Cose molto belle!

Non trovate che siano troppo belle?

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La sfida del Getty Museum: replicare i dipinti famosi con quello che si ha in casa

Per non annoiarsi durante questa lunga quarantena, il Getty Museum di Los Angeles ha lanciato un guanto di sfida molto interessante ai suoi utenti: ricreare i dipinti famosi a casa, utilizzando quello che ognuno ha a portata di mano. Il pubblico del web ha immediatamente risposto con grande entusiasmo all’iniziativa e il risultato emerso è decisamente particolare. Sui social media hanno pubblicato in tantissimi, replicando quadri famosissimi, da La ragazza col turbante alla Grande Onda.

La sfida, che prende il nome “tra arte e quarantena”, è stata lanciata in principio su Instagram seguendo l’hahshtag #tussenkunstenquarantine dall’omonima pagina creata all’inizio della pandemia, dopodiché è stata proposta da tanti enti espositivi, tra i quali anche il Rijksmuseum di Amsterdam e il Museum di Arnhem, in Olanda.

(Cristina Migliaccio)

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Continuo a litigare con tutti…

Di questo passo i miei contatti su Whatsapp si ridurranno di molto quando tutto questo finirà. Probabilmente si ridurranno e tenderanno allo zero. Colpa mia? Può darsi. Eppure credo di aver ancora conservato una certa lucidità di pensiero che mi permette di valutare le cose che sento e vedo nella maniera più giusta usando obiettività e spirito critico. Possono dire altrettanto tutti quelli con cui sto litigando? Io credo di no.

Caso di stamattina. Ricevo un video. Inizia con un paracadutista che plana nel cielo azzurro con una bandiera tricolore. E già questa prima immagine mi ha messo in allarme…subito ho pensato che fosse una immagine palesemente nazionalista che propagandasse una idea molto ben precisa a cui fanno riferimento certi sovranisti…tricolore…azzurro…ok…guardiamo sto video dove subito inizia a parlare una voce che elenca da subito i nostri nemici europei…e sale il disagio…

Dopo i nemici elencati inizia a sciorinare tutta una serie di cose introdotte dal ok…voi siete cattivi con noi ma ricordatevi che noi siamo quelli che vi hanno fatto questo e quest’altro e via…l’elenco di artisti, scienziati italiani che hanno fatto questo e quello e quell’altro che uno che ascolta senza “strumenti” pensa: azz ma nel mondo abbiamo fatto tutto noi! Nel mondo se non ci fosse stata l’Italia…e via con una narrazione ancora una volta pomposa esagerata che ci illude di essere i migliori!

Perché si, sempre la voce narrante che parla…si, siamo caciaroni, chiassosi, abbiamo la mafia ma che volete che siano queste cose…quando poi c’è tutto il resto…la Gioconda…i musei e sopratutto come dimenticare che NOI e solo NOI abbiamo il 70% di tutto il patrimonio artistico mondiale? E questa è non solo una enorme colossale bufala ma onestamente è proprio una enorme colossale stronzata che, basta che uno ha viaggiato appena appena un po’ e ti accorgi che no, non è assolutamente così!

E mi sono rotto i coglioni. Mi sono rotto di assistere a questa continua propaganda. Cosa cazzo pensate di fare eh? Avanti ditemelo? Volete distruggere l’Europa? Volete tornare agli stati nazionali? Magari ai ducati, principati? Perché no, magari ai comuni! Rimettendo mille frontiere, mille monete, mille legislazioni diverse, mille politiche diverse dove ognuno pensa solo ed esclusivamente ai cazzi propri dove la gente tornerà a contare ancora meno di oggi? E’ questo che volete? Bene…io non ci sto.

Non dico che questa Europa sia immune da difetti. Anzi. Ma dico anche che dove cazzo erano i politici italiani che voi avete votato fino a tre mesi fa? Dove stavano mentre altri in parlamento prendevano le decisioni? Tutti assenteisti. Ora ce ne lamentiamo perché è questo che fanno gli italiani…si lamentano sempre …dopo.

Ma prima? Quando facevo post sulla politica in quanti li leggevano? Quattro gatti. No…non mi interessa la politica…non la seguo…quando eleggevate Berlusconi che invece di andare in Europa organizzava orge dove eravate? Quando in Europa si mandavano i peggiori politici, quelli che non erano stati eletti nemmeno nei consigli comunali dove eravate?

Ovvio che altrove le decisioni le prendevano…e se gli italiani se ne fottevano facevano da soli. Ora? Ora piangete e vi lamentate? Ora è colpa dell’Europa? Prima quando applaudivate i Le Penn, gli Orban, le Merkel, i Trump eravate così contenti e ora? Ora non vi sta più bene? Ora piangete? Troppo facile cosi’!

Quando votavate per gente che vi privatizzava tutto dove cazzo eravate? Gente senza nemmeno un titolo di studio perché tanto siamo tutti uguali chi li ha votati? Gente che non è in grado di leggere e comprendere un documento ne di scriverne chi li ha messi li? Quando la sinistra smetteva di esserlo per fare interessi altrui e prendeva percentuali esagerate senza che nessuno battesse ciglio dove eravate?

Mi sono rotto il cazzo di sentire tutto sto piagnisteo ora. Ma una volta dico una volta nella vostra vita ve la vorrete prendere una cazzo di responsabilità ed invece di accusare sempre qualcun altro (cazzo, possibile che tutto il mondo e dico tutto ce l’abbia con voi?) per una volta lo vorrete fare un cazzo di MEA CULPA, di accettare il fatto che per trent’anni abbiamo mandato a puttane un paese e che ora stiamo contribuendo a mandare a puttane quello che è nato come un sogno di pace e collaborazione e che non si capisce per quale ragione concreta adesso è diventata la causa di tutti i nostri mali?

Ma ve la ricordate cosa era la Lira? Era carta straccia all’estero non la voleva nessuno, per cambiarle pagavi un botto di commissioni…ogni anno l’inflazione galoppava intorno al 20%… partivi a Gennaio che un quotidiano costava 400 Lire ed arrivavi a fine anno che ne costava 600! Ve le ricordate le continue svalutazioni? Quelle che andavi all’estero e se ti avanzava moneta locale andavi a cambiarle di nuovo in Lire e ti ritrovavi con metà del valore di partenza?

A me successe diverse volte. E ve li ricordate i tassi d’interesse? I mutui? E la benzina che ogni volta vi era una bufera internazionale si chiudevano le pompe? No, non ve lo ricordate perché l’italiano ha la memoria corta…l’italiano è quello che si è convinto che prima si viveva nel paese di bengodi!

Ma io no, io me lo ricordo che ero povero prima e sono povero adesso e non è cambiato un cazzo in quello. Perché quando non sei ricco la vita è la stessa di sempre…lavori (se lavori), guadagni e sopravvivi. Qui e sempre ed ovunque nel mondo. Se sei ricco, non lavori, guadagni sempre di più qui ora sempre ed ovunque.

Su quello non cambia un cazzo. Ma almeno adesso, stando in Europa hai una certa stabilità…se a gennaio compri un quotidiano per 1,40€ a fine anno lo paghi sempre 1,40€. Non c’è una inflazione che mese dopo mese ti erode il tuo guadagno. Certo…una volta c’era la scala mobile…ma era solo una illusione perché quel che ti compensava lo faceva comunque in ritardo e nel frattempo ci avevi già perso.

Va beh, tanto ho capito che mi incazzo e non potrò cambiare nulla. Ho capito che volete prestarvi a questo gioco al massacro, volete distruggere tutto e ce la farete per la gioia di paesi come Russia e Usa. Bene. Bravi. Continuiamo così ma poi non continuate a piangere. Non venite a dirmi che non ve lo avevo detto. Perché è vero, io litigo con tutti ma le cose le valuto prima e non dopo. Ragionandoci, confrontando, analizzando i pro ed i contro.

Con questo post non cambierò nulla, figuriamoci, è solo uno sfogo, mi leggerete si e no in venti, su Whatsapp avrò litigato con altrettante persone. Nessuno di loro e nessuno di voi cambierà idea (per lo meno quelli che le hanno diverse) e di certo non la cambierà la maggioranza degli italiani. Bene…continuiamo così…aspettiamo i prossimi pianti…

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Sulle cose bisogna ragionarci…

Ho appena finito di litigare su un gruppo di colleghi su whatsapp dove uno di loro ha condiviso un invito a boicottare delle aziende tedesche ed austriache perché secondo questa linea di pensiero così si aiuterebbero gli italiani, l’economia e si manderebbe un segnale forte a quegli stati che, sempre a detta di questa narrazione “sovranista”, dove ci sono sempre buoni da una parte e cattivi dall’altra, sono appunto degli Stati da punire.

Ora…già quando sento la parola boicottaggio a me sale un po’ su l’orticaria perché non credo che sia una cosa molto intelligente da fare. Non so, forse io vivrei bene in Svezia dove più che imposizioni e divieti il sistema si basa sulla ragionevolezza e l’intelligenza dei propri cittadini perché, sempre in tema di boicottaggi, ho trovato stucchevole anche la richiesta di chiusura del programma di quella signora che insieme ad un noto mentecatto si è messa a pregare scrivendo una delle pagine più indegne della tv.

Chiudere il programma? No, non mi sembra sia questa la soluzione. La soluzione sarebbe che se sei una persona intelligente certi programmi non li guardi, certi politici non li ascolti e non li voti e per conseguenza i programmi chiudono da soli e certi politici spariscono. Ad ogni modo, stavo divagando e ritorno all’altro tema. Perché ritengo stupido fare un boicottaggio di un prodotto tedesco? Bene, lo ritengo stupido perché proprio come ho risposto nel gruppo, un invito del genere è palesemente stato pensato e scritto da qualcuno vicino a qualche movimento sovranista o casapoundino con la terza elementare.

Significa non aver capito nulla di come funziona il mondo. In primis perché se decidi di boicottare il wurstel einzpanzerbuonen tu stai semplicemente ignorando il fatto che nella azienda che produce quel prodotto possono lavorarci anche degli italiani. Ma non solo. Con quel prodotto poi possono lavorarci altri italiani che lo pubblicizzano, lo importano, lo stoccano all’ingrosso, lo distribuisco ed infine lo vendono in tutta una filiera che inevitabilmente ne risente se di colpo quel prodotto non lo vendi più.

Chi hai colpito quindi? Si, magari il signor Karl Kartoffen vedrà meno guadagni a breve ma magari tanti italiani pure e magari qualcuno ci rimetterà pure il posto di lavoro. L’economia è questa. E’ basata su una infinita rete di scambi bidirezionali. Per ogni prodotto tedesco boicottato è altresì ragionevole pensare che andrai a colpire altri prodotti italiani che sono di supporto per la sua realizzazione. E’ come se un francese volesse boicottare la produzione di formaggio italiano quando questo è realizzato con latte francese! Sarebbe stupido e controproducente no?

Inoltre, come dicevo nel post di ieri stiamo vivendo in una situazione dove c’è una informazione che è disinformazione, palesemente funzionale a chi vuol far credere che ci siano sempre dei nemici da combattere. Ad esempio questa storia che la Germania è contro l’Italia è palesemente una menzogna. Qualcuno ha visto per caso enfatizzare il fatto che la Germania abbia fornito al nostro paese molte più attrezzature mediche e mascherine di quante ne abbiano date insieme Cina, Cuba e Russia trattate da salvatrici della patria?

Qualcuno sa che ospedali tedeschi si sono fatti carico di ricoverare pazienti italiani che non trovano posto nelle strutture lombarde? No, non lo sapete perché per l’appunto la narrazione di questi giorni nasconde queste notizie, non le mette in rilievo ma le offusca con quelle notizie che al momento sono funzionali a una certa corrente politica. Dico cazzate? Basta cercare…ne ho fatta solo una tanto per dimostrare con i fatti ciò che dico e la trovate qui in un articolo del Corriere. Ce ne sono tante altre. Ma nell’immaginario collettivo passa la sensazione che i tedeschi siano tutti cattivi e ce l’abbiano con noi.

Ora, sicuramente a livello europeo ci sono divergenze politiche su come affrontare i problemi. Questo è innegabile. Altri sovranisti locali si comportano negli altri paesi esattamente come i nostri qui e mettono i bastoni tra le ruote a chi vorrebbe una Europa più unita e solidale. Questo è innegabile. Ma, non sarà certo boicottando dei prodotti che risolveremo queste divergenze. Per risolverle occorre serietà, occorre lavorare secondo una logica di unione d’intenti e discutere politicamente nelle giuste sedi, magari andandoci anche ogni tanto in quelle sedi invece di fare gli assenteisti e poi gridare al lupo cattivo.

Come ho detto spesso, la politica deve tornare ad essere una cosa seria fatta da gente seria e competente che sappia riflettere prima di parlare o di compiere gesti. La politica deve tornare ad essere fatta nelle opportune sedi e non sui social network a suon di sparate, bufale, fake news e slogan. L’Europa sicuramente ha dei limiti ma il vero nostro nemico non è certo l’Europa. Il vero nostro nemico in questo momento è la stupidità e quando si lascia che degli stupidi prendono il sopravvento i risultati non potranno che essere catastrofici. Se proprio dovete boicottare qualcuno boicottate gli stupidi…

Giusto per la cronaca il delirante messaggio di cui parlavo:

Considerato che la guerra è ECONOMICA , e Tedeschi e Austriaci non hanno intenzione, di aiutare coi soldi di tutti e cioè con Eurobond, i paesi più colpiti dell’area Euro come SPAGNA FRANCIA, ITALIA ecc. Soldi che servirebbero a curare malati, a comprare farmaci, a pagare medici, infermieri, sussidi , cassa integrazione, contributi ad aziende e lavoratori, ed attività commerciali oggi chiuse , e ogni misura di sostegno all’economia del nostro paese .

Visto che andiamo tutti a far la spesa, VI IMPLORIAMO di far crollare il fatturato delle aziende tedesche, austriache, i vantaggi saranno enormi..

Il primo è per l’occupazione italiana, in secondoluogo le aziende italiane pagano tasse in Italia, molte multinazionali delocalizzano e non producono nulla in Italia, ma inviano solo i loro prodotti al nostro mercato, cioè non producono posti di lavoro in Italia . Altre tramite un gioco complicato ma legale, pagano poche tasse, avendo sede ad Amsterdam o Paesi Bassi.

Se le aziende tedesche che hanno dipendenti qui in Italia crollano, altre aziende italiane o di altri paesi assumeranno personale in Italia, quindi tranquilli.

La Germania ha avuto un SURPLUS commerciale da quando è entrata in Europa, vantaggio riconosciuto da tutti gli economisti del mondo.

Questo anche perchè la gran parte dei nostri politici son tutti senza palle.

I vantaggi per le aziende NON GERMANICHE sarebbero enormi,

Vi chiediamo di inoltrarlo a 20 persone, di cui 2 almeno fuori dalla vostra città,

se ognuno di voi ci riesce in 5 minuti siamo a 400, in un ora a 8.000 persone circa, in un giorno raggiungiamo 192.000 contatti, quindi i numeri si fanno importanti.

Massacriamo la Germania, senza missili, senza armi, ma con l’arma che è caratteristica di noi italiani e cioè l’intelligenza.

vedi MEUCCI (inventore telefono), E.FERMI, Cristoforo Colombo, Leonardo da Vinci

BOICOTTIAMO TUTTI I PRODOTTI ELENCATI:

COLOSSI GRANDE DISTRIBUZIONE tedeschi:

ALDI SUPERMERCATI

LIDL , PENNY Market e DESPAR,

prodotti:

BALSEN biscotti

YOGURT MULLER

KNORR SUGHI

HARIBO caramelle

Birra Paulaner , Edelweiss, Goldenbrau, Gosser (BAVARIA e Heineken olandesi)

Red bull bevanda austriaca

Henkel group tedesca che detiene:

DIXAN, BIO PRESTO, Perlana, VERNEL, PERSIL ,Pril per lavastoviglie,

Nielsen sapone piatti .

GLISS per capelli,

antica Erboristeria che è tutto meno che italiana

Breff detergenti prodotti casa

VAPE antizanzare

HERTZ autonoleggio

Ravensburger giocattoli

LOCTITE e colla e Pritt

Schwarkopf shampoo e Neutromed saponi

Continental pneumatici

ROWENTA E VORKERK elettrodomestici

Marchio Bosch e Aeg Cucine

Materiale per bagno edilizia

Duravit, Grohe e Knauf , Villeroy & Bosch

Wurth viti

Junkers e Vaillant caldaie

Telefunken televisori

Osram e SIEMENS, colossi illuminazione

PUMA e ADIDAS

ESCADA e MONTBLANC

REUSCH e ULHSPORT abbigliamento sport e neve.

LANGE & SONHE orologi

KTM moto

Swaroski gioielli

SCI ATOMIC e il marchio HEAD

Deustche bank -chi tiene i soldi lì ricordiamo che la banca ha varato 20.00 licenziamenti in tutto il mondo, in quanto attraversa una grave crisi di liquidità.

Decisamente più sicuro tenere risparmi nelle grosse banche italiane

Sui farmaci , si parla di salute e quindi siamo persone perbene e non ci permettiamo di toccare la Bayer ma se comprate un’aspirina in meno è meglio, per tutti..

DIFENDETE I LAVORATORI E LE AZIENDE DEL VOSTRO PAESE

Non ci rivolgiamo a tutti ma solo AGLI ITALIANI CHE VOGLIONO DIFENDERE IL PROPRIO PAESE, OGGI COME NON MAI

Buona Spesa a tutti

Ecco…una serie di vaccate impressionanti…su cui occorre riflettere…

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Una scopa…magica!

Mi viene da ridere. Quando trovo certe notizie è inevitabile farlo e il primo istinto è quello di pensare a qualcosa proveniente da Lercio. Poi controlli e…no…ancora una volta Lercio vs realtà 0-1, vince la realtà! Ad ogni modo la storia che mi ha fatto sorridere è vecchiotta ma dato che non la conoscevo per me è nuova anche se stiamo parlando del 2002, anno in cui venne messa in commercio nientepopodimeno che la Nimbus 2000 che per chi non la conoscesse era la mitica scopa da competizione di Harry Potter ed ambita dai giocatori di Quidditch….mica cotiche!

Ok…e che c’è di strano mi direte? ?Na scopa finta…che ha di strano? E ora ve lo dico! Di strano all’apparenza non c’è nulla solo che, tale strabiliante giocattolo è stato ritirato dal mercato perché ritenuto inappropriato! Azz… e perché inappropriato uno si chiede? Perché pensando che voli realmente tonnellate di ragazzini si sono buttati dalla finestra tentando di emulare lo stregone in erba all’inseguimento della pallina magica? Seee…se avete pensato a ciò siete decisamente fuori strada! No no, nessun motivo del genere…troppo banale…ma sii, che si lancino dalla finestra! In fondo che male fa? Qualche ossa rotta non sarà certo un problema!

Il motivo della protesta di alcune madri ed associazioni risiede nel fatto che questo fantasmagorico giocattolo aveva la peculiarità di vibrare ed emettere suoni. Ora, magari ai bambini non succedeva nulla (o si?) ma alle bambine che se lo mettevano tra le gambe in modalità strega che vola a quanto pare si, tanto che, numerose madri appartenenti alla associazione Concerned Women for America, sante donne, notando i sorrisi inebetiti delle loro figlie, intente a trastullarsi per ore ed ore scoprendo nuove sensazioni, protestarono presso la Mattel e tanto casino fecero che alla fine ottennero il ritiro del prodotto!

Prodotto che per altro, per un certo periodo, a quanto pare, fu continuato a vendere presso i sexy shop più attenti, individuando subito come target alternativo quello di bambinone più cresciutelle e consapevoli che da maggiorenni fossero intente a metter su giochi di ruolo dove potessero cavalcare un giocattolone davvero magico che portasse a voli non meno acrobatici del Potter cinematografico e di sicuro non meno divertenti! Sorrido pensando a scene di madri che proibiscono alle figlie di usare la Nimbus 2000 e poi di nascosto la usano loro masturbandocisi per ore! Della serie vengo anch’io…no tu no! E perché? Perché no! Comunque ora non si trova più se non cercando forse su E-Bay presso qualche negozio specializzato! La comprereste? Qualcuna di voi ci ha…volato? 😀

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E basta con sta retorica!

Non so voi ma io pur guardando poco e nulla la tv o meglio i cosiddetti programmi di approfondimento (che non hanno mai approfondito nulla!) e pur non avendo account presso i principali social dove bazzicano le menti più illuminate come Facebook, Twitter ed Instagram, nonostante questo distacco, avverto comunque una narrazione delle vicende “drogata” da una retorica esasperante che a me ricorda o quei filmati dell’Istituto Luce ai tempi del ventennio o quella fantastica parodia fatta da Corrado Guzzanti in fascisti su Marte. Avete presente cosa intendo? Quel modo di parlare, di raccontare?

Quel tono enfatico di descrivere qualcosa di normale o anche straordinario dandogli quella connotazione eroica, quell’enfasi che poi è finta se non addirittura ipocrita visto che di solito questo tipo di narrazione è sempre funzionale ad un risultato immediato come l’audience oppure è funzionale alla glorificazione di un sistema di potere politico. Insomma non so a voi ma a me questo modo di fare informazione ha decisamente frantumato i coglioni. Ma perché tutto deve essere trasformato in qualcosa che non è?

Perché in ogni vicenda dobbiamo per forza usare un linguaggio che è imprescindibile da parole come eroi, angeli, guerra, soldati, patria e tutta quella retorica fasulla che si cela dietro? Accade un fatto…bene…lo racconti per quello che è, dai cifre, statistiche, raccogli informazioni complete e lo fai con calma non che dopo che il tizio che te le sta dando lo interrompi subito non facendolo finire perché devi dare urgentemente la linea a caio che deve dire quello che già è stato detto 7534 volte! E i toni…ma li sentite quando parlano? Quando danno le cifre pare che sono ad un asta… 300 morti…no no aspetta 500…mi dicono 900…chi offre di più? Mavaffanculo va!

Perché questa ossessione nel ricercare primati? Siamo i primi, siamo i secondi no un momento passiamo la linea a quanti morti li? Non è una gara cazzo! Ma che vi siete fumati tutti quanti? Perché questa ricerca ossessiva a dare il numero aggiornato? Cosa cambia? Cosa cambia a sapere che li ce ne sono di meno o di più?

Tutti esperti statistici, gente che non sa neppure cos’è un asse cartesiano che improvvisamente pretende di descrivere curve, trend sta salendo…no c’è un flesso…si è normalizzata…no contrordine sale di nuovo…tutto senza senso…solo per tenere aperte inutili dirette con inutili personaggi che in realtà non hanno proprio nulla da dire. Stomachevole…

E perché poi quando si parla di cose serie dovete dare la parola a chi non c’entra nulla con le competenze? Che un conto è se c’è un evento chiedi alla gente comune che ne pensa, se ha problemi, richieste ecc…ci sta ma non è che se esplode una centrale nucleare inviti in studio una sciampista (con tutto il rispetto eh…) per farti descrivere come avviene una fusione del nocciolo! Ecco, magari inviti un fisico nucleare no? E se lo inviti lo lasci parlare…non gli metti contro a discutere con lui un qualche psicopatico ignorante che pretende di saperne di più! Anche questo modo di fare ha rotto i coglioni!

La vicenda attuale è complessa. Molto. E’ qualcosa che neppure gli esperti con i dati ancora parziali possono spiegare bene. Ci vuole cautela nel dare informazioni. Meglio dare una notizia certa, verificata, autentica molte ore dopo piuttosto che darne una farlocca e stupida ma che batte la concorrenza che a loro volta correrà per darne un altra ancora più idiota ed ancora meno verificata.

Che senso ha? E perché dovete per forza essere così retorici? Non è una guerra cazzo. La guerra è un altra cosa, chiedete ai vostri nonni. E’ una pandemia. Ci sono problemi, ci sono soluzioni, ci sono anche vittime si ma non è una guerra, non c’è bisogno di spaventare la gente inutilmente con una narrazione del genere. Poi ovvio che la gente ti svuota i supermercati…

E nonostante c’è poi chi invoca poteri supremi, legge marziale, esercito, droni perché li avete male informati, perché li avete terrorizzati, perché li avete portati a credere che il virus nuota nell’aria ed al contrario di ciò che ha detto l’OMS li avete portati a credere che una passeggiata è criminale…che volete ancora? I satelliti? La Swatt sui tetti? Il coprifuoco? Sparare a vista?

Perché le parole sono importanti e vanno sapute usare e comprendere. E forse non avete capito un concetto fondamentale…noi siamo cittadini e non soldati. Non combattiamo nessuna fottuta guerra ma semplicemente dovremmo seguire delle linee guida per ridurre le probabilità di contagio. Questo è. Non una guerra.

E chi fa il proprio lavoro, quello stesso lavoro di cui ve ne siete fregati per anni, anche lui fa il proprio lavoro e basta. Non sono marins, non sono commandos, non c’è nessuna prima linea. Non sono eroi. Perché dobbiamo per forza cercare sempre eroi? Non esistono spiderman, batman e compagnia. Esistono persone che se rispettereste sempre avrebbero i migliori strumenti per fare al meglio ciò per cui hanno studiato.

Serve rispetto. Non enfasi. Quel che fa un medico lo fa sempre, oggi non è più eroico di quanto non lo fosse ieri o dieci anni fa. E’ il suo lavoro. Come lo è quello di un vigile del fuoco o di un carpentiere che a 100 metri su una impalcatura rischia la vita. E’ lavoro. Non eroismo. L’eroismo non c’entra un cazzo. Noi abbiamo bisogno di normalità non di eroi.

E in tutto questo le azioni si fanno perché si deve, perché appunto è il tuo lavoro, perché porti i soldi a casa, perché è giusto, perché credi nella cooperazione, nel dare una mano, credi nella solidarietà e fai le cose. La patria non c’entra nulla. Gli italiani che? Esistono cittadini che per diverse motivazioni fanno qualcosa. Farlo o non farlo non ti fa sentire più o meno italiano. Non c’è alcun orgoglio da difendere.

C’è solo da cercare di fare le cose giuste al meglio delle proprie capacità e possibilità. Perché ci deve essere sempre tutta sta retorica dietro? A che serve? A chi? Perché devono sempre ricercarsi amici e nemici…i buoni e i cattivi…quelli che ti aiutano e quelli che non lo fanno quando se poi vai a vedere le cose nei dettagli tutto è molto molto diverso da come si racconta? Ecco…francamente di tutto ciò mi sarei veramente ma veramente rotto i coglioni.

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Ordini di grandezza…

Guardando un cielo stellato credo che chiunque almeno una volta nella propria vita si è perso a fantasticare di poter raggiungere altre stelle, altri mondi, altre galassie. Gli amanti della fantascienza poi avranno letto libri e guardato film su viaggi spaziali esalti nell’iperspazio. Ora allo stato attuale delle cose, per quelle che sono le nostre conoscenze la cosa è di fatto impossibile visto che nulla pare possa viaggiare più veloce della luce e, nella ipotesi di arrivare ad eguagliare quella velocità l’energia necessaria (la semplifico) non sarebbe disponibile.

Ma, anche ammettendo che avessimo tutta l’energia che ci serve e che superassimo ogni limite della fisica viaggiando a quella velocità c’è una brutale verità che distrugge tutti i sogni ed è la reale dimensione dell’universo conosciuto. Insomma, pur potendo viaggiare alla velocità di superman, al massimo potremmo farci un giro intorno il nostro sistema solare ma già andare più lontano di fatto non ci è concesso vista la nostra vita non certo eterna. Ma quanto è grande realmente l’universo? Che metro di paragone umano possiamo fare per capire le reali distanze? Ho trovato chi ha fatto i calcoli qui e lo copio qua!

Facciamo diventare la terra un granello di sabbia di grandi dimensioni, con un diametro di circa 1,27 mm. Questo ci dà una scala di 10^10 o dieci miliardi a uno. Abbastanza facile fare calcoli in questo modo.

