Toglietegli gli smartphone!!

Provate ad immaginarvi la scena che vi descrivo. Prendete un onesto programmatore o un gruppo di essi. Immaginate che abbiano lavorato ad un software passando giornate a scrivere codici, nottate a testarlo mettendolo a punto tra difficoltà più o meno grandi. Bene, adesso pensate a queste persone che finalmente hanno realizzato il software e adesso sono li che attendono di veder premiati i loro sforzi e lo caricano sullo Store. Ovviamente il sistema degli Store si basa molto sulle recensioni di chi scarica l’app quindi più le recensioni sono buone e più l’app verrà scaricata e di conseguenza vi sarà un ritorno economico e di immagine.

Insomma è come le valutazioni di ristoranti ed alberghi: voi ci andreste in un posto dove tutte le recensioni sono negative con commenti di gente piccata e delusa? Ovvio che no, non ci andreste. Ecco, per un app vale lo stesso discorso e ognuno tende ad installare solo ciò che altri hanno già provato e “certificato”. Bene…torniamo ai nostri programmatori! Immaginateli che si alzano al mattino e vadano a controllare tutti contenti quanti utenti hanno scaricato il loro software! Sanno che è buono quindi tutti contenti si aspetteranno recensioni positive e tanti download!

Ed invece…ed invece pensate alla loro faccia quando vedono una valanga di commenti pieni di insulti, punteggi crollati a picco e di colpo si vedono crollare tutte le loro certezze! What?? Che cazzo è successo? Poi sconsolati iniziano a scorrere le recensioni e notano un particolare assurdo: tutta la pioggia di merda arriva da un unico paese!! Un unico paese ha deciso di affossare il loro software! Bene….immaginate adesso le loro facce…facce di chi non ci sta capendo un cazzo…di chi viene insultato e deriso e senza che abbia fatto alcunchè per meritarselo! Indovinate un po’ qual’è questo strabiliante paese che si è fatto riconoscere nel mondo?

Bene, avete indovinato! I prodi soggetti di tanta intemperanza sono stati proprio i nostri (ahimè) connazionali. Perché? Probabilmente se lo stanno ancora chiedendo anche i programmatori ma la risposta è al tempo stessa assurda ed indice, ancora una volta, di quanto sia alto l’analfabetismo funzionale in questa nazione. I coglioni, perché questo sono, hanno scaricato ed installato il software sbagliato!

Volevano installare l’app Immuni (che è italiana e scritta in italiano!) ed hanno invece scaricato un software dal nome Immune System il cui scopo è didattico ed è in inglese per gli inglesi!E dato che sono dei coglioni non hanno speso un secondo per leggere le info e capire di cosa si trattasse prima di procedere!Ma dato che sono pieni di odio e rancore non hanno perso un solo secondo a riversare il loro disappunto poiché anni di social questo hanno loro insegnato a fare!

Insomma, morale della favola alla fine è dovuto intervenire il gestore dello store bloccando l’accesso ai commenti ed alle valutazioni a tutti gli italioti che altrimenti davvero avrebbero affossato un qualcosa senza nemmeno capire che avevano sbagliato! Ora, io se penso che questa gente vota…mi sento male! Questi sono gli stessi che poi danno credito a teorie strampalate, che seguono certi politici, che imperversano sui social.

Questi iniziano a diventare un vero problema. E’ gente che oltre a non capire un cazzo pretende pure di aver ragione e commenta ovunque a cazzo di cane. Ma vi sembra normale che nel 2020 vi sia così tanta ignoranza e saccenza in giro? Io boh…levate i cellulari a sta gente…levategli internet…levategli il voto e metteteli in uno zoo…per il nostro bene…ed anche il loro!

E poi c’è l’idiota…che parla di garanzie sul trattamento dei dati ed imperversa su FB, Tweett e TikTok, noti siti trasparenti e rispettosi del trattamento dei dati…

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La lingua itagliana…

A scanso di equivoci dico subito che non sono un “nazista” della lingua italiana e neppure un “purista”. Con il primo termine intendo quelle persone che non ammettono mai il alcun errore da parte degli altri e sono sempre pronti con la penna rossa a correggere il qualsivoglia minima svista che a volte è solo dovuta a distrazione o, come spesso accade oggi, con l’uso degli smartphone, all’uso, spesso involontario, dei correttori automatici. Altra giustificazione di cui bisogna tener conto è anche quella riferita a situazioni in cui scriviamo frettolosamente o siamo sovrappensiero.

Insomma, sono convinto che tutti possiamo commettere errori banali che magari ci sfuggono proprio perché siamo in un contesto familiare e spensierato dove ci lasciamo andare. Ma detto ciò, spesso appare anche evidente come, se per qualcuno, l’errore è dietro l’angolo, ma è anche palese che tutto sommato quella pecca è solo estemporanea, dall’altra parte esiste anche una gran moltitudine di gente che non è che commette errori…no…semplicemente non conosce proprio la lingua in cui si esprime e questo è decisamente molto preoccupante.

In genere questo genere di persona è anche ben distinguibile ed imperversa nei social. Lo si riconosce subito poiché ha quasi sempre un avatar legato ad un tricolore che ostenta, ha una propensione ad usare frasi fatte e slogan ed è un naturale propagatore di bufale. Il quadro poi viene completato con la totale incapacità di dialogo sul merito di una questione. In genere non capendo nemmeno cosa legge tende ad ignorare tutto e a rispondere con altre frasi fatte o semplicemente con un insulto. Ecco, l’italiano usato da queste persone è quanto di più scorretto e sgrammaticato vi sia ma per contro loro sono convinti di essere dei veri italiani patrioti. Li avete presente no?

Bene. Con “purista” invece intendo quelle persone che intendono la lingua come un qualcosa di fermo ed immobile legata in modo ferreo alle regole della grammatica. Queste persone in genere rifiutano tutte le terminologie derivanti da altre lingue ed ignorano che già molte parole in passato erano state mutuate da altre lingue “dominanti” del passato. Altresì rifiutano categoricamente i neologismi e le parole che nascono dal volgo, dette appunto volgari (e non sono necessariamente parolacce!) e così facendo non si accorgono che una lingua è tanto più viva quanto essa è capace di mutare, adattarsi e riciclarsi adattandosi al proprio tempo.

Per fortuna la nostra, la nostra, a dispetto di questi sarcofaghi ambulanti è una lingua viva ed attuale. Ora, lasciando da parte i discorsi autarchici, va da se che è perfettamente normale che se in determinati contesti vi è una egemonia culturale di altri popoli è perfettamente normale che si finisca per usare le loro parole. Lo stesso avviene nelle altre lingue e la dove è stata l’Italia la nazione culturalmente dominante si sono usate parole italiane anche altrove. Insomma non c’è nulla di cui scandalizzarsi se in inglese troviamo termini italiani legati all’opera o all’architettura e oggi troviamo parole inglesi legate alla tecnologia.

Tra l’altro è anche curioso il fatto che spesso alcune parole inglesi che ad alcuni provocano la pelle d’oca in realtà poi siano derivate dal greco o dal latino! Ad esempio il termine computer (che i francesi chiamano ordinateur e gli spagnoli ordinatora) ha un etimo latino composto da com = cum (insieme) e putare (tagliare, rendere netto – da cui potare in italiano ) e significa propriamente: «confrontare (o comparare) per trarre la somma netta» Insomma, avete voglia a sbraitare ma è una parola perfettamente legittima e non c’entra l’esterofilia. Poi se lo volete chiamare elaboratore, calcolatore o ordinatore va bene lo stesso ma storcere il naso per l’originale non mi sembra il caso!

Insomma il problema dell’Italia non è certamente la lingua che al contrario è in salute ma semmai è un decadimento culturale generale ed un decadimento socio-economico che poi si traduce nella scarsa capacità di innovazione tecnologica e di conseguenza all’incapacità di creare nuovi oggetti a cui dare un nome! C’è poco da dire…se lo smartphone lo hanno creato altrove è giusto che siano gli altri a dargli il nome. Negli ultimi trent’anni cosa abbiamo inventato? Ecco, poco e nulla…mi preoccuperei più di questo che non delle parole usate! Comunque, tutta questa premessa lunghissima per dire che, non mi colloco certamente tra i passdaran della lingua e partendo da un atteggiamento più aperto e scanzonato propongo a titolo di gioco di testare il vostro italiano! Come? Semplice! Basta andare su questo sito: Test online dimensioni del vocabolario italiano ed eseguire il test e vedere a che punto siete!

I test in realtà sono due, uno per la grammatica ed uno per la conoscenza delle parole. Io li ho fatti entrambi ed il secondo l’ho anche ripetuto perché mi sembrava un po’ troppo esagerato ma boh…a quanto pare è così. A quello della grammatica invece ho barato! O meglio, vi erano due domande di cui non ero sicuro e ho chiesto l’aiutino di Google…nel primo caso avrei risposto correttamente mentre nel secondo caso proprio non mi ricordavo una definizione e quindi avrei sbagliato. Ma poiché ho fatto quella ricerca di sicuro ora la definizione resta ben scolpita! Comunque la grammatica non mi ha mai entusiasmato più di tanto e spesso la mia memoria si rifiuta proprio di ricordare certe definizioni. A quanto pare però riesco a farmi capire lo stesso e forse il mio itagliano non è poi così malaccio anche se insomma livello professionale mi sembra eccessivo! Di sicuro c’è di peggio e a questo punto mi chiedo certi soggetti dove si collocherebbero!

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La chiavetta usb anti 5G…

In questi giorni tra le tante cose assurde viste ha spopolato l’immagine di questa fantomatica chiavetta miracolosa che dovrebbe proteggere dagli effetti nocivi del nuovo standard di comunicazione chiamato 5G di cui ho anche già parlato in modo approfondito su questo post ma su cui, ancora aleggia un sentimento misto a paura e diffidenza, tanto da spingere molte persone a credere in complotti e a seguire improbabili personaggi dalla dubbia reputazione.

E in questo marasma c’è ovviamente chi ha capito che può farci anche tanti soldi sfruttando la creduloneria della gente. Nel caso specifico qualcuno ha commercializzato questa chiavetta usb che ha le seguenti caratteristiche (sigh!):

Oscillazione quantistica
Attraverso un processo di oscillazione quantica la chiave USB da 5 GBioShield bilancia e riaffronta le frequenze di disturbo derivanti dalla nebbia elettrica indotta da dispositivi come laptop, telefoni cordless, wifi, tablet, ecc.
Ripristino della coerenza degli atomi
La chiave USB 5GBioShield ripristina la coerenza della geometria degli atomi, che consente una perfetta induzione per le forze vitali, creando (ri) una coerenza cardiaca, tramite supporto plasmico e interattività.
Emissione delle frequenze della forza vitale
La chiave USB 5GBioShield emette un gran numero di frequenze di forza vitale favorendo una rivitalizzazione generale del corpo, regolandole in base alla capacità di assorbimento di ciascun individuo.

Se volete farvi del male questo è il sito: https://5gbioshield.com/

Ora, è interessante analizzare il testo usato ed i termini: oscillazione quantistica…frequenza di disturbo…supporto plasmico…nano-strato ecc ecc! Tutte parole senza alcun significato usate in questo modo ma che all’orecchio dello sprovveduto ignorante suonano come qualcosa di magico, di appartenente ad un mondo di iniziati e di studiosi che quindi non può non essere vero! Di fatto tutta la comunicazione è un misto tra l’arte del gramelot (Proietti e Dario Fo insegnano!) e l’arte ancora più sottile della supercazzola gestita magistralmente da Tognazzi in Amici miei.

Cito da Wikipedia:

Il termine supercàzzola (storpiatura dell’originale supercàzzora) è un neologismo (entrato nell’uso comune dal cinema) metasemantico, che indica un nonsenso, una frase priva di senso logico composta da un insieme casuale di parole reali e inesistenti, esposta in modo ingannevolmente forbito e sicuro a interlocutori che, pur non capendo, alla fine la accettano come corretta. Il termine è utilizzato per indicare chi parla senza dire nulla. Nel 2015 la definizione di supercazzola è stata inserita nel vocabolario Zingarelli.

Il grammelot o gramelot (pronuncia incerta; la voce forse è presa in prestito dal francese, ma d’origine imitativa e forse derivata dal veneziano) è uno strumento recitativo che assembla suoni, onomatopee, parole e foni privi di significato in un discorso.

Ora, di ciarlatani ed imbonitori è piena la storia dell’umanità. Basti solo pensare alle religioni, ai maghi, alle pozioni miracolose, alla lettura di carte, frattaglie, fondi caffè, mani e quant’altro! Per non parlare della divinazione, della astrologia e di tutto quel ciarpame che di concreto e scientifico non ha nulla ma che, un po’ come per l’omeopatia, viene percepita come qualcosa di scientifico poiché chi la propugna sa usare un determinato linguaggio che sa affascinare e catturare. Per anni gente ha creduto di poter curare il cancro in modo alternativo alla medicina ufficiale e addirittura si arrivò a fare dibattiti in parlamento per consentire tali cure. Ve lo ricordate? Ecco io si.

Del resto ho anche una età che ricorda fantasmagoriche vendite sui giornali della mia gioventù quando si pubblicizzavano incredibili occhiali a raggi x, scimmie di mare e talismani da non meglio precisati poteri curativi! Non so ora ma c’è stato anche un tempo in cui ogni tv privata la notte pubblicizzava incredibili metodi per vincite, investimenti milionari su quadri ed opere d’arte o ciarpame vario spacciato come pietre preziose in offerta solo per te che chiamavi entro 5 minuti…5 minuti che duravano anni! Era il regno incontrastato di Vanna Marchi. Ecco, il meccanismo è sempre lo stesso: dove c’è ignoranza c’è chi ne approfitta. In questo caso vendono una chiavetta da pochi euro per 300€ circa! Ma ho visto anche altre varianti con altro ciarpame alternativo.

Bene…ve lo dico subito…io non ce l’ho con questi signori che vendono! Nemmeno un po’. Io ce l’ho con chi compra. Non li tollero, non li giustifico e non li difendo. Potevo capire mille anni fa, ancora fino a 40-50 anni fa. In quel caso non avrei avuto pietà alcuna per chi si approfittava della gente. Nessuna. Ancora fino a pochi anni fa, almeno in occidente la maggior parte della popolazione aveva un livello medio di scolarizzazione basso. Molti a stento avevano una quinta elementare qualcuno di più una terza media e già i diplomati erano una sorta di élite. Titoli come ragioniere, geometra ecc erano sinonimi di un certo status acquisito grazie agli studi.

Figuriamoci i laureati, erano ancora meno ed essere ingegnere, dottore, avvocato era qualcosa di raro e che incuteva il giusto rispetto. Chiaro insomma che la maggior parte della gente tante cose non poteva proprio saperle. La scuola un tempo non era per tutti e non era gratuita. Oggi no. Oggi tutti possono andare a scuola e conseguire un diploma. Laurearsi è ancora costoso ma non è precluso alle classi meno abbienti. Le biblioteche sono accessibili e con internet a disposizione chiunque ha accesso ad una informazione infinita. Oggi se sei ignorante ed imbecille è solo colpa tua. Oggi se compri qualcosa del genere, se vai in piazza a protestare contro una tecnologia di telecomunicazione sei solo un povero imbecille che viene sapientemente manipolato. Oggi non hai nessuna scusa e giustificazione. Oggi se ti stanno vendendo una supercazzola fanno bene…è quello che ti meriti…

Di articoli che ne parlano se ne trovano a josa, uno ad esempio, il primo trovato è questo sulla Stampa.

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Attraverso un muro…

A volte curiosando tra vari articoli scientifici o di tecnologia trovo delle cose davvero incredibili. O forse lo sono perché tutto sommato abbiamo una conoscenza di certi fenomeni ancora molto limitata e tante cose le stiamo cominciando a capire solo da poco. Ora quanti di noi hanno visto film ad argomento fantasmi o in cui qualche bel fantasma imperversava? Ormai fa parte di un certo immaginario e chiunque sa che i fantasmi attraversano i muri! Bene, questa simpatica credenza in fin dei conti ha un suo fondo di verità fermo restando che qui non parlerò di fantasmi verso cui sono del tutto scettico ma di corpi in carne ed ossa!

Infatti qualcuno su Quora aveva posto la seguente domanda all’apparenza del tutto strampalata:

Dal punto di vista scientifico, ho la possibilità di attraversare un muro semplicemente appoggiandomi su di esso?

In effetti viene da pensare che onde evitare di dare una sonora testata sia meglio provare piano piano magari solo appoggiandovici!E però chi non vorrebbe farlo? Sicuramente il desiderio di farlo è un po’ comune a tutti come quello di volare e quello di essere invisibili!

La risposta che è stata data però è davvero incredibile e di fatto vi sembrerà folle, ma… sì, la possibilità teorica c’è ma la probabilità che ciò possa accadere è così vicina a 0 che di fatto è quasi impossibile. Però potete provare provare provare e chissà magari ci riuscite! Scherzi a parte entriamo nel merito della risposta data e del perché la cosa è possibile anche se statisticamente improbabile.

Perché è possibile passare attraverso una parete?

Quel che ci è stato insegnato è che noi viviamo in un mondo in cui ogni suo aspetto è governato da leggi come i principi della termodinamica, l’entropia, la quantità di moto, e così via. Chi più chi meno ognuno di noi ha studiato a scuola fisica anche se per lo più ci si è limitati ad una infarinatura. Una delle cose che ci hanno insegnato è che essendo fatti di atomi ed elettroni questi ultimi hanno una carica negativa e quelli dei corpi della materia lo stesso quindi gli uni respingeranno gli altri come due calamite aventi la stessa polarità. Stando così le cose non c’è alcuna possibilità di passare attraverso nulla!

Bene o meglio male perché la fisica di cui parliamo è vera fino ad un certo punto ma molte di quelle leggi in realtà smettono di valere in determinati ambiti. Uno di questi ambiti è quello di cui si occupa la fisica quantistica che, nata nel ventesimo secolo ha rivoluzionato molte convinzioni ed ha posto le basi per scoperte sempre più incredibili e forse…incomprensibili noi comuni mortali! In questo caso ciò di cui si va a parlare ha un nome ed è chiamato effetto tunnel.

Immagina un elettrone lanciato contro un muro. Se il muro è spesso, l’elettrone rimbalza, il che sembra normale. Ma l’elettrone è quantico e si comporta come un’onda. Se il muro è molto sottile, l’elettrone può finire su entrambi i lati del muro allo stesso tempo, il che a volte gli consente di passare.

Questo è l’effetto tunnel, uno degli effetti della meccanica quantistica.
L’idea qui è che non tutti gli elettroni passeranno il muro, ma alcuni lo faranno. Tuttavia, non sappiamo quali, e quindi calcoliamo solo approssimativamente quanti. C’è una probabilità che un giorno passino tutti gli elettroni, come nessuno.

Ecco, la cosa straordinaria di tutto ciò è che nella fisica quantistica non vi è la possibilità di osservare un elettrone…quello è fetente…non si lascia vedere…ora sta qui ma pure li e quindi si ragiona per probabilità cioè si dice che in un determinato momento vi sarà una certa probabilità che l’elettrone si trovi in un determinato punto piuttosto che in un altro! In base a ciò, considerando appunto che siamo tutti un agglomerato di particelle, atomi ed elettroni (ahoo..non sono un fisico, se dico inesattezze correggetemi pure ma non crocefiggetemi!) ipotizzando un certo schema c’è la possibilità che tutte ste fetenti possano attraversare il muro! Ripetiamo però che è una possibilità ma dato che è scarsamente probabile di fatto non attraversiamo nulla anche se non è impossibile!

Insomma dato che tale probabilità è così bassa di fatto essa è praticamente nulla e miracolosamente parlando ciò che dovrebbe accadere è che tutte le particelle di cui siamo fatti dovrebbero tutte contemporaneamente trovarsi nella condizione in cui esse abbiano la probabilità di varcare la parete dandoci così l’ebbrezza di attraversare muri ed altro! E questo è diciamo difficile che accada: di sicuro non abbiamo mai visto nessuno farlo ne presumibilmente ci capiterà di vederlo! Inoltre ci sarebbe anche un rischio abbastanza inquietante dove alcuni elettroni passano ed altri no ed in quel caso potremmo ottenere un bel casino e voglio vederlo poi come lo spieghi al muratore che viene a liberarti! Ve la immaginate la scena:

La meccanica quantistica afferma che per qualcosa di così grande come un umano, la probabilità è così piccola che potremmo aspettare fino alla fine dell’universo e non vedere mai l’altro lato del muro.

Mia rielaborazione di una risposta alla domanda scritta su Quora che trovate qui! Ribadisco di non essere un fisico quindi spero comunque di aver afferrato il senso della cosa che però resta comunque divertente ed affascinante. O per lo meno lo è per me!Certo che se poi uno potesse anche volare ed essere pure invisibile…Batman levati proprio! E del resto se uno potesse attraversare la materia allora anche la materia potrebbe attraversare noi quindi puoi spararmi, puoi picchiarmi, infilzarmi con una spada ma se tutto ciò mi passa attraverso ti voglio proprio vedere che fai! Va beh…teniamoci solo l’informazione e poi torniamo alla nostra quotidianità di capocciate contro muri e mignoli contro gli spigoli dei mobili!

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Considerazioni…

Ho letto diversi pareri sugli accadimenti avvenuti a Milano dove una marea di gente ha invaso Piazza Duomo. Ora, non li attaccherò…sinceramente non me ne frega nulla se domani stesso finiscono tutti al cimitero o no. Le loro motivazioni le trovo ridicole ma come ho detto…non entrerò nel merito anche perché ormai non mi stupisco più di nulla e mi sento davvero sempre più lontano dal genere umano. Tra l’altro non riesco nemmeno a “coalizzarmi” da una parte in quanto trovo assurdo l’estremismo che anche in questo caso ha polarizzato tutti.

Da un lato i passdaran della mascherina a tutti i costi, a tutte le ore in ogni dove, del gel passato sulle mani a più riprese, dei guanti (bello poi trovare tutto ciò buttato ovunque…ma va beh, è un altro discorso…), delle distanze, dei lavori svolti in un certo modo, dei divieti ecc ecc. Dall’altro lato invece vi sono quelli contrari ad ogni imposizione, quelli che non c’è nessun virus, nessuna epidemia, che è tutto un complotto dei poteri forti, dei rettiliani, di Soros per assoggettarci e renderci schiavi come se già non lo fossimo abbastanza! Ok e se io non mi trovo d’accordo ne con gli uni ne con gli altri dove mi metto?

Da nessuna parte! Per come la vedo io le cose andrebbero gestite in questo modo: c’è un possibile focolaio di un possibile virus? Bene, si circoscrive quella zona senza se e senza ma, si mettono in allarme le zone limitrofe e si vigila sul resto della nazione. Stop. Dopodiché si danno informazioni alle persone e gli si fa capire che magari al chiuso, con sconosciuti è opportuno indossare mascherine e conservare una certa distanza di sicurezza. Si evita di creare il panico e si evita di creare terrore. Inutile dire che solo in poche nazioni si è seguita questa strada. Pace…ormai è andata così, sarebbe almeno utile imparare la lezione per il prossimo virus.

E tra l’altro vorrei anche chiedermi cosa sarebbe successo se l’epicentro invece che la Lombardia fosse stato Afragola o Canicattì…Io ci metto la mano sul fuoco che sarebbero state isolate e sarebbe montata una campagna anti-meridionale senza precedenti…Ad ogni modo invece quello che è successo lo abbiamo visto tutti ed ora arriviamo a questa manifestazione dove io faccio tutt’altra considerazione rispetto a quelle lette e sentite. E la faccio perché è su qualcosa che proprio non mi va giù e che mi stupisco nessuno abbia preso in considerazione. Specie poi da esponenti di sinistra ed infatti questa è l’ennesima prova che in questo paese la sinistra è defunta.

Allora quello che si è visto è stata una polizia che per mesi ha criminalizzato chiunque da SOLO se ne andasse in giro o a correre o usciva per proprie necessità. Per mesi sono fioccate multe ed anche botte e del resto gli sbirri nostri non hanno nulla da invidiare a quelli iuessei.Bene…questi coglioni ehm scusate avevo detto che non li giudicavo…questi signori dicevo fanno una manifestazione, non autorizzata, annunciata per altro in ogni dove e nessuno dei nostri eroici poliziotti muove in dito. A parte qualche multarella forse. Ora…mi chiedo, ma io la risposta già la so…cosa sarebbe accaduto se analoga manifestazione invece che di fasci aranci sarebbe stata fatta da operai o da disoccupati o studenti o precari o chiunque, anche fosse vagamente in odore di sinistra?

Ecco penserò male, sarò io che sono polemico…tutto quello che volete ma sono certo che, dopo analoga manifestazione metà di loro starebbe in ospedale o a leccarsi le ferite e l’altra metà in carcere. Anzi, non ci sarebbero neppure arrivati in Piazza Duomo! Ci sarebbero state cariche, la città sarebbe stata blindata e i soliti provocatori infiltrati avrebbero acceso la miccia. Film già visti e rivisti. Ma i fasci no… Loro, per altro capeggiati da un ex generale dell’Arma, possono fare tutto quello che vogliono fregandosene delle leggi che pure proprio in Lombardia impongono l’obbligo della mascherina!

Niente…contro i runner hanno mobilitato droni, elicotteri, tv, pattuglie ma contro questi fascisti non hanno mosso un dito per impedire una manifestazione. Se sei un operaio a cui non pagano mesi e mesi di stipendio e protesti ti mandano subito la celere a manganellarti…se sei uno che protesta perché il virus è un invenzione non accade nulla. C’è qualcosa di sbagliato o no?Io non so davvero che altro dire e pensare se non che, trovo tutto ciò sempre più assurdo ed incomprensibile. Ho capito che non c’è alcuna speranza e del resto sono conscio di vivere in un paese profondamente di destra e non ci raccontiamo balle…alla gente piace l’uomo forte, la guida, quello a cui guardare con ammirazione anche se ti guida verso il baratro…

La maggior parte delle persone ha idee di destra, retrograde, xenofobe e conservatrici dei piccoli e grandi privilegi acquisiti. L’idea dello Stato come unione di individui e condivisione è aliena per questo abbiamo un governo di destra liberal-popolare ed un opposizione di destra fascio sovranista leghista. Si contrappongono solo difese di interessi diversi ma nessunova contro lo status quo. L’ informazione è totalmente di destra, reazionaria e conservatrice dove il massimo di concetti di sinistra li trovi su Famiglia Cristiana e ho detto tutto!Le forze dell’ordine? L’essere di destra è nel DNA stesso dei vertici e della maggior parte dei poliziotti e trovane uno solo che non abbia la foto del duce in casa o qualche tatuaggio a caratteri gotici sul petto. Questa è la realtà. C’è ancora qualcuno che pensa ad un futuro positivo? Ma per piacere…

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Faces of stone





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Il senso della vita

No, non parlerò del film dei Monty Pyton. E neppure di massimi sistemi filosofici. Non ne sarei neppure in grado del resto. Ma racconterò solo una storia. La storia di una gatta. La gatta in questione comparve nei dintorni del condominio in cui abito all’incirca un anno fa. Non l’ho incrociata tante volte, io avevo la mia vita, i miei orari e lei altrettanto e raramente coincidevano, specie quando non ero nemmeno in città. Ma qualche incontro c’è stato e dato che io con quei felini ho un rapporto di naturale sintonia gli incontri sono sempre stati cordiali all’insegna di uno sguardo reciproco, una fugace carezza e un miao di saluto. Gatta gentile, educata e simpatica ma comunque selvatica.

Nonostante ciò qualcuno del condominio non le faceva mancare mai una ciotola con dei rifornimenti. Insomma, la micia aveva capito che qui non aveva nulla da temere e seppur avesse la sua vita indipendente aveva stabilito che tutto sommato questo potesse essere il suo territorio. E fu così che un giorno mentre il garage era aperto di soppiatto e in silenzio vi si intrufolò senza che nessuno la vide. La missione top secret del resto prevedeva la massima cautela visto che era prossima a diventare mamma gatta! E lo diventò! Ce ne accorgemmo qualche giorno dopo, forse una decina.

Tra le gomme invernali aveva allestito la sua nursery con 4 gattini. Ok, che fare? Ovviamente non facemmo nulla in fondo che fastidio dava? E nemmeno era giusto infastidirla. Semplicemente ogni volta che il garage si apriva e si chiudeva lei entrava ed usciva e quando trovava chiuso aspettava pazientemente che qualcuno arrivasse per entrare ed andare dai suoi piccoli. In questo ultimo periodo del resto, stando io a casa l’ho vista molto spesso. E ho visto anche i 4 micetti che sembravano stare tutti bene. O almeno stavano tutti bene circa una settimana fa quando entrando in garage me li ritrovai tutti e quattro a chiedere gioco e carezze che naturalmente diedi!

Poi però dopo un paio di giorni tre dei quattro gattini morirono e scoprimmo che praticamente la mamma gatta era scomparsa. Per tutto questo tempo era stata sempre li attorno e poi di colpo boh…una volpe? Un cane? Un auto? Qualche stronzo? Non lo sapremo mai anche se propendo per un investimento da parte di qualche auto. Tipico con la gente che corre come se non ci fosse un domani per andare poi chissà dove. E del resto qualche giorno fa mentre mi facevo la mia corsa (a piedi…non i auto!) sul ciglio della strada giaceva un altro gatto a cui qualcuno aveva portato via la vita. Non so, io guido da trent’anni, non dico che un incidente non possa capitare ma a me non è mai successo…se vedo un animale freno…non è difficile. Invece boh…per qualcuno non lo è o forse ci prova gusto a stendere animali in strada.

Sta di fatto che il micetto sopravvissuto ha perso la sua mamma nel momento peggiore visto che non ha potuto avere ne il giusto addestramento ne quegli anticorpi presenti nel latte materno che lo avrebbero rafforzato. In pochi giorni la vita e la morte hanno danzato tra loro ed alla fine mi sono semplicemente chiesto che senso ha tutto ciò. La risposta che mi son dato è che non c’è senso alcuno. La vita è effimera, la morte certa e arriva senza preavviso alcuno. Che siano animali o esseri umani non cambia poi molto il fatto che la semplice esistenza è di fatto una lotteria ed in quella lotteria il banco vince sempre e i giocatori possono perdere in qualsiasi momento senza alcuna possibilità di cambiare le loro sorti e quelle di chi da loro dipende. Va beh…amen…non ci posso far nulla. Come ho detto tutto ciò non ha alcun senso. Non per me.

Ad ogni modo il micetto sembra forte, si è aggrappato alla vita con tutte le sue forze, sopravvissuto ai fratelli ed alla madre per ora resta li dove è nato, accudito da noi per il momento non sembra patire anche se immancabilmente cercherà una mamma che non potrà più andare da lui. Devo dire che questa cosa mi ha messo parecchia tristezza addosso. Uno pensa sempre a quei documentari sulla natura e gli animali in stile Beautiful dove va sempre tutto meravigliosamente bene. Ma poi invece la vita e la realtà sono tutt’altra cosa ed ogni secondo la vita lotta per sfuggire alla morte che però ha sempre lei l’ultima maledetta parola e non riesco a non pensare a tanti bambini che aspettano invano un padre o una madre che non torneranno più, semplicemente perché qualcun altro ha deciso così.

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Piccoli burocrati…stronzi

«L’umanità, io l’ho divisa in due categorie di persone: Uomini e caporali.
La categoria degli uomini è la maggioranza, quella dei caporali, per fortuna, è la minoranza.
Gli uomini sono quegli esseri costretti a lavorare per tutta la vita, come bestie, senza vedere mai un raggio di sole, senza mai la minima soddisfazione, sempre nell’ombra grigia di un’esistenza grama.
I caporali sono appunto coloro che sfruttano, che tiranneggiano, che maltrattano, che umiliano. Questi esseri invasati dalla loro bramosia di guadagno li troviamo sempre a galla, sempre al posto di comando, spesso senza averne l’autorità, l’abilità o l’intelligenza ma con la sola bravura delle loro facce toste, della loro prepotenza, pronti a vessare il povero uomo qualunque.
Dunque dottore ha capito? Caporale si nasce, non si diventa! A qualunque ceto essi appartengano, di qualunque nazione essi siano, ci faccia caso, hanno tutti la stessa faccia, le stesse espressioni, gli stessi modi. Pensano tutti alla stessa maniera!»

La citazione per chi non la dovesse conoscere viene dal film Siamo uomini o caporali di Totò. La faccio mia semplicemente perché mi calza a pennello in quanto nella mia vita i miei problemi spesso sono dipesi non tanto dal governo, dallo Stato, da una determinata istituzione …no…i miei problemi sono sempre derivati dalle persone che ne facevano parte. Così, è sempre successo che, pur trovandomi io dalla parte della ragione o avendo dei diritti o non avendo fatto nulla mi sono imbattuto in persone che appunto Totò identifica come i caporali.

Il caporale fondamentalmente è una testa di cazzo che gode del privilegio di avere un potere spesso non attaccabile. Egli gode di una posizione di forza che lo porta a prendere decisioni con nota disinvoltura. Lui non si preoccupa minimamente delle conseguenze delle sue scelte ne applica MAI il buonsenso e l’intelligenza. Sono cose per altro sconosciute ai caporali come lo sono l’empatia, la logica e la comprensione. In Italia poi spesso la figura del Caporale è anche decisamente ignorante e deve la sua posizione a qualche politico che in qualche elezione lo ha fatto entrare da qualche parte.

I caporali quindi in genere hanno una divisa, sia esteriore (forze dell’ordine, vigili, controllori, uscieri, cancellieri ecc ecc) e sia giuridica (insegnanti, ufficiali giudiziari, burocrati in generale, politici) e in virtù della loro posizione esercitano il loro potere più o meno grande a seconda del contesto. E contro di essi c’è ben poco da fare poichè il sistema fa in modo che essi si proteggano a vicenda. Un caporale non rinuncerà mai al proprio potere anche se la sua decisione è palesemente ingiusta e sbagliata. Un caporale può cambiare tale decisione solo se sul suo cammino incontra un altro caporale di livello superiore. Dispiace ma questo è.

