Archeologia del futuro

Avete presente quando guardate una qualche trasmissione che parla di antiche civiltà scomparse e di fronte al ritrovamento di alcuni manufatti il cui uso non è chiaro o la cui costruzione si presta a diverse interpretazioni? Avete presente quando vengono suggerite tesi che vanno a tirar fuori chissà quali complessità astronomiche o matematiche ma magari sono solo coincidenze?

Al riguardo a me ha fatto sempre sorridere la parodia di Marcorè su Alberto Angela quando parlando di cose del passato prova a dare risposte come dire…del tutto fantasiose! Come nel video seguente!

Beh, la parodia la trovo geniale proprio perché a volte trovo troppo forzate delle deduzioni che usano numeri, stelle , punti cardinali per dare un senso a cose che magari sono state fatte in un modo ma che non seguivano affatto certe regole che a noi sembra invece ci dovessero essere per forza!

Ora mi immagino tra qualche migliaio di secoli una Terra disabitata, la cui vita umana è svanita e la cui unica presenza vitale è quella animale e vegetale che hanno riconquistato il pianeta. Intere città sepolte sotto metri di terra e ricoperte dalla vegetazione con manufatti per lo più irriconoscibili se non quando per qualche condizione tipo eruzione o altri per altri fenomeni qualcosa potrà essere ritrovata quasi intatta.

Prendiamo per esempio questa immagine:

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Immaginate che arrivino degli archeologi da un altro pianeta, in mezzo alla vegetazione scoprono i resti di questa ferrovia, che va dritta verso il sole al tramonto…che penseranno? Una semplice coincidenza oppure che dietro vi si nascondesse chissà quale rito sacro di adorazione verso il sole perfettamente allineato?

Certo, il loro sarà un duro lavoro considerando che succederà qualcosa del genere:

Ma se questo li farà divertire nell’ipotizzare le più svariate congetture nulla credo sarà paragonabile alle spiegazioni che dovranno cercare rispetto a svariati oggetti di uso quotidiano alcuni dei quali già oggi per molti ragazzi credo siano oggetti misteriosi! Immaginate questi extraterrestri archeologi che ritrovano una casa intatta ma che ovviamente non possiede più energia elettrica per cui determinati oggetti resteranno proprio un bel mistero!

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Che sarà mai? Lo ritroveranno in tutte le case…un monolite piatto, nero, con sedie, divani e quant’altro orientati nella sua direzione. Tolta la polvere che inevitabilmente lo avrà ricoperto vedranno sto coso piatto e nero e…che sarà mai stato? Una sorta di altare?Schermata a 2018-05-09 12-47-49.pngE quest’altro, simile ma molto più piccolo? Sarà stata un arma? Uno specchio? Temo che non lo scopriranno mai!

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E a questa cosa che significato daranno? Considerando che solo le parti metalliche forse resisteranno al degrado del tempo…ma che strani esseri vivevano su questo pianeta!

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Ecco ad esempio qualcosa che già oggi dei bambini non potranno capire a cosa servisse…tra migliaia di anni arriva un extraterrestre e che dovrebbe ipotizzare? L’unica cosa sarebbe quella di potersi guardare dei film ma bisognerà che siano molto preparati in elettronica per poter determinare a quale tensione funzionino i dispositivi in questione! Inoltre con il passare del tempo anche i moderni dvd penso che potrebbero perdere le informazioni.

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Il cartaceo difficilmente sopravviverà e ciò che già oggi è memoria elettronica e che risiede su PC e vari server sarà difficile che sopravviva ma se lo facesse saranno in grado di accedere superando password, linguaggio ecc ecc e soprattutto saranno in grado di capire che quella stanza piena di strani armadi è un server che non solo va alimentato ma va poi saputo usare!

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Mmmm…la vedo dura quindi temo che la scoperta di questo pianeta e gli usi e costumi della civiltà che l’ha abitato resteranno un mistero ne più ne meno come gli Inca, i Khmer i Sumeri o gli etruschi per noi oggi!

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E questa roba qua cos’era? Forse una scultura? Un contenitore? Vi si deponevano delle offerte agli dei?

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E quest’altro con quegli strani simboli disegnati? E quel coso poggiato sopra attaccato a quel cavo?

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Qui impazziranno di sicuro! Un arma per andare a caccia? Chissà già oggi, in quanti sanno cosa sia!

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E che dire di questo strano oggetto? Un secchio bucato! Perché questi avevano nelle case dei secchi bucati? Davvero strani questi terrestri!

Il tempio del rugby Italiano ridotto a un campo di patate

E sta roba qui cos’era? Vi avvenivano cerimoniali sacri? Sacrifici umani? Quale culto vi si celebrava?

E che diranno di questi oggetti che ritroveranno nei cassetti di ogni casa? Dei feticci religiosi? Qualcosa a cui eravamo devoti ed a cui rivolgevamo le nostre suppliche?

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Poveri ufetti…mi viene da ridere al pensiero che in fondo non ci capiranno un cazzo di questa civiltà ma di sicuro capiranno che tanto sani di mente non dovevamo esserlo se siamo addirittura spariti dal pianeta!

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L’informatica nei film di Holliwood

Riprendo una cosa simpatica che gira in rete (a me è arrivata su whatsapp) che ho trovato divertente ma allo stesso tempo veritiera di come certi film tendano un tantino a distorcere la realtà delle cose spesso esagerando e altrettanto spesso arrivando a rasentare il ridicolo! A queste perle aggiungo qualche altra incongruenza notata da me ed ampio l’elenco originale di cui citerei l’autore se solo sapessi chi è!

  1. I virus sono sempre in 3D ed hanno una grafica talmente figa da far impallidire perfino il più innovativo gioco della Playstation 4!

  2. I virus oltre che fighi, parlano e ti avvisano che stanno distruggendo il tuo PC. Naturalmente il PC in questione ad un certo punto fa scintille e nei casi più spettacolari arriva proprio ad esplodere perché figuriamoci se in un film USA non ci sta una bella esplosione non sono contenti! Le metterebbero pure in un film di gladiatori…o forse l’hanno già fatto?

  3. Nessuno usa il mouse e tutti battono sulla tastiera alla velocità della luce senza respiro come se non ci fosse un domani, senza fare pause e ovviamente senza commettere mai un solo errore di battitura!

  4. Per aggirare la super protezione di un super server di un super ente federale qualsiasi basta semplicemente scrivere “bypass password” in una qualsiasi shell…basta poco che ce vò!

  5. se non hai almeno 10 monitor non sei nessuno!

  6. Una foto può essere ingrandita fino a vedere i più piccoli particolari. Non sgrana mai! Se sgrana hanno un pulsante magico che ricostruisce la foto! I serial killer li prendono sempre così!

  7. Sempre a proposito di foto, c’è sempre quello che mentre ne sta guardando 16369 contemporaneamente, scorrendole a velocità sostenuta ad un certo punto dice: fermi un po’…ingrandisci, zummalo li, isolalo…ecco…lui naturalmente ha visto già senza ingrandimento quello che nessuno avrebbe mai potuto nemmeno immaginare!

  8. Tutti sanno usare benissimo qualsiasi software anche se è la prima volta che lo vedono!

  9. Per trasferire millemila milioni di dollari basta premere un tasto sul cellulare! Tanto la banca non ti chiama per sapere che cazzo stai a fare! Il bonifico non esiste e non esiste nessuna procedura di verifica dell’utente tipo sms di conferma, codice OTP o codice dispositivo. Un click e via!

  10. Le transazioni bancarie avvengono in tempo reale e vedi i soldi che aumentano con il contatore e questo indipendentemente che sia feriale o festivo, giorno o notte, che tu sia a casa o in un isola sperduta dell’oceano!

  11. I PC di qualsiasi ufficio hanno sempre un software che ti mostra la piantina in 3D dell’edificio con i dettagli dei mobili e dei cessi e dei passaggi alternativi che non sono ovviamente presidiati! Ovviamente lì trovi anche le indicazioni per arrivare al computer centrale superprotetto che devi distruggere e la cui porta si apre semplicemente mettendo in cortocircuito la serratura elettronica oppure inserendo la chiavetta Usb nell’apposita fessura per fare un “brute force” in pochi secondi!

  12. Le donne Hacker sono tutte delle gnocche da paura!

  13. Gli Hacker sono esseri mitologici metà uomini e metà poltrona. Vivono in stanze scure senza mai togliere gli occhi dai 77 monitors tutti accesi e sincronizzati inframmezzati da apparecchiature di vario genere con lucine accese che in realtà deve essere l’impianto stereo! Non hanno una vita, non mangiano, non cacano, non dormono ma hanno sempre una amica supergnocca che chiede loro aiuto!

  14. Le password degli americani stanno sempre scritte sotto la tastiera e se non ci sono di solito si indovinano in 5-6 tentativi arrivando a quello finale che di solito è qualcosa tipo ciaotesoro! Non usano numeri o caratteri speciali!Questo spiegherebbe anche l’elezione di Trump del resto…

  15. Qualsiasi computer si accende in un decimo di secondo e con un solo tasto accendi PC, monitor, router, casse ed è immediatamente operativo già col software che ti serve pronto. L’ipotesi che una casalinga non abbia installato un software tipo che so io, un Cad avanzato piuttosto che un software di comparazione dei dati genetici di un qualche laboratorio federale non è contemplata! Ogni PC ha tutto, non devi installare mai nulla!

  16. Tutti hanno sempre un amico haker o nerd che ha la capacità di entrare nel computer centrale della Cia e di prendere facilmente il controllo di un qualche satellite!

  17. A scuola gli studenti cambiano i voti e trovano le risposte ai quiz semplicemente accedendo al computer del preside. C’est facile n’est pas?

  18. Quando qualcuno è in lotta con qualcun altro sfidandosi a colpi di bit su un computer ciò che viene visualizzato è sempre una sorta di campo di battaglia 3D in cui vi sono soggetti antropomorfi a rappresentare la lotta tra il bene ed il male ed ogni azione si ripercuote nel mondo reale con la possibilità che si spengano le luci a chilometri di distanza o impazziscano i semafori di New York. Con Napoli o Roma non funzionerebbe temo…

  19. Quando hai in mano l’ultimo prototipo super tecnologico avanzato di megaprocessore a calcolo iperparaculico a processi antanizzati con controllo di scappellamento pur se è la prima volta che lo vedi sai come collegarlo e di solito basta inserirlo nel tuo vecchio Commodor 64 per raggiungere il Nirvana!

  20. I computer sono sempre tuoi amici e basta far loro delle domande per sapere chi è la tua vicina, che taglia ha, se è sposata , vita morte e miracoli ed il suo QI oltre all’estratto della previdenza sociale che  quanto pare negli Usa è fondamentale!

  21. Gli ex agenti della Cia tengono sempre in garage o in qualche meandro sepolto da cianfrusaglie computer ed apparecchiature elettroniche all’avanguardia: loro non lavorano più da vent’anni ma le apparecchiature sono perfettamente in grado di lanciare un missile intercontinentale semplicemente inserendo un codice che di solito è 1234!

  22. Gli adolescenti americani non guardano i porno: sui loro computer si svolgono solo attività scientifiche da premio Nobel!

  23. Gli adulti americani sono sempre suddivisi in uomini e donne e fin qui nulla da eccepire se non fosse che i primi sui PC guardano i porno mentre le seconde maiiii e se beccano il marito a guardare un porno fanno espressioni schifate e scandalizzate da cui nascono litigi furibondi col marito che lascia casa con due scatoloni sotto lo sguardo di lei contrito e sofferente!

  24. I protagonisti dei film trovano una connessione wi-fi ovunque sempre e comunque, che siano nel bel mezzo di NewYork o tra gli igloo di un villaggio polare, in Himalaya o su Marte sono sempre connessi alla velocità della luce con connessioni stabili e sempre aperte! Oh, mai visto uno che dice…dove siamo?Ah ok, Stazione Termini…vediamo…cerca reti…wi fi station…connetti…ecco…mo si connette….si sta connettendo…ecco…no…riprova…si…ecco…metti il tuo numero di telefono…vai…sms….inserisci il codice….naviga…codice errato…rifai la procedura….cazzo…sta partendo il treno…ma vaffanculo va!

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La mediocrità al potere…

Per chi appartiene alla mia generazione ci sono buone probabilità di aver guardato almeno una volta uno di quei vecchi quiz televisivi come appunto Rischiatutto o Lascia e raddoppia. Sono passati tanti anni da allora eppure in quell’italia che certo non era priva di difetti e di cose da cambiare o migliorare va detto che una cosa sicuramente non c’era ed era la mediocrità. O meglio…c’era ma ci si vergognava ad essere mediocri quindi restava in disparte;e si dava atto a chi non lo era di essere degno di ammirazione!

Chi partecipava a questi quiz infatti, mediamente era di un livello culturale “superiore” al livello medio e chi non aveva determinati doti di certo non pretendeva di mettersi in mostra col rischio di fare delle figure pessime!Si aveva dignità e senso del ridicolo! Ma chi invece aveva le giuste qualità veniva giustamente applaudito e premiato col risultato che i “mediocri” guardavano al personaggio in questione con ammirazione e si, un pizzico di invidia ma di quella invidia buona della serie vorrei essere come lui!

In questi anni invece tutto ciò si è ribaltato. La mediocrità ha preso il sopravvento e con una sfacciataggine senza precedenti si è messa in mostra tanto che oggi si assiste spesso al paradosso di gente che non sa nulla di nulla che pretende di saperne di più di chi magari ha passato anni sui libri a studiare, sperimentare, evolvere la propria conoscenza e metterla al servizio dell’umanità. Umanità che per contro invece non apprezza affatto ed anzi, spesso denigra queste persone, convinte, nella loro misera mediocrità, di essere migliori e di saperne di più visto che loro hanno letto su FB o fatto una ricerca su Google…

Tutto questo ovviamente si riflette anche in politica. Un tempo se veniva intervistato un Pertini, un De Gasperi  o un Berlinguer qualunque c’era nel farlo sicuramente un po’ di soggezione ma era dovuta al fatto che sapevi che di fronte avevi persone eccezionali, preparate e che parlavano con cognizione di causa. Poi, certo, ognuno poteva avere le sue idee ma, tutti, sicuramente, prima di parlare sapevano come funzionasse la macchina dello Stato, cosa fosse un iter legislativo e come si presentasse una proposta di legge.

Erano politici di professione ed in questo non c’era assolutamente nulla di male perché la politica è e deve essere una cosa professionale che richiede si passione ma anche impegno assoluto e conoscenza oltre che un minimo di intelligenza… Il problema di questo paese invece (ma non solo del nostro, anzi direi che è in generale il problema di questo secolo) è che si è pensato che chiunque potesse essere in grado di fare politica. Senza pudore e vergogna.

Si è in pratica legittimata la mediocrità che è arrivata prepotentemente al potere sostenuta da milioni di cittadini altrettanto mediocri che, si sentono proprio rappresentati da chi percepiscono esattamente come loro. Se un tempo c’era soggezione e reverenza per rispetto a chi era palesemente migliore oggi si è passati all’estremo opposto per cui uno vale uno e chiunque crede di poter essere in grado di mettere bocca su tutto. Si è portato il bar al potere attraverso l’uso dei social.

Social che, come dimostra lo scandalo in atto riguardo FB (e non dite che io non l’avevo detto!) sono stati usati per influenzare e pilotare la mediocrità facendo in modo che trovasse gli sbocchi voluti. In definitiva…se ho elettori mediocri…avrò politici scelti da questi mediocri e sarà molto più facile manipolare gli uni e gli altri per chi gestisce interessi di parte  e detiene il vero potere.

Questo è quello che è successo…se lo dicevi prima ti davano del complottista…poi si scopre che è andata davvero così ed il mediocre figurati se si scompone…dirà al massimo che è la solita invenzione di quei buonisti della sinistra non rendendosi ancora conto che la sinistra è stata divorata proprio da quella mediocrità e che non esiste più da tempo!

E così niente, il mediocre è convinto di conoscere tutto…se parla uno scienziato il mediocre ne sa di più pur se non è capace nemmeno di risolvere una semplice equazione di primo grado! Il mediocre dibatte su tutto, e che si parli di vaccini o di relatività, di energia o di economia, di sanità o di calcio ridurrà sempre ogni questione a pochi assiomi fondamentali: è colpa degli stranieri e dei comunisti gay figli di ebrei che li hanno voluti a tutti i costi. Stop. Fine di ogni discussione.

Ora, con questo non voglio dire che uno non si deve informare su quante più cose è possibile. Per carità, informarsi ci sta. Internet va usato anche per questo. Ma, una legge zero dovrebbe essere implementata in ogni dannato cervello mediocre di questo mondo: informati quanto vuoi ma resta umile e conscio del fatto che quell’informazione ti può servire per comprendere cosa succede ma, a meno che tu non ti metta a studiare per anni ed anni c’è sicuramente chi ne sa molto più di te e di questo ne devi tenere conto mentre è altamente probabile che la notizia che ha messo su FB il salumiere non sia altrettanto valida specie se, nel dare certe notizie non vengono citati dati, fonti e persone.

E questa ultima cosa, questa legge zero, dovrebbe valere a maggior ragione per la stampa e tutti i mass media perché se è vero che vi sono state persone eccezionali come Ilaria Alpi che per cercare quelle informazioni ci hanno lasciato la vita è altrettanto vero che il panorama giornalistico attuale è desolatamente deprimente e pieno di una mediocrità assoluta. Ecco, il mio desiderio sarebbe quello di tornare ad ascoltare chi ne sa davvero e che soprattutto in politica tornassero a parlare persone che sappiano parlare non alla pancia della gente ma ai loro neuroni. Oggi più che mai c’è bisogno di questo, il resto è fuffa…

 

 

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Valentina

Certe notti arrivano all’improvviso, non le cerchi, non le crei ma ti piombano addosso quando meno te lo aspetti. Come ieri notte. C’era uno spettacolo teatrale in cui lavorano due vecchi colleghi con cui ho fatto diversi lavori in passato. Colleghi ma anche molto amici quindi quando ho saputo che venivano qui ovviamente sono andato a trovarli. E ovviamente mi sono anche visto lo spettacolo!

Dopo aver aspettato che finissero di smontare, verso l’una me li porto al pub nella speranza che uno fosse aperto e due facesse da mangiare visto che loro non avevano cenato! Ai due si aggiungono anche gli altri due del loro staff e cento metri dopo arriviamo al pub che è aperto ma…ha già chiuso la cucina. Nulla, qui di Martedì non saprei proprio dove portarli a mangiare quindi nulla…restiamo li e decidiamo di farci un giro di birra.

In tutto questo osservo una ragazza che da sola al bancone sta bevendo un bicchiere di un distillato che direi  whiskie ma potrebbe anche essere ruhm. Comunque sia, entrati, come da prassi del tecnico da manuale, iniziamo a far caciara ed ovviamente tutti si accorgono che non sono di qui quindi partono le domande…e le risposte …no io sono di qui, loro sono amici, stavano lavorando in teatro…la ragazza si gira e dice: io c’ero! Ero tra il pubblico! Bene…parte il brindisi, si unisce anche lei…si fa versare un altro whiskie….

Non male la tipa, tosta, anche carina, ha un piercing al naso, non mi entusiasmano ma tutto sommato le sta bene, mi ci metto a parlare …Valentina si chiama, mi racconta di lei, uno dei 4 va via, ha preso una botta in una guancia e col ghiaccio del bar torna in albergo. Gli altri 3 si ricompattano attorno Valentina e si conversa del più e del meno. Altro giro di birra, altro bicchiere di whiskye! Lo regge bene però! Ci dice che è il settimo della serata! Minchia!

Il pub chiude, ci spostiamo in un altro, altro giro…altro whiskye…un altro dei tecnici va via, restiamo io e i due miei amici e Valentina. Simpatica anche se ora la vedo appesantita, inizia a biascicare le parole, mi sa che l’ultimo bicchiere era di troppo! Poco dopo chiude anche questo pub…i miei due amici vanno via, ci salutiamo con pacche e abbracci, sappiamo che prima o poi ci rivedremo. Resto io e… Valentina.  Ci incamminiamo, più o meno mi ha detto da che parte abita, da quella parte ho lasciato anche l’auto…ti accompagno dai…

Ora la vedo barcollante, le porgo un braccio, ci fermiamo, parliamo ancora un po’, e ripartiamo ma ora è decisamente fuori controllo, non posso lasciarla da sola, le dico che l’accompagno fin sotto il portone, non vuole…le dico che non dormirei tranquillo a lasciarla andare sola così…certo…sei tosta …si…lo so…ma non è per te…magari passa un coglione con la macchina dai…ti accompagno! Ci rifermiamo…sono alla mia macchina ma la lascio li, in fondo mi fa bene camminare a piedi…un alcol test non lo supererei nemmeno io anche se sono cosciente e vigile.

Ridiamo, scherziamo, le dico che è la prima volta che in questa città mi capita di conoscere qualcuna così. In genere qui le donne sono diffidenti, i gruppi sono chiusi, c’è paura a parlare, conoscersi, lei è decisamente diversa, peccato mi abbia anche detto tra le tante cose che è fidanzata…con uno di Brescia che sta a Brescia e che ha 25 anni…lei ne ha 31. Va beh, ora quel che mi preme è di portarla sana e salva a casa. Mi prende sotto braccio e iniziamo una discesa…fa freddo…la strada è gelata…in un attimo me la vedo lunga e distesa per terra senza che io avessi avuto il tempo di afferrarla!

Ride…rido…la rimetto in piedi…inizia a far come se fosse una pattinatrice girandomi attorno…ride…rido…ridiamo…la imito…sembriamo due deficienti ma è un momento di spensieratezza da vivere ed assaporare. Per un attimo siamo due bambini. Il freddo però punge, mi afferra il braccio e mi dice: dai andiamo, dormi da me! Azz…le dico di si più per tranquillizzarla che per altro, il piano è sempre di lasciarla sana e salva! Arriviamo al portone…mi rinnova l’invito…cerca di infilare la chiave nella toppa ma non ci riesce…però l’ha riconosciuta tra una ventina…quante cazzo di chiavi hai!?

Apro io, tre piani, altra porta stessa storia…apro io, entriamo, so che ha dei coinquilini, cerco di non far rumore, andiamo in camera sua, bella camera, stile orientale, una katana, lettone con ideogrammi giapponesi…ci leviamo i giacconi, si mette seduta per terra…vorrebbe levarsi gli stivaletti…non ci riesce…ride…rido…gli levo il primo…gli levo il secondo, la sollevo e la metto a letto, le rimbocco le coperte…mi fa cenno di mettermi dall’altro lato…ok Valentina tanto ancora sono fuori norma anche io!

Crolla pressochè subito, la sento respirare leggera…mi ci provo a dormire ma…cazzo…devo pisciare! E mo? Dove vado? Mica la conosco la casa? E se apro la porta sbagliata ed entro in una stanza e qualcuna si spaventa? Magari pensa che io sia un ladro! Di sicuro so che non ce la faccio a trattenerla!Mi alzo…provo a esplorare…la porta da cui sono entrato di fronte ne ha una uguale e a sinistra idem…boh…nella stanza accanto vedo che c’è un altra porta…è chiusa a chiave…la apro c’è un atrio con tre porte ma una è diversa!Ha uno specchio! Vado dritto…è il bagno! Miii…stavo morendo…mi lavo le mani, in silenzio esco e…sbaglio porta!

Cazzo, c’è qualcuno che dorme!Miii…richiudo…non mi ha sentito…fiuuu ritorno a letto! Dorme beatamente! Mi metto in attesa di un sonno che non vuole arrivare…la invidio…invidio tutti quelli che dormono all’istante! Ho un mezzo crollo, la sento però che si alza…va in bagno anche lei! Torna ma manco fosse sonnambula ricomincia a dormire come niente fosse, ad un certo punto mi da un calcio (classico no?) ma è sempre profondamente addormentata. Sento il contatto del suo piede sul mio e le gambe che si sfiorano. Mi viene duro…ahooo non sono di legno!

Ma  mi controllo,  credo in un sesso condiviso e regalato , non in quello rubato o estorto, penso che si, mi piacerebbe scoparci ma non così, non sarebbe giusto ne etico!E poi cazzo, mi ha dato la sua fiducia, a certe cose ci credo io ed il rispetto viene prima di tutto quindi fratellino caro per stanotte stai a cuccia! Intanto sta venendo l’alba. Ora il suo sonno è pesante, russa anche un po’, ogni tanto le escono dei suoni come se fosse un vago pigolare, ormai so che non dormirò più e penso che prima delle otto devo andare a riprendere la macchina altrimenti li dov’è non solo prenderò la multa ma me la porteranno via! Resto ad ascoltarla ancora un po’ mi piace osservarla dormire.

Le sette e mezza, mi alzo, mi rivesto, le copro le spalle che si erano scoperte, la guardo per un attimo, mi fa tenerezza! Cerco un foglio di carta ed una penna, le lascio un bigliettino, mi scuso per esser andato via presto ma oggi avevo millemila cose da fare! Mi ha fatto piacere incontrarla e conoscerla, sembrava una storia di un qualche libro di Truman Capote! Lei comunque  è interessante, so dove lavora e andrò a trovarla, comunque le lascio anche il numero del cellulare, magari se vuole mi chiama. Il tre devo partire di nuovo, tornerò il 15…io di sicuro mi ricorderò di te e se ti rivedrò spero che tu farai lo stesso!Intanto tra un abbraccio e l’altro mi è rimasto addosso il tuo profumo ed è bello sentirlo ancora adesso!

 

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Parlare a vanvera…

Cito dall’Accademia della Crusca:

«Parlare a vanvera. Parlare a caso, senza considerare quel che si dica. Temere loqui. Dicesi anche: parlare in aria. Cioè: senza fondamento». Così scrive il poligrafo toscano, Francesco Serdonati, vissuto tra il XVI e il XVII secolo, alla lettera P dei suoi Proverbi (successivi al 1610, cfr. Fiorelli 1999). La presenza dell’espressione alla lettera P dei Proverbi di Serdonati è significativa poiché ci dice che, a quell’altezza cronologica, la locuzione avverbiale a vanvera veniva già percepita insieme al verbo parlare: «senza senso, a caso, senza fondamento, senza riflettere» sono i significati principali… –continua

Tutti credo che conoscano il significato dell’espressione ma quanti ne conoscono l’origine? Io l’ho scoperta qualche giorno fa, me la raccontava una collega mentre tra noi tecnici si socializzava cenando e bevendo alla fine di una lunga giornata di lavoro. La sua spiegazione mi fece sorridere perché raccontava di come derivasse dalle nobili veneziane del ‘700 che…letteralmente si davano delle arie (arie…intestinali!) ma, pur prendendola per buona mi sono comunque messo a cercare per approfondire ed effettivamente è proprio come l’aveva raccontata!

In pratica, il parlare a vanvera, equivale di fatto al parlare con il culo ovvero arrivare ad aprire la bocca solo per far uscire dell’aria che, per l’appunto, secondo l’origine dell’espressione veniva fatta uscire dai nobili del settecento veneziani ed incanalata in quella che veniva chiamata appunto vanvera e che poi, lontano dalle incombenze sociali, con discrezione veniva poi liberata in un secondo momento!

L’origine poi ho scoperto essere ancora più antica con gli stessi Borboni che usavano quella che si chiamava la “piritera” e che a differenza di quella veneziana emetteva, come se fosse un fischietto, il suono di un cinguettio e che, il principe, si divertiva ad usare in mezzo alla gente quando sfilava per la città…della serie, non siete un cazzo, non contate un cazzo, sono il principe e vi scorreggio in faccia mentre mi acclamate! In fondo non è un atteggiamento tanto diverso da quello degli odierni politici che comunque di parlare a vanvera e quindi, nel migliore dei casi di dire stronzate (vedete come tutto torna?) sono maestri!

Comunque, tornando ancora più indietro la storia ci racconta di analoghi usi tra i Faraoni ed anche tra i romani il cui tubo di scappamento si chiamava Prallo e, a forma di uovo, si inseriva in the ciappet ed al suo interno vi erano aromi e spezie profumate, della serie che dando fiato alle trombe profumavi pure l’ambiente e i deodoranti odierni per l’ambiente non sono certo una novità! Insomma, i veneziani ripresero solo qualcosa che già esisteva ma la locuzione nacque così!

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Qui, la vanvera e qui la piritera trovate descrizioni storiche e disegni dettagliati delle marmitte catalitiche di un tempo!

 

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Come ho fatto?

Se ripenso a quella che è stata la mia infanzia ma anche a quella dei miei coetanei questa domanda si manifesta spesso soprattutto quando vengono captate polemiche attuali che a me lasciano perplesso e sconcertato. Chi è l’irresponsabile? I nostri genitori o quelli attuali?

Sono (siamo) dei miracolati? Dei sopravvissuti? Come abbiamo fatto a sopravvivere noi che non avevamo questi genitori odierni così iperprotettivi e così pronti a proteggere i loro delicati pargoletti da aver, in questi anni, contribuito pesantemente alla promulgazioni di leggi e regolamenti che, ai miei occhi rasentano quasi la follia?

Noi che siamo stati tutti vaccinati senza problemi, noi che passavamo più tempo a terra che seduti raccogliendo più batteri e virus di chiunque altro! Noi che il sangue dalle ginocchia e non solo scorreva a fiumi e su una ferita spesso ci pisciavi sopra per disinfettarla! Noi che ci arrampicavamo dappertutto a cominciare dagli alberi alle case in costruzione!

Noi che il bullismo non sapevamo cosa fosse ma facevamo a botte ogni giorno prendendole e dandole e che a casa poi arrivava l’integrazione! Noi che ci inoltravamo per campi o per boschi e che miracolosamente siamo scampati a pozzi, dirupi e trappole varie!

Noi che il tetano boh…che siamo riusciti a schivare morsi di ragni, punture di api, vespe e calabroni, che neppure le vipere ci hanno mai fatto paura e che si, qualche cane ci ha morso anche ma, nessuno ci ha mai sbranati!

Noi che siamo caduti da ovunque, che fossero biciclette, carrozze, slitte, muri, skateboard ci rialzavamo sempre come, giocando a pallone, ci rialzavamo sempre, velocemente, senza sentire dolore perché la punizione la batto io…mica come i calciatori fighetti di oggi che appena li tocchi piangono come cicciobello contorcendosi in atroci sofferenze!

Noi che bevevamo dalla stessa bottiglia, che l’amuchina nemmeno sapevamo cos’era e che facevamo capanne con quel che trovavamo compresi simpaticissimi fogli di ethernit le cui polveri di amianto era solo polvere…Tanti ricordi, belli e brutti di una infanzia d’altri tempi…

E ascolto le polemiche di questi giorni, ne ho parlato con una mia amica insegnante e niente ripenso a me bambino che solo il primo giorno di scuola della prima elementare fui accompagnato a scuola. Non dentro. Al cancello. E’ li, vai. Stop. Entrai. Chiesi dove dovevo andare, me lo dissero ed entrai in classe sedendomi ad un banco.

Da allora sempre solo, sempre a piedi fino alla quinta, per due km, che ci fosse sole o vento o pioggia o neve o tutt’insieme noi si andava da soli o se incontravi qualcuno del quartiere si andava in due tre. Solo poi misero l’autobus e di buono c’era che ci si alzava qualche minuto dopo! Di sicuro nessuno chiedeva deleghe o autorizzazioni e nessuno si sognava di chiederle.

E di certo nessuno sano di mente si sarebbe sognato di denunciare uno dei nostri genitori per abbandono di minore! Era normale che fosse così. Era pedagogico e contribuiva alla nostra crescita. Sin da subito venivi responsabilizzato, affrontavi ed  abbattevi le paure.Ogni giorno che passava diventavi più grande di testa. Sbagliando e imparando.

E sempre noi che andavi al negozio di alimentari e ti facevi fare la rosetta col salame o la mortadella da portare a scuola o che sempre a scuola mangiavi la crostata o la ciambella che qualche madre aveva fatto e che le merendine nemmeno sapevi cos’erano! Noi cresciuti così, tra scuola e pomeriggi in strada, ogni giorno un avventura. Ogni giorno diverso.

Crescevi e rafforzavi la tua autostima, affinavi i tuoi sensi, sapevi che dovevi sempre stare attento alle macchine, sapevi che dovevi stare alla larga dagli sconosciuti, sapevi orientarti. Crescevi e imparavi anche a cavartela da solo. Oggi no, oggi non potrei essere lo stesso bambino di allora. Impossibile.

Oggi avrei il destino segnato con stupide regole, stupide protezioni, stupidi divieti…non andare, non fare, non uscire, non entrare…genitori preoccupati di proteggere i loro trofei da mostrare belli, precisi ed ordinati senza graffi e senza cervello perché quello viene fritto già da subito chiudendoli in casa con tv e tablet e giochi elettronici che in se non sono il male ma combinato al fatto che i bimbi non socializzano giocando con altri bimbi diventano concausa. Come lo costruisci un carattere così?

E penso che sono stato fortunato non tanto ad essere ovviamente sopravvissuto ma ad essere stato forse l’ultima generazione “autentica” che ha vissuto una vera infanzia. Penso ai ragazzini odierni e mi piange il cuore per loro visto che, quasi certamente, una buona parte di loro, avrà un futuro segnato e tante sedute dallo psicologo.

A tutto ciò aggiungo una sola considerazione: la dovete smettere ogni volta che accade una tragedia, un incidente, un qualsiasi evento nefasto di invocare e pretendere una legge ad hoc che impedisca poi il ripetersi della cosa. La vita non è così che funziona. Spesso non servono leggi ma serve solo una semplice cosa: serve avere buon senso.

Noi abbiamo costruito una società piena di leggi, tantissime leggi spesso anche in contraddizione tra loro e altrettanto spesso inutili o dannose. Ma, abbiamo ormai del tutto smarrito il buonsenso e la capacità di discernimento. Sarebbe bello ritrovare ciò…

ps ho letto questo articolo che mi trova ovviamente d’accordo!

 

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Considerazioni…e no comment.

Ah… we are never alone

No pity no pity
I don’t want no pity for me
in this filthy cell

I’ll see you in hell
see you in hell

Il secondo emendamento della Costituzione statunitense sancisce il diritto a detenere e portare armi per difendersi. Mi sfugge come un fucile mitragliatore d’assalto che per definizione è appunto d’assalto possa essere considerata un arma di difesa. Comunque, grazie a quella Costituzione negli Usa chiunque può facilmente comprarsi qualsiasi arma desideri, comprese granate, lanciarazzi ed altri giocattoli così.

Quando qualcuno prova a dire: non va bene così, ci sono troppe armi in circolazione (qui una esauriente statistica) e anche un pazzo può comprarsi un arma senza problema la potente lobbie delle armi si mette in moto e ribatte con sicura tracotanza che, se tutti fossero armati , tutti si potrebbero difendere quindi sarebbe più semplice eliminare la minaccia. Ok…

Ragionavo su quello che è successo al concerto Country. Forse al tipo non piaceva la musica. E se accadesse qui? Magari a uno non piace Gigi D’Alessio e fa una strage simile…va beh, non siamo drastici! Invece pensavo anche che, se tutti i quarantamila presenti al concerto fossero stati armati e tutti insieme avessero risposto al fuoco, posto che avessero prontamente individuato l’assalitore…ve lo immaginate quarantamila persone che sparano verso l’albergo contemporaneamente?

Tutti tiratori scelti? O qualcuno avrebbe colpito anche altre finestre, altri piani ed avrebbe coinvolto altre persone? E se quelle persone, sotto la minaccia di quarantamila persone che ti sparano alla finestra avrebbero avuto pure loro un arma ed avessero risposto al fuoco? E a quel punto che avrebbe fatto la polizia? A chi spari? Da una parte quarantamila che fanno fuoco su un albergo, da un altra parte il primo assalitore ed altri successivamente coinvolti che si difendono.  No comment…se avete qualcosa da dire ditela voi!