Tutto in questa scala:

  1. Distanza dalla luna: 40 mm, circa 1,6 pollici
  2. Distanza dal sole (1 UA= Uità Astronomica): 15 metri o circa 50 piedi.
  3. Distanza da Giove: 78 m.
  4. Distanza da Plutone: 600 m.
  5. Un anno luce (9,5 trilioni di km): 950 km. A proposito, questo significa che la luce, nella nostra scala, si muove a 0,03 m/s.
  6. Distanza dalla stella più vicina (4,22 anni luce): 4000 km.
  7. Distanza dal centro galattico (26.000 anni luce): 25 milioni di km.
  8. Distanza dalla galassia di Andromeda (2,54 milioni di anni luce): 2,4 miliardi di km (ma su questa scala, quella galassia sarebbe ancora all’interno del nostro sistema solare del mondo reale).
  9. Distanza dal centro del nostro superammasso (supercluster) della Vergine (circa 65 milioni di anni luce): 60 miliardi di km (nel mondo reale questo ci porterebbe in profondità nella Nube di Oort). Probabilmente ci sono 10 milioni di supercluster nell’universo osservabile, quindi siamo ancora a una bella distanza dalla dimensione totale dell’universo!
  10. Distanza dal bordo dell’universo osservabile (94 miliardi di anni luce): 90 trilioni di chilometri, quasi 10 anni luce nell’universo reale.

Quindi ridimensionando la terra a un granello di sabbia, Plutone è a 10 minuti a piedi, le stelle locali sono a distanza di un volo aereo, il nostro gruppo locale di galassie troverebbe posto nel sistema solare, ma il bordo dell’universo è ben oltre la stella più vicina! Un posto fantastico!

Insomma, è grande , talmente grande che anche viaggiando alla massima velocità consentita dalle attuali leggi della fisica non potremmo andare realmente tanto lontano.E niente, infranto anche questo sogno non ci rimane che la velocità della fantasia e con quella si che possiamo davvero immaginare di essere ovunque e con chiunque perché dai, va bene essere orsi e solitari nella vita quotidiana ma almeno in versione fantasy certe meraviglie le vorrei poter condividere! E voi? Chi portereste a fare un giretto tra le stelle?

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Vecchi film divertenti

Mi piace riguardare i vecchi film, specie le commedie. Le trovo davvero gradevoli fatte di una comicità sicuramente diversa rispetto gli standard attuali. Non dico migliore, ma sicuramente tranne rare eccezioni oggi quella comicità è difficile trovarla. L’altra sera ad esempio ho riguardato Operazione sottoveste, con Cary Grant ed un giovanissimo Tony Curtis. Un film che non mi stanco mai di riguardare. Di questi tempi film così alleggeriscono la mente.

Operazione sottoveste – avvistata cisterna…affondato camion!

Ripensando al film mi sono tornati altri vecchi film che vale la pena di guardare. Tra questi Susanna, titolo italiano di Bringing Up Baby, ancora con Cary Grant e una favolosa Katharine Hepburn.

Susanna – lo vuoi un leopardo?

Un classico reinterpretato in mille pieces teatrali è Arsenico e vecchi merletti…e lo so…Cary Grant in quegli anni giganteggiava.

Arsenico e vecchi merletti – credo che Marta ed io si abbia pur diritto ai nostri piccoli segreti…

Questa volta con Doris Day, sempre Cary Grant in Il visone sulla pelle:

Il visone sulla pelle – Sono caduta dall’appartamento del signor Shayne, visto che sono tornata?

Lo sport preferito dall’uomo invece vede come protagonista maschile Rock Hudson e Paula Prentiss coprotagonista. Davvero leggero e divertente!

Lo sport preferito dall’uomo – Prima che la incontrassi la mia vita era normalissima, pacifica, ero felice, non avevo guai e anche questo accendisigari mi funzionava benissimo.

A qualcuno piace caldo vede un cast con Jack Lemmon, Tony Curtis e la Marylin Monroe che in quegli anni dominava la scena.

A qualcuno piace caldo – Ma sono un uomo…nessuno è perfetto!

Gli uomini preferiscono le bionde vede ancora Marylin Monroe affiancata da Charles Coburn e George Winslow.

Gli uomini preferiscono le bionde – mi avevano detto che era cretina, a me non sembra cretina davvero! Divento intelligente quando mi serve!

Va beh, tutte commedie holliwoodiane però indiscutibilmente erano belle ed almeno nel cinema devo riconoscere che attori, sceneggiatori e produzioni i film li sapevano fare. Comunque in mezzo al loro credo che il nostro Totò non sfigura. Uno poco noto è 47 morto che parla.

47 morto che parla – …e io pago!

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Non c’è campo?

Ok, se siete credenti o suscettibili non leggetelo questo post perché il rischio che un povero diavolo pluriscomunicato possa essere un tantino irriverente al limite del blasfemo e candidarsi per il miglior rogo del 2020 c’è. Vi ho avvisati! Il fatto è che a me sta cosa ha fatto parecchio sorridere. Beh, non solo questa ma questa arriva dopo tutta una serie di altre cose abbastanza comiche. In questo caso il protagonista è il crocifisso che liberò Roma dalla peste e già così farebbe ridere abbastanza….liberò?? Si va beh…e mo? Che è successo? Ha esaurito il bonus miracoli? Che fa funziona tipo i giga che dopo raggiunta la soglia li devi ricaricare?

Si, mi sa che è andata così…il capo supremo infatti due domeniche orsono si era recato proprio nella chiesa di San Marcello a Roma, dove è appunto di casa questo prodigioso crocifisso miracoloso. Ma niente…il Papa è andato li, i soliti convenevoli…cià Cri, tutto bene? Mah…che ti devo dire…sempre qui inchiodato al lavoro, vorrei fare due passi ma ho finito i giga e non posso scaricare l’autocertificazione…e te o Frà che dici? Ma niente…ho chiamato tuo padre ma non mi risponde…seeee…figurati se risponde quello…lo sai com’è fatto, c’ha n’età, non ci sente più! E va beh…senti o Cri…ma ‘nze po’ ffa gnente pe’ sto coronavirus?

A Fra, te l’ho detto…ho finito i giga! E va beh, mo che esco te li ricarico io al Bancomat, che problema c’è! Si grazie o Frà però ce sta ‘nartro problema…miii e che Crist…ehm scusa…che cazz volevo di…che c’è? E niente…è da un po’ di tempo che non c’ho proprio più campo…non mi prende! Mmmm…mumble mumble…vabbuò…mo sai che facciamo? Te ne vieni a stare un po’ a casa mia, tiè, ti lascio proprio le chiavi di Pietro che pure quello è un pezzo che se n’è andato! Vieni, se famo du spaghi cacio e pepe, ti sgranchisci un po’ le gambe, prendi un po’ d’aria fresca e li di campo ce n’è quanto ne vuoi! Basta che fai sto miracolo perché qua ultimamente è un inferno!

O Frà, ti vedo pensieroso! Guarda che occhiaie che c’hai! Ma sicuro va tutto bene? O Cri…tutto bene ‘na sega! Non funziona più nulla! Tu madre da quando s’è messa con Brosio non si fa più vedere da nessuno che quello sta geloso! Lourdes l’hanno chiusa, Medjugorie pure. I conti non tornano! Solo i decreti! Le chiese so tutte vuote. Non prega più nessuno! I giovani vanno tutti su YouPorn e Radio Maria è sul punto di chiedere l’elemosina! E’ un macello! Se continua di sto passo finisce che anche l’otto per mille lo danno a Paolo Fox! E poi, non dormo più! Da quando ho preso a schiaffi la cinese non s’è capito più niente…credimi…non sarei venuto a pregarti se non stavo proprio nella merda!

Ahhahaha tranqui Frà, ci sono abituato! Sono millenoventottantasette anni che fate tutti così! E Cristo di qua e Cristo di la ma poi in realtà non mi si caca più nessuno! No, dai…non è vero! Ci sta coso dai…che ti tiene sempre in mano insieme al rosar…che c’è…perché mi guardi così…che ho detto Cri? Senti o Frà…vogliamo rimanere amici si? Se vogliamo rimanere amici a quello li non me lo nomini mai più! Anzi…mo appena mi fai sta ricarica devo proprio fare ‘na chiamata a Lulù! Chiii?? Lulù…zio Lucignolo! Te lo sistemo io quello! Gli faccio un girone infernale tutto per lui, nuovo nuovo!Devo solo chiamare la Virginia e fare la variante al piano regolatore…e mmo basta!

Addirittura? Che hai in mente Cri? Ma guarda…pensavo ad un mare di merda! Lui arriva sulla riva e come mette piede li,degli elefanti iniziano ad incularselo alla bersagliera! Allora per fuggire sale su sta zattera e inizia a remare in un mare di stronzi amici sua, e rema rema rema arriva sull’altra sponda dove lo prendono, se l’inculano dei Watussi e lo riportano indietro! E sempre così per l’eternità! Oh beh…che dire…non vorrei esser al posto suo! Però m’hai fatto ridere! Mi serviva proprio sta chiacchierata! Allora mo vado eh che c’ho il sugo sul foco…ci vediamo a casa mia…mi raccomando Cri, non ti dimenticare! Si tranquillo Frà, t’ho detto che vengooo!Ah…Frà…senti…visto che…siii non ti preoccupare Cri…t’ho capito a te…ti faccio trovare ‘na bella gnocca…ci penso io!!

Non ci son più i miracoli di una volta…
Quando ormai la concorrenza ti ha spiazzato!

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Classic rock music

Che dire? Adoro quando la musica rock è suonata con strumenti classici o addirittura orchestre sinfoniche! Buon ascolto…

2CELLOS-Thunderstruck
2CELLOS -WITH OR WHITHOUT YOU
Epic Symphonic Rock – Kashmir
Pink Floyd Mandolin Orchestra – Shine on you crazy diamond
Pink Floyd Tèàtre du chatelet – Atom Heart Mother
Symphon Medley Iron Maiden – Fear of the dark
Metallica & San Francisco Orchestra – Nothing Else Maters
Scorpions & BERLINER PHILARMONIKER – Deadly sting suite part 1

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L’ennesima occasione persa per tacere…

Ed ecco sciacallo uno che si butta in stile banzai sulla notizia perché figuriamoci se poteva restare in silenzio ed aspettare anche solo mezzora prima che esperti con cognizione di causa chiarissero la cosa. No, non poteva aspettare…doveva per forza aprire la bocca, addirittura chiedere lumi al ministro degli esteri (che già non brilla pure lui per intelligenza…) ed in una situazione in cui la Farnesina ha già problemi su problemi da risolvere, perdere tempo dietro ad un cazzaro che , anche se la notizia avesse un fondamento ( e non lo ha) e fosse lo stesso virus…che famo? Dichiariamo guerra alla Cina? Ci avete infettati maledetti musi gialli e mo noi sovranisti vi invadiamo così imparate…ognuno si tenga i virus a casa propria, #prima i virus italiani! Ma vaffanculo scemo!Basta davvero…non se ne può più della tua quotidiana onnipresenza!Basta!Pietà!

Ovviamente a sciacallo uno non poteva non aggiungersi sciacalla due…non sia mai che i fascistoidi non aprano bocca per ribadire di essere patrioti! Nemmeno tu giorgè potevi aspettare vero? Che c’avevi le melanzane in forno che te se bruciavano? Subito la verità volevi? E che ci dovevi fa con la verità? Figurati che stanno italiani poveri cristi che aspettano verità da decenni…Ustica, Stazione di Bologna, stragi di Stato fasciste. A te bastava aspettare ‘na mezzoretta che subito i massimi esperti di virologia mondiale la verità te l’hanno detta: sono due cose completamente diverse. Ecco…tutto sto casino…tutto sto infervorarsi per nulla…torna alle melanzane va che è meglio…

E giustamente qualcuno li ha perculati perché diciamocelo francamente : ormai sti due hanno veramente rotto i coglioni! Non se ne può davvero più delle loro continue sparate, delle loro continue polemiche su qualsiasi cosa che possa essere usata a fini elettorali, qualsiasi cosa che gli dia visibilità mediatica, che li faccia sembrare come paladini della democrazia e della patria quando ve lo ricordo, semmai ve ne foste dimenticati, il primo era quello che diceva padania is not italy, che con la bandiera ci si puliva il culo e che non festeggiava la festa della Repubblica mentre la seconda è quella che disprezzava il 25 Aprile perché a suo dire festa divisiva visto che festeggia la liberazione dai fascisti…

Ed infine come Mario Giordano sciacalla anche lui sul servizio del Tgr Leonardo sul “virus creato in laboratorio” perché quando gli sciacalli vedono una opportunità ci si fiondano tutti insieme figuriamoci! E qui trovate un articolo che racconta la cosa. Per chi non ha voglia di approfondire gli basti sapere che il petulante pseudogiornalista chi va ad intervistare? Ma ovviamente chiama in causa tale Sgarbi perché è noto che egli sia una delle massime autorità in campo mondiale per parlare di virus! Ovvio no?

Bene, a questo punto potreste dire: e ma anche tu stai facendo polemica! Vero. La sto facendo. Solo che c’è una piccola sottile differenza: io non ho responsabilità politiche! Un politico dovrebbe pensare sempre a quel che fa e dice ed un giornalista dovrebbe avere una deontologia professionale atta a far si che si diano informazioni e non man forte a chi fa sciacallaggio. E se questa gente qua non fa ciò che deve, noi abbiamo tutto i diritto di dire che siamo stanchi e stufi di costoro e di tutta la loro spazzatura.

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Quando non hai idea di cosa dici…

“Dobbiamo usare per gli italiani i soldi degli italiani. L’anno scorso il prodotto interno lordo degli italiani sono stati 1 miliardo e 800 milioni di euro, la spesa pubblica 800 milioni. I soldi ci sono

Queste sono le parole usate recentemente da quello che si propone come il salvatore della patria, quello che datemi i pieni poteri che ci penso io, quello che ogni giorno apre la bocca per dire delle emerite stronzate senza che per altro MAI e sottolineo MAI vi sia qualcuno che lo contraddica perentoriamente mettendolo in ridicolo e mostrandolo al paese per l’asino che in effetti è.

In questa sua affermazione c’è infatti tutta la misura di quanto questo individuo non sappia assolutamente nulla di ciò di cui poi vorrebbe fare. Cominciamo dalla prima cifra sparata a vanvera (per il significato di parlare a vanvera clicca qui) relativa al PIL ovvero al prodotto interno lordo della nazione che secondo il genio è di UN MILIARDO ED OTTOCENTO MILIONI! Per inciso se fosse quella la cifra avremmo lo stesso prodotto interno lordo della Repubblica Centroafricana o di Capo Verde cioè intorno al 170 esimo posto nella classifica mondiale. Magari continuando a votare gente del genere ci arriveremo…

In realtà invece il genio che non ha evidentemente dimestichezza con miliardi e milioni ha fatto sparire due zeri…e che sarà mai diranno i suoi fans…peccato solo che con quei due zeri in più tale cifra sia di mille miliardi ed ottocento milioni che per l’esattezza, secondo le classifiche del FMI (Fondo Monetario Internazionale) di qualche anno fa era di 1.858.913 e ci collocava all’ottavo posto della suddetta classifica. Nel 2017 era di circa 2 mila miliardi e trecento milioni (guarda qui). Nemmeno i dati aggiornati ha citato…va beh! Bene diranno sempre i suoi sfegatati fans…allora ci sono ancora più soldi visto che la spesa pubblica è di 800 milioni ai voglia quanti soldi abbiamo da spendere! Peccato che non è così…

Non è così perché il PIL indica ciò che complessivamente ogni anno uno Stato produce (la sua ricchezza) ma non sono i soldi che uno Stato ha da spendere! Questi invece si ottengono andando a vedere le entrate dello Stato, che sono rappresentate dalle tasse più gli eventuali ricavi da vendita di parte del patrimonio pubblico. Se avessimo aziende statali che producessero introiti anche questi andrebbero sommati. Va da se che se si riduce la ricchezza prodotta (il PIL) automaticamente si riduce il gettito fiscale cioè le entrate e di conseguenza meno tasse significa meno soldi da spendere.

Ed è questa la situazione normale del paese degli ultimi anni che, con questa crisi si aggraverà ancora di più. La spesa pubblica, composta da stipendi degli statali (si anche medici ed infermieri…), pensioni, spese per consumi, infrastrutture, manutenzioni ecc e gli interessi sul debito (vero nostro problema), si attesta intorno agli 850 miliardi. Ne consegue che il genio, a parte non saper distinguere tra milioni e miliardi non ha capito proprio che non esiste alcuna differenza positiva tra entrate e uscite da spendere liberamente ma anzi, siamo costantemente in deficit. Cioè spendiamo più di quello che lo Stato incassa dalle tasse…sebbene, come tutti sappiamo…i soldi ci siano ma qualcuno non paga il dovuto.

E guarda caso quel qualcuno vedi Flat Tax è sempre quello favorito da una certa politica che lungi da mettere tasse patrimoniali sulle grandi ricchezze va a prendere i soldi sempre e solo dove sa che è facile e può. Così per dire. Ora, sempre parlando del genio e dei suoi ottusi seguaci, forse non hanno capito che quando sei in deficit quei soldi che mancano per pagare uno stipendio, una pensione, un pezzo d’asfalto ecc ecc da qualche parte li devi pure andare a prendere. Non esistono magie, bacchette magiche. Se vai al bar e vuoi un caffè te lo danno se paghi, non se gli racconti cazzate. Vogliono soldi che hai se hai uno stipendio o se ti sei venduto qualcosa o se hai infranto la legge. Ecco, potremmo invadere la Svizzera, il Vaticano e San Marino magari…potrebbe essere quella una splendida idea sovranista….

Ora, non è colpa mia se il sistema è questo…si è creato grosso modo in epoca medioevale quando i Re chiedevano in prestito soldi alle prime banche per le loro guerre e da allora è rimasto così, semmai accentuandosi sempre di più ma di fatto oggi se uno Stato ha bisogno di soldi emette dei titoli cioè dice: weee…mi servono x milioni, se me li prestate io vi do questi bei foglietti di carta dove vi garantisco che a scadenza del prestito io vi ridò quegli x milioni con un interesse del tanta per cento. E quegli interessi si sommeranno ai soldi che l’anno successivo noi tutti dovremo ridare, sempre pagando le tasse. Se ce la si fa ok altrimenti nuovi titoli, nuovi interessi ed il debito cresce. In una sorta di circolo vizioso.

Praticamente dal governo Craxi, inizio anni ottanta questa è la storia di questo paese…spesa fuori controllo, PIL che non cresce a sufficienza per garantire maggiori entrate e conseguente debito in aumento che ora era al 134% di tale prodotto interno lordo e che inevitabilmente con questa crisi salirà di qualche punto percentuale se va bene e se va male di una decina. Ma non è tutto. Perché, sempre gli asini che ragliano, maghi della finanza (o della truffa, perché quelle le sanno far bene tipo 49 milioni che puff…svaniti…) tutti ringalluzziti dicono: ma che problema c’è? Usciamo dall’Euro, diventiamo sovranisti a casa nostra e facciamo come ci pare stampando tutti i soldi che ci servono! E che ci vuole! Datemi i pieni poteri!

Ora…le ragioni per cui questa operazione è pura follia sono davvero molteplici. La più banale è che ciò genererebbe iper inflazione. Presente il Venezuela? O l’Argentina di qualche anno fa? Te vai oggi a comprare una cosa che costa 10 lire e la stessa cosa domani ne costa 100 e poi 1000 ed il potere di acquisto dei cittadini si polverizza. L’Italia quando aveva la Lira, i giovani non lo ricordano, e neppure più i vecchi…ma io si…aveva una inflazione costante del 20% annua. Significava che ogni anno le famiglie perdevano il 20% di ricchezza il che significa che lo Stato suppliva a ciò aumentando gli stipendi (scala mobile) stampando altra moneta ma la forbice restava comunque ampia.

Un mutuo era praticamente una condanna a morte. Ma non solo. Quello che avveniva era di fare le svalutazioni della moneta in modo unilaterale. Ci odiavano tutti nel mondo per questo. Si perché era concorrenza sleale. Esportavamo di più perché di colpo facevamo costare di meno i nostri prodotti. Peccato che ancora una volta chi ci rimetteva era sempre la povera gente. Ad esempio ho un ricordo drammatico di me che ragazzo tornavo da una vacanza a Parigi. Mi erano avanzati dei franchi che al cambio della partenza sarebbero equivalsi a circa trecentomila lire. Bene…ritornai, ci fu un venerdì nero delle borse, Lira svalutata rispetto il Franco quasi della metà, più le quote di cambio ecc ecc e mi ritrovai in mano centocinquantamila scarse. Questa era la Lira…

Ma a parte ciò, c’è un grande macigno ovvero la valutazione del paese. Attualmente siamo valutati come tripla B o BBB che equivale a dire…si…questi se gli prestiamo i soldi forse ce li ridanno ma potrebbero fare problemi quindi facciamo così gli interessi che vogliamo devono essere più alti sennò non vi diamo un centesimo…E questo perché fortunatamente siamo sotto l’ombrello dell’Euro, con costo del danaro basso, inflazione bassa e garanzia di stabilità finanziaria di un mercato unico. Esci da quel mercato e la tripla B diventa in un nano secondo una tripla C se non addirittura una D della serie volete che vi presto i soldi? Ok, mi daresti gentilmente in cambio il Colosseo, La Fontana di Trevi e tre quarti di autostrade? Grazie…eccoti i soldi genio…

E potrei continuare con altri terrificanti motivi ma non mi sembra il caso, e del resto gli esempi di chi ha intrapreso quelle strade ci sono e sono tutti nefasti. Adesso io vorrei solo chiedervi: ma davvero pensate che sia il caso di affidare il paese ad un personaggio del genere così palesemente inadeguato, ignorante ed incompetente? Davvero pensate che i soldi crescano sugli alberi? Purtroppo il sistema attuale è questo. Non mi piace ma non ce n’è uno alternativo.

E di sicuro non lo cambia un paese da solo. O si accettano le regole e si agisce con intelligenza o si va tutti a morire di fame. Tranne i ricchi ovviamente, quelli non muoiono mai. Quindi, genio dei miei coglioni i soldi si ci sono (comincia a restituire i 49 milioni che hai preso tu ad esempio) e cominciamo ad andare a prendere i soldi a chi li ha accumulati in maniera spesso illecita. Questi son gli unici soldi che abbiamo ed è l’unico margine di manovra possibile. Il resto son solo chiacchiere da imbonitore di uno sciacallo in perenne campagna elettorale vestito da buffone.

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Tutto quel che non faremo

Ci sono due meme che ultimamente hanno attirato la mia attenzione e si son insinuati come dei tarli nella mia testa. Inoltre c’è stato un evento salutato dai più come se fosse un bel gesto che io non ho giudicato affatto un bel gesto per diverse ragioni. Andiamo con ordine. I due meme. Abbastanza simili per il messaggio intrinseco che vorrebbe veicolare ed in parte anche condivisibili ma, troppo semplicistici, populisti e di conseguenza inutili se non si considerano le cose nella complessità di questa società interconnessa a livello mondiale.

Il primo:

Ora, bisogna ragionare. E capire in che tipo di società uno voglia vivere. E non essere ipocriti. Perchè io prima di questa epidemia me le ricordo le cose che dicevano gli italiani a proposito del servizio sanitario e del servizio pubblico in generale…fancazzisti…inutili…ecc ecc. Mi ricordo tutto. E mi ricordo i trent’anni passati, all’incirca cominciato qui col craxismo sull’onda della deregulation di Reagan e della Tatcher ovvero la nascita del neo liberismo e l’inno al mercato che ci avrebbe resi tutti ricchissimi e quindi capaci di far a meno dello stato sociale in favore del tutto privato. Mi ricordo tutto. Ora invece tutti a osannare gli eroi…

Bene. Fatevela allora questa domanda: voglio vivere in un paese dove chi è più ricco fa quello che crede e chi è più povero paga per tutti ? Bene, se è così a Ronaldo o a chiunque altro dovete lasciare la libertà di guadagnare senza dire nulla e voi dovete tacere perché lo state scegliendo voi questo sistema. Se invece volete che chi ha di meno abbia di più e chi ha di più metta di più allora potete lamentarvi usando quel meme ma, attenzione…poi non potete votare per chi vi propone la Flat Tax o per chi è paladino delle privatizzazioni. Se lo fate siete o ipocriti o idioti.

Dato che so come andrà so anche che il 10% degli italiani che ha l’ottanta per cento della ricchezza continuerà ad averla ed ad aumentarla mentre tutti gli altri si faranno attrarre da quelle forze populiste che ti danno facili nemici immaginari da combattere…l’euro, l’Europa, gli stranieri, Soros, i comunisti, i cinesi, i gay, gli ebrei, la globalizzazione. E voi ci crederete. Lo so. Perché chiedere di virare e costruire una società giusta dove Ronaldo possa guadagnarne anche 2 di milioni ma pagando in proporzione per poter fare in modo che quei biologi e quei ricercatori magari ne guadagnino tremila è uno sforzo che richiede energie ed impegno e voi…ammettetelo non ne avete voglia…a voi piace pensare che ci debba essere l’uomo forte, quello che decide tutto lui e comanda. Lo so.

Il secondo:

Qui il discorso diventa ancora più complesso e non può essere banalizzato con un semplice ok, allora non li compriamo più e facciamo gli ospedali. Non si può fare. O meglio, non si può fare da soli. Ma quello che si può e si deve fare è rimettere al centro della discussione internazionale la parola PACE. Quello che si deve fare e ricreare un movimento internazionale che coinvolga Usa, Russia e Cina ed i principali paesi europei a rivedere TUTTI insieme le spese militari in modo da arrivare ad una progressiva diminuzione di tutti gli arsenali.

Esiste una forza politica che ha questo tema in agenda qui o altrove? No. Esisterà domani? No. Perché la pace è semplicemente passata di moda ed ora siete tutti sovranisti, tutti convinti che ognuno debba pensare per se ed andare da soli. Ed allora ecco…curatevi in caserma. Ripeto, rinunciare da soli è utopistico, contro producente e sostanzialmente impossibile ma porsi un obiettivo a lunga scadenza dove tutti rivedono le proprie posizioni è auspicabile e necessario. Ma fintanto che chi protesta è visto come un nemico allora dopo non piangete perché mancano ospedali.

Ed ora l’ultimo punto. Strettamente connesso ai primi. C’è stato un ultramiliardario pluri evasore, condannato o prescritto per diversi processi che recentemente ha “donato” 10 milioni passando per una persona caritatevole e bla bla bla tutti a sperticarsi le mani. Ora, il punto è che lui non ha donato un cazzo di niente. Il punto è che quei soldi erano già vostri e che lui, come certificato da una sentenza la cui sola prescrizione non ha portato a condanna, quei soldi li ha rubati. Soldi derivati da un giochino di finanza dove gonfiando delle fatture ha evaso 400 milioni che poi sono spariti su vari conti off shore.

E come lui di questi signori ce ne sono a centinaia in questo paese. Ora la domanda che vi dovreste porre è: voglio vivere in uno stato basato sulla carità di chi fa come gli pare, ruba, evade, accumula e se gli va quando gli va elargisce elemosine o in uno stato democratico con delle leggi e dei meccanismi dove chiunque possa diventare onestamente ricco sia anche tenuto a contribuire di più affinché vi sia uno stato sociale che eroghi a tutti i servizi pubblici? Questo è il nodo. In questi anni avete preferito vivere nell’illusione di diventare tutti ricchi circondati da veline lasciando che tutto venisse privatizzato. Prima o poi andrete a votare di nuovo.

Dato che al momento non esiste nessuna forza che incarni i valori della social democrazia, badate bene, non sto parlando di comunismo dove tutti guadagnano uguale perché non lo ritengo ne giusto ne realizzabile mentre penso che chi valga di più possa avere di più ma, a patto che, dia anche in proporzione di più…ecco dato che non esiste una forza del genere, ne qui ne altrove allora scegliete di andare a votare annullando la scheda. Perché è l’unico segnale che possiamo realmente dare.

Votare scegliendo tra partiti collocati a destra tra quello meno peggio non funziona. Votare per partiti che protestano solo non funziona. Votare per chi dice di non essere ne di destra ne di sinistra mantenendo una ambiguità di fondo non funziona. Qui, c’è bisogno di una forza di sinistra democratica che riequilibri la società. E per nascere ha bisogno di una spinta sociale forte, di una presa d’atto che dica che i numeri per cambiare tutto ci sono. Ha bisogno di ridare coraggio ad intellettuali con idee e capacità, che sappiano innescare meccanismi di crescita, che sappiano regalarci una speranza ed un futuro.

