Storia di un lettore

Il ricordo del mio primo interesse per la lettura coincide con il ricordo di un’insegnante. Non fate i maliziosi… era bruttarella, nessun retroscena peccaminoso! Semplicemente c’era sto ragazzino di periferia che passava il tempo fuori dalla scuola a fare il bullo tra bulli per sopravvivere e c’era questa professoressa di scuola media che metteva la passione in quello che insegnava.

E ci voleva davvero tanta passione per guardare dentro un ragazzino che faceva il minimo indispensabile per sfangarsela. Lei un giorno prese questo ragazzino svogliato e gli chiese: ma perché non leggi un libro? Di fronte alla scontata risposta “Perché è noioso” lei trovò la chiave giusta per replicare: “Eppure ci sarà qualcosa che ti piace o che ti incuriosisce! “

Mi spiazzò al punto che tirai fuori la prima stronzata che mi venne in mente: “Sì, gli indiani!”. E lei di rimando: “Ah sì? Bene, allora vai in biblioteca e cerca un libro sugli indiani, leggilo e poi mi scrivi un riassunto!”. Azz… e lo sapevo che c’era la fregatura! E fu così che iniziai a leggere.

Non ci crederete ma quel primo libro (di cui non ricordo il titolo, perdonatemi!) mi piacque e in un certo senso mi cambiò la vita. O meglio mi insegnò – tra tante cose – che tutto quello che sapevo sugli indiani d’America era solo frutto di una farsa holliwoodiana in cui c’era il buono, sempre John Wayne, da un lato, e c’erano i cattivi che erano sempre i musi rossi.

Dopo quel libro sui Sioux ne lessi altri sui Cheyenne, sugli Apaches, sui Comanchi, e sui Cheroke e di tutto il popolo del Nordamerica prima e del restante continente in seguito, scoprendo un mondo che andava dalla terra del fuoco fin su all’Alaska e le isole Aleutine. E imparai che la verità non è sempre quella che ci raccontano.

So che avrei dovuto darvi dei titoli ma, sebbene io assorba come una spugna quello che leggo (se mi interessa), soprattutto se son libri letti tanto tempo fa, ho il difetto di dimenticare i titoli (e pure gli autori a volte!), inoltre erano libri che prendevo dalla biblioteca per cui, una volta restituiti, non avendoli sott’occhio, la memoria se li perdeva!

Un’altra cosa che capii da quel primo libro fu che leggere non è noioso; beh, a patto che l’argomento interessi… un libro Harmony o sull’analisi strutturale della mancanza di struttura della sostanza che sostituisce il cervello di Gasparri non lo leggerei manco sotto tortura. A tutto c’è un limite!

Altra cosa appresa fu che con la lettura potevo sviluppare un mio senso critico e non affidarmi a quello che altri mi dicevano fosse giusto o sbagliato. E infine la lettura fece aumentare a dismisura la mia naturale curiosità! In ogni caso non smetterò mai di dire grazie a quella professoressa!

Da quando accadde questo miracolo iniziai a leggere di tutto: esaurita la fase indiani, alle superiori passai ai classici iniziando da Verga, Pirandello, i russi, i francesi e qualsiasi cosa cartacea non escludendo letture erotiche e porno che gli anni erano quelli della curiosità e della scoperta!

Un libro che mi colpì molto fu Com’era verde la mia vallata di Llewellyn Richard che mi fece ragionare su come un certo tipo di sviluppo sotterri le persone. Seguirono letture più politiche, da Marx a Mao, Bocca, Gramsci, Pasolini, Pratolini e Silone. Ecco, Fontamara mi è rimasto impresso nella memoria e mi ha insegnato più di tutti cosa fu il fascismo.

Finita la scuola, mi ritrovai a fare il militare (Granatiere) a Roma e fu allora, durante una libera uscita, che scoprii vari mercatini di libri usati. Ce n’era uno a piazza Esedra dove incontrai inaspettatamente Asimov e mi appassionai così alla psicostoria ed ai robot ma anche ai suoi saggi. Ne cito uno sull’analisi logica e storica della Bibbia, In Principio. Mi aprì anche questo un mondo.

Il romanzo storico fu un’altra scoperta di cui ringrazio il compianto Umberto Eco che con il suo Il nome della Rosa mi spianò la strada verso Valerio Manfredi o Ken Follett con il suo I pilastri della Terra. Del resto, avevo sempre amato la storia! Non mi sono poi limitato ai saggi ma anche romanzi di ogni genere e di vari autori e varie nazionalità.

Kundera, Bulgakov (Il Maestro e Margherita uno dei miei preferiti!), Lapierre, Allende, Marquez, Kafka, Keruac, Steinbeck, De Crescenzo,… no davvero impossibile citarli tutti o fare delle classifiche… ognuno mi ha dato tanto! E oltre questi ho anche letto libri più diciamo leggeri come Clusser, Smith, libri fantasy come la trilogia della Bussola d’oro (Philip Pullman) o altri del genere!