Di questi individui ne ho incontrati spesso nella mia vita e l’elenco è talmente lungo che posso solo citare i casi più eclatanti tipo multa a ragazzino con abbonamento scaduto da un solo giorno, esame di stato, multa pagata correttamente ma contestata per errore ufficio postale, multa treno pur avendo pagato biglietto ed altre multe varie tutte ugualmente ingiuste come quella volta che per andare a Pisa da un amico parcheggiai davanti il condominio di casa sua ma guarda caso l’ingresso era di un metro dentro la linea a ZTL(non segnalato comunque). Ecco, casi così che portano come direbbe sempre Totò alla solita ed univoca conclusione: e io pago!

Ok, in questa emergenza legata al Covid-19 potevo io non incontrare sulla mia strada il burocrate testa di cazzo caporale di turno?Ovvio che no! Ovvio che mentre tutti gli italiani o hanno continuato a lavorare o se non hanno potuto lavorare hanno preso cassa integrazione ordinaria, straordinaria, assegni di ogni natura e tipo, redditi di cittadinanza, indennità ecc ecc…ecco…mentre financo notai e dicasi notai…ed avvocati per non parlare di mafiosi, camorristi e ‘ndranchetisti…ecco…mentre tutti costoro hanno preso dallo Stato dei soldi io invece non ho ricevuto nemmeno un centesimo. Per colpa dello Stato? Dell’INPS? No…lo Stato, il Governo le leggi le ha fatte. L’INPS a pagare paga…a condizione che chi vaglia le domande non sia appunto un caporale burocrate testa di cazzo.

Perché ecco, la cosa doveva essere semplice…avevo lavorato fino all’emergenza? Si…avevo lavorato l’anno scorso? Si Ero un lavoratore dello spettacolo? Si. Risulto iscritto all’ENPALS? Si! Avevo in corso un lavoro che a causa dell’emergenza è stato interrotto? Si. Semplice no? Lineare! Avevo diritto ai 600€…mi sembra evidente. Ma il burocrate testa di cazzo che prende in mano la mia domanda che cosa guarda? Guarda tutto ciò? Nooooo…lui guarda che sono dipendente ma mica approfondisce per capire che dipendente di una cooperativa non è un dipendente normale che quindi prende normalmente una busta paga i cui troverà già la cassa integrazione in automatico…

No, la testa di cazzo legge solo dipendente e stop…rifiuta la domanda e che tu sia un lavoratore dello spettacolo a contratto di lavoro intermittente non gli passa minimamente per il cervello. Tutti prenderanno i soldi ma tu no poiché il caporale burocrate testa di cazzo ha deciso così. E non è che puoi scrivergli o telefonargli…no…il burocrate è asettico…impersonale…può essere chiunque quindi il piacere di dirgli che è una testa di cazzo non ce lo avrai mai. Magari ecco, per miracolo leggerà questo post ed in quel caso si…ce l’ho con te, brutta testa di cazzo…hai negato i soldi a me…li ha presi praticamente tutto il paese, anche chi non ne aveva diritto e bisogno ma a me li hai negati. Sei orgoglioso di essere una testa di cazzo?

E niente…ennesimo capitolo in cui sulla mia vita si abbatte la scure del caporale di turno. Sono davvero stanco, amareggiato, deluso, andrà tutto bene un cazzo…la gente non cambia, la gente semmai peggiora e non c’è nulla da fare. Il 28 ho appuntamento presso un CAF per vedere se potrò fare qualcosa…in un modo di burocrati e caporali lascio che se la vedano fra loro. Ma l’umore è nero, il morale sotto i tacchi e non ho alcuna voglia di subire ancora umiliazioni ed angherie. Non mi sto nemmeno lamentando sia chiaro tanto lo so che al 90% di chi legge non frega un cazzo e che ognuno di voi ha avuto ed ha i suoi problemi. Lo so e lo capisco.

Quindi no, non mi lamento affatto, dico solo che mi sono rotto i coglioni di sentire la gente lamentarsi dello Stato. Il problema non è lo Stato, non sono le leggi…nooo il problema è la gente di cui lo Stato si compone, gente sbagliata al posto sbagliato.Gente insensibile la cui scarsa intelligenza va ad influire sulle vite delle altre persone. Il problema sono i caporali ed a loro tutti va il mio più sentito e sincero vaffanculo, un giorno dovrete finalmente crepare anche voi? Ecco, speriamo sia presto…

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Settimana dedicata blog uniti contro il cyberbullismo — Ilmondodelleparole

Raramente condivido ma per questa iniziativa faccio una eccezione anche se, personalmente toglierei il suffisso cyber ed estenderei la cosa al bullismo in generale. Che sia un ex ministro, che siano dei pseudo personaggi o che siano leoni da tastiera carichi di odio e rancore ( e in questi giorni lo state vedendo anche voi lo schifo di questa gente…) o che siano proprio comportamenti violenti in generale la cosa va sempre e comunque contrastata e combattuta.

Originally posted on City lights: Anche chi ha vissuto la propria infanzia e adolescenza nel più totale degli agi, chi ha costruito muri verso persone forse differenti per stato fisico o motorio, ma mai distanti dal lato umano che ognuno di noi coltiva dentro, bene o male. Anche loro hanno diritto ad essere presi da…

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Sognando ricordi

Appartengo a quella sparuta schiera di persone che raramente ricorda i sogni e questa cosa devo dire mi sta parecchio sulle balle perché tante volte è capitato di trovarmi in conversazioni dove qualcuno racconta il suo sogno, qualcun altro risponde col suo e io…nulla…sempre escluso! Qualche volta però accade e non ho capito il motivo e nemmeno se esiste una procedura standard da attivare affinché la mia capoccia si attivi e mi faccia leggere i miei film notturni. Boh.

Qualche volta però, come dicevo accade e qualcuno di questi li ho anche poi trascritti qui. Sogni strampalati, senza ne capo ne coda, spesso infarciti di un erotismo comico o altre volte pieni di mondi alternativi. Stanotte invece ne ho fatto uno diverso dal solito. Non era neppure lineare ma piuttosto era una serie di flashback della mia prima infanzia o per essere più precisi ancora si riferivano all’età di 5 anni e mezzo. Fu un periodo particolare per me.

I miei avevano deciso di tornare in Italia ed io che ero nato in Svizzera e che parlavo praticamente solo francese e qualche parola di italiano venni catapultato in una realtà che non capivo ma che mi incuriosiva perché tutto era così maledettamente nuovo, diverso ed incomprensibile. Mentre casa che i miei avevano comprato in città ancora non era pronta si andò a vivere nel paesotto del nonno, classico paese del centro Italia scarsamente popolato se non di vecchi, con un dialetto incomprensibile e che anche un bambino ingenuo vedeva che sapeva di povertà e del resto, passare da Ginevra/Losanna a li…vorrei vedere se non la vedevi la differenza!

Ecco, in questo contesto si sono depositati quei ricordi che nel sogno son tornati fuori riesumando sensazioni, odori, paure e tanta curiosità. Primo flash riguarda la piazza di questo paese, con una vasca dentro cui stavano dei pesci (credo trote) che io non avevo mai visto e che guardavo incuriosito tentando di prenderli infilando la manina in un acqua gelida e mentre ero intento a far ciò restavo impietrito e paralizzato dalla voce di una guardia che mi urlava contro.

Mmmm…ho iniziato sin da piccolo a non sopportare l’autorità costituita…Va beh, da questa scena sono passato all’interno del bar del paese. Ricordo i suoni, il vociare sovrapposto, i rumori della pallina del biliardino contesa tra i giocatori urlanti, il movimento scattoso dei polsi. E ricordo la sala attigua, fumosa, un biliardo a centro e quella stecca che colpisce palla e birilli mentre birre Forst vengono vuotate una dietro l’altra. L’ingresso principale, con una sorta di tenda a fili colorati di plasticagomma che attraversando ti portavi dietro!

Ricordo il Juke box, misterioso oggetto a cui ragazze e ragazzi più grandi si avvicinavano con sorrisi maliziosi che non capivo. Musica a tutto volume che si sovrapponeva al resto. Risate, urla. Urla che provenivano dai tavolini quadrati, rossi, sedie metalliche luccicanti, interminabili partite a carte di tressette con carte scaraventate giù con la forza di un macigno, altri tavoli dove a tener banco era un altro gioco, la passatella, fiumi di birra che scorrevano tra risate e imprecazioni.

Ricordo del primo gelato, cornetto su cui campeggiavano tre palline vaniglia, crema e fragola…sensazione di freddo…gelato che cola sul cono e sulle mani che diventano appiccicose…sapore forte, intenso…buono da leccare…meglio non mangiarlo…troppo freddo! Una moneta, 5 o 10 lire, non ricordo bene…no forse erano 50 lire…una macchinetta contenente palline colorate…metti moneta…giri pomello…esce pallina…gomma da masticare!

La casa del nonno, l’odore della cantina, odore di muffa e di animali, la paura di quel mulo enorme, grigio compatto. Le botti del vino, i bottiglioni enormi, di vino e di olio un soffitto pieno di cose appese…salsicce e soppressate, pomodori secchi…peperoncino. La chiave enorme della porta che tenevo con due mani. La porta che dava all’orto. L’orto, l’albero dei fichi…mani impiastricciate e appiccicose. La gabbia dei conigli…le orecchie dei conigli! Galline che grugniscono (non so, come si chiama il verso delle galline?) e si azzuffano tra una beccata e l’altra.

Il bagno. Non dentro casa. per le scale. Freddo. Come le lenzuola di lino bianco dentro cui entravo. Fredde. Niente riscaldamento. Un braciere. Un pitale. Un altro mondo. In cucina il camino, sempre acceso. Una stufa a legna, anelli concentrici su cui cucinare, mani curiose non informate. Ustione, grida, dolore, pianto, botte, olio di oliva messo sulle mani, meglio non toccare la stufa, adesso lo hai imparato.

era proprio così!

E niente, flash finiti così, col ricordo di una bruciatura. Ne avrei avute tante altre metaforiche nella vita ma quella resta indimenticabile. Un sogno come ho detto inconsueto, non dei miei, mi ha lasciato malinconico e pensieroso. Ricordo di un epoca che non c’è più che si è persa nei ricordi di chi non c’è più. Ricordi di una Italia rurale, povera travolta in pochi anni dal benessere e dal consumismo che ha seppellito le nostre radici. Nostalgia? No, nostalgia no ma tanta consapevolezza si.

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L’astronauta di Salamanca

Guardiamo la foto seguente…c’è poco da dire…è chiaramente la scultura di un astronauta con la sua tuta spaziale…gli scarponi…il suo casco spaziale e il suo zainone con l’apparato di respirazione. Bene…e allora? Che c’è di strano vi starete chiedendo giusto? Beh, di strano, a parte che è una scultura non ci sarebbe nulla se non fosse per un particolare: tale scultura la trovate sul portale della cattedrale di Salamanca (foto successiva) che ha uno stile barocco-gotico, e che fu costruita tra il 1513 e il 1733!

Eccolo qui il tema adatto ad una di quelle trasmissione in stile Voyager dove per qualsiasi cosa che all’apparenza non abbia una spiegazione razionale la si butta in caciara tirando fuori le ipotesi più strampalate condite da mistero (tipo chi ha costruito le piramidi?), complotti o soprannaturale! Roba da vomito! Ora, se però ci riprendiamo dallo stupore e ci mettiamo a cercare magari evitiamo di sparare cazzate! Infatti la spiegazione di tutto ciò è allo stesso tempo semplice e curiosa.

In pratica è successo semplicemente che la Cattedrale nel 1992 ha subito un intervento di restauro e come da tradizione in Spagna , a quanto pare, i restauratori aggiungono quando compiono dei restauri degli elementi di contemporaneità. In questo caso lo scultore Miguel Romero si è divertito ad inserire questo elemento insieme ad un altro poco lontano che ritrae un drago che mangia…un gelato! Et voià, mistero risolto! Tra l’altro a quanto pare anche altrove sono accadute cose analoghe come al Duomo di Milano dove una statua raffigura il pugile Primo Carnera!

Va da se che, se uno l’avesse vista dal vivo senza conoscerne i retroscena sarebbe rimasto indubbiamente spiazzato ed io stesso quando ho visto la fotografia, prima di conoscere il resto sono rimasto un tantino interdetto! Sicuramente però ho evitato di prendere per buone le due ipotesi più strampalate che ho escluso a priori: no, non poteva sicuramente essere stata realizzata da qualcuno che avesse viaggiato nel tempo e no, di sicuro non c’è mai stato nessun alieno che è sbarcato a Salamanca per farsi ritrarre! Ecco, queste sono le classiche spiegazioni che di solito vengono fatte intendere in quel tipo di trasmissioni di cui parlavo.

Quello francamente lo trovo un pessimo modo di fare informazione e sta decisamente contribuendo a tirar su una massa di idioti non pensanti che diventa incapace di ragionare con la propria testa cercando spiegazioni plausibili. Che per inteso uno non necessariamente può trovare ma, se anche qualcosa non fosse spiegabile( e ce ne sono di cose non spiegabili!) non possiamo certo rifugiarci come facevano gli antichi nel soprannaturale o nell’esoterico. E di certo non possiamo credere a spiegazioni fantascientifiche perchè noi non vogliamo mica assomigliare a Borghezio vero?


E del resto, l’ho spiegato in altri post quanto siano enormi le distanze nello spazio! Ma davvero vogliamo credere che una civiltà che è riuscita a superare quei problemi, che ha trovato il modo di viaggiare più veloce della luce (cosa che per le nostre conoscenze e la nostra fisica è semplicemente impossibile!) e che quindi dispone di una tecnologia inimmaginabile (paragonabile ad un cavernicolo con la clava ai giorni nostri…) se venga qui viene per farsi fare un selfie di pietra in una cattedrale o venga per spiare i padani avendo paura della nostra tecnologia nucleare??? Ma dai…siamo seri!

Tra l’altro, sempre in tema di complottari e gente che ha capito tutto (avete presente? Quelli che concludono sempre con meditate gente…la cura c’è ma non ve la vogliono dare…certo…aspettavamo tutti te imbecille!) mi sono imbattuto in una surreale discussione dove si sosteneva che nelle coordinate della piramide di cheope il valore fosse identico a quello della velocità nella luce! Woooowww…sti egizi si che la sapevano lunga…loro si che erano avanti! Peccato che anche li se si mette in moto qualche neurone si va a demolire tutto!

Innanzitutto…le coordinate si riferiscono solo alla sola latitudine (29.979155 in decimali 29° 58′ 45″ in gradi) mentre la velocità della luce è di 299,792,458 metri al secondo. Ok, vi è una coincidenza nei primi valori ma c’è qualche piccolo problemino: gli egizi non usavano il metro quindi non potevano in alcun modo, anche conoscendola, esprimerla in una unità di misura che è recente e che per altro usiamo nemmeno tutti in quanto nel mondo anglosassone la si esprime col sistema imperiale ed è di 187,500 miglia/s! Ma c’è di più infatti c’è un altra cosa che è del tutto recente ovvero il sistema di notazione delle coordinate!

Gli Egizi non lo avevano e nemmeno avevano idea che esistesse l’Inghilterra dove 5000 anni fa nemmeno esisteva il villaggio di  Greenwich da dove arbitrariamente è stato deciso alcuni millenni dopo di far passare il meridiano 0 da cui poi si susseguono gli altri meridiani che “tagliano” la terra a spicchi! Per loro la terra era addirittura piatta e comunque abbastanza circoscritta a ciò che conoscevano. Insomma…sono solo coincidenze e con i numeri qualunque cosa può coincidere con qualunque altra cosa. Le Piramidi son belle per ciò che sono ma non hanno alcun risvolto segreto di natura pseudoscientifica, non c’entra un cazzo l’allineamento delle stelle, delle costellazioni o di qualunque altra cosa…semplicemente chi le ha costruite le ha messe li per i suoi motivi…magari per comodità o a cazzo! Il resto son solo coincidenze e fregnacce per i fessi e di quelli vi è una abbondanza di cui bisognerà iniziare a preoccuparsi prima o poi!

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Voglia di mare?

Hanno riaperto…finalmente si è ritornati a lavorare…

https://www.vesuviolive.it/ultime-notizie/denunciamo/338214-litorale-domitio-agnena-liquido-nero/

Da oggi pomeriggio sta facendo il giro del web una foto aerea scattata alla foce del canale Agnena e pubblicata su Facebook dalla pagina Lo strano Oz. Una grossa macchia nera si è riversata nelle acque del mare del Litorale Domitio, tornato pulito durante il periodo di lockdown stabilito a causa del coronavirus. Le disposizioni del governo avevano imposto la chiusura di tutte le attività. Una volta iniziata la Fase 2 però sono ricominciate le operazioni criminali, perché tali vanno definite quelle che hanno l’effetto di devastare l’ambiente. Anche il Sarno, dove erano stati avvistati dei piccoli pesci, è tornato a essere vittima degli scarichi inquinanti.Per verificare l’autenticità della foto abbiamo contattato Lo strano Oz. L’amministratore, che afferma di essere un giornalista, ci ha assicurato che si tratta di un foto vera pur senza volerci riferire il nome dell’autore. Da un’altra fonte abbiamo avuto conferma dell’autenticità dell’immagine, apprendendo inoltre che sarebbe stata scattata all’incirca alle ore 11:00 di oggi, 6 maggio 2020.

Ps: per quanto è nei miei mezzi ho controllato che non fosse una bufala e la foto in questione sembrerebbe davvero autentica. Ma anche se non lo fosse è indubbio che l’impatto delle attività “produttive” del mondo, dove il profitto va sempre a scapito dell’ambiente, ha un impatto devastante sulla natura, sulle acque, sulle falde acquifere e sull’aria e le foto scattate nei giorni scorsi hanno invece dimostrato come, in assenza di attività umane la natura torna a rifiorire e l’inquinamento diminuisce in maniera drastica. Bene…siamo davvero sicuri che è questo ciò che vogliamo? Siete davvero sicuri che è quello il mare in cui non vedete l’ora di tuffarvi?

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Sei proprio cretina!

Può una frase contenere il potere di distruggere qualcosa? Si, può. Una sola frase e tutto quel che avevi creduto fino a quell’istante si polverizza in un attimo! Come la frase in questione presa da un film che in qualche modo ha lasciato il segno. Allora, il film (L’arrivo di Wang) è un film di fantascienza…italiano. E già qui uno storcerebbe il naso di fronte agli Alien, Odissea 2001, Star Wars e quant’altro! Ed in effetti il confronto non è nemmeno ipotizzabile. Un film fatto con un budget evidentemente limitato.Però è dei Manetti Brothers, gli stessi della serie Coliandro, una garanzia.

Ha secondo me qualche pecca sulla recitazione e i dialoghi. Un po’ come far parlare Segal e Alvaro Vitali. Ok…stroncato totalmente? No perché quel che ho trovato interessante di questo film è la tematica che viene sviluppata e che ci porta durante il film a rafforzare tutta una serie di nostri stereotipi fino a prendere delle posizioni per poi, sul finale, ricevere un cazzotto ed azzerare il tutto facendoti fare la figura del cretino appunto. Se non volete saperne altro perché incuriositi volete vederlo fermatevi qui!La trama è questa: una interprete di cinese viene chiamata per un lavoro urgente e misterioso.

Finisce in una caserma dei servizi segreti in una stanza buia con un agente incaricato di fare un interrogatorio a questa misteriosa persona che, parla solo cinese e che viene tenuta celata alla vista dell’interprete. Poi, data la piega strana dell’interrogatorio questa vuole capire chi ha di fronte e scoprirà che è un alieno che parla solo cinese in quanto, dopo aver osservato il nostro mondo ha imparato quella che statisticamente è la lingua più parlata. Solo che a Roma non gli è stato di grande aiuto!Catturato vien ora tenuto prigioniero perché i servizi sospettano delle sue intenzioni.

E durante l’interrogatorio l’alieno continua a ripetere di essere venuto in pace per fare uno scambio tra civiltà. Ma l’agente dei servizi non accetta questa spiegazione e fa torturare con scariche elettriche l’alieno portando l’interprete sull’orlo dei nervi poiché non accetta la tortura, i toni usati dall’agente e crede nella buona fede dell’alieno. Ad un certo punto con una scusa lei tenta la fuga per chiamare Amnesty ma in quel momento suona un misterioso allarme, tutti vanno via e lei dopo ave avuto una colluttazione fortunosa con un agente in stile buttafuori coatto da discoteca, va a liberare l’alieno.

Liberatolo arriva ad una stanza in cui, dalla finestra assiste impaurita ed incredula ad una invasione aliena che sta distruggendo Roma! E mentre si gira l’alieno con fare beffardo le dice (ci dice) sei proprio cretina! Il film finisce così, con questo cazzotto. Nessun colpo di coda eroico di qualcuno che salva il mondo. Nessuna eroina che imbraccia un M16 e spacca la faccia all’alieno bastardo…lei resta impietrita e fine. Il cattivo che con disprezzo e sarcasmo interrogava con voce grossa l’alieno alla fine aveva ragione lui…Noi che indubbiamente stavamo parteggiando per l’alieno avevamo torto!

L’alieno che sembrava indifeso ed inerme era un pezzo di merda (con buona pace del buonismo alla ET) e l’interprete che credeva nei valori di pace, uguaglianza, accoglienza e dialogo fa la figura della cretina perché tutto ciò in cui credeva le si sgretola sotto il naso e, per colpa sua l’umanità soccomberà. Crudo. Senza appello.
Alla fine uno si chiede se, in un caso del genere quale sarebbe la posizione da prendere. Un eventuale altra forma di vita intelligente si comporterebbe come la nostra tentando di sopraffarci? Chi dovrebbe prendersi la responsabilità di parlare con loro e decidere?

Mi rendo conto che ET un po’ ci ha fuorviati. E se Alien alla fine tutto sommato lo consideriamo più come un animale fuggito dallo zoo o un dinosauro redivivo mentre in Avatar i cattivi siamo noi e in Star Wars buoni e cattivi sono equamente divisi tra umani ed alieni pochi hanno ipotizzato un alieno proprio cattivo intenzionato a conquistarci anche con l’inganno. Lo è stato fatto in chiave satirica (Mars Attack) o in chiave propagandistica in stile anticomunista da diversi film ma mai in una chiave che ci facesse riflettere sul ruolo di certe istituzioni che, normalmente siamo tenuti a considerare malvagie. Certo, il famoso “L’invasione degli ultracorpi” lo aveva sostenuto che potessero essere cattivi ma li a mio avviso più che altro c’era una forte propaganda antisovietica dove occorreva un nemico.

Certo, uno se pensa ai servizi segreti, da Cia all’ex KGB, passando per il nostro vecchio o Sismi e compagnia bella difficilmente pensa ad istituzioni pure di cui potersi fidare. Di cappellate e imbrogli troppi ne hanno fatti. servendo spesso più degli interessi personali che generali. Quindi i dubbi sui comportamenti da tenere restano. Certo è che, se una civiltà aliena disponesse della tecnologia necessaria per arrivare sin qui sarebbe di sicuro avanti la nostra di milioni di anni. Sarebbe come mettere un cavernicolo ai tempi nostri. Quindi di fronte ad una civiltà nettamente inferiore potrebbe avere solo due atteggiamenti: o di curiosità scientifica tipo umano che guarda un formicaio oppure di conquista delle risorse.

Difficilmente vedo plausibile l’ipotesi di chi viene a farsi un selfie! Intanto gli esopianeti scoperti sono circa 4000 e si è appena cominciato a scrutare tra miliardi di stelle in miliardi di galassie lontane. Per ora gli alieni li vediamo solo al cinema ma un domani…chissà…e soprattutto chissà se guardandoci diranno che siamo dei cretini mentre radono al suolo tutto sempre che nel frattempo non lo avremmo già fatto da soli il che è sempre meno inverosimile.

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Follower dove siete?

L’altro giorno, 3 Maggio ho avuto un picco enorme di visitatori (per me!) e così incuriosito mi sono messo a guardare un po’ le statistiche per capire da che cosa dipendesse visto che non avevo scritto nulla e quindi non c’era alcun motivo palese per avere tutto questo afflusso! E niente, alla fine l’afflusso improvviso è stato determinato dalla ricorrenza del 3 Maggio e della festività che si celebra precisamente a Frosinone (e dintorni credo) e su cui qualche anno fa ci avevo fatto un post perché avevo scoperto questa cosa e non potevo che non esserne incuriosito! In effetti credevo fosse una bufala ed invece no, il 3 Maggio da quelle parti effettivamente festeggiano Santa Fregna!

Ecco quindi che, tanta gente, incuriosita, quel giorno, ed in parte il giorno prima e dopo si sono messi, come me quando scrissi il post, a googolare cercando notizie al riguardo. E proprio dal motore di ricerca di Google molti sono stati reindirizzati al mio vecchio post facendo impennare le visite al mio blog! Blog che per altro se non fosse per i motori di ricerca e determinate cose che vengono cercate e di cui ho scritto in passato, vedrebbe davvero poche visite al giorno. Ad oggi ufficialmente ho 430 follower ma di fatto, a quanto pare, a parte una decina di persone più o meno costanti con cui parlo regolarmente del più e del meno ed un altra decina più sporadica, tutti gli altri non si è capito dove siano! Cosa la seguite a fare una persona se non vi interessa? Boh…

Comunque a parte ciò ho potuto anche vedere come vi è stato un clamoroso sorpasso nella classifica dei post più letti con “il sesso delle lumache” che ha incredibilmente sorpassato “Lo strano caso delle mamme pancine”! In ogni caso tutti i post più letti sono appunto vecchi post letti da esterni di WordPress attraverso Google mentre i post più recenti, con titoli magari meno cercati o meno interessanti sono tutti grosso modo letti da una media di una trentina di persone che sono poi i follower interni con qualche raro caso in cui si arriva alla cinquantina o poco più se si aggiunge anche qualche visita esterna. Ed ecco la classifica dei primi cinque post per quest’anno:

  1. Il sesso delle lumache tot: 813
  2. Lo strano caso delle mamme pancine tot: 741
  3. L’ultima lettera tot: 187
  4. Nudi e crudi tot: 113
  5. Santa Fregna tot: 110

se siete incuriositi e non li avete letti basta cliccare sui titoli!

La cosa divertente è che nessuno di questi post è tra i miei preferiti! Si, sicuramente la riproduzione delle lumache è interessante, le mamme pancine sono un fenomeno assurdo e ci si ride tanto, l’ultima lettera è culturalmente qualcosa di commovente e la storia è sempre un bell’argomento, Nudi e crudi dovrebbe far riflettere e Santa Fregna…si, divertente, simpatico e magari curioso da sapere ma boh, probabilmente tanti altri post con altri argomenti avrebbero meritato maggior considerazione! Di sicuro ho capito che tutto ciò che riguarda il sesso o fa pensare al sesso o parla di sesso va per la maggiore. Dite che ne dovrei parlare di più?

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Il bell’Antonio

Parlando di profili psicologici qualche giorno fa avevo raccontato una storia di una persona che aveva finto non solo di essere un altra persona ma addirittura aveva inscenato la sua morte. Parlandone qui avevo alla fine considerato quella persona come una personalità disturbata, malata quindi. Mi era stato chiesto se avessi conosciuto altre persone del genere e in un primo momento dissi di no ma poi mi sono ricordato di un collega con cui lavorai anni fa e con cui condivisi diversi viaggi insieme avendo per necessità lavorative noleggiato insieme una macchina dividendo così le spese.

Ora non so se anche lui fosse malato. Non sono uno strizzacervelli e non ho le necessarie competenze per emettere giudizi. Quel che posso dire è che nei suoi confronti spesso provavo un misto di rabbia ed incredulità. Ma a rifletterci su bene, in realtà ciò non lo provavo neppure tanto per lui quanto per le persone che con lui avevano relazioni. E di relazioni ne aveva tante. E tutte in contemporanea. Antonio, che poi non è che fosse tutta sta bellezza a mio parere evidentemente invece piaceva. E pure tanto visto il numero di donne con cui si accompagnava.

No, non ero e non sono moralista! Figuriamoci! E neppure invidioso anche perché in quel modo sarebbe una fatica! Per carità…già stare con una donna è un super impegno…averne così tante è un lavoro! Lui era tra l’altro anche sposato quindi già aveva una donna ufficiale a casa. Oltre la moglie poi aveva le altre. E questo un po’ mi faceva incazzare perché pensavo: ma che cazzo…a chi tanto e a chi niente? Non è giusto! Ad ogni modo era così e non ci potevo far nulla. Ero in tour e tra una tappa e l’altra macinavamo chilometri su e giù per il paese.

Per lo più guidavo io. Odio guidare in città ma mettimi su un autostrada e guido all’infinito. Io guidavo e la sua compagnia era praticamente inesistente visto che tutto il tempo lo passava al telefono con queste donne. Ed io quindi sentivo tutto. Sentivo come con ognuna di loro impersonava un uomo differente che calzasse a pennello alla donna in questione. Con una faceva il tenerone, con l’altra faceva il menefreghista, con un altra ancora era il curioso, il duro, il serio, il porco, il pauroso, il prudente. Era pazzesco. Una macchina. In ogni città aveva la sua donna, tutte diverse, tutte innamorate.

Che lo vedevi proprio quando le incontrava. Una roba che tu stavi li e dicevi: mah…ma davvero queste non si rendono conto di quanto le stia prendendo per il culo? Però non erano cazzi miei e di qualcuna magari pensavo anche che sapeva tutto ma ne era comunque contenta. In ogni caso, ripeto, non erano affari miei! Per certi versi poi un po’ lo ammiravo anche in quanto indubbiamente gli riconoscevo una padronanza della situazione invidiabile soprattutto per uno smemorato come me: vederlo ricordare per ogni donna tutto ciò che diceva, che loro dicevano, ricordare date, compleanni ecc ecc era qualcosa di talmente al di fuori delle mie capacità che non potevo non ammirare la cosa.

Il suo capolavoro lo fece in un locale a Roma. Eravamo nel 2003. Il gruppo che seguivo era stato chiamato in questo locale per un concerto. E lui trovò il modo di portare a questo concerto tre di queste donne facendo in modo che non si incontrassero, che nessuna sospettasse minimamente di nulla mentre lui, come un’ape operaia che si posa di fiore in fiore si alternava tra Jessica, Francesca e Maria. Tutte contente di guardarsi il concerto, tutte contente di avere le attenzioni del bell’Antonio. Maria me la parcheggiò in regia, bella ragazza, alta, slanciata, mora, anche simpatica. Ogni tanto le portava qualcosa da bere, una slinguazzata, due palpatine e per motivi di “lavoro” poi la mollava perché lui, essendo il tour manager doveva stare con la band…

La Francesca era bionda, capello corto, altezza normale, tette aggressiv, romanaccia verace, posizionata in prima fila oltre le transenne, vicino ai buttafuori dove poteva gustarsi dal vivo il concerto stando ad un passo dagli artisti. E chi meglio di lei! Jessica la intravidi soltanto da lontano, arrivò per ultima e la tenne praticamente sempre con se nel back stage. Chissà cosa le aveva detto ma di sicuro l’aveva convinta che stare li in mezzo al gruppo doveva essere una gran bella cosa. E del resto li tra un autografo, un bicchierino e il buffet non c’era da annoiarsi! Maria tra me e il fonico forse fu quella più trascurata ma tutto sommato si vide il concerto e non se la passò mica male!

Insomma, in quelle tre ore queste non si sono mai incontrate, ogni volta che ne lasciava una era perché stava lavorando e ovviamente alla fine del concerto non poteva intrattenersi con nessuna tranne con Maria che, rimasta in regia fino alla fine si guardò anche lo smontaggio fino a che poi lui se la portò in albergo. Le altre due le salutò prima e le spedii a casa con chissà quali promesse e tanta gratitudine per averle fatte sentire così importanti e privilegiate! Ahooo…che dire…contente loro contenti tutti! Ora, come ho detto all’inizio io non so se il comportamento di Antonio fosse quello di una persona disturbata dalle personalità multiple ma di certo era un grande attore e, non gli mancava di sicuro anche una buona dose di fortuna. Era un gran paraculo…questo di sicuro!

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Regole e interpretazioni

Partiamo da tutto il gran polverone della passata settimana nato dall’ultimo decreto e da quel “congiunti” su cui ancora si discute. Chi sono sti congiunti? Cosa ci da diritto ad essere definito un congiunto? Bene, non mi interessa…è solo uno spunto…ne parlano tutti e mi sembra del tutto inutile aggiungermi al coro. Quel che invece volevo dire è che, a mio parere tutto è dannatamente sbagliato. A cominciare dal nostro modo di intendere il vivere civile in una società. Troppe paure e troppe regole. Spesso inutili come in questo caso perché vaghe ed interpretabili.

E questo è uno dei problemi di questa nostra epoca. Le nostre paure e le nostre insicurezze ci spingono a desiderare una società che controlli tutto, che dia ad ogni singola azione un “valore” (giusto-sbagliato, vero-falso, legale-illegale) che venga uniformato e con il quale poi possiamo rapportarci per decidere se rispettare tale norma, se violarla, se interpretarla. Tutto ciò lo trovo assurdo. Semplicemente per un motivo: non è possibile dare ad ogni cosa un valore netto. Esistono le sfumature. Le eccezioni alla regola. La vita presuppone una elasticità che le norme da sole non possono controllare. Quindi cosa manca?

Manca il buonsenso. Fondamentale. Senza di quello una società non sarà mai libera perché o vi sarà un eccesso di regole applicate in modo ferreo che, uguali per tutti, porteranno ad inevitabili discriminazioni e ingiustizie oppure vi sarà una società senza regole dove le regole le faranno i forti, i furbi e il risultato sarà sempre lo stesso ovvero vi saranno discriminazioni ed ingiustizie. Una società basata sul buonsenso, che altro non è la capacità di cercare di fare sempre la cosa giusta senza recare danni a terzi, è una società che può far a meno di regole precise poiché ognuno fa la cosa giusta.