Io solo una osservazione sui fatti e sui media. L’autore del gesto è un maschio, statunitense, bianco, presumibilmente cristiano, pensionato (se si incazzano i nostri pensionati?) che fa una strage senza precedenti. Fosse stato un nero, magari  un islamico sarebbe immediatamente partita la macchina mediatica contro il terrorismo. Invece così…tutto regolare…nessuno si sogna di criminalizzare tutti i cristiani o di andarli a bombardare a casa loro. Eppure mi sembra un atto di terrore senza precedenti. No comment.

Cambio argomento e torno nel nostro paese. C’è stato un atto di una gravità assoluta, senza precedenti a meno che non si voglia tornare ai tempi della Ghestapo o delle polizie del blocco sovietico. In teoria dovremmo essere in una democrazia. In teoria ci sarebbe una suddivisione di poteri e di contrappesi per garantire le libertà individuali. E in teoria ci sarebbe una Costituzione atta a garantire tutto ciò. In teoria.

In pratica con un emendamento (guarda qui)  infilato frettolosamente senza discussione al Senato è passata una legge che fa carta straccia di tutti quei diritti di cui sopra e di fatto consente ad un (non so nemmeno come chiamarlo) diciamo ente di poter operare, senza alcuna autorizzazione da parte di un magistrato, un controllo sistematico di massa su TUTTI I NOSTRI DATI in rete. In particolare questo controllo da Ghestapo o Stasi o KGB sarà svolto dall’Agcom. Un “autorità” che dovrebbe tutelare il cittadino che diventa polizia informatica…

La scusa è quella di recepire delle fantomatiche normative europee volte al contrasto del terrorismo. La scusa appunto. In realtà, questa è una manovra che è palesemente anticostituzionale e che viola non so quanti articoli della Costituzione. Prima, se qualcuno voleva controllare un presunto terrorista o criminale doveva chiedere autorizzazione ad un magistrato fornendo prove indiziarie. Successivamente, quel qualcuno che erano comunque organi dello Stato potevano intercettare, controllare tabulati e ogni cosa.

Ora, un ente senza alcuna autorità costituita potrà fare tutto ciò senza chiedere permesso a nessuno. Ed in più, questi dati non si sa bene dove finiranno e quale protezione possano avere il che significa che potenzialmente potranno finire in mani terze che potranno usarli per scopi decisamente poco leciti come ricatti, eliminazioni politiche ecc ecc. Ma, anche il cittadino comune avrà solo da temere.

Mettiamo che vuoi farti una assicurazione, un mutuo o altro e mettiamo che dall’altra parte vengono a sapere che tu stai facendo che so, una cura per qualche malattia. Credete che le condizioni che vi faranno, violando la vostra privacy saranno le stesse che farebbero normalmente? Ma questa è solo una possibilità…mettiamo che fate domanda per essere assunti e mettiamo che qualcuno per fregarvi il posto scopre che siete Gay o che fate scambi di coppia o qualunque altra cosa che messa in circolo vada a minare la vostra credibilità…sarete assunti?

Inoltre va detto che, questa Agcom ( è una mia opinione…) è già al servizio delle grandi multinazionali del cinema, della musica e delle tv ed in questi mesi si è data da fare come non mai per chiudere siti ecc ecc sebbene, uno studio della Comunità Europea che è stato silenziato, abbia dimostrato ( qui anche questa notizia passata nel silenzio) come non vi è alcuna correlazione tra diminuzione degli introiti e pirateria sempre che sia giusto usare ancora quel termine che è del tutto fuorviante.

Ad ogni modo, prima, un magistrato poteva giudicare se quel che scaricavi per uso personale e non a scopo di lucro era appunto un reato oppure no. Ora questo ente può decidere in autonomia che tu sei un criminale punto e basta e, senza contraddittorio potrà comminarti sanzioni ed anche il distacco dall’Internet Provider. Insomma ce n’è da far rabbrividire: benvenuti al Grande Fratello e non parlo della stupida trasmissione. No comment.

Ieri ne parlavo con una mia amica. Ha pubblicato la notizia sulla sua pagina FB e mi ha detto: a Clà…pubblico delle stronzate …i mi piace e le condivisioni fioccano! Ho messo questa notizia e non se l’è cacata nessuno! Beh…ne ho messe tante altre anche io qui e fondamentalmente è andata allo stesso modo. Una notizia del genere dovrebbe portare tutti in piazza, dovrebbe far cadere teste e governi ed invece…nulla…non succede nulla. No comment.

 

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Se l’è andata a cercare?

Questo video è da Oscar e spero si diffonda alla velocità della luce perché il messaggio che manda è chiaro e dice inequivocabilmente una grande verità: cambiamola sta cazzo di mentalità!

E del resto quello che è il mio pensiero e che credo dovrebbe essere di tutti l’ho recentemente espresso in questo post (i suoi occhi) e in quest’altro (Non ho visto e non ho sentito) il cui sunto alla fine è questo: una vittima non è un complice, una vittima è sempre una vittima. Ficchiamocelo bene in testa!

 

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I suoi occhi

Erano belli, incredibilmente magnetici e profondi, di quella profondità che dentro ti ci perderesti. Lei anche era bella, tanto bella che non ci credevo. Non credevo che una così potesse stare con uno come me eppure era così e mi sentivo come forse mai mi ero sentito.

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Ed era anche intelligente, tanto, decisamente molto più di me ma non era saccente, tutt’altro, era ironica e non ne faceva un vanto. Anche questa cosa mi sorprendeva…come fa a stare con me , proprio con me? Eppure ci stava. Adoravo ascoltarla. Non mi hanno mai spaventato le donne estremamente intelligenti, anzi, di lei mi nutrivo.

Non conobbi i suoi genitori. Aveva un rapporto conflittuale soprattutto con la madre. Il padre da quello che mi aveva detto a cui voleva comunque bene era un militare, uno con cui certamente non sarei andato mai d’accordo e con cui probabilmente avrei litigato nemmeno 5 minuti dopo averlo conosciuto.

Conosco il tipo, militare di carriera, colonnello credo, uomo tutto d’un pezzo, di quelli che la patria, la famiglia, la chiesa e quando c’era lui. Uno come me non lo avrebbe mai potuto digerire…figuriamoci. Uno di quelli più interessati alla forma che al contenuto. Uno di quelli che avrebbero preteso il classico buon partito.  E invece lei conobbe me.

E il ricordo va alla prima notte che passammo assieme. Era davvero bella. Quasi non ci credevo e la guardavo perdendomi nei suoi occhi che da poco avevo scoperto essere verdi con sfumature dorate. Si perché lei fino ad allora li camuffava con lenti colorate castane ed io non ne capivo la ragione. La psicologa del resto era lei, io che armi avevo per capire?

Ma quella notte non riuscii a trattenermi e glielo dissi che quegli occhi erano di una bellezza assoluta. La foto probabilmente non rende giustizia ma se li avevi davanti era come avere davanti l’universo. E glielo dissi. E restai basito di fronte le sue lacrime. Iniziò a piangere, a tremare per un attacco di panico improvviso. Non capivo e non sapevo cosa fare. Che stava succedendo?

Una parte di me, quella superficiale iniziò a pensare: complimenti…prima notte…un successone…sei addirittura riuscito a farla piangere senza che nemmeno l’hai toccata! Bravo fenomeno! Ma in questi casi, per fortuna, come spesso accade, interviene quella parte di subconscio che è la parte sana e che subito pose fine a questi pensieri.

E si rivolse al cervello a muso duro: brutto coglione che non sei altro…stai zitto…taci…non dire nulla…non fare nulla…non pensare nulla…ti pare che la cosa più importante in questo momento sia che non hai scopato? Vergognati! Non vedi che ha un qualche blocco, che è paralizzata? Stringila forte a te e tienila così senza fiatare!

E così feci, l’abbracciai e l’uno stretto all’altra restammo così, tutta la notte. Lei si addormentò e stranamente pure io che di solito non prendo sonno se prima non ho fatto tutti i cicli di lavaggio e centrifuga girandomi e rigirandomi quella notte riuscii a dormire restando immobile come penso mai mi era accaduto.

Così ci svegliammo al mattino. E lei mi parlò. E mi raccontò. Mi raccontò dell’amico del padre, militare anche lui, classico amico di famiglia, classica persona per bene, classico uomo tutto d’un pezzo, rispettabile, di quelli che la patria, l’onore, la famiglia, la chiesa e tutto il cucuzzaro, di quelli che uno come me lo schifano, senza dio, senza patria, senza i loro ideali …figuriamoci..

Un giorno le piombò dietro all’improvviso, la immobilizzò e la violentò a casa, e mentre lo faceva le diceva che aveva perso la testa per i suoi occhi, che non poteva non averla e quindi se la prese li come ti prenderesti un biscotto mentre lei restò paralizzata, immobile come di sale mentre solo le lacrime le rigavano il viso.

Non disse nulla a nessuno. Si tenne tutto dentro come se nulla fosse mai accaduto. Come se sbatti un gomito e nemmeno ci fai caso al livido che si forma. Lo tieni e basta. Nemmeno pensi sia successo o cerchi di convincertene. L’amico del padre però aveva un conto aperto con la vita e di li a tre mesi morì per un tumore. Lo maledissi. Troppo poco aveva sofferto. In questi casi vorrei davvero esistesse un dopo. Bastardo.

Una storia come tante ne accadono. Troppe. Protagonisti spesso persone di cui ti fidi. Brave persone. Rispettabili. Di quelle che guai se gli tocchi il crocefisso perché loro credono, non sono dei senza dio come te. Loro devono avere qualcuno di inventato in cui credere per sentirsi migliori. Amici, parenti, a volte i genitori stessi. E tante violenze restano li, segrete, mai confidate per paura.

A volte per sempre. A volte vengono fuori. A volte ti segnano per tutta la vita. Qualcuna le supera. Qualcuna trova la forza di denunciare ma spesso ciò significa sentirsi anche dire che te la sei andata a cercare, che sei una poco di buono, che hai provocato. Ed infatti lei che ne era autoconvinta di aver provocato si nascondeva il colore degli occhi e non si truccava e si detestava per essere bella. Perché la società a questo porta: il problema diventi tu non loro.

Ed in questa fine estate dove le violenze le fanno anche gli stranieri il fatto messo in evidenza non è mai la violenza in se quanto appunto che a farle siano degli stranieri. Ma come si permettono a venire qui a violentare le nostre donne? Siamo benissimo capaci di violentarle per contro nostro…via, non vi vogliamo e giù di propaganda salviniana-fascistoide. Cose che danno il ribrezzo.

E così si allontana il vero nocciolo della questione che non è la provenienza di chi commette simili azioni ad essere importante. Cazzo me ne frega se vieni dal Burundi, dal Texas o da Ostia antica. Chissenefrega da dove vieni. Quello che è importante è ben altro. Quello che è importante è che bisogna smetterla di pensare in un certo modo.

Bisogna insegnare il rispetto per la persona ai figli. Fanculo i falsi valori in cui credete. Prima di tutto viene il rispetto per la persona, per la sua libertà individuale e la sua autodeterminazione. E se non cambiamo modo di pensare non cambierà mai nulla perché si, potrete anche linciare e castrare lo straniero ma poi, quelli che restano non sono affatto diversi ed è ora di finirla di fare gli ipocriti come questi qui.

 

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Il vincitore di oggi…

Il vincitore di oggi non è un vincitore abituale…anche se ad onor del vero di motivi per vincere l’ambito trofeo ne avrebbe avuti tanti in passato ma diciamo che, le circostanze della cronaca lo relegavano sempre giù dal podio. Ma evidentemente la costanza premia ed oggi ha meritato questo ambito premio che consiste in un vaffanculo di tutto cuore!

Di chi parlo? Parlo dei signori del Codacons che, per chi non lo sapesse, è una sorta di organizzazione che “dovrebbe” tutelare noi consumatori contro le frodi, contro gli abusi e contro i soprusi del libero mercato aiutando i cittadini consumatori a far valere le proprie ragioni intentando, qualora servisse delle cause e controllando il mercato.

Ora…che di tutto ciò non facciano praticamente nulla se non ogni tanto qualche blitz propagandistico credo sia cosa nota. Soprattutto nei confronti delle grandi case, delle grandi compagnie questi signori non fanno una beneamata ceppa! Ad esempio…dov’era il Codacons quando nell’ultimo anno le compagnie telefoniche hanno unilateralmente deciso che le bollette invece che essere mensili diventavano quadrisettimanali? Non è dato sapere…

Ed invece eccoli qui i nostri eroi che a braghe calate verso i potenti e riluttanti a fare il proprio mestiere a chi vanno a rompere il cazzo? Lo vanno a rompere ad Hugo Pratt, autore del celebre fumetto Corto Maltese (leggi qui) colpevole a loro dire di istigare la gente al fumo visto che il suo personaggio ha l’ardire di fumare! E qui iniziano a fumare le palle…

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Già recentemente avevo parlato di una analoga presa di posizione della ministra Lorenzin contro il fumo nei film (post letto da nessuno che trovate qui dove parlavo di film e di come vorrebbero che fossero in chiave ironica) e ancora più recentemente vi era stata un altra polemica sul personaggio Rocco Schiavone di cui avevo parlato qui  e che dimostra come la nostra società sia molto più talebana di quanto si creda!

Ora, dato che già mi girano voglio evitare di approfondire la cosa e magari lascio a voi la parola. Una sola cosa però mi permetto di aggiungerla ed è un ragionamento sul ricordo della prima volta che fumai una sigaretta. Perché ed in seguito a cosa arrivai a farlo? Perché avevo visto Corto Maltese?Per gli esempi sbagliati?

Perché avevo visto Via col vento? Perché sulle auto di formula 1 di allora la McLaren era un enorme pacchetto di Marlboro e la Lotus un enorme pacchetto di JPSpecial? Ma neanche per niente! Anzi…quelle pubblicità e quelle scene di film o altro non sono mai state una spinta a fare nulla.

La spinta me la diede, un giorno che non andai a scuola, (il classico filone, sega…non so come lo chiamate voi) in compagnia di una ragazza che ad un certo punto tirò fuori uno stropicciato pacchetto di Merit da 10 (miii che schifo quella marca!) e mi disse: vuoi?

Ed io volli provare e provai. Stop. Ho fumato la mia prima sigaretta per la figa e non per tutte queste puttanate del Codacons che ripeto…sarebbe molto meglio iniziasse a fare il proprio lavoro laddove serve e ci lasciasse guardare quello che ci pare e soprattutto lasciasse piena libertà ad un autore di fare quel che gli pare, altrimenti se ne andassero in talebania che li gente così starebbe benissimo!

pulp fiction

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Non ci sono soldi…

In questo ultimo quarto di secolo, praticamente un giorno si e l’altro pure, qualche “autorevole” esperto o politico si è prodigato per avallare questa affermazione e farci credere che il nostro paese sia senza soldi e quindi, poiché povero e poiché (hanno detto) abbiamo vissuto (noi? Sicuro?) al di sopra delle nostre possibilità bisogna tagliare, ridurre, vendere, privatizzare, delocalizzare, fanculizzare e sacrificare. E alla fine uno ci crede…

Ma…a me sta cosa sembra parecchio falsa, un po’ come se si fermasse ad un semaforo uno tutto vestito Armani in Ferrari ed al pezzente che gli chiede qualche spicciolo risponde che non ha soldi! Forse, quindi, sarebbe meglio,prima di ogni altro discorso, distinguere tra lo Stato ed alcuni suoi cittadini. Sarò ignorante, sarà che di economia e soldini ci capisco ‘na cippa ma, i fatti sembra che mi diano ragione…povera sarà una parte della gente ma non di certo lo Stato italiano e, qualcuno mi deve spiegare perché se dicono che è povero succede ciò:

  • L’italia è nel mondo al terzo posto tra le nazioni tra quelle che hanno la maggior riserva aurea. Nella classifica (leggi qui) è dietro solo agli Stati uniti ed alla Germania mentre precede di poco la Francia e nazioni come Cina, Russia e Svizzera. In valori assoluti è al quarto posto perché è preceduta dalla quota posseduta dal FMI ma, va anche detto che in quel fondo vi è in proporzione la percentuale italiana come vi è nella quota detenuta dalla Banca Centrale Europea. Ma siamo poveri…Schermata a 2017-08-24 12-16-04E notare che unendo le riserve di italia, Germania e Francia si raggiungono le 8265,6 tonnellate d’oro il che significa che sono superiori a quelle degli Stati Uniti. Ma siamo poveri…Notare anche come questi 4 paesi da soli detengano praticamente più oro di tutto il resto del pianeta…ma siamo poveri…

  • Va detto che, per quanto esso possa sembrare tanto in realtà si stima che il totale dell’oro presente sul pianeta sia essere nell’ordine delle 170mila tonnellate con ancora un 50 mila tonnellate da estrarre. Di questo totale buona parte è in mano a privati e circa 30 mila tonnellate è appunto l’oro distribuito nei caveau dei vari stati quindi, la ricchezza controllata dai vari paesi non è solo aurea ma il “grosso” è distribuito su altri beni come riserve monetarie, buoni del tesoro ed altri tesori.

  • Tra le riserve monetarie, l’italia come parte dell’Europa di cui fa parte si colloca al terzo posto tra chi detiene più dollari statunitensi (leggi qui) ma siamo poveri…

  • Nella classifica aggregata (valuta+oro) l’italia è al quindicesimo posto (leggi qui) ma siamo poveri…

  • Tra i beni detenuti dal nostro paese come già detto, oltre alle riserve valutarie in dollari, yen,sterline ecc vi sono ovviamente i titoli emessi da altre nazioni e questi dati li trovate nel sito della Banca d’Italia. Non ho cercato la classifica ma a questo punto è fuor di dubbio che non siamo certo agli ultimi posti…ma siamo poveri…

  • Ma se questi sono “beni” diciamo immediatamente monetizzabili non possiamo dimenticare l’immenso patrimonio artistico e culturale anche se, qualcuno, qualche tempo fa ha provato a sminuire pure quello dicendo che con la cultura non si mangia! Ma noi sappiamo bene(vero?Lo sappiamo?) che un quadro in un museo genera introiti oltre al suo valore intrinseco di mercato. Questa possiamo dire che è una ricchezza o no? Ma siamo poveri…

  • Tra le ricchezze possedute vi è l’eredità (credo di pertinenza della presidenza della Repubblica) dei tesori appartenuti ai Savoia ed ai Borboni…ma siamo poveri…

  • Vogliamo poi dimenticare la ricchezza prodotta dal lavoro che determina il PIL e che di nuovo ci vede ai primissimi posti al mondo? Beh, siamo leggermente scesi è vero ma restiamo all’ottavo posto (leggi qui) ma siamo poveri…

  • E possiamo non citare le spese militari? L’italia primeggia anche li tanto che, tanto per fare un esempio, sta costruendo la sua terza portaerei  (più della Francia e più dell’Inghilterra che pure hanno ancora ex colonie sparse per il mondo da eventualmente difendere) mentre chiudono ospedali. Che cazzo ci dobbiamo fare con tre portaerei? Dobbiamo attaccare il Giappone? (leggi qui per i costi, circa 1100 milioni)…ma siamo poveri…

Ora…mi sembra ovvio che forse non siamo poi così poveri come nazione…o forse bisognerebbe ripassarsi il significato della parola e riaprire ad esempio il dizionario  Treccani:

pòvero agg. [lat. pop. pauperaum per il lat. class. pauperĕris, comp. di paucus «poco» e parĕre «procacciare, produrre»: propr. «che produce poco» (detto prob., in origine, della terra)]. Continua

Che produce poco…vi sembra questo un paese che produce poco? Magari tra il nostro e paesi come il Ciad, il Niger, lo Yemen, Mozambico ecc ecc…insomma proprio quei paesi li da cui la gente veramente povera fugge che dite…c’è o no una leggera differenza? Chi è in Ferrari e chi è a piedi e pure scalzo?

Quindi, in definitiva un conto è parte della popolazione che si è impoverita a discapito (non dei migranti certo…) dei più ricchi ed altra cosa è la somma di tutto ciò che fa parte di una nazione e che chiamiamo Stato. Se siamo in 10 ed uno possiede 9€  mentre i restanti 9 posseggono tutti insieme 1€ la ricchezza complessiva sarà comunque di 10€ ma quello che ne ha di più e che li prende agli altri 9 sta lavorando per averne ancora di più mentre i 9 restanti si impoveriscono.

In pratica i soldi ci sono ma sono mal distribuiti tra chi ha sempre di più e chi sempre di meno solo che, questi ultimi, invece di prendersela con chi li sfrutta se la prende con gli ultimi della terra che diventano così il nuovo nemico su cui riversare rabbia e frustrazione e su cui la favola dei 35€  fa così tanta presa da scatenare proteste e indignazione.

Ed ora smentitemi e ditemi che siamo una nazione povera e da domani me ne vado in  Congo o in uno di questi dieci paesi qui o forse ci mando voi così magari capirete cosa significhi davvero la povertà…

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Riflessioni su certa gente e sui social

Leggevo poco fa sulla cronaca locale di come in questi giorni le superbe forze dell’ordine (<- ironico…) si siano spese in lungo e largo per perquisire i nostri centri di accoglienza riservati ai profughi ed ai richiedenti asilo.

Poi ho letto un articolo che ancora mi sta facendo girare i coglioni che evito di commentare perché davvero non ho molto da dire se non che avrei voglia di prendere certi soggetti e semplicemente disintegrarli senza se e senza ma. Mi riferisco a questo ed alla imbecillità del soggetto che ha stampato un cartello contro il presunto torto subito da un disabile…

Resta chiaro che ogni giorno che passa il nostro grado di imbecillità raggiunge nuove vette inimmaginabili solo qualche decennio fa. Infatti subito dopo mi sono imbattuto in un altra notizia che la dice lunga su come certe notizie vengano usate dai più.

La notizia è questa: a Forte dei Marmi vengono fotografati su una panchina due persone che dire note e dire poco ma che evidentemente chi fa il leone da tastiera o non conosce oppure nemmeno presta attenzione a ciò che legge perchè non è importante capire ma solo alimentare l’odio. Fatto sta che la foto inizia a girare.

Allora l’autore comico Luca Bottura, fa un esperimento sociale (leggi qui) e rilancia quella foto con Michal Jhonson e Samuel L. Jackson e vi pone  la dicitura:

“Per la Boldrini: ecco le tue risorse, scarpe, magliette, pantaloncini, tutti firmati, un operaio o pensionato non può permetterselo.”. “Ditemi se queste persone scappano dalle guerre, io ci credo poco”.

E via…gli imbecilli si scatenano ed in breve tempo la nuova foto diventa virale tanto che poi, l’ultima eroina degli imbecilli , tale Nina Moric, la rilancia ed aumenta l’effetto virale di chi davvero crede che vi siano profughi che a spese nostre bivaccano sulle panchine con lussuosi vestiti griffati alla faccia dei poveri italiani che li mantengono e che lavorano…

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Ora…inutile dire che tutto ciò è ovviamente il frutto di anni ed anni di progressivo degenerare della informazione e della conseguenziale perdita di discernimento di una sempre più larga fetta della popolazione.

Inutile dire che se per un attentato, spregevole, cruento, senza senso, tutto quello che volete si fanno ore e ore di dirette televisive e di dibattiti e interviste e parata dei soliti esperti di stocazzo è altresì vero che poi la gente percepisce davvero una realtà falsata.

Perché se al contempo tu informazione non fai altrettante dirette, dibattiti, interviste ecc ecc ai quotidiani attentati , alle stragi, ai bombardamenti che ogni giorno avvengono in altri paesi come Siria, Iraq, Nigeria, Somalia, Yemen, Turchia e la lista è lunga…tu credi davvero di essere il solo che è in pericolo continuo e costante e che sei sotto la minaccia di una invasione. Questo è il punto.

Mentre c’è un fatto e i fatti sono incontrovertibili. Eppure li ignoriamo, come gli eroi di cui parlavo all’inizio. Il fatto è questo: ci si focalizza a puntare il dito contro il pericolo dei profughi (che ricordiamolo: è gente che scappa da chi gli fa del male cosa diversa da chi emigra per lavoro o va in vacanza…)  quando non un solo attentato di questi anni è stato compiuto da un profugo o cosiddetto migrante. Ripeto non ce n’è stato nemmeno uno.

Tutti gli attentati compiuti sono stati fatti da cittadini residenti da anni nei rispettivi paesi o per lo più dai figli o dai figli dei figli. Il che significa che evidentemente c’è qualcosa d’altro su cui dover lavorare non ultimo certo quello di potenziare l’intelligence per prevenire. Ma è anche evidente che se ciò avviene è perché vi è un degrado sociale notevole che spinge le fasce più povere a covare rabbia e risentimento e forse converrebbe lavorare su quello.

Ad esempio non ha senso impedire ad un figlio di immigrati di avere i diritti dei figli dei residenti negandogli la nazionalità: farlo significa isolarlo e spingerlo verso chi farà leva su quei sentimenti di rivalsa per “usarlo” inculcandogli idee ancora peggiori. Mi sembra logico ed ovvio ed invece ancora stiamo qui che si discute di fuffa ideologica salviniana.

Altro fatto incontrovertibile è che in italia non c’è stato nessun atto terroristico a matrice islamica. Non uno. In compenso un giorno si e l’altro pure le mafie si regolano i conti tra loro e inermi cittadini italiani ci vanno di mezzo. La seconda però non è percepita come una minaccia…manco la mafia fosse cosa nostra e si sa alle cose nostre ci teniamo mentre i disgraziati che fuggono da guerre e miserie sono visti come un pericolo. Ecco io mediterei su questo…

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L’ultima lettera

«Dopo la guerra, va’ in Germania, ritrova mio figlio e parlagli di suo padre. Parlagli dell’epoca in cui la guerra non ci separava e digli che le cose possono essere diverse fra gli uomini su questa terra. Tuo fratello, Luz».

Luz Long scrisse questi versi nell’ultima lettera indirizzata al suo amico mentre combatteva per la Germania nazista contro gli americani in Sicilia e sentendo in qualche modo che sarebbe stata la sua ultima missiva. Infatti ferito gravemente a Gela, il 10 luglio 1943, sarebbe poi effettivamente morto dopo quattro giorni di agonia.

Chi era Luz Long e a chi scriveva? Long era un atleta, e negli anni prima della grande guerra gareggiava nella specialità del salto in lungo. Era un campione di quella specialità e alle Olimpiadi di Berlino avrebbe gareggiato forte del suo primato europeo. Inutile dire che, la propaganda nazista volle fare di lui il classico esempio di uomo perfetto ariano destinato ad essere superiore a qualunque altro uomo.

Ma in quelle Olimpiadi gareggiò anche un altro uomo, americano questo che si presentava come un atleta eccezionale e che avrebbe gareggiato anche nella velocità vincendo l’oro nei 100 metri piani, nei 200 e nella staffetta 4 x 100. Ma la gara più emblematica fu appunto quella nel lungo dove Owens si scontrò con Long.

Quello che avvenne (raccontato magnificamente nel film Race, il colore della vittoria) fu che Owens fece due salti nulli e prima del terzo, con una sportività che va al di la di ogni barriera ideologica, razziale o politica , Luz Long fece un gesto che resterà nella storia: andò dal rivale e lo aiutò a trovare il punto di stacco per il salto che effettivamente avvenne e portò successivamente Owens a vincere anche questa medaglia d’oro.

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Luz Long and Jesse Owens /Lothar Rübelt /sc

I due diventarono amici e sebbene la follia nazifascista precipitò il mondo in una sanguinosa guerra, essi continuarono a scriversi e tenersi in contatto. Fino a quell’ultima lettera senza risposta che però, a guerra finita, Owens volle onorare andando in Germania a conoscere effettivamente il figlio di Long partecipando al suo matrimonio. Qui e qui, per chi volesse approfondire la storia!

 

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Perdenti? No, vincenti!

E’ raro che parlo di sport per tante ragioni non ultima quella per cui a parlarne si finisce sempre col trovare il tifoso accecato con cui si spreca solo tempo nel provare a ragionare. Inoltre credo che vi sia poca cultura sportiva e che per molti lo sport è solo ciò che attenua le proprie frustrazioni e si “ripaga” delle vittorie di qualcuno trovando sempre spazio sul carro del vincitore. Ed allo stesso modo è sempre pronto a denigrare lo sconfitto di turno.

Uno degli sport che seguo con curiosità ed ammirazione è il volley e quello femminile in particolare che trovo molto più divertente di quello maschile dove ormai la potenza ha soppiantato la tecnica e gli scambi durano davvero pochi secondi. In quello femminile invece trovo un misto di grazia, tecnica, potenza e velocità che rende gli scambi sempre emozionanti. Quindi oggi parlo della nazionale italiana. E ne parlo mettendo in luce due aspetti.

Il primo è quello sportivo. Ieri hanno perso contro la bestia nera Brasile. Ma, per larghi tratti le ragazze italiane hanno dominato, hanno espresso un gioco decisamente migliore e per quanto mi riguarda hanno vinto comunque! Potessi farlo direi un brave a ciascuna di loro e le incoraggerei a crederci perchè prima o poi vinceranno anche sul campo. Se lo meritano e ieri avrebbero indubbiamente meritato molto di più.

Squadra che si rinnovò in parte in occasione dei mondiali e che ben figurò anche allora, poi andò alle Olimpiadi e per tutta una serie di circostanze prese schiaffi un po’ da tutti e anche quegli schiaffi furono ingiusti. Io lo dicevo allora che il potenziale c’era ma ci credevano in pochi. Arrivate a questo World Grand Prix che è una manifestazione dove si incontrano solo le più forti del ranking nessuno credeva in loro. Io si, per me erano tra le migliori sei.

E lo hanno dimostrando restituendo gli schiaffi presi alle Olimpiadi battendo le campionesse del mondo statunitensi e le campionesse olimpiche cinesi (a casa loro) oltre che le campionesse d’Europa russe. Insomma Brasile a parte hanno battuto tutte ma anche con le sudamericane potevano vincere. Hanno pagato forse un po’ di inesperienza e di emozione e qualche piccola lacuna di squadra che ancora c’è ma brave davvero.

Brava innanzitutto alla palleggiatrice Lia Malinov (21 anni) che a mio avviso è una fuoriclasse assoluta! Batte benissimo, mura bene, ha una visione di gioco ottima ed una velocità di esecuzione formidabile. Per la sua età è incredibile! E’ imprevedibile e matta ma anche umile ed ha ancora margini di miglioramento. Meritava il premio come miglior palleggiatrice del torneo. Lo hanno dato alla cinese che è arrivata quarta…Va beh…

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Altro applauso da standing ovation a Paola Egonu, il nostro opposto (l’attaccante), una forza della natura che colpisce la palla a 3 metri e anche oltre tirandola a 90-100 km/h, che ha una battuta micidiale e che ha solo 18 anni!! Anche lei con enormi margini di miglioramento ma anche lei umile. Partita per la manifestazione mentre ancora faceva gli esami di Stato, prima il diploma e poi la nazionale! Nemmeno lei ha ricevuto un premio individuale! Sebbene sia stata spesso la migliore realizzatrice a partita.Va beh…

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La centrale, diventata capitana è la “veterana” Cristina Chirichella di anni 23! Anche lei molto forte, al momento inferiore alla brasiliana che ieri però non c’era Taisha ed alla statunitense Akirandewo, alla serba Stevanovich ed all’olandese De Kruijff  ma sicuramente una delle migliori al mondo con ancora tanti margini di miglioramento è potente e grintosa, quando è in prima linea induce spesso le avversarie all’errore perchè tocca spesso il pallone o mura. Una garanzia! Brava anche ieri con 14 punti, terza realizzatrice.

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Il libero, per i calciofili potremmo dire che è un po’ il portiere è Monica De Gennaro (moky) e lei di anni ne ha invece 30 ed è un po’ la sorella maggiore delle altre ragazzine. Fenomenale! Indiscutibilmente la numero uno al mondo. Unica premiata individualmente( e volevo ben vedere…) recupera l’impossibile quando meno te lo aspetti!

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Raphaela Folie, 26 anni è la seconda centrale la cui dote è una grande elevazione ed un fenomenale anticipo nell’attaccare la palla.Se la Chirichella è più forte a muro e deve migliorare in attacco al contrario lei è fortissima in attacco e un po’ meno forte a muro ma è anche lei tra le migliori al mondo nel suo ruolo!

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Una delle due ricevitrici-schiacciatrici di banda è Caterina Bosetti, 23 anni anche lei. Ci mette tanta volontà e determinazione, ieri dopo la Egonu è stata la seconda migliore marcatrice. Ma commette ancora tanti errori di ingenuità e di tecnica in ricezione. Può e deve migliorare!

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Croce e delizia calza a pennello per la sorella Lucia Bosetti, altra schiacciatrice ricevitrice. Lei ha 28 anni ed ha purtroppo un solo grande limite: ad alto livello è bassa essendo alta solo 1 metro e 76 e questo purtroppo spesso ne pregiudica l’attacco di fronte a muri di 2 metri. Ma è indubbiamente molto intelligente, di testa è una fuoriclasse, in ricezione riceve davvero bene e compensa il suo deficit con pallonetti ed una battuta velenosa. Se non fosse bassa sarebbe una fuoriclasse assoluta…peccato davvero!

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Questo era il “settetto” base a cui però si aggiungono Myriam Sylla (22 aan) che ha anche lei il ruolo di schiacciatrice ricevitrice. Ha ancora tanti margini di miglioramento soprattutto in ricezione ma in attacco, quando è in palla e devastante!

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Altra riserva con ottimo futuro è la centrale Sara Bonifacio di 21 anni che quando chiamata in causa ha sempre fatto benissimo. Grande anticipo e velocità nei primi tempi, deve migliorare a muro ma brava giocatrice senz’altro che può ancora crescere tantissimo!ita-tpe-bonifacio-attacco

Il gruppo è completato dalla quarta centrale Anna Danesi (anche lei 21 anni) che è solo ancora poco convinta e timida ma che ha un grande potenziale che sono sicuro verrà fuori! Quindi ci sono Sara Loda che conosco poco per poter dare giudizi, Valentina Tirozzi che è stata una grande giocatrice , tra le anziane (31 anni) aggregata per “crescere” le ragazzine , Indre Sorokaite (29 anni) opposto forte ma con troppi limiti di testa, la seconda palleggiatrice Alessia Orro (solo 19 anni) fortissima anche lei ma non come Lia, il secondo libero Beatrice Parrocchiale (21 anni) che non conosco ma che sembra forte ed infine Anastasia Guerra (20 anni) su cui scommetto per il futuro sul ruolo di schiacciatrice ricevitrice. Se migliora in ricezione questa è micidiale ed ha una battuta in salto superlativa!GetImage8.asmx

Di nuovo brave a tutte: il futuro è vostro! E questo era l’aspetto sportivo: avrei ancora tanto da dire ma mi fermo qui! Invece veniamo all’altro aspetto che è l’aspetto sociale e che a me rende ancora di più orgoglioso di seguirle e che se vogliamo si ricollega all’altro post (La razza italiana, lo trovi qui) di qualche giorno fa in cui ironizzavo su certi concetti di italianità tanto stupidi quanto retrogradi. Ora, guardate queste foto:

Ditemi: vi fa così paura questo futuro? Trovate davvero così inquietante sapere che stanno nascendo e nasceranno italiani ed italiane i cui cognomi e le cui fisionomie risentiranno di origini più lontane ma che, saranno inevitabilmente e indubbiamente italiani in tutto e per tutto?