Ha bisogno di poter dire a quelli che comunque vinceranno (perché vinceranno e sarà un bagno di sangue…sappiatelo!) che NO, non sono la maggioranza di nulla ma sono solo un rigurgito della storia dove ancora una volta ci si è inchinati al potere di chi è più forte ed ha di più. Lega, FDI, PD, M5S, FI sono tutti ugualmente responsabili di aver ucciso questo paese. Tutti nessuno escluso devono sparire e lo possiamo fare se tutti insieme alle prossime elezioni non li votiamo. Fateli sparire e forse avremo ancora una speranza di rinascere. Non fatelo e siamo fottuti, per sempre. Ma poi non lamentatevi più.

Tanto so che non lo farete…

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Gli sciacalli non si fermano mai…

Un messaggio di quelli che girano in rete dovrebbe far riflettere su come funzioni la macchina della propaganda e dell’odio. Macchina che è solita stravolgere la realtà, dando notizie false o artefatte ma che fanno immediatamente presa tra la gente comune perché come è ormai accertato soffre di quello che è chiamato analfabetismo funzionale che si somma ad una atavica incapacità di ricordare gli eventi accaduti ed alla convinzione che nella società dell’immagine chi fa è colui che appare di più.

Il problema che magari chi lavora non ha tutto il tempo e nemmeno l’interesse a farsi i selfie non passa nemmeno per l’anticamera del cervello. Il messaggio di cui parlo attaccava le ONG, colpevoli di salvare i migranti perché quello fosse remunerativo mentre nel caso dell’epidemia in corso fossero spariti. La macchina del fango insomma non si ferma e lavora a pieno ritmo per il dopo. Ecco comunque il testo di cui parlavo:

da viralizzare

“Dove cazzo stanno i medici “senza frontiere” che fino a un mese fa s’imbarcavano sulle navi ONG per 10.000 euro al mese?
Dove cazzo stanno i “medici” di EMERGENCY?
Dove cazzo sta il grande Gino Strada?
Perché tutta sta gente a Bergamo non l’hanno vista mentre i veri medici professionisti delle nostre forze armate non sono bastati e ci sono voluti altri 300 medici (volontari) spesso richiamati dalla pensione?
QUESTE ONG DA VENT’ANNI CI CHIEDONO SOLDI VANTANDOSI DI SALVAR VITE IN ZONE DI GUERRA. DOVE CAZZO STANNO ADESSO QUESTI SEDICENTI “EROI” DELLA MEDICINA DEGLI OSPEDALI DA CAMPO NEL TERZO MONDO?

RISALITE A BORDO CAZZO!!!!!”

Scritto da un medico di Torino

Ed ovviamente in tanti ci avranno non solo creduto ma avranno a loro volta rilanciato quel messaggio e fatto polemica. Tra questi un noto sciacallo televisivo, uno dei peggiori che, avendo al momento chiuso il programma, non ha trovato di meglio che attaccare Gino Strada accusandolo di non far nulla.

Ricordate Medici senza frontiere? Adesso sono scomparsi. O meglio, forse sono nascosti nelle corsie di Bergamo, Brescia, Cremona. Forse non vogliono far sapere che sono lì e stanno lavorando eroicamente.Ma se per caso non ci fossero, se per caso davvero se ne fossero dimenticati, forse è il caso di ricordarglielo: c’è bisogno di loro, stavolta. Anche se non c’è politica, anche se non c’è propaganda, anche se non ci sono le televisioni a propagandarne il lavoro. Che corrano, che tornino davvero a bordo, a bordo dell’emergenza”.

Sciacalli come ho detto a cui la risposta è arrivata e vi cito:

Medici Senza Frontiere

Claudia Lodesani, infettivologa nonché presidente di Medici Senza Frontiere il 19 marzo 2020 ha raccontato a Repubblica che un team della sua ONG è presenta tra Codogno e Lodi da circa una settimana e, oltre all’assistenza al personale, stanno contribuendo con un braccialetto elettronico per monitorare i pazienti a distanza. Corriere della Sera ha riportato la notizia il 12 marzo, confermando la presenza di MSF sui territori maggiormente colpiti con un team fatto di medici che hanno specializzato la loro missione nella lotta alle grandi epidemie nei paesi africani.

Emergency

Come riporta Fanpage in un articolo del 20 marzo e come leggiamo nello stesso sito della ONG di Gino Strada, Emergency ha raccolto l’appello del Comune di Milano e si è resa parte attiva del progetto “Milano Aiuta” che tutela i soggetti a rischio. Emergency collabora con la rete Milano Aiuta da venerdì 13 marzo (Ansa) e procura beni di prima necessità a tutti gli over 65 e alle persone “fragili a rischio movimento”.

Inoltre in un post pubblicato mercoledì 18 marzo 2020 sulla pagina Facebook di Emergency leggiamo:

È un momento molto difficile per tutta l’Italia: per questo ci siamo messi a disposizione delle autorità sanitarie per affrontare l’emergenza.

Tutelare le fasce più deboli della comunità è essenziale per prevenire la diffusione del contagio perciò:

Siamo stati autorizzati dalla Protezione civile a intervenire nella risposta all’emergenza e stiamo lavorando per mettere a disposizione del Sistema sanitario nazionale le nostre competenze di gestione dei malati in caso di epidemie, maturate combattendo Ebola in Sierra Leone nel 2014 e 2015.

In tutta Italia i nostri ambulatori rimangono aperti: abbiamo adottato un protocollo di triage che permette di individuare pazienti con sintomi compatibili con il virus, di informarli e indirizzarli ai servizi competenti.

A Milano, insieme al Comune, abbiamo attivato un servizio per aiutare le persone più a rischio consegnando loro pasti, alimentari, farmaci e beni di prima necessità.

Sempre a Milano stiamo lavorando per la prevenzione nelle strutture di accoglienza delle persone senza fissa dimora e dei minori non accompagnati.

E altre ONG sono ugualmente attive in Italia ed altrove come sempre perché in questo mondo di sciacalli, anche se qualcuno fa fatica a crederci, esistono anche brave persone che disinteressatamente si dedicano ad aiutare la gente senza porsi il problema di verificare dove siano nati o di che colore siano.

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A destra, Bruno Vespa.

Nato a L’Aquila il 27 maggio 1944.

“Giornalista” da una vita, dal 1996 conduce il programma Rai “Porta a Porta”.

Noto per la sua presenza scenica di solito prona rispetto al potente di turno e, generalmente, ai soggetti di destra.

Famoso per aver lisciato il pelo, in barba a ogni regola di decenza, a Berlusconi prima e a Salvini poi, mandando un suo spot senza contraddittorio in pieno clima elettorale.

Senza scrupoli da sempre – dai Casamonica in studio ai plastici per fare audience – se non quelli per il portafoglio. Suo, naturalmente.

Anche in piena emergenza Coronavirus ha fatto polemiche assurde per la chiusura temporanea del suo programma.

A Sinistra, Gino Strada. Nato San Giovanni nel 1948 si laurea in Medicina, a Milano, nel 1978.

Subito dopo la laurea viene assunto dall’ospedale di Rho e fa pratica nel campo del trapianto di cuore fino al 1988, quando si indirizza verso la chirurgia traumatologica e la cura delle vittime di guerra.

In particolare, negli anni ottanta, Strada si specializza in chirurgia cardiopolmonare lavorando negli Stati Uniti alle università di Stanford e Pittsburgh, all’Harefield Hospital (Regno Unito) e al Groote Schuur Hospital di Città del Capo (Sudafrica), l’ospedale del primo trapianto di cuore di Christiaan Barnard.

Nel periodo 1989-1994 lavora con il Comitato internazionale della Croce Rossa in varie zone di conflitto: Pakistan, Etiopia, Perù, Afghanistan, Somalia e Bosnia ed Erzegovina.

Nel 1994 fonda Emergency, con cui – solo fino al 2013 – cura gratuitamente oltre 6 milioni di persone in 16 Paesi del mondo.

Poco fa quello a destra si è lamentato del fatto che Emergency è buona solo ad aiutare i migranti, senza fare nulla per gli italiani.

Peccato solo che Emergency sia sul campo nel lodigiano e non solo, con i suoi medici, a combattere il coronavirus da una settimana.

Ho finito.


Di Fabrizio Delprete
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“Se dovessi fare il ministro reintrodurrei la dicitura Ministero della Sanità Pubblica.

Con me non ci sarebbero convenzioni con i privati. Non un euro.

Io sono per una sanità pubblica, di alta qualità e totalmente gratuita.

Per ri-costruirla non servirebbero nemmeno altri investimenti.

Bisognerebbe smettere di rubare.

Almeno trenta miliardi l’anno finiscono in profitto.

Quando una struttura sanitaria che dovrebbe essere ospitale con chi soffre diventa un’azienda in cui si gioca con i rimborsi e il pagamento a prestazione, si mette in atto un crimine sociale.”

Gino Strada

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Morte di una assassina…

Dicono che quando si muore vi è un istante in cui tutta la vita ti passa davanti. A quanto pare hanno ragione. Oddio, non proprio tutta la vita ma le ultime ore si, le sto rivivendo. Come mai sono arrivata a questo punto? Come mai siamo arrivati a questo punto? Cosa ci è successo? Cosa è andato storto? Perché? Quante domande a cui non avrò alcuna risposta. Unica cosa che ho avuto è stato quel calcio, forte, tirato con odio alla mia testa…

Ero già a terra, contusa, ferita nell’animo e nel corpo ma non bastava. Quell’ultimo calcio sferrato con furia cieca metteva la parola fine alla mia vita. Col bollo di assassina. Muoio da assassina. Così ha deciso il mondo. Senza alcun appello. Senza neppure ascoltare la mia testimonianza. Giudice e carnefice, senza tempo da perdere…crepa assassina irresponsabile…devi startene a casa….maledetta puttana…che cazzo esci…dove devi andare….vai a scopare dal tuo amante vero troia?

E finisce così, muoio da assassina, da puttana troia e da irresponsabile. Amen. E si che stamattina ero euforica. Sebbene avessi passato una notte insonne dopo una lunga giornata di lavoro in laboratorio e dopo giorni e giorni a saltar pranzi avanti a tramezzini e caffè con l’unico scopo di trovare una soluzione per quel maledetto virus e porre fine a tutto questo. Ma finalmente stanotte c’era stata quella intuizione. Se quella molecola l’avessi trattata in quel modo, se poi l’avessi combinata e replicata…si si avrebbe funzionato! Potevamo realizzare un farmaco efficace!Potevo.Potevamo.

Ed allora tutta euforica mi ero alzata, non vedevo l’ora di tornare in laboratorio, mettere tutti al corrente…si, ce la potevamo fare, ne ero sicura. Ma stranamente la macchina stamattina non ne voleva proprio sapere di accendersi. Uffa che palle…va beh dai, solo 3 km potevo anche farli a piedi vista la bella giornata. Stanca si ma talmente euforica che quella stanchezza non l’avvertivo. E mentre camminavo spedita verso il laboratorio le prime urla dalle finestre…stai a casaaaa…devi stare a casa…ma dove cazzo vaiii!

E mica solo una….diverse, sempre più frequenti….ma che c’avete nella testa? Ma in questo paese nessuno più si fa i cazzi suoi? Le ignorai…che ne volete sapere della mia vita…come vi permettete di giudicare solo perché sto uscendo a piedi per andare in laboratorio a lavorare…per voi tra l’altro…per voi che state a casa…per quattro spicci di un contratto precario che nemmeno so se mi rinnoveranno….ma continuano…voci che si sovrappongono…maledetta…ci contagerai tutti….stai a casa…assassina….denunciatela…

E poi quel gruppetto che mi si para davanti…sto andan…e giù il primo pugno….nemmeno il tempo di realizzare quello che stava succedendo e giù il secondo…il terzo…spintoni…urla…braviii lurida cagna…devi stare a casa…assassina…e in un attimo sono a terra…non vedo più nulla, il sangue mi bagna il viso insieme alle lacrime…il dolore è tanto… respiro a fatica…cerco di aggrapparmi a qualcosa e quell’ultimo calcio…diventa tutto nero….l’assassina è morta…evviva gli eroi…evviva i veri patrioti che compiuto il proprio dovere tornano alle loro case…ci vuole l’esercito…il controllo…maledetti buonisti…giustizia è fatta!

Preso spunto da questo articolo de Linkiesta,che ho trovato sul blog di Evaporata, Runner, untori e il bisogno di odiare chi esce da casa per qualcosa che non è successo ma che potrebbe accadere e che in passato è accaduto in altre varianti quando il nemico è stato il barbone, il rom, lo straniero, il gay, il disabile, il comunista, la lesbica, il vecchietto ed in generale sempre e costantemente il diverso, uno comunque da odiare per sentirsi migliori, per sentirsi superiori, per dimenticare di essere soltanto delle patetiche squallide nullità il cui unico nutrimento è l’odio e dentro le cui teste risuona l’eco del vuoto più assoluto.

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Musica da camera!

E non ce niente da fare, il sesso tira sempre! Dopo il post di ieri sulle attività soliste incredibilmente ho visto un raddoppio delle visite segno che l’argomento vi piace anche se poi di confessioni pochine eh…tutti felicemente sposati i miei visitatori ed impegnati in soddisfacenti rapporti a due? Così pochi e poche single si affacciano sulle mie pagine? E questi pochi tutti con le mani in tasca? Naaa…non ci credo!

Ad ogni modo, anche per cercare di sdrammatizzare un po’ il momento ho pensato di prendere spunto dalla canzone di Dalla e vedere se ce ne fossero altre che avessero esplorato l’argomento. Subito ho pescato nella mia memoria scadente ma ancora passabile e ne ho trovate alcune che sicuramente conoscete tutti. Altre me le sono andate a cercare. E ve le propongo tutte!

La prima che mi è venuta in mente è Albachiara del Vasco nazionale:

Qualche volta fai pensieri strani
con una mano, una mano, ti sfiori,
tu sola dentro la stanza
e tutto il mondo fuori.

Poi ancora Caffè Nero Bollente della Mannoia

io non ho bisogno di te
perché io non ho bisogno
delle tue mani mi basto sola

Patti Pravo, Pensiero stupendo

Pensiero stupendo Nasce un poco strisciando Si potrebbe trattare di bisogno d’amore Meglio non dire.

Altra canzone che tutti quelli della mia generazione conoscono e canticchiavano senza poi tanto far caso al significato delle prole era America della Nannini:

Ma quanta fantasia ci vuole per sentirsi in due
quando ognuno è da sempre nella sua solitudine
e regala il suo corpo ma non sa cosa chiedere

E la Rettore col suo cobra?

Il cobra non è un serpente
Ma un pensiero frequente
Che diventa indecente
Quando vedo te

A proposito di caffè la 7000 caffè di Britti:

Ora sto qui da solo e non dormo e non volo
mentre tu sei lontana ripenso a una scena di te senza velo
non so bene cos’è forse i troppi caffè
ma stanotte non riesco a dormire e l’amore lo faccio da me

E fin qui quelle che ricordavo poi sempre restando alle canzoni italiane ho trovato queste che non conoscevo o non ricordavo. Cominciamo dal Battisti nazionale con Anonimo:

Nascosti giù al fosso,
complice il sesso,
a misurarsi, a masturbarsi un po’…

Ancora Sei Ottavi di Rino Gaetano:

chi coglierà il mio fiore bagnato di brina
un principe azzurro o forse io adulta io bambina

Poteva mancare il molleggiato? Ecco Una carezza in un pugno di Adriano Celentano

mi sembrerà di cogliere
una stella in mezzo al ciel,
così tu non sarai lontano
quando brillerai nella mia mano.

La Bugia di Giorgio Gaber, Credo nella bugia, come sempre una canzone che fa un analisi sociale sui tabù:

quando un bambino si nasconde
quando sdraiato, timido, in mezzo all’erba
non fa niente di male, accarezza il suo corpo e dolcemente si masturba
è così naturale
ma poi non lo può dire.

Un gruppo che conosco poco i Baustelle con Gomma:

fantascienza ed erezioni
che mi sfioravano le dita
tasche sfondate e pugni chiusi
avrei bisogno di scopare con te

Un po’ di quel trash vecchio stampo con Amanda Lear con Ho fatto l’amore con me:

Ho fatto l’amore con me semplicemente da me le braccia muoiono già la testa è andata si sa

Ma si, restiamo ancora in zona trash con le Teste sciroppate e la simpatica canzone il mago e la strega:

Chi se ne frega disse il mago alla strega Vado nel bosco senza fare una piega Chi se ne frega disse il mago alla strega Vado nel bosco e mi tiro una sega!

E come canzoni italiane sulla antica arte della masturbazione direi che sono tutte (o no?Boh se ne sapete altre ditemi pure!) poi ovviamente ci sono quelle straniere e li il campo è vasto quindi ne citerò solo qualcuna che ricordo a partire da Billy Idol con Dancing with myself:

But your empty eyes
Seem to pass me by
Leave me dancing with myself

Quasi commovente la canzone degli Who, Pictures of Lily

Pictures of Lily made my life so wonderful Pictures of Lily helped me sleep at night Pictures of Lily solved my childhood problems Pictures of Lily helped me feel alright

In She Bop di Cyndi Lauper la protagonista affronta il tema del diventare ciechi…a quanto pare anche le ragazze avevano questo spauracchio!

Do I wanna go out with a lion’s roar
Huh, yea, I wanna go south n get me some more
Hey, they say that a stitch in time saves nine
They say I better stop–or I’ll go blind
Oop–she bop–she bop

La mitica Light my fire dei Doors:

Come on baby, light my fire

E niente dai, mi fermo qui, magari ne conoscete altre! Se sono rep o di quella specie di genere che va adesso non me le dite… E buon ascolto e buon divertimento!

EDIT su suggerimento di Sara (https://attieffimeri.wordpress.com/) aggiungo Thinking of you -dei A Perfect Circle:

Buttato lì tutto solo e senza riposo.
Incapace di perdere questa immagine.
Senza sonno, incapace di mettere a fuoco qualsiasi cosa eccetto la tua resa. Forzi un ritmo alla visione che è nella mia testa.

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Ma l'impresa eccezionale, dammi retta, è essere normale…

Canzone sempre attuale questa di Dalla che in un altro verso ancora cantava – io sto sempre in casa esco poco penso solo e sto in mutande… – e di sti tempi del resto non ci sarebbero neppure alternative! Comunque pensavo che in genere la grandezza di una canzone, di un musicista è proprio quella di adattarsi ai tempi. Canzoni così ci riescono benissimo e restano immortali nella loro ironia e nella capacità di descrivere quei nostri momenti intimi in un modo sottile, certo malizioso ma decisamente divertente!

E di divertimento in questi giorni a giudicare dalle statistiche di PornHub ce n’è più del solito! Del resto lo dicono anche i vecchi proverbi no? Chi fa da se fa per tre! Poi certo, le situazioni sono diverse quindi escludendo gli anziani (tranne eccezioni) direi che a grandi linee abbiamo tre gruppi di persone alle prese con certe voglie: i single e le coppie che a loro volta si dividono in coppie “funzionanti” e coppie scoppiate.

Ora è evidente che per le coppie “funzionanti”, quelle che si amano ancora il sesso non sia un problema e godono del mutuo soccorso! Poi magari guardano anche loro PornHub e similari ma tendenzialmente credo che il maggior “fatturato” lo raggiungano in coppia!Invece per i single o per le coppie scoppiate, quelle che nemmeno si parlano, che non scopano insieme da una vita, che hanno amanti che non possono però raggiungere beh…che di fatto sono come i single…questi giorni rappresentano un ritorno al fai da te!

E come dicevo le statistiche lo testimoniano:

I cambiamenti notati negli italiani

Poiché la maggior parte del paese doveva rimanere all’interno, gli statistici di Pornhub hanno riscontrato importanti cambiamenti nel traffico orario italiano. L’11 marzo, il traffico alle 2 del mattino era del 47% più alto del normale e rimaneva del 25% sopra la media anche alle 5 del mattino. Alle 6 del mattino il traffico era sceso del -16%. Ma il traffico delle 10 era cresciuto del 10% rispetto ai livelli normali ed è rimasto al di sopra della media fino a metà pomeriggio. Il traffico serale alle 21:00 era del 12% superiore alle 21:00 in un giorno medio.
Il traffico in tutta Europa ha seguito un andamento analogo in quanto sempre più persone lavoravano e stavano a casa e alcuni confini hanno iniziato a chiudersi. Il traffico europeo complessivo è cresciuto del 6,6% il 12 marzo, con i maggiori aumenti dall’1 alle 3, seguito da un calo al mattino e quindi sopra i livelli di traffico medi nel primo pomeriggio.

https://www.paesesera.toscana.it/coronavirus-14-di-visite-per-il-sito-porno-piu-famoso/

E questo cambio di flussi secondo me riguarda proprio le coppie scoppiate che magari prima usavano le ore di ufficio per guardare i siti porno mentre adesso li guardano più la notte magari mentre il coniuge è nell’altra stanza a far la stessa cosa! Per i single invece credo che non cambi nulla, magari si, ci sarà una leggera impennata ma gli orari alla fine saranno grosso modo quelli abituali.

E per tutti i più fortunati la geometria ci viene in aiuto:

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Una risata mi seppellirà…

Ne parlavo ieri rispondendo ad un commento. Ci ho riflettuto a lungo. Non penso che potrò mai cambiare la mia natura. Sono uno che ha sempre vissuto la vita con fatalismo e con uno sguardo al mondo talvolta sarcastico e talvolta ironico. Per carità, non sono Joker, non rido ne compulsivamente ne a comando ma cerco di farlo sempre con consapevolezza. Anche quando le cose vanno male, anche quando c’è ben poco da ridere. Anche se sono incazzato, deluso, scoraggiato, amareggiato. Alla fine trovo sempre il modo per sdrammatizzare la mia condizione. Con una risata.Finché ci riesco mi sento ancora vivo.

Se potessi sulla mia lapide ci scriverei un bel veni, vidi, risi. Sarebbe un ottimo riassunto della mia vita. Una vita dove spesso ho guardato al mondo, all’umanità con spirito critico ma anche con tanta incredulità visto che, potenzialmente dovremmo essere una specie intelligente ma che praticamente questa intelligenza appartiene a pochi. Senza quei pochi staremmo ancora nelle caverne, probabilmente grazie alla maggioranza di loro ci torneremo. C’è poco da fare, imbecillità e cattiveria ci sono e ci si deve far i conti.

Non temo la morte. Non sono credente e non ho da raccomandare anime ne da comprare indulgenze. L’accetto come parte del tutto. Verrà quando capiterà. Ci sono andato vicino diverse volte. Da bambino per un blocco intestinale causato dall’aver esagerato coi ghiaccioli. Mi salvarono. Capitò ancora. Non ci credevo che uno guidando potesse addormentarsi. Mi successe due volte e sono ancora qui a raccontarlo. Mi successe anche che il nove posti con cui noi tecnici viaggiavamo tentò di raddrizzare i new jersey in autostrada e non ribaltandosi fece un po’ di carambole. Ne uscimmo tutti illesi.

Un po’ alla Blues Brothers ci guardammo, intatti, raccolti da un carro attrezzi raggiungemmo ugualmente la tappa successiva dove dovevamo lavorare. Un altra volta ancora presi tanta di quella corrente che se non avessi avuto un cuore forte sarei dovuto liquefarmi. In alto, su una struttura di luci, a sei metri, toccando un lampione non a terra. Riuscii nonostante la scossa a darmi una spinta per saltare giù. Nemmeno una frattura, solo un paio d’ore con le braccia letteralmente fuori uso…non le sentivo ma restai vivo.

Probabilmente ne dimentico qualcuna tipo quella volta bambino in auto con mio padre quando per una macchia d’olio uscimmo fuori strada per un dirupo. Nella sfiga la macchina non si ribaltò e non andò oltre ma si fermò semplicemente perché il fondo fece attrito sulle rocce. Insomma, ogni tanto sta morte è passata a salutarmi, il caso ha sempre rimandato l’ultimo respiro. Non la temo e non certo la desidero ma so che arriverà e non ci posso far nulla. Quindi finché posso ci rido anche su.

Il momento è quello che è. Lo sappiamo tutti. Non è da sottovalutare ma nemmeno da piangerci addosso. Rispetto per le vittime vien da se che c’è. Ma sul resto, sull’esorcizzare la cosa penso che ci sta. Credo che ognuno reagisce agli eventi a modo suo. Riderne con consapevolezza con la propria coscienza a posto è una cosa. Riderne con menefreghismo o peggio con cupidigia (ricordate i due imprenditori dopo il terremoto de L’Aquila ?) è tutto un altro discorso.

Come ho detto arriverà. Qualche volta ci ho pensato a come mi piacerebbe morire. Di primo acchito ho pensato che miglior morte che uno potrebbe fare sarebbe trombando…se ne andò venendo è sublime. Ma poi penso che non sarebbe giusto per chi rimane li, l’imbarazzo ed il senso di colpa…naaaa…da escludere a meno che non avvenga in stile Pompeiano con dipartita simultanea però ecco, anche così mi sentirei in colpa a voler coinvolgere qualcuna. E quindi non so, sia come sia ma spero solo che ecco, almeno possa accadere con intatta la capacità di parlare e di poter fare l’ultima battuta idiota della vita mia. Quale? Boh…improvviserò!

Amici Miei, morte Perozzi

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Persone vicine

Oggi ho sentito la mia ex. Non che ci sentiamo tanto spesso ma siamo comunque rimasti in ottimi rapporti ed ogni tanto ci si sente. Romana de Roma ormai è milanese d’adozione, si è trasferita li per lavoro, ha comprato casa ed ha li tutto ciò che le serve compresi tre cani ed un gatto. Ed ora anche un virus. E doveva accadere prima o poi che qualcuno a me vicino , qualcuno che conosco venisse contagiato.

E’ successo a lei. Fino ad ora vi era stata solo una amica di Bari, allertata dalla Asl perché, avevano rintracciato una coppia ammalata che, aveva di recente viaggiato insieme alla figlia per cui, pur non avendo sintomi, stanno tutti in quarantena ma ufficialmente non sono ammalati. Storia analoga ad amica wordpressiana il cui contatto con un potenziale infetto ne ha decretato la quarantena forzata. Ma ecco, per entrambe la situazione diciamo che è di sospensione cautelativa ma non di malattia.

Invece alla mia ex è proprio capitato quello che non vorrei capitasse. Perché uno ride e scherza, condivide meme per sdrammatizzare una situazione atipica ma poi, in cuor suo ognuno sa che può capitare a tutti noi ma, fintanto che le cose non ci toccano da vicino le viviamo come in una sorta di tempo sospeso, di rallenty mentale in cui ci muoviamo sperando che l’azione riprenda al più presto e si volti pagina.

Nei giorni scorsi un po’ di timore l’avevo anche io essendo che il primo ero rientrato da Catania e tra aeroporto, aereo, aeroporto,stazione e treno un po’ di gente attorno l’avevo avuta ed ancora non c’erano limitazioni. Certo, paura non per il sottoscritto che anche crepassi sticazzi, non che ci tenga ma se succede sto a posto. No, non per me avevo paura ma per i miei cari. Ma i giorni son passati e pare non sia accaduto nulla. Si continua ad andar avanti e a contare i giorni che passano sperando che passino in fretta.

Per il resto c’è poco da dire. Ora è successo a lei. Spero che sia la prima ed anche l’ultima. Son persone a cui ho voluto bene, a cui voglio bene o stimo e che non meritano altre sofferenze avendo già patito fin troppo. Non c’è giustizia a quanto pare nemmeno tra i virus perché se ce ne fosse colpirebbero altrove, diciamo più nel regno delle teste di cazzo ecco e non in quello delle brave persone. Sta cosa mi fa molto incazzare. Comunque forza catorcetto, gliel’ho detto che non è il suo momento ancora, tanto a casa stavi e a casa devi rimanere ancora un po’…passerà anche questa.

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Finché coronavirus non ci separi…

Era un po’ di tempo che non prendevo spunto dalle chiacchierate con le mie amiche anche perché ultimamente essendo stato io molto impegnato per lavoro ho avuto molto meno tempo per lunghe conversazioni. Ma in questi giorni ci siamo fatti un upgrade e, inutile a dirlo, uno degli argomenti toccati non poteva che essere quello delle misure adottate per fermare il contagio.