Libri a tema erotico, la Nin o Histoire d’O o L’amante di Lady Chatterly chi non li ha mai letti? Libri di avventura come i racconti dei suoi viaggi – attraverso mondi diversi – in Vespa di Giorgio Bettinelli. Altro autore che amo è Odifreddi per la sua capacità di rendere comprensibile anche a me cose tanto difficili.

Della Fallaci – autrice controversa – lessi molto; solo avendola letta tutta si può in parte capire il suo pensiero ultimo. Ho detto capire… non condividere! In fondo capita a tutti di dire delle fregnacce e lei in punto di morte qualche fregnaccia l’ha detta però il resto è stato interessante da leggere.

Altro filone che ho amato è stato quello spy con Le Carrè di cui ho letto tutto. Libri e storie lontane dal Bond di effetti speciali che mostrano quel che veramente fanno gli Stati in segreto e come lo fanno. Tra l’altro ultimamente lessi un interessante saggio sulla storia della decrittazione dei codici e c’è sempre da imparare!

A lui affianco Graham Greene e due libri attualissimi che consiglio: La disfatta della Cia (Robert Baer) e l’agente Kasper (Carletti Luigi) che sono rispettivamente la storia di due agenti veri, uno americano ed uno italiano, che raccontano come sono stati presi per il culo dai loro rispettivi pseudo governi.

Bene… che dire… qualcosina l’ho letta ma tante sono le mie lacune da lettore random; a mia discolpa va detto pure che non è che c’avessi tutti sti soldi da spendere per cui spesso ho rubato ad amici accontentandomi di leggere quel che avevano e mi incuriosiva. Altre volte tra un viaggio e l’altro era l’autogrill che coi libri a poco mi forniva qualche compagnia!

E adesso al cartaceo affianco gli e-book che in certi momenti pure svolgono la funzione di dissetare questa spugna! Insomma la storia continua ma spero di avervi fornito qualche spunto utile di lettura con qualche titolo diverso dal solito anche se, non mi piace consigliare libri quindi,per una volta, scrivo un post diverso dal solito!

 

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Informazioni su Demonio

Disilluso da tutto senza un futuro vivo in questo presente oscuro senza aspettarmi nulla.
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28 risposte a Storia di un lettore

  1. Liza ha detto:

    Tutte ottime letture

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  2. SognidiRnR ha detto:

    Una bella storia 😉 Ogni tanto ci serve solo il giusto input per dar vita a una passione e certi insegnanti sanno veramente fare la differenza.

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    • Demonio ha detto:

      si si, penso che la differenza tra certi insegnanti la faccia proprio quella capacità di capire chi ha davanti e non è facile. Oggi poi ancora meno visto che si tende a standardizzare tutto e a demotivare ancora di più gli insegnanti!

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      • SognidiRnR ha detto:

        Il problema è che ci lasciamo condizionare da altro e si perde quella passione che dovrebbe contraddistinguere ogni lavoratore. Se sei insegnante presumo lo fai perché ti piace comunicare, dare le basi per una conoscenza, stare con i ragazzi e capirli, provare a incuriosirli e via discorrendo… Quando invece il lavoro si riduce a orario da rispettare, stipendio da portare a casa e fare il minimo indispensabile per campare beh si diventa demotivati e allora manca quel qualcosa che fa la differenza! Poi ovvio il discorso è ampio, tra cause e conseguenze del fenomeno potremmo parlarne per ore. Per fortuna qualche bravo Insegnante ancora sopravvive e ciò che insegna va oltre alle nozioni scolastiche 😉

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      • Demonio ha detto:

        Brava, hai centrato perfettamente il punto!E giustamente il discorso è così ampio che passa anche la voglia di andare a sviscerarlo! Però ecco, per fortuna ci sono dei sopravvissuti e delle eccezioni che resistono ed a loro va ammirazione, stima e fiducia!

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  3. Evaporata ha detto:

    Fondamentale avere qualcuno che, oltre a insegnarci a scrivere, ci insegni anche a leggere oltre l’abecedario.

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  4. Mariantonietta ha detto:

    Quella professoressa ti ha salvato la vita! 😉
    A proposito di consigliare libri, ho una collega che consiglia libri a seconda dei nostri gusti, cioè lei conoscendoci sa quali libri consigliarci. E’ fantastica!

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    • Demonio ha detto:

      La ricordo con affetto e penso che tanti insegnanti dovrebbero essere così. Per contro alle superiori ricordo un professore di matematica che la materia me la fece odiare. Zero empatia, zero comunicazione, dava per scomtato che di fronte avesse tutti Einstein, assegnava pagine di esercizi e interrogava in stile Hitler. Lezioni noiose e quel che mi è rimasto e zero. Ora mi riconcilio leggendo Odifreddi! 😂
      E sui consigli non so…chi può dire realmente di conoscere qualcun’altro? Sono certo che con me non centrerebbe l’obiettivo! 😂

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  5. cuoreruotante ha detto:

    ..Complimenti per le letture..io te ne avevo consigliato uno, ma non ricordo quale e, probabilmente, neanche tu 🙂
    Ps: finalmente mi è arrivata la notifica del tuo articolo!!

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