Mi spiego meglio. Sappiamo che c’è in atto un contagio e che non abbiamo un vaccino per cui l’unico modo di rallentare il contagio è quello di evitare di stare a contatto con altre persone sconosciute soprattutto in luoghi chiusi. E sappiamo che, poiché vi possono essere persone contagiate (inconsapevoli) ma non ammalate per evitare che queste inconsapevolmente trasmettano l’infezione ad altri è necessario indossare le mascherine quando purtroppo è necessario recarsi proprio in quei luoghi dove si possono trovare altre persone. Stop. Questo è. Perché nel 2020 che ci si debba lavare non credo sia una cosa che è il governo a dovervelo dire…

Bene, se è quello il punto, il buonsenso, alla svedese diciamo, ci dice che bene…se vado a fare la spesa metto la mascherina, se prendo un mezzo pubblico metto la mascherina. Ecc ecc. Se me ne vado solo soletto per i cazzi miei tenendomi lontano dalla gente o me ne sto in auto guidando mettere la mascherina è inutile. Quindi a cosa serve dover specificare che puoi uscire solo per andare da un congiunto? Nulla. Non cambia nulla rispetto a ciò che già sapevamo. Ci andremo se riteniamo necessario andarci. Metteremo la mascherina dove serve. E a seconda di cosa sarà il congiunto per noi quella mascherina decideremo insieme se tenerla o no. Non mi sembra così difficile.

E non vedo come lo Stato possa comunque intervenire. Tizio esce e va dall’amante. Per tizio l’amante è un congiunto e per tizia lo è anche lui. Che facciamo discorsi morali? NO. sono affari loro. Tizio magari sta con moglie ma moglie per tizio è meno di zero mentre amante è tutto. Ripeto, sono affari loro. Se tizio esce e viene fermato perché dovrebbe essere sanzionato da uno Stato che entra nella sua vita privata? E che dovrebbe fare poi lo Stato? Seguirlo e vedere dove va e con chi va? E su questo punto sono certo che molti sarebbero anche contenti…uno Stato protettivo in perenne controllo di tutto e tutti che sa sempre dove vai, con chi, quando come e perché. E’ questo che volete? Rinuncereste davvero alla libertà per una vita sicura al 100%?

Non so, francamente a me una cosa del genere farebbe paura davvero. Altro che Orwell. Da brividi. Soprattutto perché poi questo controllo totale verrebbe affidato a delle forze dell’ordine che, fatemelo dire, in questi mesi hanno ampiamente meritato il titolo dei peggiori esseri umani in assoluto. Quello a cui abbiamo assistito è qualcosa di indecoroso, indegno e vergognoso. Gente che il buonsenso non sa minimamente cosa sia. Gente che impietosamente ha elargito multe salate a povera gente che usciva per lavorare o per andarsi a curare o perché aveva mille altri validi motivi. E quando non è stato l’uso eccessivo delle sanzioni vi è stato un uso indegno e spropositato della forza.

A questi qui dovremmo delegare le nostre vite? Un uso così eccessivo di mezzi e uomini non si era mai visto. Droni usati a profusione per ricercare pericolosi runner ma mi chiedo…dove erano tutti sti droni e mezzi quando ladri svaligiavano case e auto? Dove erano tutti sti mezzi quando venivano compiuti atti illegali di corruzione o di usura? E crimini ambientali? E dove erano e dove sono questi mezzi quando vi è gente sfruttata da altra gente sulle strade o nei campi? Così per dire. Bene, non se ne parla di tutto ciò ma prima o poi qualcuno lo dovrà fare quando tanti ricorsi arriveranno tutti insieme in tribunale. Troppe ingiustizie commesse.

E se il precedente ministro degli interni era palesemente un nullafacente incompetente in perenne campagna elettorale quello attuale a mio avviso se sta avallando tutto ciò è colpevole e dovrebbe dimettersi. Insieme al ministro della Difesa. Ed ai vertici di polizia e carabinieri, ai loro prefetti e comandanti regionali oltre ai governatori delle regioni. E andrebbe licenziato seduta stante chiunque in questi giorni ha avuto comportamenti indegni di un Stato di diritto. Perché una norma è una norma e va bene ma tu devi anche avere del buonsenso e la capacità di dire che no, non li multi i medici albanesi che sono venuti a fare volontariamente cure e che stanno per ripartire.

Non la multi una persona che ha il figlio malato di leucemia. Non le multi tre persone che facendo assistenza ai senza tetto tornano semplicemente a casa. Non la multi una infermiera a cui non parte l’auto e cerca dei cavetti. Non la multi in diretta televisiva una persona che è sola in una spiaggia dove nel raggio di chilometri non c’è anima viva. E potrei continuare. Ogni giorno storie del genere. Regole si, ma tu, se indossi una divisa dello Stato, se prendi uno stipendio grazie anche ai miei soldi, tu devi avere rispetto di me, della divisa che indossi e devi avere un atteggiamento totalmente differente da quello mostrato. Prima regola, prima ancora delle leggi è il rispetto, quindi il buonsenso. In un contesto generale poi dove complessivamente tutti si sono comportati più che dignitosamente e le foto delle città deserte le abbiamo viste.

Tutti tranne loro. Gente di cui personalmente non ho alcuna stima, ne fiducia ne tantomeno rispetto. Poi certo, esistono anche nelle forze dell’ordine le brave persone. Non lo nego. Ma un conto è parlare dei singoli ed un altro e parlare dell’atteggiamento di corpi che se dai vertici non ricevono indirizzi diversi significa che è quello l’atteggiamento generale. Atteggiamento poi che ha radici lunghe e profonde e che tanti casi di cronaca anche prima della pandemia ce lo hanno confermato. Quando e se vedrò un netto cambio di indirizzo, quando e se vedrò ministri dare precise direttive per cambiare questa vergogna, quando vedrò destituiti comandanti e prefetti e licenziati in tronco (no che li trasferisci, li copri e poi li promuovi anche…come da prassi) ecco, solo allora potrò forse tornare ad avere un po’ più di fiducia in questo Stato. Al momento è sotto zero.

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La lady d’Arbanville

Ieri leggevo una storia assurda riguardo la morte di un medico che era diventato noto, famoso e molto “ricercato” sulle pagine di FB che all’improvviso era venuto a mancare causando dolore e dispiacere in tutte le persone che lo conoscevano o che credevano di conoscerlo. Peccato solo che, questa persona in realtà non fosse mai esistita e tutto era una invenzione. L’articolo se vi interessano i casi umani lo trovate qui! Bene, la cosa mi ha riportato alla memoria una storia che tanti anni fa era capitata proprio a me. Non posso essere sintetico, il racconto sarà lungo…se non vi interessa non leggetelo…se volete sapere semplicemente come va a finire andate alla fine!

Personaggi: Io: nella parte di me stesso, blogger curioso sempre in giro! Lady d’Arbanville: la protagonista La stagista misteriosa: l’elemento strano Monica: amica mia e della lady D Barbara: altra amica mia ed ex amica della protagonista Location: le vicende si intrecciano tra Netlog (luogo in cui tutto ha inizio, un social network che non esiste più) Msn (luogo di conversazioni allora usato al pari di whatsapp oggi) e il cellulare…

Come ho sempre fatto passavo spesso il mio tempo leggendo blog di persone che mi sembravano interessanti. Tra le mie prime conoscenze vi fu Barbara,di Lecco, donna intelligente e parecchio sfortunata per via di diversi problemi di salute ma sempre allegra e sorridente. L’ho anche conosciuta di persona! Amica anche di Monica tra l’altro. Comincio da qui perché lei la sentivo anche al di fuori di Netlog compatibilmente coi suoi impegni di famiglia e di lavoro. E si parlava di tante cose.

Un giorno mi ritrovai sulla pagina di questa Lady D (abbrevio da ora in poi!) e lasciai come spesso faccio un commento se sento di poter dire la mia. Tempo dopo vidi che la Lady aveva visitato le mie pagine ed aveva risposto al commento. Ok, a mia volta risposi e la cosa finì li. Poi scrisse un altro post ed ancora una volta mi ritrovai a commentarci sopra. E la Lady rispose e si creò uno di quei botta e risposta scherzosi che spesso mi piaceva fare. Ma la cosa anche stavolta finì li. Non ci furono contatti privati ne da parte mia ne da parte sua.

Passò qualche mese, del resto lavoravo e stavo via per parecchio tempo e non avevo tempo. Un giorno entrò in scena una persona che da subito mi lasciò perplesso. Della serie: ma che minchia vuole questa mo da me? Da dove salta fuori? E niente, in pratica mi contattò privatamente (su quel social si potevano lasciare messaggi privati) dicendo che, aveva visto il mio scambio di battute con la Lady e aveva pensato che fossimo amici e per quello mi aveva contattato. Le risposi che non parlavo di terze persone con sconosciuti. Le chiesi che cosa voleva. Sono parecchio orso e diffidente e non lo maschero in questi casi.

Mi disse che lei faceva la stagista e lavorava alla Fiera di Milano ed aveva riconosciuto quella che era il suo “capo” ovvero Lady D. Mi disse che adorava quella donna e che avrebbe voluto lavorare ancora con lei ma il suo contratto stava per terminare e magari, io, se ero suo amico potevo intercedere affinché la tenesse.Le dissi che non ero amico di questa Lady D, che non la conoscevo, che neppure sapevo fosse di Milano e che ci avevo solo conversato sul blog come con tanti altri. In ogni caso specificai che anche se l’avessi conosciuta non avrei mai fatto nulla del genere. Le consigliai semmai di parlare col suo capo e di dire a lei che il lavoro le piaceva e che avrebbe voluto continuare. Se c’era una che poteva aiutarla questa era lei…

Sparì…

Nel frattempo mi ritrovai di nuovo a cazzeggiare con la Lady su un ennesimo post e sul suo libro ospiti, che era una sorta di chat pubblica inerente il profilo. Sembrava comunque simpatica per cui non mi meravigliai più di tanto quando mi contattò privatamente. E mi chiese come mai non le avessi chiesto l’amicizia. Le dissi che non la ritenevo una cosa fondamentale e non la chiedevo a nessuno. Ma accettavo le richieste senza problemi. Da tenere presente che allora non c’erano i diari (una sorta di pagina in cui tener tracia dei tuoi amici) per cui avere o meno l’amicizia dava veramente pochi vantaggi tipo quello di poter commentare blog privati. Ma se erano pubblici…era uguale. Unica cosa è che se gli amici scrivevano qualcosa ti arrivava l’avviso.

Va beh, accettai e cominciammo a parlare anche privatamente del più e del meno. Notai che in privato scriveva in maniera diversa dal pubblico. Era come se avesse qualcosa da nascondere…come se volesse dire qualcosa ma poi non la diceva…e la cosa ovviamente mi incuriosiva…Dopo un paio di mesi ricomparve anche la stagista! Messaggio in privato, di nuovo a parlarmi della sua Lady. Ed io di nuovo a bastonarla dicendo che si, ora ero amico ma non avevo piacere di parlare di lei. Se voleva parlare con me ero ben contento di farlo ma a patto che non si parlasse di Lady D o di nessun altra persona. Cazzo…se devo parlare con te prima voglio capire chi sei!!

Si adeguò e disse che non ne avrebbe più parlato. Ma nonostante ciò la conversazione poco fluida, della serie vediamo dove vuole andare a parare. Però un giorno mi diede il numero di telefono, senza che lo chiedessi! Un giorno, un po’ per curiosità la chiamai…in fondo che mi costava…e del resto se almeno al telefono fosse stata simpatica visto che a Milano andavo spesso avrei potuto proporre un incontro. La tipa addirittura mi mandò anche una sua foto. Non era nemmeno male…ci furono poi un altro paio di telefonate ma alla seconda mi fece incazzare perché tornò di nuovo a cercare di parlare di Lady D.

Smisi di interessarmi a sta ragazza e nel frattempo continuavo la conoscenza di Lady D che però ad un certo punto mi disse che si sarebbe dovuta assentare per qualche giorno ma non mi diede altre spiegazioni del perché. Ed io non chiesi…Passò un mese e ricomparve di nuovo la stagista! Privatamente mi disse che era sconvolta perché aveva saputo che il suo capo si era assentata dal lavoro per sottoporsi a delle cure. Era insomma malata e lei avrebbe voluto andarla a trovare per cui mi chiese se sapevo come contattarla! Minchia…mi dispiace le dissi ma non ne sapevo nulla e no, non so come contattarla…non ho che Netlog. Al momento ancora non avevo altro.

Sparì di nuovo.

Tempo un paio di mesi fa la ricomparsa Lady D. Come se nulla fosse mi ricontatta e ricominciamo a parlare. Lei sempre con quell’aria di te lo dico ma non te lo dico ed io sempre in attesa di qualcosa che ormai sapevo ma non sapevo. Nel frattempo un giorno mi ero sentita con Barbara e le avevo raccontato di questa Lady D conosciuta su Net. E lei mi disse che un tempo erano state amiche ma poi l’aveva lasciata perdere perché aveva ritenuto che fosse una persona scorretta che si inventava le cose. Li per li non ci feci tanto caso e pensai che magari come spesso accade si litiga e semplicemente non si vuole avere più nulla a che fare con quella persona. Barbara da persona corretta e buona com’è non mi disse molto altro, solo che si erano spesso sentite al telefono ma poi l’amicizia appunto finì. Ma la cosa evidentemente restò latente nel mio subconscio.

Ok, in fondo se loro non erano più amiche non erano affari miei. Mi dissi che potevo benissimo continuare la conoscenza con sta Lady. E fu così che passammo da Netlog a MSN e finalmente anche al telefono…Ma la musica nel suo atteggiamento non cambiava…pareva proprio che “non si fidasse” di me!! Ed io da parte mia non potevo mica andare da lei e dire: senti, ho parlato con una che lavora con te e mi ha detto che sei malata…come stai? Son cose personali e delicate. Ed infatti non lo feci. Continuai a cazzeggiare e nel frattempo sempre su Netlog feci la conoscenza di Monica anche se con lei i rapporti rimasero sempre molto neutri.

Lei comunque era proprio “amica” con Lady D e spesso si sentivano al telefono. Una sera Lady D organizzò una chat a 3 su Msn con me e Monica. E cazzeggiammo per un po’ parlando del fatto che sarebbe stato bello andare in Friuli a trovare Monica visto che noi non ci eravamo mai stati. Cose così. Alla fine Monica mi diede il telefono e scambiammo 4 chiacchiere anche con lei. Ok…arriviamo al periodo di Natale (non ricordo l’anno ma era intorno al 2005 credo) quando la Lady D mi dice che dovrà assentarsi di nuovo, che partirà per New York dove trascorrerà le vacanze di Natale con suo padre che vive li e che insomma non ci sentiremo più per un pezzo…E dico che mi dispiace ma che si diverta…beata lei…

E passa il Natale …e se non ricordo male il giorno 29 Monica mi manda un sms in cui mi dice che un amico di Netlog le ha mandato un messaggio in cui comunicava che Lady D era morta in seguito ad una Leucemia!! Minchia…la cosa ovviamente mi lasciò a bocca aperta. Anche perché la vicenda si sommava a quella di una mia amica argentina la quale stava lottando con un tumore ed a quella della mia ragazza di allora che aveva scoperto di avere una malattia degenerativa ed a quelle di Barbara che si era operata ad un ovaia per asportare un tumore. Insomma…minchia…era davvero troppo. Non mi vergogno a dire che piansi. Mi sentivo davvero devastato. Che portassi sfiga?

Poi arrivò la notte.

E la notte è spesso foriera di idee. I neuroni lavorano per i fatti loro e scattano meccanismi che difficilmente scattano di giorno. Ed a me scattarono i seguenti click mnemoci: persona scorretta che si inventava le cose e era insomma malata, due frasi rimaste li da tanto nel subconscio. Ed al mattino mi alzai con questi due pensieri scollegati ed in apparenza del tutto dimenticati in testa. Presi quasi inconsapevolmente il cellulare e mandai un sms alla stagista di cui avevo ancora il numero. Le scrissi che avevo appena saputo che Lady D era morta.

E lei mi rispose che aveva saputo e che era disperata

A questo punto la testa ebbe una illuminazione. Presi il cellulare e inviai un messaggio ad Monica: senti, una curiosità…tu quando ti sentivi con lei la chiamavi con questo numero…e le diedi il numero che io avevo della Lady. Risposta: no, veramente io non lo conosco questo numero!

Io: non è che per caso allora la chiamavi con questo numero: e le diedi il numero…della stagista!

Tataaaa…squillo di tamburi e rullate di trombe!!!

Risposta: si, ci sentivamo sempre a questo numero!

Io: bene…allora la morta mi ha appena risposto dall’aldila!

E le spiegai tutto e ovviamente s’incazzò realizzando tutte le menzogne che le aveva raccontato. Nel frattempo feci quello che non avevo mai fatto: presi le foto che la morta mi aveva mandato e le cercai in Google. Non ce n’era una sola che fosse sua! Risultò essere una serie di foto ritraenti la moglie di Abramovich, una strafiga russa regina del mondo mondano…tale Dasha Zhukova. Lo dissi a Monica che avevo avuto questa ulteriore conferma: la morta non solo non era morta ma non era lei ed aveva impersonato due persone (almeno) e probabilmente anche altre.

Infatti parlai della cosa con Barbara e mi confermò che si, lei ci aveva litigato perché aveva scoperto che la Lady D aveva creato un profilo da uomo con cui la aveva contattata. Ma lei che stupida non è, e che lavora in ambito di recupero motorio dei ragazzi disabili, aveva riconosciuto alcuni elementi nella scrittura che l’avevano messa in guardia e così l’aveva sgamata e per questo ci aveva poi litigato. Ne parlai quindi con Monica che pure parlò con Barbara e nel frattempo la cosa venne a galla anche su Netlog…i post che santificavano la scomparsa della morta si trasformarono in post di sputtanamento e la morta…cancellò la sua pagina facendo perdere le sue tracce.

Ecco, questo è il ritratto di una pazza che sembrava del tutto normale e che ingannò decine di persone ma che commise l’errore di darmi due numeri di telefono senza ipotizzare che avrei mai potuto smascherarla in quel modo. Per altro la cosa avvenne in modo casuale e fu solo a causa di questi intrecci di conoscenze che potei scoprire la verità. Naturalmente ebbero un ruolo fondamentale Barbara che mi insinuò nella mente mesi prima quel tarlo e Monica che aveva parlato con lei ma con l’altro numero. Ah…la domanda che molti mi fecero è: ma tu avevi sentito al telefono la presunta “stagista” ed anche la Lady D…non ti sei accorto che era la stessa persona? Che avevano la stessa voce?

No. Non me ne sono accorto per varie ragioni. La prima è che passarono mesi tra le due telefonate con la stagista e quelle nell’interpretazione della lady. La seconda è che mentre nel primo caso parlava molto velocemente, tipo mangiandosi le parole,con marcato accento milanese nel secondo caso parlava lentamente, quasi senza inflessioni e mai ebbi alcun sospetto almeno a livello del mio conscio. E terzo non avevo nessun motivo per sospettare fossero la stessa persona: in fondo chi se non un pazzo farebbe cose del genere? Ecco…appunto…una pazza!

E questa è la storia che potrebbe benissimo essere la trama di una commedia dell’assurdo e che invece è maledettamente vera! Persone che vivono consapevolmente o inconsapevolmente (questo non lo posso sapere…roba da psichiatri credo) vite parallele, interpretano ruoli, tessono reti sociali con altre persone, le ingannano, sembrano del tutto vere ma non lo sono. Il recente caso del fantomatico dottore è identico al caso della lady…stesse dinamiche…chissà magari è di nuovo la stessa persona! Certo, all’epoca ci rimanemmo tutti male ma non denunciammo la cosa visto che, a parte prenderla per pazza, tutto sommato ci aveva rubato tempo, emozioni e sentimenti ma non vi eran state truffe e danni economici. Ci aveva solo preso per il culo tutti quanti ma pare che solo quello non sia un reato.

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Cosa non dire mai a cena alla prima uscita

Post semiserio (anche scemo!) nato in seguito ad un divertente scambio di battute su un mio post tra due simpatiche lettrici (Emanuela e Jessica…visto che me li ricordo i nomi?!) a proposito di quel che un maschietto non dovrebbe mai dire nella malaugurata ipotesi che decidesse di invitare una gentile donzella ad una cena. Se poi doveste invitare una di loro o entrambe (catastrofe garantita!) un ulteriore consiglio volto alla saggezza sarebbe quello di portarsi anche l’avvocato…non si sa mai!

Il vademecum non vorrà essere una guida, cosa del resto che sarebbe del tutto impossibile fare data la vastità dell’argomento! Diciamo che è un tentativo per limitare i danni, uno sporco lavoro che qualcuno doveva pur fare nel tentativo disperato di salvaguardare la specie che diciamocelo…parte decisamente svantaggiata per limiti strutturali propri e che, in un confronto uomo-donna esce sempre e comunque sconfitto a priori! Puoi anche essere Brad Pitt o il più granfigo dell’universo ma, stai pur tranquillo, qualche difetto te lo troveranno sempre!

E si perché in una cena tra uomo e donna, alla prima uscita, l’uomo che già parte in soggezione nel disperato tentativo di far colpo avrà al cospetto una persona che è investigatrice, studiosa, psicologa, psichiatra, giudice, giuria, corte d’appello, cassazione, boia e non passerà nemmeno un secondo a godersi cena e compagnia ma in ogni istante sarà li a valutare ogni tua mossa, ogni tuo comportamento, ogni tua frase che per quanto nelle tue intenzioni poteva essere insignificante verrà percepita come una cruciale dichiarazione da mettere agli atti! Siete spacciati!

Metteteci poi anche il fatto che lei ha passato tutta la settimana a scegliere con cura tutti i suoi vestiti da indossare, le scarpe e che è già nervosa di suo per aver litigato con 3578 commesse, metteteci che ha rischiato l’incriminazione per tentato omicidio dopo esser stata dall’estetista, metteteci che sta indossando 3-4 taglie in meno per far colpo e quindi respira a fatica ed ha giusto lo spazio per una foglia di insalata ed un sorso di vino sebbene non tocchi cibo da 9 giorni ed ha una fame che mangerebbe pure il tavolo, considerate le sue insicurezze che la portano a vedersi come un cesso pure se è una gnocca da paura…ecco…meglio non accendere la miccia!

Quindi, ecco, se sapete ciò ma siete comunque così temerari e masochisti da voler comunque provare l’esperienza allora almeno evitate di toccare alcuni argomenti che, a meno di eccezioni eccezionali non porranno di certo a vostro favore. Della serie…evitate di parlare di calcio a meno che di fronte non abbiate una ultras della Lazio nel qual caso ecco, se proprio dovete parlare di calcio non nominatele Totti! Tenete presente anche che, nel suddetto caso, se vi trovaste di fronte una interista la sorte vi è venuta in aiuto e vi ha chiaramente detto: mollatela li e scappate il più lontano possibile!

Bene, cominciamo da una certezza riguardante proprio il discorso introduttivo fatto con le due wordpersiane (questo è un errore ma lo lascio!) di cui sopra! Ad una cena con una donna meglio non parlare del proprio lavoro a meno che tu non sa Brad Pitt, un astronauta o uno sceicco. Anche Trump o Berlusconi ciò non vale a quanto pare. In ogni caso ecco, se proprio te lo chiede e tu sei un naturalista, un veterinario, un professore di biologia…ecco…non le parlare mai del sistema riproduttivo degli opossum! Catastrofe assicurata e il risultato è che non te la farà vedere mai, non la vedrai nemmeno se usassi il più potente telescopio spaziale!

Bene, il vademecum lo considererei un workinprogress quindi…ditemi altre cose da non dire e le aggiungerò! E daje…aiutiamoli sti poveri maschietti!

  1. Non parlate della vostra ex. Credo sia un classico
  2. Non parlate della vostra auto. A meno che di fronte non abbiate una pilota,una meccanica…
  3. Non parlate del vostro antivirus preferito, di computer, informatica ecc ecc!
  4. Non parlate di quanto sollevate e quante ripetute fate…a meno di non trovar di fronte una più palestrata e sbalestrata di voi!
  5. Evitate di parlare di politica a meno che non abbiate di fronte una rediviva Giovanna D’Arco!
  6. Non parlate delle vostre amiche!
  7. Non parlate di sesso!
  8. Non provare mai a parlare dei suoi abiti lasciando intravedere che la trovate leggermente eccessiva per quel completo tutto leopardato!
  9. Evitate di tirar in ballo i gusti culinari tanto su 10 cose che a voi piacciono a lei sicuramente non ne piaceranno nove o ne sarà allergica o intollerante!
  10. Non guardate nemmeno per sbaglio altre donne nel raggio di dieci km!
  11. Non presentatevi senza soldi!
  12. Non parlare delle tue esperienze passate!
  13. Evitare di fare gli sboroni che sono sempre i primi in tutto!
  14. Non raccontatele del vostro santino autografato di PadrePio o del vostro cammino spirituale alla ricerca dell’illuminazione! Se lo facesse lei ovviamente scappate!
  15. Non parlate assolutamente di storia, geografia o qualunque materia da professoroni!
  16. Non provate minimamente a raccontare palle a meno che non siate dei veri artisti del campo!
  17. Non parlate ovviamente come ho fatto nel precedente post del granchio a ferro di cavallo e del suo sangue blu!
  18. A naso eviterei anche di raccontare della vostra collezione di francobolli, soldatini, tappi di bottiglia o similari a meno che non abbiate una collezione di Van Gogh o una autorimessa piena di Ferrari, Bugatti e Lamborghini!
  19. Non parlate della vostra scheda clinica e delle vostre ipocondrie!

Ovviamente tutte queste cose da non dire potrebbero essere riassunte da un unico punto zero cioè non parlate proprio! Potrebbe essere l’unica vostra salvezza!

Ps tutto quel che ho scritto va letta in chiave ironica così come anche i meme messi. Se doveste interpretare la cosa in un modo sbagliato…beh…son problemi vostri!

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Il sangue blu del granchio a ferro di cavallo

No, non parlerò di reali, di araldica e di nobiltà in generale. Invece parlerò di qualcosa che sono certo la maggior parte di voi non conosce. E del resto fino a ieri neppure io ne sapevo assolutamente zero! Ma il bello di internet è anche questo: tra migliaia di tweet deficienti, di fake news, di sparate squinternate sui più disparati argomenti vi è ancora la certezza che, vi sia , a volerlo, ancora la possibilità di accedere alla più grande enciclopedia che mai sia stata realizzata e quindi, quando uno è consapevolmente ignorante come lo sono io, esiste la concreta possibilità di apprendere continuamente cose nuove ed interessanti. Una di queste riguarda l’esistenza del granchio a ferro di cavallo.

Per l’esattezza del limulo. Questo essere è un artropode ed è considerato un fossile vivente per essere sopravvissuto sulla Terra per 450 milioni di anni. Ha due particolarità che lo rendono estremamente interessante. La prima è che il suo sangue arriva a costare 15.000 euro al litro e la seconda è che il suo sangue è blu. E detta così uno potrebbe anche dire: embeh? E a noi che cazzo ce ne frega se sto animale ha il sangue blu? E prima che cominciate a pensare a cose del tipo succo di viagra naturale o a specie aliene tipo la saga di Alien vi racconterò la storia di questo essere che ahimè è anche a rischio di estinzione.

Tutto ebbe inizio quando Frederik Bang , un patologo fece una ricerca. Il suo studio era indirizzato alla comprensione del funzionamento del sistema immunitario dell’animale che ha resistito per migliaia di anni sul nostro pianeta. In questi esperimenti testò il sangue dell’animale e le sue proprietà. Bang iniettò acqua di mare infetta con batteri e poi la stessa iniezione, ma bollita per 5-10 minuti, per capire come avrebbe reagito il sangue. Il risultato fu strabiliante: in entrambe le prove il sangue creava degli accumuli di “masse dure”, dei coaguli che portarono il ricercatore a sospettare che ciò fosse un meccanismo di difesa naturale che proteggeva il corpo del granchio a ferro di cavallo da un agente patogeno invasore.

Nel 1956, la ricerca fu pubblicata ed inoltre riuscì ad identificare la molecola responsabile di questa difesa, il LAL (Lysate degli amebociti). In pratica ciò che Bang scoprì già negli anni ’50 divenne un elemento di sicurezza fondamentale della medicina moderna. Infatti con la scoperta del LAL, gli scienziati medici ebbero a disposizione un infallibile test con cui immediatamente potevano apprendere se un farmaco sarebbe stato tossico per gli esseri umani. Bastava mettere la sostanza nel sangue del granchio a ferro di cavallo e se questo non si coagulava allora non c’erano tossine.

Il test messo a punto e standardizzato permetteva in pochi minuti di provare nuovi farmaci accelerando così la ricerca. E qui iniziano i guai per questo sorprendente animale visto che la continua ricerca di nuovi farmaci e di conseguenza di nuovi test hanno richiesto sempre maggior quantitativi di questo prezioso liquido e di conseguenza la pesca si è moltiplicata a dismisura portando il granchio sull’orlo dell’estinzione.

Per l’estrazione del sangue, in una sorta di catena di montaggio, i granchi dopo essere stati puliti vengono preparati alla raccolta con l’inserimento degli aghi nel loro corpo. Il litro di sangue, come abbiamo già detto, secondo il rapporto The Atlantic, costa circa 15.000€ e i kit LAL possono costare fino a 1.000€ per unità.

Pare che annualmente l’industria farmaceutica esegua 70 milioni di test e che in circa 400.000 granchi a ferro di cavallo, loro malgrado diventano donatori di sangue. Ora, immaginiamo in questo periodo di corsa a chi arriva prima a trovare una nuova cura o un nuovo vaccino anti covid-19 l’incremento dei test.

Ora da quello che ho capito, questo prezioso liquido, viene estratto dai limuli senza provocarne la morte. O almeno questa è l’intenzione anche perché ahoo…se li ammazzi poi che ti testi più? In pratica dopo la loro pesca una volta in laboratorio si inseriscono gli aghi nel tessuto attorno al loro cuore e viene drenato circa il 30% del sangue. Non so se dopo gli danno anche cappuccino e cornetto ma pare che a processo completo, i malcapitati donatori vengano rimessi in acqua, in posti diversi da quello della loro raccolta in modo che non corrano il rischio di essere ripresi una seconda volta.

Che vitaccia…donatori inconsapevoli e pure sfrattati da casa. Ad ogni modo, riacquistata la libertà recuperano il volume di sangue in circa una settimana ed in 2/3 mesi tornano bestemmiando ad una vita normale. Secondo altri studi però una percentuale compresa tra il 10 ed il 30 % non sopravvive ma in definitiva è anche grazie al loro inconsapevole sacrificio se continuiamo a sopravvivere noi sebbene di molti di noi se ne potrebbe fare tranquillamente a meno. E del resto se c’è chi pensa che il 5G sia veicolo di un virus o la candeggina sia la cura…mavaffanculo…lasciamo il sangue blu li dove sta ed estinguiamoci.

Fonti:Limulo: il salasso di sangue blu dei granchi reali per la sicurezza dei farmaci – GreenMe.it

Il sangue blu di questi granchi ci salva la vita

Animali a sangue blu: la «nobiltà» dipende dal rame

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Perché?

E’ una domanda che mi faccio praticamente a ciclo continuo su un innumerevole serie di questioni. Il punto forse è proprio questo: c’è gente come me che di domande se ne fa in continuazione. E c’è altra gente che invece non ne se pone mai abbastanza. I secondi poi finiscono per accusare quelli come noi di sentirsi superiori…quante volte lo vedete nei social? Quante volte nelle discussioni con conoscenti vi imbattete in gente che vi guarda pure con aria di superiorità e vi dice: tu non non capisci niente…voi sinistronzi non sapete far altro che blaterare…ma finitela e scendete dal vostro piedistallo…ma chi vi credete di essere con quell’aria di superiorità che avete!

Bene…magari hanno ragione loro. Magari è vero che forse ce la tiriamo e ci sentiamo superiori. Ci sta. Del resto non è che io mi reputi tutto sto grande intellettuale! Il problema però è che poi uno sente ste cose:

Trump suggerisce iniezioni disinfettante

‘Non sono d’accordo con Fauci su test’

(ANSA) – NEW YORK, 24 APR – La luce solare, i raggi ultravioletti o il disinfettante iniettato nel corpo per uccidere il coronavirus. E’ il suggerimento che arriva da Donald Trump, secondo il quale si potrebbero testare iniezioni di ultravioletti, di disinfettanti e di candeggina per vedere se uccidono il coronavirus.
L’indicazione scatena subito una pioggia di polemiche con molti esperti che definiscono “irresponsabile e pericoloso” il suggerimento di Trump perché potrebbe spingere qualcuno a provare a iniettarsi il disinfettante in casa per conto proprio.
Trump ha inoltre affermato di non essere d’accordo con il super esperto Anthony Fauci sul fatto che gli Stati Uniti siano ancora indietro sui test per il coronavirus. Molti paesi al mondo “vogliono i nostri test. Siamo coloro che ne stanno facendo di più”, ha aggiunto

Ok…e tutto questo in una ennesima settimana piena ricca di perle con quello delle felpe che blatera di continuo vaccate di cui ormai ho perso il conto, quell’altro che crede anche di essere un giornalista che in una trasmissione dove un altro suo collega gli da spazio dichiara candidamente che la popolazione del sud è inferiore, quell’altro topo di fogna che non perde mai occasione per denigrare il valore del 25 Aprile, dove diversi sindaci di diversi paesi bloccano i permessi per le infrastrutture di telecomunicazione basate sul nuovo protocollo 5G e danno così credito e forza ad altri imbecilli che danno fuoco a dei ripetitori e così via…a ciclo continuo, giorno dopo giorno a cercare di scansare questa valanga di spazzatura che è sempre più fuori controllo.

