Parole

Ci sono una serie di frasi e parole che da anni rappresentano un martellamento continuo ed il mio atteggiamento verso chi le pronuncia è via via diventato ogni giorno più caustico mentre di pari passo il valore o il significato di quelle parole divenivano man mano sempre più vuote fino alla completa perdita di significato.

Ad esempio una delle frasi che proprio non sopporto e che non vuol dire praticamente nulla è “tolleranza zero”.

Da quando il precedente sindaco newyorkese se ne uscì con questa frase per avallare la sua campagna di “ripulitura morale e sociale” della città ecco che tutti hanno sentito il bisogno di imitarlo con la conseguenza di risultare non solo comici ma anche ambigui.

E così ecco che in ogni ambito della vita italiota si sciorinano queste parole per la criminalità, per il terrorismo, per gli immigrati e per qualsiasi cosa che sembra possa diventare una minaccia.

In realtà non è così, spesso le cose sono più complesse o articolate…ma fa fino e procura voti e consenso dimostrarsi tolleranti zero!

Altra parola assurda è diventata “emergenza”!! Usata a più non posso a proposito di tutto ha perso la sua valenza.

Emergenza è un qualcosa di imprevisto, qualcosa per cui non si poteva essere adeguatamente preparati e quindi si richiede un azione straordinaria, di emergenza appunto!!

Ma, ad esempio…parlare di emergenza rifiuti…per una situazione che si protrae da anni stona un po’ no? E che dire di emergenza sanità, emergenza lavoro, emergenza clandestini, emergenza strade, emergenza energia, emergenza tifosi e così’ via…

ome se volessimo far finta di volta in volta di non accorgerci di avere dei problemi per non affrontarli e risolverli accontentandoci di una emergenza che passa come passano le campagne elettorali! E’ tutta u emergenza…

E che dire della parola extracomunitario? Tecnicamente parlando dovrebbe essere un termine per sancire la non appartenenza all’Europa.

Di fatto qualcuno di voi ha mai sentito rivolgersi a un cittadino USA come ad un extracomunitario? O al Papa? O ad uno svizzero? Di fatto sono tutti extracomunitari! In pratica oggi extracomunitario significa brutto, sporco, cattivo e di solito nero!! E ora pure terrorista.

Parola stravolta… Altra parola assurda è “flessibilità”!! Dietro questa parola si è celato per anni il tentativo ormai riuscito di azzerare i diritti dei lavoratori in nome di una presunta debolezza imprenditoriale italiota legata al costo ed alle condizioni che i lavoratori avrebbero imposto.

Bugie…l’italiano è da sempre il più flessibile lavoratore…ora le imprese hanno a disposizione lavoro nero, interinale, part time, in affitto, a termine, in prova eppure non mi pare che facciano sfracelli all’estero e nemmeno in italia! Jobs act( altra parolaccia) non ha prodotto nulla. Lo chiamerei meglio jobs fott.

Non sarà che se c’è qualcuno che deve diventare flessibile e magari un po’ più intelligente è la categoria dei padroni? Patetici! Molto attinente a ciò vi è un altra parolina che ormai mi provoca conati di vomito ovvero la parola “mercato”.

Oggi tutto è diventato mercato! Mercato del lavoro(ma quando mai!! In un mercato si vende e si compra alle condizioni di chi vende…ed i lavoratori oggi non hanno nulla da poter imporre…), mercato televisivo, mercato globale…

Sembra quasi che sia un entità vivente…il dio mercato…colui che decide tutto…il mercato ha detto…il mercato propone…il mercato vuole…il mercato una volta era un bel luogo d’incontro…oggi mi pare equivalga solo a ribadire che non contiamo nulla e che le decisioni le prendono altri.

Altre parole poi hanno uguale valenza e lascio a voi il divertimento di commentarle o di aggiungerne altre. Sicuramente vi sono “bipartizan”, ”concertazione”(questa sa di intrigo…), ”dialogo”, ”riforme”…questa è una evergreen…merita quasi un blog a parte!!)

Ed infine “giustizia” che mai come in questa epoca suona come parola vuota e priva di alcun significato. Un ultima osservazione…non so se lo avete notato anche voi, ma prendendo queste parole ci potete fare tranquillamente un qualsiasi telegiornale andato in onda in questi anni.

