Com’era bello vivere e giocare nel mio quartiere!!

Esco fuori in balcone e tendo l’orecchio,guardo in giro fin dove riesco a vedere e ciò che mi colpisce non è tanto ciò che vedo,ma ciò che non vedo. Vado indietro con gli anni,torno a me bambino,agli anni in cui spensierato correvo insieme ad altri ragazzini;eravamo padroni del nostro quartiere e felici di vivere inconsapevoli. Dai 6 ai 13-14 anni sono cresciuto così,insieme ad altri ragazzi che non potevano contare su nient’altro che la propria fantasia per divertirsi.

Non esistevano certo i videogiochi,ne i computer e la televisione se non erro iniziava i programmi alle 17. C’erano solo due canali Rai e Capodistria! Ma questo già un pò più avanti,all’inizio no,all’inizio la costante dei nostri passatempi era la strada,e per noi in particolare,ragazzi di periferia,c’era la campagna,fatta di boschetti,di nascondigli,di capanne costruite come fortini inespugnabili sugli alberi.

Era il periodo di Orzowei e di Sandokan(non so se l’ho scritto bene!) e tutti quanti noi, non si vedeva l’ora di tornare da scuola ,per prenderci le nostre armi…lance,archi,spade,fionde…tutto rigorosamente auto costruito da noi stessi ed affrontarci in epici scontri! Nemmeno la paghetta noi si sapeva cosa fosse…di solito ad ogni richiesta di giocattoli si otteneva un secco “no” e se si insisteva si rischiavano sanzioni molto più severe fino anche alla reclusione!!

E allora imparavi ad arrangiarti e le pistole te le inventavi con delle mazze alla cui estremità un chiodino faceva da fermo per un elastico che teso,finiva dentro una molletta per i panni che fungeva da grilletto:aprendo la molletta,l’elastico schizzava verso il bersaglio. Con gli alberi e certe canne costruivi il resto. I salici piangenti erano i migliori per costruire archi micidiali. Le fionde le facevi con le fronde dei rami o con stecche di ferro rimediate in qualche discarica,le camere d’aria rotte fornivano il resto.

Si formavano bande e ci si azzuffava per il territorio,ma mai nessuno si faceva male davvero…che io ricordi mai nessuno di noi è finito all’ospedale!!Certo,rischiavi di andarci ogni volta che infangato,un occhio nero o un labbro tumefatto tornavi a casa…magari dopo che i tuoi(di solito la madre) ti chiamavano per ore, ed il quartiere sembrava intorno alle 8-9 di sera una città araba ,coi loro muezzin ,che strillavano i loro figli per chiamarli a cena! Nelle costruzioni si era dei fenomeni:c’erano eque suddivisioni dei compiti in base alle attitudini!!Chi costruiva,chi tagliava,chi procurava i materiali,magari “prendendoli in prestito” nei cantieri!

E di tanto in tanto ci si ritrovava a fare cenette segrete ed esclusive! A seconda dei periodi ci si sottoponeva tutti a delle prove di coraggio,andando a sfidare qualche contadino rubandogli ciliegie o gelsi,o grano turco,mele pere…quello che c’era!!Era davvero un altro mondo,molto colorato,molto variopinto e non c’era mai un giorno uguale all’altro. Costruivamo anche dei campetti di calcio e lì si dava il meglio di noi stessi:ricordo come ognuno si desse da fare con zappe e pale e picchi,togliendo pietre,piantando i pali e mettendo delle traverse salendo gli uni sulle spalle degli altri.

E poi interminabili partite…si faceva la conta …questo lo prendo io allora io quello…e via a giocare ore ed ore con un super santos che tutti insieme facendo una colletta si era comprato!! Coi cuscinetti a sfera rubati nelle officine ci facevamo delle sfreccianti carrozze e tutti si cercava di far colpo sulle ragazze che però poverine,quasi mai partecipavano ai nostri giochi,chiuse in casa da genitori furehr con lo scopo di preservarle da noi delinquenti cattivi.

Beh,ogni tanto lo eravamo anche,ma in genere lo facevamo per reazione a comportamenti che ritenevamo ingiusti da parte degli adulti. Ma come dopo che ci eravamo fatti un culo così a spianare,bonificare un pezzo di terra per farci il nostro campo di calcio…arrivavi un giorno da scuola e te lo trovavi invaso da ruspe e camion?? E no!!Ed allora via alle vendette,ai sabotaggi…zucchero nei serbatoi,pneumatici sgonfiati e chi più ne aveva ne faceva!

Beh,quello è stato il mio mondo e lo ricordo sempre con molta nostalgia,soprattutto adesso in cui,affacciandomi al balcone,non sento un solo bambino strillare…non vedo un solo bambino correre dietro un pallone,non vedo un solo bambino sfidare insetti e vipere per addentrarsi nella campagna. Beh…in effetti anche quella campagna lì non c’è più…da quelle poche case che c’erano ai confini della città ora sono rimasti pochi lotti di terra in attesa di essere venduti ai prezzi migliori,e dove mi giro mi giro vedo case e dentro queste case ogni tanto,al ritorno da scuola,sommersi sotto zaini enormi,vedo scomparire ragazzini sempre più tristi.

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Informazioni su Demonio

Disilluso da tutto senza un futuro vivo in questo presente oscuro senza aspettarmi nulla.
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2 risposte a Com’era bello vivere e giocare nel mio quartiere!!

  1. Quanti ricordi ……. quante cose mi sono riaffiorate leggendo questi post ( e “Alle bambine di trent’anni fa”) ma anche un sacco di stunti riflessivi…
    grazie 🙂

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    • Demonio ha detto:

      Li ho appena raggruppati tutti e te li ho anche linkati in una mail ma vedo che sei stata più veloce di me!
      E si, sono tanti ricordi , bei ricordi e tanti altri ne ho che però più vado avanti e più si sbiadiscono! Mi devo sbrigare a scriverli tutti!:-D

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