E uno cazzo alla fine se lo chiede il perché di tutto questo. Perché questa gente non sta zitta? Perché deve parlare per forza anche quando è palese che non sa nulla? Perché questa gente viene ascoltata, osannata, presa ad esempio? Perché ci siamo ridotti in questo modo? Lo so, sono domande senza risposta. Ma non venitemi a dire che se critico uno che dice che bisognerebbe provare a vedere se iniettandosi della candeggina si sconfigge un virus io sono quello che si da arie di superiorità. Perché se è così, se voi seguite questi imbecilli…se voi pendete dalle loro labbra allora si cazzo…vi sono superiore e voi, insieme ai vostri idoli del cazzo siete dei fottuti imbecilli ed allora sapete che vi dico?

Ma iniettatevi candeggina…bevete magari diserbante, fatevi il bagno nell’acido, irradiatevi con raggi ultravioletti e perché no, anche raggi X, raggi Gamma, fatevi degli impacchi di calce viva, delle supposte di uranio anche e, visto che siete voi quelli intelligenti magari, provate a vedere se con una pistola riuscite a sparargli a quel virus che avete in bocca! Poi, ce lo verrete a raccontare e magari a tutti voi, vi consegneremo il premio Ignobel e vi ergeremo sontuosi monumenti alla memoria di chi, intelligentemente ha salvato il mondo! Noi stupidi vi applaudiamo…

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Spiegazioni semplici…credo…

Senza entrare nei massimi sistemi e dando per scontato che il sistema attuale è questo c’è poco da fare: se vuoi comprarti un paio di scarpe, una borsa, un qualunque bene, se vuoi un gelato li devi pagare! Sconvolgente vero? E già, al contrario di quel che le favole raccontano non basta andare in un negozio, prendersi quella bella giacca vista in vetrina, provarsela e recarsi alla cassa sfoggiando un sorriso per ottenerla! E nemmeno sbattere le ciglia! No…non va bene nemmeno se al posto della giacca lasciate un altra cosa e tranne forse rari casi di pagamenti in natura fatti nel retrobottega di solito vogliono proprio dei soldi!

E incredibile ma vero, quei soldi devono pure essere di un certo tipo! Quelli del Monopoli non vanno bene. Non vanno bene neppure dei fogli di carta su cui voi ci scrivete una cifra! E del resto anche voi quando fate un lavoro o vendete qualcosa volete essere proprio pagati con soldi di un certo tipo! Giusto? Il sistema è questo. E cosa fa che questi soldi vadano bene a tutti e quelli del Monopoli no? Lo fa il fatto che abbiano un valore intrinseco condiviso da tutti e garantito da tutti cioè dalla Stato.Quel valore che c’è scritto è uguale per tutti e quindi tutti possono usare quel danaro come mezzo universale di scambio cosa che altrimenti porrebbe innumerevoli problemi.

Infatti ipotizzando l’uso del baratto sarebbe quanto mai difficile pagare una giacca che ha un valore con delle mele: chi dovrebbe accettare una contropartita in mele dove le mette? E come ci si mette d’accordo su quante ce ne vogliono per una giacca? E che ci fa uno che vende giacche con delle mele? Insomma è ovvio che il danaro è un mezzo utile a far si che ogni cosa sia immediatamente quantificabile. Ripeto…attualmente il sistema è questo, magari in un altra galassia basta davvero sorridere e ottenere in cambio un certo bene ma qui il sistema è questo e per far si che funzioni ci sono delle regole.

Ora, anche su queste regole evitiamo di discutere se possono essere giuste o sbagliate. Al momento una delle regole è che nell’area Euro, questa moneta la gestisce la Banca Centrale Europea che delega poi la produzione della stessa alle varie zecche nazionali e la circolazione alle varie banche e istituti di credito privati. Ripeto, questo è, magari ci potrebbe essere una alternativa ma al momento il sistema è questo. Ed in quel sistema avviene che per mettere in circolazione questo danaro serve una economia cioè un sistema di scambi in cui una parte cede qualcosa (beni, lavoro, ingegno ecc) ed un altra parte paga. Il motore principale è quindi lo Stato. Lo Stato paga i suoi dipendenti pubblici, paga i fornitori di beni pubblici, paga le infrastrutture ecc.

Tutto questo mette in moto l’economia perché il dipendente pubblico a sua volta paga il commerciante, il barbiere, la rata del mutuo ecc ecc. E i soldi circolano. La sto facendo terra terra ma il concetto è questo. Quindi lo Stato pagatore che poi siamo sempre noi dove li prende i soldi? Semplice…li prende dalle banche che appunto li prendono dalla BCE. E come li prende? Li prende emettendo delle obbligazioni cioè dei pezzi di carta dove sta scritto che tu banca mi dai una certa somma di danaro ed io Stato te li restituisco dopo un certo periodo con gli interessi. In tutto il mondo funziona così. Questo è il sistema. Nella nostra area Euro abbiamo però una grande benedizione: il costo del danaro è bassissimo, gli interessi primari anche e l’inflazione è contenuta.

Questo è ciò che succede in una situazione normale. Bene. Mettiamo che questo circolo si interrompe o subisce una consistente frenata come in questo momento a causa del coronavirus. Che succede? Succede che lo Stato si accorge che, non riuscirà a ripagare parte di quegli interessi (debito) poiché la sua economia ha rallentato e di conseguenza per coprire quei soldi che andranno a mancare servirà chiederne altri in una situazione emergenziale. Ecco quello che sta succedendo. Servono soldi e si sta discutendo su come ottenerli al minor costo possibile. Ed in campo vi sono tre scuole di pensiero. Usare il fondo salva stati (MES), emettere delle obbligazioni comuni in modo da essere più appetibili e meno soggette alle speculazioni (Eurobond, Coronabond ecc ecc) oppure uscire dalla moneta unica, stampane una noi e chiedere il prestito emettendo bond italiani.

Quale delle tre opzioni è la più conveniente? Bene, cito un intervento che ho letto su Quora che trovo decisamente interessante e che se ho capito io potete capire anche voi. Ecco:

L’Italia per questa emergenza COVID-19 riceverà dal MES probabilmente circa 35 miliardi. Il MES si indebiterà emettendo titoli a 50 anni, ma grazie alla sua enorme affidabilità lo farà ad un tasso di circa lo 0,33%. Quindi il costo di tale debito per noi sarà di circa 115 milioni di interessi all’anno. Gli Eurobond richiederebbero un percorso politico molto più complicato, ma avrebbero un costo analogo.

Se non aderissimo al MES e ci facessimo prestare gli stessi soldi emettendo dei BTP a 50 anni, pagheremmo un tasso d’interesse circa del 2,5%. Ossia all’incirca 825 milioni all’anno. Ammesso che l’emissione non ci innalzi ulteriormente lo spread, ossia il tasso d’intesse.

E se avessimo la vecchia Lira? Ai tempi ruggenti in cui si usava la Lira per monetizzare il debito e fare svalutazioni competitive, pagavamo uno spread sul Marco tra il 5 e il 10% (o 500–1000 basis points). Oggi India, Russia, Brasile e Messico hanno spread simili e pagano tra il 6% e poco oltre il 7% di interessi sui titoli decennali. Ipotizzando quindi come minimo un 6,5% di interessi su un BTP a 30 o 50 anni, ci costerebbe circa 2.275 milioni all’anno. E’ un’ipotesi ottimistica, ma già rende l’idea.

Troppo complicato? Per chi avesse già mal di testa a seguire questi discorsi, metto una figurina esplicativa. Sperando che schiarisca le idee.

Ancora troppo complicato? Immagina di voler comprare casa e che per lo stesso mutuo tre banche ti facciano queste proposta.

Banca MES – Rata 33 euro al mese. Però il loro incaricato verrà al rogito per controllare che ci compri davvero casa e non vai a giocarteli al casinò.

Banca BTP Euro – Rata 250 euro al mese

Banca BTP Lira – Rata 650 euro al mese

Quale mutuo sceglieresti? Be’ se scegli l’ultimo è probabilmente perché vuoi andarti a giocare i soldi al Casinò.

Quindi, pensaci bene prima di votare chi vorrebbe tornare alla vecchia Lira e vota contro MES ed Eurobond. Molto probabilmente non ha buone intenzioni.

Vittorio Stiassi, Trader Indipendente(2007 -oggi)

Bene, questa è la situazione e a me pare chiaro soprattutto una cosa: la prima opzione è indubbiamente la più conveniente ma è legata ad un controllo e contro vi è un pregiudizio non reale ma “politico” da parte di chi ha basato parte della propria campagna elettorale per ottenere facili consensi e questa “visione” la possiamo ricondurre al M5S che attualmente è al governo. Ma sono contrarie anche Lega e opposizione in genere poiché, sempre per ragioni elettorali a loro non interessa risolvere il problema ma crearne uno maggiore per poter poi dire che loro non erano d’accordo! La seconda opzione è quella intermedia ma comunque costosa e però prevede che altri debbano sobbarcarsi costi che per ragioni di opportunismo non sono disposti ad accettare e non con tutti i torti mentre forse al PD che è molto orientato alle banche pare interessante per propri tornaconti.

Va beh, fatevi due risate va:

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Visioni notturne vintage

L’altra sera cercando di farmi venire un po’ di sonno me ne stavo tutto stravaccato sul divano guardandomi un film, per l’esattezza era il remake di Point Breack. Ora, per carità, ben fatto, belle scene mozzafiato di azione ma l’originale con Keanu Reeves era tutta un altra cosa. Va beh, chiudo parentesi visto che era di altro vintage che volevo parlare! Infatti finito questo film ed era già tardi, visto che non avevo sonno mi son messo a girare un po’ per i vari canali evitando con cura ogni possibile tg o talk shows. Così ad un certo punto mi sono ritrovato sul canale 26 ed una scena subito mi ha inchiodato con sommo stupore! Inutile dire che se già non avevo sonno li è proprio sparito del tutto!

Mentre guardavo la scena, di una bella figa di come ormai non se ne vedono più, dove un folto intreccio di peli neri si stagliava sul candore della pelle bianca dell’attrice, nel più classico triangolo a V che un vecchio porco come me ha sempre amato subito il ricordo è volato agli anni della giovinezza dove il vedo non vedo della peluria che si intravedeva dalla biancheria bastava a mandarci su di giri in pochi secondi. Il film ovviamente era del 1974, ora il titolo non lo ricordo, ma era in 4 episodi, ognuno con un racconto erotico l’ultimo dei quali era sui Borgia. In tutti gli episodi ovviamente le donne erano naturalmente pelose. Un paradiso per gli occhi! Ma che belle che erano!

Che tra l’altro molte come di consuetudine a quell’epoca avevano anche il pelo sotto le ascelle e, già questo bastava ad eccitare noi vecchi giovanotti di un tempo in quanto, guardano sotto le braccia sapevi poi grosso modo anche come poteva essere la sotto, scuro, biondo, più o meno folto, liscio o riccio! Insomma erano tutte speculazioni la cui ricerca di conferme contribuiva all’eccitazione. Ne discutevo stamani con una mia amica: non se ne fanno più film così eppure un tempo oltre a far scalpore spesso raggiungevano anche una certa fama. Pensate a Histoire d’O, La chiave, Ultimo tango a Parigi giusto per citarne alcuni. Era un erotismo che ormai non c’è più.

Del perché mi piace il pelo ne ho parlato diverse volte qui e qui ma se non avete voglia di leggere vi dico che ci sono tanti motivi non ultimo quello della “personalità” della figa che un po’ come per i capelli è diversa da donna a donna per colore, dimensione, densità e caratteristica del pelo! Ora, non è che vi sto dicendo che una deve assomigliare a Chewbecca di Star Wars però dai…un triangolo, un rettangolo almeno…insomma metti in una stanza dieci donne nude depilate e mettine dieci nude naturali e metti che devi riconoscere la tua donna solo guardando la figa…beh…se fosse depilata non la riconosceresti mai (a meno di segni particolari o tatuaggi) ma se fosse pelosa la riconosceresti immediatamente! Vuoi mettere?

Certo, qualche giorno fa scherzando con l’amica Sara si rideva sul fatto che al momento grazie all’isolamento ed alla non disponibilità di estetiste l’incremento del pil italiano e mondiale deve essere altissimo! Tanto più che molte donne coniugate spesso si agghindano ed acconciano anche per le proprie scappatelle dove finiscono per sfoggiare completini sexy che dubito sfoggino a casa! E quindi ci si poneva il problema di come organizzare l’enorme quantità di pelo che le povere estetiste dovranno rimuovere a fine quarantena! Nasceranno nuove attività tipo vendita di tappeti di pelo? Moquette di pelo! Cuscini di soffice pelo per sogni a luci rosse? Centrali elettriche alimentate a pelo! Chissà, magari sarà una idea! Di certo purtroppo l’effetto vintage finirà e a quelli come me non resterà che il ricordo!

Comunque, ricordi a parte il film in questione ha messo una dietro l’altra diverse scene e parecchi primi piani il che mi fa pensare che i 4 registi avessero i miei stessi gusti maialoschi! E guarda quella e guarda questa ad un certo punto senza neppure rendermene conto, da solo che ero mi sono ritrovato in compagnia di mio fratello piccolo che nel frattempo si era svegliato portandosi dietro la sua inseparabile ragazza, Federica, una tipa molto alla mano, senza tante paturnie che mi è sempre piaciuta! E niente, che dovevo fare? Ho preso e me ne sono andato lasciando li mio fratello con la Fede che senza nessuna preoccupazione ha preso la situazione in mano. Aho…cose che capitano!! A voi no?

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La mia speranza…

So già che quel che dirò farà storcere la bocca a più di qualcuno di voi. So già che molti avranno il desiderio di insultarmi. Fate pure, se è quello che sentite non me la prenderò. Ho tanti difetti ma non quello di essere permaloso e suscettibile. Probabilmente riceverò critiche da qualche esperto e le accetterò di buon grado. Non pretendo di possedere la Verità ne di avere sempre ragione su tutto sebbene spesso, in passato l’ho avuta anche se poi il io l’avevo detto mi ha gratificato a posteriori. Va bene così. Sono sempre stato un solitario ed uno che vede le cose a modo proprio.

Tra l’altro, l’essere un solitario, un orso abbastanza schivo e riservato mi ha permesso di differenziarmi da tante persone in questi giorni per una sola cosa: non mi sono mai lamentato della situazione. Non ho mai sbraitato contro la quarantena e lo stare a casa e che palle di qua e che palle di la. Mai. Al massimo ho espresso le mie riserve di carattere logico su quelle che ho ritenuto eccessive limitazioni e contraddizioni come il condannare chi va in giro in solitaria che per altro, non contraddice nessuna buona norma sul distanziamento sociale.

Se condanni uno che da solo sta in riva al mare e che non può nuocere nessuno anche se fosse malato allora per logica dovreste restare tutti a casa e nessuno dovrebbe uscire neppure per fare la spesa ne tanto.meno per lavorare. Ripeto, è solo questione di logica. Ma a parte ciò dicevo, ho accettato di buon grado ogni limitazione. Ed essendo io già abbastanza abituato a stare a casa tranne quando lavoro non mi è cambiato poi tanto se non appunto il fatto di non potere andarmene a correre da solo nel bosco. Insomma, ne uscirò appesantito ma sti cazzi, ho fatto buon viso a cattivo gioco e se non altro non ho dovuto rischiare litigi o multe a cazzo visto che non ho soldi da buttare e pure l’INPS pare mi abbia schifato. Ulteriore conferma che non conto un cazzo. Amen.

Fatte queste premesse pensavo al dopo guardando al prima. E riflettevo sul fatto che io in una società succube della paura non ci vorrei vivere. Ora, non è che io avessi tutta sta gran vita sociale ma, ogni tanto qualche uscita sporadica con gli amici con cui ci si vede sempre meno, la facevo. Uscite fatte di abbracci, di strette di mano, di sorrisi, magari di gesti “estremi” di fiducia tipo tiè assaggia sta birra…passa sta canna…gesti naturali fatti da sempre, da quando si era ragazzi a quando si è poi cresciuti. Situazioni in cui entravi in un pub affollato dove cercando di non versarti il bicchiere di birra che avevi in mano fendevi la gente tra uno strusciamento a destra ed una gomitata a sinistra, tra alitate inaspettate e scontri fortuiti. O stare tra le bancarelle di un mercatino, in un teatro.

Non so voi ma io questa la chiamo vita. Pensarne ad una diversa, basata sulla paura reciproca mi sembra follia pura. Mi sembra disumano. Pensare di finire a letto con qualcuna appena conosciuta e stare a lavarsi ogni 5 minuti le mani con l’amuchina mi sembra assurdo così come vedrei assurdo rifiutarsi di avere contatti corporei con annessi e connessi scambi di fluidi corporei a cominciare da baci per finire ad altri incroci animaleschi tra lingua e varie altre parti da esplorare. Rinunciare a tutto ciò per paura di un contagio? Dopo che per anni ce ne siamo fregati di vari altri virus e batteri mi sembra illogico. Non mi piacerebbe. Si lo so che ora tutti mi guarderete con la faccia schifata di chi sta attentando alla salute pubblica e che in questo momento predicate lo stai a casa e il rispetto delle distanze da controllare con droni, sbirri, satelliti, app e spie.

Lo so. Ma io non ci riesco ad allinearmi a questo pensiero. Non ce la faccio. E del resto non credo (qui magari qualche luminare mi smentirà) che vivere a distanza, renderci tutti asettici sia anche intrinsecamente utile alla specie. Semmai credo sia il contrario. Come del resto da più parte si è detto che stare all’aria aperta invece rafforza le difese immunitarie, che si sintetizza la vitamina B grazie al sole allo stesso modo credo di aver capito che le difese immunitarie si stimolano e si rafforzano anche mettendole di continuo alla prova, stando in mezzo ad altri esseri umani e scambiandoci vicendevolmente di tutto. Così è sempre stato. Salvo appunto le varie parentesi rappresentate da diverse epidemie che nei millenni si sono succedute.

Ma passate, poi la vita ha sempre ripreso a scorrere nel modo consueto perché nonostante tutto noi siamo e restiamo degli animali sebbene senzienti e dotati di una coscienza superiore. O almeno in linea di massima al netto delle eccezioni rappresentate da idioti conclamati. Ebbene, io non so voi come la pensate, ripeto, mi volete insultare? Fatelo! Mi ritenete un irresponsabile? Ok. Dite tutto quello che volete ma nessuno potrà mai convincermi che il mio futuro sarà quello di vivere permanentemente a distanza da altri indossando guanti, mascherina e vivendo in una sorta di bolla di contenimento.

Una vita del genere per me non sarebbe vita e ripeto, lo dico da asociale, lo dico partendo dal presupposto che non è che sia uno che ama tanto stare in mezzo la gente ma che la evita di suo per quanto è necessario soprattutto perché difficilmente riesco ad andare d’accordo con altre persone. Ma quel poco che mi concedevo prima ecco…lo ritengo il minimo sindacale umano. Se mi dovesse capitare di incontrare una qualche pazza come me ecco, mi piace di pensare che finiremo a letto senza doverci preoccupare di tirar fuori le rispettive autocertificazioni, di non doversi preoccupare di nulla ma di potersi semplicemente abbandonare e fidarsi l’uno dell’altra e, stanchi, esausti, sudati e goduti bersi anche alla fine una birra dalla stessa bottiglia. Questo vorrei mentre qui si rischia di finire in questo modo:

Ed ora linciatemi pure…

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Mes…mesorotto li cojoni…

La narrazione degli eroici sovranisti italiani la conoscete ormai. Praticamente è sempre la stessa: noi poveri italiani siamo vittime dei cattivi europei…la Germania ce l’ha con noi e bla bla bla…il MES non s’ha da fare! Narrazione ormai così ossessiva e ripetitiva che praticamente qualsiasi italiano si è convinto di ciò e propende a pensare che si, gli altri sono tutti cattivi e c’è un complotto galattico contro il nostro paese.

Proviamo a semplificare le cose. Immaginiamo una famiglia italiana. Ci sta questa signora, chiamiamola Germana che col marito si è fatta per tutta la vita un culo così ma oltre ad aver lavorato ha anche messo su una bella casa, si è fatta dei risparmi, tiene il giardino in ordine, ha pure l’orticello, un auto e non si fa mancare nulla. Ha avuto anche dei figli. Tra questi c’è Itala. Itala non ha ripreso dalla mamma.

Itala vive in una topaia. Mentre gli altri fratelli e sorelle lavorano e tutto sommato se la passano bene Itala ha sempre preferito prendere quello che guadagnava con lavori occasionali (perché nemmeno la scuola ha mai finito) per spenderli a cazzo di cane. I fratelli mettevano da parte? Lei se li giocava alle macchinette, si comprava inutili cianfrusaglie, non riparava il tetto, non faceva manutenzione alle finestre…insomma la casa cadeva a pezzi, lei non mangiava ma continuava a spendere i soldi male.

Germana e i fratelli nei primi tempi hanno cercato in tutti i modi di aiutarla. Le hanno prestato soldi, le hanno dato da mangiare ed hanno sempre cercato di spronarla a cambiare. Cresci…basta giocarti i soldi, basta serate alcoliche devastanti, basta droga, basta buttar via i soldi per spese inutili. Ma lei se n’è sempre sbattuta…lei è convinta di vivere benissimo così e che sono gli altri degli stronzi e ad avercela con lei.

Ora fa l’offesa. Ha litigato con la madre e con i fratelli. Siete tutti degli stronzi dice. E lo va dicendo a tutti. Ne parla male ad ogni occasione con tutti. Perché ha perso il lavoro ma Germana non vuole più darle i soldi. E nemmeno i fratelli. Questo è quello che racconta. In realtà Germana le ha solo detto che si, i soldi glieli da ma vuole vedere come e per cosa li spende e se i requisiti sono giusti non c’è problema. Per comprarsi la droga invece no, non glieli da.

Ecco, questa è la situazione attuale spiegata in parole semplici. Fate voi le vostre analogie cercando di capire chi abbia davvero ragione e chi ovviamente torto. Tenete presente una cosa…voi siete un paese che ha bisogno di liquidità e che va a bussare alle porte di chi dovrebbe prestarti quei soldi. Immaginate di essere voi a dover andare domani in banca ed immaginate quelli che dovrebbero prestarvi i soldi senza porre condizioni che vi osservano. E osservando osservando vedono questo:

Mmm…voi prestereste e dareste fiducia ad un popolo che ha questo genere di personaggi come classe dirigente e che segue una lunga tradizione dove gente come Berlusconi e Renzi per non parlare di quasi tutti gli amministratori regionali? Non so…io qualche domanda me la porrei… Ma poi…sempre se foste quello che deve tirar fuori i soldi li tirereste fuori sapendo che la situazione attuale del debito pubblico è fuori controllo non da ieri ma da diversi anni?

Andamento debito

Ma non è tutto perché uno può anche far debiti a patto appunto che però quei soldi vengano spesi in modo da far da volano per l’economia, per creare infrastrutture, posti di lavoro, ricerca scientifica, per la scuola…e per la sanità. Ora…voi che dovete tirar fuori i soldi osservate da tempo l’Italia e quello che vedete è questo:

Che poi è solo l’ultimo…l’elenco è lungo. E conoscete l’Italia perché ci venite in vacanza, avete amici che vi raccontano…e sapete che le strade cadono a pezzi, che i ponti cascano, che gli ospedali chiudono, che nelle scuole vengon giù i solai, che le mafie prosperano, i trasporti pubblici sono un disastro ecc ecc ma nonostante tutto ciò il popolo crede di vivere nel migliore dei mondi possibile e continua a votare per quella classe dirigente mostrata sopra che continua ad insultare chi dovrebbe tirar fuori i soldi.

Vedete una emergenza e vedete uno che spende 29 milioni di euro per aprire in una cazzo Fiera (dopo che per anni si è regalato danaro ai privati) una sorta di lazzaretto dove ci mette tre ricoverati tre mentre il resto degli ospedali non ha nemmeno delle fottute mascherine…insomma guardandovi con gli occhi di un tedesco che dite? Brafi questi italianen…daffero…uonderbar…marafigliozo italiano perfetto! Questo dite?

Ok….al netto di tutto questo…considerando le polemiche su quello strumento finanziario chiamato MES, che serve a salvare stati in difficoltà ma, a condizione che siano gli altri a dirti come spendere i soldi, considerando tutto ciò, considerando che è di poco fa la notizia che, in sede di Parlamento Europeo, i sovranisti italici hanno appena votato contro una proposta.

Proposta che, esattamente in linea con quel che dicono qui, proponeva uno strumento diverso dal MES ovvero la creazione di Bond europei…considerando che avete di fronte un governo dove basta una scorreggia di Renzi col 2% perché caschi e vada quello di sopra al comando…bene…considerando tutto questo…voi se dovreste prestare soldi a dei soggetti del genere glieli dareste? Siate sinceri. Un si o un no secchi.

Credo sia tutto…ma i cattivi sono gli altri…noi? Noi siamo quelli buoni, bravi bravissimi…

Lega e Forza Italia votano contro i Coronabond al Parlamento europeo: leggi qui

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Un viaggio chiamato Pink Floyd

Credo davvero che sia difficile ed ingiusto fare delle classifiche su quale sia il loro lavoro più bello perché hanno il maledetto difetto di essere tutti a loro modo originali e tutti ugualmente degni di essere ascoltati. L’altro giorno però ho letto un articolo che ha fatto qualcosa di diverso prendendo tutti i loro album, dal primo all’ultimo per fare si una classifica ma citando per ogni singolo album una sola canzone. Bene, la classifica non la faccio e se volete l’andate a cercare qui. Grosso modo comunque mi trova d’accordo anche se per me è Dark side of the moon l’album migliore di sempre, quello in assoluto più perfetto. Detto ciò prendo spunto da quell’articolo e ripercorro la loro discografia citando quello che per me è il brano preferito di quell’album. Difficile ma già meno “crudele” verso gli esclusi!

Ok, cominciamo….primo album, 1967, The Piper at the Gates of Dawn, band composta da Syd Barret (l’artefice dell’epoca), Roger Waters, Nik Mason e Richard Wright. Ero indeciso tra Astronomy Domine e Lucifer Sam e così ho scelto See Emily Play!

1968, A Saucerful of Secrets, ultimo album in cui troviamo ancora Barret e con la contemporanea presenza già di David Gilmour. Tra i brani preferiti da me vi è sicuramente Remember a Day per non parlare della pazzesca Set the Controls for the Heart of the Sun che tra l’altro è uno dei brani iconici del famoso live a Pompei. Io però andrei sulla meno conosciuta Let there be more light dove sin dalle prime note è il basso di Waters a dettare il ritmo per poi amalgamarsi col resto della band.

Passa un anno e realizzano la colonna sonora del film More e l’omonimo album. Tra le canzoni più note Cymbaline e Green Is the Colour. Per me More è forse uno dei meno riusciti, diciamo che è stata una fase in cui stavano accordando gli strumenti! Scelgo la seconda:

Sempre nel 1969 viene pubblicato Ummagumma. Album particolare, decisamente sperimentale con metà dei brani realizzati in studio e l’altra meta live. Scelgo senza dubbio Grantchester Meadows:

1970 ed esce Atom heart mother. Il primo pezzo Atom Heart Mother Suite, di ben 23 minuti e rotti è storico e non c’è altro da dire che non sia stato già detto!Mentre scrivo me lo riascolto in sottofondo. Vediamo invece di mettere qui qualche altro brano meno iconico ma ugualmente suggestivo. Sono indeciso tra If e Summer ’68 e scelgo quest’ultima con una punta di malinconia legata alla mia nascita:

Meddle arriva nel 1971. Anche qui dovrei mettere l’iconica One of this day…ma chi di voi non la conosce anche se non è un ascoltatore dei Pink Floyd? E quindi lasciamola da parte!Però quel rif di basso è spettacolare! Ma in questo caso scelgo un altro brano iconico, Echoes (part 1) nella versione live a Pompei e lo faccio per un semplice motivo, adoro il duetto di voci tra Gilmoure e Wright e penso che l’importanza di quest’ultimo sia sempre stata sottovalutata, non certo da Gilmoure che lo ha sempre sostenuto e difeso.Ma c’è anche un altro motivo per cui è uno dei miei preferiti:è un brano in cui non c’è una prevalenza di uno dei componenti ma tutti e quattro apportano la loro creatività in egual misura. Da ascoltare e ascoltare e ascoltare ancora!

Obscured by Clouds vede la luce nel 1972 ed è un altra colonna sonora. Anche qui scelta difficile. When You’re In ha un gran sound, Burning Bridges è delicato, The Gold It’s in the… molto rock settanta ma credo che forse Wot’s… Uh the Deal sia il brano più riuscito ma scelgo il primo:

Ok, 1973…che te lo dico a fare…The Dark Side of the Moon…come fai a sceglierne una? Le dovrei mettere tutte. E del resto anche qui, anche chi non ha i Pink Floyd tra le band di riferimento conoscerà ogni singolo accordo di questo album. Non vi sto nemmeno a scrivere i titoli. Scelgo Money che come anche Us and them ha delle stupende parti di sax di Dick Parry che potremmo definire quasi il sesto della band!

Wish You Were Here è del 1975 ed anche questo al pari del precedente è un capolavoro assoluto, leggermente sotto ma unico. Wish You Were Here non credo vi sia chitarrista al mondo che non l’abbia suonata almeno una volta su una spiaggia. Shine on crazy diamonds…è un brano che non ha bisogno di presentazioni, Welcome to the Machine esprime tutto il disagio sociale che ancora oggi viviamo. Alla fine metto questa versione live che è del 1974, quindi precedente a quella del disco ed utile a capire come i loro pezzi evolvessero di continuo fino ad arrivare alla perfezione!Ed altro omaggio a Wright anche se Gilmour con quella chitarra è ormai diventato immortale.

Arriviamo ad un altro album iconico, Animals del 1977. Quello del maiale volante, un omaggio alla Fattoria degli Animali di Orwell. Qui inizia a prendere decisamente il sopravvento Waters ma vengono comunque realizzati gran bei brani. Sheep è quello che vi propongo ma Pigs On The Wing meriterebbe anche lui con quel filmato del maiale che se ne andò veramente in giro per Londra creando curiosità! E che dire di Pigs (Three Different Ones)? Di Sheep adoro il tappeto di basso con la voce che prima cresce e poi va a spegnersi mentre tastiere e chitarre crescono fino a fondersi!

E siamo al 1979. The Wall. Uno degli album più conosciuti al mondo. E’ un concept nel senso che ogni canzone è legata alle altre in un disegno unico. Qui decisamente è Waters a far praticamente tutto anche se il brano migliore lo ha scritto decisamente Gilmour con l’immortale Confortably numb ed a seguire anche Run like hell live del 1980. Ma Waters è entrato nella storia con il rif di basso di Another Brick In The Wall, e con Mother ha scritto una stupenda canzone. Un cenno va al tour omonimo (che purtroppo non ho visto) che rappresentò qualcosa di memorabile e mai visto con una band che mentre eseguiva i suoi brani veniva letteralmente murata e nascosta al pubblico. Immaginate essere li e assistere a tutto ciò…solo loro potevano concepire qualcosa del genere…

E arriviamo alla pagina più nera, quella che non avremmo mai voluto vedere. Siamo nel 1983, The Final Cut. Qui Waters supera ogni limite relegando gli altri a ruolo di comparsa, Wright subisce l’umiliazione di venire estromesso dalla band e ne esce un concept dai toni tristi, con un paio di buone canzoni ma nel complesso musicalmente poco pinkfloydiano. Tutti i brani sono cantati da Waters e Gilmour ha un solo momento di coinvolgimento in Not now Jhon che per altro vi propongo. L’altra canzone da salvare credo sia The gunner dreams.

Dopo la lite e l’estromissione di Waters, Gilmour e Mason (l’unico ad esserci sempre stato in tutti i lavori) riprendono in mano il progetto e tornano a far musica in modo corale. Wright viene in qualche modo di nuovo tirato dentro e partecipa al tour seguente. 1986, A Momentary Lapse of Reason, titolo ironico come a dire…scusate abbiamo un attimo perso la testa ma siamo ancora qui! Album sottovalutato dai puristi che vedono nella mancanza di Waters un limite. Invece musicalmente parlando è un ottimo lavoro. Learning To Fly, One Slip e Sorrow meritano sempre un riascolto ma su tutte scelgo On The Turning Away che torna ad essere un pezzo armonico, testo forte ma non preponderante sulla musica. Ah, dimenticavo…tour magnifico e stavolta lo vidi! Indimenticabile. E ancora adesso ricordo la corista Rachel Fury di cui mi innamorai con quel suo caschetto nero e quel corpo snello!Va beh, scusate…divagavo, nel video seguente la vedete insieme ad uno splendido assolo finale di Gilmoure!

1994, siamo a The Division Bell. Stavolta anche Wright è dentro a tutti gli effetti anche nella parte realizzativa. Stesso discorso del precedente. Album sottovalutato soprattutto da una certa critica ed invece non solo è musicalmente ottimo ma contiene dei brani davvero indimenticabili. Soprattutto dal punto di vista musicale che quando è ben scritta può anche far a meno delle parole mentre il contrario è già decisamente più difficile. Ad ogni modo, Marooned è evocativa come poche, A Great Day For Freedom malinconica, Wearing the Inside Out rilassante e di nuovo un duetto Wright -Gilmoure!Notevole sicuramente High hopes ma non dimenticherei Keep talking che propongo. I testi in gran parte sono della moglie di Gilmour, la scrittrice Polly Simon. Anche qui tour visto e a mio avviso rimane il tour del secolo, impossibile far meglio.