Ovviamente, da insegnante è stata fra le prime a dover lasciare il posto di lavoro per rimanere a casa. Ora, non sono mai stato a casa sua ma so che è piccola come lo sono milioni di case degli italiani. Piccoli appartamenti, spesso vecchi dove il concetto di spazio e di privacy non esiste e dove, comunque fino a qualche decennio fa ci siamo cresciuti un po’ tutti in un contesto che è lontano anni luce da quello attuale.

In genere sono appartamenti con una o due stanze letto, un soggiorno/cucina e un bagno, mettiamo sui 70-90 metri quadri al massimo, a volte un balcone, un ripostiglio e poco altro. In questi appartamenti c’è chi ci è cresciuto con due genitori e due figli ma anche in configurazioni più massicce con più figli riposti i letti a castello, nicchie, divani letti ecc ecc ed a volte magari anche i nonni.

E’ un po’ l’Italia del Boom economico con il grande esodo dalle campagne verso le città cresciute tutte in modo spesso disomogeneo e caotiche con interi quartieri dormitorio.Un po’ quello che è accaduto recentemente in Cina e sulla Cina dopo tornerò!E dopo vi spiego il perché. Ad ogni modo, ultimamente molte di queste famiglie italiane non erano più abituate a quelle convivenze forzate che dagli anni 50 diciamo fino agli 80 era la norma.

Vuoi perché i figli cresciuti andati via o perché all’Univeristà, vuoi perché sempre più spesso i due coniugi lavorano entrambi, per molti, la quotidianità si è ridotta a fugaci incontri, magari solo serali per cena, poi tra tv e telefonini al massimo una buonanotte fugace prima di andare stanchi a dormire per ricominciare un altra giornata.

Mettiamoci anche che molti si sono costruiti delle safety zone fatte di calcetto, palestra, aperitivi con amici e storie con amanti, per molti, lo stare a casa non necessariamente si traduce in un oasi di pace e tranquillità soprattutto se per forza di cosa ti ritrovi a condividere lo spazio piccolo anche coi figli ugualmente obbligati alla reclusione!

Ed ecco quindi che nel discorso lei mi dice:

Amica: vabbè io mi sto esaurendo appresso a tutti, la grande che studia e non si può parlare, la piccola che pure se dici buongiorno dice hai rotto, mio marito va cammina per casa avanti e indietro in preda al panico che sta terrorizzato
Amica: le colleghe che non sanno caricare gli elementi su Argo e mandano 2000 messaggi
Amica: e telefonano mentre le ragazze…fammi questo e fammi quello…

Io: azz e siamo solo agli inizi…finirà che la gente invece di morire di coronavirus morirà di accoltellamenti casalinghi

Amica:già, in Cina sono cresciuti del 30 per cento i divorzi, appena hanno tolto la quarantena tutti dal giudice😆

Ed eccola la la Cina! In effetti ho verificato, fatto qualche ricerca ed ho visto che mentre la situazione sul contagio si sta evolvendo in modo positivo e le attività stanno pian piano riprendendo gradualmente per contro vi è stato un boom di richieste di divorzi e di denunce per violenze domestiche. C’è ancora qualcuno che pensa che siamo così differenti dai cinesi?

Qui siamo solo all’inizio…tra un mese cosa accadrà alle nostre famiglie sempre così esaltate da una certa parte politica (gente tra l’altro pluridivorziata…) ? Ma non sarà che come per tutte le cose famiglia è solo una parola e spesso è solo questione di fortuna nel trovare la persona giusta con cui realmente stare bene sempre ed in ogni condizione possibile ed immaginabile?

Ambiente giapponese…

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Schizofrenici, stupidi? Giudicate voi.

Tempo fa feci un post sul significato della espressione parlare a vanvera. Trovai la cosa molto interessante per spiegare un modo di dire tutto italiano che indicasse qualcuno che aprisse la bocca senza collegarla al cervello. Il post se vi va di farvi anche due risate sull’origine storica della vanvera lo trovate cliccando qui. Li niente politica! Qui si.

Ora, mi piacerebbe tanto che si riflettesse su come alcune persone in politica parlino decisamente a vanvera dicendo tutto ed il contrario di tutto nello spazio di poche ore o giorni. Ma la cosa più ridicola è che fanno finta di ignorare ciò che avevano detto e non c’è MAI nessuno che gliele fa notare. E quando qualcuno ha il coraggio viene allontanato e zittito. O ignorato.

Mi hanno detto di essere di parte e probabilmente è vero. Io sono di parte anche se la mia parte è francamente inesistente. Ma, mi ritengo anche intellettualmente onesto e state pur sicuri che , se un qualunque politico della mia parte parlasse a vanvera primo non lo voterei più e secondo lo sputtanerei senza pietà. Perché la politica penso debba tornare ad essere cosa seria e non tifo cieco da stadio. Frasi e parole dette vanno pesate. Sempre.

Ad ogni modo come ho detto non ho politici di riferimento della mia parte. In genere ho qualche intellettuale, qualche filosofo, qualche personaggio che la pensa come me e con cui mi trovo d’accordo spesso ma sono davvero pochi e le loro dichiarazioni raramente raggiungono grandi platee. Queste sono molto più interessate ad avere certi sciacalli senza dignità, cervello e vergogna.

Tra i tanti riporto qui otto dichiarazioni di quattro di questi fenomeni che, giusto per precisare rappresentano in questo momento tre forze politiche che hanno l’una il 32% ,un altra il 22% e l’ultima, quella più in ascesa il 12% di gradimento nei sondaggi. Ora, mi piacerebbe tanto che chi li vota questi qua mi venisse a spiegare come si fa a votare uno che parla in questo modo dimostrando una volta di più di essere o uno schizofrenico o un idiota che non sa quel che dice o proprio uno che politicamente non ha capacità di giudizio. Ecco:

“Il mondo deve sapere che venire in Italia è sicuro, perché siamo un Paese bello, sano e accogliente, altro che ‘lazzaretto d’Europa’, come qualcuno sta cercando di farci passare” (Matteo Salvini – 29 febbraio 2020)

“Mi sembra che qualcuno non abbia chiaro che cosa sta succedendo nella metà degli ospedali italiani. Qualcuno sta sottovalutando l’emergenza sanitaria. Bisogna chiudere tutto, lo abbiamo chiesto, ma non ci ascoltano.” (Matteo Salvini – 10 marzo 2020)

In dieci giorni si passa dal non c’è un cazzo, Europa cattiva che ce l’ha con noi, gne gne gne a qualcuno…(QUALCUNO CHI? TU?) sta sottovalutando l’emergenza! No dico…questo non sta davvero bene! E voi affidereste il paese in mano ad uno schizoide del genere? Che poi è in politica da 25 anni, più della metà passate al governo e quello di cui è stato incapace di fare lo dovreste aver imparato! Va beh…mi sa di no….32%…

“Non rinunciate alla più bella meta turistica del mondo. Troverete un’Italia sana e felice. Fiera di accogliervi con le sue unicità. Vi aspettiamo in Italia”. (Giorgia Meloni – 2 Marzo 2020)

“Riteniamo che sarebbe più utile chiudere tutto per 15 giorni. Ma per ora il Governo non si dice disponibile e interessato” (Giorgia Meloni – 10 marzo 2020)

La brutta copia dell’altro. Ha capito anche lei il giochetto e continua a spararle grosse, sempre più grosse, si pone con i suoi occhi spiritati che sembrano quasi impietosire e sbatan…via con un minchiata galattica. La polemica col direttore del museo Egizio resta nella storia, come resta nella storia il voto per sancire che ‘na mignottella era la nipote di Mubarak e altre amenità del genere. In crescita costante, prossima al 12%…

“Siamo preoccupati della salute di tutti i veneti”. “Noi ci consideriamo tutta una zona rossa, trovo assurdo pensare che lo sia solo una parte della Lombardia, così come per il Veneto e l’Emilia-Romagna”.(Luca Zaia – 5 Marzo)

Il presidente del Veneto, Luca Zaia, critica il decreto del premier Giuseppe Conte sul coronavirus considerando “esagerata e inopportuna” la decisione di definire area rossa le tre province venete e chiede quindi lo stralcio di esse. Zaia ha sottolineato che “non è stato interpellato per un parere prima della definizione del decreto e che l’ultimo contatto con Conte è stato prima di mezzanotte”.( Luca Zaia – 8 Marzo)

Quello che i cinesi mangiano topi vivi, quello che dobbiamo esportare il nostro modello di sanità all’Emilia Romagna salvo poi copiare un decreto di tale regione senza cancellarne l’intestazione…un genio…quello che passa per l’intelligente della Lega…una dichiarazione stupida dietro l’altra in questi anni ed al petto appuntata la medaglia di salvatore di Venezia che infatti continua inesorabilmente ad andare sott’acqua.

“Non perdiamo le nostre abitudini, non possiamo fermare Milano e l’Italia. La nostra economia è più forte della paura: usciamo a bere un aperitivo, un caffè o per mangiare una pizza. Non bisogna distruggere la vita o diffondere il panico. Coraggio, reagiamo e uniti ce la faremo!” (Nicola Zingaretti 27 Febbraio)

“Finalmente ci sono misure chiare. La prima grande priorità ora è fermare lo sviluppo del contagio ma bisogna anche aiutare le famiglie attraverso il congedo parentale o con aiuti economici e rimborsi per chi ha problemi a tenere i figli”( Nicola Zingaretti – 4 Marzo)

Mmm…cambiano i segretari ma in quel partito la fuffa e l’inconsistenza restano. Perfettamente uguali agli altri, di destra come gli altri, preoccupati dell’economia come gli altri, contano solo i soldi…i soldi…il resto sticazzi salvo poi come gli altri salvare le apparenze e tirar fuori gli aiuti ai più deboli. Si certo. Al 22% in aumento. E consentitemi se non sparo sulla Croce Rossa e tengo fuori Berlusconi (che comunque è campione mondiale di menzogna carpiata indiscusso!) o i pentastellati la cui inconsistenza politica era evidente sin dal primo giorno della loro nascita. Non ne parlo perché è inutile…

di sti fenomeni che dire?
Il discorso non fa una piega…
A dir il vero qui se c’è uno che non ha mai lavorato è proprio lui, lo ha addirittura certificato una sentenza in tribunale…
La lotta continua…

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Sto a casa

Prima giornata nell’Italia rossa. Stamattina sono rimasto a casa rinunciando ad uscire per andare a correre. Non che sia vietato, basta rispettare la prescrizione di stare a distanza da altre persone e quindi di non formare assembramenti e si può andare. In fondo stare all’aria aperta male certo non fa ma, ecco…è iniziato anche quel periodo della prima fioritura degli alberi ed io ahimè sono diventato negli anni allergico quindi occhi che lacrimano come madonne e starnuti a mitraglia. Di sti tempi farlo in giro non è saggio…che manca solo che incontri qualche pazzo che ti scambi per untore…

E niente, se già non dormo normalmente…con l’allergia figuriamoci e così è stata una notte bianca; e perciò nulla, stamattina mi son svegliato (si fa per dire) con un sonno galattico ed una certezza assoluta ovvero la voglia di non fare assolutamente niente di niente. E nulla ho fatto anche se qualche telefonata in ambito lavorativo c’è stata per risolvere dei problemi di fatture non pagate che mi pagheranno si forse boh…mah…vedremo. Annullate anche le ultime date in programma tra Marzo ed Aprile e via…senza più nemmeno la forza di bestemmiare.

E così, visto che non sapevo che fare mi son messo a far due conti, a dare un occhiata alla situazione. ‘Na tragedia! Tra introiti mancati e alcuni risparmi legati a prodotti finanziari come i fondi suscettibili ai mercati finanziari, mortacci loro mi si sono volatilizzati 6-7 mila euro. Soldi tra l’altro che erano già destinati a finire in un fondo pensione visto che lo Stato sono più che certo non mi darà un cazzo e sono a rischio, sempre che sopravvivo abbastanza, sempre che sopravvivo a tutto questo, di finire sotto un ponte. Yuhuuu, allegria! Aspettative rosee e felici per me!

Ma come, in questa situazione di morte e di dramma ti preoccupi dei soldi? Mmmm…senti a zi, io non è che mi preoccupo ma non sono come te che magari hai uno stipendio sicuro a fine mese e puoi pure non lavorare che i soldi ti arrivano lo stesso. Io o lavoro e metto da parte o m’attacco al tram considerando anche che chi fa il mio mestiere non può certo lavorare continuamente per diverse ragioni. Quindi, non è che mi preoccupo ma posso leggermente incazzarmi visto che tutto è andato a puttane? Ecco, diciamo che è meglio non contrariarmi in questo periodo…state a casa e non contrariatemi…non vi si chiede molto.

E va beh, dicono di guardare il bicchiere mezzo pieno…pare che il prezzo del petrolio sia in caduta libera…che culo…posso fare un pieno risparmiando! Peccato solo che non ho un cazzo di posto in cui poter andare! E niente, passiamo il tempo a leggere, guardar film e dormire anche se con le scuole chiuse e i figli dei vicini a casa la cosa è praticamente impossibile! Comunque non so voi ma sta situazione è davvero surreale, assurda, pare davvero di stare in una pagina di Dylan Dog.

Eppure è tutto vero, come veri sono i soliti imbecilli, veri sono i soliti esperti di tutto e vero il fatto che tantissimi video complottari hanno iniziato a diffondersi. Posso dirvi una cosa? Cancellateli, buttateli. Ne guardavo uno stamattina…senza senso, davvero un video criminogeno. Ad un certo punto parlava di notizie nascoste, di milioni di morti, di uno che ha dato per primo la notizia del fatto che il virus fosse stato manipolato e non naturale…tale Liguori…noto non giornalista…e va beh…ho cercato di seguire…poi mi ha nominato Fusaro…noto nonsisabenecosa e li non ce l’ho fatta più…ho premuto esci non potendo premere lancia il missile balistico.

Che mi fanno ridere sti complottari…è stata l’Amerika…no…son stati i cinesi e gli è scappato dal laboratorio…son stati gli juventini per non far giocare Juve-Inter! Ma fatela finita. Tutti diventati esperti di pandemie, di virus! Certo, uno crea un virus per colpire l’Italia! Perché certo, se volevi colpire la Cina non ci sei mica riuscito tanto…ne hai eliminati quanti? Tremila su un miliardo e duecento milioni? Volevi colpire l’economia? Manco quello, anzi, colpendo loro ti saresti dato solo un calcio sui coglioni che vien tutto da li ormai!

Son stati i cinesi per colpire l’Europa? Certo, loro che esportano tutto qui vanno a fare un virus per colpirsi da soli! No dai…Liguori, Fusaro…ma quand’è che sta gente si leva dai coglioni insieme ai Vespa, ai Sallusti, ai Feltri ed a tutta questa marmaglia che invece di informare correttamente non sta facendo altro che puro e dannato sciacallaggio mediatico? E tra l’altro se ora tutta l’Italia è in zona rossa un sentito grazie va a tutta sta spazzatura di giornalisti che hanno dato notizie a cdc e di fatto hanno creato quel panico che ha portato la gente (stupida non lo nego) a fuggire.

E niente…direi che già la situazione è abbastanza problematica ed incasinata così, se c’è proprio una cosa di cui in questo momento non abbiamo proprio bisogno è di questi complottari che diffondono notizie false, irrilevanti e senza senso. Viviamo in una società democratica, le notizie possono essere verificate, nessuno nasconde nulla ed in questo caso semmai devo quasi dire purtroppo visto che, se magari certe notizie non fossero state date, eravamo tutti un po’ più tranquilli e di sicuro non tutti in zona rossa. Per il resto, guardando il solito bicchiere mi verrebbe da dire…finalmente una nazione unita anche se nel modo peggiore…

quando la logica non c’è…arrivano i complottari e i religiosi a dar spiegazioni…

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Sono incazzato, devo sfogarmi…

Penso a Beirut. Cosa c’entra Beirut? La chiamavano la Svizzera del MedioOriente. Era uno stato prospero, florido, dalle foto viste era anche bello. Poi da un giorno all’altro è arrivata la guerra. La distruzione. E’ accaduto sempre più spesso. L’Iran (ex Persia), l’Iraq, la lista è lunga. Ricordo recentemente la Turchia, un paese che stava crescendo, la cui gente era come noi che adesso è governata da un imbecille e che l’ha portata in guerra.

Cosa c’entra tutto questo con la mia incazzatura? C’entra c’entra perché in ogni parte del mondo che ho citato ed ancor di più in tutte le altre che non ho citato esisteva bene o male una situazione in cui c’era della gente come me, come voi, come noi che aveva una vita, aveva una casa, aveva un lavoro, avevano delle famiglie, dei sogni, delle aspettative. Certo, non tutti avevano i nostri standard di benessere ma bene o male tutti avevano delle vite.

In tutti questi casi è accaduto qualcosa. Quasi sempre una guerra. Ma non solo. Calamità naturali tipo Haiti, carestie dovute al cambio climatico o alle guerre o un cambio sociale dovuto alla fine della guerra fredda. Epidemie. Molto spesso ognuna di queste calamità si è sovrapposta alle altre col risultato che milioni di persone non hanno avuto da un giorno all’altro più nulla. Nessuna certezza di sopravvivere. Nessun sogno. Nessuna possibilità di avere una vita decente. Cosa è rimasto a tutte queste persone se non la fuga, la speranza di ricominciare altrove una vita?

Ecco, queste persone sono fuggite da tutto questo, da orrori, da stermini, da famiglie distrutte, da violenze, da stupri, da case sventrate. E fuggivano cercando solo di sopravvivere. Spesso tutto ciò è stato causato da noi. Perché noi, la nostra opulenza, l’abbiamo costruita anche depredando le loro ricchezze, i loro minerali rari, quelli con cui possiamo sfornare ogni mese un nuovo telefonino. Per causa di un “mercato” che decide quanto costa il latte ad un pastore sardo ma anche quanto costa il caffè, o le arance o qualunque altro bene prodotto nel mondo.

C’è chi decide senza aver nemmeno mai messo piede in una miniera o in un campo, senza sapere quanto vale il sudore e la fatica. Ma decidono e decidendo fanno in modo che il nostro consumismo azzera le vite di milioni di persone.Fa in modo che diventino i nostri nemici, le nostre paure. Ma a noi che ci frega in fondo…noi stiamo bene e gli altri chissenefrega giusto? Anzi…scappano? Ma affondiamoli sti straccioni…ma che vogliono…noi stiamo bene e sticazzi. Che s’arrangino, che vadano altrove, meglio in fondo al mare, guai ad aiutarli, guai a solidarizzare. Guai a salvarli.

Zecche comuniste ci chiamano, buonisti, portateli a casa tua. Te e quelli schifosi delle ONG, quel Gino Strada li, uno che si sta arricchendo coi migranti, quella schifosa della Rakete, figlia di papà annoiata e via dicendo. Quante ne ho sentite. Quanta merda ho ingoiato. Sovranisti, quelli che ognuno stia a casa propria, prima gli italiani certo. Come i liberisti del capitalismo di questo ultimo trentennio…stessa merda…bravi a fare i capitalisti coi soldi dello Stato…privatizziamo tutto certo…il mercato il mercato…

E via, per quattro soldi in saldo si sono presi tutto, le ferrovie, le autostrade, l’elettricità, il gas, gli ospedali. Tutto si sono presi per quattro soldi. Imprese pubbliche ed enti svendute e regalate. E a chi si opponeva i soliti insulti. Anni di insulti ricevuti. Poi magari con le loro gestioni creative queste imprese fallivano, ponti crollavano e chi doveva metterci i soldi? Ah beh certo…lo Stato ovvio! Capitalisti e sovranisti col culo degli altri certo. Bravi.

Ed adesso che succede? E adesso succede che da un giorno all’altro arriva un virus, nemmeno troppo pericoloso, ma quanto basta per rappresentare un allarme sociale perché nel frattempo vi siete accorti che gli ospedali pubblici di un tempo non esistono più! Oggi ci sono i posti letto, tipo albergo! E se i posti letto sono pieni perché per un picco di contagi aumenta l’afflusso non c’è modo di accoglierne altri perché gli ospedali sono ormai già pieni. Ohhhh…ma dai? E l’efficienza? E quelli che ve lo diciamo noi come si fa?

Nel panico totale. E nel panico totale milioni di persone che da un giorno all’altro scoprono che la loro vita di sempre fatta di spritz e divertimento potrebbe non esistere più domani. Qualcuno ti sta chiedendo bada bene, non di vivere sotto delle macerie, non di vivere sotto degli aerei che ti bombardano, non di vivere in città sventrate, senza strade, senza negozi, farmacie e tutto il resto…nooo…ti stanno chiedendo di restartene a casa, col tuo cazzo di smartphone da cui continui a sparare minchiate a guardarti la tv delle veline e del grande fratello. Questo ti hanno chiesto.

E tu, miserabile figlio di puttana che fino a ieri hai tuonato contro chi scappa dalla fame vera, dalla miseria, dal nulla assoluto…tu che cosa fai? Prima te ne sbatti i coglioni, magari ti incazzi per le partite a porte chiuse…si si…quello è un problema…e continui a vivere nella tua opulenza consumistica prendendotela tra una cosa e l’altra con chiunque e poi, quando senti che il governo ti metterà in isolamento e dovrai semplicemente rinunciare a poche cose conservando tutto il resto cosa fai? Ah fuggi ora…ora scappi giusto? Ma bravo…

Incazzato si. Ma non perché ora scappi. No, quelli come me non sono merde come voi. Quelli come me sono incazzati semplicemente perché in questi anni chiedevamo soltanto di ragionare, chiedevamo di essere empatici verso gli altri, chiedevamo soltanto di capire che un sistema dove chi sta bene non può pensare di vivere ignorando chi sta male. Non può. Perché questo virus ha dimostrato che è un attimo e tutte le certezze crollano. Siamo incazzati perché sappiamo che, quando tutto finirà, perché bene o male finirà, tutta questa gente tornerà ad essere esattamente come prima e questo fa incazzare.

Ed infine, un ultima riflessione per quel pezzo di merda dietro cui state andando dietro, quello che voleva i pieni poteri. Lo avete visto mentre riceveva la notizia che un poliziotto della sua scorta è stato contagiato? Bene, cosa ha detto? Ha forse espresso solidarietà per quell’uomo? Ha forse espresso vicinanza e preoccupazione? Ma che, lui si è affrettato a dire che non ha avuto contatti ravvicinati, che lui sta bene. Ecco che cosa ha detto e che cosa non ha detto. Servono altre dimostrazioni per comprendere che genere di viscido subumano sia questo soggetto? Ecco, continuiamo così che va tutto bene…E tranquilli, nel mondo hanno ricominciato a schifarci perché vedi, anche li è un attimo che altri sovranisti coglioni dicano ognuno a casa propria fintanto che ce l’abbiate ancora una casa…

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It’s the end of the world as we know it and I feel fine…

Certe canzoni sono così dannatamente attuali e profetiche anche a distanza di anni e questa sicuramente è una di quelle:

That’s great, it starts with an earthquake, birds and snakes, an aeroplane… Lenny Bruce is not afraid…
Eye of a hurricane, listen to yourself churn, world serves its own needs, dummy serve your own needs…
Feed it off an aux, speak, grunt, no… strength, no… ladder structure, clatter with fear, fight, down, high…

Wire in a fire representing seven games in a government for hire and a combat site…
Left of west and coming in a hurry with the Furies breathing down your neck…
Team by team reporters baffled, trumped, tethered, cropped…
Look at that low playing! Fine, then?

Uh oh, overflow, population, common food, but it will do… save yourself! Serve yourself!
World serves its own needs…
Listen to your heart bleed dummy with the rapture and the revered and the right, right?
You vitriolic, patriotic, slam, fight, bright, light, feeling pretty psyched…

It’s the end of the world as we know it…
It’s the end of the world as we know it…
It’s the end of the world as we know it and I feel fine…

Six o’clock -TV hour- don’t get caught in foreign towers, slash and burn, return, listen to yourself churn…
Locking in, uniforming, book burning, blood letting, every motive escalate, automotive incinerate…
Light a candle, light a votive, step down, step down… watch your heel crush, crushed…

Uh oh, this means no fear cavalier! Renegade and steer clear!
A tournament, a tournament, a tournament of lies…
Offer me solutions, offer me alternatives and I decline…

It’s the end of the world as we know it…
It’s the end of the world as we know it…
It’s the end of the world as we know it and I feel fine (I feel fine)…
(It’s time I have some time alone)

It’s the end of the world as we know it…
(It’s time I have some time alone)
It’s the end of the world as we know it…
(It’s time I have some time alone)
It’s the end of the world as we know it and I feel fine (I feel fine)…

The other night I dreamt of knives, continental drift divide, mountains sit in a line… Leonard Bernstein…
Leonid Brezhnev, Lenny Bruce and Lester Bangs… birthday party, cheesecake, jelly bean, boom!
You symbiotic, patriotic, slam book neck, right? Right!

It’s the end of the world as we know it…
(It’s time I have some time alone)
It’s the end of the world as we know it…
(It’s time I have some time alone)
It’s the end of the world as we know it and I feel fine…

È LA FINE DEL MONDO CHE CONOSCIAMO (E IO MI SENTO BENE)

Grandioso! inizia con un terremoto, uccelli e serpenti, un aeroplano… Lenny Bruce non ha paura…
Occhio del ciclone, prendi in seria considerazione le tue preoccupazioni, il mondo serve i suoi bisogni,
soddisfa ciecamente i tuoi bisogni… ingozzati, fatti sentire… voglia di protestare? No! Forza per reagire? Neanche…
Una struttura cedevole, urlate per lo spavento, accalcatevi su e giù…

Trastullarsi con le armi è il passatempo preferito di un governo in affitto tramutato in un campo di battaglia…
La fuga dall’occidente, vi accalcate presi dal panico mentre le Furie vi alitano dietro il collo…
Gruppo a gruppo i cronisti vengono confusi, licenziati, manipolati, censurati…
Quello è un modo scorretto di agire! Bene, e allora?

Accidenti! Straripamento di acque, di persone e di cibo omologato, ma ce la caveremo… salvatevi! Servitevi!
Il mondo asseconda i suoi bisogni…
Ascoltate il vostro cuore che finge di soffrire imbambolato, ascoltate con riverenza, ascoltate la destra vero?
Ma tu sanguigno, patriottico, sbatti, combatti, ti infiammi, indichi la retta via, ti senti piuttosto nevrotico…

È la fine del mondo che conosciamo…
È la fine del mondo che conosciamo…
È la fine del mondo che conosciamo ed io sto bene…

Sei in punto, ora della TV, non farti intrappolare in una torre straniera: abbatti, brucia, torna…
Prendi in seria considerazione le tue preoccupazioni…
Ingabbiare, uniformare, bruciare libri, spargere sangue, amplificare ogni diverbio, dare fuoco agli automezzi…
Accendete una candela, pregate il vostro santo protettore, abbassate le armi, guardate i vostri arti smembrati…

Oh, questa è solo la prova dell’eroismo, signore! Diserta e stattene alla larga!
Un torneo, un torneo, un torneo di bugie…
Offritemi delle soluzioni, offritemi delle vie di uscita ed io mi farò da parte!

È la fine del mondo che conosciamo…
È la fine del mondo che conosciamo…
È la fine del mondo che conosciamo ed io sto bene…

È la fine del mondo che conosciamo… (è tempo che me ne stia un po’ da solo…)
È la fine del mondo che conosciamo… (È tempo che me ne stia un po’ da solo…)
È la fine del mondo che conosciamo ed io sto bene… (è tempo che me ne stia un po’ da solo…)

L’altra notte ho sognato coltelli, la deriva dei continenti, montagne che si agglomerano una accanto all’altra…
Leonard Bernstein, Leonid Breznev, Lenny Bruce e Lester Bangs… la torta di compleanno, torta al formaggio, gelatina, boom!
Tu simbiotico, patriottico, forte del tuo sapere, giusto? Giusto!


È la fine del mondo che conosciamo… (è tempo che me ne stia un po’ da solo…)
È la fine del mondo che conosciamo… (È tempo che me ne stia un po’ da solo…)
È la fine del mondo che conosciamo ed io sto bene… (è tempo che me ne stia un po’ da solo…)

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Se nelle recensioni sono definite bruttine…

Ok, per causa di forza maggiore il mio tour è interrotto e me ne sto giocoforza a casa. Non posso farci nulla, è la storia della mia vita, se qualcosa può andar storto lo farà. Mi adeguo. Ho tempo libero e mi dedico a leggere e a guardar film. Non è tempo perso. Due film ho visto e che mi hanno fatto venir voglia di parlarne. Entrambi i film avevano una cosa in comune: le recensioni relative al personaggio femminile. Ve le cito:

Un incontro in treno, una conversazione che nasce (come) per caso, un contatto forse troppo fortuito. Non è DELITTO PER DELITTO, ma non siamo lontani. Il quarto lungometraggio americano di Hitchcock inizia (quasi) come REBECCA: un brutto anatroccolo occhialuto si fa sedurre da un bizzarro dandy.

