Quei lupi della finanza

Ieri mi sono guardato The wolf of Wall Street un film che molte critiche hanno ritenuto eccessivo nel descrivere un mondo che , onestamente è lontano anni luce dal nostro.

A me non è sembrato per nulla eccessivo ed anzi, penso che, probabilmente, Scorsese si è fin troppo limitato a calcare la mano. Ma non avendo letto l’autobiografia da cui è stato tratto il film non ne ho la certezza.

Di una cosa però sono certo. E lo sono perchè ho una certa quantità di ricordi legata a quel mondo. No, per carità, non ne ho mai fatto parte…ci mancherebbe!

Però per lavoro in passato ho partecipato a delle megaconvention organizzate da un gruppo finanziario-bancario che in questi anni è stato molto “aggressivo”.

E in quelle convention i personaggi leader si comportavano esattamente come il protagonista del film: ostentazione massima di sicurezza, disprezzo per chiunque non seguisse la giusta via, consapevolezza di essere da una parte mentre dall’altra c’era tutto il mondo da accalappiare.

E soprattutto grande culto del danaro. Danaro ostentato. Gente tutta vestita in abiti impeccabili che arrivava con auto che il più pezzente aveva una qualche Mercedes.Comportamenti da setta elitaria.

Convention ricche per allestimenti in cui centinaia di persone venivano ospitate in lussuosi alberghi ed in cui, c’erano spettacoli vari,sfarzose cene ma soprattutto vi erano discorsi fatti per sancire il raggiungimento di obiettivi.

Si partiva dai capi area per salire su su su fino al grande capo in persona che, tra infinite ovazioni incitava i suoi ad andare oltre. Usando tecniche ben precise e omologate.

Insomma per quanto visto e sentito quel mondo esiste eccome e le stesse cronache giudiziarie  nostrane ci hanno insegnato come quel mondo sfoggi il proprio potere e si contorni di tutto un mondo parallelo di mignotte,attricette e leccaculi vari pronti a raccogliere le briciole.

C’è da dire che questo mondo è sempre molto contiguo con quello mafioso(e forse ormai coincide)perchè ovviamente certe operazioni finanziarie si prestano a rendere “pulito” quel danaro che altrimenti non lo sarebbe.

Il paradosso di tutto ciò è che di tutta questa illegalità che va contro i nostri interessi in realtà non frega un cazzo a nessuno se non a pochi “anormali”. Anzi, questi personaggi vengono idolatrati dalle stesse masse a cui fottono i soldi.

Fino a quando non cadono in disgrazia. Quando avviene in genere restano più soli di un cane rabbioso e tutti si affrettano ad evitare il contatto.

Intanto però, i danni vengono fatti e, tra tutti quei lacchè ovviamente ci sono i politici che, o per fare carriera o perchè direttamente stipendiati fanno di continuo leggi e norme atte a facilitare l’esistenza di questi lupi della finanza.

E tra i tanti vi sono anche certi “pseudo economisti” che puntualmente sputano sentenze che si rivelano sempre errate! Tipo in questi giorni in cui tutti a dire che la Cina qua e la Cina la. Mettetevi d’accordo…se la Cina è forte ed esporta è un pericolo e volete farci credere che è un problema.Se la Cina non esporta e si indebolisce è sempre un problema!

La verità è un altra. La verità è che queste “crisi” sono pilotate da pochi lupi che decidono di vendere o comprare dopo che hanno piazzato le loro scommesse sulle nostre teste e quando scoprono le carte decidono di raccogliere i loro guadagni.

Non c’entra un cazzo il debito pubblico,il pil,l’esportazione,il petrolio ecc ecc…loro guadagnano sempre e comunque. E guadagnano soldi veri fregandosene di tutto il resto del mondo che per loro è solo un enorme cassetto da cui prendere prendere e prendere ancora.

Il sistema è talmente assurdo ed illogico che non dovrebbe proprio esistere. Perchè questo non è nemmeno capitalismo. Questo è rubare. Questa gente ruba e lo fa nei modi legali che ogni paese gli consente.

Ad esempio, prendiamo l’anosticismo ovvero pagare gli interessi sugli interessi (guarda qui) oppure il fatto che il sistema sia esplicitamente fatto per aggirare le regole (quarda qui) e garantire un certo grado di impunibilità; sono cose illogiche eppure il mondo va così.

Da un lato miliardi di persone che lavorano, producono, sudano e lottano per sopravvivere e dall’altra parte pochi di questi lupi che senza produrre nulla, senza minimamente sforzarsi in pochi secondi realizzano fortune che nemmeno possiamo sognarci.

Non è giusto eppure è così e non vedo come le cose possano cambiare se non in peggio per noi.

Purtroppo temo che siamo all’interno di un film il cui finale non esiste e, anche se ogni tanto qualche lupo viene fermato possiamo scommetterci che qualcun altro ne ha già ereditato il posto.

Gli unici coglioni che restano costantemente a cuccia e che, semmai si fan la guerra tra loro, siamo noi, popoli ultras che si infiammano quando ci dicono di farlo ma che ci guardiamo bene dal metterci contro i lupi nella speranza di raccogliere qualche avanzo.

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Informazioni su Demonio

Disilluso da tutto senza un futuro vivo in questo presente oscuro senza aspettarmi nulla.
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2 risposte a Quei lupi della finanza

  1. Bibolotty ha detto:

    Però il film è bruttarello dai!

    Mi piace

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