Ultimo atto (a meno di una improbabile retromarcia di Waters) è l’uscita dell’album The Endless River che più che altro è un tributo omaggio alla memoria di Richard Wright che aveva lasciato diversi nastri e composizioni in studio e da cui è stato poi realizzato il disco.Talkin’ Hawkin sembra essere quasi una costola di Keep Talking. Unica traccia cantata la seguente che per altro è anche un gran bel brano.

É più forte delle parole
la somma delle nostre componenti
il battito dei nostri cuori
É più forte delle parole

E niente, un lungo percorso con una track list niente male a mio avviso! Buon ascolto!

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Ma smettetela…

Andrà tutto bene un cazzo. Basta con questa orgia di finti buoni sentimenti. E’ da ipocriti. La verità è una sola: chi era una testa di cazzo prima lo è in questo momento e lo sarà sicuramente anche dopo. Certe cose non cambiano. Mai. Poi potete riempire i vostri profili di tante belle e false parole, i vostri balconi di bandiere e di arcobaleni ma la realtà è che stiamo rasentando il ridicolo. Stiamo superando ogni limite di umana decenza. E quel che si vede ogni giorno è semplicemente un qualcosa di schifoso.

Giornalisti che dovrebbero fare informazione e alimentano i peggiori istinti di gente che è solo capace di odiare altra gente. Giornalisti che dovrebbero smentire le fake news che si preoccupano di difendere chi cerca di riportare informazioni corrette. Forze dell’ordine dispiegate senza alcun motivo pur di multare qualche solitario che nel calderone multano anche persone del tutto innocenti come a Roma dove una dottoressa a cui non partiva l’auto è stata multata perché per andare al lavoro cercava dei cavetti.

Gente che dai balconi spia altra gente e protesta perché vede altra gente in giro senza porsi minimamente il problema di pensare che chi esce lo fa per mille buone ragioni. Istigata ancora una volta da pseudo giornalisti come in questo caso:

Trasmissioni televisive incentrate sulla ricerca di “colpevoli” condotte con l’uso di mezzi delle forze dell’ordine:

Che uno poi si chiede…ma tutto questo spiegamento di forze per controllare tetti…terrazze…parchi…parcheggi…stradine…ma tutto sto cazzo di impegno metterlo magari prima per ricercare gli evasori no? Andare magari sul molo di un qualunque porto turistico a fare un giro tra barche lussuose? Denunciare chi costringe altra gente a lavorare in nero? Denunciare comportamenti violenti? Nooo…lo sport nazionale oggi è dare la caccia agli untori…le strade sono praticamente deserte, esce davvero solo chi ha esigenza di farlo e rompete i coglioni con un dispiegamento di mezzi e forze senza precedenti.

Che poi tutta sta gente così moralista, così bene informata che problema ha a capire un semplice piccolo concetto tipo che la stragrande maggioranza dei contagi è avvenuta negli ospedali e nelle strutture per gli anziani? Luoghi che dovrebbero essere protetti, sterilizzati….eppure i contagi sono avvenuti per la maggior parte li …luoghi al chiuso…non in riva ad una spiaggia…non in mezzo ad un sentiero tra i boschi…non in strada ma in luoghi chiusi…luoghi di lavoro…luoghi dove si è costretti a viaggiare con altra gente a stretto contatto come i mezzi pubblici.

Cazzo avete in testa? Cosa c’è di tanto difficile da capire? Li sono avvenuti i contagi…al chiuso…nelle case… altro che state a casa…la gente è al chiuso che si è ammalata non all’aperto. Perché per ammalarti non basta che tu incontri uno su un marciapiede e gli passi velocemente accanto e non lo rivedi mai più…no cazzo…per beccare un contagio prima di tutto devi trovare uno che il virus ce l’ha e poi a quello gli devi stare vicino…non è che c’è gente che con la febbre…debilitata se ne va in giro a correre e come vede te…proprio te ti placca…ti scatarra in bocca, ti fa una doccia con uno starnuto…ti accarezza e si rimette a correre…non è così cazzo che funziona…E anche se sei apparentemente sano ed asintomatico non credo proprio basti uno sguardo ravvicinato per infettare. Ed in ogni caso mi preoccuperei più dei luoghi chiusi di lavoro no?

No, ma voi avete ormai le vostre certezze…state a casaaaa….avete rotto i coglioni…tutti a pontificare…a promuovere l’uso di mascherine…avete rotto i coglioni. Ci sto a casa ma ora piantatela! E riflettete. E spegnete quei vostri social di merda dove passate ore a dire cazzate o a spargere odio. Come quella gente che sta vomitando insulti verso sfortunate persone che sono in mezzo al mare. Vergognatevi. Saremo tutti più buoni un cazzo…non andrà bene per nulla se questi sono tutti i presupposti. E’ una follia collettiva assurda. Ipocrita. Senza logica. Da dementi. Come da dementi è quello spot delle reti mediaset che invita a guardare solo una informazione corretta fatta da gente come loro…e poi pensi ai nomi…a questa cretina che prega e da la caccia alla gente…

Alle loro insulse trasmissioni con insulsi clown, i Feltri, Sallusti, Facci, Giordana e chi più ne ha più ne metta. Questa sarebbe l’informazione fatta da professionisti? Ma per piacere. Tra politici e giornalisti il 99% è spazzatura pura. E questa spazzatura esiste perché c’è gente che lo consente così come per conseguenza esistono delle forze di polizia intrise di elementi che sono dementi allo stato puro perché solo un demente in situazioni di emergenza dimentica di essere un essere umano e di usare empatia. E niente, volevo fare tutt’altro tipo di post ma ancora una volta mi girano i coglioni. Ormai odio tutti. Odio questo mondo così privo di logica e di umanità. Ecco perché a casa io già ci stavo prima e ci starò anche dopo visto che ormai mi riesce sempre più difficile tollerare la stragrande maggioranza delle persone di questo paese. Andrà tutto bene…si…quando cambierete.

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Andate e…demoltiplicatevi….

Ci ho pensato tante volte. Ne ho ormai una certa consapevolezza. La situazione attuale poi non fa che dare le dovute conferme. Di cosa? Semplice, del fatto che è evidente come gran parte della popolazione di questo pianeta a cominciare proprio da me è fondamentalmente inutile ed è anzi solo un dannato peso per il pianeta che ci ospita. Siamo del resto troppi, non lo dico io del resto. Ma è un fatto…quanti siamo? Sette miliardi e rotti? Ed in aumento mi pare! Bene…siamo troppi. Decisamente.

Bisognerebbe innescare una inversione di tendenza e ridurre in prospettiva il numero di abitanti riportandolo entro quei limiti naturali di sostenibilità. Va detto anche che almeno l’Italia è in contro tendenza…per una volta facciamo noi la cosa giusta! Ma torniamo a me. Come tanti di voi in questi giorni sono a casa. Cosa significa? Significa semplicemente che il nostro ambito lavorativo è superfluo! Significa che non è un qualcosa che sia necessario alla sopravvivenza della collettività.

Un fornaio, un agricoltore, un allevatore ma anche altri lavori sono decisamente di primaria importanza e necessità. Elimina loro e sarebbe la fine della società come la conosciamo. Ma non solo loro. Aggiungiamoci medici, infermieri, autotrasportatori, netturbini, tecnici dei servizi essenziali come luce, gas ed acqua. Tutte persone la cui importanza è vitale. Prendiamo invece uno come me! Lavoro nello spettacolo. Sono necessario? No! Produco beni essenziali? No! A che servo? A un cazzo!

Come tanti milioni di persone ai fini della sopravvivenza siamo inutili. Esistiamo solo in quanto vi è un surplus di produzione e di benessere che permette di creare dei lavori che fondamentalmente sono inutili se non in un ottica di opulenza sociale. Se vivi in una zona di guerra per intenderci ti serve acqua e pane, magari farina e frutta ma non sei preoccupato ne di andar a guardare un concerto ne di andare all’estetista ne di andar al bar a prenderti il caffè giocando al super enalotto o gettando qualche euro alle macchinette. Hai ben altre priorità…tipo arrivare a sera.

Il nostro modello sociale è palesemente deleterio per il pianeta. E nemmeno ce ne rendiamo conto. Anzi…siamo anche infastiditi quando le nostre società opulente incontrano il “degrado” di chi fugge da mondi devastati. Eppure basta una situazione appena appena meno grave di una guerra per rendersi conto che il mondo va benissimo avanti senza la sua opulenza e senza milioni di persone che vanno, si spostano, consumano, inquinano ma che non producono nulla di importante. Siamo una sorta di parassiti, già prenderne atto sarebbe importante.

Molti di questi parassiti sono addirittura essi stessi un problema poiché oltre a non produrre nulla di utile per contro causano anche danni devastanti alla collettività traendone pure profitto. Ecco, questi sarebbero i primi da eliminare subito dopo me stesso. Parliamo di tutta quella pletora di operatori finanziari, broker, manager, agenti, assicuratori ecc ecc. A che serve tutta sta gente? A un cazzo…non produce beni essenziali, consuma risorse e toglie quelle che ci sono agli altri. Via…fuori dalle palle. Iniziamo ad ipotizzare un mondo migliore! Me (che di positivo ho solo che non mi sono riprodotto!) e questi…già si respira meglio!

Possiamo far ancora di più! Il clero! Di tutte le stracazzo di religioni del mondo! A che serve? A nulla! Mangia pane a tradimento che non produce e che vende illusioni. L’ha detto pure il papa…Dio non è Mandrake! Bella scoperta…entrambi non esistono! Preghi preghi cosa? Un contadino zappa, semina, innaffia, pota, si fa un culo così ed alla fine ottiene un raccolto. Non è un miracolo, non c’è nessun dio da pregare. E’ solo lavoro. Che fanno i preti? Pregano! Che ottengono? Nulla! Metti un prete su un isola deserta a pregare…lo voglio proprio vedere che con le preghiere mangia. Mettici uno di quei signori veramente necessari (ne parlai anche qui)…qualcosa mangerà…quindi via il clero…non serve! E non parlatemi di aiuto ai bisognosi…quello lo si fa anche senza essere religiosi.

Andiamo avanti…si può far mooolto meglio! Prendiamo il mondo dei media. Migliaia di canali tv, migliaia di ore prodotte di nulla, migliaia di chilowattora consumate per produrre il nulla, migliaia di pubblicitari, art director, screen director, registi, tecnici, truccatrici, costumiste, cameramen, fonici, writer, conduttori, conduttrici, veline, ballerine, direttori della fotografia, pseudogiornalisti, critici, opinionisti, figuranti, pubblico applaudente e chi più ne ha più ne metta! A che cazzo serve tutta sta roba? Che produce di essenziale per vivere? Veleno? Via tutti! Aria…

Stesso discorso sui social ovviamente…la schiera degli inutili è ampia! Politici? Questi in giro adesso di sicuro sono al top quanto ad inutilità….via anche loro! Palazzinari? E tutta l’edilizia che continua a costruire inutili case che resteranno vuote? Via anche loro! Ah…ne vogliamo parlare degli eserciti di tutto il mondo? Li stavo dimenticando…parassiti assoluti. E dannosi. Tra tutti quelli che assorbono più risorse in assoluto, parliamo di migliaia di miliardi di euro. Via via senza nemmeno pensarci un attimo insieme a tutta l’industria degli armamenti e chi ci lavora. Gente che produce morte ci serve? Non credo proprio. Farei ancora di più, via anche mafiosi e criminalità ma anche molte forze dell’ordine…di sicuro tutte quelle disumane e troppe ce ne sono.

Ne abbiamo fatta di pulizia eh? Sicuramente si può far meglio…tutto l’aspetto effimero, l’industria cosmetica, tutti sti centri benessere, estetiste, tutta l’alta moda, tutte ste modelle di plastica…minchia se ce n’è. Continuiamo…tutta la schiera di idioti reazionari fascistoidi che sono in giro per il mondo…pussa via! I vegani! Miii quelli che si credono migliori di te a prescindere poi per ogni volta che aprono bocca per mangiare a causa loro spariscono ettari di foresta per poter piantare soia…via senza pietà tutti i vegani! Sicuro ne dimentico molte altre di categorie…ma avete capito il concetto no?

Bene, a questo punto non resterebbe che incentivare un paio di generazioni o forse tre a fare al massimo un figlio a testa. Non mi sembra difficile ne impossibile.Dieci persone, 5 maschi e 5 femmini…totale 5 figli…altra generazione…2 uomini e 2 donne…più uno scapolo o una single che faccia “beneficienza”…risultato due figli. Un dimezzamento costante con le nascite costantemente inferiori alle morti. Ecco, una popolazione mondiale che entro cinquant’anni tornasse ad un massimo di due miliardi di abitanti, distribuiti localmente in modo equilibrato sarebbe l’ideale. In Cina 150 milioni, idem in India, Europa dimezzata, Stati uniti idem e via dicendo. La Terra che torna a respirare…

Ok, già sento le obiezioni…tu prospetti una società triste…niente musica, niente tv, niente cinema, niente internet, niente divertimento, niente cappuccino al bar e spritz! Beh…in realtà non ho proprio detto ciò! Quel che dico è che di tutto ciò ce n’è troppo e quel troppo è un surplus che crea danni. E’ necessario davvero avere così tanto di più? Riduci tutto e tra l’altro non hai nemmeno più gente disoccupata, non ti servono guerre per accaparrarti nuove risorse, non ti serve maggiore energia e soprattutto vivresti in un ambiente che tornerebbe ad essere sano. Ma soprattutto riequilibreresti le risorse economiche. A che servono i miliardari? La maggior parte di loro cosa ci da in cambio? Un cazzo quindi via i miliardari o per lo meno via chi ruba e già sarebbe tanto…

Abbiamo alternative? Mah…non credo che l’alternativa sarebbe piacevole visto che il modello alternativo è quello attuale basato su una crescita continua ed una costante riduzione di risorse. Abbiamo allevamenti così grandi che sono inimmaginabili, animali alimentati per crescere il più rapidamente possibile, foreste divelte per creare nuovi pascoli e nuovi terreni agricoli, l’uso sempre più massiccio di diserbanti e pesticidi e antibiotici, un industria bellica mai così fiorente. Boh…non so…vi sta bene? Probabilmente entro pochi anni le proteine saranno sintetiche, probabilmente lo saranno anche frutta e verdura e probabilmente un giorno solo le èlite avranno accesso a cibi sani e naturali mentre il resto sopravviverà. Sinceramente questa prospettiva la trovo disgustosa e non credo che porterà a nulla di buono…

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Quell’uomo solo al comando…

Faccio un paio di premesse a scanso di equivoco. Non sono un sostenitore di questo governo come non lo ero del precedente. Non lo sarò nemmeno del successivo o di qualunque altro governo la cui composizione è formata da qualsiasi rappresentante degli attuali partiti. Ho decisamente altre idee che attualmente non hanno nessuno che le rappresenti.

E questa è la prima. La seconda è che ho un viscerale sentimento di repulsione per gli avvocati e la giustizia in generale. Perché? Perché credo che la giustizia per come è attuata sia spesso ingiusta e più che una ricerca appunto della cosa più giusta da fare sia una mediazione tra infinite leggi e procedure che per uno come me sono spesso incomprensibili. Di fatto spesso i colpevoli non pagano e gli innocenti si. E non mi piace.

Fatte queste dovute premesse parlo di Conte, un uomo sostanzialmente solo al comando che è costantemente in bilico tra una maggioranza fatta da due partiti di incompetenti, rissosi, astiosi, miopi politicamente (e privi di qualsiasi visione di insieme) ed una opposizione altrettanto incompetente, stupida, in perenne campagna elettorale interessata solo al proprio tornaconto immediato.

In mezzo a tutto ciò c’è lui, un avvocato che non appartiene a nessun partito che con senso delle istituzioni cerca di guidare una nave che fa acqua da tutte le parti e naviga tra scogli, iceberg sommersi ed ogni possibile ed immaginabile guaio causato da sabotaggi interni ed attacchi esterni. Me lo immagino la sera a casa solo con i suoi pensieri completamente demoralizzato e affranto. Non credo sia una cattiva persona e di questo gliene devo dare atto.

Bene. La domanda è: nella gestione di questa emergenza ha commesso degli errori? La risposta è si, ne ha commessi. Ma questa domanda da sola non è sufficiente a capire l’uomo. Ne va affiancata assolutamente un altra ovvero perché ha commesso questi errori? E qui la risposta credo sia facile viste le premesse di cui sopra. Ne ha commessi perché non ha un sostegno compatto e solido e ha dovuto costantemente mediare per non affondare.

Li ricordate i primi giorni? Se chiudeva da dentro e da fuori gli dicevano ma no dai…non è nulla…non possiamo fermare il paese…se teneva aperto gli dicevano…sei un irresponsabile…e devi fare questo e quell’altro…se prospettava delle soluzioni economiche c’era chi rilanciava del doppio…del triplo…insomma…qualunque cosa facesse non andava bene per qualcuno. A causa di ciò si è dovuto muovere per gradi, un passo alla volta.

In altri paesi, leader con alle spalle solide maggioranze ed opposizioni responsabili (che invece di sterili polemiche si astenevano dalla discussione politica pretestuosa) hanno potuto prendere sin da subito delle decisioni univoche, magari anche loro sbagliando ma le hanno prese e stop. E’ una sostanziale differenza che nel giudizio complessivo ha un peso. Inoltre egli ha dovuto scontrarsi anche con un altra assurdità italica.

Infatti qui e solo qui, a causa di una sciagurata politica compiuta negli anni scorsi si è svuotato il governo centrale di diversi poteri di intervento che sono stati delegati (in nome di un federalismo regionale stupido e deleterio) ai governatori delle regioni. Ciò ha causato altri disastri visto che ogni regione è andata avanti in ordine sparso ognuna con le proprie leggi.

La sanità è quella che di questa situazione ha sofferto di più. Infatti anche la sciagurata scelta delle privatizzazioni e delle nomine clientelari ha di fatto messo in tanti posti chiave dirigenti o incompetenti o interessati solo al guadagno personale. Non credo come popolo che dovremmo essere orgogliosi di ciò. Inutile poi prendersela con i cattivi tedeschi. In questi anni ci hanno guardato e si sono messi le mani nei capelli e giustamente hanno le loro riserve su come spendiamo i soldi. Hanno ragione. Punto.

Ora tutti a dare addosso a Conte. Facile. Non doveva fare i nomi…non a reti unificate…non in un comunicato istituzionale e bla bla bla. Ma mettetevi nei suoi panni cazzo. Gli hanno vomitato insulti di ogni tipo, gli hanno dato del traditore, lo hanno costantemente tenuto in bilico e in tutto questo mentre nelle istituzioni europee cercava di ottenere una mediazione politica dove, proprio altri sovranisti come i nostri sono i falchi che non vorrebbero dare nulla.

Ovvio che ad un certo punto sbrocchi e non ce la fai più. A mio avviso di pazienza ne ha avuta anche fin troppa. Tra l’altro viene costantemente attaccato dalla Meloni sul meccanismo di salvaguardia degli stati che lei stessa, quando era al governo (Governo Berlusconi 2001, lei ministro della gioventù…) ha contribuito a far nascere! E’ il colmo…attacchi qualcuno per delle eventuali responsabilità che sono le tue! Per non parlare dell’altro che da assenteista in parlamento europeo non ci ha mai neppure messo piede!

Insomma fondamentalmente lo assolvo sto pover’uomo e lo comprendo. Me lo immagino alla fine della legislatura o del governo che finalmente potrà dire: bene, mi avete rotto i coglioni…siete tutti così bravi…tutti economisti…tutti virologi…tutti architetti…tutti ingegneri…tutti esperti di tutto…bene…allora sapete che c’è? Prego…fate voi…certo…si è visto in trent’anni cosa avete già fatto…non siete contenti? Si può far peggio?

Accomodatevi…io me ne vado su un isola deserta e a voi tutti vi dico semplicemente un ma annatevene tutti affanculo! E questo è quello che farei io! Lui mi pare troppo signore e probabilmente sparirà così come è venuto mentre noi, staremo ancora qui a guardare l’operato di questi cialtroni a cui non farei dirigere nemmeno un pollaio…altro che stare nelle istituzioni.

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Cose in cui crediamo ma che non sono vere!

Oggi con i social le cosiddette bufale hanno terreno fertile e praticamente non passa giorno senza che ne nasca una nuova o magari vecchia ma riproposta con adattamenti. Lo sappiamo. Ma molte delle cose in cui crediamo e che sono false o non del tutto esatte invece sono storie che non necessariamente arrivano dal web ma che hanno origini lontane tanto che appunto le riteniamo vere. Ne ho raccolta qualcuna.

  1. I biscotti della fortuna sono cinesi! Non è vero…in Cina forse neppure li conoscono! Sono nati in Giappone e poi si sono diffusi negli Stati Uniti probabilmente per merito dei ristoranti cinesi. Qui trovate una storia interessante!
  2. I tori si infuriano quando vedono rosso! Falso, come un po’ molti bovini, i tori non vedono il rosso come noi, ma un colore grigiastro. Quello che percepiscono nelle corride sono i movimenti del telo e del torero e ciò li fa irritare perché avvertono un pericolo.
  3. Per la Scienza i bombi/mosconi/calabroni non potrebbero volare! Ciò si crede grazie ad uno studio francese degli anni 30 pubblicato dall’entomologo Antoine Magnan dove affermò che in teoria questi insetti non avrebbero potuto volare! In realtà successivamente si accorse di aver commesso degli errori nei calcoli e provò a correggere la cosa ma evidentemente l’immaginario collettivo aveva già deciso che doveva essere vera la prima versione ed ancora oggi tutti lo credono!
  4. Gli esseri umani e i dinosauri sono coesistiti! E qui probabilmente la colpa è del cinema, dei libri romanzati e dei cartoni tipo “Gli Antenati” di Hannah e Barbera! In realtà l’ultimo dei dinosauri di terra morì 66 milioni di anni fa ed invece il genere Homo nei suoi primi esemplari appare tra i 2,3 e i 2,4 milioni di anni fa. Praticamente tra le due specie vi è un intervallo di circa 63 milioni di anni! Quindi no, uomini e dinosauri non vissero nello stesso periodo!Vissero però alcuni diretti discendenti come gli uccelli e determinati rettili.
  5. Prima di fare il bagno devi aspettare 3 ore! Quanti di noi bambini di anni fa non ricordano queste parole pronunciate come sentenze inappellabili? In realtà mangiare meno di un’ora prima di una nuotata non aumenta il rischio di crampi allo stomaco ne di affogare. Non sono mai state trovate prove scientifiche che dimostrassero ciò.
  6. Attento ai chiodi arruginiti…prendi il tetano! Altra cosa sentita da bambino! In realtà non è la ruggine a causare il tetano quanto il fatto che, spesso gli oggetti abbandonati, dove le condizioni igieniche non sono certo ottimali, essendo esposti all’aria aperta si ossidano maggiormente e fanno la ruggine. Ma il batterio causa del tetano in posti del genere si svilupperebbe anche se il metallo fosse integro!
  7. Udite udite non fu Thomas Edison a inventare la lampadina! In realtà furono molti gli inventori che prima di lui ci riuscirono. Tra questi anche Alessandro Cruto, un inventore di Piossasco (Torino) che realizzò una lampada a incandescenza prima di Edison.
  8. Ci hanno sempre detto che i sensi degli uomini sono 5 (vista, odorato, gusto, tatto e udito) ma in realtà ne sono molti di più e si crede invece che ne siano più di 20. Tra gli altri ci sono il senso di equilibrio e accelerazione, quello del dolore, quello di posizione e di percezione della temperatura.
  9. I vaccini causano l’autismo! Falso! Il presunto legame tra vaccinazione trivalente e autismo, tornato d’attualità in Italia per via di un’inchiesta giudiziaria, in realtà si deve a una delle più grandi frodi scientifiche! Vi riporto a questo articolo perché il tema merita un approfondimento.
  10. Henry Ford inventò l’automobile e la catena di montaggio. Bugia! Il carro di Cugnot fu progettato nel 1769, ed era azionato da un motore a vapore. In tardo ottocento invece nacquero i motori a combustione e vari costruttori. Anche la catena di montaggio esisteva già da tempo in varie forme. Ford ne ottimizzò solo la resa grazie ad idee di alcuni suoi tecnici e dipendenti.
  11. Quando Orson Welles trasmise nel 1938 il suo radiodramma “La Guerra dei Mondi”, frutto di un adattamento radiofonico, non ci fu una diffusa crisi di panico nelle città degli Stati Uniti. Questa “bufala” fu alimentata e ingigantita dai giornali del giorno dopo nel tentativo di mettere in cattiva luce la radio come mezzo di comunicazione emergente. In realtà pochi possedevano la radio e gli ascoltatori della trasmissione furono relativamente pochi.
  12. Le stagioni non sono causate dalla distanza della Terra dal Sole nei vari periodi dell’anno! Anzi, la Terra compie un orbita ellittica ed in inverno la sua distanza dal sole è molto minore rispetto alla distanza che ha in estate. La causa delle stagioni è invece dovuta al fatto che il nostro pianeta ha un’inclinazione del suo asse pari a 23° 27’. Ciò comporta che a luglio l’emisfero nord è inclinato verso il Sole quindi con giornate più lunghe si ha un maggiore irraggiamento, mentre a gennaio succede il contrario. Vedi qui.
  13. Non svegliate i sonnambuli, subirebbero un trauma! Falsa credenza anche questa! Al massimo si sentirebbero intontiti, sicuramente imbarazzati ma al contrario in quella fase rischierebbero seriamente di farsi del male!
  14. Il teorema di Pitagora non è di Pitagora! In realtà tale teorema era già noto ai Babilonesi ed anche in Cina ed in India!Anche la sua dimostrazione è posteriore alla sua esistenza! Leggi qui.
  15. Gli astronauti in orbita nella stazione spaziale sono in assenza di gravità! Falsissimo! La Stazione Spaziale Internazionale orbita a circa 400 chilometri dalla Terra, quindi oltre l’atmosfera, e compie questo percorso 15 volte ogni giorno alla velocità di 27 mila chilometri all’ora. Questa cosa fa si che di fatto si comporta come un oggetto in caduta libera e per questo si fluttua come se non si avvertisse il peso determinato dall’attrazione terrestre. Il fenomeno è detto micro gravità. Se non ci fosse la gravità la stazione volerebbe via partendo per la tangente! Leggi qui.
  16. Le persone usano solamente il 10 per cento del loro cervello! A parte qualcuno che non ne usa nemmeno l’un per cento in realtà anche questa è una leggenda metropolitana. Quel che è vero che non tutte le sue aree sono sempre attive, ma ciò dipende dai compiti e dalle attività che si stanno compiendo. La convinzione del 10 per cento deriva da alcune dichiarazioni dello psicologo statunitense William James nel 18esimo secolo, che erano però legate a ragionamenti più ampi e metaforici.Oggi ci sono studi e ricerche molto più aggiornate.
  17. Albert Einstein da bambino era scarso in matematica! Altra falsa credenza dovuta al fatto che egli fallì il test d’ingresso al Politecnico federale di Zurigo nel 1895 ottenendo comunque un ottimo punteggio nelle sezioni di matematica e scienze. Al secondo tentativo lo passò. Da ragazzo invece lo stesso lo stesso Einstein in una intervista disse: “Ho sempre passato i test di matematica: prima di avere 15 anni padroneggiavo già il calcolo differenziale e gli integrali”
  18. Napoleone era un tappo! Falso anche questo: Napoleone Bonaparte non era basso, anzi era addirittura più alto della media dei francesi del tempo!Dopo la sua morte, sull’Isola di Sant’Elena nel 1821,venne rilevata la sua altezza che risultò di 1 metro e 69 di tutto rispetto anche oggi!
  19. Gli islamici in paradiso avranno 72 vergini! Beh, mi dispiace per loro ma questo non sta scritto da nessuna parte! Anche ammettendo poi l’esistenza del paradiso nel Corano si indica solo genericamente la presenza di compagne vergini per tutti.
  20. La parola “Xmas” non è stata ideata per cercare in qualche modo di secolarizzare il Natale e nemmeno è una abbreviazione moderna in stile sms!La sostituzione della parola inglese “Christ” con la lettera “X” deriva dalla lettera “chi” dell’alfabeto greco, usata nella parola Χριστός (Christos). “Xmas” nella lingua inglese comparve intorno all’anno Mille in Gran Bretagna: ci sono diversi manoscritti in cui per praticità fu usata la X al posto dell’intera parola “Cristo” nelle trascrizioni. L’Oxford English Dictionary segnò per la prima volta “Xmas” nella sua edizione del 1551.
  21. La cintura nera indica il massimo livello nelle arti marziali. Falso anche questo: essa fu introdotta a fine Ottocento per indicare la competenza nelle tecniche di base di queste discipline ma a seconda della disciplina vi sono differenze. Ad esempio nel judo, il passaggio a livelli più alti prevede l’attribuzione di cinture bianche e rosse, mentre l’apice è indicato indossando una cintura completamente rossa.
  22. I re magi erano tre: Gaspare, Melchiorre e Baldassarre! Ecco…prendete i vangeli e trovatemi questo passaggio! Non vi affannate, ve lo dico io! Non c’è! Solo nel vangelo di Matteo sono descritti vagamente ma senza i nomi. Questi sono invece stati aggiunti dalla tradizione popolare molto successivamente con tutto il corredo di cammelli, doni e pure della stella cometa! In quel periodo infatti non vi fu nessun passaggio di nessuna cometa! Aho malfidati non lo sto inventando…leggetevi l’Avvenire qui…ho detto Avvenire eh…non un sovversivo giornale comunista!
  23. Sushi vuole dire «pesce crudo»! Ecco magari a Milano! In Giappone invece la parola significa letteralmente “aspro” e si riferisce a una vasta gamma di cibi preparati con riso il quale poi può essere anche accompagnato con diversi tipi di pesce.
  24. Gesù è nato il 25 Dicembre! Chi non lo sa? Peccato sia falso anche ciò! Sempre ammesso sia realmente esistito la data di nascita di questo personaggio nei Vangeli non c’è (vi fidate?). Tale data venne fissata da papa Giulio I nel 350 D.C. Fu scelta per due ragioni: la prima, perché si credeva che l’immacolata concezione fosse avvenuta il 25 marzo e la seconda per comodità visto che già si festeggiava la festa pagana del «Sol Invictus», e concludeva il ciclo dei Saturnali, una celebrazione radicata e sentita nell’antica Roma!
  25. Jihad vuol dire «guerra santa»! Ennesima male interpretazione di un concetto religioso usato ad cazzum! In realtà può esser tradotto letteralmente come «sforzo» (per questo è più corretto usare il sostantivo al maschile) ed indica un conflitto interiore che un musulmano compie contro le tentazioni. Insomma è un qualcosa di personale ma è una parola mal’interpretata tanto dai media quanto dai fondamentalisti islamici nonché dalla propaganda di Daesh.Come tante altre cose!
  26. Adamo ed Eva fecero incazzare il capo per una mela! Bene, ancora una volta il frutto proibito di cui si parla nel Libro della Genesi non è una mela. In qualche recente traduzione è stato messo quel frutto ma in realtà nella Bibbia, non si trova alcuna menzione della mela come frutto proibito.
  27. La vitamina C cura il raffreddore! Rimedi della nonna! In realtà non ci sarebbero infatti prove concrete che la vitamina C curi il raffreddore ma, essa, aiuta a rafforzare il sistema immunitario che così protegge l’organismo dagli attacchi del virus a patto che siano noti…per quelli nuovi ci deve lavorare.
  28. Masturbarsi fa diventare ciechi! Vecchio tabù di intere generazioni che attribuivano alla pratica effetti negativi e pericolosi. In realtà al contrario tutte le evidenze scientifiche sostengono il contrario con benefici alla prostata nel caso degli uomini e nel rischio di cistiti nel caso della donna. In entrambi i sessi poi riduce lo stress, fa bene al cuore ecc ecc cercatevi qualsiasi trattato scientifico e lo vedrete pure poi…posso mica far tutto io!
  29. Il cazzaro verde è un grande uomo politico ed un grande statista. Va beh…dai questa non serve che la smentisca vero?

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La formazione di chi fa informazione…

Ho sempre pensato che uno dei grandi problemi di questa società risieda nel percorso di studi che compie la classe dirigente e in parallelo di quelli che dovrebbero fare informazione. Sia nel mondo politico che in quello dei media, mi pare quasi evidente che a farla da padrone è una formazione di tipo umanistico mentre è raro trovare in queste professioni delle persone provenienti dal mondo tecnico scientifico.

Ora, non voglio dire che un percorso sia necessariamente migliore dell’altro però, a naso, direi che vi è un enorme squilibrio e ciò porta inevitabilmente ad avere gente perfettamente in grado di fare citazioni latine ma praticamente incapaci di comprendere determinate questioni legate alla scienza ed alla tecnologia arrivando spesso a stravolgere determinate cose e a capire una cosa quando è invece l’esatto contrario.

Tutto ciò poi conduce da un lato a prendere spesso decisioni completamente sbagliate e dall’altro a veicolare delle informazioni che la massa, ancora meno capace di comprendere anche cose semplici, reinterpreta a suo modo costruendo falsi miti e creando una quantità spaventosa di bufale e fake news che sono poi difficili da smontare, specie se chi le fa proprie agisce poi per partito preso e grida al complotto che vuol nascondere le cose.

Faccio un esempio banale, proprio per far capire come si danno certe informazioni e come le parole usate spesso sono fuori luogo e portano ad interpretazioni, da parte della gente comune, sbagliate. Prendiamo ad esempio il lavoro di astronauta, perché, già questo andrebbe capito, si parla di un lavoro, altamente qualificato, altamente rischioso ma che è e resta un lavoro, non uno sfizio. Su questo lavoro spesso viene associata una frase che a me da ai nervi ogni volta che la sento: passeggiata spaziale…

La persona comune sente passeggiata spaziale e pensa…ma guarda questi coi soldi nostri vanno li a passeggiare e con tutti quei soldi che gli diamo per non fare un cazzo ci potremmo fare questo e quest’altro. Ovvio. Peccato che l’uso di quelle due parole sia sbagliato e dovuto proprio al fatto che qualche giornalista in passato ha semplificato un qualcosa non capendone le ragioni di fondo che portano qualcuno ad uscire a 400 km di altezza in mezzo a radiazioni solari e cosmiche rischiando la vita.