Beh, io di sicuro no. Io nel vedere queste ragazze giocare insieme, aiutarsi a vicenda, incoraggiarsi, abbracciarsi e gioire lo trovo semplicemente meraviglioso. Questa è l’Italia che mi piace. Questa Italia vince di sicuro e vincerà sempre!

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Sorelle dell’eros

La mia amica Anna è sempre fonte di buonumore e quando se ne va in spiaggia e passa le giornate in compagnia di altre sue amiche è raro che le chiacchiere prodotte non siano degne di essere poi raccontate a me che, non solo apprezzo ma poi rido, medito e ne tiro fuori qualche post! L’ultimo aggiornamento marino riguardava una sua amica ostetrica…

E della sua ultima notte di lavoro. Notte che al pari delle temperature infernali di questi giorni è stata altrettanto calda per le sue pazienti recatesi al pronto soccorso! Va beh, il bollettino è stato di 10 pillole del giorno dopo prescritte e quello…dite quello che volete ma ci sta…certe cose capitano…quando sei li li è dura rinunciare solo perché non hai un preservativo con te. Vogliamo colpevolizzarle? Io non me la sento!

Ma su questo sorvolo perché le altre due pazienti sono state decisamente più interessanti! La prima…già rido…che io immagino la scena in accettazione…salve…salve…nome…cognome…tessera sanitaria…che le è successo signora? Ehm…ecco…la vuole una tazza di caffè? 😀

E si perché la malcapitata in pratica aveva una tazzina di caffè che nella foga del momento era scivolata dentro…si, nella figa…e a quanto pare, nonostante il manico rivolto all’esterno non era riuscita più ad estrarla! Mo…io mi sono chiesto: ma con tanti oggetti più o meno fallici e comodi da usare ma una tazzina te vai a mettere dentro?

Capisco cetrioli, banane, spazzole, bottigliette, vaporizzatori, deodoranti e altre cose che tutte avrete usato la cui lunghezza se non altro ti permette un recupero agevole…e capisco anche le forme più o meno affusolate che evidentemente devono essere degli ottimi sostituti del cazzo se non hai dildi, vibratori o altri sex toys ma una tazzina…aiutatemi voi…boh! Pure la forma…a ri-boh!

E va beh, spero per lei che abbia goduto almeno! Certo, il dopo sarà stato decisamente meno piacevole! Comunque la vincitrice della notte non è stata nemmeno lei ma è stata una donna che invece dentro aveva una palla da biliardo (di quelle numerate!) e fin qui…lo so, tra i più scafati mi diranno: eh allora? E allora c’è che era una suora!

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Mo, io non so voi, ma nel mio immaginario le suore sono più come quella del film Blues Brother, suora anzianotta, bruttarella, sicuramente arcigna e pure con una certa dose di cattiveria! Al limite suor Paola o quell’altra che cantava. Ecco, di sicuro non le immagino come creature tutte dedite a giochi erotici sfrenati! Che poi io, quelle che incontro (raramente) le vedo proprio così, ne avessi mai vista una giovane e gnocca!? Mai!

Ma la mia amica dice che ci sono! E in piena tradizione Promessi Sposi e monaca di Monza evidentemente nei conventi le suore si danno da fare. Solo che non immaginavo che nei conventi ci fossero pure i tavoli da biliardo che tu sorella ti metti in buca d’angolo ed io con un colpo di stecca tac…due sponde, rimbalzo, rintocco e buca!

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Fatto sta che il gioco deve essere sfuggito di mano tanto che la poverina poi non è più riuscita a restituire la palla! E sono state costrette ad interrompere la partita! E così anche lei al pronto soccorso, accompagnata da una collega è finita tra le sapienti mani dell’ostetrica che le ha finalmente estratto la pallina!

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E per la cronaca la mia amica che su queste cose è come me ha indagato approfondendo l’argomento e quello che ne è venuto fuori è che la suora oltre a far da buca d’angolo ci da che ci da regolarmente perché, a quanto dice l’ostetrica , da determinati segni si intuisce che hai regolarmente rapporti sessuali!

Ora, non che la cosa mi disturbi o scandalizzi…anzi…sono sincero…io sono solo che contento per loro, ci mancherebbe altro ma, ancora una volta, se c’è una cosa che mi da fastidio davvero, è l’ipocrisia che poi porta tutta questa parte di mondo, diciamo credente, a rompere il cazzo a tutto il resto del mondo pilotando e deviando determinate istanze politiche tipo i vari family day, leggi sulle unioni gay, medici e farmacisti obiettori ecc ecc ecc. Ecco questo si che mi fa veramente incazzare! E secondo me farebbe incazzare pure quel dio di cui pretendete avere l’esclusiva del suo pensiero…

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La razza italiana

La razza è detta arzilla in romanesco o pigara petrosa in dialetto siciliano: è un pesce cartilagineo che appartiene alla famiglia Rajidae. In genere si trova dai pescivendoli la razza chiodata che vive sui fondali fangosi o sabbiosi tra i 10 e i 60 metri. I giovani esemplari mangiano piccoli crostacei, gli adulti invece piccoli pesci oltre a granchi e gamberi. Ha un corpo piatto trapezoidale con delle ampie pinne simili ad ali e una coda spinosa e lunga.
La razza ha carni bianche e piuttosto delicate, possiede poche calorie ed è molto digeribile, oltre a essere molto meno costosa degli altri pesci. L’unica difficoltà è la pulizia che deve essere accurata soprattutto per le numerose cartilagini: la carne è tutta distribuita sopra mentre sotto ha un ventaglio fatto di cartilagine. A parte queste cartilagini la razza è un pesce che è privo di lische ed è perfetto da far mangiare facilmente ai bambini.
La razza è un pesce che si presta a essere fritto, proprio come una bella cotoletta, o anche in umido oppure per condire dei primi piatti con pasta corta.

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In effetti lo ammetto, mi sento colpevole anche io perché , pur non mangiando tanto pesce qualche volta ho peccato pure io e qualche volta mi sono nutrito di questa specie che ho scoperto essere a rischio di estinzione. Ma, per la cronaca va detto che a rischio di estinzione causa inquinamento è un po’ tutto il bacino del Mediterraneo. Un articolo interessante lo trovi qui.

Ora ho capito a cosa servono le bandiere blu! E’ una specie di gioco del Risiko…piazzi la tua bandiera a segnalare che anche li hai inquinato! Ed infatti i nostri mari pullulano di bandiere blu! Quindi ecco…quando la Prestipino, eminente (<- this is ironic!) personaggio della politica attuale e responsabile del Dipartimento difesa degli animali ha lanciato il suo grido di allarme in difesa della razza mi sono trovato subito d’accordo!

Dove finiremo di questo passo dico io? Niente più pesce? Bisogna fare qualcosa! Come? Non si riferiva a quella razza italiana? Dite davvero? Ho preso un granchio? Bone le che le di granchio però! Ah scusate…sto facendo confusione…quindi mi state dicendo che qui non ci stava preoccupando per la natura che ci circonda e la nostra salute da cui dipende si la sopravvivenza della razza umana ma di altro?

Azz…ma sti discorsi non li avevamo finalmente messi da parte insieme a tutte quelle altre fandonie? Ah no? Qualcuno ancora crede che esista una razza italica? L’italiano? Quel popolo che è nato dalla miscelazione di etruschi e sabini, pentri e sanniti, volsci ed ellenici, fenici e galli, che nel corso dei secoli ha visto confluire sotto Roma popoli da ogni dove e che fece imperatore (Lucio Settimio Severo Augusto) tra gli altri un africano!

L’italia che dopo il crollo di Roma ha visto le dominazioni “barbare” di popoli che provenivano dalle steppe caucasiche, dei franchi, dei germani, dei normanni, degli arabi, degli spagnoli, degli austriaci, dei francesi e che ha visto arrivi migratori di popoli interi che hanno costruito città e paesi provenienti dai balcani, slavi, albanesi, macedoni, greci…

Quel popolo su cui alla fine hanno vinto gli angloamericani che vi hanno esportato tutta la loro cultura, quel popolo che è stato anche colonizzatore ed ha importato con le buone o con le cattive schiave da bordello. Quel popolo li qualcuno ha il coraggio ancora di chiamarlo razza? Ma che davvero?

Ora…al di la di ogni assenza scientifica riguardo alla diversità razziale tra diversi gruppi umani( esiste una sola razza appunto) ignorare anche la storia mi sembra quanto meno stupido. Ecco, se vogliamo parlare di razza di idioti allora ci sto…parliamone! Ma altri discorsi sono francamente ridicoli.

L’unica cosa che potrebbe essere in pericolo  è l’italianità che è cosa ben diversa. Cosa intendiamo con italianità?

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Ecco, chi ha occhio per guardare magari viaggiando all’estero e guardando il comportamento dei nostri connazionali possiamo notare come vi siano dei tratti caratteristici comuni: una certa cafonaggine, una elevata gestualità, l’allergia al rispetto degli altri e delle regole, una certa strafottenza, la convinzione di essere tutti Rocco e l’arte critica sulla preparazione del miglior caffè! Questo è l’italiano!

Ci stiamo davvero preoccupando per la perdita di cotanto patrimonio? Beh…vista la storia nei secoli ed il suo evolversi io vi direi una cosa: non vi preoccupate…chiunque arrivi nel nostro paese smette di essere qualsiasi cosa fosse prima e diventa italiano a tutti gli effetti! Prendi un giapponese, un cinese chiunque, immergilo in un bagno di italiani per qualche anno e nessuno lo riconoscerà più!Nemmeno sua madre!

Come? Ah…qualcuno si preoccupa per il fatto che tra un paio di generazioni i nuovi nascituri italici avranno la pelle scura? Quello è il problema? Beh…eppure tutti questi problemi non mi pare ve li facciate quando siete alla ricerca ostinata dell’abbronzatura che vi renda più scuri del vostro collega-vicino! O no? Insomma…io se fossi in voi inizierei a preoccuparmi di cose leggermente più serie…

 

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Senza glutine non è dio!

Prendo spunto da una recente notizia giunta dagli organi ufficiali del Vaticano per farmi due risate ma anche due riflessioni insieme a chi ha intatta una certa capacità di ironizzare ma anche di andare oltre quel vecchio adagio che dice di non scherzare coi santi! Vanno fatte un paio di premesse però!

La prima è che, se non hai quelle capacità è inutile anche che tu continui a leggere perché il risultato ovviamente sarà che non sarai d’accordo su nulla e mi riterrai solo un blasfemo degno di finire tra le fiamme eterne come se sto caldo non bastasse…

La seconda è che occorre che tu sia in grado di essere onest@. Non con me! Onest@ con te stess@ il che, ne sono ben conscio non è per nulla facile quando si toccano certi argomenti. Ad esempio una domanda a cui dovresti rispondere è questa: tu, credi perché hai consapevolmente scelto di credere o perché è la tua famiglia che oltre al cognome ti ha anche imposto/lasciato un qualcosa in cui dover tradizionalmente credere?

Insomma, in tutta coscienza sei disposto ad affermare che, saresti stata una persona ugualmente credente in tutto ciò in cui ti hanno detto di credere se la tua nascita fosse avvenuta in una foresta pluviale amazzonica o tra gli aborigeni o in qualunque altro posto del mondo la cui influenza culturale non è quella nostra?

Io ho la mia risposta. Ed ho anche la convinzione del fatto che, la maggior parte di quelli che si dicono credenti (il popolo della messa per intenderci e delle processioni, confessioni, dei sacramenti ecc ecc) in realtà ripetono meccanicamente dei riti senza realmente analizzarne i significati che essi rappresentano.

E sono anche convinto di un altra cosa: la maggior parte dei credenti non conosce realmente tutto ciò che dovrebbe conoscere! Si limita per l’appunto a ripetere un rito perché così si è sempre fatto ma poi, se gli fai notare delle incongruenze, anche tra ciò che dice di credere e le azioni della sua vita al massimo ti guarda infastidito ed alzando le spalle ti dice il classico: io credo in questo e quello ma non faccio quello ne quell’altro!

Ed il bello è che dicendo così , giustificando il fatto che egli si definisca credente scegliendo di volta in volta le cose in cui credere e quelle in cui non credere automaticamente agli occhi della Chiesa è in una posizione al limite della scomunica! E questo a me che, ne sono ben conscio, ne ho collezionate ben quattro fa decisamente sorridere!

A questo punto molti mi potrebbero rimproverare di non avere rispetto per la loro fede! Ma, io in genere ribatto che, se ti definisci cattolico o buddista o induista allora significa che ne accetti tutti i punti nessuno escluso. Se non li accetti tutti allora sei tu che metti in discussione la tua stessa fede non io!

Faccio un esempio così ci capiamo. Se sei cattolico, tu devi osservare tutto ciò che la Chiesa ti dice di osservare tramite il rappresentante di dio in terra che è il Papa e la cui infallibilità è un dogma. Se il Papa dice che il matrimonio è indissolubile e te divorzi non puoi dire di essere credente perché va beh…in quello il Papa si è sbagliato! 😀

O accetti tutto o nulla. Se non accetti tutto ma solo una parte stai esattamente nella stessa posizione di chi come me non accetta nulla di nulla! Certo…poi mi puoi sempre dire che tanto poi c’è il pentimento…il perdono…due avemaria e tutt’a posto!

Ma questo, sii onesto…non mi sembra molto spirituale come modo di credere ma mi sembra più una roba politico-commerciale…della serie…va beh…devo pagà per paradisiarmi? Quant’è? Ecco…pago e lasciatemi entrare!

E qui scatta una mia considerazione “cattiva” nel senso che personalmente sono molto categorico nel distinguere tra religione e religiosità. La prima non la rispetto manco un po’! La prima è solo un impalcatura sociale costruita nel corso dei secoli che pretende di normare quello che può essere un sentimento personale e che ha partorito perle di incredibile inconsistenza oltre ad aver causato danni e milioni di vittime.

La seconda invece la rispetto a patto che sia un sentimento genuino ed autentico. Per intenderci trovo una netta differenza tra un Paolo Brosio che va in giro per trasmissioni a descrivere le madonne che vede solo lui e chi, senza vedere madonne o parlare su whatsapp con dio in persona ha un suo personale credo che non impone a nessuno ma che “sente” possa dargli determinate risposte esistenziali.

Ecco, in questo caso il rispetto è assoluto ed è in genere anche un buon punto di partenza per discussioni filosofiche esistenziali. Il guaio vero è che, la maggior parte delle religioni di spirituale non hanno proprio nulla! La maggior parte di loro è più un tentativo malriuscito di giustificare un potere con un presunto mandato divino e nulla più.

Una delle peggiori è la religione cattolica ed infatti, per tentare di cercare qualcosa che sia diverso bisogna andare fuori dal seminato(tant’è vero che sono stati o scomunicati o ci sono andati vicino!) come gli scritti di Sant’Agostino o San Francesco o Giordano Bruno.

Il resto invece…siate sinceri…sono o dogmi oppure racconti dall’origine pre semitica comuni alle tre grandi religioni monoteiste dove c’è sto Dio bipolare poco sicuro a quanto pare delle proprie azioni visto che fa e disfà e poi corre ai ripari! Uno schizofrenico!

E qui di solito mi obiettano che oltre il Vecchio Testamento c’è quello nuovo in cui tutto poi viene spiegato! Beh…mica tanto direi se poi nel corso dei secoli quel nuovo libro è stato modificato più e più volte e se dei tanti vangeli solo quattro sono stati dati per buoni sebbene spesso siano anche in contraddizione tra loro!

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Insomma, alla fine si tende a credere ad un insieme di cose senza che nessuna di queste abbia davvero una base filosofica e i vari dogmi e le varie credenze sviluppatesi negli anni sono non solo ridicole (mia opinione) ma decisamente spesso in contraddizione tra loro come per esempio il fatto che una donna già madre (non lo dico io cazzo…è scritto nei Vangeli!) metta al mondo un figlio che però non è suo ma di dio e che torni vergine e muoia vergine!

O di quella cosa illogica per cui tu hai il libero arbitrio e quindi puoi decidere il tuo destino ma che comunque è già scritto essendo Dio onnipotente ed avendo tracciato per ciascuno di noi il proprio percorso! Va beh, le contraddizioni sono tali e tante che non basterebbe tutto WordPress per parlarne!

Quindi torno alla notizia (questa) di partenza che mi ha fatto troppo ridere e che in pratica ha visto il Vaticano prendere una decisa posizione contro la piaga mortale delle ostie senza glutine! Che sia ben chiaro…il corpo di Cristo ha il glutine…senza è un falso!Quindi, pezzi di celiaci che non siete altro andate a fare compagnia ai vegani che essendo tali giustamente non si nutrono di certo della carne di Cristo! All’inferno tutti!

Ora…giusto per essere ancora più pungente e cattivo…vorrei dire una piccola cosa…ma cazzo…possibile che tu, che ti ritieni così vicino a dio possa davvero pensare che a dio gliene possa fregare qualcosa (qualora esista) se nella cazzo di ostia di merda che dai, dentro c’è il glutine o il grano OGM? Ma sei scemo???

Ma magari prendere posizioni contro la pedofilia al tuo interno? O contro la corruzione dilagante generale(anche tua) ? O contro il razzismo ad esempio di tutte quelle persone che si definiscono cattoliche, fedeli, che vanno a messa …ne saltassero mai una per carità ma che poi sul primo social che capita scrivono frasi come: era meglio che moriva a casa sua, ora gli dobbiamo pure pagare le spese riferite alla morte del figlio di un immigrato, letta con i miei occhi.

Ecco…ditemi voi se ho torto o ragione a dire che questa gente di spirituale non ha proprio nulla! Eppure le quattro scomuniche le ho io (queste)…questi forse fanno comodo per l’8 per mille o per la questua mi sa perché ovviamente la religione è soprattutto pecunia della serie…chiedilo al cardinal Bertone come li ha spesi i soldi…chiedilo a quell’altro che ci faceva le orgie…chiedilo a chi ti pare tanto la risposta la sai solo che spesso non vuoi vederla ne sentirla!

Ripeto…potrai dirmi tutto…sono blasfemo? Ok, lo sono ma meglio blasfemo che tonto penso. E lo ripeto, io sono contro le religioni, contro le strutture organizzate e contro i dogmi non contro la spiritualità. Trovo ad esempio molto interessanti certi principi insiti nel buddismo, anche il confucianesimo offre begli spunti filosofici  ad esempio.

Trovo molto affascinante la teoria (ma potrebbe anche essere un credo) di Gaia che darebbe di sicuro molte più risposte che non tutte le altre religioni messe assieme.

Ma per favore …evitiamo di scendere nel ridicolo continuando a difendere queste religioni in cui dio, ove mai fosse esistito sarà stato il primo a prendere le distanze fuggendo il più lontano possibile perché certe cose proprio non hanno logica. Neanche fede. Non si possono proprio sentire! A sto punto meglio i pastafariani!  😀

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Di fascismi, stupidismi ed altre disgrazie…

Riflettiamoci! Avete presente quando vi trovate davanti qualcuno che fa discorsi strampalati? Senza senso? Senza logica? Senza alcuna base scientifica o culturale o quanto meno di buon senso? Ecco…che fate in quei casi? Certo, se avete voglia e tempo da perdere magari ci provate anche a dire un guarda che stai dicendo una cazzata!

Ma il più delle volte, specie se non avete di fronte qualcuno per cui vale la pena perdere tempo ad intavolare un dialogo costruttivo quello che fate è semplicemente questo: pensate dentro di voi che avete di fronte un cretino e ve ne andate per la vostra strada certi che il cretino tale è e tale resterà.

E quando il cretino trova non una ma centinaia di persone che gli riservano lo stesso trattamento di totale indifferenza alla fine resta da solo a sproloquiare, un po’ come il canonico scemo del villaggio che nessuno ascolta e a cui nessuno da importanza perché giustamente non ne merita.

Ora, di cose strampalate e prive di ogni fondamento nel mondo e nella storia troppe se ne son dette. Ma, se la base è solida, se la base è preparata quelle cose restano per l’appunto cose al limite folkloristiche. Il guaio è che se questa base è essa stessa debole, se non ha gli elementi giusti per poter discernere si corre il rischio che qualsiasi idiozia diventi propria di tutti. E questo è un problema. Anzi è il problema.

Mi spiego meglio. Poniamo che un idiota convinto del fatto che la terra sia piatta e che il sole giri attorno alla stessa si metta a propagandare questa idiozia a dispetto di ogni evidenza scientifica. Poniamo che insieme ci metta anche la convinzione che la terra abbia solo 6 mila anni e che l’evoluzione sia una bojata se chi ascolta non ha gli strumenti giusti che farà? Finirà per crederci ovviamente…

E di bojate così a cui popoli interi hanno creduto troppe se ne son dette e se ne continuano a dire. Dal parto di una vergine a fantomatiche resurrezioni, scie chimiche, extraterrestri, vaccini che uccidono, creazionismo, oroscopi, cartomanzia, pozioni miracolose e chi più ne ha più ne metta!

Ovviamente tra queste non poteva non esserci la teoria strampalata della superiorità della razza che ha dato il via ad una delle più nefaste pagine della storia portando alla nascita nel nazifascismo. E’, era, una enorme bojata ma milioni di persone ci hanno creduto e…ancora ci credono.

Ma, una cosa bisogna capirla per bene: il fascismo, oltre ad essere una strampalata ideologia basata sul concetto di superiorità razziale e nazionale è anche un atteggiamento mentale che trascende l’ideologia stessa e si espande come un gas venefico permeando società e schieramenti con il risultato di avere fascisti ed antifascisti che combattono il fascismo con gli stessi metodi dei fascisti.

Questo paradosso (già Pasolini lo aveva evidenziato, ma non solo lui) porta al risultato che chi alla fine perde è la democrazia a scapito di una sempre minore libertà sociale ed individuale. E questa cosa la trovo aberrante. Una società sana, non combatte ideologie strampalate o atteggiamenti idioti con censura, leggi speciali, leggi ad hoc, punizioni, carcere , distruzione ecc ecc. Questo modo di combattere è proprio del fascismo.

Era durante il ventennio (eredità per altro della chiesa e dell’inquisizione) che si metteva fuori legge il dissenso, si arrestavano persone per aver espresso idee ed opinioni, si sequestravano beni, si esiliava, si picchiava e si censurava tutto per avere un unico pensiero dominante ed un unica verità. Fare come allora è da fascisti.

Chiedere di punire per legge chi inneggia al capoccione idiota del ventennio è fascista. Vuoi combattere l’idiozia? Allora devi distinguerti dall’idiota e trattare l’idiota per quello che è. Lo lasci parlare, sbraitare, sventolare e salutare come crede ma, semplicemente gli stai alla larga come staresti alla larga dallo scemo del villaggio. Non serve altro.

Serve semmai aumentare gli strumenti per fare in modo che la maggior parte delle persone siano in grado di capire che quello che ha di fronte è lo scemo del villaggio. La scuola in primis. D’accordo che mi studi I promessi sposi, per carità ma cazzo, fai leggere anche che so Fontamara, Se questo è un uomo o altri testi del periodo!

Ovvio che se con i programmi a stento arrivi a studiare la prima guerra mondiale con tutta la retorica ad essa associata di Caporetto ecc ecc e poi ti fermi li è normale che poi qualcuno pensi che tutto sommato il fascismo è stata una buona cosa, che i treni arrivavano in orario e che potevi stare con la porta aperta che nessuno rubava!

Certo…ma se tu gli insegni che i treni erano giusto 2 (falli pure essere in ritardo!), che le porte erano aperte perché dentro casa al massimo la gente aveva pane e cipolle e che i delinquenti non c’erano semplicemente perché indossavano tutti la camicia nera delle milizie magari una idea diversa te la fai…così giusto per dire…

Insomma, mi pare assurdo tutto quello che sta accadendo in questi giorni ma trovo che se da una parte invochi leggi per punire chi usa simboli fascisti ( per me anche il reato di apologia è un reato senza senso) e dall’altra fai una legge per rendere obbligatori i vaccini significa che la democrazia ha perso ed è in balia dell’umore del momento, spesso dettato dai social il che è tutto dire…

Ripeto, lo scemo del villaggio lo ignori e lo combatti facendo in modo che gli altri lo possano riconoscere come tale. Se insegni bene la storia, se insegni bene la scienza domani non avrai bisogno di imporre nulla con la forza (atteggiamento fascista) perché tu saprai da solo che un vaccino è indispensabile e che il duce era solo un coglione megalomane, espressione di industriali e latifondisti, per tenere buoni ed al guinzaglio operai, contadini e morti di fame.

 

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La realtà virtuale

Sorrido amaro. E’ iniziata la festa principale di questa cittadina piccola che per la maggior parte della popolazione quasi nemmeno esiste. Cittadina tutto sommato da sempre tranquilla in cui il livello di criminalità si riduce a furti e rapine compiuti da tossici per lo più o da quella microcriminalità endemica presente ovunque.

Gente per altro ben conosciuta dalle forze dell’ordine della serie che se succede qualcosa o è stato tizioo o è stato caio e se non son stati loro il colpevole in genere salta fuori al massimo entro una settimana. Per dire. Per far capire il contesto. Ora c’è sta festa che si concluderà di fatto Domenica e…la città è impazzita.

O meglio, sono impazziti gli amministratori, il prefetto e chi prende decisioni. Ed il tutto è ovviamente manco a dirlo conseguenza di un clima politico generale dove sull’onda dei fatti di Torino e di recenti attentati hanno contribuito a creare un clima di terrore manco fossimo sotto i bombardamenti della seconda guerra mondiale.

Capisco tutto ma qui si sta esagerando. Ormai viviamo in una realtà che più virtuale non si può dove la percezione dell’ambiente ha smesso di essere una percezione cognitiva ed è diventata una percezione social-telvisiva. E così strade chiuse, per vedere il concerto perquisizioni, numero chiuso di accesso nella piazza, divieti, new jersey piazzati qua e la, tombini sigillati, cassonetti rimossi, elicotteri, camionate di agenti in rinforzo, divieto di vendere questo e quello ecc ecc.

Adesso…vorrei far semplicemente notare che:

1) le cause di morte nel mondo vedono ai primi posti quelle per i disturbi cardiovascolari e per i tumori seguite da una sfilza di altre cause di cui, quella con minore incidenza e probabilità è la causa di morte per attentato terroristico. Ora non è che voglio minimizzare ma cazzo qui si sta esagerando…hai più probabilità di morire perché scivoli nella doccia che non per un attentato eppure nessuno invia l’esercito nelle nostre docce a difenderci…

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N.B. il grafico è stato preso dal web e non ha una valenza statistica ma risulta verosimile se confrontato con varie statisiche ufficiali ad esempio questa, leggi qui

2) La percezione della paura del terrorismo è infinitamente sproporzionata al pericolo reale mentre quelli che rappresentano pericoli reali sono percepiti con noncuranza …della serie ma chi se ne fotte, basta che chiudete le frontiere…

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3) Toccando ferro, un paese come l’italia che ha visto sul suo territorio negli anni di piombo un terrorismo di Stato e di destra contrapposto ad un terrorismo eversivo di sinistra (comunque diverso perché mirava a colpire singoli e non masse) oltre ad un terrorismo mafioso in questi ultimi anni non ha visto nessun episodio di terrorismo di matrice islamica o pseudoislamica. Ripeto…nessuno.

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4) Ad oggi la maggior parte delle vittime di questo pseudo terrorismo islamico (uso pseudo perché dietro vi sono altri interessi che nulla hanno a che vedere con la religione…nulla) sono proprio cittadini che in maggioranza abbracciano quella fede il che dovrebbe far riflettere quelli che è uno scontro di civiltà, una guerra di religione e ci manca giusto un facciamo le Crociate…

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5) Dall’ormai triste episodio dell’11 Settembre, gli autori materiali di quella e delle altre stragi avvenute in Europa e negli Usa sono tutti cittadini residenti in pianta stabile nei paesi colpiti, addirittura spesso figli di immigrati con cittadinanza da una o più generazioni. E quando non è così essi provengono da quei paesi considerati non solo alleati fidati (vedi Arabia Saudita) ma immuni ad ogni controllo. Anzi, destinatari di armi e finanziamenti miliardari…per dire…

6) Il fatto che facciano finta di preoccuparsi per la nostra sicurezza si sta dimostrando solo e soltanto un mezzo per controllarci, dividerci e metterci gli uni contro gli altri. Che non mi fai salire su un aereo con un tablet o un cazzo di biberon o che mi controlli ai raggi x il mio corpo e tutta la mia vita personale (dai social alle mail alla rubrica telefonica) è solo un qualcosa che limita la nostra libertà personale e che NULLA  ha a che fare con il terrorismo. NULLA.

E a dimostrazione di ciò sta il fatto che tutti gli autori degli attentati suddetti erano ben conosciuti, in genere già pregiudicati ed inseriti nella piccola criminalità. Non certo gente che viaggia per studio o lavoro o turismo.

Quindi…considerando che, la maggior parte dei paesi colpiti da terrorismo coincide con i paesi in cui le multinazionali occidentali hanno interessi e vi hanno esportato guerre più o meno note dovrebbe quanto meno far riflettere su quanto sta avvenendo perché questo terrorismo virtuale è tutto nostro. TUTTO.

Detto ciò…volete vivere in città blindate…militarizzate…controllate e controllati ora più che mai anche se vivete nel buco del culo del mondo in un posto dimenticato da tutti? Bene…contenti voi ma a me sinceramente avete cominciato a rompermi il cazzo e mica poco quindi, in conclusione sapete che vi dico? Ma annatevene affanculo voi, la vostra sicurezza e la vostra festa…io di sicuro me ne vado da un altra parte!

Sul terrorismo: leggi anche qui

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Grafico che mostra come il maggior picco di terrore è avvenuto negli anni ’80…

 

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E’ solo colpa loro?

Ho guardato qualche giorno fa un film (Captain Fantastic) di cui non sapevo nulla quando ho deciso di vederlo segno inequivocabile che è passato in sordina e che di fatto è stato snobbato da critica e pubblico. Ok, non discuterò del film visto che non è il mio lavoro e non credo di aver le competenze per dare un giudizio “giusto”.

Però c’è una scena che mi ha colpito per lo “scontro di civiltà” che rappresenta. Da una parte la civiltà del consumismo, dei desideri indotti, del superfluo, dell’ostentazione, dell’individualismo e naturalmente dell’ignoranza. Dall’altra parte la ricerca, da parte di una famiglia di vivere in armonia con l’ambiente rifiutando i “nostri” valori e per questo ritenuta stramba e fuori dal mondo.

Nella scena che riporto (nella sequenza delle tre foto) c’è esattamente tutto ciò anche se all’apparenza può solo sembrare una banalissima presa in giro da parte di ragazzini ad un altro. Ma non è così.

Infatti nella scena precedente vi è stato un litigio tra il padre di questa famiglia “alternativa” e la sua sorella che gli rimproverava il fatto che vivendo in quel modo i suoi figli non andavano a scuola e non imparavano nulla!

Per tutta risposta il padre chiama i figli di sua sorella e gli pone due semplici domande sulla dichiarazione dei diritti dell’uomo ed assiste al balbettio sommesso da parte dei due ragazzini che, pur andando a scuola regolarmente è evidente che non sanno nulla!

Allora chiama il più piccolo dei suoi figli e gli pone la stessa domanda e quello parte a razzo a dire tutto ciò che sa…salvo che il padre lo ferma e gli dice: non voglio che tu mi dica ciò che sai a memoria ma cosa ne pensi…e il ragazzino prontamente risponde.

 

 

Ecco, quando la famiglia va via i due “scolari” bravissimi con telefonini e videogames ma somari nel resto convinti di essere dei dritti mandano a fanculo il ragazzino e questo è esattamente l’atteggiamento che questa società insegna alle nuove generazioni che, così, crescono beatamente ignoranti ma convinti di saper tutto, di aver ragione e pronti a sopraffare il pensiero altrui in ogni forma come accade giornalmente in certi social.

Personalmente credo che il genere umano si divida in due macro categorie. La prima è rara, quasi nascosta, dell’ordine di uno ogni cento milioni forse. Sono i geni, quelli che, dall’invenzione della ruota, hanno costantemente fatto progredire l’umanità. Persone eccezionali che spesso sono anche inascoltate o derise ma che vanno per la propria strada. Senza di esse staremmo ancora nelle caverne…

Gli altri che appartengono alla seconda categoria sono, siamo, gli “ignoranti”  e questi ultimi si suddividono in due sotto categorie che sono gli ignoranti inconsapevoli (come i due ragazzini della foto, come quelli contro i vaccini ecc ecc) e gli ignoranti consapevoli che cercano di capire, di esserlo ogni giorno un po’ meno ma che non sempre ci riescono ma, nonostante ciò non impongono agli altri la loro stupidità.

Gli ignoranti inconsapevoli praticamente sono degli stupidi conclamati ed è grazie a loro che il mondo va male perché questi sono ormai in dilagante maggioranza. E’ grazie ad essi che politicamente ti ritrovi ad aver a che fare con Trump, con Salvini, Renzi, Grillo e che per un ventennio è stato adulato il sultano di Arcore.

Questa umanità stupida ha di fatto abbracciato questo stile di vita fatto di disvalori in cui rubi e sei furbo, parcheggi in doppia tripla fila ed è normale, avalli una società che truffa, inquina, distrugge e ritieni che sia giusto così, una società dove t’incazzi per lo sciopero, per il profugo, per la partita, in cui fai debiti per il gioco, per il lusso, per vacanze extralusso ma in tutto questo tu pensi di essere una gran persona.

Fanculizzi chi fa i tuoi interessi ed arrivi ad idolatrare un Berlusconi o un Marchionne o un Briatore ritenuti furbi, vincenti ed a cui questa massa del terzo millennio vuole assomigliare ed arriva a giustificare ogni nefandezza. Gli altri sono falliti, sfigati, gente da non ascoltare! E va da se che da questi modelli, da questa massa gli esempi per le nuove generazioni sono quel che sono.

Parliamoci chiaro…se trenta-quaranta anni fa un ragazzino alzava la voce con i propri genitori erano dolori…se a scuola prendeva un brutto voto a casa prendeva come minimo un calcio in culo mentre oggi i nuovi genitori arrivano addirittura a far causa all’insegnante colpevole di non trattare coi guanti il loro piccolo “genio”! Ecco quindi che, non è certo tutta colpa loro se crescono in questo modo.

La società è cambiata, e qui rispondo in qualche modo a questo post in cui ci si chiede cosa ci sia di sbagliato nelle loro vite. Non ci sono più punti di riferimento come non ci sono più certezze. Lauree e diplomi sono solo pezzi di carta senza alcun valore perché quando arrivi ad un punto in cui richiedi la laurea pure per fare lo spazzino significa che si è scelto un modello dove il pezzo di carta serve non per crescere ma per ottenere una sorta di lascia passare.

Quel che importa davvero è sapersi imporre, primeggiare, sapersi vendere, saper fottere gli altri ed avere le giuste relazioni che magari ritrovi con gli amici del calcetto. Non conta sapere e capire ma conta solo essere furbo e prostrarsi. Questo è il mondo in cui viviamo, un mondo in cui quei valori di sinistra sono stati soppiantati da questo modo di essere di destra che ovunque la fa da padrona.

E’ iniziato tutto negli anni ottanta, gli anni della Milano da bere, di Craxi e di Reagan e della Thatcher, delle mafie al potere e dei soldi facili, delle borse, della finanza e del lusso, dell’estetica e dell’ostentazione e tutta quella gente che credeva in altro si è di fatto ricreduta abbracciando e santificando il dio danaro.

Me lo ricordo quando nel paniere dell’Istat venivano tolti i beni di prima necessità per sostituirli con quelli effimeri che stabilivano che il dio P.I.L. ed il libero mercato dovevano lasciar fluire tutto il danaro prodotto con speculazioni su speculazioni.

