Pensieri altamente divergenti

Dovresti fare politica.Quante volte me l’hanno detto?Ho sempre risposto che la politica è una cosa seria, che dovrebbe farla chi è realmente preparato ed io non lo sono. E Gasparri?Berlusconi,Renzi,Grillo,Salvini,Brunetta,Gelmini e compagnia bella? Ecco…appunto…quella non è politica. Che poi, oltre al non essere preparato sono uno che se dovesse dire quel che pensa…lo farebbe ed in certe sedi…”istituzionali” non andrei mai così come non potrei essere mai formale anche nel vestire, tanto per fare un esempio,…figuriamoci nel parlare!

No, non potrei mai essere un politico però qualche idea ce l’avrei ed è già qualcosa visto che in trent’anni si sente solo un rumore di fondo che è per me tanto fastidioso quanto incomprensibile. E potrei anche capire che una certa politica la persegua la destra. In fondo il liberismo e l’ideale del io merito ciò che ho e gli altri s’attaccano; è un qualcosa di puramente destrorso.  Ma se il liberismo e se questa entità chiamata mercato hanno imperversato in questi anni affermando politiche di destra,di restaurazione e di repressione è anche perchè queste due sciagure hanno fagocitato anche la sinistra.

E questo è il problema.Uno dei tanti certo.Ma per me elettore di sinistra è anche un qualcosa che sconcerta. Sconcerta perchè sono orfano di partito.Sconcerta perchè quella che era una volta una forza di sinistra che parlava alla gente oggi fa cene da mille euro per finanziarsi. E quel che rimane di un mondo sinistrorso o litiga sul nulla oppure teorizza politiche talmente vecchie da risultare ridicole. No, proprio non ci siamo. C’è gente che ancora crede nelle rivoluzioni e che non ha capito che le rivoluzioni falliscono sempre. Tranne quelle culturali.Di una rivoluzione così ci sarebbe bisogno…ma la vedo dura.

Eppure mi piacerebbe votare ed appoggiare una forza che facesse la sua campagna elettorale puntando su poche cose ma fondamentali. Non tutte ste cazzate dell’Euro, dell’immigrato che ruba case e lavoro e sporca e commette crimini.Non ste cazzate del risparmio, del federalismo,del leviamo le Province e leviamo il Senato…certo…costano…leviamo tutto…volete un bel duce nuovo di zecca?Paghiamo uno solo e via…tutto risolto no? No, trent’anni a discutere di falsi problemi, trent’anni a privatizzare per arrivare dove? Per arrivare che stiamo peggio di prima tranne qualcuno che dietro tutto sto cambiare e modificare ci si è arricchito.Ovvio.

E allora…poche cose serie. La prima.Riprendere il controllo totale della Banca d’Italia o creare una banca nazionale statale ex novo che venda come accadeva un tempo il debito sotto forma di Bot o altri titoli ai risparmiatori italiani e che non faccia speculazione. Prendi il denaro dalla BCE allo 0,15 ?Bene, lo dai a poco più e rimetti in moto parte dell’economia…altro che sta cazzata degli 80€. Ma non basta.Questo è il primo passo. L’altro è creare debito che produca che è ben diverso da quello che abbiamo ora che è un debito speculativo i cui interessi noi paghiamo per le politiche di gente che ha fatto gli interessi di pochi a discapito di tutti.

Invece un debito che produce ,sui modelli keynesiani significa riportare lo Stato al centro del mercato. Non pioggia di soldi dati a cazzo di cane ma lo Stato che ricompra o crea nuove imprese statali che tornino sul mercato in tutti e dico tutti i settori strategici che abbiamo abbandonato in questi anni.Dalle telecomunicazioni all’energia,ferrovie,autostrade,carburanti,trasporto aereo,servizi postali e distribuzione merci. Pensateci. Aziende nuove che entrano nel mercato e ottengono immediatamente un primo beneficio: assumono persone, formano persone e pagano persone che rimettono in moto l’economia.

Persone che tornano a spendere per farsi una casa.per comprarsi una macchina,per vestire mangiare e divertirsi.Persone che creano indirettamente altri posti di lavoro. Ma non solo. Se una azienda statale , poniamo di telecomunicazioni entra nel mercato provoca un altro beneficio: fissa un prezzo per i suoi servizi,poniamo adsl e telefono con un valore di mercato “puro” ovvero calcolato in base al costo sostenuto,agli investimenti ,all’ammortamento dei beni e basta. Un costo non speculativo ma che dia un guadagno giusto e garantisca un servizio minimo.

Gli altri operatori privati resteranno ma si dovranno rapportare a quel prezzo e la concorrenza la dovranno fare sulla qualità il che significa un mercato trasparente con regole e non un mercato dove gli operatori privati fanno speculazione, si mettono d’accordo e fanno tutti le stesse tariffe offrendo servizi scadenti. Ho fatto un esempio ma sarebbe così in tutti i settori. Ovviamente in tutte queste imprese statali la politica dovrebbe restare fuori.I dirigenti presi per concorso e punto. Fine del facciamo come cazzo ci pare. Ma non uno stato di tipo comunista.

Una economia insomma ne statalista ne capitalista ma un paese dove i privati ed il pubblico coesistono seguendo le regole del primo perchè interesse di tutti e non il contrario come avviene ora.Ed infine un grande sforzo di investimento per la ricerca finalizzata allo sviluppo di brevetti che se vuoi fare concorrenza ai cinesi non la devi fare sulle magliette(le sanno fare tutti le magliette!) ma devi fare come fanno i tedeschi che in Cina vendono BMW e Mercedes e la Siemens gli costruisce treni a levitazione magnetica!Stiamo in un paese che non produce un telefonino,un televisore,un computer!Nulla da anni.Pure le lavatrici ci hanno fottuto.

Ovvio…te non fai ricerca, arrivano i coreani e ti fanno la lavatrice che parla col telefonino, il frigorifero che ti fa la spesa e te che fai?Te vai dietro Salvini!Santifichi Renzi,sfanculeggi con Grillo ed evochi bunga bunga per tutti! Prendi la Fiat…se ne va fuori ma è pura speculazione quella che fa.Di innovativo che ha fatto in questi anni?Nulla. All’estero fanno macchine che consumano meno, che parcheggiano da sole,tra poco che guidano da sole,auto sicure insomma fanno ricerca e brevetti.Puntano su idrogeno ed elettrico.Marchionne ha detto che schifa l’elettrico e che le produce per la California solo perchè costretto. Un genio…del male. Lui pensa a far dividendi. Ma un paese prima di far ciò la ricchezza deve tornare a crearla.

E per crearla questa è una delle due vie che ci sono.Non ce ne sono altre. L’altra è quella del far west.Della deregolamentazione totale, di creare un paese in cui non ci saranno più diritti,non ci sarà più un welfare ne una scuola pubblica per tutti, un paese fatto della finta carità di chi si farà milioni sulle spalle nostre.Un paese di mafie. Sta a noi scegliere quale futuro inseguire, Ah già…dimenticavo…al momento non c’è scelta…al momento tutte le forze politiche dicono la stessa cosa o dicono una marea di cazzate manco le scie chimiche le avessero nel cervello. Ok…mi arrendo…non c’è speranza…la sinistra non esiste un pò come dio e babbo natale ma ancora devo abituarmici come già fatto per gli altri due!

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Informazioni su Demonio

Disilluso da tutto senza un futuro vivo in questo presente oscuro senza aspettarmi nulla.
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