Non si può dire che sia bella, lei. Ha piuttosto l’aria di una scimmietta che si specchia. Come la chiamano in famiglia, “musetto di scimmia”? Frase detta alla protagonista da Cary Grant

Alessandro e Anna si conoscono per caso. Entrambi avrebbero un appuntamento galante ma ricevono buca. Così il destino li fa incontrare. In principio Alessandro non sopporta quella ragazza che considera brutta e invadente.

Che? Brutto hai detto? Perché tu sei bella?

Il primo film, è di Hitchcock, del 1941, Il sospetto ed è la storia di un incontro tra un giovane senza arte ne parte che vive di espedienti (Cary Grant) ed una ragazza timida e impacciata che vive sognando (Joan Fontaine). I due finiscono per sposarsi e tutto il film è incentrato su un continuo smascherare delle di lui bugie che portano la protagonista a sospettare che in realtà lui l’abbia sposata solo per i soldi e la voglia uccidere. Finale che non ti aspetti. Scena del bicchiere di latte che inchioda. Si, andava visto!

Nel secondo film, ok, non è il maestro, non sarà un capolavoro ma a me è piaciuto, si incontrano per caso due ragazzi, entrambi non di bella presenza, entrambi sfigati ed entrambi reduci da due appuntamenti mancati con altrettanti partner. Da questa doppia buca nasce un incontro che li porta a vivere una notte decisamente sui generis come nessuno di loro due avrebbe di certo immaginato. Lui è Alessandro Tamburini mentre lei è Anna Ferraioli Ravel, classificati da un tassista che da loro un passaggio, come un 5 e un 4, due cessi in pratica! Finale un po’ deludente ma ho trovato lei tutt’altro che bruttina è decisamente molto affascinante con una varietà di espressioni facciali davvero notevole.

Bene, io forse la vedo spesso a modo mio, ho i miei parametri ma, in entrambi i film le protagoniste sono state definite bruttine, la Ravel addirittura un 4 su una scala da 1 a 10 e la Fontaine addirittura una scimmietta!

Beh, sicuramente non sono due megagnocche alla Sharon Stone e non ci piove ma a me sono piaciute entrambe sia per la recitazione (la Fontaine vinse l’Oscar e la Ravel diversi premi in festival minori) che per l’espressività dei loro volti che per farvi capire cosa intendo prendete Monica Bellucci…fatele fare dieci scene diverse ed otterrete sempre la faccia di Monica Bellucci! La recitazione credo sia altro e queste sono due ottime attrici, ok la prima appartiene ad un passato (morta 7 anni fa) mentre la seconda è forse solo agli inizi, magari non ne sentiremo parlare ma ha del gran potenziale! E a me non dispiace!

E comunque, nel film doveva fare la bruttina e va beh ma cambia le luci, un po’ di trucco, un bravo fotografo et voilà:

E per finire, vi ho detto che leggo pure e coincidenza pure il libro che ho appena finito di leggere narra di una donna che non è bellissima ma che ha quel non so che di misterioso e particolare che attira il protagonista e che, in una tensione crescente porterà i due ad una sorta di duello psicologico davvero interessante. Il libro è L’appuntamento, di Piergiorgio Pulixi. Personalmente avrei optato per un finale diverso in quanto sin da subito ho fatto il tifo per la donna ma complessivamente è stato un bel thriller psicologico anche questo racconto. Su questo soggetto fossi un produttore ci farei un film…poi si lamentano che non ci sono storie italiane da raccontare!

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Messaggi ferroviari…

Se anche voi siete come me uno che per spostarsi viaggia prevalentemente in treno di cose da raccontare ne avrete tantissime. Tra le tante una di quelle cose che a me suscitano a volte risate ed a volte proprio incazzature sono quei messaggi che a ciclo continuo vengono ripetuti sino alo sfinimento e che, riflettendoci su, il più delle volte non hanno nessun senso quindi, se gli spegnessero quegli interfoni sarebbe molto meglio!

Una delle cose più ridicole è quando ad esempio si sente il rumore del microfono che viene acceso…tratatoc…crrrr…bum…e inizia il discorso del capotreno che avviene in due fasi ben distinte: la prima parte in italiano e la seconda in inglese! Ora…già l’italiano lascia a desiderare che si sentono frasi al limite del ridicolo! Ma l’apoteosi è poi quando tentano di parlare in inglese….no ma dico…ma che davero…ma spegnetelo quel microfono va che è meglio…vogliono copiare gli aerei…ma per favore!!

Poi ci sono i messaggi registrati. Il classico è quello che ti avvisa ogni 5 minuti che è assolutamente vietato aprire le porte del treno prima che questi si sia fermato! Geni! Perchè è risaputo che noi passeggeri non vediamo l’ora di saltare dal treno in corsa…è più forte di noi, magari andiamo di fretta e saltiamo giù da un ponte per vedere se al fiume di sotto si tocca! Mavafangul! Che per di più, i treni di oggi hanno tutte le porte automatizzate ed anche volendo la porta non la apri manco se provi a sfondarla! Va beh…

Il più fastidioso di tutti, quello anche meno opportuno e che di solito viene elargito ad un volume oltre ogni limite di decibel è quello che dice: si rammenta ai signori passeggeri di abbassare la suoneria dei cellulari e parlare con un tono di voce bassa per non recare disturbo a chi vuole riposare! Bravo genio! Io che avevo appena preso sonno mi devo sorbire tutta sta manfrina e sei proprio tu che non mi stai facendo riposare…istinti omicidi…

Poi c’è quello altrettanto inutile che ricorda che sui treni è vietato fumare come se non lo sapessimo che ormai non si fuma più in nessun locale pubblico! A che serve ripeterlo in continuazione? Che guarda, per reazione al fastidio ti verrebbe voglia di accendere il più puzzolente e gigantesco sigaro in commercio e dire: sto fumandoooo…ora vieni qui, fammi sta cazzo di multa e togliti dai coglioni che voglio solo dormire ok?!

Un altro inutile è quello che candidamente ti avvisa che ahooo…ma lo sai che su questo treno è attivo il servizio di pulizia? Azz…ma dai! Ed io che pensavo a voi piacesse farci viaggiare nel letame! Che uno dice…ma bravi e magari tutto fiducioso ti rechi al bagno e come apri la porta per terra trovi uno schifo che più schifo non si può (sempre che sulla porta non trovi il biglietto con scritto guasto!) oltre a constatare che non vi è ne acqua ne sapone e figuriamoci carta…mavafangul un altra volta!

Poi ci sono quelli orwelliani che ti dicono: weee…noi ci siamo e ti guardiamo! Su questo treno è attivo il servizio di video sorveglianza…fai il bravo! E sti cazzi? Che me lo dici a fare? Tanto chi si dovrebbe spaventare come tanti casi di cronaca hanno dimostrato, non si spaventa di certo e chi vuol fare come gli pare continua imperterrito a fare come gli pare solo che lo fa guardando pure in camera!

In stazione poi…ragazzi miei…fatemi un favore…smettetela di annunciare i ritardi! Tanto basta entrare in qualsiasi giorno in una qualsiasi stazione per sentire ogni minuto il messaggio che avvisa che il treno X partito da A e diretto a B ha un ritardo di tot minuti! E’ un continuo. Nessuno ormai ci fa più caso. Lo volete un applauso? Ecco, non mandate più questi avvisi e magari, se capita, quando per una strana congiunzione astrale c’è un treno in orario lo dite…signori e signori il treno X partito da A e diretto a B viaggia in orario….applausi ed ovazione da stadio sono garantiti!

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Riflessioni sul sistema sanitario

In questi giorni di delirio in cui sto ascoltando tutto ed il contrario di tutto ho compreso una cosa: la preoccupazione generale non è tanto il virus in se quanto la consapevolezza del fatto che trent’anni di politica che gli italiani hanno avallato a più riprese ha di fatto distrutto la sanità pubblica perché, ve li ricordate i mantra di questi anni ripetuti e stra ripetuti del ci sono troppi posti letti…dei costi…della inefficienza…e bla bla bla a cui tutti hanno creduto?

Bene, la conseguenza di ciò è che posti letto (già questa definizione l’ho sempre mal sopportata) ora non ce ne sono e le strutture private…son private…ci vai se paghi e se non paghi t’attacchi! Perché in questi trent’anni qualcuno ha fatto credere agli italiani che un ospedale dovesse essere non ben gestito ma…attenzione alla differenza…dovesse essere gestito come una azienda in modo tale da generare profitti che tradotto significa privatizzare e far generare profitti alle strutture private. Bella scelta…

Trent’anni di ospedali chiusi, di interi reparti ridotti all’osso o accorpati, di attrezzature lasciate invecchiare di proposito senza ricambi e manutenzione, medici e infermieri sotto organico e per di più spesso soggetti ancora alle leggi della politica e della baronia ecc ecc mentre coi soldi pubblici accanto si costruivano strutture private , belle, linde, accoglienti eh…per carità ma che arricchivano i privati e non facevano certo l’interesse del cittadino. Bene, ora ci si è accorti che se aumentassero esponenzialmente i casi di contagio e ricovero non ci sarebbe modo di contenerli.

Ieri leggevo un post che descrive la situazione statunitense dove per l’appunto è tutto o quasi privato e ti curi solo se hai i soldi e la famosa polizza assicurativa (è l’altro bussiness in cui vogliono farci entrare…) e se non li hai magari ti becchi sto virus e non lo saprai mai se non dopo morto perché magari non hai i duemila dollari necessari per un analisi e non vuoi farti un mutuo per pagare. Che per chi non lo sapesse, li, la gente si indebita, ipoteca case e se non riesce a coprire le uscite, semplicemente finisce in mezzo alla strada. Bello eh? Bene, pensateci la prossima volta che un politico vi parlerà di privatizzazioni, di flat tax, di ridistribuzione delle risorse, di ottimizzazione dei costi ecc ecc perché tutto quello che vi sta dicendo è : ve lo sto per mettere nel culo, sorridete!

Intanto se avete voglia di capire vi allego l’inizio di un post molto interessante:

Alessandra Messenzani

2 marzo alle ore 12:07 ·

Ho visto che molte persone sono rimaste incredule davanti alle cifre che ho postato due giorni fa.
Questi sono gli ultimi esami del sangue che ho fatto piu` la parcella di una visita cardiologica. Per visita si intende:
Buongiorno, come sta?
Bene, grazie e lei?
Storia famigliare?
Bla, bla, bla.
Posso auscultare il cuore? (che sembra una domanda cretina fatta da un cardiologo ma qui chiedono sempre il permesso quando devono toccarti 🙂
Ok, facciamo un controllo del colesterolo, e` d’accordo?
Ok. Altro?
No, mi sembra in forma. Ci vediamo quando ci sono gli esiti.
Arrivederci
(inutile dire che dopo il follow up per comunicare gli esiti e` stata emessa un’altra parcella).
In questo caso ho pagato solo 20 dollari di co-pay perche` ripeto (e non lo ripetero` mai abbastanza) ho la fortuna di avere una buonissima assicurazione.
Essendo iscritta all’AIRE non ho piu` diritto all’assistenza sanitaria italian. Ma quando torno faccio i controlli e se ho bisogno consulto specialisti li` (infinitamente piu` bravi).
Il cardiologo dove vado in Italia, che e` bravissimo, vistita, ecocardio e elettrocardiogramma 220 euro.

Esami del sangue:
Notare:

Tiroide (solo T4 e TSH, non pannello completo) 148$
PCR 105$
Emoglobina 66$
e via cosi`
e notare il prelievo venoso 28$

Continua a leggere….

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Noi lavoratori inesistenti…

Appello per sostegno urgente ai lavoratori dello spettacolo

In seguito alle straordinarie misure adottate per affrontare la diffusione del Coronavirus a livello nazionale stiamo assistendo alla cancellazione in tutto il Nord e Centro Italia di numerosi eventi culturali e di spettacolo: Assomusica ha valutato finora solo nello spettacolo dal vivo almeno 10,5 milioni di minori entrate in 2 giorni.  

Purtroppo a causa dell’ansia generata dall’incertezza per una situazione mai vista prima, vengono annullati eventi e manifestazioni non solo nelle zone critiche e nel breve periodo ma in tutta Italia e per periodi indeterminati, per molte settimane o mesi ancora, con una perdita di introiti irrecuperabili nel tempo, senza nessun tipo di copertura o accesso al credito o dilazione di pagamenti.

Questa crisi di lavoro – che il D.C.M. del 25.2.2020 sembra voler risolvere con smart working e periodi di ferie  – ha fatto emergere la scandalosa totale mancanza di riconoscimento e di rispetto per il lavoro di centinaia di migliaia di professionisti dello spettacolo, con discriminazioni previdenziali e reddituali indegne per una società fondata su una cultura millenaria.

I lavoratori dello spettacolo chiedono finalmente uno status giuridico specifico, che preveda in primo luogo il riconoscimento delle tutele previdenziali per scongiurare l’abbandono della professione in caso di malattia o difficoltà di settore.

Si consideri che nonostante il lavoro nello spettacolo sia soggetto fin dal primo giorno di lavoro al pagamento di versamento di contributi INPS per la Malattia, per il FIS (Fondo d’Integrazione Salariale in caso di crisi), per la disoccupazione (Naspi), e che l’INPS disponga di un cospicuo e milionario fondo ex-Enpals, per i lavoratori che non sono assunti da fondazioni, cooperative o teatri importanti è quasi impossibile ottenere adeguate prestazioni.

Per questo chiediamo che siano riconosciuti con urgenza ai lavoratori dello spettacolo, anche attingendo ai fondi ex-Enpals, protezioni adeguate alla precarietà del settore. 

Riportiamo di seguito le richieste più urgenti per affrontare questa crisi, considerando tutto il territorio oggetto del D.P.C.M. 25.02.2020:

  1. Chiediamo che l’indennità di malattia sia finalmente riconosciuta fin dal primo giorno, mentre ora è richiesto il versamento minimo di 100 giornate di contributi INPS dal gennaio dell’anno precedente: chiediamo semplicemente i diritti dei lavoratori degli altri settori.
  2. Chiediamo, per l’accesso alla Naspi, l’abolizione del “ticket” licenziamento in caso di licenziamento per giustificato motivo a causa della crisi Covid 19. 
  3. Chiediamo che l’indennità di disoccupazione Naspi sia riconosciuta agli intermittenti dello spettacolo per tutti i periodi di sospensione di attività, anche in costanza di rapporto di lavoro, per un periodo almeno pari a quello lavorato, considerando anche le giornate di lavoro per prove. 
  4. Chiediamo che l’accesso a un ammortizzatore sociale (FIS) sia garantito anche ai lavoratori intermittenti e sia commisurato alle giornate di lavoro svolto durante l’anno precedente e non solo al lavoro cancellato nel primo periodo di crisi. 
  5. Chiediamo che sia garantito l’accesso a un ammortizzatore sociale (FIS) estendendolo ai lavoratori con meno di 90 giorni di anzianità con un unico committente, requisito quasi impossibile per chi non è socio dipendente di cooperative o di teatri stabili, e che sia previsto anche per piccole realtà con meno di 5 dipendenti.

“Il vigore della produzione artistica dipende dal benessere dei lavoratori dell’arte e spettacolo in quanto individui e in quanto collettività.”

Firma questo appello per i diritti dei lavoratori dello spettacolo.

Per firmare clicca QUI

Ok, se avete voglia e tempo direi che per una volta questo blog diventa serio sul serio nel trattare un argomento come quello di chi lavora nel mondo dello spettacolo ma di fatto non esiste. Una firma per darci sostegno. Lavoratori sulla cui pelle si arricchiscono produttori, artisti per non parlare del nostro Stato, sempre puntuale quando si tratta di prelevare e che invece da anni, praticamente ci ignora non erogandoci nessun servizio minimo a cui, qualunque altro lavoratore ha diritto. Più precari dei precari, senza alcuna voce in capitolo navighiamo a vista da sempre. Ennesima data annullata, per la salute dicono ma, sappiamo tutti bene che non è quello il motivo ed intanto a noi chi ci paga per tutti questi giorni in cui ci hanno impedito di lavorare?

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Concentrazione…

Poco fa ho letto un post in cui l’autore ha raccontato un aneddoto carino e dove ha postato un video ancora più carino che mi ha aperto diversi ricordi sul come in determinate circostanze sia estremamente difficile mantenere la propria concentrazione soprattutto se, tale concentrazione, dovrebbe essere rivolta al lavoro od allo studio! Nel caso di questo post, l’autore, un programmatore, era andato per lavoro in una sede in cui avrebbe dovuto programmare delle cose per risolvere un problema.

Ma, inutile dirlo, non ci riuscii semplicemente perché quella sede era infestata da fighe stratosferiche che ad ogni passaggio (immagino la scena!) tra uno sculettamento e l’alltro lo distraevano!:

….

Passa a prendermi all’aeroporto il tecnico di zona, e andiamo presso i loro uffici.

Oh, non riuscii a scrivere una linea di codice. Appena ci provavo, e prima passava una bionda, poi una mora, poi una castana, tutte gnocche, dalla prima all’ultima. In 2 ore, non combinai un cazzo.

Alla fine, esausto, esclamai: Euge’, puortem all’aeroporto, la patch gliela preparo a Milano, accussi’ nun se po’ fatica’.

Il giorno dopo Eugenio mi giro’ questo link, per farmi capire come un vero professionista riesce a resistere a qualsiasi tipo di distrazione:

Ecco, guardando il video mi sono tornati in mente due episodi analoghi. Il primo risale all’epoca del terzo anno alle superiori. In classe c’era questa ragazza che aveva il banco accanto la finestra mentre il mio era centrale. Beh, lei non se n’era accorta (o forse si?) ma, i raggi del sole che entravano mettevano il suo corpo, vestito da un maglioncino o una camicetta (mo non ricordo esattamente!) in evidenza nel senso che in trasparenza, ma solo guardandola in controluce, si vedeva esattamente il disegno delle sue tette.

E che ve lo dico a fare…in quelle due ore la guardavo senza guardarla perché ero timido ma non riuscivo a distogliere lo sguardo da lei! Sarebbe potuto succedere il finimondo davanti che non me ne sarei accorto tanto ero rapito da quella visione. Concentrazione sullo studio e sul prof? Figuriamoci! La concentrazione era solo per lei che tra l’altro era anche carina, non che avesse un gran seno (tanto grandi non mi son mai piaciute!) ma era bello, sodo ed ai tempi in cui internet non esisteva una visione del genere era oro!

Ecco, qualcosa del genere per capirci. Peccato che non ho mai potuto constatare la cosa anche perché, inspiegabilmente Roberta si chiamava, da un giorno all’altro smise di venire a scuola e nessuno ne seppe più nulla. Ma mi è rimasto quel ricordo! Invece, in tempi più recenti, ma son passati anni anche da allora accadde una cosa già più divertente. Erano gli anni in cui stavo con una ragazza e la ragazza in questione non era solo una ragazza ma era la più bella ragazza che mai avessi avuto. Non ho mai capito che ci vedesse in me ma fatto sta che ci stavo!

Comunque, lei era di Roma ed a Roma per uno spettacolo andai per circa una settimana. Precisamente al Gran Teatro che credo ora non ci sia più. Comunque era uno di quei teatri tenda tipo Teatro della Luna di Milano, il Ciack ecc ecc. La invitai a venire a vedere lo spettacolo visto che non sapeva praticamente nulla del mio lavoro ed era incuriosita. Non vi dico le facce dei colleghi quando mi presento dietro le quinte con sta gnocca! Beh, non ci credevo nemmeno io del resto! Ad ogni modo, dopo averle fatto visitare il palco e visto che stavo per iniziare lo spettacolo ci incamminiamo in regia.

Ok, in quei posti, quando la sala non è piena in genere mettono delle tende divisorie per escludere le file vuote e dar meno sensazione di vuoto. In quella circostanza le tende si diramavano di fatto a destra e a sinistra della regia quindi pubblico davanti ma non dietro o di lato. La regia era suddivisa in due gradoni e mentre nella parte bassa c’era il fonico in quella più rialzata stavo io. Ok, dopo qualche convenevolo scambiato col fonico ci mettiamo in postazione ed aspettando il buio va beh, che fai con una così? Non te la sbaciucchi tutta? E già li la concentrazione va beh…

Poi ecco il buio, pronti e via si parte! Lei seduta sulle mie gambe, con la mano destra il dito sul pulsante GO che manda avanti la sequenza di memorie delle luci…ma…ve lo devo dire o riuscite ad immaginarlo? Ecco, immaginate un povero diavolo che deve lavorare ed al contempo lavorare pure con la sinistra mentre capisce che dello spettacolo a lei non interessa una beata mazza ma preferisce pure lei lavorare per vedere l’effetto che fa! Ripensando al tipo del biliardo direi che io non sono per nulla riuscito a stare impassibile e, visto che in ogni caso non presi richiami, devo dire che mi sono salvato solo perché conoscevo alla perfezione i momenti in cui dare i GO e lo facevo in una sorta di trance arrivando sempre al tempo giusto!

Ma se non lo avessi conosciuto bene, se fosse capitato ad una delle prime date sono sicuro che avrei combinato un macello! Come fai a mantenere la concentrazione quando quel che hai accanto ti sta facendo vedere le stelle e tu sei totalmente travolto dagli eventi che l’unica cosa che pensi è che speri non finisca mai il primo tempo e che non si riaccendano le luci! C’è da dire che per fortuna non duro un ora e finimmo prima noi del primo tempo! Il secondo non replicammo ma, non sono mai stato così veloce ad uscire da un teatro come quella sera tanto che nemmeno un quarto d’ora dopo eravamo già nella mia stanza d’albergo anche perché, da Roma nord a Roma sud per arrivare a casa sua ci sarebbe voluto troppo tempo e il rischio stavolta è che l’avremmo fatto in mezzo al traffico!

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Cosa ha detto?

Alle 20 del 22 febbraio il premier Conte si schiarì la voce e appoggiandosi su un sorriso da fratello maggiore disse alla telecamera “abbiamo un focolaio di Coronavirus ma la situazione è sotto controllo e non è davvero il caso di preoccuparsi.”

L’italiano, che in quel momento stava valutando una tripla secca su Barletta – Juve Stabia, alzò la testa dalla schedina e chiese alla moglie “che ha detto?”.

Preoccuparsi” rispose la donna tirando su una polpetta dal sugo con la cucchiaia di legno.
Così l’italiano salì in macchina con la famiglia e andò preoccupato al supermercato. Prese 32 kg di pasta aromatizzata al glisofato, tre quintali di biscotti con il boccettino di olio di palma se non ti basta quello già nella ricetta, 98 petti di polli allevati in un ascensore alla periferia di Bucarest e altrettante scatole di carne che però erano finite la simmenthal, la montana e la manzotin ed era rimasta la “muccamort” solo carne di bovini investiti sulla complanare di Foggia, 112 litri di olio quasi extra, insomma oliva, spremuto a tiepido in una casa cantoniera in disuso sulla Salerno-Reggio Calabria, il sale da cucina era terminato però c’era quello per non far ghiacciare il passo del Brennero, 22 flaconi di shampo-bagno-docciaschiuma marca “Vachebell” per capelli, corpo, auto, muri, piccoli animali domestici, cornicione interno del wc, 14 confezioni di pronto perché se stai chiuso in casa lasci tutte le impronte sui mobili dell’ingresso, uno scatolone di arbre magique perché comunque erano finite le lenticchie, 13 set di coltelli dello chef tony, e tre arance che c’è la vitamina C.

Così, mentre l’italiano era al sicuro che fissava il mobile dell’ingresso senza impronte, il presidente Conte, erano le 20 del 23 febbraio, si schiarì la voce e appoggiandosi su uno sguardo severo da padre di famiglia disse alla telecamera “forse qualcuno ha frainteso il senso del discorso di ieri, non è il caso di darsi all’isteria di massa, state tranquilli che terremo sotto controllo l’infezione.”

L’italiana, che stava leggendo di Rosa e Olindo alzò la testa da Grazia del novembre 2008 e chiese al marito “che ha detto?”

infezione” rispose l’uomo mentre usava lo shampo “vachebell” per levare la ruggine da un bullone.

Quindi la famiglia riprese l’auto e andò al megastore “tutto per l’igiene anche di quei posti lì che di solito non lavate” dove acquistò 97 galloni di varichina aromatizzata funghi, 47 tagliaunghie, sei piegaciglia a uso veterinario, un soprabito ipoallergenico con cintura, una damigiana di grappa clandestina con su l’etichetta “alcool” e l’emoj dell’occhiolino, una muta da sub, e allungando 50 euro al tizio dell’antitaccheggio, un finto tesserino con la scritta NAS in comic sans.

Alle ore 20 del 24, il premier Conte si schiarì la voce e appoggiandosi sull’espressione di una maestra delle elementari che chiede la tabellina del 3 a un ripetente di 29 anni disse: “credo ci sia stato un gigantesco equivoco ho detto che non è proprio il caso di fare gli isterici non è assolutamente in gioco la nostra sopravvivenza.”

L’italiano, igienizzato e sicuro, con il 98 percento delle sue risorse mentali impegnate nell’introduzione dell’indice destro nella narice sinistra, chiese alla moglie che stava lucidando il gatto con il pronto “che ha detto?”

Sopravvivenza” sentenziò la donna fissando sulla fronte la bandana col sol levante dei kamikaze giapponesi.

La famiglia andò al rambo center di Orio al Serio e acquistò tre balestre in alluminio e una in legno nel caso mancasse la corrente elettrica, sei trappole per scarafaggi, un costume di carnevale da lontra abbastanza credibile a parte le orecchie a forma di cuore, il manuale “tutto sui nodi, dalla marina alla roccia passando per il sesso”, una lampada a energia solare alimentata da una dinamo messa su una bicicletta con pedalata automatica assistita da un diesel 4 tempi.

Fu quindi alle 20 del 25 febbraio, che il premier conte, appoggiandosi sui coglioni guardò la telecamera come mia mamma quando dicevo di aver messo in ordine la stanza e disse “sentite, banda di rincoglioniti, per quanto mi riguarda possiamo morire tutti che tanto sul pianeta di questo paese del cazzo non si sentirà certo la mancanza. Quindi limonate pure con tutti quelli che tossiscono che se ci estinguiamo in Italia per il resto del mondo va tutto bene.”

“Che ha detto?”, disse l’italiana mentre lucidava i mobilini dell’ingressino della piccola stanza antiatomica in eternit costruita in sala.
“che va tutto bene” rispose il marito
“Allora domani mi porti da IKEA?”
“no, abbiamo debiti fino a 70 anni dopo la fine del mutuo”

[Gianluca Cico]
(L’ennesima opinione non richiesta)Fonte: corallorosso su Tumblr

Non potevo non postare una delle cose più ironiche e sarcastiche che ho letto in rete. Ironia certo ma anche a mio avviso veritiera e descrittiva di una società che, penso sia in maggioranza proprio così (se non peggio) e se volete convincermi del contrario, dovete sudare ma tanto tanto.

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Il virus della follia…

Primo giorno di scuola al biennio dopo le medie di un millennio fa, lo ricordo come fosse accaduto solo ieri. Professoressa di scienze chiede a ciascuno di noi il voto finale conseguito alle scuole medie. Arriva il mio turno. Ottimo rispondo, con la solita nonchalance di uno che non ha mai amato apparire e che comunque non ha mai brillato per secchionaggine. Sempre fatto il minimo, mai leccati culi, sempre visto come quello che potrebbe fare di più. A me andava bene così, ascoltavo, capivo e stop. A far i compiti preferivo giocare.