E tutti zitti, tutti a cercare di accaparrarsi le briciole mentre un intero tessuto sociale veniva sostituito da una massa eterogenea di ignoranti inconsapevoli ma arricchiti. Contenti di tornare ad essere schiavi ma con la tv al plasma o il Suv più grande di quello del vicino!

Ed ormai c’è ben poco da fare…anzi…se canti fuori dal coro sei tu quello strano, sei tu che non hai capito nulla, sei tu che sei un parassita. Questa enorme massa è ormai in totale balia di chi la controlla ed il capolavoro sociale sta proprio in ciò: se un tempo ci si univa per combattere il potere e le disuguaglianze e le ingiustizie oggi si combatte contro chi le combatte e semmai sono le vittime ad essere colpevolizzate.

In tutto questo vogliamo davvero dare tutta la colpa alle nuove generazioni? Io francamente non me la sento. Le colpe sono le nostre e sono gravi, gravissime a cominciare dalla colpa madre di tutte che è stata quella di aver rinunciato del tutto all’uso del cervello dimenticando chi eravamo e da dove venivamo. I ragazzi non possono che prenderne atto e partecipare a questa enorme sagra mondiale dell’idiozia.

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Us and them, decisamente contro corrente

Avete presente gli animalisti fanatici? Quelli che sono poi vegani perché guai ad uccidere un animale per mangiarlo che è un essere vivente (come se le piante non lo fossero anche loro…va  beh…) ma poi li senti che si lamentano perché maledette zanzare ma quando la fanno la disinfestazione? E la derattizzazione? E ci stanno i cinghiali in città…e son tornati i lupi..gli orsi…non è possibile…i nostri bambini ecc ecc…

Ecco…quelli che sono animalisti a razze…questo si, quello si…quello no…e intanto hanno appena spiaccicato quel povero rospo in strada che attraversava…perché ci son animali più animali degli altri…ma loro sono convinti di rispettare la natura…loro sono casti e puri e quello orribile sei solo e soltanto tu.

Il discorso lo si riporta paro paro quando si tratta di esseri umani…sdegno enorme…chilometri di trasmissioni se a morire sono persone “nostre” invece al massimo un alzata di spalle se sono “loro” se non addirittura un nemmeno tanto nascosto meglio così che vengono qui e ci rubano lavoro, donne, cibo e cultura…

Perché di questo si tratta…semplicemente di ridurre sempre tutto a un noi ed un loro, a creare categorie, confini e dentro di questi sentirsi sicuri, protetti e, nel caso prendere gli opportuni provvedimenti che ovviamente non serviranno a niente se non a farti stare ancora peggio. Ma intanto i burattinai ne traggono giovamento.

E così l’uomo arancione parte per il suo mini tour…arriva ovviamente la dove ci sono i suoi sudditi e via…ti do queste belle armi nuove di zecca…e tu mi dai un pacco di soldi così la mia industria prospera, la gente lavora e l’idiota che mi ah votato è contento e potrà comprarsi l’ultimo televisore ipermegafullaccadi da 2000 pollici e vedersi la CNN che trasmette l’ultimo bombardamento in diretta!

Poi passa pure per la colonia italiana…il dialogo potete immaginarlo:

Trump: wee paisà…mi raccomando…dovete alzare le spese militari di un altro cicinino!

PM (primo ministro): ma come, non abbiamo soldi per ponti che cadono, strade sderrupate, gli ospedali che chiudono, stazioni pure, le scuole cadono, il terremoto…

Trump: e che sarà mai! Cazzo ti frega guagliò, tu dai sempre la colpa agli immigrati, all’isis, al tempo e alla sfiga che poi qualche dollaro te lo faccio sempre avere…un paio di giacimenti te li faccio gestire li, qualche cannone lo vendi la e tutt’a posto!

PM: ma veramente qui l’isis n’ha fatt ‘nu cazz!

Trump: non ti preoccupare…ci penso io!

PM: si ma tutte ‘ste cazzo di armi ‘ndo le metto? Non ho spazio!

Trump: e che problema c’è? Fai partire un altro po’ di soldatini e ne sganci un po’ qui e un po’ la…ah…si vede che sei nuovo e non capisci ‘nu cazz…me lo diceva Kissinger…Andeotti, Cossiga…quelli si che ci sapevano fare…ti devo dire tutto io?

PM: e vabbuò capo…come lei desidera…baciamo le mani!

Trump: bravo guagliò…e mo piggliammoci sto caffè che devo andare a parlare con gli altri picciotti francesi, inglesi e teteschi!

PM: certo che pensavamo tutti che fossi diverso dagli altri, fuori dal sistema! Gliel’hai proprio fatta credere a tutti eh?

Trump: beh si, un po’ come l’amico Berlusca qui…mi ha insegnato tanto lui! Pure quell’altro scimmione che avete…si Salvini …un poco l’ho copiato…bisogna sempre perculare chi ti vota e prepararli bene per fotterli dopo! Vabbuò..vado che tengo da fare!

E le cose non cambiano…ci sono delle equazioni inserite in sistemi dove cambiano poche variabili come ad esempio chi fa il cattivo…vuoi che sia la mafia, le Br, la RAF, l’Eta, l’IRA, l’OLP, i Talebani, l’Isis, Saddam, la Corea, l’URSS…variabili appunto…un cattivo si trova sempre e si trova sempre il modo di manovrarlo a sua insaputa naturalmente.

Le costanti sono sempre le stesse…industria armamenti e petrolifera, armi, esercito, guadagni, economia, PIL, paura, eroi. Campo dei buoni contro campo dei cattivi. Il risultato deve sempre essere un grande attivo economico ed un discreto spread tra i morti nostri (sempre eclatanti) ed i morti loro che non debbono mai fare notizia più di tanto. L’importante è che il saldo sia sempre positivo che il morale fa la differenza!

E niente…dopo i tanti Je suis passati mo siamo tutti Manchester in attesa della prossima equazione da risolvere per far quadrare i conti. I più strilleranno, si scaglieranno con odio contro gli altri, i giornali e le tv spiegheranno, si cercheranno testimonianze, ospiti…tutto come sempre…verranno prospettate soluzioni…chiudiamo porte finestre e frontiere…niente pc a bordo, niente tablet, niente visto…statt’a casa guagliò…ma dove devi andare?!

Naturalmente nessuno si accorgerà che in tutti gli attentati dall’11 Settembre gli attentatori non solo erano cittadini residenti ma erano spesso semplici delinquenti che nulla avevano a che fare con i paesi che poi sono stati colpiti! Uno dei maggior esportatori di terroristi ad esempio è proprio quell’Arabia Saudita alleata di banche e industrie americane…così per dire…mica hanno bombardato loro…

Tutto questo solo per dire che, ok…piangete per i bimbi inglesi e mi sta bene e mi dispiace ci mancherebbe però, ricordatevi, se non volete fare gli ipocriti, anche di tutti gli altri che in questo gioco del noi e loro muoiono tutti i giorni a causa delle politiche che mirano a far si che quelle equazioni di cui sopra vengano sempre rispettate.

Altrimenti tacete perché i vostri sentimenti sono falsi come è falso tutto in questo schifoso contesto ed alla fine non c’è alcuna differenza tra un qualsiasi idiota che si fa saltare in aria credendo di risolvere chissà cosa e voi che fate lo stesso votando per chissà chi che darà il via al decollo di qualche aereo per ammazzare chissà chi di la.

La verità è che fino a quando si continuerà a ragionare con questi schemi non cambierà nulla. La verità è che fino a che non capiremo che siamo tutti abitanti di un pianeta e che questo naturalmente non ha confini sarà sempre uguale. La verità è che non lo capiremo mai, la verità è che in quelle equazioni noi siamo solo delle costanti e le costanti si sa, non cambiano mai .

Us and them
And after all we’re only ordinary men
Me and you
God only knows it’s not what we would choose to do
Forward he cried from the rear
And the front rank died
And the general sat,and the lines on the map
Moved from side to side
Black and blue
And who knows which is which and who is who
Up and down
And in the end it’s only round and round and round
Haven’t you heard it’s a battle of words
The poster bearer cried
Listen son,said the man with the gun
there’s room for you inside

Down and out
It can’t be helped but there’s a lot of it about
With,without
And who’ll deny it’s what the fighting’s all about
Out of the way, it’s a busy day
I’ve got things on my mind
For wants of the price of a tea and a slice
The old man died

Noi e loro
E dopo tutto siamo solo uomini comuni
Io e tu
Dio solo sa che non è ciò che avremmo scelto di fare
Avanti, gridò, dal fondo
E la prima fila morì
E il generale sedeva, e le linee sulla mappa
Si muovevano da una parte all’altra
Nero e blu
E chi sa quale è quale e chi è chi
Su e giù
E alla fine è solo girare e girare e girare
Non hai sentito che è una battaglia di parole
Urlò l’uomo con il manifesto
Ascolta figliolo, disse l’uomo col fucile
Qui dentro c’è posto per te

Sotto e fuori
Non ci si può fare niente, ma ce n’é molto in giro
Con , senza
E chi negherà che è tutto qui il senso della lotta
Fuori dai piedi, ho un giorno indaffarato
Ho tante cose in testa
Per volere del prezzo di un thé e di una fetta di torta
Il vecchio morì

Tradotto da LA CORTE DEI MIRACOLI

 

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Dacci oggi il nostro troll quotidiano!

Senza scomodare Umberto Eco è palese che la rete in questi ultimi anni è decisamente cambiata ed in peggio per tutto quel che riguarda confronti e dibattiti pubblici tra utenti in forum o social network o interventi a seguito di articoli su quotidiani on-line.

All’inizio vi era tutto un altro spirito, gli utenti che erano ancora molto pochi per tante ragioni( dal costo di connessione alla lentezza dei primi modem 56k ed alla mancanza di dimestichezza di chi non capiva nemmeno cosa fosse il web) dialogavano con tutt’altro spirito.

Non che non si litigasse, per carità, quando vi sono opinioni divergenti penso sia normale farlo. Solo che ecco, quei “litigi” erano costruttivi, non fine a se stessi e non volti a distruggere l’altra persona. Finita la discussione finiva tutto li.

Quello che sicuramente non c’era era la presenza di due tipi di elementi spesso coincidenti che oggi invece imperversano rendendo impossibile un reale dibattito. Queste figure sono il “troll” ed il “webete” (che io chiamo socialiota) oltre, ma questa è una figura ancora peggiore, al bullo on-line che mira unicamente a distruggere determinate persone.

Il troll è un personaggio che praticamente è connesso ventiquattro ore al giorno e che ha la peculiarità di intervenire a vanvera su qualsiasi cosa senza apportare alcun concetto valido ma ripetendo all’infinito sempre le stesse cose. L’effetto è quello di un chihuahua attaccato ai coglioni…

Il socialiota invece è colui il quale crede di sapere tutto pur non sapendo nulla e che pensa di dover per forza dire la sua anche se non ha letto l’articolo, non conosce la materia, non conosce i fatti e normalmente non conosce nemmeno la lingua tanto che in genere non comprende neppure le risposte che loro malgrado qualcuno da mossi a pietà…

Ecco, tutta questa lunga premessa per dire che ieri leggevo di un sito web norvegese (qui l’articolo) che a mio modo di vedere ha ideato una cosa geniale per limitare (temo che azzerare sia impossibile!) le scorribande di questi soggetti.

Che hanno fatto? Semplice…entri, leggi l’articolo e, invece di poter commentare subito prima vieni re-indirizzato ad un test che stabilirà il tuo grado di comprensione dell’argomento trattato! Hai letto? Hai capito? Ok, allora puoi dire la tua!

Certo la cosa è perfettibile ma io la trovo davvero geniale, molto meglio di una sterile moderazione con ban che non serve a nulla visto che i troll in genere hanno infiniti nick. E poi personalmente la censura non mi piace a prescindere.

Diciamo che a chi insulta  lascerei il commento intatto in modo da qualificare il personaggio per ciò che è ma, poi se volesse postare ancora gli farei apparire un messaggio con su scritto: bene, hai perso un occasione per tacere, i tuoi messaggi non saranno più accettati.

Invece il test lo estenderei oltre che alla comprensione e lettura dell’articolo/discussione anche a qualche domanda di cultura generale della serie che, se stiamo a parlare che so, di energia elettrica, cazzo, se vuoi intervenire dimmi che si, conosci la legge di Ohm, sai che cosa è un Amphere, un Kilowatt cosa rappresenta ecc ecc!

E tutto sommato, con intento sociale di recupero, non sarebbe nemmeno male inserire qualche domandina di grammatica in modo che, se alla fine non superi il test, oltre a non poter commentare ti vengono anche consigliati dei testi da andarti a leggere perché tutto sommato, se sei stupido ed ignorante puoi sempre fare un piccolo sforzo per migliorare!

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L’ammmore ai tempi di mr. Gray

No, non parlerò dell’ultimo film del noto personaggio che tanto non ho visto e non vedrò. Non parlerò nemmeno del primo film che , giuro, ho provato a vedere con tutta la mia buona volontà ma che proprio non si è fatto vedere tanto che nemmeno a metà praticamente l’ho cestinato. Però in qualche modo evidentemente questo racconto/film c’entra. In particolare con due episodi slegati tra loro ma in qualche modo collegati.

La prima cosa che mi viene da dire è che di tutto ciò rido ma allo stesso tempo dico anche che sta moda del voler/dover per forza giocare a fare i master o le mistress de noartri mi sa che vi sta un pò sfuggendo di mano! E quindi, con il mio consueto savoir faire che mi contraddistingue di conseguenza dico che, va bene i giochetti, va bene sperimentare, va bene tutto(o quasi!) ma sta storia con tutti gli emuli ha un pò scartavetrato i coglioni!

E per carità, non ho nulla contro chi ama il genere sadomasochista che non può prescindere da ruoli ben definiti, frustine, frustone, pale, spranghe, password(ma pure per scopà???), catene, manette, sculacciate, culi maciullati, labbra morsicate, corde , carrucole che manco in un cantiere edile ci stanno tutti sti attrezzi! No, non ho nulla contro ma, semplicemente, tutto ciò non mi attira, non mi attizza…un bel culo, liscio vellutato, bianco lo preferisco liscio, vellutato e bianco e il solo vederlo così mi eccita…vederlo maciullato mi viene da piangere cazzo!

Però so che non tutti siamo uguali e va bé ci sta…a te piace e fa quello che ti pare! Ma, secondo me il guaio sta nel fatto che, su 100 coppie probabilmente solo un paio saranno realmente attratte dal genere, esageriamo…dieci toh…ma il resto lo sta facendo per moda o perché si sono convinti che se non lo famo strano e doloroso non va bene! E qui c’è il primo episodio, raccontatomi da una mia amica la quale va a casa di un tipo per farsi una scopata e (la faccio breve!) si ritrova uno di sti emuli confusi di Mr.Gray con risultati catastrofici per la libido!

Ad un certo punto infatti questi, dopo averle mostrato frusta  e paletta (con la mia amica che ha fatto uno sguardo della serie…machedavero…), prende una candela e inizia a colargli la cera qui e la…mo…va beh che la mia amica stava ingrifata e va beh…passi…però le veniva pure da ridere! E pure a me quando mi ha raccontato i particolari. Ma poi mi sono ricordato di quella volta che, in seguito ad un blackout accesi una candela e, quando mi dovetti spostare di stanza, la cera bollente mi cadde sull’incavo della mano. Ecco…la cosa la trovai tutto tranne che erotica! Penso che Gennaio e Febbraio del calendario partirono di sicuro!

Oltre al fatto che, attaccandosi poi alla pelle, per toglierla mi si strapparono anche i peli e li partii anche Marzo. Mi rimase tutto arrossato e liscio e penso che era la mano…cioè una parte in cui la pelle è pellaccia nel senso di dura e abituata a vari traumi. Figuriamoci altre parti del corpo decisamente più sensibili! No no… come ho detto ste cose non fanno per me che a sto punto meglio 9 settimane e mezzo! Ma nemmeno per tanti altri come dimostra il secondo episodio che cito da qui!

In pratica, per chi non volesse leggere, pare che in Inghilterra, abbiano creato(o stiano creando, non ricordo bene) delle unità speciali di vigili del fuoco attrezzati per intervenire nelle emergenze del cazzo ovvero in tutte queste situazioni dove vi sono uccelli intrappolati in arnesi di tortura che manco Torquemada oltre al sempre classico di gente ammanettata le cui chiavi son state smarrite!

E qui rido di nuovo perché ho un amico vigile del fuoco ed immagino se capitasse a lui di fare questi interventi! Devo chiederglielo comunque! Anche se, probabilmente qui, penso che ci si affidi di più al caro vecchio fabbro il che, come dice la mia amica , potrebbe essere traumatico assai visto che, difficilmente esiste un fabbro che non abbia due manone tipo Hulk! E me lo immagino mentre arriva e ti dice: questa mano…pò esse fero o pò esse piuma! E subito dopo inizia ad armeggiarti attorno al pisellame! Insomma…secondo me forse è meglio lasciar perdere!

E in tema una scena mitica di un film che va visto!

 

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La favola del fuori dall’Euro tutti più ricchi…

Basta! Non se ne può più. Non sono un economista, non sono neppure laureato ma ricordo il passato e le cose le osservo dal basso. In questi giorni sento un gran vociare di tutti questi economisti o presunti tali che prospettano un uscita dall’Euro come panacea di tutti i nostri mali. Come se a un malato di cirrosi epatica il medico prescrivesse un boccione di vino al mattino e uno alla sera!

Ho sentito dire che serve rilanciare l’inflazione, serve immettere più danaro, serve avere una moneta da svalutare all’occorrenza perché così si rilancerebbe l’economia e gli investimenti! Ma che vi siete fumati? O siete completamente fuori di testa oppure a pensar male significa che state avallando il tornaconto di qualcuno che non sono certo io e non sono nemmeno gli italiani in maggioranza.

Ho sentito parlare di stati predatori che con una moneta competitiva sbaragliano la concorrenza perché esportano di più. Ma cosa dovremmo esportare se prima di tutto non si capisce che il problema non è dare alle famiglie più credito (mutui e prestiti più facili) ma dare al paese più LAVORO? Non ha alcuna importanza immettere liquidità se questa è effimera. Non è certo aumentando i consumi per qualche mese che risolvi i problemi.

E tanto per chiarire le idee, la crisi statunitense non è forse iniziata proprio perché si è dato credito facile e si è alimentata una speculazione che hanno pagato quelli che sono rimasti per ultimi con il cerino in mano? E questi ora che vengono a proporre? Di continuare sullo stesso percorso? Ma è assurdo! Ma ce le ricordiamo o no le fluttuazioni della Lira che in meno di un anno dimezzavano il valore dei nostri soldi?

E ce lo ricordiamo che la nostra crisi è figlia del liberismo sfrenato, della totale assenza di regole e soprattutto di tutte le privatizzazioni che hanno prodotto solo disoccupazione? Perché questo è successo: c’erano aziende statali floride  che di colpo sono state privatizzate e svendute ai soliti noti. Poi da private che erano hanno licenziato in massa, hanno chiuso stabilimenti, delocalizzato e impoverito di colpo milioni di cittadini che nel pubblico lavoravano e quelli dell’indotto che c’era e che è man mano è mancato.

Ma no, in questi anni si è detto di tutto…che bisognava privatizzare, ridurre lo stato sociale, azzerare i costi, frantumare la Costituzione e l’ordinamento dello Stato con conseguente minore controllo del cittadino e una corruzione locale dilagante. Poi si è data colpa agli stranieri (che in gran parte pagano le pensioni ma che loro non riceveranno) e si continua così, su questa linea autodistruttiva.

Il sogno di un Europa unita che viene distrutto da chi persegue interessi sovrannazionali, gli Stati Uniti che prima causano guerre che noi avalliamo e poi dicono e ma guarda che tutti sti stranieri che da li fuggono mica van bene! Ovvio che un Europa unita agli Usa non è mai andata giù. Ovvio che trattare con tanti soggetti deboli sia meglio. Ma questo noi lo capiamo? No! Fuori dall’Euro è il mantra di tutti come se questo fosse un atto magico che all’istante ci renderà tutti ricchi.

Certo, chi dispone di ingenti capitali probabilmente li raddoppierà ed è inevitabile che spinge in tal senso ma noi? Pagare oggi un bene 10 e pagare lo stesso bene tra un anno 20 a chi conviene? A noi o a chi lo produce altrove a basso costo e speculando ci riduce il potere d’acquisto ma stimola la gente a chiedere prestiti ad interessi che seguendo l’inflazione cresceranno a dismisura?

Volete fare un favore a voi stessi? Non ascoltatela più questa marmaglia di pseudoprofessori! Cambiate canale, se siete ad una conferenza alzate ed andatevene in massa, fischiateli, fate il vuoto intorno a questi sciacalli. Zittite i vari Salvini o i grillini o piddini o tutti queste facce di bronzo di un unico cubo di Rubick che come lo giri lo giri porta sempre all’inevitabile risultato che voi sarete fottuti. Nessuno escluso.

Serve serietà.Serve cambiare radicalmente rotta. Serve ricreare un tessuto produttivo. Serve ricostituire un IRI che dia l’avvio, con investimenti pubblici, ad aziende che investano sulla formazione, nella ricerca e che tornino a produrre prodotti innovativi. Dalle nuove nanotecnologie all’idrogeno, alla green economy, all’elettronica, alla meccanica di precisione ma soprattutto occorre tornare ad avere una compagnia statale in ogni settore economico dei servizi.

Perché, non è che ora che privatizzi del tutto anche Enel domani c’è la corsa al ribasso delle bollette. Le compagnie faranno semplicemente cartello come per la telefonia, il gas e tutto il resto. L’unico modo che c’è per stimolare economia, consumi e concorrenza è che vi sia una compagine di Stato a fornire servizi minimi essenziali. Se io sto con pincopallatel e lei mi da un servizio scadente io che posso fare? Vado da fottitel? Fa lo stesso…idem inculatel…quindi il cittadino subisce. Non ha scampo.Nessuna alternativa.

Un pò come sta cosa di fare bollette ogni 28 giorni. Fanno cartello e tu sei impotente.La concorrenza è illusoria. Ma se ci fosse stata una compagnia statale ecco che se tu mi fai pagare ogni 28 giorni, se mi dai un servizio scadente e mi fai pagare tanto io posso andare con quella statale che mi da un minimo onesto. E tu privato ci pensi due volte. Questo serve. Ogni altra pseudoricetta economica non risolve assolutamente nulla di nulla ma semmai finisce di aggravare i nostri problemi. 

Poi va beh…forse mi leggeranno in 4…forse ormai vi siete già tutti convinti di quello che vi hanno detto un pò come vi avevano convinto a tornare al nucleare prima di Fukushima. Ma io ecco mi dovevo sfogare…come ho detto sono un ignorante e alle loro formule matematiche non posso contrapporre nulla se non quella che è stata la storia passata che ci insegna che ogni ciclo depressivo è finito solo quando lo Stato (NOI CAZZO, lo Stato siamo noi!) è intervenuto investendo per favorire SE STESSO cioè NOI. I privati non hanno mai regalato nulla a nessuno. MAI! E credere che immettendo liquidità si stimolino i privati a creare occupazione è solo una immensa gigantesca presa per il culo!

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Il socialiota, tra realtà e finzione!

L’altro giorno ho guardato un film, “L’ora legale” (potrei fare dello spoiler quindi se non l’avete visto e vorrete vederlo siete avvisati!) che è una storia fantasiosa, al limite dell’assurdo, di un paese dove non funziona proprio nulla e dove tutti si lamentano e dove da anni governa un sindaco intrallazzatore che pensa soprattutto agli affari suoi e dei suoi amici perseguendo sempre il proprio tornaconto.

Cose del genere sono appunto solo invenzioni cinematografiche, nella realtà le cose non vanno così giusto? Ecco…in questo paese immaginario si arriva ad un certo punto ad un livello di esasperazione collettiva per cui la gente non ne può davvero più e, arrivati alle elezioni, finalmente sceglie il cambiamento e vota per un nuovo sindaco!

E questi che fa? Ma non si mette a fare davvero quello che aveva promesso in campagna elettorale?! Una cosa inaudita! In breve inizia a ripulire la città, a far lavorare i dipendenti che stavano al bar, a far pagare le multe, ad abbattere case abusive e ad applicare un concetto vago che nessuno apparentemente conosceva: la legalità e le regole uguali per tutti!

Figuriamoci! In men che non si dica inizia a serpeggiare il malumore…qui non ha mai funzionato nulla e ci siamo sempre trovati bene! Ma questo è pazzo! Bisogna farlo smettere! Il povero sindaco, ligio al dovere, in poco tempo si inimica tutta la città perché, diciamocelo chiaramente: in questo paese ci piace lamentarci e ci piace che si applichino le regole ma…a patto che non riguardino noi!

E così, cosa succede in questa finzione cinematografica? Succede che, non potendo attaccarlo in alcun modo, perché sto sindaco è pure onesto, non resta che attaccarlo nell’unico modo possibile quindi, fabbricano letteralmente un accusa e in base a questa viene semplicemente portato alle dimissioni in favore del vecchio sindaco che in breve ripristina l’illegalità agognata dentro cui tutti sguazzano!

Perché diciamocelo francamente…l’italiano della legalità non sa che farsene come non sa che farsene della democrazia. Sono solo parole vuote. L’italiano quello che ama di più è fottersene delle regole salvo poi scagliarsi sui social e da vero idiota partecipare ai quotidiani linciaggi collettivi che, in modo catartico, prendono di mira la vittima di turno.

Insomma…a guardare la cronaca è sempre più difficile capire dove stia il confine tra finzione e realtà. Il film sembra la storia dell’ex sindaco di Roma linciato perché aveva troppi nemici che non trovando nulla di meglio, lo accusarono per pochi scontrini. E accusandolo di frode(accuse poi rivelatesi del tutto infondate!) diedero voce a milioni di socialioti che ne dissero di tutti i colori e che contribuirono alle sue dimissioni.

Ora la storia si ripete! Non entro nel merito della vicenda se non per dire che, gli stessi che ora sono sulla graticola erano anche in prima fila per far fuori l’altro in ossequio del sempre attuale mors tua vita mea. Solita storia insomma che tra l’altro spiegai anche qui. Questa è la situazione, che ci piaccia o no la situazione è ridicola ma fottutamente vera.

Come vere sono tutte le invenzioni da social e da media che animano il “dibattito” politico odierno. Il socialiota è sempre in prima linea, rancoroso e desideroso di sempre nuovi capri espiatori. Ieri leggevo di una di queste bufale secondo cui il parlamento regalava le patenti agli stranieri e tonnellate di gente condivideva e insultava e legittimava la sua misera esistenza fatta di frustrazione ma anche di tante piccole illegalità che è bene ricordarselo…non devono mai essere toccate altrimenti il gioco poi finisce! L’importante è avere sempre nuovi nemici!

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Storia semiseria dei “zozzoni”

A me la storia è sempre piaciuta per il motivo che da essa ho sempre guardato al fattore umano come ciò che determina eventi, azioni, reazioni e che non è solo un susseguirsi di date e nozioni. In pratica non si capisce la storia se non ci si immedesima anche nel contesto in cui chi viene descritto viveva. Naturalmente, preciso che non sono certo uno storico di professione per cui le mie spesso sono congetture o deduzioni ma, penso siano anche molto plausibili. Ma se qualcuno mi dovesse smentire sarà il benvenuto!

Allora…questa premessa parte da un fatto: spesso, ai giorni nostri, leggo o sento persone che contestano o mettono in discussione alcune pratiche sessuali. Non ultimo il caso della sedicente esperta e  medico(sigh!)  Silvana De Mari che dall’alto della sua sapienza ha addirittura detto che  “Si pratica nelle iniziazioni sataniche. …” e che fa male provocando danni inenarrabili! Va beh…come a dire che frequentare gli oratori fa male perché vi sono preti pedofili e orge…ah…no…quello è vero…accidenti…va beh…scherzavo!

Comunque ecco, un pò sulla falsa riga di quello che poi certe credenze religiose hanno nei secoli inculcato molte cose sono rimaste ancora oggi come cose sconvenienti che, alcuni, chiamano perversioni e che a me fa un pò sorridere visto che spesso di perverso non vi è assolutamente nulla! C’è una cosa che però si può accettare ed è il fatto che sono in aumento e credo che, se vi fossero delle statistiche direbbero che su 100 persone oggi probabilmente un buon numero farebbe normalmente certe cose mentre solo qualche secolo fa quel numero sarebbe stato davvero esiguo.

Ecco, questa cosa mi interessa assai. Perché è così? Ed allora ecco ci ho pensato un pò su ed ho capito quello che penso sia il vero motivo oltre naturalmente all’istruzione ed al tempo libero. Perché va da se che, se hai tempo libero e sei istruito, magari non vedi solo il sesso come un mero atto riproduttivo ma magari cerchi anche la parte piacevole e raffinata. Cosa un pò dura da ritrovare in un contadino di qualche secolo fa o in un qualunque altro cittadino di altre epoche. La loro vita era enormemente diversa dalle nostra.

Ma al pari di questi senza dubbio vi è l’igiene. Oggi lo diamo per scontato. Acqua in casa e pure calda, saponi, detergenti, essenze profumate, abiti sempre puliti fanno indubbiamente la differenza rispetto a chi tutto ciò non lo aveva. Ora pensateci un attimo…ecco…in una situazione in cui si trovano di fronte due di mille anni fa con vestiti che indossi da una settimana, con una igiene approssimativa…beh…va da se che leccare una figa o fare un pompino non dovessero essere il massimo del buon gusto! Ci si lavava poco e non certo nel migliore dei modi, magari usando in più persone la stessa acqua. E indubbiamente certo non sapevano di pulito!

Ovvio quindi che certe pratiche un tempo venissero derubricate a sconvenienti o riprovevoli tranne che per poche categorie. Ovviamente tra queste i nobili e le classi sociali elevate queste determinate cose le hanno sempre fatte e difatti la letteratura erotica e non solo le racconta o lascia immaginare. Gli altri no. A meno che non frequentassero bordelli esclusivi perché in quelli normali …beh…pure li certe cose magari non le facevi. Considerando che , fino a circa 10-12 mila anni fa non vi erano ancora civiltà formate ma solo al massimo insediamenti primitivi con capanne o altro è normale immaginare quel che fosse la vita e l’igiene.

Tanto più che si dormiva anche con gli animali in casa…e non parlo del gatto! La stessa icona della natività con bue ed asinello dice tutto…Poi certo, man mano che un certo progresso ci è stato per alcuni le cose cambiavano. Se pensiamo che il sapone è relativamente recente(portato da quegli incivili degli arabi!) e che anche le malattie non si sapeva da dove arrivassero (punizioni divine e untori!) visto che, non si conosceva cosa fosse un batterio o un virus (beh…stiamo tornando indietro mi sa!) ma, si sapeva che facendo certe cose poi vi era anche un conto da pagare in termini di malattie ecco che, ancora una volta, tante cose erano considerate come pratiche del diavolo e da evitare!

Ma questo come ho detto era sempre relativo alla massa perché, chi stava ai vertici della piramide sociale, anche se non con i nostri livelli di consapevolezza sicuramente aveva una igiene maggiore che favoriva certe pratiche. Insomma quel che poteva avvenire alla corte di un re , in un harem, in un sultanato era ben diverso da quel che avveniva nel popolo dove ci si alzava per lavorare e si andava a dormire al calar della notte con aspettative di vita che erano sulla media dei quarant’anni.Andavi al pozzo o alla fontana e con quella ti lavavi ma certo gli odori rimanevano!Poi, naturalmente non c’erano contraccettivi!

Insomma…se oggi siamo in una società più permissiva dove il sesso non è solo procreazione o esercizio di potere(o lo è sempre meno per fortuna!) i motivi sono questi e continuare a chiamare perversioni determinate cose credo sia davvero comico e anacronistico. Il benessere diffuso ha cambiato molte cose e nonostante qualcuno ancora oggi crede che l’aids sia un castigo divino tutto sommato molto è cambiato come è cambiato(e sta cambiando) il ruolo della donna. Quel che resta sono ancora atavici pregiudizi e convenzioni sociali dure a morire ma sta a noi migliorare le cose.

 

ps e comunque se la natura non avesse voluto che vi fosse penetrazione anale ci avrebbe fatti evolvere con una grata nel culo o lo avrebbe conformato che so tipo naso!Infatti, al di la delle dita nel naso la penetrazione nasale non esiste! Almeno credo…:-D

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Articolo 21

L’articolo 21 della Costituzione italiana o di quel che resta sancisce una cosetta che a quanto pare non a tutti è chiara ed è un diritto fondamentale per la democrazia.

« Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure. »

E però ultimamente secondo la tendenza attuale, sembrerebbe che questo articolo andrebbe riscritto con un tutti hanno diritto a manifestare il proprio pensiero a patto che questo pensiero sia uguale al mio ed a quello che va di moda. Già la stampa è stata pesantemente colpita in tal senso e quel poco di stampa libera e non assoggettata che c’era ormai rischia sempre meno perchè il rischio di finir male è evidente.

Hanno tentato (ma ci riusciranno) di mettere le catene anche ai blog e ad altre manifestazioni del pensiero. Molte aziende private (ma ora anche pubbliche) inseriscono nei loro ordinamenti dei codici di condotta che vietano di manifestare il proprio pensiero sui social qualora essi vadano ad intaccare l’azienda stessa. A rigor di logica tutto ciò è palesemente anticostituzionale ma tutti zitti…l’articolo 21 è nei fatti ignorato.

Ora…va da se che se tu dici una cosa idiota e la scrivi sui social, se dici frasi razziste, omofobe o ogni altra cazzata del genere, se istighi all’odio razziale, se inneggi ad un passato nazifascista, se predichi violenza sei e rimani un idiota e su questo non ho alcun dubbio. Ma il punto è: in nome di quella libertà che dovremmo difendere possiamo permettere che l’idiota di turno venga imbavagliato impedendogli di manifestare le proprie idiozie?

Si può tollerare che si venga licenziati per aver espresso il proprio pensiero anche se esso non è conforme a quello della maggioranza e del buon senso? Io sono fermamente convinto di no. Credo che il senso di quell’articolo, che nasce proprio per rispondere alla necessità di lasciare libertà di stampa e di parola dopo che nel ventennio fascista non vi era ne l’una ne l’altra, non possa essere ignorato. Farlo significa semplicemente fare un altro passo verso la fine della democrazia come l’abbiamo conosciuta.

E questo è grave. Insieme all’abolizione dell’articolo 18 ignorare anche l’articolo 21 significa arrendersi del tutto ad un potere che non avrà più nessun ostacolo sulla sua strada per affermare senza più alcuna remora la sua supremazia sul singolo cittadino. Vogliamo davvero che, per zittire un idiota, si metta a rischio tutto ciò? Vogliamo davvero ignorare che proseguendo su questa strada finiremo col darci la zappa sui piedi? Vogliamo ignorare che così ci comportiamo proprio come i fascisti?

Naturalmente un altro grande problema che mina le fondamenta della democrazia è l’allarmante dilagare del numero degli analfabeti funzionali che, a dispetto della loro mancanza di comprensione della realtà, e di ciò che leggono, si ostinano a sproloquiare sui social. Ma non è certo impedendo loro di farlo che si risolve il problema…anzi. Per quanto mi riguarda in ogni caso andrebbe separata nettamente ciò che è la vita privata da ciò che è la vita lavorativa.

Nell’ultimo caso da cui prendo spunto se quella mente bacata sui social si augura la morte di persone (compresi i bambini) e non ha alcun pudore a scriverlo, più che licenziarla io l’avrei semplicemente messa in una classe con una forte presenza di ragazzi figli di stranieri. Una sorta di contrappasso dantesco. A quel punto ecco…se sul tuo lavoro di insegnamento vieni meno a quella che dovrebbe essere un etica professionale che ti fa trattare tutti allo stesso modo, se discrimini o oltraggi allora si che il licenziamento sarebbe giusto e sacrosanto.

