Bastardi in armi…

Non generalizzerò dicendo che sono tutti uguali. Però è indubbio che tra le forze dell’ordine vi siano “persone” che non dovrebbero esserci e che invece di essere di esempio, invece di essere rappresentanti della legge, invece di essere al nostro servizio si sentono al di sopra di tutti e di tutto. Persone in genere di una ignoranza abissale e con forti, seri problemi di disturbi mentali.

Credo che la categoria lavorativa in assoluto più rappresentata al cinema o nelle serie tv sia quella del poliziotto. Il clichè è sempre lo stesso, sono dipinti come senza macchia e senza paura, eroici, stakanovisti, sempre pronti ad un inseguimento pure con la propria auto, indomiti, intrepidi, spesso simpatici, qualche volta magari sono dipinti anche come violenti ma, solo coi cattivi…insomma una immagine idealizzata all’estremo! La realtà invece…

Non è la prima volta che i fatti di cronaca riportano fatti eclatanti e non è nemmeno difficile pensare che per ogni episodio che viene denunciato e reso pubblico ve ne sono tanti altri che restano impuniti e nascosti forse per sempre. Perché se alla fine tutti ricordiamo gli episodi della Uno Bianca o quelli del G8 di Genova è altrettanto vero che, molti, spesso, si sono trovati di fronte a dei piccoli soprusi ed altre volte magari si è andato anche oltre e si è dovuto ingoiare il rospo…quando ci si accorge che di fronte si ha solo un bastardo in divisa.

Ripeto, non voglio generalizzare ma, se vi sono professionisti corretti e ligi al dovere, vi sono anche centinaia se non migliaia di questi bastardi sparsi sul territorio da nord a sud e personalmente penso che non sia per nulla giusto che io debba, non solo pagare lo stipendio a dei delinquenti in divisa ma, che potrei anche trovarmeli di fronte e dover subire soprusi, intimidazioni o essere picchiato, così, ad cazzum magari solo perché sei nel posto sbagliato al momento sbagliato.

E quello che fa ancora più rabbia è che questi bastardi nella maggior parte dei casi godono di una sorta di impunità che al massimo contempla una sospensione dal servizio, un trasferimento per arrivare nei casi più assurdi a punizioni che in realtà sono quasi delle promozioni.  Beh, per quanto mi riguarda sta gente andrebbe licenziata in tronco senza se e senza ma e messa in galera.

Dai fatti per altro ben documentati dell’altra sera a Torino si passa alla recente inchiesta in cui questi bastardi sono stati intercettati e queste conversazioni raccontano esattamente cosa passa per la mente di uno di questi personaggi quando, in servizio, agiscono nella più totale impunità. Ma la cosa più raccapricciante non è tanto questa quanto leggere poi i commenti di certa gente che li giustifica, li appoggia e semmai li esorta a essere ancora più duri. Allucinante.

«I negri sono degli idioti, sono delle scimmie». «Profugo? Io ti do una randellata nel muso se non stai zitto». «Minchia, le botte che hanno preso quei due neri». «Lo abbiamo preso, lo saccagnavamo di botte perché non voleva entrare in macchina… quante gliene abbiamo date». «Come siamo caduti in basso! Questa (parlano di Alessandra Mussolini – ndr) dice: “Tagliate i capelli al negro clandestino”. Il nonno tutte saponette ha fatto. Cioè, vuoi mettere la differenza proprio di utilità di sta gente? Ha capito tutto tuo nonno, te non capisci un c…». Conversazioni a ruota libera fra i carabinieri in servizio in Lunigiana. Intercettate dalle microspie piazzate nelle auto di servizio nel corso dell’inchiesta della procura di Massa costata l’arresto a quattro di loro e l’allontanamento dalla provincia di altri quattro, mentre ulteriori 18 militari e 4 civili sono indagati. L’inchiesta documenta decine e decine di reati, fra cui almeno cinque brutali pestaggi subìti nell’ultimo anno da un clochard polacco e da immigrati nordafricani, uno dei quali sbattuto a terra, la faccia schiacciata con una scarpa contro l’asfalto, la canna della pistola in bocca, pugni e calci in tutto il corpo. Emergono anche condotte non così violente ma spregevoli, come fare pipì sui materassi sui quali dormivano degli extracomunitari.

«Se i nostri vertici volessero veramente che smettono con i furti… ci danno carta bianca. Per un mese… tu nel giro di un mese debelli il 90% dei delinquenti. Carta bianca però ci vuole, eh! Guarda anche senza uccidere… Tutti i marocchini che ci stanno qua, che spacciano, che cosano… li prendi una volta al giorno, li carichi in macchina… tutti i giorni e li gonfi di botte. Gli devasti la casa, gli devasti tutto quello che c’ha. Un po’ di sana violenza, vedi che nel giro di un mese già le cose son cambiate da così a così».

E come fare a impedire alla gente di andare a comprare droga? Una scarica di multe per violazioni del codice della strada, inventando eccessi di velocità o il mancato uso delle cinture di sicurezza. «Bisogna cominciare a seminare il terrore tra quelli che comprano (droga – ndr)! Via soldi, punti, patenti, via!».