Lei mi guardò con aria di superiorità e mi disse: ottimo? Con quella faccia? E’ bella la tua risposi, d’istinto come sa fare solo chi è cresciuto in mezzo la strada. Inutile dire che me la feci immediatamente nemica. Ecco, se c’è una materia che ho dovuto veramente studiare, ma veramente veramente è stata scienze. Una delle poche che ancora adesso ricordo. Lo disse a mio padre: io suo figlio lo boccio! Ma io sono caparbio e se mi metto una cosa in testa, se sopratutto penso di aver ragione ed essere nella parte giusta non c’è nulla che mi fermi. Dovevo studiare e saperne più di quanto necessario. Punto.

Lo feci, ad ogni interrogazione, ad ogni domanda rispondevo tirando fuori cose che non erano nemmeno nei libri di testo, piante, specie, organismi unicellulari, RNA, DNA, proteine, aminoacidi, batteri, virus, cazzo sapevo tutto. Enciclopedie divorate che mica c’era internet! Lei rosicava. Non poteva non darmi almeno il sei perché sapeva che, qualora mi avesse bocciato, se avessi fatto un ricorso, se fosse venuto fuori che le cose le sapevo lei rischiava il culo. Me la rese difficile ma io gliela resi ancora più amara perché alla fine vinsi io, con questa faccia, le sorridevo mentre metaforicamente me la inculavo. Una cretina. Prevenuta e pure stronza.

Ora, nonostante ciò, posso in coscienza dire di essere un esperto di virologia? Un esperto infettivologo? Un luminare della scienza? No cazzo. Non posso no, anche perché, quella materia l’ho studiata solo al biennio, poi scelsi altra strada, non feci nemmeno l’università. Come potrebbe mai venirmi in mente di arrogarmi il diritto di pontificare su un qualcosa di cui ho si le basi ma su cui c’è gente che ha studiato, ricercato e lavorato per anni? Non posso e non lo faccio. Eppure…

Eppure c’è gente che nemmeno sa un millesimo di quel che so io, che nemmeno conosce la differenza tra un virus ed un batterio, che nemmeno ha idea della dimensione di un essere vivente che segue il suo percorso evolutivo sul pianeta insieme a noi modificandosi, cambiando, mutando a volte estinguendosi a volte rinascendo in nuove forme e con cui bene o male nel corso della storia, in varie forme ci ha ricordato che loro son li, esistono e se vogliono possono essere parecchio stronzi. E questa gente, che non sa un cazzo, ovviamente pontifica, fomenta, presenzia e al solito straparla.

Tra i tanti ovviamente figuriamoci se i politici non erano tra questi. Il cazzaro verde in prima fila, sciacallo più che mai non perde occasione per tacere. E gli altri li, maggioranza ovviamente pur di non perdere consenso a ribattere colpo su colpo, una chiusura qui, una sospensione li ed in tutto questo si perde di vista il rispetto e l’umanità verso chi potrebbe semplicemente essersi ammalato o si è ammalato. Gente trattata come nemica dell’ordine pubblico, come invasori salvo poi scoprire che il contagio non è avvenuto via barconi (in Africa pare vi siano zero casi al momento) ma sia arrivato via bussiness class da parte di qualche manager italiano di ritorno dalla Cina. Dettagli.

Che sia arrivato in qualunque modo la storia insegna che i virus ci sono ed arrivano. A volte in maniera devastante. La storica peste nera che colpì Venezia fece fuori in un colpo solo ottantamila…leggasi OTTANTAMILA veneziani. Numeri vertiginosi. Altri tempi. Scarsa igiene, tutto si curava a colpi di sanguisughe e clisteri, figuriamoci cosa potevano fare allora. Oggi parliamo di una società comunque evoluta, due, tre morti non sono ottantamila. Leggere i numeri da un punto di vista statistico è fondamentale. Tremila in Cina su una popolazione di un miliardo e passa ma di che stiamo a parlare!

Ogni giorno qualcuno muore per tante cause. Morti sul lavoro praticamente ogni giorno, morti per violenze idem, morti per malattie “normali” (polmoniti, tumori, epatiti) idem. Nonostante ciò, nonostante morti per incidenti stradali, aerei, navali e ferroviari, per atti folli, per malattie rare ed infezioni più o meno sottovalutate (tetano, influenza, meningite ecc ecc) le nostre aspettative di vita sono altissime, anzi, fra le più alte in occidente. Un tempo già nascere e sopravvivere era un record, oggi gli ottanta sono un traguardo quasi normale, novantenni e centenari sempre di più. Ma quanto cazzo volete vivere?

E ripeto, le statistiche vanno lette, le informazioni comprese ma qui stiamo rasentando la follia. Per cosa poi? Per un virus che in persone sane provoca poco più che un raffreddore e che in persone anziane con associate altre patologie può si portare alla morte e richiede terapie intensive come qualunque altra infezione? Ultimi due viaggi aerei con controlli temperatura, body scanner…ma che è? Poi sali tranquillamente su un treno o un autobus o in nave…va beh…sti cazzo di aerei chissà perché devono essere i più psicotici in assoluto che leva le scarpe, la cinta, e il portafoglio, e apri il portatile, e le chiavi e li mortacci tua la prossima volta mi presento direttamente nudo col biglietto in mezzo le chiappe…va bene così?

Poi vedi questi che girano con le mascherine…ma te l’hanno spiegato che un virus è moooolto più piccino del diametro che quella specie di fazzoletto che ti metti davanti può fermare? Gente che gira con l’amuchina e si disinfetta di continuo. Mah…non so che problemi abbiate ma secondo me se c’è qualcuno che merita di estinguersi questi siete voi! Per non parlare dei catastrofisti, di quelli che ecco l’Apocalissi è arrivata, rivolgiti al signore e prega…i complottisti immancabili…è stato prodotto in laboratorio…la Cia, la Cina…i testimoni di Geova, i comunisti, mettiamoci pure i soliti froci, ebrei, extracomunitari e via, rien va plus e stai a vedere che alla fine sopravviveranno solo quelli dentro la stanza del grande fratello! Ma vaffanculo va….

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Tutto quel che mi piace…

Uno che non mi conosce magari passa di qui, legge qualche post random, vede il diavoletto e pensa: miii questo deve essere uno di quelli a cui non sta mai bene nulla, uno di quelli lagnosi a cui non piace proprio mai niente e trova sempre da criticare! Ok, ci sta, magari l’impressione che do è quella eppure, tralasciando quelle cose che non vanno e che non mi piacciono stavo riflettendo che, invece, le cose che mi piacciono sono davvero tante, molte ma molte di più delle altre!

Perché non ne parlo allora? Beh, non è vero che non ne parlo e tra le varie pagine del blog e tra i vari articoli pubblicati ne ho trattato spesso. Di film ad esempio. Anche di libri. Ecco. guardare film e leggere sono due cose che mi piacciono. E la musica? Anche quella. Ovviamente amo le cose belle o che soddisfano i miei gusti quindi se non guardo San Remo non è che non mi piace la musica ma magari è quella roba li che non mi piace ma non certo la Musica con la M maiuscola!

E fin qui che sforzo potreste dire… ok ok, tre cose abbastanza comuni giusto. Aggiungiamone delle altre allora, così, en passant, come vengono vengono! Mi piace la natura, gli odori della terra, i profumi, mi piace viaggiare, vedere e conoscere nuove città, mi piace l’architettura, mi piacciono le chiese, i monumenti maestosi, mi piace la storia, l’archeologia e mi piace conoscere, chiedere e imparare. Mi piace ascoltare. Mi piaceva disegnare, giocare a scacchi, mi piace ricordare episodi. Mi piace l’ironia e soprattutto l’auto ironia, mi piace prendermi in giro, mi piace pensare, riflettere.

Mi piace sorridere, mi piace divertirmi, mi piace la buona compagnia, mi piace mangiare, bere e fumare (poco), mi piacciono i dolci ma mi piace anche il salato, adoro i gelati ma ancor di più gli yogurt, mi piacciono i tè e mi piacciono i rhum che poi con la cioccolata che te lo dico a fare? Mi piace la cucina italiana, piatti semplici ma se sono fuori dall’Italia mi piace assaggiare la cucina locale. Mi piacciono gli sport ma non il tifo da ultras, mi piace chi fa e chi vale, mi piace la collaborazione. Mi piace chi sa stupire e chi sa sorpendere.

Mi piace la gentilezza, l’altruismo e ammiro chi è più bravo. Mi piace camminare e mi piace correre (all’aria aperta!), mi piacciono i boschi, i monti ma anche il mare selvaggio, mi piace la campagna, mi piace vivere i momenti, mi piacciono le cose genuine. Mi piace l’arte che sia pittura o scultura o qualunque altra arte purché mi sappia catturare. Mi piace la tecnologia e mi piace la tecnica. Mi piacciono i gesti atletici plastici, il sacrificio e lo sforzo, mi piace chi suda, mi piacciono le donne sudate. Mi piace la doccia ma pure il bagno!

Mi piace stare tra la gente ma mi piace anche star da solo, mi piace dormire come anche svegliarmi, mi piace la neve (se non devo andare al lavoro!) e mi piacciono i fenomeni naturali come i fulmini o un arcobaleno. Mi piacciono le conversazioni, i blog, mi piace curiosare nella vita degli altri, mi piacciono i ricordi, gli aneddoti e le parole. Mi piacciono i giochi di parole, i doppi sensi, gli scherzi e le battute, mi piace la comicità e chi sa far ridere. Ma mi piace anche chi sa far riflettere.

Mi piace aver ragione ma mi piace anche aver torto o essere smentito, mi piace vivere, mi piace confrontarmi, mi piace raccontare e mi piace cazzeggiare. Mi piacciono i meme! Mi piace la sincerità, mi piace chi non ti pugnala alle spalle, mi piacciono quelli su cui sai di poter contare. Mi piacciono i gatti ma un po’ tutti gli animali devo dire anche se coi primi è amore reciproco. Mi piace sognare, fantasticare ma poi essere concreto.Mi piace fare. Mi piace usare le mani e non aver paura di sporcarmi. Mi piace aiutare.

Mi piace spaziare tra i generi, mi piace stuzzicare, mi piace coccolare e mi piace lasciarmi andare anche se è difficile. Mi piace decidere ma anche fidarmi delle decisioni altrui, mi piace seguire la corrente ma anche invertire la rotta. Mi piace migliorare e migliorare le cose. Mi piace trovare soluzioni. Mi piace programmare gli eventi e prevederne il più possibile. Mi piace lavorare e farlo al meglio delle mie capacità. Mi piace scrivere per comunicare, mi piace conoscere gente diversa.

Ce ne sono di cose che mi piacciono no? Ma ce ne sono tante altre, magari più intime e personali o penserete che il sesso non mi piaccia? Dai, lo davo per scontato! E’ come respirare…a chi è che non piace respirare? Mi piacciono le donne, non necessariamente strafighe ma mi piacciono quando hanno quella bellezza particolare che ti fermi e dici…ah però che bel culo! No, scherzo…però i bei culi mi piacciono assai. Ma anche i begli occhi, le belle mani e certi sguardi. Mi piacciono le espressioni dei volti, mi piace il linguaggio del corpo che puntualmente non capisco!

Mi piace un bel sorriso, mi piace una bella bocca e mi piace l’intimità di un contatto fisico (va beh, diciamo i ricordi!) , mi piace l’esplorazione e la conquista di territori, mi piace la morbidezza di pelli profumate ed l’intrecciarsi di dita tra peli e capelli. Va beh, i primi ormai non ci sono più come le stagioni! Mi piacciono i baci e le carezze e gli aliti di mezzi sussurri, mi piacciono le donne che godono e mi piacciono le donne che sono libere. Mi piacciono le more ma anche le bionde sognando rosse mai avute! Che vi devo dire, sono certo che abbiamo, in questa forma, solo questa vita, mi piace viverla!

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Tra cent’anni tutti al cinema!

Ok, mo me lo segno direbbe Troisi! E si, perché c’è un film che è stato fatto che, al momento nessuno ha mai visto e che nessuno potrà vedere se non per l’appunto tra cent’anni! Quindi mi raccomando, non prendete impegni! Il film in questione è stato girato e diretto da Robert Rodriguez nel 2015 e ha come attore protagonista John Malkovich, l’attrice taiwanese Shuya Chang e l’attore cileno Marko Zaror . Il film si intitola manco farlo a posta “100 Years” con il sottotitolo emblematico di “The movie you will never see” e questo la dice lunga sul fatto che non siano molto ottimisti sul fatto che voi lo vedrete…roba che ti viene voglia di camparli sti cent’anni proprio per dirgli: fottetevi…l’ho visto!

Ovviamente si sa ben poco del film se non che è stato finanziato e prodotto per promuovere il liquore Louis XIII cognac le cui bottiglie hanno la peculiarità di essere per inciso invecchiate per 100 anni prima di essere vendute ai consumatori. Qualche indiscrezione lascia intendere che sarà un film di fantascienza ma la trama pare sia un segreto di Stato più segreto del progetto Manhattan! Il tutto non sarà svelato fino all’uscita dello stesso film e vedrà contendersi la scena un eroe, un’eroina ed un cattivone.

Per tenervi tranquilli, il film viene conservato in una cassaforte ad alta tecnologia blindata dietro un vetro antiproiettile. L’apertura automatica a tempo è fissata per il 18 novembre 2115 in cui vi sarà l’anteprima del film. Per l’occasione saranno ammessi mille ospiti da tutto il mondo e gli stessi Malkovich e Rodriguez hanno ricevuto un paio di biglietti d’invito in metallo. I biglietti però potranno essere usati dagli eredi! La cassaforte, contenente tale preziosa reliquia è stata esposta al festival del cinema di Canne del 2016 insieme ad altre città quindi è tornata alla base, precisamente a Cognac, nelle cantine di Luigi XIII!

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Il peggior analfabeta

Il peggiore analfabeta

è l’analfabeta politico.

Egli non sente, non parla,

nè s’importa degli avvenimenti politici.

Egli non sa che il costo della vita,

il prezzo dei fagioli, del pesce, della farina,

dell’affitto, delle scarpe e delle medicine

dipendono dalle decisioni politiche.

L’analfabeta politico è così somaro

che si vanta e si gonfia il petto

dicendo che odia la politica.

Non sa l’imbecille che dalla sua

ignoranza politica nasce la prostituta,

il bambino abbandonato,

l’assaltante, il peggiore di tutti i banditi,

che è il politico imbroglione,

il mafioso corrotto,

il lacchè delle imprese nazionali e multinazionali.

Bertold Brecht “L’Analfabeta politico”

In risposta ad un commento, poco fa ho sostenuto che molti dei nostri mali nascono proprio dal mancato controllo vigile ed attivo dei cittadini verso i loro “servitori”. Non possiamo essere tutti politici ne fare tutti politica attiva ed è per questo che , nelle democrazie, scegliamo ed eleggiamo dei rappresentanti che, in nostra vece, prendono decisioni. Ma il controllo è e deve essere nostro e se manca quello il sistema va a puttane.

Ma soprattutto va ribadito il concetto che chi viene eletto è nostro servitore non superiore, non padrone, non al di sopra. Il dimenticare ciò ha contribuito a portare i vari paesi alle attuali situazioni dove gli eletti si credono in diritto di poter fare e dire qualunque cosa. La colpa però, lo ripeto, non è solo loro ma è di chi glielo sta permettendo grazie al fatto che, è un analfabeta funzionale e, di conseguenza è un analfabeta politico.

Ad esempio ieri leggevo di una serie di inchieste riguardanti un partito di destra, populista, sovranista e tutto il bla bla bla di cristianità, moralità che si porta dietro e vende ai suoi elettori. Bene, in tale inchiesta emerge come, i suddetti sovranisti siano finanziati da tutte le più grandi multinazionali del mondo oltre che da eminenti personaggi di spicco di lobbie come quella dei cacciatori (armi) o del mattone.

Ora, per carità, i versamenti sono leciti e non c’è nulla di illegale ma è paradossale come chi vota questo partito (e pure l’altro e quell’altro…) sia gente con le pezze al culo che sta sostenendo un partito che predica una cosa ma nella realtà dei fatti persegue ben altri interessi. Ecco, questo è analfabetismo politico. Questa è la situazione. Se questi partiti vincono e vanno al governo la colpa di chi sarà se poi continueranno a mettervela ancora in saccoccia facendovi credere altro? Forse sarà il caso che prima o poi qualcuno inizi a porsela qualche domandina quando chiuderanno l’ennesimo reparto di qualche ospedale…

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Paure, paure sempre paure…

L’altra sera sono rientrato da un lungo periodo fuori casa per lavoro. Parlando con mia madre vengo accolto con un come stai? E ci sta…visto mai una madre che non si preoccupa? Ma subito dopo se ne esce con…e ci mancava anche il virus cinese…e li si è sentito un rumore sordo. Credo lo abbiano avvertito anche in Cina. Due tonfi secchi e poi un tum tum…tum tum rumore di un rotolamento di palle che mi si sono letteralmente staccate…ma diodellecittàedelleimmensità (<— versione di bestemmia remasterizzata in fascia protetta) ma perché? Perché? Perché questa psicosi?

Ora, mia madre è anziana, non esce di casa se non sporadicamente, credo che un cinese al massimo lo abbia visto in tv eppure in questo momento, come milioni di italiani ne ha il terrore! Immotivato ovviamente. Ma come glielo spieghi a delle persone che non hanno alcuna cognizione non dico di medicina ma almeno di statistica che per l’ennesima volta sono vittime di un sistema che, specula sulle paure per produrre audience e profitti? Come glielo spieghi che, un virus non è certo da sottovalutare e per questo basta la sana e normale prevenzione ma, al mondo in ogni secondo si muore per mille motivi decisamente molto più probabili?

Si muore in auto e sotto le auto, si muore perché un cazzo di missile per errore abbatte un volo civile, si muore perché industrie hanno avvelenato terre ed aria ed acque, si muore per infarti, per ictus, per tumori, per polmoniti, per malaria (si, quella che qui anche grazie alle vaccinazioni non c’è più ma altrove ne miete a migliaia…) e si muore per lavoro perché c’è chi sfrutta e rende schiavi e se ne infischia. Si muore per guerre, tante, troppe, sparse qui e la nel pianeta. Si muore di criminalità e si muore di famiglia, si, quella sacra famiglia tanto invocata che continua ad uccidere donne.

Si muore di continuo. Per tante ragioni e cause. Sommando tutte le morti giornaliere il virus attuale nemmeno sarebbe da prendere in considerazione la dove poche centinaia di vittime sono invece diventate quasi il sinonimo del terrore. Ma che avete nel cervello? Giornalisti che puntano le telecamere su dei cazzo di ammalati per propagare terrore ingiustificato cavalcato poi da altre teste di cazzo che dopo il flop della droga citofonica non vedevano l’ora di poter di nuovo puntare il dito accusatorio contro un nuovo nemico.

Ma che vi ha preso a tutti quanti? Dove l’avete sotterrata la vostra umanità? Gente che insulta per strada cittadini italiani nati da genitori cinesi che in Cina nemmeno sono mai stati, Mamme che sbraitano se a scuola i loro figli hanno un asiatico perché figurati…cinesi, coreani, vietnamiti…tutti uguali…andrebbero cacciati tutti vero? No, voi non state bene per nulla. Ho letto in questi giorni un pensiero molto interessante. Mi scuso, lo citerei ma non ricordo di chi fosse e dove l’ho letto. Era una riflessione sulla paura di morire di molti.

Ipotizzava che forse molta gente ha paura della morte perché non ha mai vissuto realmente ed allora ha paura che magari, morendo debba rinunciare al sogno di poter finalmente vivere. Trovo questo pensiero davvero interessante. Penso che con molte persone è proprio così. E allora vivetela sta cazzo di vita e non rompete il cazzo con tutte ste paure. Le probabilità restano comunque basse e resta il fatto che potreste morire anche per altri virus, dal comunissimo raffreddore passando per un tetano o tanti altri.E quindi?

E l’Aids? L’Ebola? Il colera? E i marò? No davvero, quello a cui stiamo assistendo è qualcosa di irrazionale, borse che crollano, mercati che chiudono, aziende sull’orlo di una bancarotta…mi pare tutto dannatamente così eccessivo. Ma soprattutto mi pare onestamente scandaloso che l’informazione sia scaduta così tanto da diventare invece che utile addirittura deleteria. Morire dobbiamo tutti prima o poi ma questa psicosi collettiva è ridicola tanto più che, il focolaio d’infezione è pure lontano e forse sarebbe più saggio preoccuparsi delle cause di morte più probabili invece di sbraitare a destra e a manca contro gente che ha avuto solo la sfiga di beccarsi una malattia invece di un altra…

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L’assolo più bello…

Nella musica è lo stesso. Quindi lasciando perdere inutili classifiche voglio prendere spunto da una notizia che, una apposita commissione, ha stabilito che tra i più bei brani musicali di sempre vi è il migliore assolo di sempre. Come ho detto l’hanno fatta ma è opinabile. A mio gusto personale è top del gradimento, ha tutto, potenza, sonorità, variazione, pathos, anima. È perfetto. Ma non può essere un discorso oggettivo perché di sicuro altri soli di altri musicisti hanno altrettante caratteristiche.

Solo per citarne qualcuno,ricordiamo quello di Slash dei Guns N’Roses in Sweet Child Of Mine, oppure l’assolo di Don Felder e Joe Walsh degli Eagles nella stupenda “Hotel California”. Dove mettere poi quelli di Clapton, Santana, Brian May, Jimi Hendrix, B.B. King, Mark Knopfler, Jimmy Page, Frusciante?Tutti troppo belli!

Comfortably Numb dei Pink Floyd è la canzone con l'assolo più bello di sempre
Grandi assoli di chitarra, David Gilmour – Confortably Numb, David Gilmour a Pompei nel 2016

Detto ciò parliamo dell’assolo in questione! Tanto per cominciare, in realtà ce ne sarebbero due, diversi tra loro, il primo più breve che richiama il tema musicale del brano, creato con una leggera distorsione unito ad un delay che genera un effetto eco(tipico di Gilmoure) e l’uso del vibrato che rende l’arpeggio evocativo di una malinconia struggente e dolce allo stesso tempo. E già questo sarebbe un capolavoro…

Ma poi…poi c’è il secondo assolo, quello finale e li…le parole evaporano perché è difficile dire ciò che quel suono suscita. Emozione pura. Musica che entra nell’anima. Musica che esprime parole non dette ed anche questa è una caratteristica di Gilmoure!Onde che arrivano una dietro l’altra con queste armoniche che variano, ora distorte ora vibrate con un crescendo non costante che alla fine esplode in una sequenza di note che lascia l’ascoltatore in trance! Una chitarra, la famosa Black Stratocaster del 1969, messa recentemente all’asta, che urla, strugge, stringe…una cosa davvero unica. Ascoltato dal vivo poi…che ricordo!Va beh, ascoltatevelo e poi mi dite!

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Tutte a me…

È indubbio che io soffra della sindrome di Fantozzi e che la famosa legge di Murphy è sempre lì in agguato, come una spada di Damocle e che hai voglia a dire…certe cose succedono proprio tutte a me. Ne ho del resto una ampia collezione e tra gaffes colossali, figure di merda clamorose ed il classico trovarmi nel posto sbagliato al momento sbagliato è una specie di miracolo se tutto sommato si va ancora avanti.

Sicuramente noi Fantozzi, siamo anche maldestri. È vero. Però ci salviamo con la nostra ironia e una forza di volontà che, nonostante tutte le avversità, la sfiga contro, la vita contro, gli eventi contro, saturno contro e chissà che altro, nonostante tutto imperterriti resistiamo e teniamo botta!

Ora, immaginate la scena. Protagonista principale io, direttore di produzione L, regista R. Ok, io e V stiamo lavorando tra infinite difficoltà e ritardi, facciamo notti, giorni, c’è nervosismo e una certa rassegnazione nel non riuscire a lavorare viste le continue interruzioni. Molte di queste interruzioni sono, dovute ad interventi di varie persone che parlando con V lo distraggono.

V è simpatico e bravo ma se gli dai chiacchiera…addio…io sono diverso, se devo fare una cosa tendo a farla andando dritto…finisco poi parlo. V no, lui se la prende con calma. Non che abbia torto, questione di caratteri. Comunque io cerco di tagliare le chiacchiere ed andare avanti. Ma è dura. Specie con R.

Bene, questa la scena. Io sono seduto al banco , accanto a me c’è V, subito accanto R, in piedi. Distanza tra me e R circa due metri, lui in piedi, io seduto. Bla bla bla…ad un certo punto io prendo il cellulare e tenendolo tra le mani mando un messaggio a L. Invio. Stop. R, pochi secondi dopo va via.

Arriva L in regia. Saluta e mi fa: ahoo, ho incrociato R, mi ha detto un po’ infastidito che non c’era bisogno che lo venissi a prendere…non ci ho capito nulla allora gli ho risposto che non avevo capito e lui mi dice: leggi il messaggio che ti è arrivato…

Ecco…avete idea di quando in un attimo realizzi che ne hai fatta una delle tue e ti sta per arrivare un cetriolo gigante nel culo? Incredibile ma vero R era riuscito da due cazzo di metri a leggere un messaggio che stavo componendo a L tenendo il cellulare tra le mani in basso tra le gambe ed avendo anche l’ostacolo visivo di V in mezzo!

Miiii…e chi cazzo sei superman?Ma porcatroiainfamebastarda…Ovviamente il messaggio era uno scherzo tra me e L dove goliardicamente dicevo: vieni qui a prenderti R e portatelo tipo ad Ancona!Insomma il senso non era di essere cattivo ma solo di scherzare sul fatto che V si perde in chiacchiere e che se tutti gli parlano il lavoro non va avanti come dovrebbe.

Tutto qui. Solo che era appunto una sorta di mia ironia. Certo mai avrei immaginato che R potesse leggerlo ed interpretarlo come un attacco nei suoi confronti o una sorta di invito a levarsi da torno. Invece è successo. Perché ste cose succedono sempre a me. Comunque, ormai la frittata era fatta e quindi, dopo aver glorificato in cinese tutto il calendario Maya, quello gregoriano e un’altra tonnellata di imprecazioni dal contenuto sacro a quel punto non mi restava che due scelte.

La prima era quella di far finta di nulla e lasciare che passassero i giorni sperando in una progressiva dimenticanza da parte di R. Rischiosa però perché mi avrebbe messo, se non se ne fosse dimenticato, sotto la lente di osservazione e magari alla prima cazzata anche leggera l’avrei pagata e si sarebbe trovata una scusa per mandarmi via.

La seconda opzione era quella di andare a parlare con R spiegando le mie ragioni. Poteva essere un rischio anche questa opzione. Poteva nascere un litigio e anche in quel caso sarei potuto essere mandato via. Epperò alla fine ho scelto questa, almeno se devo andar via lo faccio guardandoti in faccia negli occhi. Perché Fantozzi si ma codardo no. Beh, per ora pare che la cosa sia superata. Il risultato è che ora, in compagnia, tutti quando sono su whatsapp o sui social tengono il muro dietro e restano guardinghi…il grande fratello incombe!😬

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Curioso nottambulo

Notte insonne. L’ennesima. Una delle tante. Che poi mi ero anche addormentato ma dopo due ore qualcosa mi ha svegliato. Pensieri, stress, stanchezza, rumori, letto, sarà un insieme di cose ma intanto sto sveglio e domani ho giornatina lunga lunga…

Comunque quando è così cerco di stancarmi per recuperare una parvenza di sonno e leggere, spesso mi aiuta. Stanotte mi sono messo a leggere il blog di una ragazza. La conferma che è il caso a muovere il mondo! Infatti non la conoscevo e non l’avevo mai incrociata ma per caso ho letto qualcosa di suo e mi ha incuriosito. Non sembrava essere banale ne vuota. Mi piace chi ha cose da dire.

E quando mi incuriosisco inizio a leggere tutto quel che capita andando a ritroso, un po’ come se leggere indietro nel tempo annullasse quel vuoto di una non conoscenza. E leggevo e più leggevo e più mi stava simpatica. E già questo è tanto che mi conoscete no? Sono orso, polemico, di sti tempi poi basta un attimo che se poco poco ti percepisco razzista, di destra, fascista mi viene il vomito…

Invece pare una con una bella testa e se c’è quella allora si che la curiosità aumenta. Della serie va beh, fossi più giovane mi piacerebbe proprio incontrarla una così ma ormai, per me non c’è nulla da fare, speriamo almeno che la trovi una brava persona perché mi sembra in gamba.