Che poi va beh…io ti obbligherei pure ad andar in giro con un cappello da asino ed una scritta dietro del tipo sono una cretina…ma così mi sa che son troppo maoista! Invece , al di fuori dal contesto lavorativo…ecco…anche se dici stronzate inenarrabili ciò non deve essere causa di licenziamento proprio per quello che ho detto all’inizio. Così come non possono essere prese in considerazioni altre cose come comportamenti personali ritenuti “immorali”…della serie che se fai film porno o frequenti scambisti o fai orge saranno pure cazzi tuoi e ciò non dovrebbe minimamente interessare gli altri.

Invece la tendenza è un altra e tutto ciò inevitabilmente porterà al fatto che domani verrai licenziato perché fai parte di un partito o un sindacato o un organizzazione no profit o perché critichi l’operato di un politico. In pratica nessuno finirà più per esercitare il diritto ad aver un opinione così che avremo non solo gente analfabeta funzionale ma anche trasformata in gregge servile ed obbediente all’unico imperativo: lavora, produci, consuma e taci.

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Quello che le donne non dicono…

Qualche giorno fa chiacchieravo con la mia amica di quello che parlano (ma soprattutto di come ne parlano!) le donne quando sono tra loro e l’argomento di discussione è nemmeno farlo apposta il sesso e nello specifico quella creatura misera e illusa di avere a che fare con degli angeli che risulta essere l’uomo!

Premetto che, dall’alto della mia altezza(ne vedo di cose da quassù!) e in virtù del mio nik (di satanasse e streghe un pò me ne intendo!) personalmente è già da un pezzo che so benissimo che dietro quell’aura angelica che molte donne ostentano (della serie…io noooo…certe cose non le faccio…non le dico…non le penso…seee come no!) vi è ben altro!

E però nonostante tutto…che volete…se sei di fronte a quella donna che ti piace e che vorresti approcciare…beh…ancora oggi risulta difficile credere a ciò che sai e per questo io come tanti maschietti ancora ci ritroviamo a fare emerite figuracce emettendo balbettii vari e frasi incoerenti di cui loro poi ridono! Insomma…il loro modo di apparire è ancora potente!

Uno le cose le sa eppure tutto sparisce! Bisogna essere veramente forti per superare questi “malefici” perché, nonostante oggi certe dinamiche sociali si siano evolute e non vi sono più quei ruoli definiti di un tempo, loro ancora recitano la loro parte e la recitano con sublime maestria!

Ma, non appena escono dal teatro della vita recitata e della seduzione ecco che la loro natura si manifesta e se sono tra loro…miii e che dicono di noi! Non hanno certo peli sulla lingua! E in questo devo dire che forse vi è ancora una grande differenza tra i due mondi. La differenza è sostanziale: tra loro le donne non mentono e se parlano di noi e di sesso lo fanno con estrema sincerità.

Gli uomini no. O per lo meno credo che vi siano due tipi di uomini. Vi sono quelli che della loro donna(o della propria intimità) tendono a non parlare mai (ed io appartengo a questa categoria) e quelli che, invece, se parlano coi loro amici, tendono a straparlare ingigantendo, esagerando e raccontando più palle di Berlusconi ai tempi d’oro!

Trenta secondi diventano una notte infinita, una mezza scopata diventa una chiavata indimenticabile, una donna qualsiasi diventa una bomba del sesso che è stata pienamente dominata e così via. Defailance? Non contemplate! Il maschio di fronte ad altri maschi deve sempre primeggiare! Non te l’ha neanche fatta annusare? Dirai ben altro che Rocco al tuo confronto è un novellino!

Insomma, i maschietti in questo sono così. Mentono spudoratamente.O non dicono nulla. Le donne no. Le donne analizzano…valutano…confrontano…si danno consigli tecnici, tattici e supporto morale. Ovviamente tranne nel caso in cui nel  gruppo vi sia competizione nel qual caso il discorso cambia radicalmente. Ma se non vi è competizione, se ognuna ha il suo uomo(o più di uno!) allora ne parlano ed ovviamente cercano soluzioni ove vi siano problemi!

E niente, parlando con una mia amica tutto ciò mi è stato confermato ma lei poi ha fatto di più segnalandomi un blog in cui veniva postata una intera conversazione di un gruppo su whatsapp (questo ) in cui una di loro era alle prese con un uomo con qualche piccolo problema tecnico di decollo…e le sue amiche sono subito corse a darle i propri spassionati consigli! Va bè, di seguito l’esilarante conversazione…rigorosamente vietata ai minori di nulla! Ps…su steccaglielo col bastone del gelato sono morto dal ridere!

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Sciopero del pompino

Titolo provocatorio? Può darsi. Eppure racchiude bene quello che il mio pensiero riguardo un certo modo di vedere la donna che mal si concilia con quella che dovrebbe essere una società evoluta e nella quale certe cose non dovrebbero più aver spazio. Ma davvero vogliamo ancora tollerare che ci sia chi si permette di giudicare male una qualsiasi donna perché questa fa sesso con chi le pare, quando le pare e come le pare?

Ed allora se fossi donna lo farei proprio sto sciopero del pompino( e non solo!) perché evidentemente serve qualcosa di drastico per sradicare certa ottusità che ancora vorrebbe questi ruoli sociali di genere secondo cui tu uomo grande cacciatore puttaniere eroico collezionista da ammirare e tu donna a casa, madre angelo del focolare altrimenti troia, sgualdrina, poco di buono, buona per essere usata e sputtanata senza ritegno.

Mi pare davvero una assurdità no? Quindi…ecco, se fossi donna e poco poco avessi il sospetto che te uomo sia proprio uno di questi ottusi a fare in culo devi andare. E se fossi donna non vorrei certo essere giudicata per quel che faccio nella mia vita privata specie se son affari che di certo non arrecano danno a nessuno. Che poi fosse per me troia dovrebbe essere al massimo un complimento e non certo un insulto.

Invece andrebbe non solo insultato ma perseguito chiunque (uomo o donna che sia) tradisce la fiducia delle persone e, magari per le svariate ragioni che vanno dalla vendetta alla ritorsione al ricatto pubblica senza il consenso dell’altra persona video o foto che ,senza quel consenso si supponga debbano rimanere nell’ambito strettamente personale e privato. E qui però attenzione a dare sempre la colpa al web ed a invocare più regole perché non è ciò di cui abbiamo bisogno.

C’è del resto chi non aspetta altro per trovare pretesti tali da invocare leggi speciali che limitino la libertà sul web. No, le leggi devono riguardare la persona e devono essere equiparate a quelle sulla violenza poiché violare la fiducia di una persona è una violenza.Quello che però si potrebbe fare e che avrebbe un senso, sarebbe di costringere i siti ad accettare video e foto da utenti privati solo se vi è la certificazione di tutte le persone coinvolte le quali debbono dare la liberatoria per l’uso del materiale.

A questo punto i siti che fossero in regola resterebbero aperti, gli altri andrebbero chiusi e perseguiti. Certo, poi abbiamo ancora Whatsapp ed altri servizi di messaggistica istantanea ma li, esistono i tabulati per cui nel caso in cui venga diffuso qualcosa per danneggiare qualcuno la responsabilità sarebbe immediatamente affibbiata al primo della catena.Non è difficile.Il punto è che penalmente ad oggi l’unico reato contestabile pare sia la diffamazione che mi pare ovvio non sia abbastanza pesante.

Insomma, sarebbe ora di farla pagare cara a queste merde perché, e lo ribadisco ancora una volta la persona sbagliata non è quella che fa il pompino ma lo stronzo che ti sta prima usando e poi sputtanando certo di trovare una vasta platea di uomini e di altre donne tutti pronti a colpevolizzare chi non ha colpa di nulla. Ed il primo o la prima che mi dice che se fai certe cose, se ti filmi te la sei andata a cercare si becca un vaffanculo preventivo poiché evidentemente non ha ancora capito nulla di cosa dobbiamo cominciare a cambiare in questa società assurda.


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Ho visto bambole che voi umani…

Qualche anno fa in un altro social feci un post (questo) in cui facevo delle riflessioni ironiche sul fatto che in un futuro nemmeno poi tanto lontano si sarebbe arrivati a “possedere” degli androidi, cioè dei robot dalle sembianze umane che fino ad ora solo la fantascienza aveva ipotizzato.

Pietra miliare ad esempio è il film Blade Runner in cui in una società distopica del futuro vi sono replicanti(androidi) a piede libero che sono del tutto indistinguibili dagli esseri umani se non per mezzo di approfonditi esami.

Un altra pietra miliare della fantascienza è stato il lavoro prodotto da Isac Asimov che teorizzò le famose tre leggi della robotica proprio ipotizzando che , se li avremmo usati questo sarebbe dovuto avvenire in tutta sicurezza. E queste famose tre leggi erano così enunciate:

1. Un robot non può recare danno a un essere umano, né può permettere che, a causa del suo mancato intervento, un essere umano riceva danno.
2. Un robot deve obbedire agli ordini impartiti dagli esseri umani, purché tali ordini non contrastino con la Prima Legge.
3. Un robot deve proteggere la propria esistenza, purché questa autodifesa non contrasti con la Prima e/o la Seconda Legge.

Altro capolavoro cinematografico (con magistrale interpretazione di Robin Williams) fu L’uomo bicentenario proprio tratto da una storia di Asimov. Per chi non lo avesse visto è la storia di un robot che si evolve per diventare umano e lo diventa a tal punto da essere coinvolto in una storia d’amore:

Ok, tutta questa lunga premessa era necessaria per far capire che, parliamo di macchine ma che pensando ad esse non dobbiamo pensare ad un classico elettrodomestico ma ad un qualcosa di evidentemente molto più complesso e  via via più perfetto man mano che la tecnologia, si evolve grazie a nuovi materiali ed allo sviluppo della intelligenza artificiale.

Ora…fin qui, uno pensa ad usi diciamo pratici. Usare un androide per sostituire l’uomo in ambienti pericolosi (lavori nello spazio, nelle profondità marine) oppure mansioni di tipo sociale ed ovviamente (figuriamoci se non fosse così…) ad uso militare. Ma, ovviamente come avevo ironicamente ipotizzato ( e lo so, sono un porcodemonio!) poteva essere escluso anche l’uso sessuale? Ovviamente no!

Ed infatti ieri leggendo incuriosito un articolo da Il Fatto Quotidiano (RealDoll, la deriva realistica delle “bambole) ho avuto anche questa conferma: una azienda che fino ad ora aveva prodotto le ormai “antiquate” bambole (e bamboli) che si sono nel tempo evolute passando dal gonfiabile al realistico silicone adesso punta dritto verso il successivo step ovvero dei veri androidi da destinare esclusivamente a scopi sessuali!

Ora è certo, altro che Lorenzin e fertilità! Ci estingueremo! Questi poveri maschietti del futuro li vedo messi proprio male! Che già se oggi dovevi competere con l’uomo che non deve chiedere mai perché ha tutto un domani come faranno a competere con uno che la donna se lo ordina come desidera su Amazon, biondo o bruno, villoso o glabro, con la faccia di Bradd Pitt o di Sean Connery, rude o tenero e si sceglie le misure e  ci da che ci da che mica si stanca!

E non sporca, non ti piscia sulla tavola del cesso, non si lamenta, non si ammoscia, non è geloso, sta ore ad ascoltarti e soprattutto non ti tradisce con la tua migliore amica a meno che non sia tu ad ordinarglielo! Non c’è storia, al limite gli uomini verranno messi in qualche ripostiglio criogenico giusto per conservare in uno zoo la specie!

Ma non esultate perché ovviamente pure le versioni femminili saranno come uno le sogna, con l’aspetto di Sharon Stone o Salma Hayek, con pelo o senza pelo, con la quinta o il seno alla francese, tette che non cederanno mai alla forza di gravità, che ti diranno sempre che ce l’hai grosso e che scopi meglio di Rocco e che pure loro non ti tradiranno mai con l’idraulico, non parleranno quando non devono rompere i coglioni che stai a vedere la ciempionsligue e non ti diranno mai che hanno mal di testa o le loro cose!

Insomma …la cosa (e non è un doppio senso!) ci potrebbe sfuggire  letteralmente di mano! Che si fa? Si ferma il progresso? Non credo sia possibile! Sinceramente non lo so cosa succederà…probabilmente come per tutte le cose i primi esemplari saranno appannaggio di gente ricca ed annoiata. Non lo so. L’unica cosa che so è che saremo fra le ultime generazioni a farlo ancora esclusivamente tra umani! Quindi, meno paranoie, gelosie, lamentele, critiche e quant’altro e approfittiamone!!

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La teoria del baciamano!

Teoria lo dico subito che appartiene a quel mondo senza senso del cazzeggio 2.0 ma che è anche figlia di ricordi lontani ma mai sopiti anche se messi da parte che prepotentemente tornano a galla in seguito ad un divertente  scambio di battute avvenuto poco fa su di un post in cui ero stato invitato a partecipare  per rispondere a delle domande tra cui una in particolare mi aveva fatto proprio sorridere e mi aveva risvegliato il ricordo.

La teoria porca (sporca?) del baciamano la formulai un giorno mentre ero in treno.Tornavo a casa e la notte prima l’avevo passata in dolce compagnia e, mi ero in pratica congedato portando con me ancora quell’odore del sesso che a me è sempre piaciuto. Per cui avevo deciso di non lavarmi le mani in modo da non cancellare il suo odore dalle mie dita per gustarmelo durante il viaggio! Sono un zozzone vero? Si, ma che ci posso fare? A me piace!

Comunque mentre ero in treno, ogni tanto, con nonchalance mi portavo le dita vicino al naso e me le respiravo avidamente ed a quel punto mi venne questa intuizione sul baciamano ovvero pensai che magari questo rituale era nato proprio per trasmettere una sorta di messaggio chimico olfattivo tra potenziali amanti in una società certamente diversa dalla nostra in cui gli approcci verso l’altro sesso non avevano la nostra sfacciataggine!

E così pensai che forse quello poteva essere una sorta di messaggio esplicito per dire all’uomo che si apprestava a fare il baciamano se quelle dita erano state immerse in quei luoghi esclusivi dal caratteristico odore e sapore! Se si, l’uomo sentendo l’odore di figa non poteva non accorgersene e veniva in qualche modo incoraggiato ad approfondire! Altrimenti la cosa finiva li e restava solo un saluto galante! E pazienza se era raffreddato!

Beh, di sicuro oggi questo tipo di saluto è andato in disuso eppure penso che in fondo non sarebbe affatto male rispolverarlo! Anche perchè, non è che io sia particolarmente scaltro a decifrare quelli che poi sono i messaggi odierni e corro sempre il rischio di fraintendere andandoli a recepire nel modo sbagliato! E di sti tempi è pericoloso che è un attimo a venir trattati come pervertiti o nel migliore dei casi fare delle sublimi figure di merda!

galateo_e_tecnica_del_baciamano_01

Ps la domanda del post scritto da malinconiasorridente(leggi qui) che mi aveva fatto sorridere era se dopo aver fatto pipì mi lavavo le mani! Ed appunto pensando che ci siano delle donne che si pongono queste domande su noi maschietti si era risvegliato il ricordo di me che analogamente pensavo alle mani delle donne ed a tutta la fantasia che esse potevano ispirarmi!

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Il fottitometro!

In questa estate mediatica in cui si discute di paura e di pokemon, del solito nulla estivo(non stare al caldo e bere tanto…dovessi dimenticarti di bere…) e di calcio mercato ed in cui il concetto di realtà è stato in parte rivisitato portando la massa ad esser parte attiva di quella realtà aumentata (come se quella che avevamo già non fosse già sufficiente!)che ha superato ormai anche la realtà virtuale è arrivata l’ennesima novità tecnologica!

Ladies and gentleman ecco infatti il “fottitometro”! E dal link avrete tutte le spiegazioni del caso per quanto riguarda questa ennesima genialata di cui non potevamo proprio fare a meno! Infatti se fino ad ora ci limitavamo a contare i passi, le nostre corse ed a misurare le nostre prestazioni fisiche relativamente alle nostre attività sportive adesso potremo anche monitorare le nostre attività sessuali!

Sto aggeggio infatti che altri non è che un contatore di “ficchiate” ovvero una roba che te la metti sul pisello e che conta tutte le volte che lo spingi misurandone quindi intensità, frequenza ed ovviamente durata totale del rapporto è l’ultimo ritrovato tecnologico per far sentire il maschio orgoglioso delle proprie capacità amatorie in quanto mentre fino ad oggi tutti potevano vantarsi, senza controprove (a parte le sacrosante smentite delle loro compagne!), di essere meglio di Rocco!!

Mo no! Ora i dati possono essere condivisi perchè l’apparecchio si collega tramite Bluetooth alla sua App per cui poi puoi condividere con amici e parenti i tuoi dati! Oltre che a dire ehi..guarda che bravo…oggi mi sono fatto una maratona e ci ho messo tot ore…adesso potete anche dire ehi…ho appena finito di fare una scopata…guarda qui…25 minuti, 47387 spinte alla velocità di 60mila/h!!Hai percorso 1375 metri e consumato 3780 calorie.Vuoi sfidare questa sessione?

E già immagino l’evoluzione con le app sincronizzate in cui coppie gareggiano connesse ad internet in contemporanea per tornei che altro che i vecchi videogiochi!! Diventerà una specialità olimpica? Ci saranno tornei nazionali, europei e mondiali di categoria oltre ovviamente a tornei amatoriali non competitivi, gli unici riservati a noi comuni mortali che in 27 secondi facciamo tutto inclusi preliminari e sigaretta finale?

E la cosa poi ha anche altre implicazioni perchè  se da un lato servirà a soddisfare l’ego testosteronico dei maschi da combattimento, dell’uomo che non deve chiedere mai che tanto te la danno sempre , di quelli che sono superamatori instancabili con superfisici e superattrezzatura dall’altro lato ci son gli altri, quelli appunto non competitivi, quelli normali che se già prima stavano zitti…mo si devono proprio nascondere!

Ma niente paura…io già vedo gli hacker in azione, quelli che ti craccheranno il programma e pure tu potrai orgogliosamente condividere risultati di tutto rispetto e non essere da meno coi tuoi amici! Però attenzione! I dati potranno anche essere usati contro di te! Che me le immagino amiche riunite a commentare le prestazioni dei loro stalloni! Come va il tuo uomo? Mah insomma…potrebbe far meglio ma non si impegna! Ah no guarda, il mio ha fatto il record!

O ancora immagino donne che se non soddisfi dei requisiti minimi nemmeno ti prendono in considerazione!E no, io se non vai almeno a tanto all’ora e non percorri almeno tanti metri non se ne parla proprio che te la dia! Allenati e poi ne riparliamo! Ora mi chiedo se inventeranno anche qualcosa al femminile!Una sorta di sensore che ti infili dentro e conta pure lui le spinte, la velocità e magari anche la pressione esercitata tipo dinamometro!Ah però amore…quando stavo con Gigi arrivava a malapena a 2 kg!!

Va bè , mo insomma per 71 euro mo c’avete pure quest’ultima invenzione del cazzo…il futuro è adesso insomma, sapevatelo! Unica cosa è che…e se l’anello dentro ha anche un segnalatore gps e il maschio in questione la performance la fa non con la sua di lui compagna come si giustificherà poi? Che le drai? Che lo hai prestato al tuo amico? Che non eri tu? Che no amore…ti eri solo fatto una sega in ufficio per allenarti? Mmm…già vedo cause in tribunale in cui tutti i tuoi dati verranno ovviamente usati contro di te! La tecnologia…può essere pericolosa!

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الإرهابيين البلهاء ovvero terroristi idioti

Mi piacerebbe poter parlare con un terrorista per potergli dire le ragioni che mi portano a pensare senza alcun dubbio che è un idiota. Ma non succederà mai e se dovesse succedere temo che l’idiota non mi farebbe neppure parlare perchè un idiota ovviamente non ascolta. Del resto  se lo facesse non sarebbe un idiota. L’idiota ha i paraocchi.

Quello che succede nel mondo è un pò paragonabile a quello che per assurdo succederebbe se te te ne andassi a passeggio per strada incrociando uno sconosciuto, uno qualunque. Poi, all’improvviso, dall’alto qualcuno getta dell’acqua e vi prende tutti e due e voi, entrambi fradici che fate? Vi insultate e vi picchiate fra voi vittime mentre quello che vi ha gettato l’acqua dall’alto se la ride…

Tu terrorista idiota pensi di risolvere i tuoi problemi, che sono anche i miei ammazzando a caso mentre quello che crea i tuoi problemi che sono anche i miei problemi se la ride e se la gode e continuerà a farlo anche se ci saremo ammazzati tutti. Per questo sei un idiota.

Ma idioti sono anche quelli che da quest’altra parte invece di prendersela con chi di dovere non trovano di meglio da fare che prendersela con chiunque sia, straniero ed immigrato, con chiunque sia diverso e che ad odio risponde con odio colpevolizzando chiunque tranne quello che se la ride e se la gode.

Mezzora di tv mi sono bastate per avere la nausea con dichiarazioni farneticanti ,mezzora in cui  continuare a sentire presunti rimedi da attuare per ottenere esattamente quello che abbiamo ottenuto  da quando è iniziata la follia psicotica post 11 settembre cioè caos, instabilità, guerre ovunque e un odio diffuso crescente.

Controlli alle frontiere, blocchi, muri, respingimenti, no moschee, bombardamenti, torture, controllo di telefonate, mail, comunicazioni, movimenti bancari, aeroporti blindati, città militarizzate e poi ti accorgi che tutto ciò non serve assolutamente a nulla se non a farci vivere nel terrore che è funzionale a chi se la gode.

Poi ti accorgi che mentre da idiota guardi orgoglioso bombardamenti alla CNN per cercare fantomatiche armi di distruzione di massa, mentre smuovi eserciti che portano distruzione in gran parte del mondo ed accrescono odio e risentimento, basta un camion per avere lo stesso effetto di una bomba. Che facciamo? Mettiamo fuorilegge i TIR adesso? Bombardiamo le loro fabbriche?

E così ti accorgi che per uccidere ci possono essere migliaia di modi ma tu che sei idiota come il terrorista ancora pensi che bisogna fare la guerra ed allora vai…blindiamoci e bombardiamo di più, di più e di più perchè tanto non vogliamo proprio capire. Non ci arriviamo proprio.

E mentre noi non capiamo continueremo ad appoggiare chi ci vende sicurezza a mani piene e tronfio va in tv a dare le sue ricette e mentre vi da quelle ricette a voi, si a voi vi toglie altri diritti, altre libertà, vi dice magari che un senato non serve, che costa, come costano sanità e ferrovie ed allora privatizziamo e riduciamo la democrazia ad una dittatura perchè lo scopo finale è non disturbare gli affari di quello li che se la gode.

Perchè quello non è un idiota di sicuro…

 

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E io?

Mi succede spesso di non riconoscermi nelle categorie.Che so, avete presente quando fai quei test e devi scegliere tra A, B, C o D? Ecco io mi ritrovo sempre nella lettera che non c’è! Idem nelle statistiche: mi analizzo e mi dico: ahoo in quel gruppo di sicuro non sto…ma nemmeno in quell’altro…e li neppure…boh…no, non ci sto proprio!

Ieri leggendo un simpatico post sugli uomini (Quel bastardo di un Principe)è successo di nuovo di non riconoscermi.E le riflessioni non m’hanno fatto dormire come avrei voluto, svegliato presto,troppo presto…e no, non sono finito su Youporn! Certo, qui era più difficile in quanto le categorie contemplate erano due soltanto più un ‘altra diciamo di contorno. Categoria stronzi, categoria bastardi e categoria clown!

E tra l’altro, visto che ho sempre pensato che una gran parte delle donne è irrimediabilmente attratta proprio dagli stronzi e dai bastardi il post in qualche modo mi ha dato conferma della cosa! E del resto…basta leggere i post sull’argomento uomo scritti da donne per avere conferma: è un trionfo di anatemi e insulti a ‘ste due categorie!

Insomma, prima ne vengono irrimediabilmente attratte come se fossero loro (questi uomini)dei corpi celesti dotati di enorme gravità ed esse delle povere comete vaganti che senza poter opporre alcuna resistenza finiscono per schiantarsi vinte dall’enorme attrazione gravitazionale che essi emanano! Un pò come fanno Giove o Saturno!

Il dopo in genere è un raccogliere pezzi sparsi qua e la e prendersela con questa maledetta forza di gravità! Non c’è scampo a quanto pare e non c’è nessuna speranza nemmeno per quei piccoli pianeti che stanno li solitari per i cazzi loro: se nel tuo sistema solare c’è un Giove comete e asteroidi se li pappa tutti lui! A te al massimo ti verrà a trovare una mezza sonda della Nasa per raccogliere qualche campione sempre che ci arrivi o ti trovi!

Comunque ecco, riflettevo appunto su di me e mi chiedevo: e io? Dove cazzo mi colloco io? Stronzo non sono per nulla, semmai più genere grosso e fesso, a volte anche ingenuo. Non architetto nulla, se capita capita altrimenti amen. Ma nemmeno bastardo che , nel post era comunque definito molto dotato di fascino. Io ho fascino? Per carità…ho il fascino di Fantozzi al massimo!

Potrei essere un clown? Nemmeno! Si qualche battuta ogni tanto mi riesce pure, abbondo di sarcasmo e di ironia ma non ho certo la brillantezza e la prontezza di spirito di chi sa tenere la scena. Nemmeno mi piace essere al centro dell’attenzione! Una tragedia! Allora ho iniziato a guardare altre categorie che nel loro piccolo pure hanno le loro soddisfazioni.

Nerd? Ma che, si, la tecnologia mi piace ma poi basta, non ho quel cervello che ammalia! Il bello? E mi manca la bellezza! Il ricco? Mi manca la ricchezza! L’atleta? Beh, nonostante abbia ricominciato a correre non mi sento atleta manco per niente e non son tipo da star chiuso in una palestra tra macchine infernali e culi in bella mostra!Impazzirei!

Il tipo musicista , quello che in un gruppo tira fuori la chitarra canta sempre la stessa canzone e poi tromba tutta la notte sarebbe bello ma non so ne suonare ne cantare! Come artista stendiamo un velo pietoso anche se da ragazzo disegnavo ed ero bravo ma appunto…ero un ragazzo!

Il politico? Naaa e mi manca la faccia tosta e poi non so rubare! Mi piace parlarne ma poi stop, finisce li! Il filosofo? E già abbiamo Buttiglione e Cacciari…per carità ‘ndo cazzo vado!L’intellettuale? Beh qualche libro l’ho letto ma poi penso che la mia memoria non m’accompagna e un intellettuale che non sa fare citazioni corrette  non si può sentire!

E niente…non c’è!!Per quanto mi sforzi di cercare io non appartengo a nessuna cazzo di categoria! Non sono un tipo ecco! Non riesco ad inquadrarmi! Si potrebbe dire ma allora sei uno sfigato! Ma nemmeno mi ci sento sfigato! Quelli hanno comunque un atteggiamento, un aria contrita, mortificata , li riconosci da un chilometro. A me non me ne frega un cazzo!E no, nemmeno tra gli sfigati trovo casa che poi sfigato attira sfigata…io manco quelle!

Insomma…mi sta a venire un dubbio atroce: ma vuoi vedere che non sono nemmeno un uomo? Che poi se ci penso anche Plutone era un pianeta ma poi, studiandolo meglio lo hanno declassificato! Poverello…se ne stava li tutto solo soletto credendo di essere un pianeta ma non lo era affatto!E si, mi sa che prima o poi qualcuna mi declassificherà!

 

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Paolucc’ ‘u zuzz…

Facendo una passeggiata stamattina sono passato vicino alla casa ormai abbandonata e semidiroccata in cui un tempo abitava quello che,era un personaggio strano e misterioso,di cui avere anche un certo timore.

Ero ragazzino, e tutte le mattine da Settembre a Giugno percorrevo quella strada a piedi per andare a scuola.

Due chilometri e mezzo con ogni tempo, L’autobus sarebbe arrivato solo in quarta elementare.

E nel percorrere quella strada per un tratto si costeggiava questa casa. Casa di pietra bianca in cui viveva non si sa come questo Paoluccio ‘u zuzz o almeno così tutti lo hanno sempre chiamato.

Viveva da solo con le sue pecore incurante del mondo che gli cambiava intorno. Non so quanti anni potesse avere allora ma ricordo un volto indecifrabile sotto una perenne barba incolta.Ma approssimativamente avrà avuto un età compresa tra i 60 ed i 70 anni.

Non aveva ne elettricità ne acqua corrente ne gas ne nulla. Intorno a quella che un tempo era campagna nascevano case su case ma lui restava li al suo posto.Con le sue pecore.

Si vociferava che gli avessero offerto all’epoca ben 3 miliardi per tutta la sua terra ma che lui li rifiutò. Dei soldi non sapeva cosa farsene.

Aveva l’aria di un barbone,vestito di stracci e abiti rattoppati.

Credo che guardando lui era come avere una fotografia sul passato di noi italiani di 3-4 generazioni addietro. Gente povera, contadina o allevatrice di piccoli capi di bestiame che viveva in un epoca lontana anni luce da quella che viviamo oggi.Che si accontentava di poco senza sapere praticamente nulla del mondo.

Ricordo che ci tenevamo alla larga da casa sua e da lui.Ne avevamo timore anche se, da quel che ne so non ha mai fatto del male ad una mosca.

Ma si sa,si diffida di ciò che non si conosce e non si capisce. E noi bambini non potevamo capire.E cambiavamo strada quando lo vedevamo arrivare da lontano.

Gli anni sono passati e molti di questi li ho trascorsi in giro per il mondo. Non so che fine abbia fatto.Nessuno ne ha più semplicemente parlato.

Presumo sia morto perchè son almeno trent’anni che non l’ho più visto.

E prima guardando la casa in rovina con parte del tetto venuto giù mi chiedevo se nel caso fosse morto qualcuno se ne fosse accorto. L’ho sempre visto solo e non mi risulta avesse parenti.

Presumo di si insomma…o lo spero…poverino,era una specie di Neanderthal che viveva ai giorni nostri, non deve aver avuto una vita facile ma credo che a lui piacesse perchè non ne immaginava una diversa.

Cercando nel web alla fine ho trovato la foto di un pastore sardo e ce n’erano anche altre.Beh…si assomigliano tutti…e pure Paoluccio aveva quella fisionomia per cui,in ricordo di un epoca che non c’è più ne ho scelta una a caso che rende l’idea.

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Persone brutte da evitare: me per esempio!

Se fossi un prodotto commerciale sarei l’incubo di ogni pubblicitario. Sono il primo critico di me stesso.

E come critico sono spietato. Poco incline a darmi alcuna giustificazione. Se non una sola di carattere estremamente oggettivo: sono così e non posso cambiarmi.

Ne potrebbe farlo nessun altro. I miracoli non esistono.

Che poi non so nemmeno se sarebbe giusto dover cambiare.

In fondo mi sono abituato a me stesso. Con i miei innumerevoli difetti ci convivo. E quei pochi pregi che ho in fondo non è che son proprio da buttare.

Il guaio è che tra questi difetti c’è sicuramente quello di non essere ipocrita. L’ipocrisia al giorno d’oggi è una qualità che aiuta. E in questo purtroppo sono negato. Anzi, più che negato, un vero coglione!

La dove io m’impunto, la dove io non mi so tener dentro le cose per arrivare magari ad ottenere dei vantaggi altri invece riescono benissimo a far finta di nulla. E portano a casa risultati. E portano le donne a letto.

Invece io no. Io non ci riesco. Sono come sono. Una persona decisamente spregevole perché se la pensa in modo differente dal tuo…te lo dice e te lo dice con tutto il sentimento e il cuore del momento.

Quanti apprezzano ciò? Nessuno. Ovvio. In un rapporto uomo donna la sincerità del primo non è mai gradita.

A parole puoi leggere tonnellate di blog e frasi pseudo avvelenate di donne che si lamentano che l’uomo ha mentito, che l’uomo non ha le palle per dire ciò che pensa ecc ecc. Cazzate! La verità è che la maggior parte delle donne vogliono che se avete qualcosa da dire ve la teniate per voi. Se proprio dovete parlare allora è meglio che mentiate. A patto però che lo facciate bene!

Alcuni anni fa chiusi una storia perché ero stato sempre sincero: per me era solo sesso. E credevo anche per lei.

Ed era sbagliato perché quando poi mi innamorai di un altra venne fuori che ero l’uomo più spregevole della terra. A conti fatti sarebbe stato meglio che avessi mentito, che le avessi fatto credere chissà cosa e continuato a vederla nei ritagli di tempo!La sincerità non paga!

Anche recentemente ho avuto tre discussioni con altrettante donne. E con tutte e tre ho sempre commesso l’errore di dire quel che pensavo su determinati argomenti.

In questi casi non sono stato capace di mentire fingendo che in fondo non mi interessasse l’argomento. In certi casi bisogna saper fingere, saper glissare.

E così con la prima ho detto che l’immigrazione non era necessariamente terrorismo, con la seconda ho detto che si, se ne avessi avuta l’occasione ci avrei provato con lei nonostante fosse fidanzata e con la terza ho messo in dubbio il fatto che la Madonna fosse vergine ma che al contrario fosse una donna come tutte le altre!

Ovviamente con tutte e tre i rapporti di iniziale conoscenza reciproca si sono interrotti in maniera a dir poco brusca e repentina! Semplicemente nessuna mi ha più risposto!

Lo so, sono un essere meschino, una bruttissima persona, uno a cui se gli dici che non deve dire una cosa la dice.. Ne sono conscio. E tuttavia non posso farci nulla.

Ho i miei principi e le mie convinzioni che a quanto pare non godono di molta considerazione presso l’altro sesso e pazienza…mi tengo i miei difetti e la mia linguaccia e amen.

Però…cazzo…pure voi…un po’ mi conoscete…lo vedete che persona di merda sono no? Dunque…statemi alla larga che così nessuna si sente offesa per la mia immoralità e per il mio essere così irrimediabilmente scontroso.

E duro di comprendonio!

So essere anche peggio!

So essere anche dannatamente insensibile,cinico e freddo. Un vero duro insomma…

die hard

 

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Lasciate perdere Allah,Dio o qualunque altro vostro dio…

Dopo la strage odierna avvenuta a Parigi ovviamente una marea di neocrociati sicuramente si sono armati delle loro armi quali smartphone e pc per lanciare i loro strali contro l’Islam e tutto il cucuzzaro.Andiamo,facciamo disintegriamo e bombardiamo.

Ovviamente la gente non ama ragionare e guardare le cose con intelligenza. E chi manovra questi terroristi idioti naturalmente ciò lo sa.

Un pò come avveniva con le nostre BR, idioti allo stato puro convinti di fare la rivoluzione contro gli oppressori che dai loro stessi oppressori che credevano di combattere sono stati usati per continuare ad opprimere ancora di più.

Mettiamocelo bene in testa. Non esiste nessuna guerra santa da fare.

Questi idioti che hanno compiuto questa strage prendendosela con gente certo non violenta sono degli strumenti in mano dei soliti poteri sovranazionali.

Credono di compiere chissà quale missione per conto di Allah ma non si rendono conto che Allah non esiste come nessun altro dio e che quelli contro cui pensano di combattere altri non sono che povera gente come lo sono loro.

Il fanatismo va combattuto naturalmente ma non come viene da molti prospettato.

E del resto il fatto che tre idioti si mettano ad ammazzare la gente non significa che tutti i popoli che praticano un credo siano ugualmente fanatici o assassinii.