Fossi un astronauta direi passeggiata un cazzo! Escono per compiere dei lavori, delle riparazioni, delle sostituzioni, delle implementazioni di apparecchiature. Non fanno nessuna passeggiata. Fanno professionalmente qualcosa di utile, necessario e rischioso.Ecco, come vedete, l’uso dei termini è importante. Non avere una formazione di studi adeguata non permette di capire appieno certe cose e si tende a semplificare. Questo era solo un esempio banale ma ce ne sono mille altri.

Di attualità è ciò che sta avvenendo nei riguardi del nuovo spauracchio delle telecomunicazioni ovvero della nuova (che ormai è pure già vecchia!) tecnologia denominata 5G che ormai è vista come se fosse la causa di chissà quali catastrofi…complotto!! Radiazioni!! Addirittura capace di veicolare e diffondere il virus…si anche questa ho sentito…li in Cina dove c’era il 5G si è sviluppato il contagio! Assurdo! E tutto da che cosa nasce?

Nasce dal fatto che la gente non ha la formazione di base per comprendere che cosa sia una radiazione, parola poi che in italiano risulta avere accezione negativa a prescindere! Il fatto che tutta la vita sia naturalmente da sempre basata sulle radiazioni ovviamente non ci sfiora minimamente. Il sole emette radiazioni sotto forma di fotoni e calore. Le stelle emettono radiazioni. In ogni istante ne siamo immersi. La luce è una radiazione. L’uomo la vede perché il nostro percorso evolutivo ci ha portati a percepire quello spettro di radiazioni.

Altre specie “vedono” altre parti dello spettro che noi non vediamo o non udiamo perché la loro evoluzione è stata funzionale ad un diverso adattamento. Ma il fatto che noi vediamo solo la luce non significa che le radiazioni di diverso tipo non siano presenti. Ci sono, ci circondano, alcune ci attraversano, alcune vengono schermate dal campo magnetico terrestre, altre dalla nostra atmosfera (ricordate l’ozono?) ma esistono. L’uomo in questo non ha inventato o creato nulla che già non ci fosse.

Lo spettro delle radiazioni è il seguente:

Il nanometro è un’unità di misura di lunghezza, corrispondente a 10−9 metri . Più in generale nano- è un prefisso che moltiplica per un fattore 10−9 l’unità di misura a cui è applicato.

Quello che va capito senza entrare in dettagli tecnici è che le radiazioni sono semplicemente una trasmissione di energia che viene ceduta alla materia e che come tutte le forme d’onda ha la peculiarità di avere una sua lunghezza ed una sua frequenza. La frequenza f è definita come il numero di lunghezze d’onda che passano in un secondo per un determinato punto dello spazio. Quindi, poiché un corpo riceve energia quello che è importante capire è che a secondo del tipo di radiazione che si riceve esiste una soglia dentro cui stare in sicurezza ed oltre la quale si producono danni.

Se state al sole senza protezione, con la pelle bianca bianca come la mia e ci state una giornata intera vi ustionate. Se vi fate una lastra ai raggi x non vi succede nulla. Se mettete il vostro gatto dentro al microonde per un minuto lo cuocete. Se ascoltate Radio Capital accanto la vostra radiolina da spiaggia non morite. Se entrate in un reattore nucleare senza protezione dopo qualche minuto siete morti. Ecco, sono tutti esempi di radiazioni e di come ciò che sia importante capire è che vi sono due cose da tenere a mente. La prima è che l’intensità delle radiazioni è importante.

La seconda è che è importante anche la distanza che si ha dalla sorgente. Per capire il concetto se puntate un torcia contro il muro da 10 cm vedrete una luce fortissima e concentrata. Man mano che vi allontanate noterete come la luce si affievolisce. Ad un certo punto non la vedrete più. Ora, con le onde radio, che siano 4G o 5G è la stessa cosa. Se vi arrampicate come dei bradipi sull’antenna e ci rimanete attaccati per un lungo periodo probabilmente sarà il caso che facciate testamento. Se ne state a distanza non vi succede assolutamente nulla. E tra l’altro le antenne puntano in orizzontale e non verso terra…al di sotto non ci sono rischi…nessun complotto per trasformarvi in zombie…

Sul principio della cessione di energia e quindi dell’assorbimento della stessa è altresì corretto supporre che se state 24 ore su 24 col cellulare attaccato alle vostre orecchie magari è perfettamente lecito supporre che ad un certo punto iniziate a sparare cazzate random sui social e votiate salvini in quanto molto probabilmente danneggerete i tessuti cerebrali. Come per voi in spiaggia la durata dell’esposizione fa differenza. Se usate un auricolare o fate telefonate brevi e sporadiche non vi succede nulla. Non è che lo dico io…sono stati fatti test e misurazioni sulla base di ciò che già naturalmente il nostro organismo è fatto per tollerare e non tollerare. Ripeto, nessun complotto di Soros!

Quindi, in conclusione, capire le cose sarebbe importante ma mi rendo conto che se avete passato ore del vostro percorso formativo a ripetere a pappagallo rosa rosae sasatum e tutta la coniugazione dei verbi latini magari avrete poi difficoltà nel comprendere cose scientifiche come radiazioni o come un virus o come la formazione di condensa che genera la scia di un aereo. Ecco…facciamo così…noi tecnici magari evitiamo di metterci a fare citazioni dotte latine che non conosciamo ma voi altri…evitate di parlare a sproposito di cose che non conoscete e fidatevi di scienziati e tecnici che su quelle cose ci studiano e lavorano da anni. Mi sembra un buon compromesso no?

E se proprio dovete cercare complotti, magari guardate a quelli realmente evidenti come le fonti filo russe che generano ogni giorno false notizie e che hanno influito tantissimo sul voto pro Brexit ad esempio. Riflettete sul fatto che vi sono flussi di danaro provenienti da Russia ma anche Stati Uniti che finiscono a partiti sovranisti che hanno lo scopo di indebolire e disgregare l’Unione Europea. Questi sono complotti autentici, in atto, nemmeno mascherati con dichiarazioni pubbliche. Il resto…il resto è solo il mondo che cerca di andare avanti, che cerca di migliorare le cose costantemente ma che forse nemmeno meritate. Ecco, magari prima di incendiare una antenna e poi magari farvici pure il selfie in 4G per postarlo sui social…ecco…magari accendetelo il cervello…

Un articolo che spiega abbastanza bene cosa sia il 5G in modo semplice lo trovate qui

Ps esempi di pseudo giornalismo scientifico: vai qui

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Spazi vuoti…

Us and them

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Ancora cose belle!

Non sono mai stato a Praga ma un giorno mi piacerebbe tanto andarci e raggiungere questo museo particolare! A parte ciò ho trovato questo sito che raccoglie diversi siti di viaggi “virtuali” che è possibile fare in altri musei o siti particolari. E’ bello anche passare il tempo così! Il sito lo trovate qui ma intanto metto di seguito la pagina odierna:

RISORSE GRATUITE
per la tua quarantena

In rosso le ultime risorse aggiunte!
Seguite la nostra pagina Facebook per
inviare i vostri suggerimenti e per
ricevere tutte le nuove risorse: IoRestoACasa

SOLO per OGGI
La ScalaOre 10.00 – Pagliacci di R. Leoncavallo / Cavalleria rusticana di P. Mascagni
Bob SinclarOre 14.00 – Live Dj-set
RaiStoria a.C. d.C.Ore 15.30 – Alessandro Barbero – La storia del mondo
Bosco di OgigiaOre 19.00 – Live streaming – coltivare tuberi e radici.
MUSEI e MOSTRE – (Virtual tour, collezioni)
Pinacoteca Brera – MilanoEsplorare le collezioni
Galleria degli Uffizi – FirenzeMostre virtuali
Musei Vaticani – RomaCatalogo opere online
Museo Archeologico – AteneEsplorare le collezioni
Prado – MadridEsplorare le collezioni
Louvre – ParigiTour online
British MuseumEsplorare le collezioni
Metropolitan MuseumEsplorare le collezioni
Hermitage – San PietroburgoTour virtuale
National Gallery of artEsplorare le collezioni
Museo della ScienzaStorie a porte chiuse
Petra – GiordaniaVirtual tour 3D
Cappella SistinaTour virtuale
Virtual MuseumOpere e reperti italiani in 3D
The Smithsonian MuseumVortual tour
Enjoy MuseumMostra online sul Divisionismo
Russia BeyondVisita in italiano dell’Ermitage
Museo della ScienzaStorie a porte chiuse
Faces of FridaRetrospettiva su Frida Kahlo
Museo Nazionale RomanoGiochi e cultura per bambini e non solo
Musei CapitoliniTour virtuale
Museo Egizio (TO)Risorse video del museo
CORSI e LEZIONI online
Moma – New YorkCorso di fotografia
Tutte le lezioni di BarberoLezioni di storia
Corsi di lingue su BabbelCorso gratuito online (1 mese)
Lezioni sul sofaLezioni per bambini e ragazzi
ScienzaExpressLezioni per bambini e ragazzi
La Cucina ItalianaCorsi di cucina online
Accademia Italiana MediciCorso per Medici su Covid-19
Free Code CampCorsi Universitari in Inglese
UdemyTanti Corsi Gratuiti
Fender PlayLezioni di chitarra
Roger TaylorLezioni online di batteria
Universtà Federico II (NA)Corsi online
Edu OpenCorsi universitari online
CepeaCorsi e Cultura online
Centro Artistico PorticiLezioni di danza per bambini/ragazzi
Pisa CorerDojoVideo lezioni di coding per ragazzi
BAMBINI E RAGAZZI
DidatticArteAttività artistiche online
Museo Bambini – MilanoGuida Galattica al Coronavirus
L’arcolaioFiabe al telefono
labibliodivespriStoria online
The Colouring BookDisegni d’artista da colorare
Save the ChildrenAttività per bambini
Associazione SolleticoFiabe al telefono
BartolomenoGiochi online dai 4 ai 10 anni
Chrome MusicLabImparare la musica in modo creativo
Teatro Verde RomaVideo spettacoli per bambini
Tan’ataraAttività per bambini dai 36 mesi
Missioni GeograficheScoprire la geografia giocando
Bergamo ScienzaEsperimenti scientifici per bambini
ARTE e Cultura
Tussen Kunst en Quarantaineuna sfida: reinterpreta dipinti famosi!
Passeggiata in mostraRaffaello alle scuderie del Quirinale
Istituto Confucio (MI)A Casa con Confucio, scoprire la Cina.
Creative SpacesCO.VI.3D Gallery, Contemporary Art/TD>
Arte SvelataBlog dello storico Giuseppe Nifosì
UTILITA’
Desideravo.itRicerca di servizi a domicilio (Puglia)
Edoardo AntonucciAssitenza remota gratuita per PC
Shop a DomicilioRicerca di servizi a domicilio (Lombardia)
FUMETTI
Lo Spazio BiancoLista di fumetti gratuiti
Sergio BonelliUn Bonelli al giorno
CNR edizioniComics free download
SOSTEGNO PSICOLOGICO
“La salute mentale in un momento di fragilità è una questione seria.” Rimuovo quindi i link dei quali non sono in grado di valutare la professionalità ed inserisco un unico link del CNOP (Consiglio Nazionale Ordine Psicologi), che ha promosso un’iniziativa valutando 10.000 professionisti.
www.psy.it#psicologicontrolapaura
VARIE
World Digital LibraryLibri e menti antichi
Library of CongressAiutare la LoC a trascrivere testi
Lonely PlanetGuida film e libri da scaricare
N.A.S.A.Diversi Virtual tour
Biblioteche di RomaSvariate iniziative legate alla lettura
Un Grafico al giorno……toglie il Covid di torno
Covid VisualizerDati Covid-19 su tutti i paesi
Wizarding WorldPensate di sapere tutto su Harry Potter?
TELEVISIONE e CINEMA
RaiplayFilm, serie tv, documentari, programmi
Dirette RaiI canali Rai in streaming
Cineteca MilanoFilm in streaming (registrazione)
Ludanta StudiosCortometraggi
MymoviesCinema d’artista
Torino CinefestI film del festival
Istituto LuceUn archivio immenso
IschiafilmfestivalStreaming film delle vecchie edizioni
InternazionaleCinque film d’autore in streaming
Shore ScriptsDownload di sceneggiature originali
Sky ArteStreaming e documentari
NHK World10 Years with Hayao Miyazaki
Andrea MangoniI canali di Venezia durante la pandemia
Foggia film festivalIl festival a casa
UnlearningIl film sulla decrescita (iscrizione Vimeo +
codice:enjoy)
GIORNALI e RIVISTE
Vogue, GQ, Wired, ADGratis per 3 mesi
MUSICA e TEATRO
Radio GardenLe radio di tutto il mondo
La Fenice di VeneziaVideo di concerti e opere
Berliner PhilharmonikerProposte live o on-demand
Metropolitan OperaOpera in streaming
Elfo PucciniTre spettacoli a settimana
Piccolo TeatroSpettacoli in streaming
Quinte ParallereConcerti Social
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Teatro alla ScalaSpettacoli in streaming
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Teatro Stabile NapoliTeatro a casa
E-BOOK e AUDIOLIBRI e LETTERATURA
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Biblioteca EuropeaBiblioteca digitale
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BriskBriscola Chiamata online
Board Game ArenaGiochi da Tavolo online
Play Taboo GameGiocare a Taboo online
ExplorationofthedayPassare il tempo con Keri Smith
Cacciatori di VirusGioco sul Covid. Dai 5 anni
DramatràMissione Pandemia. Gioco interattivo
a casa vostra.
TENERSI in FORMA
Allenati con NoiVideo per tenersi in forma
YogaMartedì e Giovedì su Skype
Freddy WearTraining in diretta Instagram alle 11.00
Personal Running CoachEsercizi utili per chi solitamente corre
Cus BresciaVideo Tutorial per restare allenati
NATURA e ANIMALI
National ParksTour 3D dei parchi nazionali U.S.A.
Falchi lombardiWebcam palazzo regione
Acquario di GenovaVirtual Tour
Explore.orgWebcam sul mondo animale

Grazie a Valeria, Enrica, Graziano, Manuela, Roberto, Giorgio, Matteo, Lucio,
Carmela, Paola, Carmela, Giulia, Dauno, Ilenia, Matteo e a tanti altri…

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Due film…

Come credo tutti in questo periodo il guardare i film è una delle cose che riempie maggiormente le mie giornate e per fortuna dispongo di molti titoli, sia scaricati in passato che prima facevo fatica a vedere, e sia di nuovi titoli che ho a disposizione su varie piattaforme come Amazon Prime e Rai play. Insomma non mi annoio! Tra i tanti film guardati alcuni sono buoni film, alcuni li ho cancellati un attimo dopo il classico FINE. Di tanti che ne ho visto tre film mi sono piaciuti. Del primo non ne parlo (The Joker) perché ne hanno parlato in tanti e quindi sarebbe solo un ripetere cose note.

Gli altri due sono film diversi. Il primo è un film, un dramma, che mi ha proprio spiazzato e già questa cosa è rara visto che ultimamente i film si assomigliano un po’ tutti ad altri e difficilmente propongono temi nuovi. Questo lo ha fatto anche se, vi sono almeno altri due film che hanno trattato un po’ lo stesso tema da altri punti di vista. Il secondo film invece è una commedia, non eccezionale ma con un tema così d’attualità che lascia spunti di riflessione ma che tutto sommato si lascia guardare.

Veniamo al primo, “Il buco”, pellicola spagnola, racconta la storia di una persona che si risveglia nella “fossa” che altro non è che una prigione sotterranea dove in ogni cella, situata ad un determinato piano, risiedono due detenuti. Le due persone vi soggiornano esattamente per un mese dopodiché vengono sedati ed al loro risveglio vivranno un altro mese in una cella collocata in un altro piano che può essere o inferiore o superiore a quello in cui erano. La collocazione nei piani non segue un ordine logico ma è del tutto casuale. Al centro di ogni cella vi è un buco rettangolare da cui si vede sia sopra che sotto. Non vi sono altre uscite.

A cosa serve questo foro? Beh, serve a far in modo che i detenuti si nutrano in quanto a cominciare dal primo livello, ogni giorno scende una piattaforma con una tavola imbandita di ogni ben di dio e le persone di ogni cella hanno un determinato lasso di tempo in cui possono prendere ciò che vogliono prima che la piattaforma scendendo faccia tutte le tappe fino all’ultimo piano. Ok…cosa succede? Succede che il film punta il dito contro la cattiveria umana di chi sta sopra che non si preoccupa minimamente di chi sta giù e quindi, se capiti ad un livello alto mangi ma se capiti ad un livello basso di fatto digiuni perché quelli di sopra mangiano tutto e non si preoccupano minimamente degli altri…anzi se possono li danneggiano.

Il fatto che un domani chi sta sopra potrà trovarsi sotto e viceversa non crea nessuna empatia ed anzi, in base alla legge morte tua vita mia ognuno pensa solo a se e sfrutta oltre ogni modo la propria posizione sociale del momento. Chi sta sopra è un privilegiato e chi sta sotto sticazzi. Dicevo che il tema della verticalità sociale è stato trattato anche in altri film. Ne cito due che ho visto, il primo “Il condominio” ed il secondo “Snowpiercer”. In tutti e tre i film si pone l’accento sulla incapacità umana di trovare una equa convivenza basata sulla collaborazione e la condivisione delle risorse e dove ad un certo punto interviene sempre un elemento di rottura che genera conflitti. E questa è la parte ottimistica…

https://www.justnerd.it/2020/04/04/il-buco-una-critica-alla-societa-in-versione-horror-da-vedere-comodamente-su-netflix/

Bene, il secondo film, decisamente più leggero e a tratti comico è “Jexi” ed è la storia di miliardi di persone che praticamente vivono in simbiosi col proprio cellulare e dove, ad uno di loro capita, per un incidente in cui il dispositivo va distrutto, di doverlo cambiare con uno di ultimissima generazione! Il problema è che, tale telefono è dotato di una intelligenza artificiale che a seconda della scelta iniziale sulle condizioni d’uso e sulle autorizzazioni concesse può avere comportamenti assai imprevedibili! Il problema è che il protagonista, nerd sfigatissimo non presta minimamente attenzione a ciò ed accetta incondizionatamente tutto e da quel momento il telefono prenderà decisamente in mano la sua vita portandolo su percorsi inaspettati.

Il film come ho detto è impostato come commedia comica ma gli aspetti che tratta sono tutt’altro che superficiali. A partire dalla incomunicabilità tra le persone, l’isolamento individuale (ecco di sti tempi magari…), la totale dipendenza dalla tecnologia (il protagonista non conosce nemmeno le strade per tornare a casa!) e la pigrizia fisica di chi si fa portare tutto a casa. Fin qui ok, come ho detto cose ormai naturali per tanti la cui vita da avatar sui social media è più importante della vita di tutti i giorni. Non esci, non ti diverti, non vivi ma sui social sei sempre felice e condividi ogni cosa specie quelle non vere. L’apparenza prima di tutto.

Ma, ad un certo punto il telefono prende il sopravvento e diventa una sorta di incubo visto che, oltre a parlare anche quando non richiesto inizia a prendere “iniziative” con conseguenze disastrose per il povero protagonista che ne resta vittima sebbene…la cura del telefono in qualche modo lo costringe a cambiare alcuni aspetti e a migliorarlo. Inutile dire che su determinati aspetti delle future AI si sta dibattendo e questo film avvisa su dei potenziali pericoli nascosti dietro l’uso apparente di ciò che dovrebbe semplificare la vita ma che non necessariamente lo farà.

https://www.cinematographe.it/trailer/jexi-2019-trailer-ufficiale/

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Cose molto belle!

Non trovate che siano troppo belle?

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La sfida del Getty Museum: replicare i dipinti famosi con quello che si ha in casa

Per non annoiarsi durante questa lunga quarantena, il Getty Museum di Los Angeles ha lanciato un guanto di sfida molto interessante ai suoi utenti: ricreare i dipinti famosi a casa, utilizzando quello che ognuno ha a portata di mano. Il pubblico del web ha immediatamente risposto con grande entusiasmo all’iniziativa e il risultato emerso è decisamente particolare. Sui social media hanno pubblicato in tantissimi, replicando quadri famosissimi, da La ragazza col turbante alla Grande Onda.

La sfida, che prende il nome “tra arte e quarantena”, è stata lanciata in principio su Instagram seguendo l’hahshtag #tussenkunstenquarantine dall’omonima pagina creata all’inizio della pandemia, dopodiché è stata proposta da tanti enti espositivi, tra i quali anche il Rijksmuseum di Amsterdam e il Museum di Arnhem, in Olanda.

(Cristina Migliaccio)

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Continuo a litigare con tutti…

Di questo passo i miei contatti su Whatsapp si ridurranno di molto quando tutto questo finirà. Probabilmente si ridurranno e tenderanno allo zero. Colpa mia? Può darsi. Eppure credo di aver ancora conservato una certa lucidità di pensiero che mi permette di valutare le cose che sento e vedo nella maniera più giusta usando obiettività e spirito critico. Possono dire altrettanto tutti quelli con cui sto litigando? Io credo di no.

Caso di stamattina. Ricevo un video. Inizia con un paracadutista che plana nel cielo azzurro con una bandiera tricolore. E già questa prima immagine mi ha messo in allarme…subito ho pensato che fosse una immagine palesemente nazionalista che propagandasse una idea molto ben precisa a cui fanno riferimento certi sovranisti…tricolore…azzurro…ok…guardiamo sto video dove subito inizia a parlare una voce che elenca da subito i nostri nemici europei…e sale il disagio…

Dopo i nemici elencati inizia a sciorinare tutta una serie di cose introdotte dal ok…voi siete cattivi con noi ma ricordatevi che noi siamo quelli che vi hanno fatto questo e quest’altro e via…l’elenco di artisti, scienziati italiani che hanno fatto questo e quello e quell’altro che uno che ascolta senza “strumenti” pensa: azz ma nel mondo abbiamo fatto tutto noi! Nel mondo se non ci fosse stata l’Italia…e via con una narrazione ancora una volta pomposa esagerata che ci illude di essere i migliori!

Perché si, sempre la voce narrante che parla…si, siamo caciaroni, chiassosi, abbiamo la mafia ma che volete che siano queste cose…quando poi c’è tutto il resto…la Gioconda…i musei e sopratutto come dimenticare che NOI e solo NOI abbiamo il 70% di tutto il patrimonio artistico mondiale? E questa è non solo una enorme colossale bufala ma onestamente è proprio una enorme colossale stronzata che, basta che uno ha viaggiato appena appena un po’ e ti accorgi che no, non è assolutamente così!

E mi sono rotto i coglioni. Mi sono rotto di assistere a questa continua propaganda. Cosa cazzo pensate di fare eh? Avanti ditemelo? Volete distruggere l’Europa? Volete tornare agli stati nazionali? Magari ai ducati, principati? Perché no, magari ai comuni! Rimettendo mille frontiere, mille monete, mille legislazioni diverse, mille politiche diverse dove ognuno pensa solo ed esclusivamente ai cazzi propri dove la gente tornerà a contare ancora meno di oggi? E’ questo che volete? Bene…io non ci sto.

Non dico che questa Europa sia immune da difetti. Anzi. Ma dico anche che dove cazzo erano i politici italiani che voi avete votato fino a tre mesi fa? Dove stavano mentre altri in parlamento prendevano le decisioni? Tutti assenteisti. Ora ce ne lamentiamo perché è questo che fanno gli italiani…si lamentano sempre …dopo.

Ma prima? Quando facevo post sulla politica in quanti li leggevano? Quattro gatti. No…non mi interessa la politica…non la seguo…quando eleggevate Berlusconi che invece di andare in Europa organizzava orge dove eravate? Quando in Europa si mandavano i peggiori politici, quelli che non erano stati eletti nemmeno nei consigli comunali dove eravate?

Ovvio che altrove le decisioni le prendevano…e se gli italiani se ne fottevano facevano da soli. Ora? Ora piangete e vi lamentate? Ora è colpa dell’Europa? Prima quando applaudivate i Le Penn, gli Orban, le Merkel, i Trump eravate così contenti e ora? Ora non vi sta più bene? Ora piangete? Troppo facile cosi’!

Quando votavate per gente che vi privatizzava tutto dove cazzo eravate? Gente senza nemmeno un titolo di studio perché tanto siamo tutti uguali chi li ha votati? Gente che non è in grado di leggere e comprendere un documento ne di scriverne chi li ha messi li? Quando la sinistra smetteva di esserlo per fare interessi altrui e prendeva percentuali esagerate senza che nessuno battesse ciglio dove eravate?

Mi sono rotto il cazzo di sentire tutto sto piagnisteo ora. Ma una volta dico una volta nella vostra vita ve la vorrete prendere una cazzo di responsabilità ed invece di accusare sempre qualcun altro (cazzo, possibile che tutto il mondo e dico tutto ce l’abbia con voi?) per una volta lo vorrete fare un cazzo di MEA CULPA, di accettare il fatto che per trent’anni abbiamo mandato a puttane un paese e che ora stiamo contribuendo a mandare a puttane quello che è nato come un sogno di pace e collaborazione e che non si capisce per quale ragione concreta adesso è diventata la causa di tutti i nostri mali?

Ma ve la ricordate cosa era la Lira? Era carta straccia all’estero non la voleva nessuno, per cambiarle pagavi un botto di commissioni…ogni anno l’inflazione galoppava intorno al 20%… partivi a Gennaio che un quotidiano costava 400 Lire ed arrivavi a fine anno che ne costava 600! Ve le ricordate le continue svalutazioni? Quelle che andavi all’estero e se ti avanzava moneta locale andavi a cambiarle di nuovo in Lire e ti ritrovavi con metà del valore di partenza?

A me successe diverse volte. E ve li ricordate i tassi d’interesse? I mutui? E la benzina che ogni volta vi era una bufera internazionale si chiudevano le pompe? No, non ve lo ricordate perché l’italiano ha la memoria corta…l’italiano è quello che si è convinto che prima si viveva nel paese di bengodi!

Ma io no, io me lo ricordo che ero povero prima e sono povero adesso e non è cambiato un cazzo in quello. Perché quando non sei ricco la vita è la stessa di sempre…lavori (se lavori), guadagni e sopravvivi. Qui e sempre ed ovunque nel mondo. Se sei ricco, non lavori, guadagni sempre di più qui ora sempre ed ovunque.

Su quello non cambia un cazzo. Ma almeno adesso, stando in Europa hai una certa stabilità…se a gennaio compri un quotidiano per 1,40€ a fine anno lo paghi sempre 1,40€. Non c’è una inflazione che mese dopo mese ti erode il tuo guadagno. Certo…una volta c’era la scala mobile…ma era solo una illusione perché quel che ti compensava lo faceva comunque in ritardo e nel frattempo ci avevi già perso.

Va beh, tanto ho capito che mi incazzo e non potrò cambiare nulla. Ho capito che volete prestarvi a questo gioco al massacro, volete distruggere tutto e ce la farete per la gioia di paesi come Russia e Usa. Bene. Bravi. Continuiamo così ma poi non continuate a piangere. Non venite a dirmi che non ve lo avevo detto. Perché è vero, io litigo con tutti ma le cose le valuto prima e non dopo. Ragionandoci, confrontando, analizzando i pro ed i contro.

Con questo post non cambierò nulla, figuriamoci, è solo uno sfogo, mi leggerete si e no in venti, su Whatsapp avrò litigato con altrettante persone. Nessuno di loro e nessuno di voi cambierà idea (per lo meno quelli che le hanno diverse) e di certo non la cambierà la maggioranza degli italiani. Bene…continuiamo così…aspettiamo i prossimi pianti…

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Sulle cose bisogna ragionarci…

Ho appena finito di litigare su un gruppo di colleghi su whatsapp dove uno di loro ha condiviso un invito a boicottare delle aziende tedesche ed austriache perché secondo questa linea di pensiero così si aiuterebbero gli italiani, l’economia e si manderebbe un segnale forte a quegli stati che, sempre a detta di questa narrazione “sovranista”, dove ci sono sempre buoni da una parte e cattivi dall’altra, sono appunto degli Stati da punire.

Ora…già quando sento la parola boicottaggio a me sale un po’ su l’orticaria perché non credo che sia una cosa molto intelligente da fare. Non so, forse io vivrei bene in Svezia dove più che imposizioni e divieti il sistema si basa sulla ragionevolezza e l’intelligenza dei propri cittadini perché, sempre in tema di boicottaggi, ho trovato stucchevole anche la richiesta di chiusura del programma di quella signora che insieme ad un noto mentecatto si è messa a pregare scrivendo una delle pagine più indegne della tv.

Chiudere il programma? No, non mi sembra sia questa la soluzione. La soluzione sarebbe che se sei una persona intelligente certi programmi non li guardi, certi politici non li ascolti e non li voti e per conseguenza i programmi chiudono da soli e certi politici spariscono. Ad ogni modo, stavo divagando e ritorno all’altro tema. Perché ritengo stupido fare un boicottaggio di un prodotto tedesco? Bene, lo ritengo stupido perché proprio come ho risposto nel gruppo, un invito del genere è palesemente stato pensato e scritto da qualcuno vicino a qualche movimento sovranista o casapoundino con la terza elementare.

Significa non aver capito nulla di come funziona il mondo. In primis perché se decidi di boicottare il wurstel einzpanzerbuonen tu stai semplicemente ignorando il fatto che nella azienda che produce quel prodotto possono lavorarci anche degli italiani. Ma non solo. Con quel prodotto poi possono lavorarci altri italiani che lo pubblicizzano, lo importano, lo stoccano all’ingrosso, lo distribuisco ed infine lo vendono in tutta una filiera che inevitabilmente ne risente se di colpo quel prodotto non lo vendi più.

Chi hai colpito quindi? Si, magari il signor Karl Kartoffen vedrà meno guadagni a breve ma magari tanti italiani pure e magari qualcuno ci rimetterà pure il posto di lavoro. L’economia è questa. E’ basata su una infinita rete di scambi bidirezionali. Per ogni prodotto tedesco boicottato è altresì ragionevole pensare che andrai a colpire altri prodotti italiani che sono di supporto per la sua realizzazione. E’ come se un francese volesse boicottare la produzione di formaggio italiano quando questo è realizzato con latte francese! Sarebbe stupido e controproducente no?

Inoltre, come dicevo nel post di ieri stiamo vivendo in una situazione dove c’è una informazione che è disinformazione, palesemente funzionale a chi vuol far credere che ci siano sempre dei nemici da combattere. Ad esempio questa storia che la Germania è contro l’Italia è palesemente una menzogna. Qualcuno ha visto per caso enfatizzare il fatto che la Germania abbia fornito al nostro paese molte più attrezzature mediche e mascherine di quante ne abbiano date insieme Cina, Cuba e Russia trattate da salvatrici della patria?

Qualcuno sa che ospedali tedeschi si sono fatti carico di ricoverare pazienti italiani che non trovano posto nelle strutture lombarde? No, non lo sapete perché per l’appunto la narrazione di questi giorni nasconde queste notizie, non le mette in rilievo ma le offusca con quelle notizie che al momento sono funzionali a una certa corrente politica. Dico cazzate? Basta cercare…ne ho fatta solo una tanto per dimostrare con i fatti ciò che dico e la trovate qui in un articolo del Corriere. Ce ne sono tante altre. Ma nell’immaginario collettivo passa la sensazione che i tedeschi siano tutti cattivi e ce l’abbiano con noi.

Ora, sicuramente a livello europeo ci sono divergenze politiche su come affrontare i problemi. Questo è innegabile. Altri sovranisti locali si comportano negli altri paesi esattamente come i nostri qui e mettono i bastoni tra le ruote a chi vorrebbe una Europa più unita e solidale. Questo è innegabile. Ma, non sarà certo boicottando dei prodotti che risolveremo queste divergenze. Per risolverle occorre serietà, occorre lavorare secondo una logica di unione d’intenti e discutere politicamente nelle giuste sedi, magari andandoci anche ogni tanto in quelle sedi invece di fare gli assenteisti e poi gridare al lupo cattivo.

Come ho detto spesso, la politica deve tornare ad essere una cosa seria fatta da gente seria e competente che sappia riflettere prima di parlare o di compiere gesti. La politica deve tornare ad essere fatta nelle opportune sedi e non sui social network a suon di sparate, bufale, fake news e slogan. L’Europa sicuramente ha dei limiti ma il vero nostro nemico non è certo l’Europa. Il vero nostro nemico in questo momento è la stupidità e quando si lascia che degli stupidi prendono il sopravvento i risultati non potranno che essere catastrofici. Se proprio dovete boicottare qualcuno boicottate gli stupidi…

Giusto per la cronaca il delirante messaggio di cui parlavo:

Considerato che la guerra è ECONOMICA , e Tedeschi e Austriaci non hanno intenzione, di aiutare coi soldi di tutti e cioè con Eurobond, i paesi più colpiti dell’area Euro come SPAGNA FRANCIA, ITALIA ecc. Soldi che servirebbero a curare malati, a comprare farmaci, a pagare medici, infermieri, sussidi , cassa integrazione, contributi ad aziende e lavoratori, ed attività commerciali oggi chiuse , e ogni misura di sostegno all’economia del nostro paese .

Visto che andiamo tutti a far la spesa, VI IMPLORIAMO di far crollare il fatturato delle aziende tedesche, austriache, i vantaggi saranno enormi..

Il primo è per l’occupazione italiana, in secondoluogo le aziende italiane pagano tasse in Italia, molte multinazionali delocalizzano e non producono nulla in Italia, ma inviano solo i loro prodotti al nostro mercato, cioè non producono posti di lavoro in Italia . Altre tramite un gioco complicato ma legale, pagano poche tasse, avendo sede ad Amsterdam o Paesi Bassi.

