La manifestazione del pensiero ed i social

Tre recenti casi di persone che sui loro profili web hanno espresso delle opinioni o detto frasi mi hanno portato alla riflessione su come il concetto di libertà di opinione e di parola sia un concetto che nelle nostre tanto osannate democrazie viene sempre di più accantonato in favore di quello che potremmo chiamare l’onda web dell’indignazione a comando.

Primo caso. La giornalista Saluzzi evidentemente risentita per le dichiarazioni di Alonso contro la Ferrari reagisce da “tifosa” e gli da dell’imbecille. E’ giusto?E’ sbagliato? Non credo sia ciò che importa.

Quello che importa è che in un suo momento ha fatto da libero cittadino una esternazione e ne aveva tutto il diritto di farlo così come, l’unico eventualmente che avrebbe avuto il diritto di replica era il pilota spagnolo.

Altresì, ognuno aveva ed ha il diritto di dire la propria. No non si fa, si si fa. Sono tutte opinioni, ed anche l’insulto rientra in quella ottica per cui semmai sei tu che insulti a qualificarti per ciò che sei.

Che so, Sgarbi è uno dall’insulto facile e si qualifica per quel che è.Ma che diritto ha Sky di intervenire in cose private e sospendere per una opinione,quant’anche forte, una sua giornalista?

Non ha nessun diritto eppure l’ha fatto.Lei ha agito da privata cittadina e non durante il lavoro per cui è pagata eppure la sua libertà è stata sanzionata.

Altro caso, la ginnasta Ferlito viene eliminata da una gara. Scoraggiata, incazzata,delusa si sfoga ed usa una frase ritenuta volgare(saranno fatti suoi o no?) dicendo che è abituata a prenderlo nel culo. Apriti cielo! Il web insorge! Ma chi si crede di essere?Ma come si permette?

Maleducata!E bla bla bla. Ok. ci sta. Nel momento che pubblichi qualcosa devi aspettarti anche questo. Ma sull’onda di ciò interviene la Federazione e scatta una dura reprimenda con la motivazione che la Federazione è stata danneggiata! Ma perchè? E’ la sua vita privata. E’ delusa. Avrà pure il diritto di sfogarsi? No…non lo ha.

Ultimo caso. E qui qualcuno storcerà il naso. Ma spero che capiate che, primo, il concetto di libertà di parola è molto più alto di quanto un imbecille possa dire e due anche un imbecille ha diritto a manifestare il suo pensiero.

Semmai non ha diritto a metterlo in atto.

E qui è che la cosa si fa preoccupante.

Infatti se il poliziotto Tortosa scrive sul suo profilo che rifarebbe ciò che ha fatto a mio avviso ha tutto il diritto di scriverlo come io ho tutto il diritto insieme ad altri di protestare,di insultarlo anche(mi pare il minimo!) e di ribattere a tutti i Sallusti e le Santanchè ed i Salvini che lo hanno difeso.

Si chiama democrazia.

Ora quello che stona , che da veramente fastidio o che dovrebbe darne è che sto signore qua viene sospeso dal servizio per quello che ha scritto ma non lo è stato per quello che ha fatto.

Questo è ciò per cui bisognerebbe incazzarsi.

Le parole certo, sono importanti ma è nella natura stessa della democrazia contrapporre a parole altre parole. Invece quando è la violenza di Stato che interviene, quando è la libertà di parola che viene repressa allora significa che stiamo davvero messi male.

io-combatto-la-tua-idea-che-e-diversa-dalla-mia

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Informazioni su Demonio

Disilluso da tutto senza un futuro vivo in questo presente oscuro senza aspettarmi nulla.
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