Ricordate Anders Behring Breivik, il terrorista cristiano nazista autore del massacro di 77 persone in Norvegia?

Ecco…per l’appunto era un cristiano così come lo sono stati altri fanatici responsabili di crimini efferati un pò ovunque nel mondo.

Se qualcuno dicesse che tutti voi cristiani siete dei pericoli pubblici da bombardare e sterminare non sareste d’accordo vero?

Credo che non sareste nemmeno d’accordo se vi dicessero italiani mafiosi di merda. Esistono dei criminali mafiosi,camorristi ecc ecc ma ciò non significa che noi tutti siamo così.Giusto?

Ecco, se nei prossimi giorni il vento anti islam inizierà a soffiare spingendo per restrizioni contro immigrati,interventi con eserciti in paesi del medioriente pensateci prima di dare il vostro assenso entusiasta.

Pensate che quello è ciò che qualcuno vuole. Pensate che il costo del petrolio è sceso e che qualcuno sicuramente ha già comprato petrolio in quantità enormi che vorrà presto rivendere ma non certo al costo attuale…

Cosa c’è di meglio che metterci un pò tutti gli uni contro gli altri per far tornare su i prezzi?

Sia ben chiaro…sono ateo, me ne fotto in egual misura di cristiani ebrei e musulmani.Non sono certo io che giustifico l’esistenza di religioni idiote.

Ma so usare la testa e la testa mi dice che chi commette crimini va arrestato ,processato e condannato per ciò che fa come persona e le sue azioni sono da imputare solo ed esclusivamente a chi materialmente compie quei gesti e a chi ne manovra nell’ombra l’operato.

Lo spauracchio Osama fu preso inviando un commando mirato. Bastava farlo dall’inizio ma evidentemente a qualcuno allora non faceva comodo che fosse preso.

Questi tre idioti ed altri, che farneticano in nome di religioni o ideologie vanno presi ma un conto è prenderli ed un conto è far crociate.

Se voglio prendere un mafioso o un camorrista non bombardo Napoli e Palermo ma uso metodi investigativi, infiltrati,intercettazioni e quant’altro e prima o poi i risultati arrivano.

Per prendere questi servirà fare lo stesso quindi, ogni altro discorso lascia il tempo che trova. Fare diversamente significherebbe solo mettervi sullo stesso piano degli idioti che pensano di compiacere il loro dio.

Questi sono criminali e come tali vanno trattati.Dio ,Allah e compagnia bella lasciateli stare che non c’entrano nulla!chi siamo all'inferno

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Pilu ululi…lupu ululà!

Nei giorni scorsi scherzando con le mie amiche è venuto fuori un simpatico scambio di battute su “u pilu” che ha portato poi una di loro a darmi il la per una discussione semiseria che già so mi vedrà in minoranza! smile

Comunque lei mi disse ciò:

La mia estetista dice è molto fuori moda…. niente pilu da nessuna parte, nemmeno l’ombra! smile
Le donne arabe da sempre si depilano totalmente con una pasta fatta di zucchero, miele e limone, pratica insegnata e tramandata da mamma a figlia… è considerato immorale per una donna avere peli cioè impurità. smile
Invece la tradizione cinese anche nella poesia magnifica il sublime contrasto tra la pelle candida e i peli scuri,,,,anche quelli delle gambe!!! smile I tradizionalisti criticano la la depilazione perchè…occidentalizza….Ciao!!! Cina forever?
smile

Con chi stare dunque? smile

Beh, ovviamente coi Cinesi!!smile

Onestamente non conoscevo la tradizione islamica e nemmeno questa dei cinesi sapevo. smile

Certo la prima mi pare proprio una stronzata legata ad una religione stupida che vede impurità ovunque tranne che nei loro cervelli…mentre i cinesi…beh…se l’oriente in generale ha dato vita al Kamasutra mi sa che erano già avanti anni e anni luce!! smile

Ma perchè io sto coi Cinesi? smile

Beh,per una serie di punti che misi giù a cui poi ne aggiunsi un ultimo forse fondamentale dell’imprinting! smile

I punti sono:

1)come mio gusto personale trovo che il triangolo (cito la classica forma ma van bene anche le altre!) sia sublime da vedere e contribuisca all’eccitazione. smile

2)una figa rasata mi da l’idea di bambina e onestamente preferisco una donna! smile

3)è bello il gioco del vedo non vedo, delle trasparenze! smile

4)è bello trovare il pelo ribelle che fa capolino da una mutandine o da un costume.smile

5)dal punto di vista del gioco trovo divertente passarci le dita tra i peli così come non riesco ad immaginare come io possa non ritrovarmi il solito pilu dispettoso in bocca! Inconcepibile! È un must! smile

6)se la natura ce li ha messi c’è più di un motivo. Tra i più importanti quello di difendere la figa dalle impurità. Ma anche quello di concentrare e liberare i feromoni. L’amore è si una questione mentale ma è anche una cosa animale e la natura ha i suoi meccanismi! smile smile

7)è una questione di moda e marketing che impone la depilazione per imporre il modello di donna bambola di plastica tipo barbie.(e questo non lo dico solo io!!Guarda qui Inoltre ci guadagna l’industria della cosmesi e tutta sta moltitudine di estetiste. Credo che si stia esagerando ed ora iniziano a depilarsi anche gli uomini… smile

Detto ciò, è bello ciò che è bello, non dico debba essere incolta ma se curata, un pò come si fa con barba e capelli u pilu ha il suo fascino e chi non lo vede o apprezza…. per me non capisce un cazzo! smile smile

Ed infine,come ho anticipato c’è la questione dell’imprinting ovvero di tutto il percorso fatto da adolescente fino a ragazzo che di scoperta in scoperta mi ha portato a vedere il primo pilu su carta,in tv e finalmente dal vivo!! smile firulì smile

Certo…magari a qualcuno vederlo ha fatto impressione(esempio) ma a me proprio no!! smile

Pensarla senza …che dire…sei li…ti piace lo stesso smile smile ma la sensazione che manchi qualcosa…quel phatos particolare beh…una gnocca senza pilu a me non me la da!! smile

Quindi…chiu pilu per tutti…lo dice pure Cetto la Qualunque!!

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La normalità

Spesso si sente parlare di normalità come di un qualcosa di positivo o a cui ambire o peggio qualcosa con cui bisogna confrontarsi.

Del resto quando la definizione di normalità recita: Conforme alla consuetudine e alla generalità, regolare, usuale, abituale significa che tutto ciò che non soddisfa queste condizioni è considerato fuori norma,diverso e quindi finisce per diventare negativo.

Schermata

Eppure statisticamente parlando la curva di Gauss rappresenta benissimo cosa sia la normalità e basta rifletterci su per capire che essere normali alla fine non è poi così positiva come cosa!

 

 

Per capirla in parole povere facciamo due esempi concreti:

– in un casello autostradale ad uscite multiple osserverete che le auto in un modo apparentemente casuale si distribuiranno lungo i vari caselli in uscita ma, inevitabilmente i caselli centrali saranno quelli su cui si dirigeranno i più (con conseguente coda) mentre ai lati, via via ci sarà meno gente.

– in metropolitana all’arrivo di un treno la gente tende ad occupare le carrozze centrali che risultano sempre più affollate mentre quelle verso la testa e la coda generalmente sono via via meno affollate se non addirittura spesso vuote.

Questi due esempi in pratica descrivono la curva di Gauss, detta normale ,secondo cui, una data popolazione statistica tende a raggrupparsi.Da questo raggruppamento si ottiene una statistica il cui valore centrale rappresenta il massimo di unità osservate da cui si ottiene un valore medio.

Lo scartamento dal valore medio definisce in pratica quello che viene definita la norma che sempre in parole terra terra significa che la maggioranza della popolazione tende a far tutta la stessa cosa perchè è normale che sia così, perché è consuetudine che sia così, perchè tutti fanno così.

Quelli che invece si discostano dalla norma non seguono altro che istinto e ragionamento propri.Questi ultimi sono l’incubo dei pubblicitari,gente fuori target!

E in genere sono queste persone che, proprio perchè si discostano dalla maggioranza e, da un pensiero comune, che finiscono per cambiare le cose.

Se tutti fossero normali non ci sarebbe progresso.Essere diversi significa essere spesso migliori(se non altro perchè innovativi) quindi,bisognerebbe cambiare un pò il modo di pensare.

Se Galilei o Newton o Darwin o Einstein fossero stati normali il mondo non sarebbe avanzato di un millimetro. Mentre milioni di anni fa gli ominidi andavano dentro le caverne qualcuno avrà deciso di non seguirli. E saranno stati pure guardati con dispetto.

Questo di solito accade.Chi si discosta dal comportamento ritenuto normale e quindi usuale è sempre guardato con sospetto,scetticismo o derisione.

Invece bisogna capire che non esiste la normalità come concetto di positività ma esiste una normalità come concetto di unione di diversità che è rappresentata da una curva matematica.

Una società evoluta non solo rispetta le diversità ma fa in modo che qualunque pensiero divergente venga ascoltato.

Una società evoluta non emargina chi si allontana dal pensiero unico ma li accetta come parte di se.

Una società che non capisce ciò semplicemente non è una società evoluta.

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Il quadrante della conoscenza

E’ una semplificazione sicuramente estrema ed eccessiva però credo renda bene l’idea di come siano le persone su questo pianeta basandosi su soltanto due variabili come la comprensione delle cose e la memoria di esse.Un popolo come quello italiano ad esempio è dotato di poca memoria storica ed in quanto a conoscenza…lasciamo stare…

Inoltre vi è una considerevole fetta di popolazione religiosa che un pò per tradizione,un pò per abitudine possiamo certamente considerare indottrinata nel senso che magari sa a memoria tutte le preghiere che le hanno insegnato,qualche liturgia e qualche predica ma non conosce in realtà nulla della religione che segue,non ne ha una visione critica.

 

indottrinamento

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Capanne, storia di bambini sopravvissuti!

E discutendo prima con un amica si parlava del come noi siamo stati bambini e di come i bambini di ieri sono notevolmente diversi dai bambini di oggi. Ma non sempre è colpa loro però! Secondo i canoni attuali il fatto che oggi io sia qui a scrivere dovrebbe considerarsi una specie di miracolo!

Lo vedo con mia sorella e con la sua bambina di 5 anni. Ma lo vedo anche guardando altri genitori coi loro bambini. Oggi tutti i bambini vivono iper protetti e sono sempre guardati a vista. E’ bene ciò? A mio avviso no. A mio avviso il bambino che cresce così non sviluppa il senso di autoconservazione che è fondamentale per capire i pericoli ed aggirarli.

Io a 5 anni andavo da solo a prendere il giornale a mio padre all’edicola facendo un chilometro ed attraversando una strada Statale. A 6 anni andavo e tornavo tutti i giorni da scuola che distava due chilometri e solo in terza elementare misero l’autobus su cui comunque andavo da solo o con altri bambini.

Ma non finiva qui. Quando non ero a scuola ero per strada o in mezzo a terreni incolti ed il raggio di azione su cui noi bambini dell’epoca giocavamo era di chilometri. Eppure mai caduto in un pozzo,mai caduto in un dirupo o da una casa in costruzione i cui scheletri di cemento armato ci affascinavano e certo non erano come oggi tutti recintati!

E si andava nell’erba alta e in mezzo a terreni incolti ma sapevamo evitare le vipere o vespe e calabroni. Un paio di morsi di cane, qualche braccio rotto e perenni ginocchia sbucciate erano ciò che potevano capitare. E mi son capitate!

Cadere dagli alberi anche eppure non indossavamo caschi ne giubotti antiproiettile che, sarebbero stati comodi quando tra bande trincerati nei fortini ci si tirava contro pietre e frecce! E certo non mancavano le botte che si davano ma più spesso si prendevano…prima e dopo perchè a casa c’era sempre il resto!

E le capanne? Opere di ingegneria che ci mettevano alla prova e che ci vedevano alle prese con chiodi e martelli e seghe(quelle di ferro!!) e asce. La dareste oggi un ascia in mano a vostro figlio di 6-7 anni?? Eppure noi eravamo così, intrepidi e sprezzanti del pericolo? Si e no nel senso che il pericolo lo sapevamo riconoscere perché ci era stata data l’opportunità di farlo. E si cresceva credendo in noi stessi.

E il carattere di ognuno di noi si formava. E siamo sopravvissuti. E a me a volte viene nostalgia di quelle capanne dentro cui ci facevamo sontuose cenette a base di mais rubato e patate cotte sulla brace! Ah si…noi anche col fuoco sapevamo giocare!

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La strage degli imbecilli,un libro…particolare!

Chi di fronte a certi comportamenti non ha mai desiderato optare per una drastica rimozione del problema?Che so,il classico automobilista che mentre state sorpassando in autostrada arriva a forte velocità e vi lampeggia perchè deve passare lui?

O quello che mentre siete da qualche parte improvvisamente vi urta ed invece di chiedere scusa pretende anche di aver ragione perchè vi trovate in mezzo?O quando si ha a che fare con certi impiegati? Di esempi ce ne sono a milioni.

Ovviamente nemmeno la rete è immune. L’imbecille secondo Treccani è colui il quale si mostra poco assennato o si comporta scioccamente, senza garbo, da ignorante, in modo da irritare.

In genere non parlo di libri anche perchè la lettura è una questione molto personale. Spesso libri che mi hanno consigliato li ho trovati noiosi o per nulla interessanti e probabilmente la stessa cosa sarà capitata a chi ha letto qualcosa da me consigliata.

Credo sia meglio che sia il libro a trovare noi. A parte i classici che, ovviamente è sempre bene aver letto, per gli altri è davvero una questione di gusti. Questo libro(La strage degli imbecilli di Carl Aderhold) mi ha trovato e mi ha subito catturato per il tema trattato ovvero gli imbecilli.

Il protagonista arriva ad elaborare una filosofia di vita per liberare la società dagli imbecilli. In pratica diventa un serial killer di imbecilli.Tutto il percorso che compie il protagonista porta chiunque legga a ragionare sulle proprie vicissitudini.

Certo, a volte forse è un po’ troppo “zelante” e ho qualche dubbio su alcuni comportamenti che lui giudica da imbecilli. Insomma qualche vittima l’avrei risparmiata! Ma anche il suo cammino è fatto di aggiustamenti tanto che arriva ad elaborare un vero e proprio manifesto che inquadra l’imbecillità da un punto di vista filosofico.

Nel frattempo ne ammazza 140!!Una vera strage!Ora si potrebbe obiettare che questa sia un apologia dell’omicidio. E sarebbe un ragionamento da imbecille! Perchè è tutt’altra cosa ovviamente.

Il libro vuol essere pungente e sarcastico col fine di far ragionare chi legge e portarlo ad avere dubbi cosa che, per definizione, un imbecille non ha. Dubbi sui nostri comportamenti, sulla nostra capacità di relazionarci agli altri in modo da non risultare odiosi.

Che poi a volte basta poco. Ma spesso l’imbecille si corazza dietro un potere, dietro un uniforme e non ammette assolutamente di essere in errore. L’imbecille spesso arriva molto in alto, l’imbecille fa propaganda forte di poche parole che usa a ciclo continuo.

Riforma è una di queste. Poteva non piacermi sto libro? Ambientato in Francia si adatta alla meraviglia anche al nostro paese. Tra le ultime letture fatte questa devo dire mi ha davvero divertito molto togliendomi ore di sonno si ma lasciandomi piacevolmente colpito.

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Percorsi di crescita e di ribellione

Leggevo l’altro giorno un post in cui l’autrice ripercorreva un po’ la storia della sua vita di scolara in una scuola di suore alle prese con la religione;in pratica uno stillicidio di domande logiche e sensate che da bambina si faceva e che o non trovavano risposte oppure la qualificavano a “disturbatrice” da arginare con rimproveri!

Per fortuna non ho frequentato scuole cattoliche ma a quei tempi (e spero le cose siano cambiate !) andare in una scuola statale non è che fosse poi tanto diverso. Ricordo alle elementari che c’erano le preghierine da recitare e una suora che faceva o tentava di fare proselitismo; e c’erano le festività e tutta la sarabanda di cazzate ad esse associate.

E ricordo le medie e quel dover fare sto precetto pasquale che significava uscire da scuola ed andare in chiesa. E l’ora obbligatoria di religione…e tante domande senza mai nessuna risposta logica.

Ovviamente anche sul versante famiglia le cose non erano migliori…la domenica in chiesa era un obbligo così come pure fare quella prima comunione che, già allora mi lasciò, mentre mi sottoponevo a quel rito idiota innumerevoli interrogativi.

E tra questi, nella mia ingenuità di allora (non ero come i ragazzini di oggi!!) la confessione!! Ne vogliamo parlare?

Come ho detto ero ingenuo…il sesso manco sapevo cos’era e quando quel coglione di un prete mi chiedeva: figliolo (e già sto figliolo…va beh…) hai commesso atti impuri? Ti sei toccato?

Giuro…io mica capivo che cazzo mi stava a chiedere! Se mi avesse chiesto: figliolo conosci la teoria della relatività sarebbe stata la stessa cosa! Cosa vuoi che ne sappia di toccarsi un ragazzino di quella età?

E poi atti impuri? Ma impuro sarai te ficcanaso che non sei altro! Che cazzo te ne deve fregare a te se mi faccio le seghe tanto più che ancora manco mi si rizzava a quell’età? Strunz!

Ma non capendo rispondevo con un no e mi beccavo comunque delle avemaria da dire! Va beh…lasciamo perdere…quando più in la capii lo avrei preso a schiaffi potendo!

Stupida religione e stupida liturgia che considerano peccato ciò che è solo bello e nel nome di una farneticazione assurda ha giustificato milioni di uccisioni nel nome di dio…pericolosi idioti!

E poi vennero le superiori, due anni in un convitto…statale anche questo e l’obbligo domenicale della messa…e li non ce la feci più…un giorno sbottai e mandai a fare in culo tutti e venni espulso!

Assurdo, tu Stato mi obblighi ad andare a messa? Ma stiamo scherzando? Comunque qualcosa poi cambiò anche nella scuola statale, per fortuna l’ora di religione divenne facoltativa e non la feci più…basta preti finalmente o quasi…

E il quasi purtroppo riguardò il militare dove anche li, un esercito benedetto, doveva avere il suo cappellano e questi…saputo della mia non cresima mi voleva cresimare a tutti i costi…ed allora ci parlai…o provai a parlarci…a svegliarlo da quel coma delirante in cui viveva…

Non seppe ascoltarmi…mi rispose solo con un “sei morto…cazzo dici prete? Non vedi che son vivo e vegeto e ti sto parlando? Tu sei morto dentro…sei morto nell’anima!!

Ma vai a cacare anche tu imbecille…e scordati la cresima…e se la dimenticò ma per una beffa del destino la domenica di Pasqua del 1989 mi mandarono in Vaticano a fare il picchetto d’onore dell’esercito e li…e li i vaffanculo e i santi che partirono…non potete avere idea…

Ma ce l’ebbero le suore dietro di me che si lamentarono e che mi fecero recapitare una bella punizione…perché certo…io cattivo avevo mancato di rispetto a dio ma nessuno si è mai posto il problema di un dio che mette eserciti contrapposti gli uni contro gli altri?

Quello va bene? E va bene anche costringere la gente ad ammazzarsi a vicenda nel nome di dio? O imporre il vostro credo? Quello si che è rispettoso vero Capitano?

E va bene…mi dia sti sette giorni e non ne parliamo più…e da allora basta…se dio esiste e mi vuole sa dove trovarmi ed a lui e solo a lui renderò eventualmente conto che se voleva mettere delle regole le doveva fare chiare e univoche e poi…nel caso, ha sbagliato epoca…cazzo milioni di anni di evoluzione umana e tecnologica e tu quando appari?  Duemila anni fa?Per pochi intimi? Ma appari adesso stronzo no?

Fai come Berlusconi…reti unificate in diretta mondiale, attento a non interrompere partite di calcio che sennò so cazzi tua e dici: signori e signore salve, io sono dio, dopo la pubblicità vi devo dire due tre cosette!

E lo fai! Una volta per tutte e licenzi tutta sta gente inutile, sta manica di fottisoldi, preti, iman, rabbini, testimoni di geova e della sampdoria, sciamani, santoni e chi più ne ha ne metta e a quel punto almeno la mettiamo fine a sto pluralismo religioso dove ognuno ha la sua verità, dove ognuno vuole sopprimere la verità degli altri e dove ognuno pensa di essere il popolo eletto e tutti gli altri infedeli all’inferno!!

Noi vogliamo la centralità deocratica cazzo! Se ci sei batti un colpo, anche un colpo di tosse,  una scorreggia ma che sia chiara e udibile da tutti! E soprattutto che sia ben chiaro…io non ho nessun peccato originale, se devo pagare pagherò per quello che faccio in vita e non per quello che hanno fatto altri prima di me…è chiaro?

 

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Utopia

Utopia

 

In questi giorni si è tanto parlato su editoriali e blog vari (presumo anche in tv) dell’annuncio di Grillo di farsi da parte. Beh, non so se sia una cosa temporanea o meno però, di sicuro, rappresenta al momento una resa all’evidenza di chi, ha forse capito, di non aver capito nulla. E dispiace dirlo (dispiace per quello che avrebbe potuto essere e non è stato) ma quel che accade in questi giorni è una sorta di pietra tombale sulle speranze di molti italiani.

Non votai M5S alle ultime politiche e nemmeno PD scegliendo comunque di votare per esercitare un diritto e col disgusto diedi un voto di pura protesta a Tsipras.Ma segretamente speravo che Grillo fosse più intelligente e non credesse davvero di vincere col 50,1 per cento dei voti. Speravo che forte del suo risultato mettesse da parte molti propositi populisti che si fanno in campagna elettorale (dove da sempre si fa a gara a chi la spara più grossa!)per fare politica vera. E la politica vera non è sicuramente quella di chi fa affari ma nemmeno quella di chi ha soli ideali.

E certo non è quella di chi al soldo di lobbie fa esattamente il contrario di quel che dice. Insomma, la speranza era che persone intelligenti facessero politica vera vista come l’arte del compromesso.Io voglio questo,tu vuoi quello…vediamo di trovare un accordo.Questa era la politica che nel dopoguerra aveva fatto crescere l’italia.Con infiniti errori certo. Ma sbagliando si impara se si è intelligenti. Noi sbagliando invece tendiamo a rifar gli stessi errori moltiplicati per 1000…va beh…altro discorso questo.
Dicevo di Grillo.Speravo che si accordasse con Bersani,salvando in qualche modo il PD dai pirati che se ne sono impossessati.

Speravo che da tale accordo potesse essere gettato il seme di una rinascita democratica, di una rivoluzione culturale. Da una parte milioni di elettori del M5S che erano delusi ma credevano al cambiamento.E dall’altra ex elettori del fu PCI che ancora resistevano credendo in una sinistra riformista. Un simile accordo con Prodi o meglio ancora Rodotà presidente della Repubblica avrebbero segnato il definitivo allontanamento di Berlusconi dal potere.Avrebbero finalmente messo a tacere le destre della lega e di casapound e avrebbero dato slancio a chi voleva puntare su politiche di sviluppo keynesiane. Ma soprattutto non ci saremmo trovati con Renzi,Salvini e Berlusconi!

Ed invece sappiamo come è andata.Speranze vanificate.E ricordo che era ieri che ne parlavo con due miei colleghi.Entrambi gongolanti perchè M5S aveva ottenuto quel risultato. Ed io gli dicevo: se non fanno l’accordo con Bersani è tutto inutile.Loro spariranno dalla faccia della terra insieme a Bersani e il fu PD e di fatto tornerà Berlusconi,la Lega ed avremo un fantoccio che governerà il paese. Ma che dici…M5S li manderà a casa tutti…ecco cosa mi rispondevano…noi non ci alleeremo con nessuno!! Bene…bravi…ed infatti è andata proprio così…milioni di voti buttati ,astensionismo dilagante e con una minoranza che comanda su tutto il resto. Il cambiamento ormai è solo utopia.

 

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Sessismo,forse stiamo esagerando!

Un vecchio adagio dice che quando il saggio indica col dito la luna gli stolti guardano al dito.Beh,in questo caso, mentre uno scienziato illustrava al mondo le fasi dell’operazione Rosetta il mondo(o meglio una parte di esso) invece che guardare ai risultati scientifici non trovava nulla di meglio da fare che guardare alla camicia dello scienziato ,gridando allo scandalo, per il tema della stessa ovvero una camicia con immagini di pin up.E sull’onda di questo “scandalo” mediatico il povero scienziato è stato costretto di fatto a dover chiedere scusa!

No dico…qui stiamo davvero esagerando!Ci si indigna per una camicia solo perchè questa ha contenuti di immagini femminili in pose ammiccanti o erotiche?Ma stiamo scherzando?E c’è ancora qualcuno che vuole affermare una qualche superiorità culturale dell’occidente sui Talebani?Ma qui siamo al delirio allo stato puro! Qui in nome di un femminismo folle si sta travalicando ogni confine del ridicolo e della logica per sconfinare in quello che è pura imbecillità umana.

Al posto dello scienziato a cui virtualmente chiedo scusa io per questo sciacallaggio mediatico dico che personalmente non avrei chiesto scusa a nessuno!Ma che scherziamo?Non sono un maschilista e le donne le ho sempre trattate da pari in quelli che sono i normali rapporti sociali in cui si ha a che fare con persone prima di tutto.E con le persone parli e ti comporti (con tutti) allo stesso modo senza guardare cosa hanno tra le gambe. Ma ciò non toglie che se mi piacciono le donne o se ne voglio apprezzare le loro forme, anche indossando una camicia io debba essere tacciato di sessismo.

Sessismo è ben altra cosa.E considerare una donna come un qualcosa di diverso da una persona.Significa compiere atti concreti per metterla in inferiorità.Significa considerarle come oggetti, come proprietà. Sessismo significa anche considerarle tanto inferiori da dover essere sempre tutelate anche quando desiderano far qualcosa che ad altre donne non piace e che non accetta.E quando altre donne non accettano decretano che le altre donne sono sempre e comunque vittime. E ne viene fuori questa distorsione per cui se sei donna e ti spogli sei vittima, se sei uomo e guardi la donna nuda apprezzandone i contorni sei sessista!

E ci si dimentica che,nella vita esistono più piani sovrapposti.E che il piattume talebano di censura che questi fenomeni stanno cercando di ottenere manca prima di tutto di rispetto proprio a quelle donne che liberamente vogliono pensarla diversamente. Tutte queste polemiche sono idiote. I video delle donne “molestate” per strada sono ridicoli. Una molestia si deve configurare quando ad un primo approccio segue un chiaro NO. Se si continua è molestia. Ma ridurre tutto a molestia, anche uno sguardo o una battuta è stupidità.

E ridurre lo sfoggio di una camicia come un atto di sessismo non è da meno.Credo che sto mondo stia sclerando.Si sta perdendo la capacità di raziocinio e a tanti manca anche del senso dell’umorismo.Uno scienziato che lavora in uno staff dove vi sono uomini e donne impegnati a lavorare fianco a fianco e che si rispettano per ciò che sono in grado di fare  che viene trattato come se fosse un essere meschino decerebrato. Vergogna!Questa gente che si è indignata dovrebbe solo suicidarsi!Loro si che dovrebbero chiedere scusa per il solo fatto di esistere e farcelo anche pesare!

Gente che vorrebbe vivere in un mondo incolore in cui regna censura e pensiero unico.Fascisti retrogradi e biechi  morallisti talebani!Ripeto, io non avrei chiesto scusa e l’avrei anzi  rimessa!Beh, non è il mio stile,non sono così esuberante e appariscente ma se lo fossi stato non avrei avuto dubbi.E’ ora di piantarla con sta deriva che rende criminale ciò che non è. Mi piace il porno e lo guardo ma non per questo sono un potenziale stupratore!Non per questo manco di rispetto alle donne. La violenza che spesso vede donne vittime ha ben altre cause e chi la commette il più delle volte lo fa perchè la violenza è insita nella sua persona  e vigliaccamente la esercita sui più deboli.E pongo l’accento sulla parola debole.

Questa è la causa della violenza sulle donne ed è unita alla convinzione di possedere delle persone che spesso è anche giustificata da una realtà culturale e tradizionale essa si retrograda.Non sono un sociologo ma ,spesso ascoltando e leggendo certe cose, certe bojate sparate da questi sedicenti esperti mi verrebbe solo voglia di dire a loro e a tutta sta gente che si indigna per una cazzo di camicia un bel ma annatevene tutti quanti affanculo!Coglioni!

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Il limbo dei non più giovani

La mia disillusione ormai è cosmica.Solo un buco nero potrebbe inghiottirla.

Ma mi auguro che inghiotta prima sto campionario di ominicchi e quaquaraqua che popolano il mondo.Specie quello della politica e dell’informazione.

Che poi ormai è la stessa cosa.
Sono legati a filo doppio.

L’una è strettamente funzionale all’altra e viceversa.

Certo, entrambe sono responsabili della mia disillusione.

Se da una parte c’era una volta una stampa in cui si identificava anche un pensiero ed una speranza, se leggevi La Repubblica e vi scrivevano grandi firme proponendo idee nuove in qualche misura ti evolvevi e avevi una speranza.

In un mondo democristiano ci credevi ancora in un cambiamento.

E se una volta c’era un partito fatto di uomini, certamente fallaci (che di errori troppi ne hanno commessi) ma pur sempre uomini onesti che credevano in un a serie di ideali di certo anche tu ci speravi.

Non credevi certo di morire democristiano!Mai e poi mai ti saresti aspettato che quel partito qualcuno se lo rubasse tutto intero per resuscitare i dorotei di un tempo.

E così è andata. E quella stampa che fu pure è andata.

Oggi vige il pensiero unico.

E questo esige mantra ripetuti allo sfinimento. Ed infatti mi hanno sfinito. Non li sopporto più. E non c’è giorno che passi che non si senta la solita litania dei giovani che non hanno lavoro e i giovani qui e i giovani la.

Sia ben chiaro, non ce l’ho coi giovani.

Ci mancherebbe altro.Auguro loro un futuro decente.

No, non ce l’ho con loro ma con questi signori quaquaraqua che li usano per tenersi in vita e continuare a far nulla di concreto per questo paese fottuto. Ok, i giovani sono senza lavoro e tutti che si occupano di loro.

A parole.

Poi ci sono quelli che un lavoro ce l’hanno e mille sindacati che si occupano di loro.

E ci sono i pensionati che sono come i giovani ovvero sono di nuovo coccolati perchè i loro voti servono eccome.

E infine c’è la mia generazione.
Non più giovani ma nemmeno vecchi.

Quelli di cui nessuno si occupa. Di cui nessuno parla. Quelli che se sono senza lavoro chi se ne fotte.

Quelli che un futuro non ce l’hanno mai avuto. Che ci credevano ma era un a illusione.

Quelli che non possono fare certo concorsi perchè oltre i 35 anni non si può.

Qualcuno ha mai contestato questa discriminazione che è anticostituzionale? No, nessuno.

E nel privato idem. Se sei un over quaranta chi vuoi che ti assuma? Nessuno lo farà. La pensione sai che non l’avrai mai. E questi parlano del nulla.

Un imbecille un giorno se la prende con gli immigrati(falso problema visto che quelli sbarcano per andare altrove non certo restare qui!), un altro imbecille se la prende con l’Euro come se fosse la moneta il problema e non il sistema.

Un altro imbecille ancora ovviamente se la prende coi diritti ormai derubricati a privilegi come se fosse quello il problema.

E un pezzo alla volta si torna indietro.

Restaurazione. Il piano della P2 ormai quasi completato.

Senato che non voteremo più come non voteremo più per le Province perdendo potere democratico.

Quel che rimane è marcio e comunque c’è un controllo del pensiero che rende tutto vano come le elezioni trasformate ormai in plebisciti.

Chi è ricco diventa sempre più ricco e chi no sticazzi.

Al massimo gli si promettono 80€ e giù tutti a scodinzolare felici!

Che per il gioco perverso di un federalismo fiscale dei miei coglioni quei soldi li dovrai ridare a regioni e comuni, triplicati,mentre ti chiudono un ospedale o una scuola è solo un dettaglio.

Il vaffanculo è cosmico anche lui.Non resta altro.

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Be happy, be freee…be stemmia!

E’ già la seconda volta che noto sui media questo sistematico accanimento contro il bestemmiatore di turno incapace di trattenere la sua rabbia e di incanalarla nel più classico dei bestemmioni italiani.E giù l’immancabile sdegno moralista di tutti quelli che si scagliano a lanciar pietre contro il sacrilego di turno perché si sa, in genere son proprio quelli con più peccati che hanno le saccocce piene di pietre da lanciare!

Ebbene…di fronte a questi comportamenti io mi incazzo, E m’incazzo non col bestemmiatore di turno ma con questa immane massa di imbecilli che gli si scagliano contro arrivando a richiedere multe,sanzioni,epurazioni e perché dico io non anche un bel rogo a reti unificate con angelus finale?Ma stiamo scherzando vero?Siamo tutti in una specie di Candid camera cosmica e fra poco scenderanno gli alieni per dirci: benvenuti, siete su scherzi a parte! No, perché non può essere vero tutto ciò. Che ora, al di la di tutto io credevo di vivere in uno stato laico.

E mi vengono delle domande del tipo:
1)ma se questo dio che tanto difendete e santificate è così onnipotente non sarà forse il caso di lasciar decidere lui della sorte di chi lo sfotte?

2)nel caso che io bestemmi non sarà una mia personale questione tra me è l’eventuale creatore?

3)tutto questo sdegno morale(che ho anche letto cose del tipo…perché i bambini…sempre tirati in ballo sti bambini!)come mai non lo riversate nei confronti di chi ha rubato ma che puntualmente avete rivotato?O di chi in questi anni ed ancora oggi esprime frasi che definire contro l’umanità è dir poco?

4)onestamente non pensate che il vostro dio se ne fotta se lo bestemmio ma magari s’incazza un pochino di più se andate a bombardare innocenti o ve la prendete con dei morti di fame chiamandoli clandestini ed ignorando i loro drammi mentre ve ne stati comodi in poltrona dopo che i vostri governi hanno causato quei drammi?

5)conta solo il modo o anche l’intenzione fa fede?Mi spiego…(il porco come suffisso abbiamo capito che gli volete proprio male a sta bestia!) se sostituito da altro nobile animale ha la stessa valenza? Che so, coniglietto dio , panda dio sono lo stesso punibili ed esecrabili se chi li sfoggia sta in realtà pensando a tutto un prosciuttificio?

6)quelli che si ritengono offesi(poverini …che persone pie…dei veri angeli in terra sicuramente…)perché non chiedono asilo in Vaticano o in qualche convento invece di rompere i coglioni?E non la smettono di ostacolare invece, con ogni mezzo (anche illecito) l’applicazione, ad esempio, di leggi come la 194 tanto per dirne una; o di contrastare altre cosette che quelle si offendono me e la mia dignità di cittadino se per esempio vi opponete ad un mio legittimo desiderio di morire dignitosamente qualora la mia vita diventasse vegetale?O di vivere con chi ci pare?O di non dover andare all’estero spendendo capitali per una fecondazione assistita che non sia un calvario?

7)se questo è uno stato laico e quindi(non ancora per fortuna) non vige ne la legge dell’inquisizione e nemmeno la sharia perché mi devo sentire queste cose come se, un insulso conduttore tv piuttosto che un incompetente allenatore di calcio, fossero tanto importanti da aver commesso un azione che tocca realmente i nostri interessi? Bestemmia?Ma chi se ne frega!Saranno cazzi suoi!Ci saranno cose ben più importanti di cui parlare che queste stronzate o una partita di calcio no?