Se le aziende tedesche che hanno dipendenti qui in Italia crollano, altre aziende italiane o di altri paesi assumeranno personale in Italia, quindi tranquilli.

La Germania ha avuto un SURPLUS commerciale da quando è entrata in Europa, vantaggio riconosciuto da tutti gli economisti del mondo.

Questo anche perchè la gran parte dei nostri politici son tutti senza palle.

I vantaggi per le aziende NON GERMANICHE sarebbero enormi,

Vi chiediamo di inoltrarlo a 20 persone, di cui 2 almeno fuori dalla vostra città,

se ognuno di voi ci riesce in 5 minuti siamo a 400, in un ora a 8.000 persone circa, in un giorno raggiungiamo 192.000 contatti, quindi i numeri si fanno importanti.

Massacriamo la Germania, senza missili, senza armi, ma con l’arma che è caratteristica di noi italiani e cioè l’intelligenza.

vedi MEUCCI (inventore telefono), E.FERMI, Cristoforo Colombo, Leonardo da Vinci

BOICOTTIAMO TUTTI I PRODOTTI ELENCATI:

COLOSSI GRANDE DISTRIBUZIONE tedeschi:

ALDI SUPERMERCATI

LIDL , PENNY Market e DESPAR,

prodotti:

BALSEN biscotti

YOGURT MULLER

KNORR SUGHI

HARIBO caramelle

Birra Paulaner , Edelweiss, Goldenbrau, Gosser (BAVARIA e Heineken olandesi)

Red bull bevanda austriaca

Henkel group tedesca che detiene:

DIXAN, BIO PRESTO, Perlana, VERNEL, PERSIL ,Pril per lavastoviglie,

Nielsen sapone piatti .

GLISS per capelli,

antica Erboristeria che è tutto meno che italiana

Breff detergenti prodotti casa

VAPE antizanzare

HERTZ autonoleggio

Ravensburger giocattoli

LOCTITE e colla e Pritt

Schwarkopf shampoo e Neutromed saponi

Continental pneumatici

ROWENTA E VORKERK elettrodomestici

Marchio Bosch e Aeg Cucine

Materiale per bagno edilizia

Duravit, Grohe e Knauf , Villeroy & Bosch

Wurth viti

Junkers e Vaillant caldaie

Telefunken televisori

Osram e SIEMENS, colossi illuminazione

PUMA e ADIDAS

ESCADA e MONTBLANC

REUSCH e ULHSPORT abbigliamento sport e neve.

LANGE & SONHE orologi

KTM moto

Swaroski gioielli

SCI ATOMIC e il marchio HEAD

Deustche bank -chi tiene i soldi lì ricordiamo che la banca ha varato 20.00 licenziamenti in tutto il mondo, in quanto attraversa una grave crisi di liquidità.

Decisamente più sicuro tenere risparmi nelle grosse banche italiane

Sui farmaci , si parla di salute e quindi siamo persone perbene e non ci permettiamo di toccare la Bayer ma se comprate un’aspirina in meno è meglio, per tutti..

DIFENDETE I LAVORATORI E LE AZIENDE DEL VOSTRO PAESE

Non ci rivolgiamo a tutti ma solo AGLI ITALIANI CHE VOGLIONO DIFENDERE IL PROPRIO PAESE, OGGI COME NON MAI

Buona Spesa a tutti

Ecco…una serie di vaccate impressionanti…su cui occorre riflettere…

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Una scopa…magica!

Mi viene da ridere. Quando trovo certe notizie è inevitabile farlo e il primo istinto è quello di pensare a qualcosa proveniente da Lercio. Poi controlli e…no…ancora una volta Lercio vs realtà 0-1, vince la realtà! Ad ogni modo la storia che mi ha fatto sorridere è vecchiotta ma dato che non la conoscevo per me è nuova anche se stiamo parlando del 2002, anno in cui venne messa in commercio nientepopodimeno che la Nimbus 2000 che per chi non la conoscesse era la mitica scopa da competizione di Harry Potter ed ambita dai giocatori di Quidditch….mica cotiche!

Ok…e che c’è di strano mi direte? ?Na scopa finta…che ha di strano? E ora ve lo dico! Di strano all’apparenza non c’è nulla solo che, tale strabiliante giocattolo è stato ritirato dal mercato perché ritenuto inappropriato! Azz… e perché inappropriato uno si chiede? Perché pensando che voli realmente tonnellate di ragazzini si sono buttati dalla finestra tentando di emulare lo stregone in erba all’inseguimento della pallina magica? Seee…se avete pensato a ciò siete decisamente fuori strada! No no, nessun motivo del genere…troppo banale…ma sii, che si lancino dalla finestra! In fondo che male fa? Qualche ossa rotta non sarà certo un problema!

Il motivo della protesta di alcune madri ed associazioni risiede nel fatto che questo fantasmagorico giocattolo aveva la peculiarità di vibrare ed emettere suoni. Ora, magari ai bambini non succedeva nulla (o si?) ma alle bambine che se lo mettevano tra le gambe in modalità strega che vola a quanto pare si, tanto che, numerose madri appartenenti alla associazione Concerned Women for America, sante donne, notando i sorrisi inebetiti delle loro figlie, intente a trastullarsi per ore ed ore scoprendo nuove sensazioni, protestarono presso la Mattel e tanto casino fecero che alla fine ottennero il ritiro del prodotto!

Prodotto che per altro, per un certo periodo, a quanto pare, fu continuato a vendere presso i sexy shop più attenti, individuando subito come target alternativo quello di bambinone più cresciutelle e consapevoli che da maggiorenni fossero intente a metter su giochi di ruolo dove potessero cavalcare un giocattolone davvero magico che portasse a voli non meno acrobatici del Potter cinematografico e di sicuro non meno divertenti! Sorrido pensando a scene di madri che proibiscono alle figlie di usare la Nimbus 2000 e poi di nascosto la usano loro masturbandocisi per ore! Della serie vengo anch’io…no tu no! E perché? Perché no! Comunque ora non si trova più se non cercando forse su E-Bay presso qualche negozio specializzato! La comprereste? Qualcuna di voi ci ha…volato? 😀

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E basta con sta retorica!

Non so voi ma io pur guardando poco e nulla la tv o meglio i cosiddetti programmi di approfondimento (che non hanno mai approfondito nulla!) e pur non avendo account presso i principali social dove bazzicano le menti più illuminate come Facebook, Twitter ed Instagram, nonostante questo distacco, avverto comunque una narrazione delle vicende “drogata” da una retorica esasperante che a me ricorda o quei filmati dell’Istituto Luce ai tempi del ventennio o quella fantastica parodia fatta da Corrado Guzzanti in fascisti su Marte. Avete presente cosa intendo? Quel modo di parlare, di raccontare?

Quel tono enfatico di descrivere qualcosa di normale o anche straordinario dandogli quella connotazione eroica, quell’enfasi che poi è finta se non addirittura ipocrita visto che di solito questo tipo di narrazione è sempre funzionale ad un risultato immediato come l’audience oppure è funzionale alla glorificazione di un sistema di potere politico. Insomma non so a voi ma a me questo modo di fare informazione ha decisamente frantumato i coglioni. Ma perché tutto deve essere trasformato in qualcosa che non è?

Perché in ogni vicenda dobbiamo per forza usare un linguaggio che è imprescindibile da parole come eroi, angeli, guerra, soldati, patria e tutta quella retorica fasulla che si cela dietro? Accade un fatto…bene…lo racconti per quello che è, dai cifre, statistiche, raccogli informazioni complete e lo fai con calma non che dopo che il tizio che te le sta dando lo interrompi subito non facendolo finire perché devi dare urgentemente la linea a caio che deve dire quello che già è stato detto 7534 volte! E i toni…ma li sentite quando parlano? Quando danno le cifre pare che sono ad un asta… 300 morti…no no aspetta 500…mi dicono 900…chi offre di più? Mavaffanculo va!

Perché questa ossessione nel ricercare primati? Siamo i primi, siamo i secondi no un momento passiamo la linea a quanti morti li? Non è una gara cazzo! Ma che vi siete fumati tutti quanti? Perché questa ricerca ossessiva a dare il numero aggiornato? Cosa cambia? Cosa cambia a sapere che li ce ne sono di meno o di più?

Tutti esperti statistici, gente che non sa neppure cos’è un asse cartesiano che improvvisamente pretende di descrivere curve, trend sta salendo…no c’è un flesso…si è normalizzata…no contrordine sale di nuovo…tutto senza senso…solo per tenere aperte inutili dirette con inutili personaggi che in realtà non hanno proprio nulla da dire. Stomachevole…

E perché poi quando si parla di cose serie dovete dare la parola a chi non c’entra nulla con le competenze? Che un conto è se c’è un evento chiedi alla gente comune che ne pensa, se ha problemi, richieste ecc…ci sta ma non è che se esplode una centrale nucleare inviti in studio una sciampista (con tutto il rispetto eh…) per farti descrivere come avviene una fusione del nocciolo! Ecco, magari inviti un fisico nucleare no? E se lo inviti lo lasci parlare…non gli metti contro a discutere con lui un qualche psicopatico ignorante che pretende di saperne di più! Anche questo modo di fare ha rotto i coglioni!

La vicenda attuale è complessa. Molto. E’ qualcosa che neppure gli esperti con i dati ancora parziali possono spiegare bene. Ci vuole cautela nel dare informazioni. Meglio dare una notizia certa, verificata, autentica molte ore dopo piuttosto che darne una farlocca e stupida ma che batte la concorrenza che a loro volta correrà per darne un altra ancora più idiota ed ancora meno verificata.

Che senso ha? E perché dovete per forza essere così retorici? Non è una guerra cazzo. La guerra è un altra cosa, chiedete ai vostri nonni. E’ una pandemia. Ci sono problemi, ci sono soluzioni, ci sono anche vittime si ma non è una guerra, non c’è bisogno di spaventare la gente inutilmente con una narrazione del genere. Poi ovvio che la gente ti svuota i supermercati…

E nonostante c’è poi chi invoca poteri supremi, legge marziale, esercito, droni perché li avete male informati, perché li avete terrorizzati, perché li avete portati a credere che il virus nuota nell’aria ed al contrario di ciò che ha detto l’OMS li avete portati a credere che una passeggiata è criminale…che volete ancora? I satelliti? La Swatt sui tetti? Il coprifuoco? Sparare a vista?

Perché le parole sono importanti e vanno sapute usare e comprendere. E forse non avete capito un concetto fondamentale…noi siamo cittadini e non soldati. Non combattiamo nessuna fottuta guerra ma semplicemente dovremmo seguire delle linee guida per ridurre le probabilità di contagio. Questo è. Non una guerra.

E chi fa il proprio lavoro, quello stesso lavoro di cui ve ne siete fregati per anni, anche lui fa il proprio lavoro e basta. Non sono marins, non sono commandos, non c’è nessuna prima linea. Non sono eroi. Perché dobbiamo per forza cercare sempre eroi? Non esistono spiderman, batman e compagnia. Esistono persone che se rispettereste sempre avrebbero i migliori strumenti per fare al meglio ciò per cui hanno studiato.

Serve rispetto. Non enfasi. Quel che fa un medico lo fa sempre, oggi non è più eroico di quanto non lo fosse ieri o dieci anni fa. E’ il suo lavoro. Come lo è quello di un vigile del fuoco o di un carpentiere che a 100 metri su una impalcatura rischia la vita. E’ lavoro. Non eroismo. L’eroismo non c’entra un cazzo. Noi abbiamo bisogno di normalità non di eroi.

E in tutto questo le azioni si fanno perché si deve, perché appunto è il tuo lavoro, perché porti i soldi a casa, perché è giusto, perché credi nella cooperazione, nel dare una mano, credi nella solidarietà e fai le cose. La patria non c’entra nulla. Gli italiani che? Esistono cittadini che per diverse motivazioni fanno qualcosa. Farlo o non farlo non ti fa sentire più o meno italiano. Non c’è alcun orgoglio da difendere.

C’è solo da cercare di fare le cose giuste al meglio delle proprie capacità e possibilità. Perché ci deve essere sempre tutta sta retorica dietro? A che serve? A chi? Perché devono sempre ricercarsi amici e nemici…i buoni e i cattivi…quelli che ti aiutano e quelli che non lo fanno quando se poi vai a vedere le cose nei dettagli tutto è molto molto diverso da come si racconta? Ecco…francamente di tutto ciò mi sarei veramente ma veramente rotto i coglioni.

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Ordini di grandezza…

Guardando un cielo stellato credo che chiunque almeno una volta nella propria vita si è perso a fantasticare di poter raggiungere altre stelle, altri mondi, altre galassie. Gli amanti della fantascienza poi avranno letto libri e guardato film su viaggi spaziali esalti nell’iperspazio. Ora allo stato attuale delle cose, per quelle che sono le nostre conoscenze la cosa è di fatto impossibile visto che nulla pare possa viaggiare più veloce della luce e, nella ipotesi di arrivare ad eguagliare quella velocità l’energia necessaria (la semplifico) non sarebbe disponibile.

Ma, anche ammettendo che avessimo tutta l’energia che ci serve e che superassimo ogni limite della fisica viaggiando a quella velocità c’è una brutale verità che distrugge tutti i sogni ed è la reale dimensione dell’universo conosciuto. Insomma, pur potendo viaggiare alla velocità di superman, al massimo potremmo farci un giro intorno il nostro sistema solare ma già andare più lontano di fatto non ci è concesso vista la nostra vita non certo eterna. Ma quanto è grande realmente l’universo? Che metro di paragone umano possiamo fare per capire le reali distanze? Ho trovato chi ha fatto i calcoli qui e lo copio qua!

Facciamo diventare la terra un granello di sabbia di grandi dimensioni, con un diametro di circa 1,27 mm. Questo ci dà una scala di 10^10 o dieci miliardi a uno. Abbastanza facile fare calcoli in questo modo.

Tutto in questa scala:

  1. Distanza dalla luna: 40 mm, circa 1,6 pollici
  2. Distanza dal sole (1 UA= Uità Astronomica): 15 metri o circa 50 piedi.
  3. Distanza da Giove: 78 m.
  4. Distanza da Plutone: 600 m.
  5. Un anno luce (9,5 trilioni di km): 950 km. A proposito, questo significa che la luce, nella nostra scala, si muove a 0,03 m/s.
  6. Distanza dalla stella più vicina (4,22 anni luce): 4000 km.
  7. Distanza dal centro galattico (26.000 anni luce): 25 milioni di km.
  8. Distanza dalla galassia di Andromeda (2,54 milioni di anni luce): 2,4 miliardi di km (ma su questa scala, quella galassia sarebbe ancora all’interno del nostro sistema solare del mondo reale).
  9. Distanza dal centro del nostro superammasso (supercluster) della Vergine (circa 65 milioni di anni luce): 60 miliardi di km (nel mondo reale questo ci porterebbe in profondità nella Nube di Oort). Probabilmente ci sono 10 milioni di supercluster nell’universo osservabile, quindi siamo ancora a una bella distanza dalla dimensione totale dell’universo!
  10. Distanza dal bordo dell’universo osservabile (94 miliardi di anni luce): 90 trilioni di chilometri, quasi 10 anni luce nell’universo reale.

Quindi ridimensionando la terra a un granello di sabbia, Plutone è a 10 minuti a piedi, le stelle locali sono a distanza di un volo aereo, il nostro gruppo locale di galassie troverebbe posto nel sistema solare, ma il bordo dell’universo è ben oltre la stella più vicina! Un posto fantastico!

Insomma, è grande , talmente grande che anche viaggiando alla massima velocità consentita dalle attuali leggi della fisica non potremmo andare realmente tanto lontano.E niente, infranto anche questo sogno non ci rimane che la velocità della fantasia e con quella si che possiamo davvero immaginare di essere ovunque e con chiunque perché dai, va bene essere orsi e solitari nella vita quotidiana ma almeno in versione fantasy certe meraviglie le vorrei poter condividere! E voi? Chi portereste a fare un giretto tra le stelle?

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Vecchi film divertenti

Mi piace riguardare i vecchi film, specie le commedie. Le trovo davvero gradevoli fatte di una comicità sicuramente diversa rispetto gli standard attuali. Non dico migliore, ma sicuramente tranne rare eccezioni oggi quella comicità è difficile trovarla. L’altra sera ad esempio ho riguardato Operazione sottoveste, con Cary Grant ed un giovanissimo Tony Curtis. Un film che non mi stanco mai di riguardare. Di questi tempi film così alleggeriscono la mente.

Operazione sottoveste – avvistata cisterna…affondato camion!

Ripensando al film mi sono tornati altri vecchi film che vale la pena di guardare. Tra questi Susanna, titolo italiano di Bringing Up Baby, ancora con Cary Grant e una favolosa Katharine Hepburn.

Susanna – lo vuoi un leopardo?

Un classico reinterpretato in mille pieces teatrali è Arsenico e vecchi merletti…e lo so…Cary Grant in quegli anni giganteggiava.

Arsenico e vecchi merletti – credo che Marta ed io si abbia pur diritto ai nostri piccoli segreti…

Questa volta con Doris Day, sempre Cary Grant in Il visone sulla pelle:

Il visone sulla pelle – Sono caduta dall’appartamento del signor Shayne, visto che sono tornata?

Lo sport preferito dall’uomo invece vede come protagonista maschile Rock Hudson e Paula Prentiss coprotagonista. Davvero leggero e divertente!

Lo sport preferito dall’uomo – Prima che la incontrassi la mia vita era normalissima, pacifica, ero felice, non avevo guai e anche questo accendisigari mi funzionava benissimo.

A qualcuno piace caldo vede un cast con Jack Lemmon, Tony Curtis e la Marylin Monroe che in quegli anni dominava la scena.

A qualcuno piace caldo – Ma sono un uomo…nessuno è perfetto!

Gli uomini preferiscono le bionde vede ancora Marylin Monroe affiancata da Charles Coburn e George Winslow.

Gli uomini preferiscono le bionde – mi avevano detto che era cretina, a me non sembra cretina davvero! Divento intelligente quando mi serve!

Va beh, tutte commedie holliwoodiane però indiscutibilmente erano belle ed almeno nel cinema devo riconoscere che attori, sceneggiatori e produzioni i film li sapevano fare. Comunque in mezzo al loro credo che il nostro Totò non sfigura. Uno poco noto è 47 morto che parla.

47 morto che parla – …e io pago!

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Non c’è campo?

Ok, se siete credenti o suscettibili non leggetelo questo post perché il rischio che un povero diavolo pluriscomunicato possa essere un tantino irriverente al limite del blasfemo e candidarsi per il miglior rogo del 2020 c’è. Vi ho avvisati! Il fatto è che a me sta cosa ha fatto parecchio sorridere. Beh, non solo questa ma questa arriva dopo tutta una serie di altre cose abbastanza comiche. In questo caso il protagonista è il crocifisso che liberò Roma dalla peste e già così farebbe ridere abbastanza….liberò?? Si va beh…e mo? Che è successo? Ha esaurito il bonus miracoli? Che fa funziona tipo i giga che dopo raggiunta la soglia li devi ricaricare?

Si, mi sa che è andata così…il capo supremo infatti due domeniche orsono si era recato proprio nella chiesa di San Marcello a Roma, dove è appunto di casa questo prodigioso crocifisso miracoloso. Ma niente…il Papa è andato li, i soliti convenevoli…cià Cri, tutto bene? Mah…che ti devo dire…sempre qui inchiodato al lavoro, vorrei fare due passi ma ho finito i giga e non posso scaricare l’autocertificazione…e te o Frà che dici? Ma niente…ho chiamato tuo padre ma non mi risponde…seeee…figurati se risponde quello…lo sai com’è fatto, c’ha n’età, non ci sente più! E va beh…senti o Cri…ma ‘nze po’ ffa gnente pe’ sto coronavirus?

A Fra, te l’ho detto…ho finito i giga! E va beh, mo che esco te li ricarico io al Bancomat, che problema c’è! Si grazie o Frà però ce sta ‘nartro problema…miii e che Crist…ehm scusa…che cazz volevo di…che c’è? E niente…è da un po’ di tempo che non c’ho proprio più campo…non mi prende! Mmmm…mumble mumble…vabbuò…mo sai che facciamo? Te ne vieni a stare un po’ a casa mia, tiè, ti lascio proprio le chiavi di Pietro che pure quello è un pezzo che se n’è andato! Vieni, se famo du spaghi cacio e pepe, ti sgranchisci un po’ le gambe, prendi un po’ d’aria fresca e li di campo ce n’è quanto ne vuoi! Basta che fai sto miracolo perché qua ultimamente è un inferno!

O Frà, ti vedo pensieroso! Guarda che occhiaie che c’hai! Ma sicuro va tutto bene? O Cri…tutto bene ‘na sega! Non funziona più nulla! Tu madre da quando s’è messa con Brosio non si fa più vedere da nessuno che quello sta geloso! Lourdes l’hanno chiusa, Medjugorie pure. I conti non tornano! Solo i decreti! Le chiese so tutte vuote. Non prega più nessuno! I giovani vanno tutti su YouPorn e Radio Maria è sul punto di chiedere l’elemosina! E’ un macello! Se continua di sto passo finisce che anche l’otto per mille lo danno a Paolo Fox! E poi, non dormo più! Da quando ho preso a schiaffi la cinese non s’è capito più niente…credimi…non sarei venuto a pregarti se non stavo proprio nella merda!

Ahhahaha tranqui Frà, ci sono abituato! Sono millenoventottantasette anni che fate tutti così! E Cristo di qua e Cristo di la ma poi in realtà non mi si caca più nessuno! No, dai…non è vero! Ci sta coso dai…che ti tiene sempre in mano insieme al rosar…che c’è…perché mi guardi così…che ho detto Cri? Senti o Frà…vogliamo rimanere amici si? Se vogliamo rimanere amici a quello li non me lo nomini mai più! Anzi…mo appena mi fai sta ricarica devo proprio fare ‘na chiamata a Lulù! Chiii?? Lulù…zio Lucignolo! Te lo sistemo io quello! Gli faccio un girone infernale tutto per lui, nuovo nuovo!Devo solo chiamare la Virginia e fare la variante al piano regolatore…e mmo basta!

Addirittura? Che hai in mente Cri? Ma guarda…pensavo ad un mare di merda! Lui arriva sulla riva e come mette piede li,degli elefanti iniziano ad incularselo alla bersagliera! Allora per fuggire sale su sta zattera e inizia a remare in un mare di stronzi amici sua, e rema rema rema arriva sull’altra sponda dove lo prendono, se l’inculano dei Watussi e lo riportano indietro! E sempre così per l’eternità! Oh beh…che dire…non vorrei esser al posto suo! Però m’hai fatto ridere! Mi serviva proprio sta chiacchierata! Allora mo vado eh che c’ho il sugo sul foco…ci vediamo a casa mia…mi raccomando Cri, non ti dimenticare! Si tranquillo Frà, t’ho detto che vengooo!Ah…Frà…senti…visto che…siii non ti preoccupare Cri…t’ho capito a te…ti faccio trovare ‘na bella gnocca…ci penso io!!

Non ci son più i miracoli di una volta…
Quando ormai la concorrenza ti ha spiazzato!

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Classic rock music

Che dire? Adoro quando la musica rock è suonata con strumenti classici o addirittura orchestre sinfoniche! Buon ascolto…

2CELLOS-Thunderstruck
2CELLOS -WITH OR WHITHOUT YOU
Epic Symphonic Rock – Kashmir
Pink Floyd Mandolin Orchestra – Shine on you crazy diamond
Pink Floyd Tèàtre du chatelet – Atom Heart Mother
Symphon Medley Iron Maiden – Fear of the dark
Metallica & San Francisco Orchestra – Nothing Else Maters
Scorpions & BERLINER PHILARMONIKER – Deadly sting suite part 1

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L’ennesima occasione persa per tacere…

Ed ecco sciacallo uno che si butta in stile banzai sulla notizia perché figuriamoci se poteva restare in silenzio ed aspettare anche solo mezzora prima che esperti con cognizione di causa chiarissero la cosa. No, non poteva aspettare…doveva per forza aprire la bocca, addirittura chiedere lumi al ministro degli esteri (che già non brilla pure lui per intelligenza…) ed in una situazione in cui la Farnesina ha già problemi su problemi da risolvere, perdere tempo dietro ad un cazzaro che , anche se la notizia avesse un fondamento ( e non lo ha) e fosse lo stesso virus…che famo? Dichiariamo guerra alla Cina? Ci avete infettati maledetti musi gialli e mo noi sovranisti vi invadiamo così imparate…ognuno si tenga i virus a casa propria, #prima i virus italiani! Ma vaffanculo scemo!Basta davvero…non se ne può più della tua quotidiana onnipresenza!Basta!Pietà!

Ovviamente a sciacallo uno non poteva non aggiungersi sciacalla due…non sia mai che i fascistoidi non aprano bocca per ribadire di essere patrioti! Nemmeno tu giorgè potevi aspettare vero? Che c’avevi le melanzane in forno che te se bruciavano? Subito la verità volevi? E che ci dovevi fa con la verità? Figurati che stanno italiani poveri cristi che aspettano verità da decenni…Ustica, Stazione di Bologna, stragi di Stato fasciste. A te bastava aspettare ‘na mezzoretta che subito i massimi esperti di virologia mondiale la verità te l’hanno detta: sono due cose completamente diverse. Ecco…tutto sto casino…tutto sto infervorarsi per nulla…torna alle melanzane va che è meglio…

E giustamente qualcuno li ha perculati perché diciamocelo francamente : ormai sti due hanno veramente rotto i coglioni! Non se ne può davvero più delle loro continue sparate, delle loro continue polemiche su qualsiasi cosa che possa essere usata a fini elettorali, qualsiasi cosa che gli dia visibilità mediatica, che li faccia sembrare come paladini della democrazia e della patria quando ve lo ricordo, semmai ve ne foste dimenticati, il primo era quello che diceva padania is not italy, che con la bandiera ci si puliva il culo e che non festeggiava la festa della Repubblica mentre la seconda è quella che disprezzava il 25 Aprile perché a suo dire festa divisiva visto che festeggia la liberazione dai fascisti…

Ed infine come Mario Giordano sciacalla anche lui sul servizio del Tgr Leonardo sul “virus creato in laboratorio” perché quando gli sciacalli vedono una opportunità ci si fiondano tutti insieme figuriamoci! E qui trovate un articolo che racconta la cosa. Per chi non ha voglia di approfondire gli basti sapere che il petulante pseudogiornalista chi va ad intervistare? Ma ovviamente chiama in causa tale Sgarbi perché è noto che egli sia una delle massime autorità in campo mondiale per parlare di virus! Ovvio no?

Bene, a questo punto potreste dire: e ma anche tu stai facendo polemica! Vero. La sto facendo. Solo che c’è una piccola sottile differenza: io non ho responsabilità politiche! Un politico dovrebbe pensare sempre a quel che fa e dice ed un giornalista dovrebbe avere una deontologia professionale atta a far si che si diano informazioni e non man forte a chi fa sciacallaggio. E se questa gente qua non fa ciò che deve, noi abbiamo tutto i diritto di dire che siamo stanchi e stufi di costoro e di tutta la loro spazzatura.

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Quando non hai idea di cosa dici…

“Dobbiamo usare per gli italiani i soldi degli italiani. L’anno scorso il prodotto interno lordo degli italiani sono stati 1 miliardo e 800 milioni di euro, la spesa pubblica 800 milioni. I soldi ci sono

Queste sono le parole usate recentemente da quello che si propone come il salvatore della patria, quello che datemi i pieni poteri che ci penso io, quello che ogni giorno apre la bocca per dire delle emerite stronzate senza che per altro MAI e sottolineo MAI vi sia qualcuno che lo contraddica perentoriamente mettendolo in ridicolo e mostrandolo al paese per l’asino che in effetti è.

In questa sua affermazione c’è infatti tutta la misura di quanto questo individuo non sappia assolutamente nulla di ciò di cui poi vorrebbe fare. Cominciamo dalla prima cifra sparata a vanvera (per il significato di parlare a vanvera clicca qui) relativa al PIL ovvero al prodotto interno lordo della nazione che secondo il genio è di UN MILIARDO ED OTTOCENTO MILIONI! Per inciso se fosse quella la cifra avremmo lo stesso prodotto interno lordo della Repubblica Centroafricana o di Capo Verde cioè intorno al 170 esimo posto nella classifica mondiale. Magari continuando a votare gente del genere ci arriveremo…

In realtà invece il genio che non ha evidentemente dimestichezza con miliardi e milioni ha fatto sparire due zeri…e che sarà mai diranno i suoi fans…peccato solo che con quei due zeri in più tale cifra sia di mille miliardi ed ottocento milioni che per l’esattezza, secondo le classifiche del FMI (Fondo Monetario Internazionale) di qualche anno fa era di 1.858.913 e ci collocava all’ottavo posto della suddetta classifica. Nel 2017 era di circa 2 mila miliardi e trecento milioni (guarda qui). Nemmeno i dati aggiornati ha citato…va beh! Bene diranno sempre i suoi sfegatati fans…allora ci sono ancora più soldi visto che la spesa pubblica è di 800 milioni ai voglia quanti soldi abbiamo da spendere! Peccato che non è così…

Non è così perché il PIL indica ciò che complessivamente ogni anno uno Stato produce (la sua ricchezza) ma non sono i soldi che uno Stato ha da spendere! Questi invece si ottengono andando a vedere le entrate dello Stato, che sono rappresentate dalle tasse più gli eventuali ricavi da vendita di parte del patrimonio pubblico. Se avessimo aziende statali che producessero introiti anche questi andrebbero sommati. Va da se che se si riduce la ricchezza prodotta (il PIL) automaticamente si riduce il gettito fiscale cioè le entrate e di conseguenza meno tasse significa meno soldi da spendere.

Ed è questa la situazione normale del paese degli ultimi anni che, con questa crisi si aggraverà ancora di più. La spesa pubblica, composta da stipendi degli statali (si anche medici ed infermieri…), pensioni, spese per consumi, infrastrutture, manutenzioni ecc e gli interessi sul debito (vero nostro problema), si attesta intorno agli 850 miliardi. Ne consegue che il genio, a parte non saper distinguere tra milioni e miliardi non ha capito proprio che non esiste alcuna differenza positiva tra entrate e uscite da spendere liberamente ma anzi, siamo costantemente in deficit. Cioè spendiamo più di quello che lo Stato incassa dalle tasse…sebbene, come tutti sappiamo…i soldi ci siano ma qualcuno non paga il dovuto.

E guarda caso quel qualcuno vedi Flat Tax è sempre quello favorito da una certa politica che lungi da mettere tasse patrimoniali sulle grandi ricchezze va a prendere i soldi sempre e solo dove sa che è facile e può. Così per dire. Ora, sempre parlando del genio e dei suoi ottusi seguaci, forse non hanno capito che quando sei in deficit quei soldi che mancano per pagare uno stipendio, una pensione, un pezzo d’asfalto ecc ecc da qualche parte li devi pure andare a prendere. Non esistono magie, bacchette magiche. Se vai al bar e vuoi un caffè te lo danno se paghi, non se gli racconti cazzate. Vogliono soldi che hai se hai uno stipendio o se ti sei venduto qualcosa o se hai infranto la legge. Ecco, potremmo invadere la Svizzera, il Vaticano e San Marino magari…potrebbe essere quella una splendida idea sovranista….

Ora, non è colpa mia se il sistema è questo…si è creato grosso modo in epoca medioevale quando i Re chiedevano in prestito soldi alle prime banche per le loro guerre e da allora è rimasto così, semmai accentuandosi sempre di più ma di fatto oggi se uno Stato ha bisogno di soldi emette dei titoli cioè dice: weee…mi servono x milioni, se me li prestate io vi do questi bei foglietti di carta dove vi garantisco che a scadenza del prestito io vi ridò quegli x milioni con un interesse del tanta per cento. E quegli interessi si sommeranno ai soldi che l’anno successivo noi tutti dovremo ridare, sempre pagando le tasse. Se ce la si fa ok altrimenti nuovi titoli, nuovi interessi ed il debito cresce. In una sorta di circolo vizioso.

Praticamente dal governo Craxi, inizio anni ottanta questa è la storia di questo paese…spesa fuori controllo, PIL che non cresce a sufficienza per garantire maggiori entrate e conseguente debito in aumento che ora era al 134% di tale prodotto interno lordo e che inevitabilmente con questa crisi salirà di qualche punto percentuale se va bene e se va male di una decina. Ma non è tutto. Perché, sempre gli asini che ragliano, maghi della finanza (o della truffa, perché quelle le sanno far bene tipo 49 milioni che puff…svaniti…) tutti ringalluzziti dicono: ma che problema c’è? Usciamo dall’Euro, diventiamo sovranisti a casa nostra e facciamo come ci pare stampando tutti i soldi che ci servono! E che ci vuole! Datemi i pieni poteri!

Ora…le ragioni per cui questa operazione è pura follia sono davvero molteplici. La più banale è che ciò genererebbe iper inflazione. Presente il Venezuela? O l’Argentina di qualche anno fa? Te vai oggi a comprare una cosa che costa 10 lire e la stessa cosa domani ne costa 100 e poi 1000 ed il potere di acquisto dei cittadini si polverizza. L’Italia quando aveva la Lira, i giovani non lo ricordano, e neppure più i vecchi…ma io si…aveva una inflazione costante del 20% annua. Significava che ogni anno le famiglie perdevano il 20% di ricchezza il che significa che lo Stato suppliva a ciò aumentando gli stipendi (scala mobile) stampando altra moneta ma la forbice restava comunque ampia.