E del resto se mi fai una citazione del genere…wow…e io non lo conosco questo scrittore ma sto pezzo, in quanto amante del culo, potevo scriverlo io! E però, se non l’ho scritto l’ho pensato e lo penso tutte le volte che il mio sguardo viene catturato dalla forza gravitazionale di un pianeta culo che mi attrae. Ecco il pezzo:

«Perbacco, non era pornografia, era proprio erotismo. Svenivo dal piacere, non osavo gridare, e stringevo i denti, mordevo le labbra per non farmi sentire da lei che era chinata per raccattare qualcosa che le era caduto sulla moquette e il suo culo aspettava, paziente, che lei trovasse l’orecchino che era scivolato sotto il letto e quel culo, quei culi, quando sono messi così, a culo per aria, sono più grandi, sono come delle piazze delle Rimembranze, piazzali delle Medaglie d’Oro, delle piazze San Pietro, dei colonnati del Bernini, come uno stadio, oppure sono dei culi che sanno parlare, sanno leggere e scrivere, si muovono lentamente, tu sei a un metro di distanza e ti basterebbe avere le braccia lunghe pelose e convincenti come quelle di King Kong per accarezzare quel culo, aprirlo, aprire, schiantare quelle due mele per vedere se era vero che, proprio là in mezzo, nascosto come se stesse in fondo al pozzo, c’era il famoso o tanto desiderato buco del culo, con quel colore sempre un po’ abbronzato, con qualche pelino intorno, con quella faccia aperta, spalancata, che non aspettava altro, visto che l’orecchino non saltava fuori.»
Goccioline, Giorgio Soavi

Unico appunto che farei è su quel incipit iniziale…caro Giorgio Soavi amante dei culi…perché devi contrapporre la pornografia all’erotismo?

E son due facce della stessa medaglia, l’una è conseguenza dell’altra e viceversa, entrambe necessarie, entrambe spesso ingiustamente nascoste che lo dico sempre io…invece di nascondere ed avere paura del nudo e del sesso, nascondete le armi…è della guerra, dei portatori di morte, della sofferenza che dovreste aver paura…non del sesso… non di un bel culo!

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Quando lei non vuole!

Certe donne non le capisco per nulla. E non capisco sopratutto la gelosia. Il discorso ovviamente è bidirezionale ma nel caso specifico è riferito ad una donna. Quella di un mio collega per la precisione. A mia domanda: perché non vieni in tour quest’anno? La sua risposta è stata: perché la mia donna non vuole anche perché è gelosa di K…anzi non la può proprio vedere! K è una delle ballerine.

Ok, l’ho detto che non sopporto la gelosia? Se fosse per me una donna che solo si azzardasse a fare certi discorsi verrebbe immediatamente allontanata dalla mia vita…senza se e senza ma. Ma non tutti sono me ed infatti tutti hanno mogli, fidanzate, compagne, amanti ed io no! Ma questo è un altro discorso, ormai sono un credente non praticante…credo nell’esistenza della gnocca ma non ne vedo una dal cretaceo probabilmente. Pazienza!

Ci si abitua a tutto! Alla fine ho sempre pensato che meglio soli che male accompagnati sia una perla di saggezza! Ora, quello che volevo dire è che, quando si parla del mondo dello spettacolo la gente che non conosce questo mondo ne ha una percezione decisamente alterata e crede che chissà cosa succeda! Probabilmente la ragazza del mio collega immagina che la situazione lavorativa in generale sia di questo tipo:

Probabilmente molto influisce il gossip legato a certi ambienti cinematografici o televisivi…poi capirai…le olgettine le conosciamo tutti e tutti sappiamo ad Arcore cosa avveniva (avviene?) ma, quello è un mondo dorato, lontano anni luce da quello nostro e comunque in generale i tecnici difficilmente vanno ad Arcore e di solito si fanno un culo come una capanna lavorando tutto il giorno per al massimo finire con una birra prima di collassare a letto!

Poi certo, non sto a negare che qualche storia accada, tecnici con sarte, costumiste, truccatrici ma anche ballerine si, succede, è successo e succederà ancora ma uno non è una cosa automatica e due se il tuo uomo ti vuole tradire lo farà sia che vada in giro a fare il mio lavoro e sia che stia nella tua stessa, città magari in ufficio dove, semmai, le statistiche dicono che sia quello il luogo di lavoro più cornafacente!

E così nulla, quest’anno il collega non verrà e si terrà a casa una rompicoglioni di livello galattico ma, probabilmente tromberà. Invece io non avrò nessuna rompicoglioni a decidere i miei passi nella vita e probabilmente non tromberò neanche col binocolo. La domanda sorge spontanea: chi è che sta meglio tra noi due? E non mentite tanto la risposta la so…

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Parole e significati…

Ci sono diverse parole o frasi il cui significato credo non sia ben compreso perché se pronunci una parola o una frase ma le tue azioni poi sono incoerenti e non in linea con ciò che dici/fai significa appunto che non hai ben a mente il significato di quella cosa. L’alternativa è che tu sia un perfetto cretino. Spesso, mi viene da pensare, sono vere entrambe le cose.

In genere le parole a cui mi riferisco sono l’ossatura di un certo tipo di persona la cui collocazione politica è chissà come mai sempre la stessa. Prendiamo una delle loro parole più ripetute ed oserei anche dire abusate. La parola è “onore”. Bene…bella parola il cui significato è riferito ad un costrutto sociale che va a identificarsi con l’avere una dignità morale sia essa individuale o di un gruppo. Altresì si intende l’aver una buona reputazione ed una rispettabilità dovuta a chi si comporta con onestà e rettitudine.

Non fa una piega. Ora, mi chiedo cosa ci sia di onorevole nel andare in giro insieme ad altri balordi ed offendere altri inneggiando a vaccate commesse da un dittatore e mettendosi poi, per altro a volto coperto, a picchiare chi ha l’ardire di farti notare la tua imbecillità. Per poi ovviamente scappare. E’ onore questo? Beh, considerando che l’ideologia si rifà ad un regno che era alleato con Francia ed Inghilterra e che in 24 ore stracciò l’accordo per aggredire questi due stati compiendo un vero e proprio tradimento si capisce quale sia l’esempio.

Per non parlare sempre dello stesso regno che trovava onorevole massacrare etiopi con gas e bombe, giusto per spezzare loro le reni…onorevole vero? Ecco, oggi c’è gente che parla di onore e compie nefandezze del genere…a me pare evidente che il significato di onore non lo abbiano mai compreso…Non so voi ma io se penso alla parola onore penso, che so, a gente come Falcone e Borsellino, morti per aver fatto il proprio lavoro e non a chi magari ne infanga la memoria.

Patria…altra parola abusata da chi crede che il suolo che calpesta sia di sua esclusiva proprietà giusto perché magari pensa di avere onore. E che evidentemente non conosce il significato di una parola che indica il territorio abitato da un popolo e al quale ciascuno dei suoi componenti sente di appartenere per nascita, lingua, cultura, storia e tradizioni. Ora, quale è la difficoltà a capire che se nasci qui, puoi essere anche arcobaleno ma sei italiano esattamente come me e te?

Che poi, quello resta solo un attributo, come dire sono del condominio x, del quartiere y, della città ecc ecc ma alla fine che cazzo cambia tra me ed un altro che è nato in un altro condominio, quartiere, città, paese? Nulla, non cambia assolutamente nulla eppure c’è chi crede di essere il padrone del condominio, del quartiere, della città, della nazione e pretende di decidere che no, tu non puoi entrare. Poi magari si scopre che, quello che delinque sei tu…ma con onore s’intende e allora va tutto bene…

Poteva mancare l’altro cavallo di battaglia? Famiglia! La famigghia beddazza! E certo, perché quando hai onore, sei il padrone della patria la famiglia è il corollario perfetto da sbandierare. Peccato che anche qui il concetto di famiglia lo confondi di solito con quello di proprietario…c’è chi possiede case, chi possiede mandrie e chi possiede una moglie. E’ tua quindi puoi picchiarla, idem i figli magari ma…guai a chi ti tocca la famiglia, spesso da esibire alle feste comandate…ma che bella famiglia…che tragedia…erano una così bella famiglia…deve essere impazzito…si ma con onore!

Ovviamente dato che tu credi nella famiglia perfetta, fatta di patria onore e tante botte con contorno di puttan tour d’ordinanza perché ah, quando c’erano le case chiuse mica stava tutta sta delinquenza…ecco che ti opponi a chi invece ha famiglie basate prima di tutto su amore e rispetto reciproco. E no, quelle non vanno mica bene…tradizione cazzo!Strano poi che a parlare di famiglia per non dare diritti ad altre forme di famiglia siano o quelli che la moglie la picchiano, o la tradiscono in sontuosi bunga bunga o comunque gente divorziata e separata. Per non parlare di chi nemmeno ce l’ha come i clericali…mah…misteri della fede!

Oh…bel trittico eh? Onore, patria, famiglia…che manca? Io sono Giorgia…e sono cristiana! Tormentone è diventato. E con quell’altro che bacia rosari e parla di madonne stiamo a cavallo. Cristiani si dicono. Ok…il catechismo lo avete fatto tutti no? Bene…se mi trovate una sola cosa cristiana fatta da sta gente…e no…il presepe non vale…nemmeno nel più arabbattato dei Vangeli vi giuro che vi sia scritto che un buon cristiano fa il presepe. Non c’è…controllate se non vi fidate!

Ma se è per questo non c’è nemmeno scritto di andare a picchiare gli stranieri! Beh, mi fermerei qui perché in quanto a picchiare le mogli…ehm…lui disse che non metteva in discussione il vecchio testamento e li, ve lo giuro, picchiare una moglie era quasi doveroso…pure sterminare popoli ma va beh…stiamo a guardare il capello mo? Eppure tutta sta gente, che parla di simboli religiosi, di radici ecc ecc ma l’ha mai letto almeno una volta per intero riuscendo a capirci qualcosa un testo religioso? Mmmm…non credo!

E del resto, il perfetto uomo d’onore (ancora più del fascio) è quello che giura sui santini, è devoto, tiene alla famiglia e la patria la governa essendosi ormai da tempo infiltrato nel profondo delle istituzioni. Mafiosi e fasci, due facce della stessa medaglia…ma guarda guarda un po’…entrambi non esistono…entrambi sono solo fantasie dei soliti sinistrorsi che vedono fascisti e mafiosi ovunque! Ragazzate…tutto viene minimizzato…ricondotto a gesti goliardici…perché se proprio dobbiamo parlare e allora parliamo di Bibiano no?!

Ed infine una parola che non scrivo perchè mi viene il vomito solo a paensare che ci chi ancora oggi, 2020, pronuncia quell’appellativo derivato dai dogi veneziani elevandolo ad eroe di non si capisce cosa! Avessi studiato capiresti che quel deficiente a cui tu inneggi con tutta la sua parte di supporto (grandi latifondisti, industriali, borghesia, militari di carriera ovvero mangiapane a tradimento ecc ecc) non hanno NULLA di cui ci si possa beare e NULLA che valga la pena di essere ricordato.

Anzi, semmai, un popolo integerrimo, che ha onore ed ha dignità, dovrebbe solo dimenticare e provare vergogna per quel che ha rappresentato quel coso la e non andare in giro ad anni di distanza a braccia tese inneggiando e picchiando gente. Uno che ha causato a questo paese il più grande disastro e che ci ha portati a diventare una provincia periferica a sovranità limitata di un altro stato non merita nessuna considerazione se non estremo biasimo. Ma voi continuate pure a parlare di Bibiano…tanto ce l’avete un terremotato senza casa da far vedere giusto? Evviva l’italia…

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Parliamo di culo!

E lo so, uno legge il titolo e la prima cosa che pensa è l’immagine di un bel culo! Tipo questo:

immagine presa dalla rete

O per lo meno lo penseranno tutti quelli attratti dalle donne e dalle loro grazie!Poi va beh, c’è tutta l’altra parte parte di mondo che guarda i nostri e non sia mai che facciamo un torto a qualcuno…va, ne prendo uno a caso poi se non vi piace amen, son mica esperto io!

Immagine presa dalla rete

Ecco, dici culo ed ognuno ha le sue visioni! E potrei parlarne per ore delle mie ma per stavolta no! In effetti volevo parlare del culo inteso come fortuna e se l’altro bene o male ce l’hanno tutti il secondo è cosa molto più rara anche perché, chi ce l’ha, in genere ne ha così tanto che lo toglie a tutti gli altri! La fortuna insomma non è democratica nemmeno un po’!

Secondo l’editore e lessicografo statunitense Noah Webster, la fortuna è “una forza senza scopo, imprevedibile e incontrollabile che plasma gli eventi in maniera favorevole per un individuo, un gruppo o una causa”. Secondo il dizionario della lingua italiana di Giacomo Devoto e Gian Carlo Oli, è la “presunta causa degli eventi e delle circostanze non spiegabili razionalmente”.

Da Wikipedia

Ho sempre pensato che ogni singola vita sia il risultato finale di diversi fattori la cui miscela è talmente variabile che basta davvero poco a mutare il “destino” di una persona. Metto destino tra virgolette perché non mi piace come parola o meglio non mi piace il suo significato intrinseco di vita predeterminata ma, in un certo senso è pur vero che ogni vita parte da una stazione e quella stazione di partenza può determinare il viaggio e quindi “destinarti” a qualcosa piuttosto che ad altro.

Insomma, ne converrete con me che se nasci a Faya (nemmeno lo conoscete sto posto…e nemmeno io, messo un dito a caso sull’atlante…sta in Ciad…alcuni manco il Ciad conoscono…per dire…) o in un altro buco di culo di posto nel mondo è già più probabile che la tua vita abbia un corso diverso da quello che avrebbe un nato a Londra o New York.

Certo, non basta, ma il dove si nasce è già, spesso, un bel macigno di sfiga. Mettiamoci poi il come (famiglia agiata? Povera? Orfani? Neri? Bianchi? Donna? Uomo? Sano? Malato? Ecc ecc…) e le variabili aumentano. Mettiamoci poi il periodo storico di riferimento ed il quadro è quasi completo. Per farvi capire solo sessant’anni fa non avreste mai neanche immaginato che un Obama diventasse presidente o che un Tiger Woods calcasse esclusivi campi da golf. O che una donna non finisse al rogo per idee sovversive tipo la parità di diritti! (<- sovversivo è sarcastico…)

Bene, ci siamo capiti credo. Ora quel che manca mi direte è l’ultima variabile che può determinare il percorso di vita di una persona. L’intelligenza. E però ecco che di nuovo torniamo al punto di partenza: nascere intelligenti o no è anch’esso frutto del caso. Se nasci stupido come quello la con le felpe e i selfie con la Nutella resti per sempre così, difficilmente ti daranno mai il Nobel per la fisica…magari penserai che è un complotto della massoneria, degli ebrei, di Soros, della Germania ma sempre idiota resterai!

Comunque, ammesso che uno che nasce nel posto più sfigato, con le condizioni più sfigate se è intelligente, magari sopra la media (quindi unico elemento di fortuna iniziale!) diciamo che ha qualche possibilità di cambiare le cose a patto che, la fortuna lo aiuti perché se ha la sfiga contro c’è poco da fare. In definitiva ogni percorso di vita ha delle svolte e vi sono delle decisioni da prendere. Ognuna di esse ha delle conseguenze

A volte esse sono ponderate ed a volte casuali. Ma ognuna di queste decisioni poi avrà a che fare con le decisioni di altri o con l’esito di eventi imprevedibili ed ecco ancora che essere al posto giusto al momento giusto è determinante e puoi essere anche Einstein ma se hai la sfiga che ti precede c’è poco da fare! Certo, mi direte che si può essere determinati, decisi, perseveranti ed alla lunga arrivare comunque…vero…succede…però succede anche che a chi è così è avrebbe le potenzialità capitano degli imprevisti drastici. E’ questione di culo…

Ora, prendiamo la storia di quest’uomo, Frane Selak. E ditemi se non ho ragione!

L'uomo più (s)fortunato del mondo. E' sopravvissuto a 7 incidenti mortali

L’uomo più (s)fortunato del mondo esiste e vive in Croazia.

L’agenzia dei Guinnes World Records ha consegnato il titolo all’ottantasettenne Frane Selak.Nella vita fa l’insegnante di musica, ma dietro la sua timidezza si cela un’ineguagliabile fortuna, o sfortuna. Dipende dai punti di vista.

Selak è scampato alla morte in ben 7 diverse occasioni, uscendo pressoché illeso da situazioni nelle quali sembrava impossibile anche solo salvarsi.Non è tutto però!

Nel 2003 Frane Selak ha vinto alla lotteria 1 milione di euro.

Ecco tutte le vicende da cui è scampato l’uomo.

  • Nel 1962 Frane si trovava sul treno diretto a Dubrovnik da Sarajevo. I vagoni deragliarono finendo in un lago ghiacciato, ma Selak raggiunse la riva cavandosela con qualche frattura e un lieve assideramento. In quell’occasione i morti furono 17.
  • L’anno successivo sopravvisse ad un misterioso incidente aereo. La porta dell’aeroplano su cui volava si aprì inspiegabilmente causando 19 vittime. Frane atterrò su una balla di fieno non riportando alcuna ferita.
  • Nel 1966 si trovava a bordo di un bus che si schiantò precipitando in un fiume. Morirono 4 persone, lui ne uscì illeso.
  • Nel 1970 riuscì a salvarsi da un incendio scoppiato all’interno della sua auto.
  • Nel 1973 un’altra auto prese fuoco. Le fiamme bruciarono la barba di Selak, ma l’incendio venne estinto da una raffica di vento.
  • Nel 1995 fu investito da un bus cittadino: ma dopo una breve convalescenza guarì totalmente.
  • Nel 1996 finì fuori strada a causa di un tir che gli invase la corsia su una strada di montagna. L’auto iniziò una corsa giù per un burrone ma aggrappandosi ad un albero l’uomo riuscì ad uscire dall’abitacolo.
  • Dopo tante sfortune, nel 2003 è arrivata per Frane la vincita di 1 milione di euro alla lotteria.

Da RadioMontecarlo, L’uomo più (S)fortunato del mondo

Ecco…si avvicina la Lotteria di Capodanno…buona fortuna!

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Formaggi di distruzione di massa…

La prossima immagine dice praticamente già tutto da sola ma, poteva anche essere una bufala così, visto che sono curioso ho voluto approfondire la questione e di fatto ho trovato conferme quindi no, non è una bufala anche se, vi è una parte di logica in almeno una delle due notizie parallele. Ma intanto ecco l’immagine che mi ha incuriosito e colpito:

Bene, andiamo con ordine. Effettivamente quella a destra è una bomba ed effettivamente è prodotta in Italia, in Sardegna, presso lo stabilimento del gruppo Rwm Italia Spa su cui se cercate potete trovare tutte le informazioni. L’ordigno per altro è di origine statunitense ma come spesso accade per i prodotti bellici, questi poi vengono prodotti anche da altri paesi su licenza. L’arma è per altro in dotazione sia all’Aereonautica Italiana che alla Marina.

E fin qui diciamo che è tutto regolare nel senso che ci sta che tra paesi alleati si usino i medesimi sistemi d’arma. Ovvio, sarebbe bello se non se ne usassero affatto da nessuna parte ma questi sono discorsi già fatti. Il mondo è questo e c’è ben poco che si possa fare. Tra questo poco che si può fare vi è però una cosa che si chiama Legge e, magari sarebbe bello se le cose si facessero a norma di legge. Il punto in questione è che se è lecito produrre queste armi per Marina ed Aereonautca non lo è venderle a paesi in guerra. Farlo costituisce una violazione. Delle leggi internazionali ed italiane.

Il conflitto in questione è tra Arabia Saudita, uno splendido e moderno paese, democratico, attento ai diritti, soprattutto delle donne, molto noto per la sua enorme libertà di stampa, religiosa, di costume e apertissimo alla modernità e lo Yemen, uno sfigatissimo stato al suo confine dove da un po’ i sauditi si allenano a vedere che effetto fa nel bombardare civili inermi. E queste pillole di democrazia sono prodotte appunto in Sardegna, Italia e spedite a questi arabi di cui nessuno parla poichè, sono sia alleati strategici degli Usa e sia fra i principali esportatori di petrolio al mondo.

Senza contare che rappresentano poi una notevole valvola di sfogo per tutto ciò che è il nostro export di lusso. Certo, esportiamo solo alla cricca di beduini sauditi regnanti e indoculu tutto il resto della popolazione tenuta in stato di semianalfabetismo permanente cresciuta a datteri e preghiere. Insomma cattivi musulmani se scappano da guerre, se sono pezzenti e vengono a cercare vite migliori qui ma bravissimi se comprano Ferrari, ci danno petrolio a buon mercato e ci comprano armi. La solita ipocrisia dove , per dire, gli attentatori delle torri gemelle erano per lo più sauditi ma poi hanno bombardato Iraq e Afghanistan! Valli a capire sti americani…

Ad ogni modo, non racconto cazzate, potete trovare centinaia di articoli al riguardo ed una inchiesta ripresa da Ansa, originaria del NY Times che trovate qui ma anche un articolo preso da FQ che trovate qui. Bene, cioè male…nel senso che come spesso accade, quando nel mondo ci sono turbolenze che generano povertà, morte, distruzione e di conseguenza emigrazione, spesso dietro c’è lo zampino dell’occidente e l’Italia bene o male c’è sempre anche lei. E sarebbe già un punto di partenza riconoscere tutto ciò.

Ora veniamo al formaggio! Esiste anche lui! Ricordo qualche tempo fa le polemiche dei soliti noti (gli stessi di cui sopra che ce l’hanno con gli immigrati e difendono le nostre tradizioni cristiane…ci mancherebbe!) che erano inorriditi di fronte la possibilità che gente proveniente da culture differenti potesse avere accesso a cibi come gli insetti. Orrore! Non sia mai! Non passi la cavalletta e lo straniero! Peccato scoprire poi che, in Italia esistono cibi nostrani, di tradizione che hanno un processo di lavorazione che prevede l’uso di insetti. Larve in questo caso. Con cui si produce questo formaggio sardo.

Ma non solo, ho fatto delle ricerche ed analoghi prodotti venivano fatti un pò in tutta Italia, ed anche in Francia. Ora…per carità, i gusti son gusti e magari a te come a me potrebbe non piacere questo formaggio. Ma resta il fatto che è una cosa tradizionale…ora se tu ti mangi le larve della mosca casearia per coerenza lasci che un indiano si mangi le sue cavallette e non rompere le palle! O no? Comunque, qualche sovranista schizzinoso invece le ha rotte a questi caseifici ed a livello di normative europee ha vietato la produzione di questi prodotti non ritenendoli conformi alle norme igieniche.

E qui ho trovato forse l’unica parvenza di logica in tutto ciò in quanto queste mosche che depositano le larve con cui nascono poi questi formaggi, in realtà potrebbero attaccare altri formaggi che subiscono trattamenti differenti compromettendone la produzione. Ecco perchè vi sono delle trattative in corso sia per dichiarare la tipicità del prodotto ed ottenere una deroga e sia per arrivare ad un modello produttivo che isoli prodotto e mosche in modo che non possano propagarsi. Al momento non ho capito se la cosa è andata avanti o no. Se qualcuno ne sa di più magari ci informa.

Una cosa è certa, come l’immagine dice questi due tipici prodotti sardi, le bombe ed il formaggio, hanno subito trattamenti contrastanti. Le bombe, portatrici certe di morte possono essere prodotte e vendute a paesi belligeranti e non certo dal pedigree immacolato mentre i formaggi, che magari potranno non piacere come gusto e/o sapore, che di sicuro non hanno mai ammazzato nessuno sono di fatto fuorilegge. Un po’ come la cannabis light, che non ha alcun principio attivo significativo ma che è considerata droga mentre ettoliti di vino, birra, superalcolici possono liberamente essere venduti e consumati sebbene in ogni statistica è appurato facciano più male. E poi non ditemi che non siamo strani…

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Regaloidi…

Ok, lo so, che sono un po’ orso lo so, che non amo particolarmente feste, compleanni, natali ed anniversari è vero, che sono asociale, spesso apatico e a volte astronzo non lo nego…avete ragione voi ho torto io. Mea culpa! Va bene?

E però posso mettercelo un piccolissimo però giusto per invocare la clemenza della Corte ed aspirare ad una attenuante? Mah…ci provo. E non parlerò del consumismo, della frenesia natalizia che porta la gente ad uscire di testa per i regali…no no…di quello se n’è già parlato tanto…è così…evito!

Invece quello che voglio dire è che, se non mi conoscete, se in generale non conoscete la persona a cui state per appioppare il vostro regalo, se non sapete nulla dei suoi gusti, dei suoi desideri, di ciò che ha o che non ha…ecco, se è questo il caso è mooolto meglio, addirittura più apprezzato se non mi regaliate nulla.

A meno che, pur non conoscendomi mi vogliate regalare che so…una casa, un forziere di diamanti, azioni Amazon o similari e in questo caso accetto tutto ma…se sono regali della serie ho fatto giusto un pensierino…tenetevelo il pensierino se appunto non è basato su un reale interessamento ma è fatto giusto per far finta di esserci!

E non accetto nemmeno i discorsi del tipo…solo un libro…un libro è sempre bene accetto…accetto un par di palle!Prova un po’ a regalarmi che so, la biografia di Gigi D’Alessio…e voglio proprio vedere come faccio a non dimostrarti commiserazione!

Prova un po’ a regalarmi il mein kampf e già sei fortunato se ne esci vivo! Insomma…c’è libro e libro e pur con una certa tolleranza se finisci per regalarmi qualcosa che mi fa schifo è decisamente perché proprio non mi conosci e a quel punto evita no?

Quindi, che siano libri, film, musica ma anche vestiario dai…con un maglione marron strozzatici…odio quel colore! Le ciabatte infilatele su per il culo, con le cravatte impiccatici! E i pigiami…a parte quando fa freddo freddo freddo io dormo solo con una t-shirt, mi piace sentire le palle libere ed il contatto con le lenzuola ok? E non devo ricoverarmi quindi tientilo il tuo pigiama!

Insomma…io un po’ tanto Grinch lo sono, l’ho ammesso però cazzo, vi sto semplicemente dicendo che non dovete per forza regalarmi cose, risparmiateli quei soldini, un regalo, se mi dimostra che mi conoscete è sempre accetto ma i regaloidi…per carità…poi non dite che è colpa mia!

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Sostanze psicotrope…

Ancora una volta mi son trovato decisamente in sintonia con un articolo visto che ho sempre sostenuto le stesse cose ed in sintesi ho sempre pensato che, quando si tratta di assumere sostanze (bere, mangiare, inalare ecc ecc) nulla sia assolutamente buono e nulla sia assolutamente cattivo ma, molta, tanta differenza la fa il quantitativo assunto. Siamo fatti di atomi e in ognuno di noi grosso modo vi si trova tutto ciò che c’è in natura. I nostri organismi si sono evoluti arrivando ad un equilibrio tra gli elementi, pochi atomi di piombo stan li e non fan male, di più e son dolori! E’ un fatto di dosi, non di sostanze.

Interessante la composizione atomica in un uomo medio: guarda qui dove i principali elementi di cui sono fatti sono idrogeno (65%), ossigeno(24%) e carbonio (10%) mentre il restante 1% raccoglie tutti gli altri elementi compreso lo stronzio…per dire che forse in qualcuno abbonda un po’ di più magari… Ad ogni modo, anche quando si parla di salutisti convinti molto interessante è la storia della donna francese che visse 122 anni e che fu una fumatrice fino all’età di 118 anni!

Ora, non per questo uno dovrebbe pensare che il fumo faccia addirittura bene ma nemmeno bisognerebbe ascoltare quelli che bevi birra e campi cent’anni…una mela al giorno…e tanti bla bla bla di maestri di vita che vogliono propinarci le loro ricette! La realtà è che se uno non è proprio autodistruttivo al limite, ognuno di noi ha le proprie soglie e uno magari può fumare tutta la vita e non sviluppare alcun tumore mentre un altro può non fumare mai e svilupparlo. Alla fine, giusto sicuramente ascoltare i medici, avere stili di vita corretti…per carità non lo nego certo ma, diffiderei sempre e comunque di chi certe cose le dice per partito preso e soprattutto per fini politici…ecco perché condivido questo articolo:

L’uomo nelle foto, come si evince dagli scatti, è un consumatore piuttosto abituale di una sostanza classificata dal Ministero della Sanità come “psicotropa”: ovvero l’alcol.