8)e visto che siete così credenti ed attenti come mai non lasciate che il vostro figliol prodigo torni all’ovile dove, se riterrà opportuno farlo, chiederà confessione ed assoluzione perché, cazzo, si sa benissimo che il perdono è uno dei fondamentali pilastri della vostra religione. Ma come, perdonate ladri e assassini e non una parola forse appena appena al massimo da considerare come un urlo di rabbia? Ma suvvia figlioli…non starete esagerando?

9)e mi sorge anche un dubbio.Io ne ho, beati voi che non ne avete!Ma questo non nominar il nome di colui che giocando sulla play station ha dato origine al big bang(o era una gang bang?Non ricordo…so confuso!)non lo si potrebbe applicare anche a voi che forse lo nominate più invano e sul divano di chiunque altro? Non sarete voi che con le vostre manie preoccupandovi per noi lo state sempre a tirar in ballo di continuo? Voi che il dio lo mettete tra eserciti contrapposti?Voi che lo bestemmiate stampandoci banconote(In god we trust vi dice nulla?)e voi che in suo nome vi spartite potere e ricchezze siete proprio sicuri di essere nel giusto?

10)ed alla fine mi viene anche un dubbio: ma se fosse il famoso porco ad offendersi di cotanto accostamento? Ma qualcuno gli ha mai chiesto a sto povero animale se gli fa piacere? Che io già me lo vedo intervistato incazzarsi come una biscia(e pure sui serpentelli ne avremmo da dire!)e dire: mavaffanculo oink oink…mi hanno creato con sta faccia da Calderoli e già qui…va beh lasciamo stare…per mezzo mondo sono impuro e nemmeno mi nominano(ma almeno li non m’accoppano!) mentre per l’altra metà è proprio la coppa che mi fanno oltre a prosciutti ,salumi pennelli e grandi pennelli! E non butano via nulla di me. Ma mi schifano che infatti sono diventato insulto e bestemmia! Oink oink e perchè tutto ciò?Perché faccio i fanghi? Ma quando andate voi alle terme allora? No no…lasciatemi perdere…a quel noto porco li , se lo prendo oink oink…glie ne dico io 4 oink oink…che vita grama…mai una gioia!

E ora maledicetemi, lapidatemi e crocifiggetemi che son cose che vi riescono bene quelle!

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L’arco

A volte tornano questi ricordi di una infanzia così lontana che faccio fatica a credere di averne mai avuto una. Era appena finita la scuola e tutti si giocava dalla mattina alla sera in mezzo ai campi vicino. C’erano le varie bande che mantenevano i loro territori e c’era un telefilm che si faceva in una delle due soli reti della tv che c’erano. Il telefilm era “Orzowei” e ci aveva tutti contagiati .Allora con i miei nove anni ero un ragazzino già selvaggio di mio ma con quella serie e l’altra di Sandokan e dei suoi tigrotti di Mompracem che era già andata l’anno prima se non ricordo male,insieme ai miei amici , se possibile, lo diventammo ancora di più.

E durante quelle estati scorrazzando tra i campi, costruendo le nostre inespugnabili fortezze e capanne tra gli alberi, con avventure e scoperte continue ci eravamo anche dati alla costruzione di vere e proprie armi da combattimento. A ripensarci ora trovo un miracolo che mai nessuno di noi ci abbia lasciato le penne!Un mio amico un giorno ci andò vicino quando ricevette in piena fronte, appena sopra un occhio, una bella pietra lanciata da uno della banda rivale con una fionda. Miii, ancora ricordo il sangue che gli usciva e le bugie raccontate alla madre…sono caduto…eravamo dei duri,nessuno ci avrebbe fatto confessare nulla!

Comunque oltre alle già citate fionde,alle spade di legno, le cerbottane e le sparaelastici l’arma più potente e pericolosa era l’arco.Per farne uno ci voleva del tempo e se facevi tutto per bene e al primo tentativo di tiro non ti si spezzava in mano(e succedeva a molti!)diventava una tua appendice a cui eri legato come ad un fratello! La procedura per realizzarlo iniziava dalla scelta del ramo da usare.Doveva essere flessibile ma allo stesso tempo elastico e resistente.Ricordo che scelsi un ramo di un salice piangente.Lo tagliai e lo scorticai completamente con un coltello.Ah…stranamente i coltelli non li consideravamo armi…ma solo utensili.

Una volta scorticato lo si metteva a “cuocere” al sole quindi lo si metteva a bagno nell’acqua e di nuovo a “cuocere”. Non chiedetemi a cosa servissero ste operazioni.Io l’avevo visto fare e avevo copiato. Dopo una settimana si procedeva a piegare il ramo e unire i due capi con una corda. La corda doveva essere forte da non tagliarsi.Uno spago normale non andava bene. Io trovai uno spago cerato che usava mio padre e,intrecciandone tre ottenni una bella corda tesa e robusta. Poi venne il momento delle frecce. C’erano allora degli stagni con dei canneti a cui non saprei dare il nome. Ricordo che c’era questo stello alla cui sommità c’era come un rigonfiamento morbido di circa 20 cm di lunghezza, di colore marrone scuro.

Erano delle frecce già belle che fatte!In alcune in punta ci inserivamo delle stecche di vecchi ombrelli. Ci era disconosciuta l’aereodinamica per cui non avevamo le alette stabilizzatrici e la precisione non era il massimo.Ma a noi ci piaceva che andassero lontano e per essere dei ragazzini…cazzo se ci andavano lontano!! Un giorno la feci grossa. La tirai lontano si…anche troppo…presi un tipo che vendeva caldaie a gasolio che aveva il deposito li vicino.Lo presi in un braccio(per fortuna non altrove)e gli feci male. Ma mai quanto ne fece poi lui a me! Mi massacrò e fin li ci stava…in fondo me le ero meritate anche se non lo avevo fatto apposta.

Quello che mi fece veramente male fu che mi prese l’arco e me lo distrusse spaccandolo in due! Il vero dolore fu quello e ne avevo ben donde visto che non riuscì mai più a rifarne uno uguale!!
Comunque mi è tornato in mente questo ricordo e giuro che, se vi fosse una realtà parallela, una dimensione in cui si potessero avverare delle realtà immaginarie…beh,in una di esse con il mio arco di un tempo mi piacerebbe trovarmi sulla mia traiettoria di tiro la Fornero per infilzarla da ogni lato possibile e farla schiattare lentamente.Non chiedetemi il perchè.Lo so io. E non parlate di femminicidio…sarebbe solo giustizia,sarebbe solo ciò che si merita senza se e senza ma. E non solo lei ma lei sarebbe la prima in questo momento.

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Tipi sospetti

Mi son guardato un film(Il fondamentalista riluttante) che mi ha dato non pochi spunti di riflessione. Il film racconta la storia di un pakistano laureato in economia che va a lavorare per una prestigiosa società di rating newyorchese nel periodo successivo all’undici Settembre.

In una scena il protagonista,sta uscendo dal luogo in cui lavora e ,proprio in quel momento un arabo dall’aspetto trasandato, forse ubriaco o forse solo sconvolto sta lanciando imprecazioni a tutto spiano e ad alta voce come che so, da noi farebbe uno Sgarbi per intenderci. Bene,tra i passanti uno subito chiama la polizia.

Questa arriva velocemente ma nel frattempo l’esaltato si è infilato nella metro sparendo ed il giovane pakistano,tutto elegantemente vestito se ne sta tranquillamente tornando a casa quando, arriva la pattuglia e lo arresta.

Ovviamente alla pattuglia gli avranno detto: ehi,andate li,c’è un mediorentale che fa il matto. Quelli arrivano e vedendo il primo scuro di pelle con la barba ovviamente prendono lui. In un altra scena era stato fermato anche all’aeroporto. Evidentemente nonostante fosse ben vestito una sola caratteristica bastava per insospettire.

Tutto ciò mi ha riportato alla mente un episodio accaduto qualche giorno fa in treno. Parlo col collega e non bado alle persone che vanno e vengono.Evidentemente non sono un tipo paranoico!Ad un certo punto arrivano due della Polfer e mi chiedono: avete visto di chi è quella valigia e quel computer poggiati li?

Io rispondo di no,non ho proprio prestato attenzione alla cosa. Arriva una ragazza e il discorso cade su chi ruba in treno le valigie.Nel frattempo arriva il proprietario della valigia che era solo andato in bagno. Gli agenti dicono che loro se ricevono segnalazioni devono controllare valigie o pacchi sospetti se incustoditi ed inoltre ci catechizzano: mi raccomando…se vedete dei tipi sospetti non esitate con discrezione ad avvisare il 113!Minchia! E che bella responsabilità però!!

Infatti quello che mi chiedo è: come cazzo è fatto un tipo sospetto?Come si veste un tipo sospetto?Io non lo so.Se vedo un mediorentale è un possibile terrorista? Se vedo un meridionale con la coppola è un mafioso  Se vedo un uomo di colore vestito come er monnezza è un trafficante di droga?

Se vedo uno vestito in giacca e cravatta con un cellulare all’ultimo grido è uno che ruba come tutti quelli del mondo della finanza? E se vedo un prete potrebbe essere un pedofilo …Minchia…ad andare in giro dovrei farmi una linea diretta con il 113 perché di sospetti ne vedo a migliaia …

Sospetti di ogni tipo a cominciare da me che se mi guardo allo specchio,tutto vestito di nero vuoi che a qualcuno non venga il sospetto che io sia che so un sicario? Niente…non se ne esce.Tanti luoghi comuni,tanti pregiudizi. Ma niente niente vuoi vedere che alla fine le persone sospette sono proprio quelle di cui nessuno sospetta?

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Io non dico mai bugie…

E questa è una grande bugia. Ci ho riflettuto un pò e devo ammettere che questa frase ,sebbene l’avessi ripetuta diverse volte è quanto di più falso io potessi mai dire. Eppure in buona fede ero davvero convinto di poterla pronunciare senza che la mia coscienza non intervenisse a cazziarmi.

Fino a ieri. Poi ieri ho visto uno dei tanti film scaricati che ho nel pc e che non riuscivo a vedere.Ora sto recuperando ed ieri mi sono imbattuto in questo film: “Il primo bugiardo”(The Invention of Lying)guarda qui

A mio avviso non un gran film, un pò lento, con altri attori,regia e sceneggiatura sarebbe stato un filmone ma l’idea sulla quale si basa la storia è secondo me geniale. In un mondo alternativo dove nessuno ha mai mentito, dove non esiste neppure il concetto della menzogna, dove tutti dicono solo la verità un uomo inventa la bugia e per lui tutto cambia.

Ora pensateci e vi accorgerete che ognuno di noi dice le sue bugie.Ma sono bugie “sociali”, bugie a cui siamo talmente abituati che nemmeno le consideriamo tali.

Ma se fossimo invece in un mondo senza bugie…pensateci a cosa davvero fareste e direste, a quante cose per quieto vivere non dite pur se invece pensate l’esatto opposto…incontri il capo,il vicino e…ehi ciao testa di cazzo, ogni giorno che passa mi stai sempre di più sul cazzo! Oppure…drin drinn…pronto disturbo? Si, disturbi…stavo cacando!

Oppure: usciamo oggi? Si, tanto non c’ho nulla da fare e almeno passo del tempo con te anche se la tua compagnia mi annoia!Caro, fai l’amore da far schifo, il tuo amico è decisamente meglio di te! Come sto con questo vestito caro? Di merda esattamente come con tutti gli altri!!

E così via…credo che le bugie che invece diciamo siano infinite. In nome della cortesia o della privacy o appunto del quieto vivere noi mentiamo di continuo, spesso, dando delle risposte “automatiche” che, sappiamo sono quelle che l’altro vuole sentire.

Come stai? Bene grazie lo diciamo automaticamente anche se non ce ne frega nulla di sapere come sta l’altro e se in realtà stiamo malissimo!
Certo, a nostra discolpa va anche detto che queste, per lo più sono bugie innocue il cui scopo e spesso quello di non far del male a chi vogliamo bene.

Ad un nostro caro che sta male non diremmo mai: stai morendo ma pur se lo sapessimo con certezza gli diremmo di aver fiducia che tutto si sistema. Insomma a volte sono bugie anche terapeutiche, una sorta di placebo. Nulla a che vedere con il re della menzogna di Arcore insomma.

Quelle son bugie ben diverse, bugie studiate ad arte per ottenere vantaggi. Eppure, nonostante l’enorme differenza non posso far a meno di sentirmi in pessima compagnia: vivo in un mondo di bugiardi e nel mio piccolo lo sono anche io. Era molto meglio se continuavo ad ignorarlo…

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Gentile utente…

Si suppone che tutti, ma proprio tutti dovreste sapere che se usate qualcosa sul web e quel qualcosa è ad uso gratuito in realtà significa che semplicemente il compenso richiesto per quel prodotto siete voi e che se non volete essere un compenso allora l’unica cosa è smettere di usare quella cosa. Non mi sembra una cosa così difficile da capire.

Che state usando FB, WordPress, Instagram, Tweetter o che semplicemente vi leggete dei quotidiani on-line  o usate un motore di ricerca come Google o Yahoo o altri lo state facendo in un contesto dove qualcuno ti offre un servizio ed in cambio come pagamento per tutto ciò ottiene dei dati che presi singolarmente non dicono nulla ma aggregati in modelli statistici valgono oro per chi sa come usarli. Questo è il web. Di veramente gratuito c’è poco.

Ora, al di la di tutta questa montagna inutile di mail sulla privacy che sta arrivando a tutti è ovvio che tutto è nato dalla vicenda che ha recentemente coinvolto FB. Il nocciolo della questione però non è tanto il fatto che qualcuno possa usare i dati per capire dei trend, per personalizzare offerte pubblicitarie o offrirti le risposte che cerchi ancor prima che tu le abbia pensate.

Tutto ciò a mio avviso non rappresenterebbe un problema ma il problema si è presentato la dove  (USA, ma non escludo che sia accaduto anche qui) quei dati sono stati manipolati per veicolare un consenso politico indirizzando l’opinione pubblica verso una parte piuttosto che un altra.Questo credo sia grave e dovrebbe essere illegale.

In buona sostanza andrebbe semplicemente messa una linea tra ciò che puoi fare con i dati raccolti e ciò che non puoi fare. Che mi mandate tutta sta montagna di mail non mi interessa mentre mi interessa di più che un ente come il Garante per le comunicazioni o la polizia postale vigilino su questi comportamenti invece di perdere tempo a correre dietro chi si guarda una partita in streaming o si scarica un qualche film.

Nel primo caso ne va di mezzo la salute democratica di un paese mentre nel secondo, si perseguono “presunti reati” che al massimo sono dei mancati guadagni per pochi già ricchi. Questione di priorità e scelte politiche insomma…

Gentile utente,

forse ti avevamo detto che i modelli delle auto non sarebbero più stati a petrolio, è vero che l’avevamo detto negli anni ‘70, ma nel frattempo siamo costretti a farti pagare la benzina a tariffa oraria, altro che reddito di cittadinanza!

Gentile utente,

è cambiata la normativa europea sulla privacy, per questo motivo ti chiediamo di fornirci il tuo numero di telefono, la tua tessera sanitaria, i dati della tua carta di credito (completi), le tue password, il codice del cancelletto di casa e, se possibile, anche il numero del tuo fabbro. Infatti solo possedendo i tuoi dati completi saremo in grado di farceli rubare proprio tutti.

Gentile utente,

Ora possiamo confessartelo, i cookies non sappiamo nemmeno noi che cazzo siano, ma ci sembrava simpatico farti cliccare una crocetta senza stare a leggere due pagine pallosissime su come far entrare chiunque nel tuo smartphone.

Gentile utente,

Non abbiamo più profughi disponibili e gli alberghi che prima campicchiavano coi rifugiati, adesso languono e sono costretti a chiudere. Scegli tu: o riprendiamo gli sbarchi e gli albergatori respirano, oppure dobbiamo trovare un nuovo lavoro ai precari dell’indotto della disperazione, e forse abbiamo individuato un campo dalle prospettive davvero rosee: potrebbero fare gli istruttori dei corsi per la sicurezza.

Gentile utente,

Ti abbiamo talmente abituato all’idea che non puoi stare senza un governo, che il primo che arriva e si siede a Palazzo Chigi ti sembra già simpatico, non sai bene chi governa cosa per conto di chi, ma sei contento.

Gentile utente,

Sempre meno gente guarda la tv e i televisori sono sempre più grandi, sempre meno gente fa figli e le macchine sono sempre più grandi, sempre meno gente va al cinema e si fanno sempre più film, sempre meno gente legge i giornali e i giornali scrivono sempre più stronzate. Forse quella teoria della sopravvivenza del più adatto è un po’ da smussare.

Gentile utente,

Avevamo bisogno di un’ondata di ottimismo. L’ondata è arrivata, ma non era ottimismo.

Natalino Balasso

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Insalatona mista

E no, non è l’ennesimo post nel mondo del web che descrive una ricetta di cucina! L’insalatona è quella fatta di pensieri che si accavallano ed emergono con salti pindarici ad ogni input ricevuto. E di input ne ricevo tanti, pure troppi… Ad ogni modo stamattina pensavo soltanto che le gambe non volevano saperne di correre dopo i 9 km di ieri ed allora ho lasciato perdere la corsa e mi sono messo a camminare ascoltando la mia play list con gli ultimi inserimenti.

Il problema è che certe volte il volume dei pensieri è molto più alto del volume della musica e pur ascoltando qualcosa che ti piace in realtà non senti nulla perché quei pensieri sono prepotenti, tanto che già di notte sono ossessivi ma, pure il giorno non scherzano. Causa scatenante l’arrivo ad una piazzola in mezzo al bosco. Vedo per terra, disseminati in 2-3 metri, diversi fazzoletti di carta buttati li a cazzo nonostante solo 15 metri più avanti vi fosse un cestino dei rifiuti.

Ecco, inizio a pensare all’idiota maleducato che pur di non scegliere la soluzione più scomoda e fare quei pochi passi in più ha scelto quella più rapida ed indolore (per lui/lei) fregandosene delle conseguenze. Ed ho subito pensato che questa situazione (quella del non riflettere, scegliere la soluzione più rapida anche se sbagliata, il menefreghismo, il non rendersi conto delle conseguenze ecc ecc) si ripropone su diversi livelli nella società italiana e questo alla fine genera quella classe politica che è stata votata. E che mio malgrado dovrò subire.

Con un volo pindarico poi ho pensato alla multa con possibile galera (si, la legge lo prevede) che un cittadino svizzero aveva dovuto pagare per aver sbagliato nel gettare il cartone nel contenitore della carta! Li separano tutto e sono intransigenti…anche troppo…qui esageriamo al contrario. E parlando di esagerazioni pensavo alle ferrovie giapponesi che per un treno partito 30 secondi in anticipo (in anticipo!!) hanno fatto un mea culpa pubblico che me li immagino già pronti al suicidio con katana per tale vergogna e mancanza di rispetto verso i cittadini!

Qui non potrebbe mai accadere…anche se fosse (come spesso è) in ritardo clamoroso le ferrovie direbbero che è il tuo orologio ad essere difettoso o tutt’al più che sapendo che i treni sono in ritardo sempre, sei tu che ti devi organizzare! Mondi contigui e paralleli, uno più assurdo dell’altro ma il nostro oltre che assurdo indubbiamente vince per stupidità.

Stupidità che è poi confermata dalla prossima nascita del governo più stupido che si sia mai visto frutto del matrimonio tra due dei più stupidi leader mai visti con un programma di governo che si preannuncia essere il più iniquo e fallimentare mai visto, roba che nemmeno il vanesio fiorentino è riuscito a fare nonostante si sia impegnato con tutte le sue stupide forze…

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E va beh, in tutto questo delirio a proposito di matrimoni milioni di persone grazie a centinaia di ore di dirette televisive, notizie sui telegiornali e su tutta la stampa hanno seguito con trepidazione il matrimonio inglese perché ovviamente questa è la questione che più appassiona la massa!

Che stai per avere un governo che ti massacrerà te ne fotti ma di sapere come stava vestita la tal dei tali o di che colore aveva il cappello la regina non puoi farne a meno! Beh…i miei pensieri ve li riassumo con le immagini seguenti e vi dico solo una cosa: io non sono d’accordo con nulla di tutto ciò. Non sono rappresentato da nessuno di questi cialtroni e penso che è meglio che non pensi più…

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Santa Fregna

Ok, fai un bel respiro! Lo so, il titolo è …impegnativo ma ce la puoi fare! Allora…iniziamo col dire che conosco abbastanza bene quello che considero il mio nemico quindi negli anni mi sono documentato, ho letto bibbie e vangeli, ho letto libri storici ed ho seguito vicende e dibattiti. Bene…evidentemente qualcosa sfugge sempre e c’è sempre da imparare!

Oggi ho scoperto che il passato 3 Maggio a Frosinone (non ridere tu! Sono serio! :-D) si è festeggiata Santa Fregna! Giuro! Vi sparo subito un link (guarda qui e anche qui) così vedete che non sto sparando cazzate ma per i più scettici un motore di ricerca con il nome della santa in questione vi potrà comunque fornire altre fonti! Ok?

Bene, in pratica la storia è questa: viene festeggiata Santa Elena Flavia Giulia che era madre dell’imperatore Costantino e che ritrovò, secondo la tradizione cristiana, all’inizio del IV secolo D.C., i resti della croce. A quei tempi bastava poco per diventare santi! Comunque poichè da un punto di vista profano la donna era vista come la croce dell’uomo visto che il desiderio di essa spesso rimane insoddisfatto nella tradizione orale popolare questo giorno è associato ad un evento lontano e improbabile da cui il modo di dire che un qualcosa accadrà “‘Nsanta fregna…” a significare in pratica che non te la da!

Insomma…tra sacro e profano a Frosinone si festeggia questa ricorrenza! Altro che festa della donna! Che poi, sempre a proposito di culti avevo già parlato qui del culto del santo prepuzio (qui trovate la storia completa) quindi diciamo che non ci facciamo mancare nulla! E come se non bastasse esiste anche la Chiesa di Santa Passera (sta a Roma!) per cui…ecco…evviva le tradizioni popolari!

Considerando poi che per contro in Giappone, festeggiando la fertilità (Kanamara Matsuri) si porta in processione pure il santo cazzo direi che stiamo pari e patta tanto per usare una parola ambigua! Questa festa invece ha un origine abbastanza divertente che per brevità vi cito:

La leggenda locale narra che nel periodo Edo (1603-1867), esisteva un demone dai denti aguzzi che si innamorò di una bella donna. La giovane, però, non cedette alla sua corte e preferì sposare un altro uomo.
Il demone decise di vendicarsi e si nascose all’interno della sua vagina.
Così durante la prima notte di nozze castrò lo sposo con i suoi denti affilati.

Quando la donna si risposò, il demone geloso consumò la stessa vendetta.
Così gli abitanti del villaggio escogitarono un piano per ingannare il demone.
Un fabbro locale forgiò un fallo di ferro che spezzò i denti del demone e liberò la donna dalla maledizione.

In memoria della vittoria, venne eretto (mai parola fu più appropriata) un piccolo tempio scintoista, il Wakamiya, conosciuto come “Kanamara Jinja” nel quale viene venerato il membro di metallo. Fonte: Il turista.info

In pratica sto povero demone deve aver incontrato proprio Santa Fregna che non gliel’ha data ed oltre a non avergliela data gli ha pure spezzato i denti! 😀

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Angeli diavoli e sciacalli

L’avete presente la scena di Shining con Nicolson fuori di melone  con l’ascia in mano? Ecco, io quando sento certe dichiarazioni potrei diventare anche peggio.

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Ma brutto pezzo d’asino, idiota, lurido verme che non sei altro, sciacallo all’ennesima potenza, pezzo di merda e verme infame che non sei altro…questo mi piacerebbe dirtelo in faccia ma temo che gli insulti che meriti non basterebbero a placarmi come non basterebbe nemmeno a prenderti a schiaffi. Forse sarebbe fiato sprecato…

Ma che razza di persona sei? Quanto sei vile ed ipocrita? Il paese in mano ti hanno dato quando il massimo che ti darei è una serie infinita di calci nel culo razza di parassita sociale inutile. Fai il contrito su questa vicenda ma resti solo un miserabile che non è degno nemmeno di ricevere uno sputo  in un occhio.

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Spiegami genio la differenza che c’è tra uno sfortunato bambino colpito da una malattia incurabile che lo ha reso un vegetale le cui funzioni vitali perduravano solo grazie alle macchine, essendo di fatto già morto, ed altri bambini la cui sfortuna è quella di fuggire da guerre, miseria, carestie e che per contro sono invece vivi ma che grazie a te e quelli come te finiscono in fondo al mare o crepano senza che nessuno versi una sola lacrima ed anzi, spesso esulti anche…

Te la dico io la differenza. La differenza è che il primo è di pelle bianca ed ha genitori di etnia caucasica che appartengono a classi sociali agiate e quindi bianche come la tua mentre gli altri sono di pelle scura ed hanno la sfiga di appartenere a classi sociali sfruttate che nel mondo, grazie a vermi come te, non contano un cazzo.

Ed ecco allora che i primi bianchi sono angioletti mentre i secondi neri sono feccia, sono demoni, sono invasori, sono terroristi, sono futuri stupratori e come tali vanno respinti, tenuti lontani, non sia mai vengano a sporcare il tuo mondo infame e razzista farcito di ipocrisia all’ennesima potenza che devo subire ogni maledetto giorno.

Sei stato al governo, ci tornerai, hai avuto numeri per votare ed hai votato fra le peggiori leggi che si potessero fare, ti sei schierato contro la ricerca quando grazie alla ricerca si sarebbero potuti salvare bambini e non solo, ti sei schierato contro quando ad altrettanti bambini nati in italia hai negato loro i diritti di una cittadinanza.

Tu e tutti quelli come te, quelli che ti sostengono, che ti hanno votato e che ti santificano come un leader dovreste avere il buon senso di fare almeno un unica cosa…una sola: tacere e togliervi contemporaneamente dalle palle perché ne ho i coglioni pieni di respirare la stessa aria su questo pianeta infettata dal vostro lurido respiro viscido.

Vergognati…

 

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Curiosità

Qualche tempo fa avevo fatto un post sui termini di ricerca che conducono la gente sul mio blog e fu una cosa molto divertente sia da scoprire che da fare. Sempre nella pagina delle statistiche si trova un’altra informazione, praticamente inutile come una forchetta per il brodo ma che però un poco mi ha incuriosito. Tra i motivi della inutilità vi è quello che uno potrebbe benissimo connettersi tramite una VPN e far risultare di essere in qualunque posto del mondo! Ne dubito ma non è detto, magari qualcuno c’è!

Ora, so benissimo (anche per questo di fatto è inutile!) che, grazie ai termini di ricerca (leggi qui) di cui parlavo, molte visite alla pagina, avvengono grazie ai motori di ricerca e che quindi molti finiscano sul blog per sbaglio cercando tutt’altro. Quindi, per questa ragione non mi stupisco che tra i visitatori dell’ultimo mese vi siano anche persone di paesi lontani, con lingue diverse e che solo una piccola percentuale è rappresentata magari da italiani che si trovano all’estero per svariati motivi.

Però ecco, pensando alle persone con cui di solito scambio due chiacchiere a volte un po’ di curiosità sul loro luogo di residenza mi viene! A voi no? Certo, WP è un social molto diverso dagli altri che è molto improntato alla privacy quindi di base ognuno è un profilo del tutto anonimo e privo di qualsiasi indicazione su paese di provenienza, sesso, età e quant’altro. Questo a meno che uno non voglia esplicitamente dirlo. Ma di base, rispetto ad altri social non esiste una sorta di scheda anagrafica.

Insomma potresti parlare con qualcuno che tu creda donna e scoprire sia uomo o viceversa così come potresti parlare con un centenario o un ragazzino che vive nel tuo stesso condominio o su Marte e non saperlo mai! Tutto sommato non è una cosa che mi dispiace in quanto alla fine lascia più spazio alle cose scritte che vengono lette proprio per il loro contenuto e non per chi li ha scritti!

Insomma mancano del tutto le logiche faccialibriane del ti commento perchè ho visto in foto che sei gnocca e magari poi me la dai perchè ti ho messo tredicimilanovecentoquaranta mi piace all’ora e ti ho chiesto l’amicizia e se me l’hai data allora è probabile che tu mi possa anche dare altro salvo poi scoprire che la foto era falsa come pure l’età e pure il sesso e stavi facendo il pirla con un camionista panzone della val brembana di 187 kg che si faceva chiamare Deborah!

Poi,va beh, va da se che con molti iscritti, a lungo andare, qualcosa di più di loro la si conosce come magari il nome, la loro età e financo dove vivono! Ma ecco, il tutto avviene in maniera naturale, quasi casuale. Invece con altre persone difficilmente ciò accade e si resta sempre in una sorta di limbo protettivo che rende le conversazioni più impersonali e simili a quelle che magari fai in treno piuttosto che a quelle fatte su altri social. Il da dove DGT  di chi viveva le prime chat qui non si usa!

Comunque ecco, a parte tutta una serie di paesi improbabili e a qualche follower che so si trova all’estero, ne ho anche due a testa in giù in Australia (vi conoscete di persona?) e a parte qualche follower che conosco di persona o di cui comunque conosco più di quel che c’è nei loro profili, per la maggior parte di queste persone, per cui nutrouna certa  simpatia, non so assolutamente quasi nulla! La curiosità c’è quindi, chissà, se vi va di dirvi dove vivete (se in Italia però non ditemi solo Italia!) e se siete voi che mi leggete connettendovi dall’Oman ve ne sarò grato!

 

Cattura

 

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Gogne

Questo è uno di quei post in cui non sono per nulla in grado di avere una opinione o meglio ne ho diverse ma tutte contrastanti tra di loro per cui il risultato finale è di indeterminazione. E vediamo se scrivendone magari qualche lettore mi darà nuovi elementi di valutazione o nuovi spunti su cui ragionare! Ogni tanto capita, vediamo se anche questa volta il web mi sarà d’aiuto!

Il mio essere combattuto riguarda una foto che sui social spagnoli sta girando (ma che è arrivata anche qui) in cui sono ritratti 5 persone che la giustizia spagnola ha condannato ad una pena inferiore a quella che una giustizia giusta avrebbe voluto in seguito ad uno stupro di gruppo avvenuto ai danni di una ragazza. Nella foto vi è anche la seguente frase: la pubblico perché loro non volevano che fosse pubblicata ma poiché loro non sanno cosa significhi un NO anche io mi adeguo e non so cosa significhi un no.

Insomma, questi cinque bastardi, condannati ma non nel modo più esemplare possibile sono stati messi alla gogna. Una gogna mediatica per la precisione così che i loro volti vengano ben riconosciuti da tutti e siano di fatto schifati. Ora…quello che mi chiedo è se la gogna mediatica è giusta fermo restando che la loro condanna è avvenuta per fatti accertati e che alcuni di loro non solo erano recidivi ma avevano fondato una sorta di club in cui deridere le proprie vittime e trattare le donne come puri oggetti. Insomma tutto possiamo dire fuorché fossero brave persone…

E sono combattuto perché mi chiedo se sia più giusto all’interno di una società avere persone che condannate poi magari come da noi entrino ed escono naturalmente dal Quirinale dando anche “lezioni” di moralità o invece sia più giusto isolare i criminali e fare come nella Cina maoista dove i criminali venivano messi alla gogna e costretti ad essere riconosciuti come tali da chiunque. O come facevano ad Atene applicando l’ostracismo:

o·stra·cì·ṣmo/
sostantivo maschile
  1. 1.
    Bando che colpiva, nell’antica Atene e nelle città che ne imitavano la costituzione, il cittadino ritenuto pericoloso per la sicurezza dello stato; detto così dal frammento di terracotta ( óstrakon ) sul quale il nome del concittadino inviso veniva scritto da coloro che votavano nell’assemblea popolare.
  2. 2.
    Severa condanna da parte dell’opinione pubblica; messa al bando da una comunità o da un ambiente.

Ecco, questi sono i miei dubbi e sono dettati dalla considerazione che spesso le gogne mediatiche hanno preso di mira persone poi risultate innocenti o estranee ai fatti. Legittimarla potrebbe essere pericoloso. Eppure per contro penso che a volte, troppe persone recidive tornate in libertà tornano a compiere di nuovo crimini come se nulla fosse. Se fossero riconosciute potrebbero farlo di nuovo? Sarebbe magari più difficile? Una donna vedendo uno identificato che so da un bracciale o una collana ci andrebbe?

Inoltre, vero che spesso i fatti di cronaca più eclatanti come gli stupri riguardano delinquenti estranei e poterli identificare prima potrebbe aiutare ad evitarli ma come la mettiamo con la grande maggioranza degli stupri avvenuti in famiglia o a causa di presunti amici/parenti? Li la vittima già li conosce quindi la funzione di segnalazione verrebbe meno anche se è vero che, uno obbligato ad esempio a portare un bracciale identificativo che dice che sei stato condannato per stupro magari, avendo a che fare tutti i giorni col resto del mondo che lo schiferebbe potrebbe in teoria rivedere i suoi atteggiamenti.

Insomma…non lo so. So solo che certe persone sarebbe molto meglio se non fossero mai nate e che, come questa volta in Spagna, la giustizia si dimostra decisamente inadeguata. E poi c’è quella questione del recupero che per carità…non ho dati statistici in merito…qualche volta avverrà anche e qualcuno uscito da un carcere cambierà anche ma, sono anche convinto che molti non cambieranno mai e quindi, visto che non si fanno scrupoli a far soffrire gli altri forse anche gli altri non dovrebbero avere tanti scrupoli nel far soffrire loro…

 

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Incivile a chi?

Sebbene nessuno ci fa caso o ci pensi la storia della civiltà, intesa come la intendiamo noi (citaz. da Treccani: civiltà s. f. [dal lat. civilĭtasatis, der. di civilis «civile»]. – 1. La forma particolare con cui si manifesta la vita materiale, sociale e spirituale d’un popolo (eventualmente di più popoli uniti in stretta relazione) – sia in tutta la durata della sua esistenza sia in un particolare periodo della sua evoluzione storica – o anche la vita di un’età, di un’epoca. ) è qualcosa di molto recente e, in relazione all’età dell’umanità anche assai breve visto che contrapponiamo solo un diecimila anni (millennio più millennio meno!) ai milioni di anni precedenti di “inciviltà”!

Il passaggio dall’età della pietra con il suo ultimo periodo neolitico all’età “moderna” e civile attraverso il succedersi di una evoluzione tecnologica legata all’età del ferro e del bronzo culmina in quella che storicamente è la prima civiltà riconosciuta ovvero quella Sumera che ebbe origine nella Mesopotamia. Ricordate si? La mezzaluna fertile, il Tigri, l’Eufrate ecc ecc! Altre civiltà si susseguirono e si sovrapposero come la Babilonese, quella egizia fino ad arrivare all’origine della nostra attuale grazie alle civiltà greco romane. Sono volutamente impreciso e sintetico perché non è questo il punto. La storia la conoscete e nel caso pigliate un libro e ristudiatevela! In sintesi più o meno andò così!

Ora c’è un punto a mio avviso che separa nettamente l’essere parte di una civiltà ovvero un popolo con una collocazione territoriale, un insieme di leggi, una autorità, città e possedimenti da ciò che invece non era “civile” ovvero appartenere a popoli nomadi, non strettamente legati ad un territorio e di fatto più “animali” che umani e dicendo ciò non sto dando alla cosa un tono dispregiativo…anzi! Questo punto è fotografato dalla parola sfruttamento. E vi spiego perché.