Cambiano l’ordine, ogni tanto si inserisce un fatto nuovo, un gossip o una tragedia, l’immancabile viaggio del papa e lo sport ma il resto delle notizie son sempre quelle…con quelle parole in una immutabile scaletta che non ha da comunicare altro che il nulla così come il nulla è ciò che si cela dietro queste parole vuote.

Si chiama ridondanza, ovvero significa che quando si ha un eccesso di informazione, quando queste sono ripetute alla nausea l’informazione cessa di essere tale e diventa semplicemente inutile…

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Informazioni su Demonio

Disilluso da tutto senza un futuro vivo in questo presente oscuro senza aspettarmi nulla.
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24 risposte a Parole

  1. avvocatolo ha detto:

    Eh non hai citato un’altra in voga, resilienza! Comunque condivido goccia a goccia il tuo pensiero! Soprattutto su extracomunitario, emergenza e tolleranza zero. Per tali parole io avrei… tolleranza zero!

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    • Demonio ha detto:

      Emergenza è quella più versatile…ora ad esempio siamo in emergenza natale! Poi però se nevica diventa emergenza neve per poi trasformarsi in emergenza freddo e così via…

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  2. alidivelluto ha detto:

    L’italia e l’italiano è lasco, in qualsiasi condizione. Parlare di Tolleranza Zero da noi è davvero un ossimoro. Sull’emergenza invece potrebbe pure starci, siamo talmente laschi che possiamo non accorgerci dei problemi per anni svegliandoci un giorno in piena emergenza 🙂

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  3. neveesogno ha detto:

    Però hai usato una delle parole più adatte a questo tempo… Ridondanza… Avevo una bozza sulle vite ridondanti, ma lo pubblicherò all’anno nuovo, così non mi prenderanno per copiona! 😉buon lunedì, demonio

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    • Demonio ha detto:

      Ridondanza è una parola che mi attirò da subito sin da quando il mio professore di Sistemi trattò appunto l’argomento riferito ai sistemi informatici e di informazione.Nei sistemi la ridondanza serve proprio per azzerare il rischio di letture sbagliate. Nella informazione mediatica invece azzera il nostro grado di comprensione!
      Bun lunedì anche a te!
      Ps…non ti avrei dato della copiona!

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      • neveesogno ha detto:

        Beh io ho una lunga lista di parole che mi affascinano, e molte altre mi affascinano quando leggo etimologia o definizione da treccani… 😉 😉
        Ps ah, sei molto gentile, tu.. Ma il popolo del web è più cattivo dei bambini delle elementari!

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      • Demonio ha detto:

        Direi il popolo in generale ma giustamente scrivi sul web e di questi ti preoccupi! Bè…io non me ne preoccuperei! Siamo blogger , prendiamoci poco sul serio e non stiamo tanto a preoccuparci di quel che ci dicono. In fondo se una critica è giusta o costruttiva va benissimo e se è solo cattiveria gratuita…sticazzi è la risposta! 😀

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  4. Ma perché “start up”, no?
    Ogni volta che la sento, parte un brivido dietro la schiena. Ormai la infilano dappertutto.

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  5. pattykor122 ha detto:

    Sono d’accordo parola per parola e non inteso per le parole , ma per ciò che hai condito intorno, extracomunitario poi é il plus ultra ! Usiamo le parole per comunicare non per fare scempio del loro significato, le usiamo ,ma non le applichiamo per quel che valgono! Bravo demonio bel post ” bei post” ! Ah jobs fott é fantastica!!! 😉

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    • Demonio ha detto:

      Questo tipo di parole purtroppo le subiamo e le subiamo così tanto che nemmeno ci rendiamo conto che cambiano la nostra percezione della realtà. Ogni tanto rifletto su ciò che ascolto e mi piace sempre meno.

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  6. eda ha detto:

    uh anche ‘sostenibile’. della serie: ecosostenibile, sviluppo sostenibile, mobilità sostenibile, economia sostenibile, agricoltura sostenibile e altre millemila accoppiate che hanno fatto di un bel concetto una rottura immane.

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