camerieri che versano, puliscono, spostano, toccano e parlano! Ecco…io non sarò mai ricco perché la colazione me la voglio fare da solo e nessuno mi deve rompere i coglioni va bene?! Poi, dopo il mio sacrosanto tè (chi cazzo te lo ha chiesto il limone…non ce lo voglio il limone nel tè!) e dopo aver fumato una sigarettina ok…allora si che mi potete parlare e può cominciare la giornata!

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