I popoli primitivi erano costituiti da nuclei familiari, spesso più nuclei insieme costituivano delle tribù e ciò che facevano era semplicemente procurarsi del cibo in varie forme diverse (pesca, caccia, allevamento, raccolta magari anche furti…ci stavano i furbi pure allora!) ma ognuna di queste attività era sempre funzionale al sostentamento della famiglia. Stop. Non vi era insomma uno sfruttamento di altri individui per accumulare benessere e ricchezze. C’era una sorta di ugualitarismo. Ciò di cui si aveva bisogno per sopravvivere bastava. La natura era il teatro e l’uomo vi recitava. Non che ciò fosse tutto rose e fiori ma vi era una sorta di equilibrio che è quello che hanno con essa gli animali.

Traccia di ciò le ritroviamo nelle tribù amazzoniche, aborigene o africane che sono rimaste ad un livello simile a quello dell’uomo pre civilizzato. Cosa accadde ad un certo punto? Accadde che per qualche ragione queste tribù si trasformarono in città-stato. Sintetizzo anche qui ma il concetto è quello. Da piccoli nuclei si passa a nuclei più grandi in cui vi è una organizzazione sociale e di colpo fa la comparsa un sovrano che arriva e dice: wee…quello è mio…quello pure…è tutto mio…ma tu chi sei? Sono dio (o sono suo cugino o suo parente nelle varianti) e voi mi dovete obbedire!

Ed ecco la civiltà! Il re inizia a decidere non perché la tribù deve mangiare ma perché egli ha deciso che è tutto suo e dato che lo dice dio tutti zitti e chi si ribella pussa via se ti va bene oppure morto ammazzato così t’impari a fare incazzare il tuo dio! Ovviamente a questo prepotente subito si affiancano due figure che ancora oggi resistono ovvero il sacerdote e tutta la casta sacerdotale e il soldato. Entrambi capiscono che stare col più forte porterà loro vantaggi e così il re si rafforza ulteriormente.

E quel rafforzarsi porta inevitabilmente ad un altro passo della civiltà che è il desiderio di averne sempre di più. Le città stato iniziano a diventare piccoli regni, grandi regni e addirittura imperi. Il sostentamento ha lasciato il passo all’avidità di pochi. La natura inizia ad essere soggiogata, non si prende da essa solo il necessario ma inizia lo sfruttamento. E lo strumento usato per ottenere ciò è la guerra. I vicini hanno una miniera d’oro? Bene…andiamo e prendiamocela che dio ha detto che è nostra!

Il risultato di tutto ciò è in quasi tutte le civiltà la nascita della schiavitù. I prigionieri di guerra diventano schiavi e forza lavoro per gli aristocratici e le caste dominanti. Iniziano così ad ottenere beni e servizi sfruttando il lavoro di altri a cui per contro danno come premio la vita e del cibo a patto che stiano zitti e buonini altrimenti…morto uno schiavo ne prendo un altro! Tra le varie civiltà di cui ho conoscenze più o meno sufficienti solo quella cinese non aveva una schiavitù di guerra. Ma credo solo perchè di fatto, essendo una civiltà geograficamente isolata non aveva interessi ad espandersi. Comunque aveva una sorta di schiavismo interno simile ai servi della gleba. Insomma schiavi anche li.

Questo modello culturale ha resistito per secoli fino in termini storici a l’altro ieri si può dire e quando la schiavitù dei popoli bianchi è finita si è susseguita quella dei popoli africani sfruttati sia come forza lavoro per secoli e sia sfruttati come terre da cui prendere la qualsiasi. Civiltà dunque…più o meno palese ed evidente ma comunque presente in tutti i popoli ed attraverso cui numerose famiglie hanno accumulato ricchezze e fortune.

Poi qualcosa all’apparenza è cambiato…ehi…non siamo più schiavi…vogliamo essere liberi e pagati! E così è stato. Prima si sono liberati gli schiavi poi anche se il processo è ancora in atto è toccato alle donne che per millenni sono state schiave anch’esse anche se il loro signore e padrone non necessariamente era un sovrano ma più umilmente un pezzente ma questo è stato con la benedizione sempre di qualche dio sempre sia lodato!

E arriviamo ai giorni nostri in cui in assenza di una schiavitù diretta e palese è stata instaurata una schiavitù subdola della serie tu non hai padroni, tu sei libero ma alla fine decido io che cazzo devi fare e cosa mi serve. Se non mi servi t’attacchi! Giusto? Ok, ora però siamo alle soglie di un altro cambiamento epocale (già in atto a dire il vero) e questo pone delle domande e dei problemi che sarebbe bene risolvere in anticipo prevedendone già sin da ora effetti e correttivi.

La rivoluzione in atto è quella tecnologica dei robot che porterà a sostituire via via tutta la forza lavoro attuale con macchine o AI. Cazzate? Fantascienza? Non lo dico io, anche se da parecchio mi interesso alla cosa visto che sono pur sempre cresciuto coi romanzi di Asimov! No, chi lo dice è gente come Bill Gates, Elon Musk e fra gli ultimi il direttore ingegneristico di Google. Insomma non esattamente dei cazzari da social network…e se volete avere un idea qui trovate un articolo ma se cercate ne trovate anche altri.

Il punto della questione è: se nell’immediato futuro i robot sostituiranno la gran parte degli esseri umani nei lavori primari lasciando a questi solo lavori concettuali o artistici che ne sarà di tutti quei milioni di esseri umani rimasti senza lavoro? Ma soprattutto, ed è questa credo la preoccupazione maggiore dei su citati signori, se questi non avranno più un lavoro come potranno essere consumatori e continuare ad arricchire i primi?

Per essere ricco occorre che vi siano dei poveri a cui togliere ma se questi non avranno più nulla il ricco stesso rischia di rimanere si contornato di robot a cui non paga stipendi e ferie e contributi e pensioni ma anche preda della inevitabile fame di chi non avendo più nulla andrà a prendersela a forza! Insomma in poche parole è una cosa che non conviene a nessuno se non guidata e governata sin da adesso nel modo più lungimirante possibile.

Qualcuno di loro ha proposto di tassare le imprese che si avvarranno di questa nuova forza lavoro e di destinare questi proventi per l’istituzione di un reddito universale da dare a tutti. Una sorta di reddito di cittadinanza di salvaguardia della ricchezza insomma! Il risultato? Il ritorno ad una società di tipo schiavista come lo furono quelle precedenti la nostra. Tipo antica Roma! Nessun cittadino romano lavorava nei campi perché lo facevano gli schiavi al posto loro! Ed essi si dedicavano alle arti o al gioco o ad altro. Torneremo a quel modello di società?

Nessuno lavorerà più perché ogni lavoro sarà automatizzato o svolto da robot salvo che a tutti verrà garantita la sopravvivenza con quel reddito e contemporaneamente la continuazione di un modello economico capitalista dove i consumatori sono la linfa vitale di chi ha in mano la proprietà della produzione di beni e servizi? E tutto ciò avverrà ovunque o vi saranno nazioni in cui avverrà prima (domanda retorica!) ed altre in cui non avverrà affatto con conseguente aumento della pressione migratoria?

Insomma, a me sembra una questione abbastanza seria che meriterebbe riflessioni politiche di un certo spessore (e non certo questi buffoni attuali!) per governare due fenomeni sociali che sono per altro entrambi non solo in atto ma inevitabili. I robot ormai non sono più fantascienza e le automazioni le vedete da voi…un tempo se chiamavi la compagnia telefonica ti rispondeva un essere umano…oggi lo fa un computer…un pedaggio lo pagavi al casellante…ora passi col telepass o paghi ad una cassa automatizzata. Le fabbriche sono automatizzate ma questo è solo stata la prima parte.

La seconda promette sconvolgimenti epocali perché l’umanoide te lo ritroverai come medico, come cassiere al supermercato, come insegnante, custode, le auto si guideranno da sole e pure altri mezzi lasciando a piedi autisti e tassisti per non parlare di soldati e del mestiere più antico del mondo! In Giappone esiste già un centro agricolo completamente robotizzato, altre ricerche procedono a gran passo nella direzione delle intelligenze artificiali. Sono stati investiti miliardi di dollari in tutto ciò e chi lo ha fatto non lo ha certo fatto per diletto ma perché sa che domani quei soldi torneranno…

La domanda è: noi  (o meglio voi giovani che io dubito di vivere così a lungo anche se si parla del 2030-2040 come di un periodo già cruciale! ) come ci poniamo di fronte a tutto questo? Beh, io la risposta temo di averla e credo che come al solito semplicemente subiremo tutto senza far nulla ritrovandoci alla fine a mettere qualche pezza qui e la salvo che appena prima di raggiungere un punto di rottura sarà dato quel reddito che intanto già da ora si inizia a pre-configurare giusto per capire quanto è il minimo indispensabile per poter sopravvivere ed essere anche un consumatore!

Ps sui robot ed il loro uso sessuale scrissi pure questo post qui in chiave ironica.

 

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Liberi…

A scanso di equivoci chiariamo subito che la giornata dedicata alla liberazione non mi trova affatto contrario…anzi…trovo l’importanza di questa giornata festiva molto condivisibile. E pur non essendo uno che ami particolarmente le feste sicuramente tra una festa laica ed una religiosa preferisco le prime se non altro perché, almeno in teoria, i loro valori fondanti dovrebbero essere universali e condivisi da un ampia maggioranza.

Detto ciò vi sono alcune cose di questa giornata che non mi sono mai piaciute o che comunque mi lasciano un senso di vuoto come se stessimo ammirando un opera d’arte che per qualche ragione è rimasta incompiuta. Tra le cose che mi danno molto fastidio vi sono le parole retoriche, spesso bugiarde se non ipocrite che vengono pronunciate e che il più delle volte somigliano a quelle poesie imparate a forza dai bambini che le ripetono senza comprenderle e senza sentirle proprie.

Ad esempio trovo ipocrita che si parli di libertà, di liberazione quando poi quella stessa libertà viene negata ad altre persone o ci si schieri dichiaratamente per alzare nuovi muri, nuove barriere e nuove oppressioni. Insomma la solita vecchia abitudine del fare l’opposto di quel che si dice, del predicare bene ma razzolare male. Una cosa che poi mi da ai nervi e mi suscita istinti omicidi è quando sento la seguente frase: …la liberazione dall’oppressione e dalla crudele follia nazista che ha causato morte e distruzione…bla bl bla…

Cosa c’è di male in questa frase? All’apparenza nulla…anzi…semmai è sacrosanta riferita ad un regime nefasto. E allora? E allora c’è che detta qui in Italia suona mancante di una parte fondamentale e che senza quella parte suona ipocrita perché è come voler dire che tutto ciò che successe fu colpa di una sola nazione che era crudele, spietata, ingiusta mentre l’altra (la nostra) è come se ne dovesse uscire fuori immacolata tanto che, ancora oggi si sente la bestemmia del lui fece anche tante cose buone…

Ecco…se accanto al nazismo non si condanna in egual misura il fratello fascismo quelle parole sono false e ipocrite. Perché il fascismo non è stato da meno in quanto a crudeltà, azioni spietate, azioni criminose, negazione di diritti e di libertà e atti di guerra. No perché sembra sempre che gli italiani siano caduti dal pero come innocenti creature e si dimentica che questo paese mosse le sue truppe contro Francia, Inghilterra, Albania, Grecia, ex Jugoslavia, Russia, Libia, Somalia, Eritrea ed Etiopia…così giusto per ricordarlo…

Invece in questa festa spesso prevale solo il ricordo della liberazione nazista relativo al dopo armistizio dell’8 Settembre ma si dimentica tutto l’orrore fascista che vi è stato prima come se implicitamente si distinguesse fra buoni (noi ) e loro (i tedeschi) come se anche dopo quella data poi non vi fosse stata una certa repubblica… Ora, sarà il solito discorso del politially correct ma a me sembra soprattutto un discorso ipocrita e chi sente davvero questa giornata deve anche considerare che noi italiani siamo stati parte del problema e si, forse ce ne siamo liberati ma va ricordato che non eravamo migliori.

Altro  discorso invece è quello relativo al senso di mancanza che mi da questa ricorrenza che è legato alla consapevolezza di essere liberi ma fino ad un certo punto. Ed allora penso a quanto sarebbe più bella questa giornata se fossimo anche liberi da quelli che reputo tre vere malattie che l’umanità ha contratto e di cui a quanto pare non riesce a guarire liberandosene.

La libertà dalla religione che è un macigno che distorce il nostro giudizio morale. Un esempio ne è la vicenda dello sfortunato bambino inglese. Salvarlo? Certo, più che giusto se vi è una possibilità. Dargli la cittadinanza italiana? Va benissimo. Portarlo qui e trasferirlo nell’ospedale legato al Vaticano? Ok, nulla in contrario. Ma…allora perché negare la cittadinanza ad altri bambini stranieri nati qui? Perché altri bambini invece vengono ignorati, dimenticati e lasciati affogare o seppelliti da bombe? Non vedete un filino di ipocrisia in tutto ciò?

E ancora…se tutto quello che ho detto poc’anzi è giusto visto che si parla di diritti allora perché quando si parla di altrettanti diritti negati la religione invece fa muro indirizzando le scelte politiche? Ecco, questa cosa è assurda eppure ancora oggi, nel 2018 non siamo del tutto liberi.

 

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Ma oltre a ciò, non siamo liberi anche da chi ci ha sconfitto nella seconda guerra ed ha posto la sua tutela su questo paese. Gli statunitensi anche se dopo la fine della guerra fredda hanno allentato un po’ le briglia comunque mantengono un controllo sia politico e culturale  oltre che militare sulla penisola. Questo purtroppo è un limite che ci pone spesso a recitare una parte ipocrita nei confronti del mondo. Finirà mai?

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Ed infine il terzo macigno che ci tiene saldamente in catene è quello economico finanziario. Un potere occulto eppure decisamente presente che non ci lascia alcuno spazio di ribellione a decisioni tanto ingiuste ed inique quanto illogiche. Eppure se domani qualcuno decide che devi pagare di più qualcosa la paghi e basta…se domani qualcuno decide che si chiude qualcosa quella chiude e basta. E quel potere, che spesso si affida a personaggi equivoci non sente ragioni e va avanti per la sua strada accumulando sempre più danaro e sempre più potere e nessuno può opporsi. Insomma liberi ma fin ad un certo punto…

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E tra l’altro c’è anche da considerare che questi tre enormi macigni che gravano su di noi e sul mondo in generale spesso si muovono a braccetto sostenendosi l’un l’altro e ciò rende ogni discorso ancora più complicato. Resta la domanda: saremo mai davvero liberi?

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Sempre detto io…

Pur senza essere un esperto di economia, senza avere gli adeguati supporti tecnici di chi questa materia la studia e la conosce davvero ho negli anni sviluppato un mio approccio critico e personale basandomi su pochi dati e su un certo istinto di sopravvivenza sociale che mi ha sempre fatto dubitare delle verità che per anni i mass media hanno ripetuto fino allo sfinimento. Queste verità hanno poi creato quella sorta di pensiero unico dominante che ha lasciato il campo libero alla più grande politica orientata a destra che mai si fosse vista e che ha il nome di Neo Liberismo.

Tutto ciò ovviamente oltre a portare come risultato la rassegnazione delle masse al fatto che così è e così deve essere perchè così dicono tutti ha prodotto come conseguenza la perdita di potere dei cittadini e dei loro Stati di appartenenza e parallelamente la riduzione del welfare a favore delle privatizzazioni. Inoltre sempre sull’onda del non ci sono soldi dobbiamo risparmiare ha prodotto scempi inutili che come in Italia hanno avuto la conseguenza di cambiare o sopprimere enti, province, ospedali ecc ecc.

Ogni volta che mi sono trovato a discutere con qualcuno (sui social o dal vivo) mi sono sempre trovato in una posizione isolata dove il mantra assoluto era: bisogna risparmiare! Tutto questo perchè è stato fatto credere alle persone che il debito pubblico fosse un qualcosa di negativo a prescindere e legato al fatto che si era esagerato nel costruire un modello sociale che desse diritti soprattutto a chi non ha risorse.

Del resto opinioni che mettessero in discussione ciò non sono mai state amplificate e su giornali e tv vi sono sempre andati i sacerdoti del credo neo liberista quindi era obiettivamente difficile aspettarsi un minimo di riflessione su ciò che si stava facendo. Considerando poi che anche l’ultimo ex partito di sinistra era di fatto diventato un partito di destra con politiche neo liberiste (articolo 18, licenziamenti, privatizzazioni ecc ecc) il quadro non poteva che essere dei più pessimisti.

E sia ben chiaro…lo è ancora perchè nulla è cambiato ed anzi…l’immediato futuro continuerà di sicuro con questo andazzo. Ma, ieri ho letto un articolo di un economista che dati alla mano ha dimostrato esattamente ciò che ho sempre sostenuto io ovvero che il problema del Debito pubblico italiano non è la spesa corrente, non è la spesa previdenziale (come stanno cercando di far credere…), non è la spesa pubblica (stipendi, strutture, PA) ma sono gli interessi passivi che paghiamo sui titoli di Stato.

Per brevità fino al 1980 il Debito italiano era sotto controllo ed era detenuto principalmente da noi tutti. Ogni famiglia aveva il suo libretto postale di risparmio, aveva i suoi buoni decennali e questi avevano un tasso di interesse congruo che a tutti garantiva per il futuro un gruzzoletto ma che non costringeva lo Stato a svenarsi. Fu con l’avvento della sciagura neo liberista che da un lato si sganciò la Banca d’Italia dal Tesoro per darla ai privati e dall’altro si iniziarono ad emettere Buoni con interessi altissimi!

Buoni che ovviamente diventarono preda della grande finanza e della speculazione mentre alle famiglie italiane venivano ridotti gli interessi sui risparmi a cifre intorno allo zero virgola innescando quella spirale perversa che ci ha portati allo stato attuale in cui il debito è sempre più in mano ad altri, il risparmio è stato azzerato e si favorisce il debito privato. In parole povere una volta ti facevi il gruzzoletto e pensavi che con quello un figlio si faceva una casa o la laurea mentre oggi per fare ciò devi contrarre debiti con le banche. Di fatto chi aveva meno si è ulteriormente impoverito e chi aveva di più si è ulteriormente arricchito.

Questo l’ho sempre pensato, ci ho fatto anche dei post ma l’ho detto sempre a parole mie. Leggendo questo articolo ho trovato non solo conferme al mio pensiero ma dati inoppugnabili. Eppure c’è ancora chi continua a vendere la favola del dobbiamo risparmiare come se fosse il rinunciare ad un auto blu o ad un vitalizio che ci potesse salvare dal dover continuare a pagare una montagna di miliardi di interessi per arricchire le zecche finanziarie che giocano coi nostri titoli di Stato!

Ok, so che è noioso e lungo e che dei miei dieci lettori forse non lo leggerà nessuno ma io ve lo riporto qui paro paro:

Il dibattito sul debito pubblico italiano raramente ha brillato per lucidità. Senza voler riprendere la sterminata letteratura che lo riguarda, possiamo affermare che, in prima approssimazione, si affrontano due schieramenti: da un lato c’è chi ritiene che di esso non ci si debba preoccupare troppo e sostiene tale tesi a dispetto dell’evidenza; dall’altro ci sono quelli che lo considerano invece un problema, con sfumature anche molto diverse per quanto riguarda la sua rilevanza.

Sulle cause dell’esplosione del rapporto tra debito pubblico e prodotto interno lordo se ne sono sentite di tutti i colori: per i moralisti “abbiamo vissuto al di sopra delle nostre possibilità”; per i giustizialisti “sono i lavoratori autonomi che non pagano le tasse”; per i futuristi “viviamo sulle spalle delle future generazioni”; per gli austeritisti “c’è troppa spesa pubblica”; per gli integerrimi “è tutta questione di corruzione”; per i giovanilisti “si spende troppo per le pensioni”; e così via, ben oltre ogni limite d’immaginazione.

Vi è, tuttavia, un aspetto curioso che accomuna una buona parte dei commentatori che si (pre)occupano del debito pubblico italiano: essi sembrano nutrire uno scarso interesse verso le cifre che caratterizzano questo aggregato. In particolare, sembra esservi una relazione di proporzionalità inversa tra la veemenza con cui ci si scaglia contro il debito pubblico e l’interesse a capire come esso abbia raggiunto le dimensioni attuali. Insomma, siamo nel tipico caso in cui ci si guarda bene dall’esaminare i numeri per evitare di offendere rispettabili opinioni precostituite.

Eppure, ricostruire la dinamica del rapporto tra debito pubblico e PIL, anche per sommi capi come fatto nel presente lavoro, risulta sommamente istruttivo. E, a mio parere, fornisce preziose indicazioni sulla direzione da intraprendere per ottenere l’auspicata riduzione di tale quoziente.

debito pubblico italia

Il parametro considerato per svolgere l’analisi è stato il rapporto tra debito pubblico e prodotto interno lordo, nella convinzione che questo esprima meglio di altri l’effettivo onere posto a carico delle finanze pubbliche, oltre a rappresentare la metrica più nota di misurazione di tale aggregato.

Ho pensato che fosse opportuno calcolare il peso delle determinanti che hanno condotto un Paese come l’Italia, contraddistinto da un sistema economico sufficientemente evoluto, ad accumulare una quantità di debito così elevata in un lungo periodo di (relativa) pace. A questo scopo, ho sviluppato lo studio a partire da una formula descrittiva della dinamica temporale del rapporto tra debito pubblico e prodotto interno lordo[1], così che la situazione all’anno 1 sia legata a quella dell’esercizio precedente (anno 0) secondo la relazione:

determinanti debito pubblico italia

dove:

D         = ammontare del debito pubblico

Y         = prodotto interno lordo a valori nominali

INT     = interessi passivi pagati dalla Pubblica Amministrazione

SP       = saldo primario dei conti pubblici (entrate – spese al netto degli interessi)[2]

PRIV  = proventi da privatizzazioni

VERS = contributi versati dall’Italia per gli interventi di salvataggio europei (EFSF, ESM, accordi bilaterali)

RES    = residuo a quadratura

g          = tasso di crescita reale del PIL italiano

p          = deflattore del PIL italiano

La variazione del rapporto tra debito pubblico e PIL è stata scomposta attribuendone una quota a ognuna delle sue determinanti[3], in modo da capire il ruolo che vi hanno giocato e come esso sia evoluto nel tempo. Il contributo di ognuna delle variabili elencate (con l’ovvia eccezione del debito stesso e dell’ammontare del PIL) è stato calcolato isolandolo da quello delle altre, secondo il principio ceteris paribus. Gli effetti derivanti dalle correlazioni tra tutte le variabili sono stati invece sommati algebricamente alla componente residuo (RES) e, per semplicità di lettura, rappresentati nell’unica voce “Residuo e correlaz.”. I calcoli sono stati eseguiti partendo dal valore Debito/PIL della fine del 1979 ed esaminando le variazioni intervenute nell’intervallo temporale dei 37 anni che vanno dal 1980 al 2016[4].

Per comodità di lettura, ho suddiviso tale arco temporale in decenni, in modo da offrire uno sguardo differenziato in relazione al diverso quadro economico e politico di ogni epoca (al quale si farà solo un fugace riferimento nei commenti). Pertanto, lo studio delle determinanti dell’evoluzione del rapporto tra debito pubblico e PIL è stato suddiviso nei seguenti periodi:

  • 1979 – 1989: la parte terminale della prima repubblica;
  • 1989 – 1999: la fine della guerra fredda, l’inizio della seconda repubblica e l’ascesa del processo di globalizzazione;
  • 1999 – 2009: il consolidamento del processo di globalizzazione, lo scoppio della crisi subprime e la grande recessione;
  • 2009 – 2016: la crisi dei debiti sovrani e la deflazione nell’Eurozona.

La tabella seguente riporta la sintesi dei vari contributi[5] alla dinamica del rapporto debito pubblico / PIL per ogni decennio e il loro totale nel periodo 1980 – 2016. I numeri esprimono l’aumento (segno positivo) o la diminuzione (segno negativo) del rapporto attribuibile ad ogni variabile nel decennio specificato (l’ultima riga non è altro che il totale di colonna).

determinanti debito pubblico italia tabella

In dettaglio:

1979 – 1989: la parte terminale della prima repubblica.

In questo periodo, il peso del debito pubblico sul PIL è cresciuto di ben 32 punti percentuali. Il fattore determinante tale crescita è rappresentato dagli interessi passivi (+80,6 punti di PIL). Altri 50,1 punti sono da attribuire al disavanzo primario. Discreto il contributo alla discesa del parametro da parte della crescita reale del PIL (-18,1 punti) e rilevante quello del deflatore del PIL (-67,4 punti) legato al tasso di inflazione piuttosto robusto di quegli anni.

1989 – 1999: la fine della guerra fredda, l’inizio della seconda repubblica e l’ascesa del processo di globalizzazione.

Il quadro cambia con l’avvento degli anni ’90. La manovra del governo Amato nel 1992 e la rincorsa per l’aggancio alla moneta unica europea, imposta dai governi dell’Ulivo a partire dal 1996, mutano la struttura dei conti pubblici, che tendono a presentare avanzi primari anche consistenti. Cosicché, mentre la componente interessi passivi accentua la sua pressione verso l’alto sul rapporto debito / PIL (+ 106,7 punti), il saldo primario viene a cambiare di segno diventando un elemento di contenimento del peso del debito (-27,4 punti). Si entra, inoltre, nel periodo delle privatizzazioni delle aziende pubbliche, sebbene dai dati emerga che il loro contributo alla riduzione dell’incidenza del debito non sia stato determinante (-6 punti nel decennio).

La crescita reale del PIL rispecchia sostanzialmente il contributo dato nel decennio precedente (anche se è inferiore di circa 4 punti). Invece, la spinta contenitiva del deflatore del PIL appare meno efficace (solo 42 punti di riduzione contro i -67,4 del periodo precedente), probabile conseguenza del convergere dell’inflazione italiana verso la media europea.

Nel complesso, negli anni ’90 del peso del debito pubblico sul PIL è aumentato di quasi 22 punti.

1999 – 2009: il consolidamento del processo di globalizzazione, lo scoppio della crisi subprime e la grande recessione.

In questo decennio, l’allineamento dei tassi di interesse in prossimità di quelli dei Paesi core dell’Unione Monetaria permette di contenere la spinta all’incremento della voce interessi passivi (51,9 punti di PIL rispetto ai 106,7 della decade precedente). Scende anche la forza contenitiva dell’avanzo primario (-19,1 punti contro -27,4) e non manca il contributo dei proventi da privatizzazioni, anche se rimane su valori sostanzialmente marginali.

Vi è, però, una rottura con il passato: si riduce drasticamente la capacità della crescita reale del PIL di contenere l’incremento del peso del debito. Appena -5,2 punti, anche in conseguenza della “grande recessione” del 2009. La stessa componente inflattiva (deflatore del PIL) appare meno incisiva, dimezzando il suo effetto di abbattimento del peso del debito rispetto al decennio precedente.

In questa decade comunque un miglioramento evidente c’è se la crescita dell’incidenza del debito pubblico sul PIL è limitata a meno di tre punti percentuali.

2009 – 2016: la crisi dei debiti sovrani e la deflazione nell’Eurozona:

Questo periodo si presenta come uno dei più difficili per l’economia italiana. Nel 2010 scoppia la crisi del debito greco, seguita dalle difficoltà di Irlanda, Portogallo, Cipro e successivamente Spagna. Nel 2011 le tensioni si scaricano anche sull’Italia i cui titoli di Stato sul mercato secondario si deprezzano rapidamente.

In questi sette anni il peso del debito pubblico sul PIL aumenta di oltre 19 punti, portandosi al livello record del 132%. Ancora una volta sono gli interessi passivi a guidarne l’aumento. La politica di bilancio (saldo primario) non va oltre una riduzione di 9,7 punti; irrilevante è il contributo delle privatizzazioni, mentre i versamenti effettuati ai fondi di salvataggio europei (e quelli bilaterali alla Grecia) appesantiscono il rapporto di 3,6 punti.

A causa del biennio di recessione (2012 – 2013) sperimentato sotto l’esecutivo Monti, l’effetto della “crescita” reale del PIL cambia di segno e, addirittura, determina un leggero incremento del parametro in esame. Nello stesso tempo, però, la deflazione in cui cade il nostro Paese (e l’Europa) limita drammaticamente anche il contributo stabilizzatore del deflatore del PIL che si riduce a solo -8,5 punti.

Qualche considerazione finale.

È difficile sfuggire al dato più rilevante evidenziato dall’analisi: in tutto il periodo e in tutti i sottoperiodi esaminati, il principale (quando non l’unico) fattore di crescita del rapporto tra debito pubblico e PIL è rappresentato dagli interessi passivi. Il saldo primario, con l’eccezione del primo decennio, ha costantemente contribuito a ridurre il peso del debito sul PIL, in particolare durante il percorso di aggancio alla moneta unica europea. E questo ha rilevanti implicazioni sui meccanismi di genesi del debito, non essendo stata tanto la spesa pubblica (pensioni, sanità, etc.) o la scarsità di risorse fiscali a gonfiare il debito, bensì gli interessi pagati su quel debito stesso. Questa prova dovrebbe mettere una pietra tombale sul cicaleccio di quanti si ostinano a sostenere che “abbiamo vissuto al di sopra delle nostre possibilità”, che “ah, le pensioni di anzianità”, che “non ci possiamo permettere la sanità pubblica” e altre corbellerie di tal fatta. In tutto il periodo esaminato, lo Stato italiano si è dissanguato non tanto per garantire ai propri cittadini migliori e più numerosi servizi ma piuttosto, perversamente, per corrispondere una generosa remunerazione ai propri finanziatori (sia nazionali che esteri).

In questo panorama, la scelta di tagliare la spesa pubblica per pagare gli interessi sul debito appare in una luce affatto nuova. Non una asettica necessità derivante da imperscrutabili meccanismi tecnici, bensì la decisione di penalizzare le fasce meno abbienti della popolazione per continuare a garantire un soddisfacente reddito ai creditori del debito pubblico nazionale.

Inoltre, i dati ci dicono che il più efficace strumento per contenere l’aumento del peso del debito non sarebbe affatto la crescita economica (con buona pace di tutti i “crescitisti”), bensì il deflatore del PIL (assimilabile, per certi versi, all’inflazione). Purtroppo, guardando al futuro, non sarebbe bene fare molto conto sul deflatore del PIL come strumento per limitare il peso del debito sul PIL (peraltro, per diverse ragioni che non è possibile esaminare qui, non sarebbe neanche desiderabile). Infatti, appare difficile immaginare una ripresa dell’inflazione a causa dell’attuale panorama di modesta dinamica economica e, soprattutto, nel quadro di un’Unione Monetaria che premia le economie più efficaci nel ridurre le retribuzioni (e le tutele) dei lavoratori. Finché la via maestra per aumentare la competitività dei sistemi produttivi nazionali sarà considerata la compressione salariale, vi sono poche probabilità di vedere i prezzi al consumo riprendere una dinamica fisiologica.

Da qui l’utilità di ragionare in termini di rendimento reale dei titoli pubblici. Infatti, se prendiamo in esame i due contributi alla variazione del rapporto tra debito pubblico e PIL quali la spesa per interessi e il deflattore del PIL, otteniamo una approssimazione (dal punto di vista logico) del contributo ascrivibile al rendimento reale dei titoli pubblici. L’evoluzione di tale valore nell’arco di tempo in osservazione è rappresentata nel grafico sotto[6]:

interessi e debito pubblico italia

Si noti come fino al 1983, ancora due anni dopo il “divorzio” tra Tesoro e Banca d’Italia, il contributo alla variazione del rapporto debito / PIL legato al rendimento reale dei titoli pubblici (inteso come sopra specificato) risulti addirittura negativo: ossia, la remunerazione corrisposta agli investitori rimaneva inferiore all’inflazione (o meglio, al deflattore del PIL). Successivamente, il dispiegarsi dell’effetto del “divorzio” legato alla sostituzione dei vecchi titoli in scadenza, l’impennata dei tassi di interesse derivante dalla crisi della lira nel 1992 e la progressiva riduzione della dinamica inflazionistica hanno fatto sì che il rendimento reale sia diventato il fattore più propulsivo dell’incremento del rapporto tra debito e PIL (nel 1992 e 1993 sono stati toccati i massimi, con crescite intorno all’8 per cento annuo). Negli ultimi anni, l’incremento del rapporto debito / PIL attribuibile al rendimento reale pare essersi stabilizzato nell’intorno del 3% annuo.

È dal 1992 che la riduzione del peso del debito sul PIL viene perseguita attraverso gli avanzi primari. Alla luce dei risultati, si tratta di un percorso inefficace che, in ogni caso, richiede tempi lunghi, anche a causa delle ricadute di tale scelta sulla dinamica economica e sui prezzi (tempi, in ogni caso, incompatibili con le regole del fiscal compact[7]). In alternativa, il contenimento del rapporto tra debito pubblico e PIL si potrebbe realizzare mediante la riduzione del rendimento reale corrisposto sui titoli pubblici, ma questa sua compressione richiede un intervento di indirizzo politico di non semplice articolazione che non è possibile trattare in questa la sede[8], sebbene, alla luce dell’emergenza, esso risulti ormai indispensabile. Infatti, questa strada appare come l’unica via per riportare, in un arco temporale ragionevole, l’incidenza del debito su valori meno patologici e, in tal modo, tornare a conferire ai governi italiani uno spazio di manovra fiscale e di politica economica degni di un Paese sovrano. Ma, fattore ancora più rilevante, il dispiegamento di maggiori risorse pubbliche rappresenta altresì la condizione necessaria per mantenere quell’indispensabile coesione sociale senza la quale l’esistenza stessa di una nazione appare pericolosamente messa in discussione.

*Responsabile del Centro Studi e Analisi Economiche e Finanziarie di UnipolSai Assicurazioni

Le opinioni espresse nel presente documento sono di responsabilità esclusiva dell’autore e non riflettono necessariamente la posizione ufficiale dell’ente di appartenenza.

[1] Per chi volesse approfondire la materia consiglio di consultare: ISTAT “Notifica dell’indebitamento netto e del debito delle amministrazioni pubbliche secondo il trattato di Maastricht” e il REGOLAMENTO (UE) N. 549/2013 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 21 maggio 2013, relativo al Sistema europeo dei conti nazionali e regionali nell’Unione europea.

[2] La somma algebrica tra INT e SP dà il disavanzo netto, più noto come deficit pubblico.

[3] Devo ringraziare i miei collaboratori Emanuele De Meo e Verena Brufatto per la paziente e intelligente opera di ricostruzione dei dati.

[4] Debito, PIL, disavanzo netto, spesa per interessi sono stati tratti dagli archivi forniti da Prometeia e da ISTAT / Datastream; i ricavi da privatizzazioni e i versamenti ai fondi di salvataggio europeo sono stati tratti da Banca d’Italia (tabelle TCCE0100, TCCE0300).

[5] I dati sono espressi in valori percentuali sul PIL.

[6] Nel grafico è stato rappresentato il contributo alla variazione del rapporto debito / PIL tenendo conto anche dell’effetto della correlazione tra le due variabili.

[7] G. Gattei, A. Iero, Fiscal Compact: quanto ci costi?, www.economiaepolitica.it, 8 maggio 2014.

[8] Ad esempio, si veda E. Grazzini, Tre proposte per ridurre il rapporto debito pubblico / PIL, www.economiaepolitica.it, 14 marzo 2018.

L’articolo lo trovate qui e suggerisco di leggere alcuni commenti giusto per capire come molti ragionano nel senso che proprio non hanno capito nulla di cosa sia il debito, del perché sia così alto e delle vere cause che hanno portato ad averlo a dimostrazione del fatto che tra mass media e politica se la sono studiata proprio bene per prenderci per il culo.

 

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