Parole subdole

Qualche giorno fa rispondendo ad un commento in uno dei miei post mi era tornata in mente una cosa che si era fossilizzata nella mia mente da un bel pò di tempo. Un pò come quando nevica e fiocco dopo fiocco alla fine ti ritrovi ad osservare un manto nevoso allo stesso modo le parole cadono nella nostra mente e si depositano.

E questa cosa che sto dicendo terra terra è ovviamente un qualcosa che è ben conosciuto ed utilizzato a livello di marketing. Per far in modo che un prodotto venga acquistato vengono studiate strategie mirate che con l’uso di determinate parole o slogan penetrano nelle coscienze fino a formare un manto che al momento opportuno trasforma il ricevente in consumatore di quel prodotto.

Ovviamente non è solo la pubblicità che si serve di tali tecniche persuasive. La politica usa esattamente le stesse armi solo che a differenza della pubblicità sa essere molto più subdola i infame. Si perché la pubblicità a grandi linee la riconosci, sai che quello che stai guardando è uno spot! Invece certi messaggi politici tu credi siano solo informazione e ti fidi. Abbassi la guardia e zacchete…anni dopo anni ti fottono e nemmeno te ne accorgi.

Ti ritrovi a non far più caso alle parole e a come vengono usate. Esse si insinuano e variano la percezione delle cose. La parola in questione che mi ha veramente dato fastidio è quella che è usata su tutti i TG e i media (ed i social) ormai da anni ed è la parola “migranti”.

Questa parola è talmente usata a sproposito che nessuno più fa caso al suo significato letterale ed anzi per associazione il cittadino medio percepisce migranti come invasione, problemi, terrorismo, droga, prostituzione ,lavori rubati, assistenzialismo.

Ora, vorrei semplicemente dire che migrante che è comunque l’abbreviazione di emigrante si riferisce semplicemente a chi, in cerca di un lavoro migliore lascia la propria terra d’origine e si reca in un altra città, regione, nazione ed in genere nel compiere questo passo si reca nel posto in maniera normale prendendo un treno, un aereo, una nave.

In genere vi arriva se già ha un offerta di lavoro oppure se ha già sul posto amici o parenti che presumibilmente saranno in grado di dargli quel lavoro…In minima parte va all’avventura ma di solito sfrutta un  permesso di soggiorno.Ok ? Ho detto una cazzata?Bene…ora riflettiamo sulla differenza che c’è tra la parola emigrante e quella (usata raramente…) di profugo e quella ancora più rara di richiedente asilo.

La parola  profugo denota la condizione di chi una casa, un lavoro ed una patria l’aveva ma che di punto in bianco si ritrova senza aver più nulla , senza avere nessun posto dove andare per cui semplicemente morto per morto va ovunque vi sia anche solo una misera probabilità di avere almeno una speranza di arrivare a vedere il giorno seguente.A uno così che fai? Lo arresti per sfiga? Gli spari? Lo riporti sotto le bombe?

Si diventa profughi in seguito a varie cause, dalle calamità naturali( terremoti, alluvioni, incendi , epidemie, carestie) alle sciagure umane conseguenziali a qualche guerra( in genere guerre che produciamo noi…)o al cambio di vertice politico religioso di qualche stato che espelle o uccide o perseguita i propri oppositori. Un pò come quando durante il fascismo molti italiani finirono carcere o scapparono in esilio specie per non finire deportati nei campi di concentramento. Ecco, ste cose avvengono ancora …

Beh, mi sembra che la differenza tra i due(anzi tre ) status sia lampante ed anche numericamente parlando vi sono differenze abissali. Tra l’altro l’emigrante se lavora genera reddito e paga tasse e versa contributi che tanto per essere chiari restano anche in italia essendo che la stragrande maggioranza dei paesi di provenienza non ha un sistema che permette di dialogare con Inps per ricevere un domani quel che si è versato. No ecco, giusto per dire…

Il profugo invece che di solito fugge via con bambini a seguito non cerca nessun lavoro O almeno non è quello il motivo per cui lascia il paese nativo) ma cerca di sopravvivere e quel che vuole alla fine è tornare nella propria terra. Cosa ancora diversa invece è il richiedente asilo che è un cittadino che per ragioni politiche nella sua terra non può più stare ed allora chiede ad un altra nazione di accoglierlo appellandosi a leggi internazionali al cui stato italiano ha aderito.

