La normalità

Spesso si sente parlare di normalità come di un qualcosa di positivo o a cui ambire o peggio qualcosa con cui bisogna confrontarsi.

Del resto quando la definizione di normalità recita: Conforme alla consuetudine e alla generalità, regolare, usuale, abituale significa che tutto ciò che non soddisfa queste condizioni è considerato fuori norma,diverso e quindi finisce per diventare negativo.

Schermata

Eppure statisticamente parlando la curva di Gauss rappresenta benissimo cosa sia la normalità e basta rifletterci su per capire che essere normali alla fine non è poi così positiva come cosa!

 

 

Per capirla in parole povere facciamo due esempi concreti:

– in un casello autostradale ad uscite multiple osserverete che le auto in un modo apparentemente casuale si distribuiranno lungo i vari caselli in uscita ma, inevitabilmente i caselli centrali saranno quelli su cui si dirigeranno i più (con conseguente coda) mentre ai lati, via via ci sarà meno gente.

– in metropolitana all’arrivo di un treno la gente tende ad occupare le carrozze centrali che risultano sempre più affollate mentre quelle verso la testa e la coda generalmente sono via via meno affollate se non addirittura spesso vuote.

Questi due esempi in pratica descrivono la curva di Gauss, detta normale ,secondo cui, una data popolazione statistica tende a raggrupparsi.Da questo raggruppamento si ottiene una statistica il cui valore centrale rappresenta il massimo di unità osservate da cui si ottiene un valore medio.

Lo scartamento dal valore medio definisce in pratica quello che viene definita la norma che sempre in parole terra terra significa che la maggioranza della popolazione tende a far tutta la stessa cosa perchè è normale che sia così, perché è consuetudine che sia così, perchè tutti fanno così.

Quelli che invece si discostano dalla norma non seguono altro che istinto e ragionamento propri.Questi ultimi sono l’incubo dei pubblicitari,gente fuori target!

E in genere sono queste persone che, proprio perchè si discostano dalla maggioranza e, da un pensiero comune, che finiscono per cambiare le cose.

Se tutti fossero normali non ci sarebbe progresso.Essere diversi significa essere spesso migliori(se non altro perchè innovativi) quindi,bisognerebbe cambiare un pò il modo di pensare.

Se Galilei o Newton o Darwin o Einstein fossero stati normali il mondo non sarebbe avanzato di un millimetro. Mentre milioni di anni fa gli ominidi andavano dentro le caverne qualcuno avrà deciso di non seguirli. E saranno stati pure guardati con dispetto.

Questo di solito accade.Chi si discosta dal comportamento ritenuto normale e quindi usuale è sempre guardato con sospetto,scetticismo o derisione.

Invece bisogna capire che non esiste la normalità come concetto di positività ma esiste una normalità come concetto di unione di diversità che è rappresentata da una curva matematica.

Una società evoluta non solo rispetta le diversità ma fa in modo che qualunque pensiero divergente venga ascoltato.

Una società evoluta non emargina chi si allontana dal pensiero unico ma li accetta come parte di se.

Una società che non capisce ciò semplicemente non è una società evoluta.

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Disilluso da tutto senza un futuro vivo in questo presente oscuro senza aspettarmi nulla.
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