Un mutuo era praticamente una condanna a morte. Ma non solo. Quello che avveniva era di fare le svalutazioni della moneta in modo unilaterale. Ci odiavano tutti nel mondo per questo. Si perché era concorrenza sleale. Esportavamo di più perché di colpo facevamo costare di meno i nostri prodotti. Peccato che ancora una volta chi ci rimetteva era sempre la povera gente. Ad esempio ho un ricordo drammatico di me che ragazzo tornavo da una vacanza a Parigi. Mi erano avanzati dei franchi che al cambio della partenza sarebbero equivalsi a circa trecentomila lire. Bene…ritornai, ci fu un venerdì nero delle borse, Lira svalutata rispetto il Franco quasi della metà, più le quote di cambio ecc ecc e mi ritrovai in mano centocinquantamila scarse. Questa era la Lira…

Ma a parte ciò, c’è un grande macigno ovvero la valutazione del paese. Attualmente siamo valutati come tripla B o BBB che equivale a dire…si…questi se gli prestiamo i soldi forse ce li ridanno ma potrebbero fare problemi quindi facciamo così gli interessi che vogliamo devono essere più alti sennò non vi diamo un centesimo…E questo perché fortunatamente siamo sotto l’ombrello dell’Euro, con costo del danaro basso, inflazione bassa e garanzia di stabilità finanziaria di un mercato unico. Esci da quel mercato e la tripla B diventa in un nano secondo una tripla C se non addirittura una D della serie volete che vi presto i soldi? Ok, mi daresti gentilmente in cambio il Colosseo, La Fontana di Trevi e tre quarti di autostrade? Grazie…eccoti i soldi genio…

E potrei continuare con altri terrificanti motivi ma non mi sembra il caso, e del resto gli esempi di chi ha intrapreso quelle strade ci sono e sono tutti nefasti. Adesso io vorrei solo chiedervi: ma davvero pensate che sia il caso di affidare il paese ad un personaggio del genere così palesemente inadeguato, ignorante ed incompetente? Davvero pensate che i soldi crescano sugli alberi? Purtroppo il sistema attuale è questo. Non mi piace ma non ce n’è uno alternativo.

E di sicuro non lo cambia un paese da solo. O si accettano le regole e si agisce con intelligenza o si va tutti a morire di fame. Tranne i ricchi ovviamente, quelli non muoiono mai. Quindi, genio dei miei coglioni i soldi si ci sono (comincia a restituire i 49 milioni che hai preso tu ad esempio) e cominciamo ad andare a prendere i soldi a chi li ha accumulati in maniera spesso illecita. Questi son gli unici soldi che abbiamo ed è l’unico margine di manovra possibile. Il resto son solo chiacchiere da imbonitore di uno sciacallo in perenne campagna elettorale vestito da buffone.

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Tutto quel che non faremo

Ci sono due meme che ultimamente hanno attirato la mia attenzione e si son insinuati come dei tarli nella mia testa. Inoltre c’è stato un evento salutato dai più come se fosse un bel gesto che io non ho giudicato affatto un bel gesto per diverse ragioni. Andiamo con ordine. I due meme. Abbastanza simili per il messaggio intrinseco che vorrebbe veicolare ed in parte anche condivisibili ma, troppo semplicistici, populisti e di conseguenza inutili se non si considerano le cose nella complessità di questa società interconnessa a livello mondiale.

Il primo:

Ora, bisogna ragionare. E capire in che tipo di società uno voglia vivere. E non essere ipocriti. Perchè io prima di questa epidemia me le ricordo le cose che dicevano gli italiani a proposito del servizio sanitario e del servizio pubblico in generale…fancazzisti…inutili…ecc ecc. Mi ricordo tutto. E mi ricordo i trent’anni passati, all’incirca cominciato qui col craxismo sull’onda della deregulation di Reagan e della Tatcher ovvero la nascita del neo liberismo e l’inno al mercato che ci avrebbe resi tutti ricchissimi e quindi capaci di far a meno dello stato sociale in favore del tutto privato. Mi ricordo tutto. Ora invece tutti a osannare gli eroi…

Bene. Fatevela allora questa domanda: voglio vivere in un paese dove chi è più ricco fa quello che crede e chi è più povero paga per tutti ? Bene, se è così a Ronaldo o a chiunque altro dovete lasciare la libertà di guadagnare senza dire nulla e voi dovete tacere perché lo state scegliendo voi questo sistema. Se invece volete che chi ha di meno abbia di più e chi ha di più metta di più allora potete lamentarvi usando quel meme ma, attenzione…poi non potete votare per chi vi propone la Flat Tax o per chi è paladino delle privatizzazioni. Se lo fate siete o ipocriti o idioti.

Dato che so come andrà so anche che il 10% degli italiani che ha l’ottanta per cento della ricchezza continuerà ad averla ed ad aumentarla mentre tutti gli altri si faranno attrarre da quelle forze populiste che ti danno facili nemici immaginari da combattere…l’euro, l’Europa, gli stranieri, Soros, i comunisti, i cinesi, i gay, gli ebrei, la globalizzazione. E voi ci crederete. Lo so. Perché chiedere di virare e costruire una società giusta dove Ronaldo possa guadagnarne anche 2 di milioni ma pagando in proporzione per poter fare in modo che quei biologi e quei ricercatori magari ne guadagnino tremila è uno sforzo che richiede energie ed impegno e voi…ammettetelo non ne avete voglia…a voi piace pensare che ci debba essere l’uomo forte, quello che decide tutto lui e comanda. Lo so.

Il secondo:

Qui il discorso diventa ancora più complesso e non può essere banalizzato con un semplice ok, allora non li compriamo più e facciamo gli ospedali. Non si può fare. O meglio, non si può fare da soli. Ma quello che si può e si deve fare è rimettere al centro della discussione internazionale la parola PACE. Quello che si deve fare e ricreare un movimento internazionale che coinvolga Usa, Russia e Cina ed i principali paesi europei a rivedere TUTTI insieme le spese militari in modo da arrivare ad una progressiva diminuzione di tutti gli arsenali.

Esiste una forza politica che ha questo tema in agenda qui o altrove? No. Esisterà domani? No. Perché la pace è semplicemente passata di moda ed ora siete tutti sovranisti, tutti convinti che ognuno debba pensare per se ed andare da soli. Ed allora ecco…curatevi in caserma. Ripeto, rinunciare da soli è utopistico, contro producente e sostanzialmente impossibile ma porsi un obiettivo a lunga scadenza dove tutti rivedono le proprie posizioni è auspicabile e necessario. Ma fintanto che chi protesta è visto come un nemico allora dopo non piangete perché mancano ospedali.

Ed ora l’ultimo punto. Strettamente connesso ai primi. C’è stato un ultramiliardario pluri evasore, condannato o prescritto per diversi processi che recentemente ha “donato” 10 milioni passando per una persona caritatevole e bla bla bla tutti a sperticarsi le mani. Ora, il punto è che lui non ha donato un cazzo di niente. Il punto è che quei soldi erano già vostri e che lui, come certificato da una sentenza la cui sola prescrizione non ha portato a condanna, quei soldi li ha rubati. Soldi derivati da un giochino di finanza dove gonfiando delle fatture ha evaso 400 milioni che poi sono spariti su vari conti off shore.

E come lui di questi signori ce ne sono a centinaia in questo paese. Ora la domanda che vi dovreste porre è: voglio vivere in uno stato basato sulla carità di chi fa come gli pare, ruba, evade, accumula e se gli va quando gli va elargisce elemosine o in uno stato democratico con delle leggi e dei meccanismi dove chiunque possa diventare onestamente ricco sia anche tenuto a contribuire di più affinché vi sia uno stato sociale che eroghi a tutti i servizi pubblici? Questo è il nodo. In questi anni avete preferito vivere nell’illusione di diventare tutti ricchi circondati da veline lasciando che tutto venisse privatizzato. Prima o poi andrete a votare di nuovo.

Dato che al momento non esiste nessuna forza che incarni i valori della social democrazia, badate bene, non sto parlando di comunismo dove tutti guadagnano uguale perché non lo ritengo ne giusto ne realizzabile mentre penso che chi valga di più possa avere di più ma, a patto che, dia anche in proporzione di più…ecco dato che non esiste una forza del genere, ne qui ne altrove allora scegliete di andare a votare annullando la scheda. Perché è l’unico segnale che possiamo realmente dare.

Votare scegliendo tra partiti collocati a destra tra quello meno peggio non funziona. Votare per partiti che protestano solo non funziona. Votare per chi dice di non essere ne di destra ne di sinistra mantenendo una ambiguità di fondo non funziona. Qui, c’è bisogno di una forza di sinistra democratica che riequilibri la società. E per nascere ha bisogno di una spinta sociale forte, di una presa d’atto che dica che i numeri per cambiare tutto ci sono. Ha bisogno di ridare coraggio ad intellettuali con idee e capacità, che sappiano innescare meccanismi di crescita, che sappiano regalarci una speranza ed un futuro.

Ha bisogno di poter dire a quelli che comunque vinceranno (perché vinceranno e sarà un bagno di sangue…sappiatelo!) che NO, non sono la maggioranza di nulla ma sono solo un rigurgito della storia dove ancora una volta ci si è inchinati al potere di chi è più forte ed ha di più. Lega, FDI, PD, M5S, FI sono tutti ugualmente responsabili di aver ucciso questo paese. Tutti nessuno escluso devono sparire e lo possiamo fare se tutti insieme alle prossime elezioni non li votiamo. Fateli sparire e forse avremo ancora una speranza di rinascere. Non fatelo e siamo fottuti, per sempre. Ma poi non lamentatevi più.

Tanto so che non lo farete…

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Gli sciacalli non si fermano mai…

Un messaggio di quelli che girano in rete dovrebbe far riflettere su come funzioni la macchina della propaganda e dell’odio. Macchina che è solita stravolgere la realtà, dando notizie false o artefatte ma che fanno immediatamente presa tra la gente comune perché come è ormai accertato soffre di quello che è chiamato analfabetismo funzionale che si somma ad una atavica incapacità di ricordare gli eventi accaduti ed alla convinzione che nella società dell’immagine chi fa è colui che appare di più.

Il problema che magari chi lavora non ha tutto il tempo e nemmeno l’interesse a farsi i selfie non passa nemmeno per l’anticamera del cervello. Il messaggio di cui parlo attaccava le ONG, colpevoli di salvare i migranti perché quello fosse remunerativo mentre nel caso dell’epidemia in corso fossero spariti. La macchina del fango insomma non si ferma e lavora a pieno ritmo per il dopo. Ecco comunque il testo di cui parlavo:

da viralizzare

“Dove cazzo stanno i medici “senza frontiere” che fino a un mese fa s’imbarcavano sulle navi ONG per 10.000 euro al mese?
Dove cazzo stanno i “medici” di EMERGENCY?
Dove cazzo sta il grande Gino Strada?
Perché tutta sta gente a Bergamo non l’hanno vista mentre i veri medici professionisti delle nostre forze armate non sono bastati e ci sono voluti altri 300 medici (volontari) spesso richiamati dalla pensione?
QUESTE ONG DA VENT’ANNI CI CHIEDONO SOLDI VANTANDOSI DI SALVAR VITE IN ZONE DI GUERRA. DOVE CAZZO STANNO ADESSO QUESTI SEDICENTI “EROI” DELLA MEDICINA DEGLI OSPEDALI DA CAMPO NEL TERZO MONDO?

RISALITE A BORDO CAZZO!!!!!”

Scritto da un medico di Torino

Ed ovviamente in tanti ci avranno non solo creduto ma avranno a loro volta rilanciato quel messaggio e fatto polemica. Tra questi un noto sciacallo televisivo, uno dei peggiori che, avendo al momento chiuso il programma, non ha trovato di meglio che attaccare Gino Strada accusandolo di non far nulla.

Ricordate Medici senza frontiere? Adesso sono scomparsi. O meglio, forse sono nascosti nelle corsie di Bergamo, Brescia, Cremona. Forse non vogliono far sapere che sono lì e stanno lavorando eroicamente.Ma se per caso non ci fossero, se per caso davvero se ne fossero dimenticati, forse è il caso di ricordarglielo: c’è bisogno di loro, stavolta. Anche se non c’è politica, anche se non c’è propaganda, anche se non ci sono le televisioni a propagandarne il lavoro. Che corrano, che tornino davvero a bordo, a bordo dell’emergenza”.

Sciacalli come ho detto a cui la risposta è arrivata e vi cito:

Medici Senza Frontiere

Claudia Lodesani, infettivologa nonché presidente di Medici Senza Frontiere il 19 marzo 2020 ha raccontato a Repubblica che un team della sua ONG è presenta tra Codogno e Lodi da circa una settimana e, oltre all’assistenza al personale, stanno contribuendo con un braccialetto elettronico per monitorare i pazienti a distanza. Corriere della Sera ha riportato la notizia il 12 marzo, confermando la presenza di MSF sui territori maggiormente colpiti con un team fatto di medici che hanno specializzato la loro missione nella lotta alle grandi epidemie nei paesi africani.

Emergency

Come riporta Fanpage in un articolo del 20 marzo e come leggiamo nello stesso sito della ONG di Gino Strada, Emergency ha raccolto l’appello del Comune di Milano e si è resa parte attiva del progetto “Milano Aiuta” che tutela i soggetti a rischio. Emergency collabora con la rete Milano Aiuta da venerdì 13 marzo (Ansa) e procura beni di prima necessità a tutti gli over 65 e alle persone “fragili a rischio movimento”.

Inoltre in un post pubblicato mercoledì 18 marzo 2020 sulla pagina Facebook di Emergency leggiamo:

È un momento molto difficile per tutta l’Italia: per questo ci siamo messi a disposizione delle autorità sanitarie per affrontare l’emergenza.

Tutelare le fasce più deboli della comunità è essenziale per prevenire la diffusione del contagio perciò:

Siamo stati autorizzati dalla Protezione civile a intervenire nella risposta all’emergenza e stiamo lavorando per mettere a disposizione del Sistema sanitario nazionale le nostre competenze di gestione dei malati in caso di epidemie, maturate combattendo Ebola in Sierra Leone nel 2014 e 2015.

In tutta Italia i nostri ambulatori rimangono aperti: abbiamo adottato un protocollo di triage che permette di individuare pazienti con sintomi compatibili con il virus, di informarli e indirizzarli ai servizi competenti.

A Milano, insieme al Comune, abbiamo attivato un servizio per aiutare le persone più a rischio consegnando loro pasti, alimentari, farmaci e beni di prima necessità.

Sempre a Milano stiamo lavorando per la prevenzione nelle strutture di accoglienza delle persone senza fissa dimora e dei minori non accompagnati.

E altre ONG sono ugualmente attive in Italia ed altrove come sempre perché in questo mondo di sciacalli, anche se qualcuno fa fatica a crederci, esistono anche brave persone che disinteressatamente si dedicano ad aiutare la gente senza porsi il problema di verificare dove siano nati o di che colore siano.

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A destra, Bruno Vespa.

Nato a L’Aquila il 27 maggio 1944.

“Giornalista” da una vita, dal 1996 conduce il programma Rai “Porta a Porta”.

Noto per la sua presenza scenica di solito prona rispetto al potente di turno e, generalmente, ai soggetti di destra.

Famoso per aver lisciato il pelo, in barba a ogni regola di decenza, a Berlusconi prima e a Salvini poi, mandando un suo spot senza contraddittorio in pieno clima elettorale.

Senza scrupoli da sempre – dai Casamonica in studio ai plastici per fare audience – se non quelli per il portafoglio. Suo, naturalmente.

Anche in piena emergenza Coronavirus ha fatto polemiche assurde per la chiusura temporanea del suo programma.

A Sinistra, Gino Strada. Nato San Giovanni nel 1948 si laurea in Medicina, a Milano, nel 1978.

Subito dopo la laurea viene assunto dall’ospedale di Rho e fa pratica nel campo del trapianto di cuore fino al 1988, quando si indirizza verso la chirurgia traumatologica e la cura delle vittime di guerra.

In particolare, negli anni ottanta, Strada si specializza in chirurgia cardiopolmonare lavorando negli Stati Uniti alle università di Stanford e Pittsburgh, all’Harefield Hospital (Regno Unito) e al Groote Schuur Hospital di Città del Capo (Sudafrica), l’ospedale del primo trapianto di cuore di Christiaan Barnard.

Nel periodo 1989-1994 lavora con il Comitato internazionale della Croce Rossa in varie zone di conflitto: Pakistan, Etiopia, Perù, Afghanistan, Somalia e Bosnia ed Erzegovina.

Nel 1994 fonda Emergency, con cui – solo fino al 2013 – cura gratuitamente oltre 6 milioni di persone in 16 Paesi del mondo.

Poco fa quello a destra si è lamentato del fatto che Emergency è buona solo ad aiutare i migranti, senza fare nulla per gli italiani.

Peccato solo che Emergency sia sul campo nel lodigiano e non solo, con i suoi medici, a combattere il coronavirus da una settimana.

Ho finito.


Di Fabrizio Delprete
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“Se dovessi fare il ministro reintrodurrei la dicitura Ministero della Sanità Pubblica.

Con me non ci sarebbero convenzioni con i privati. Non un euro.

Io sono per una sanità pubblica, di alta qualità e totalmente gratuita.

Per ri-costruirla non servirebbero nemmeno altri investimenti.

Bisognerebbe smettere di rubare.

Almeno trenta miliardi l’anno finiscono in profitto.

Quando una struttura sanitaria che dovrebbe essere ospitale con chi soffre diventa un’azienda in cui si gioca con i rimborsi e il pagamento a prestazione, si mette in atto un crimine sociale.”

Gino Strada

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Morte di una assassina…

Dicono che quando si muore vi è un istante in cui tutta la vita ti passa davanti. A quanto pare hanno ragione. Oddio, non proprio tutta la vita ma le ultime ore si, le sto rivivendo. Come mai sono arrivata a questo punto? Come mai siamo arrivati a questo punto? Cosa ci è successo? Cosa è andato storto? Perché? Quante domande a cui non avrò alcuna risposta. Unica cosa che ho avuto è stato quel calcio, forte, tirato con odio alla mia testa…

Ero già a terra, contusa, ferita nell’animo e nel corpo ma non bastava. Quell’ultimo calcio sferrato con furia cieca metteva la parola fine alla mia vita. Col bollo di assassina. Muoio da assassina. Così ha deciso il mondo. Senza alcun appello. Senza neppure ascoltare la mia testimonianza. Giudice e carnefice, senza tempo da perdere…crepa assassina irresponsabile…devi startene a casa….maledetta puttana…che cazzo esci…dove devi andare….vai a scopare dal tuo amante vero troia?

E finisce così, muoio da assassina, da puttana troia e da irresponsabile. Amen. E si che stamattina ero euforica. Sebbene avessi passato una notte insonne dopo una lunga giornata di lavoro in laboratorio e dopo giorni e giorni a saltar pranzi avanti a tramezzini e caffè con l’unico scopo di trovare una soluzione per quel maledetto virus e porre fine a tutto questo. Ma finalmente stanotte c’era stata quella intuizione. Se quella molecola l’avessi trattata in quel modo, se poi l’avessi combinata e replicata…si si avrebbe funzionato! Potevamo realizzare un farmaco efficace!Potevo.Potevamo.

Ed allora tutta euforica mi ero alzata, non vedevo l’ora di tornare in laboratorio, mettere tutti al corrente…si, ce la potevamo fare, ne ero sicura. Ma stranamente la macchina stamattina non ne voleva proprio sapere di accendersi. Uffa che palle…va beh dai, solo 3 km potevo anche farli a piedi vista la bella giornata. Stanca si ma talmente euforica che quella stanchezza non l’avvertivo. E mentre camminavo spedita verso il laboratorio le prime urla dalle finestre…stai a casaaaa…devi stare a casa…ma dove cazzo vaiii!

E mica solo una….diverse, sempre più frequenti….ma che c’avete nella testa? Ma in questo paese nessuno più si fa i cazzi suoi? Le ignorai…che ne volete sapere della mia vita…come vi permettete di giudicare solo perché sto uscendo a piedi per andare in laboratorio a lavorare…per voi tra l’altro…per voi che state a casa…per quattro spicci di un contratto precario che nemmeno so se mi rinnoveranno….ma continuano…voci che si sovrappongono…maledetta…ci contagerai tutti….stai a casa…assassina….denunciatela…

E poi quel gruppetto che mi si para davanti…sto andan…e giù il primo pugno….nemmeno il tempo di realizzare quello che stava succedendo e giù il secondo…il terzo…spintoni…urla…braviii lurida cagna…devi stare a casa…assassina…e in un attimo sono a terra…non vedo più nulla, il sangue mi bagna il viso insieme alle lacrime…il dolore è tanto… respiro a fatica…cerco di aggrapparmi a qualcosa e quell’ultimo calcio…diventa tutto nero….l’assassina è morta…evviva gli eroi…evviva i veri patrioti che compiuto il proprio dovere tornano alle loro case…ci vuole l’esercito…il controllo…maledetti buonisti…giustizia è fatta!

Preso spunto da questo articolo de Linkiesta,che ho trovato sul blog di Evaporata, Runner, untori e il bisogno di odiare chi esce da casa per qualcosa che non è successo ma che potrebbe accadere e che in passato è accaduto in altre varianti quando il nemico è stato il barbone, il rom, lo straniero, il gay, il disabile, il comunista, la lesbica, il vecchietto ed in generale sempre e costantemente il diverso, uno comunque da odiare per sentirsi migliori, per sentirsi superiori, per dimenticare di essere soltanto delle patetiche squallide nullità il cui unico nutrimento è l’odio e dentro le cui teste risuona l’eco del vuoto più assoluto.

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Musica da camera!

E non ce niente da fare, il sesso tira sempre! Dopo il post di ieri sulle attività soliste incredibilmente ho visto un raddoppio delle visite segno che l’argomento vi piace anche se poi di confessioni pochine eh…tutti felicemente sposati i miei visitatori ed impegnati in soddisfacenti rapporti a due? Così pochi e poche single si affacciano sulle mie pagine? E questi pochi tutti con le mani in tasca? Naaa…non ci credo!

Ad ogni modo, anche per cercare di sdrammatizzare un po’ il momento ho pensato di prendere spunto dalla canzone di Dalla e vedere se ce ne fossero altre che avessero esplorato l’argomento. Subito ho pescato nella mia memoria scadente ma ancora passabile e ne ho trovate alcune che sicuramente conoscete tutti. Altre me le sono andate a cercare. E ve le propongo tutte!

La prima che mi è venuta in mente è Albachiara del Vasco nazionale:

Qualche volta fai pensieri strani
con una mano, una mano, ti sfiori,
tu sola dentro la stanza
e tutto il mondo fuori.

Poi ancora Caffè Nero Bollente della Mannoia

io non ho bisogno di te
perché io non ho bisogno
delle tue mani mi basto sola

Patti Pravo, Pensiero stupendo

Pensiero stupendo Nasce un poco strisciando Si potrebbe trattare di bisogno d’amore Meglio non dire.

Altra canzone che tutti quelli della mia generazione conoscono e canticchiavano senza poi tanto far caso al significato delle prole era America della Nannini:

Ma quanta fantasia ci vuole per sentirsi in due
quando ognuno è da sempre nella sua solitudine
e regala il suo corpo ma non sa cosa chiedere

E la Rettore col suo cobra?

Il cobra non è un serpente
Ma un pensiero frequente
Che diventa indecente
Quando vedo te

A proposito di caffè la 7000 caffè di Britti:

Ora sto qui da solo e non dormo e non volo
mentre tu sei lontana ripenso a una scena di te senza velo
non so bene cos’è forse i troppi caffè
ma stanotte non riesco a dormire e l’amore lo faccio da me

E fin qui quelle che ricordavo poi sempre restando alle canzoni italiane ho trovato queste che non conoscevo o non ricordavo. Cominciamo dal Battisti nazionale con Anonimo:

Nascosti giù al fosso,
complice il sesso,
a misurarsi, a masturbarsi un po’…

Ancora Sei Ottavi di Rino Gaetano:

chi coglierà il mio fiore bagnato di brina
un principe azzurro o forse io adulta io bambina

Poteva mancare il molleggiato? Ecco Una carezza in un pugno di Adriano Celentano

mi sembrerà di cogliere
una stella in mezzo al ciel,
così tu non sarai lontano
quando brillerai nella mia mano.

La Bugia di Giorgio Gaber, Credo nella bugia, come sempre una canzone che fa un analisi sociale sui tabù:

quando un bambino si nasconde
quando sdraiato, timido, in mezzo all’erba
non fa niente di male, accarezza il suo corpo e dolcemente si masturba
è così naturale
ma poi non lo può dire.

Un gruppo che conosco poco i Baustelle con Gomma:

fantascienza ed erezioni
che mi sfioravano le dita
tasche sfondate e pugni chiusi
avrei bisogno di scopare con te

Un po’ di quel trash vecchio stampo con Amanda Lear con Ho fatto l’amore con me:

Ho fatto l’amore con me semplicemente da me le braccia muoiono già la testa è andata si sa

Ma si, restiamo ancora in zona trash con le Teste sciroppate e la simpatica canzone il mago e la strega:

Chi se ne frega disse il mago alla strega Vado nel bosco senza fare una piega Chi se ne frega disse il mago alla strega Vado nel bosco e mi tiro una sega!

E come canzoni italiane sulla antica arte della masturbazione direi che sono tutte (o no?Boh se ne sapete altre ditemi pure!) poi ovviamente ci sono quelle straniere e li il campo è vasto quindi ne citerò solo qualcuna che ricordo a partire da Billy Idol con Dancing with myself:

But your empty eyes
Seem to pass me by
Leave me dancing with myself

Quasi commovente la canzone degli Who, Pictures of Lily

Pictures of Lily made my life so wonderful Pictures of Lily helped me sleep at night Pictures of Lily solved my childhood problems Pictures of Lily helped me feel alright

In She Bop di Cyndi Lauper la protagonista affronta il tema del diventare ciechi…a quanto pare anche le ragazze avevano questo spauracchio!

Do I wanna go out with a lion’s roar
Huh, yea, I wanna go south n get me some more
Hey, they say that a stitch in time saves nine
They say I better stop–or I’ll go blind
Oop–she bop–she bop

La mitica Light my fire dei Doors:

Come on baby, light my fire

E niente dai, mi fermo qui, magari ne conoscete altre! Se sono rep o di quella specie di genere che va adesso non me le dite… E buon ascolto e buon divertimento!

EDIT su suggerimento di Sara (https://attieffimeri.wordpress.com/) aggiungo Thinking of you -dei A Perfect Circle:

Buttato lì tutto solo e senza riposo.
Incapace di perdere questa immagine.
Senza sonno, incapace di mettere a fuoco qualsiasi cosa eccetto la tua resa. Forzi un ritmo alla visione che è nella mia testa.

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Ma l'impresa eccezionale, dammi retta, è essere normale…

Canzone sempre attuale questa di Dalla che in un altro verso ancora cantava – io sto sempre in casa esco poco penso solo e sto in mutande… – e di sti tempi del resto non ci sarebbero neppure alternative! Comunque pensavo che in genere la grandezza di una canzone, di un musicista è proprio quella di adattarsi ai tempi. Canzoni così ci riescono benissimo e restano immortali nella loro ironia e nella capacità di descrivere quei nostri momenti intimi in un modo sottile, certo malizioso ma decisamente divertente!

E di divertimento in questi giorni a giudicare dalle statistiche di PornHub ce n’è più del solito! Del resto lo dicono anche i vecchi proverbi no? Chi fa da se fa per tre! Poi certo, le situazioni sono diverse quindi escludendo gli anziani (tranne eccezioni) direi che a grandi linee abbiamo tre gruppi di persone alle prese con certe voglie: i single e le coppie che a loro volta si dividono in coppie “funzionanti” e coppie scoppiate.

Ora è evidente che per le coppie “funzionanti”, quelle che si amano ancora il sesso non sia un problema e godono del mutuo soccorso! Poi magari guardano anche loro PornHub e similari ma tendenzialmente credo che il maggior “fatturato” lo raggiungano in coppia!Invece per i single o per le coppie scoppiate, quelle che nemmeno si parlano, che non scopano insieme da una vita, che hanno amanti che non possono però raggiungere beh…che di fatto sono come i single…questi giorni rappresentano un ritorno al fai da te!

E come dicevo le statistiche lo testimoniano:

I cambiamenti notati negli italiani

Poiché la maggior parte del paese doveva rimanere all’interno, gli statistici di Pornhub hanno riscontrato importanti cambiamenti nel traffico orario italiano. L’11 marzo, il traffico alle 2 del mattino era del 47% più alto del normale e rimaneva del 25% sopra la media anche alle 5 del mattino. Alle 6 del mattino il traffico era sceso del -16%. Ma il traffico delle 10 era cresciuto del 10% rispetto ai livelli normali ed è rimasto al di sopra della media fino a metà pomeriggio. Il traffico serale alle 21:00 era del 12% superiore alle 21:00 in un giorno medio.
Il traffico in tutta Europa ha seguito un andamento analogo in quanto sempre più persone lavoravano e stavano a casa e alcuni confini hanno iniziato a chiudersi. Il traffico europeo complessivo è cresciuto del 6,6% il 12 marzo, con i maggiori aumenti dall’1 alle 3, seguito da un calo al mattino e quindi sopra i livelli di traffico medi nel primo pomeriggio.

https://www.paesesera.toscana.it/coronavirus-14-di-visite-per-il-sito-porno-piu-famoso/

E questo cambio di flussi secondo me riguarda proprio le coppie scoppiate che magari prima usavano le ore di ufficio per guardare i siti porno mentre adesso li guardano più la notte magari mentre il coniuge è nell’altra stanza a far la stessa cosa! Per i single invece credo che non cambi nulla, magari si, ci sarà una leggera impennata ma gli orari alla fine saranno grosso modo quelli abituali.

E per tutti i più fortunati la geometria ci viene in aiuto:

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Una risata mi seppellirà…

Ne parlavo ieri rispondendo ad un commento. Ci ho riflettuto a lungo. Non penso che potrò mai cambiare la mia natura. Sono uno che ha sempre vissuto la vita con fatalismo e con uno sguardo al mondo talvolta sarcastico e talvolta ironico. Per carità, non sono Joker, non rido ne compulsivamente ne a comando ma cerco di farlo sempre con consapevolezza. Anche quando le cose vanno male, anche quando c’è ben poco da ridere. Anche se sono incazzato, deluso, scoraggiato, amareggiato. Alla fine trovo sempre il modo per sdrammatizzare la mia condizione. Con una risata.Finché ci riesco mi sento ancora vivo.

Se potessi sulla mia lapide ci scriverei un bel veni, vidi, risi. Sarebbe un ottimo riassunto della mia vita. Una vita dove spesso ho guardato al mondo, all’umanità con spirito critico ma anche con tanta incredulità visto che, potenzialmente dovremmo essere una specie intelligente ma che praticamente questa intelligenza appartiene a pochi. Senza quei pochi staremmo ancora nelle caverne, probabilmente grazie alla maggioranza di loro ci torneremo. C’è poco da fare, imbecillità e cattiveria ci sono e ci si deve far i conti.

Non temo la morte. Non sono credente e non ho da raccomandare anime ne da comprare indulgenze. L’accetto come parte del tutto. Verrà quando capiterà. Ci sono andato vicino diverse volte. Da bambino per un blocco intestinale causato dall’aver esagerato coi ghiaccioli. Mi salvarono. Capitò ancora. Non ci credevo che uno guidando potesse addormentarsi. Mi successe due volte e sono ancora qui a raccontarlo. Mi successe anche che il nove posti con cui noi tecnici viaggiavamo tentò di raddrizzare i new jersey in autostrada e non ribaltandosi fece un po’ di carambole. Ne uscimmo tutti illesi.

Un po’ alla Blues Brothers ci guardammo, intatti, raccolti da un carro attrezzi raggiungemmo ugualmente la tappa successiva dove dovevamo lavorare. Un altra volta ancora presi tanta di quella corrente che se non avessi avuto un cuore forte sarei dovuto liquefarmi. In alto, su una struttura di luci, a sei metri, toccando un lampione non a terra. Riuscii nonostante la scossa a darmi una spinta per saltare giù. Nemmeno una frattura, solo un paio d’ore con le braccia letteralmente fuori uso…non le sentivo ma restai vivo.

Probabilmente ne dimentico qualcuna tipo quella volta bambino in auto con mio padre quando per una macchia d’olio uscimmo fuori strada per un dirupo. Nella sfiga la macchina non si ribaltò e non andò oltre ma si fermò semplicemente perché il fondo fece attrito sulle rocce. Insomma, ogni tanto sta morte è passata a salutarmi, il caso ha sempre rimandato l’ultimo respiro. Non la temo e non certo la desidero ma so che arriverà e non ci posso far nulla. Quindi finché posso ci rido anche su.

Il momento è quello che è. Lo sappiamo tutti. Non è da sottovalutare ma nemmeno da piangerci addosso. Rispetto per le vittime vien da se che c’è. Ma sul resto, sull’esorcizzare la cosa penso che ci sta. Credo che ognuno reagisce agli eventi a modo suo. Riderne con consapevolezza con la propria coscienza a posto è una cosa. Riderne con menefreghismo o peggio con cupidigia (ricordate i due imprenditori dopo il terremoto de L’Aquila ?) è tutto un altro discorso.

Come ho detto arriverà. Qualche volta ci ho pensato a come mi piacerebbe morire. Di primo acchito ho pensato che miglior morte che uno potrebbe fare sarebbe trombando…se ne andò venendo è sublime. Ma poi penso che non sarebbe giusto per chi rimane li, l’imbarazzo ed il senso di colpa…naaaa…da escludere a meno che non avvenga in stile Pompeiano con dipartita simultanea però ecco, anche così mi sentirei in colpa a voler coinvolgere qualcuna. E quindi non so, sia come sia ma spero solo che ecco, almeno possa accadere con intatta la capacità di parlare e di poter fare l’ultima battuta idiota della vita mia. Quale? Boh…improvviserò!

Amici Miei, morte Perozzi

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Un po’ di carica…

Oggi va così!

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