Ora è evidente che, mentre i migranti non arrivano sui barconi e sono tutt’altra cosa e la loro invasione non è nient’altro che normale amministrazione  specie per le grandi città(Londra , New York, Roma ecc sono e saranno sempre un coacervo di comunità provenienti da tutto il mondo!) i profughi non sono certamente una minaccia ma rappresentano comunque un problema di ordine morale e logistico che, chiunque, dovrebbe risolvere nella maniera più civile possibile.

Certe posizioni politiche oltre che schifose per il modo in cui vengono dette e per l’odio e la paura che mettono nella gente( bambini denutriti con madri che cazzo di paura vi devono fare?) sono palesemente strumentali ad ottenere un facile consenso. Che poi la gente fa presto ad assorbire e credere a tutto e non si rende conto che una nazione ricca come la nostra non avrebbe alcuna difficoltà a sostenere fino a che le condizioni non mutano queste persone così come anche i “profughi” nostrani .

Perché puoi scandalizzarti quanto vuoi per pochi euro regalati(ma come non eri tu il paladino della cristianità e della carità?) a delle persone inermi ma mi sembra ipocrita e strano che non batti i piedi quando compri aerei da guerra che uno da solo costa una enormità che te lo compri uno di questi stati disgraziati…o quando firmi contratti per portaerei o quando regali i soldi per salvare quelle stesse banche che ti stanno strangolando da anni con il debito pubblico ecc ecc.

Ecco, alla fine di questo si tratta e, bisogna anche dire che la condizione di profugo può arrivare e riguardare chiunque quindi, se domani per un terremoto, un vulcano, un fiume, un epidemia o una guerra fossimo noi a dover fuggire cercando vie di scampo non stupitevi se mentre lo faremo ci sputeranno addosso perché chi la fa la spetti diceva un vecchio detto popolare e ci aggiungo anche che un Buonanno crepato purtroppo non è sufficiente ma è comunque un buon auspicio per il futuro.

 

Annunci

Informazioni su Demonio

Disilluso da tutto senza un futuro vivo in questo presente oscuro senza aspettarmi nulla.
Questa voce è stata pubblicata in blog, Blog contro il razzismo, blog su parole, Blog su politica e contrassegnata con , , . Contrassegna il permalink.

12 risposte a Parole subdole

  1. Mariantonietta ha detto:

    E facci caso, quando dicono che una è stata violentata, per prima cosa viene detto “da un extracomunitario”, quando invece è italiano espongono la notizia con altra impostazione. I motivi sono chiari.

    Liked by 1 persona

  2. Demonio ha detto:

    Si brava! In ogni fatto di cronaca nera viene sempre evidenziata la nazionalità quando al fine della notizia la cosa è irrilevante. Ma come hai giustamente osservato vi sono motivi evidenti e precise direttive che nulla hanno a che vedere con una libera e corretta informazione.

    Liked by 1 persona

    • Demonio ha detto:

      Citi gli usa ma senza andar tanto lontano quando nel dopoguerra si formavano le borgate fatte da italiani sfollati(profughi) questi erano malvisti e schifati. Idem quando nelle grandi città del nord nasceva quella merda di partito padano aveva una base fatta di meridionali ormai residenti al nord da tempo. A volte insomma il razzismo è un misto di ignoranza, paura di perdere il proprio orticello e puro egoismo. Quando si creano questi presupposti poi puntualmente arriva il furbo di turno che sulla base di pseudoteorie idiote convince la massa del fatto che vi sia una superiorità vuoi fisica, vuoi intellettuale, vuoi morale e si arriva così a moltiplicare i danni sociali. Comunque…dicono che non si augura a nessuno la morte e che non si gioisce per essa…me ne fotto…che quel coglione di Buonanno sia crepato è solo cosa buona e giusta e se lo seguono altri come lui festeggiare è doveroso!

      Liked by 1 persona

  3. pattykor122 ha detto:

    È la stessa domanda che molte mi pongo io…e se anche noi dovessimo fuggire per salvarci la pelle? Triste la risposta visto gli eventi..speriamo di non averne mai bisogno! L’accoglienza e non certo di criminali è il sentimento che dovremmo provare tutti, solo così l’essere umano può considerarsi tale. Bravo nel post demonietto mio.

    Liked by 1 persona

  4. pattykor122 ha detto:

    Ops ..bel post!

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...