L’alcol, in ogni sua forma (vino, birra, mojito, ecc.) è al pari di ogni altra “droga” una sostanza “psicotropa”: cioè capace di modificare lo stato psico-fisico (percezione, attenzione, umore, coscienza, comportamento ecc.).

Dopo l’assunzione l’alcol provoca una iniziale euforia e perdita dei freni inibitori, ma a quantità crescenti corrispondono effetti come riduzione della visione laterale, perdita di equilibrio, difficoltà motorie, nausea e confusione. Quantità eccessive possono infine portare al coma e alla morte.

Come qualunque altra “droga” venduta dagli “spacciatori” anche l’alcol causa danni.
La rivista scientifica Lancet ha effettuato uno studio sui danni arrecati a sé e agli altri dalle principali sostanze psicotrope: la cannabis è all’8° posto, la cocaina al 5°, l’eroina al 2° e l’alcol al 1° posto.

Secondo l’OMS, ogni anno in Europea circa 30mila morti e più di 1 milione di ricoveri sono dovuti a violenza causata dall’alcol. Negli USA l’86% dei casi di omicidio, il 37% delle aggressioni e il 60% delle violenze sessuali avvengono sotto l’effetto dell’alcol.

C’è poi la tossicodipendenza. L’alcol figura a metà classifica per il livello di dipendenza: inferiore a quella data da eroina e cocaina, di gran lunga superiore a quella data dalla cannabis.

Qual è allora la differenza tra l’alcol e, ad esempio, la cannabis?
La politica e le sue parole, solo questo.

L’uomo nelle foto, ad esempio, pur consumando abitualmente una sostanza peggiore per effetti, danni e dipendenza della cannabis, dice che la cannabis è brutta e i suoi venditori sono “spacciatori”. Quindi “Guai allo Stato spacciatore!”. Mentre l’alcol è bello, buono, è un tesoro nazionale e bisogna valorizzarlo.
Che è abbastanza ipocrita, se ci pensate.

Però è un’ipocrisia che porta tanti voti.
E soprattutto porta tanti spacciatori nei giardinetti e tanti miliardi nelle casse delle organizzazioni criminali. Che con quei miliardi tolti agli italiani comprano altre droghe, armi, corrompono, avvelenano, ecc.
La mafia ringrazia e ci brinda ogni giorno.

E pure noi, beviamoci sù. Alla tua Mattè.

(Emilio Mola)

https://www.facebook.com/emiliomolapagina/

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Tarlo…

E no, non parlerò di quei tarli del legno ma di quei tarli mentali che ugualmente riescono ad essere fastidiosi e insistenti. Come mai ho questo tarlo? Tutto è iniziato qualche giorno fa quando ho visto un paio di video che dovreste vedere pure voi e che vi aggiungo di seguito:

https://itesoridiamleta.wordpress.com/
https://itesoridiamleta.wordpress.com/

Ecco, già questi due mi avevano lasciato perplesso ma non per quello che potete pensare (e ci sta!) ma per qualcosa d’altro che non riuscivo ad afferrare ed a capire. Poi ieri ne ho visto un altro, simile per le dinamiche (guardate anche questo, ne vale la pena!) ma con un argomento diverso e di nuovo, li per li, mi sono incazzato ancora di nuovo e sono arrivato addirittura a rinnegare la democrazia invocando una sorta di patente del voto, qualcosa che permettesse di scremare il potenziale elettorato mandando al voto solo chi realmente ha una sufficiente capacità di comprensione e una base culturale minima. Ecco il video in questione:

Bene, ora avete visto anche voi e possiamo andare avanti. Come ho detto la prima reazione è stata quella di una grande incazzatura, di pensare ma perché…perché tanta ignoranza, perché questa gente fa così, perché compra a scatola chiusa? E come ho detto vari pensieri mi si sono insinuati ed il tarlo ha cominciato a lavorare. C’era qualcosa che nel mio ragionamento sfuggiva ma poi ho capito! Ed ho capito che ho commesso un madornale errore. Ho sbagliato e come me tanti di voi.

E ora vi spiego anche perché abbiamo sbagliato. Abbiamo sbagliato perché noi tutti partiamo dal presupposto che a questa gente manchi la cultura e quindi, essendo ignoranti come capre proprio non ci arrivano! Bene…questo ragionamento è sbagliato. O al massimo può essere vero solo in parte. Può essere una concausa. Ed ora vi riporto al filmato in cui c’è quel ragazzo a cui chiedono quando sia nato Cristo e cosa ci fosse prima. Riguardatelo. Li non si tratta di non sapere le cose. No, qui il problema è un altro e non ha alcun rimedio.

Il problema è che se sei proprio stupido tu non hai alcuna capacità di ragionare anche su una cosa banale come collocare in una scala temporale la storia e fissare in base ad una presunta nascita un anno zero preceduto e seguito da altri eventi. Se sei stupido non ci arrivi. Per te lo zero è lo spazio della tua calotta cranica quindi sapendo che equivale al nulla automaticamente concludi che prima dello zero ci fosse il nulla…zaac…di colpo nasce il mondo, i genitori, il bue e l’asinello…un attimo prima non c’erano ed un attimo dopo eccoli li tutti nel presepe…Platone chi?

Pensandoci poi mi è tornata in mente l’Italia del post guerra, le elezioni del 48, quelle successive, i referendum, sull’aborto, sul divorzio. Bene, ho rivisto in quell’Italia i miei nonni, i miei genitori, i vostri nonni, i vostri genitori. Ed ho rivisto quella Italia in cui vi era ancora una forte presenza di analfabeti…non funzionali…proprio analfabeti che a stento sapevano firmare con il segno della croce. Per la maggior parte poi c’era gente con la quinta elementare se andava bene, già finire le medie era una eccezione, il liceo roba per pochi e i laureati erano così rari che appunto al loro cospetto scattava l’appellativo di eccellenza, dottore, c’era rispetto e riverenza…

http://www.storiologia.it/indice22bis.htm
http://www.storiologia.it/indice22bis.htm

Capite ora cosa voglio dire? I nostri genitori ed i nostri nonni, mediamente, tranne diciamo i benestanti, i ricchi e i fortunati erano ignoranti genuini! Ma, al contrario di questi, che pure hanno avuto l’opportunità di frequentare scuole pubbliche gratis, avevano del cervello, del sale in zucca e almeno un minimo si informavano…tra loro parlavano, discutevano, magari frequentavano circoli, partiti e facevano dei loro ragionamenti. Certo, anche allora magari sbagliavano, anche allora c’erano le influenze, le propagande, le notizie false e la manipolazione…non lo dimentico e non lo nego!

Ma sono sicuro che la maggior parte di loro, di fronte a questo genere di intervista avrebbe forse fatto più bella figura se non altro perché come ho detto loro erano ignoranti per necessità, dovevano lavorare per mantenere figli, fratelli e famiglie e si iniziava a lavorare presto, anche da bambini. Loro avevano una giustificazione per non saper le cose ma mediamente però non erano stupidi…anzi…l’Italia che c’è, di un benessere diffuso (pur con tutti gli errori) l’hanno fatta loro…non bisognerebbe mai dimenticarlo. Questa gente qui invece a scuola c’è andata e d evidentemente se non ha capito proprio un cazzo significa che è proprio stupida e di fronte alla stupidità, mi dispiace ma non c’è proprio nulla da fare. Io mi arrendo.

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L’uso della forza

Stavo leggendo questo articolo sulla vicenda di un uomo, Luca Fanesi, finito in coma in seguito ai colpi ricevuti dalla polizia e mi sono rivisto in lui. Era il 1986, ero ragazzo ed ero andato a vedere una partita di calcio (l’ultima della mia vita, da allora mai più) ed alla fine della partita ci furono dei disordini dove i soliti idioti iniziarono una sorta di guerriglia. Io, estraneo a tutto ciò mi avviavo semplicemente verso l’autobus per tornare a casa. Stavo salendo sul mezzo quando da dietro mi arrivò sulla testa una manganellata ingiustificata. Scartai istintivamente la testa e venni preso per fortuna quasi di striscio ma il colpo lo sentii comunque. L’autista chiuse subito la porta e partì.

Mi andò bene, ebbi del dolore per qualche giorno ma fortunatamente nessuna conseguenza. Una situazione analoga mi capitò ad un concerto. Venni sempre colpito alle spalle mentre non stavo facendo assolutamente nulla. Ero in fila, gente spingeva ed io ero semplicemente in mezzo. Altro ricordo di me bambino allo stadio con mio padre ed un amico col suo. Putiferio, lancio di pietre, noi 4 che con altri scappano e la polizia che invece di prendersela con chi lanciava le pietre caricò chi scappava lanciando lacrimogeni. Uno passò ad altezza uomo tra me e mio padre…andò bene anche quella volta e ne uscimmo indenni.

Infine un ultimo ricordo, ero a Roma, camminavo semplicemente quando davanti a me, ad una ventina di metri circa vedo due auto della polizia fermarsi e da cui scendono dei poliziotti che si fiondano su un tipo che camminava davanti a me. Non so chi fosse, se fosse un delinquente o no ma so quel che vidi: lo circondarono ed in pochi secondi gli furono addosso, lo gettarono a terra e lo massacrarono di botte ed infine lo misero in una macchina e se lo portarono via. Io rimasi li pietrificato senza nemmeno il tempo di realizzare quel che era successo.

La vicenda Cucchi la conoscono tutti. E tutti conoscono la enorme quantità di menzogne che sono state dette per coprire e nascondere quel che era evidente fosse successo. E tutti conoscono anche le tonnellate di merda gettate addosso a chi chiedeva verità e giustizia da parte di politici che se solo avessero una dignità avrebbero dovuto almeno tacere e chiedere scusa dando le dimissioni. Salvini, Giovanardi e compagnia hanno di fatto coperto ed avallato un comportamento infame di uomini dello Stato.

I vertici, i colleghi hanno tenuto un comportamento omertoso degno non di uomini di giustizia ma del più perfetto stile mafioso di una qualunque cosca: silenzio, menzogne, minimizzazione, coperture, depistaggi. Questo è accaduto ed è stato accertato solo perché ad uno di loro la coscienza ha preso il sopravvento ed ha poi confessato, denunciando i colleghi. Se non fosse successo ciò non sarebbe successo nulla esattamente come non è successo nulla in casi analoghi. Un po’ come a Genova per dire…

Ora, la prima cosa che voglio dire è che guai a pensare che se prendi le botte in fondo te la sei cercata…guai a pensare che a te non potrebbe certo succedere perché tu fili dritto. No…pensare ciò è da idioti. I casi personali che ho citato raccontano di qualcosa che è sempre successo e che vede spesso le forze dell’ordine fare un uso sproporzionato della forza e soprattutto lo vede fare nella direzione sbagliata. Della serie forti coi deboli e gli inermi. Inoltre non deve mai essere dimenticato che chi indossa una divisa è tenuto ad osservare la legge e che non è un giudice. Non sei autorizzato a picchiare la gente indiscriminatamente. Mai. Neppure se di fronte hai il peggior farabutto.

Chi copre questi individui, chi politicamente li esalta è loro complice. Questa marmaglia, politici, poliziotti, giornalisti infangano la Costituzione. Infangano la divisa. Infangano la bandiera che hanno giurato di difendere e che ricordo rappresenta lo Stato ovvero tutti noi. Ma soprattutto questa marmaglia infanga l’umanità in generale perché va contro ogni principio etico e morale. Questi sono delinquenti, loro e chi li copre e li esalta. Sono delinquenti e punto. Meriterebbero di essere dietro le sbarre e non pagati a spese nostre per divertirsi a picchiare la gente inerme magari inneggiando pure al fascismo come spesso si vede anche fare. Sono indegni. Tutti.

Io non so che motivazioni ha addotto in questo ultimo caso il Gip. Non entro nel merito della vicenda poiché non ho gli elementi ma, quel che vorrei far capire è che, l’uso della forza è regolato da delle leggi che spesso vengono infrante e che questo, in una società civile e democratica non è più tollerabile. Ripeto, magari ve ne fregate tanto dite che a voi non capiterà mai ma se capiterà poi vi renderete conto di essere inermi di fronte a dei delinquenti che indossano una divisa. Difendere quella gente, votare per quei politici che difendono quei delinquenti non vi rende diversi da loro: siete tutti complici di un sistema marcio e malato che non è degno di questa nazione.

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Tre foto…

Cracco, paese in Basilicata evacuato a casa di una frana
31 Gennaio 1953, il Mare del Nord sommerge mezza Olanda
Venezia, 2019…

Tre foto su cui riflettere e ragionare. Con una premessa che ci deve comunque distinguere dai tuttologi da tastiera che tutto sanno e che come il loro amato capitone a parole sarebbero bravissimi a risolvere qualsiasi problema perché alla fine basta negare o crearne altri ad arte ed il resto scompare. Dato che non sono come loro io premetto di non essere uno scienziato, un ingegnere, un esperto di bacini idrofluviali ecc ecc. Le mie sono solo considerazioni generali oggettive. Nulla di meno nulla di più.

La prima foto ritrae quello che oggi è un paese fantasma. Cracco. Ce ne sono anche altri ma questo lo ricordo perché ci fecero una trasmissione. Il paese venne evacuato poiché c’era il pericolo che venisse giù a causa di una frana. Gli amministratori di allora si trovarono a dover fare i conti con la forza della natura e presero la loro decisione.

Nella seconda foto, si vede un centro abitato olandese interamente sommerso dalla furia del mare del Nord. Per la cronaca li le piene di marea superano abbondantemente i dieci metri quindi, provate un po’ ad immaginare una piena di un metro e settanta quanta paura e quanti danni fa e poi provate a pensare cosa succeda se quel muro diventa di oltre dieci metri. Ecco quello accadeva in Olanda nel 1953.

Anche li gli amministratori si trovarono ancora una volta a dover fare i conti con la natura e la sua devastante forza. E dovettero prendere una decisione. E la presero.

Nella terza foto, una delle tante di questi giorni ma andava bene una qualunque di qualsiasi altro anno, C’è Venezia tanto per cambiare sott’acqua. Non è una novità, non è un evento imprevisto. Anche qui la forza della natura pone delle scelte da fare. E quelle scelte si riducono fondamentalmente a due sole opzioni. Non si scappa. Perché devi anche farti delle domande. Puoi fare qualcosa per impedire che ciò avvenga? Si o no?

Se si allora fai come hanno fatto gli olandesi. Stop. Lo fai e lo fai per bene, una volta per tutte. Studi il problema, magari crei più equipe di studi che in parallelo affrontano il problema ed alla fine scegli l’opzione migliore e per migliore non necessariamente si deve intendere quella che costa di più e su cui puoi moltiplicare più tangenti…

Se no, fai come fecero in Basilicata. Se non puoi garantire una vita dignitosa ai suoi cittadini, se non puoi garantirgli la sicurezza della vita, di un investimento allora la evacui …siori e siori Venezia chiude, andate a Las Vegas se volete farvi un giro in gondola…ci dispiace ma non siamo capaci di fare un cazzo se non di dare la colpa al primo che passa specie se africano. Amen. Un bel museo a cielo aperto permanente e i veneziani ridotti a profughi, tanto che così magari capiscono anche cosa si prova a perdere casa e patria…

Beh, la terza foto riassume invece il miracolo quantistico italiano! Dove avviene tutto ed il contrario di tutto. Noi tra due decisioni da prendere contrastanti siamo riusciti a prendere la terza opzione che significa di fatto non fare un beneamato cazzo! Non decidere, far finta di fare per non far nulla se non accaparrarsi miliardi di soldi pubblici per un opera che a detta di chi è davvero esperto non servirà a nulla. Bene…continuiamo pure così…ci rivediamo al prossimo telegiornale con le solite immagine della città allagata…

Nel frattempo continuiamo pure a parlare del nulla, di non problemi, di cazzate tipo chiudiamo le scuole medie, tipo apriamo gli ospedali il sabato e la domenica notte, tipo la droga fa male…figuriamoci le botte…tipo armiamoci e difendiamoci a casa nostra e tipo una tonnellata di cazzate quotidiane che stanno portando così tanto consenso che, in piena emergenza, gli amministratori di quella città se ne vanno a far campagna elettorale perché, ormai, in questa nazione finché c’è campagna elettorale c’è speranza di continuare a spartirsi tangenti e cariche mentre tutto il resto non conta un cazzo…è solo teatro.

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Intelligenza artificiale

Vista l’epoca attuale, dove prevale su larga scala la stupidità, ed essa poi, si riconosce in personaggi altrettanto poco intelligenti che, qualcuno definisce leader politici ma che, più che far politica, sparano solo un enorme e continuo mucchio di puttanate di cui le folle dei tifosi si nutrono penso che sia decisamente più interessante parlare d’altro. In questo caso parlo di un articolo che mi ha colpito e che parla di intelligenza artificiale.

Ora, so che il termine va quasi di moda ed abili venditori ed agenzie di marketing ne stanno abusando avendo capito di aver a che fare con gli allocchi di cui sopra e ormai non sei figo se non parli con Alexa, se non hai il frigo intelligente ed il telefono amico ma, queste, seppur tecnicamente sono cose anche interessanti in realtà sono solo sfizi che solo in determinati casi possono realmente essere utili.

Voglio dire…se sei immobilizzato a letto e chiami un AI per chiedere di chiamare qualcuno o far altro la cosa ha un senso ma se sei tu, persona integra, vaffanculo, prendi il telefono e chiama normalmente! Vatti a fare due passi e fai la spesa! Guarda che manca nel frigo e organizzati! Insomma, ripeto, gli aiuti tecnologici ben vengano se servono altrimenti sono solo inutili sfizi che qualcuno vi sta vendendo.

Invece, per contro, nella ricerca scientifica esistono necessità ed esigenze dove davvero un aiuto artificiale può fare la differenza aiutando gli scienziati a prendere una direzione piuttosto che un altra o risparmiando calcoli che richiederebbero decenni per essere controllati e validati. Per questo l’uso sempre più massiccio di AI o intelligenza artificiale sta per farci fare enormi passi avanti in settori come la medicina ad esempio o la fisica. Ma la ricerca è ricerca e non ha confini!

Nell’articolo che ho letto la cosa stupefacente è stata che in un lavoro su una rete neurale svolta dal politecnico di Zurigo l’algoritmo sviluppato ha analizzato dati e con quei dati è arrivato a delle conclusioni. A quelle stesse conclusioni l’uomo ci era arrivato mettendoci migliaia di anni tanto che per secoli si è creduto che la terra fosse al centro dell’Universo e che tutto vi girasse attorno, sole compreso!

Beh, partendo dai dati acquisiti come le posizioni relative di alcuni pianeti rispetto alla terra e la posizione del sole, questa intelligente macchina (o meglio algoritmo), ha elaborato formule che descrivono praticamente ciò che sono le equazioni con cui Copernico diede vita alla sua rivoluzione eliocentrica. Poi va beh, sbagliò pure lui pensando che tutto girasse attorno al sole mentre invece anche il sole gira attorno il centro della galassia.

Insomma, cari terrapiattisti, anche una macchina è gia decisamente più intelligente di voi! Ovviamente l’esperimento non serviva a dimostrare ciò che già si sa ma a dimostrare che una rete neurale, partendo da una grossa mole di dati potesse elaborare delle formule da cui poi trarre ipotesi e conclusioni. Ed i campi di applicazione sono infiniti e purtroppo non tutti sono pacifici ma questo non è colpa della AI che sicuramente diventerà un giorno intelligente davvero, ma è colpa della razza umana che tranne punte di eccellente intelligenza è tutta decisamente troppo salviniana per meritarsi un futuro su questo pianeta…

Per chi volesse approfondire l’articolo lo potete leggere cliccando qui

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Tette e punti di vista!

Qualche giorno fa ero in un momento di pausa insieme a dei colleghi quando l’attenzione generale è caduta su una ragazza che passava. O meglio, l’attenzione più precisamente è caduta sul suo prosperoso davanzale perché ho il vago sospetto che la ragazza in quanto tale l’abbia guardata solo io mentre tutti gli altri in realtà abbiano guardato solo le sue tette!

Ora, la ragazza era anche carina ma personalmente non sono attratto da quelle armi! E poi era anche troppo tatuata per i miei gusti! Comunque di li a pochi secondi, a discussione iniziata mi sono trovato in netta inferiorità numerica con la maggioranza che ne disquisiva estasiata ed io unico che boh…a me un seno grosso non mi ha mai attratto e più che alle dimensioni ho sempre apprezzato semmai una certa armonia che si ritrova nella forma e che, a mio parere si perde all’aumentare del volume!

Una volta lessi qualcosa a proposito del fatto che gli uomini ricercano nelle forme abbondanti del seno il contatto materno e chissà, visto che con mia madre non è che io abbia mai avuto un gran rapporto e non sono mai stato un mammone, magari quella cosa è vera. Chissà! Fatto sta, che se ci si limita al solo sguardo (ovvio che poi si guardi altro!) io ed i miei occhi siamo attratti dai bei culi e delle tette nemmeno quasi ce ne accorgiamo quindi piccole, grandi, medie se c’è un bel culo tutto viene eclissato!

E che io sia normalmente in minoranza lo dimostra il fatto che, oltre al fatto che le tette grosse piacciono alla stragrande maggioranza degli uomini per contro vi è anche una continua corsa estetica al seno grande da parte di sempre più donne che ahoo, magari saranno tutte green, vegane, plastic free ma poi le vedi andare in giro con ste bombe e tu pensi davvero che l’estinzione è dietro l’angolo!

Comunque ricordo una mia vecchia amica che madre natura aveva creato senza aggiunte che lo aveva grande e che se ne lamentava per diversi motivi pratici e funzionali! Tanto per cominciare lei era abbastanza timida e non le piaceva essere al centro dell’attenzione e con le tette che arrivavano prima di lei era decisamente difficile riuscirci! Poi certo, non tutte le donne sono uguali e per ognuna come lei magari ce ne sono dieci che venderebbero un rene o la madre pur di aumentare la cubatura!

Ad ogni modo lei mi raccontava dei suoi motivi per cui al contrario, stava pensando di andare contro corrente e farsele ridurre. Li cito a memoria, magari non li ricordo tutti e magari su qualcuno lei esagerava scherzandoci su ma insomma eccoli:

1- Guardarsi i piedi era impossibile.
2. Scendere le scale o fare sport senza preoccuparsi di tenerle a bada.
3. La lotta con la forza di gravità nei piegamenti e sollevamenti per il carico sporgente 4. Imbarazzo nel raccogliere nella scollatura cose, tipo popcorn al cinema.
5. In aereo, sui mezzi pubblici in generale, treno ecc dover avere lo sguardo penetrante degli uomini accanto.
6. Con donne ugualmente corazzate è di fatto impossibile abbracciarsi o avere un contatto tipo bacetto sulla guancia!
7. La ricerca di un bikini ottimale e la contemporanea presenza di dolori alla cervicale per il peso dei lacci sul collo!
8. Mentre cucini fai fatica a controllare i fornelli.
9. I modelli di reggiseni sportivi li ha sempre trovati brutti sebbene in effetti rendono i movimenti più agili! Anche quelli normali sono però difficili da trovare se la caratteristica cercata è bellezza e comodità! 10. Nell’abbraccio con qualcuno più basso specie se maschio vi è imbarazzo visto che la testa rischia di affondarci!
11.Le conversazioni con gli uomini diventano una pantomima continua dove l’occhio del maschio cade sempre li e appena sgamato cerca di dissimulare! 12. Dormire a pancia in giù è di fatto impossibile!
13. Già dall’età dello sviluppo perdi di fatto il tuo nome che inevitabilmente viene sostituito da tettona, bella tettona ecc ecc. (Va beh…pure chi è alto o magro o grasso si becca i soprannomi…su su…almeno su questo siamo un po’ tutti segnati!)
14. In auto le cinture di sicurezza che ve lo dico a fare! 15. Difficile trovare delle T-shirt che stiano bene…e anche qui stai esagerando o meglio anche noialtri alti, bassi, magri, grassi c’abbiamo i nostri problemi!
16. Si lamentava del mal di schiena ma io ce l’ho lo stesso e mica ho le tette! Quindi secondo me un po’ esagerava davvero! Inoltre diceva che indossare un top era il suo sogno ma qui secondo me c’entra sempre il fatto che non amasse essere al centro dell’attenzione.

Come ho detto, lei ci scherzava su ma nel corso degli anni ho anche ascoltato tante ragazze con poco seno porsi seriamente come obiettivo quello di un intervento ed erano serissime nei loro propositi. Insomma, chi ne ha non lo vorrebbe e viceversa e nessuno è mai contento di quel che è! E poi ci sono io che gli occhi li guardo eccome ma se hai anche un bel culo mentre guardo gli occhi ti dico che prima ho visto il culo te l’ho guardato! Ma io ormai non faccio testo e mi sento come un credente non più praticante!


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Giustizia ingiusta…

La giustizia in realtà non è mai giusta perché pecca all’origine di un macroscopico difetto: è fatta dagli uomini! Il fatto stesso che sia fatta dagli uomini o peggio ancora da gruppi sociali di uomini la rende una parola quasi priva di senso ed a volte più che di giustizia si dovrebbe usare la parola lotteria visto che un determinato tipo di reato può esserlo qui ma in un altra nazione no e viceversa quindi la fortuna di nascere in un posto invece che in un altro può far la differenza.

E visto che essa è anche applicata dagli uomini che possono poi interpretarla a loro uso e consumo la lotteria della giustizia fa si che la differenza può farla anche un determinato giudice o una determinata giuria per non parlare poi delle parti accusatorie e difensive, Per come stanno le cose alla fine, credo che la cosa più auspicabile sia evitare del tutto di averci a che fare perché il rischio di trovarsi in paradossi kafkiani è sempre altissimo!

Altra variabile che rende la giustizia una questione di fortuna è anche quella del tempo. Non quello meteorologico ma del momento storico in cui uno vive. Oggi per molte cose non accade più nulla ma qualche secolo fa magari solo per aver fatto una constatazione o appoggiato una teoria si finiva al rogo! Ora, non voglio entrare in casi specifici ma tra errori giudiziari macroscopici, incapacità, ottusità, meschinità e quant’altro, in questi secoli fino ad arrivare agli ultimi anni di ingiustizie ne abbiamo viste tante.

Potrei citare poi quei casi emblematici (Tortora) o assurdi come il caso Cucchi dove oltre alla inefficacia di certi meccanismi si aggiunge anche il voler politicizzare degli eventi per trarne un tornaconto elettorale o potrei citare un mio vecchio caso dove di fronte ad un giudice di pace persi dei soldi nonostante avessi palesemente ragione (pagai ma alle poste sbagliarono a digitare i decimali invertendo le cifre…) ed a processo poi vinsi si la causa ma dovetti pagare l’avvocato…o tanti altri casi simili. Ma qui ne cito solo uno, recente che ha dell’assurdo.

Ho letto qui il caso di Oliviero Toscani (che nemmeno mi sta simpatico) che è stato condannato per vilipendio della religione solo per aver espresso un ragionamento sul fatto che, se arrivasse dallo spazio un extraterrestre ed entrasse in una chiesa si troverebbe in difficoltà nel capire determinate immagini di morte e sofferenza!Ora…io sulla religione, anzi sulle religioni ne ho dette anche di peggio ma non ho mai inteso offendere nessuno mentre ho sempre cercato di argomentare le mie riflessioni partendo da basi solide come scienza, storia e logica.

Bene…è evidente che, se uno viene condannato perché esprime delle opinioni allora siamo davvero al ridicolo. Giustizia? No, questa non è assolutamente giustizia. Ne questa ne altra ne qui ne altrove. Di giusto in tutto ciò non vi è assolutamente nulla. Il problema però è che non saprei come rimediare a tutto ciò. Non credo nella parola giustizia ma al contempo non trovo nessuna alternativa. Questo è ancora più frustrante perché quando non ci sono alternative resta solo la resa e a me non piace arrendermi!

Ecco, forse chissà, in un futuro chissà quanto lontano, magari con l’aiuto di sviluppate intelligenze artificiali si potrebbe pensare di uniformare in tutto il globo la giustizia e che questa diventi intrinsecamente giusta davvero per tutti e certi reati, magari, smettano una volta per sempre di essere considerati tali visto che, proprio non lo sono da nessun punto di vista! Ed invece, certi reati gravi…ecco, quelli si che si riescano finalmente a considerare come qualcosa di cui veramente ci si debba vergognare.

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