Poi se qualche auto aveva il contrassegno dell’assicurazione scaduto, bastava bucare le gomme. Punizione toccata anche a una sarta colpevole di fare prezzi troppo alti.È come se Aulla e l’intera Lunigiana fossero una sorta di Far West, con tanto di sceriffi giustizieri armati fino ai denti. Agli indagati sono stati sequestrati alcuni taser, storditori elettrici con cui – diceva uno di loro – «ogni tanto damo una scaricatella a qualcuno». E poi manganelli, pugnali, coltelli a serramanico, un’ascia, che gli indagati tenevano in casa, in auto e anche in caserma. Alcuni erano arrivati a immaginare di uccidere in caserma un marocchino per far finire nei guai un maresciallo colpevole di aver avviato un procedimento disciplinare contro uno di loro. Secondo loro, nell’Arma tutti si dovevano sostenere. «La regola madre per fare il carabiniere è che quello che succede qua non se deve venì a scoprì. È cosa nostra. Proprio come la mafia». E la pm che ha “osato” indagare su di loro «deve morire, e male anche».
Il gip Ermanno De Mattia sottolinea la propensione alla violenza e l’intenso odio razziale che anima molti degli indagati. A proposito del brigadiere Alessandro Fiorentino, da mercoledì in carcere, scrive: «L’imponente mole di elementi indiziari ne dimostra un impressionante abituale ricorso alla violenza». E aggiunge: «Non è in grado di svolgere la sua attività di Carabiniere senza commettere numerosi e frequenti delitti… E, soprattutto quando si trova a interagire con extracomunitari o con persone socialmente emarginate, è privo di qualsiasi capacità di autocontrollo».

Fonte: La Repubblica Firenze

E di seguito un video in cui si vede bene come agisce sta gente, ma ripeto…questi sono solo i casi più eclatanti ma gli episodi di sopruso sono all’ordine del giorno e non solo in italia ovviamente dove ancora ancora si limitano all’uso di calci e manganellate mentre negli Usa sono già oltre e sparano direttamente. A me sta gente fa schifo…e penso che, se tu che magari leggi, appartieni alle forze dell’ordine, tu per primo se non sei come loro dovresti darmi ragione e prendere le distanze da questi delinquenti autorizzati perché la società civile è un altra cosa…

Pensi di aver perso qualche post? Qui li trovi tutti!

 

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Informazioni su Demonio

Disilluso da tutto senza un futuro vivo in questo presente oscuro senza aspettarmi nulla.
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24 risposte a Bastardi in armi…

  1. SognidiRnR ha detto:

    Son episodi che faccio sempre fatica a commentare, la brutalità mi lascia sempre interdetta, sconvolta.
    Questi individui infangano un’intera categoria di lavoratori, tutti coloro che danno l’anima e la vita per questo lavoro. E Dovremmo sempre ricordarci di distinguere l’uomo dalla divisa… Come in tutte le cose penso che ci vorrebbe maggior rispetto per le regole e qualcuno che le applichi veramente,con criterio. Non ci servono processi mediatici ma delle regole chiare e delle punizioni effettivamente inerenti alle singole situazioni. Invece da noi accade anche che passino i guai quelli che svolgono il loro lavoro seguendo le regole e non questi soggetti criminali. All’estero la situazione è ben peggiore, dici bene, ma non mi consola questa cosa.

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    • Demonio ha detto:

      Si, faccio fatica anche io a parlarne soprattutto perchè negli anni non cambia nulla sebbene molti siano state le vittime. Quello che stupisce è la gente che parteggia per questi criminali che poi trova in elementi come Giovanardi (giusto per citarne uno…vedi caso Cucchi) voci di riferimento. Le regole…ecco…quelle proprio mancano. Oggi non si perde tempo a licenziare qualsiasi lavoratore per i motivi più disparati e spesso ingiusti ma queste categorie invece godono della pressochè totale impunità e, solo in casi particolari, più grazie alla volontà di qualche singolo magistrato che altro, vengono condannati. Ma sono eccezioni purtroppo. Rimane tanta tristezza e tanta amarezza unite ad una notevole perenne incazzatura perchè c’è la consapevolezza che ognuno di noi potrebbe trovarsi coinvolto suo malgrado…

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  2. Questo concetto di “sana violenza” me lo devono spiegare. Ma che cazzo vuol dire sana violenza? Non è che se aggiungi il termine sana, rendi il concetto meno grave. La violenza è violenza e basta.

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    • Demonio ha detto:

      Questa è gente che di sano non ha nulla ma che si crede superiore a prescindere.Il guaio è che questa “superiorità” è normalmente avallata dal sapersi protetti e spalleggiati da altri loro simili. In pratica il loro comportamento è del tutto simile a quello di un qualsiasi mafioso. Fanno schifo!

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  3. cuoreruotante ha detto:

    C’è una serie tv che ti sei perso e parla di poliziotti corrotti, Shades of blue.
    Da me se chiami i carabinieri per qualcosa di sospetto arrivano con tantissima calma, hanno paura anche loro. Altri sono “bravi” solo a parole, fortunatamente.

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    • Demonio ha detto:

      Ormai la tv la guardo sempre meno e le serie le evito proprio, tranne qualcuna che incuriosito poi mi sono scaricato e visto!
      Nella realtà invece cerco di averci a che fare il meno possibile della serie che in una scala da 0a 10 il mio indice di gradimento della categoria è prossimo allo zero e purtroppo non bastano quelle poche rare brave persone che pur ci sono per cambiare la mia percezione delle cose!

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  4. Nooooooo sai che il mio collega compagno di viaggio mattutino mi ha sottoposto questo articolo lo stesso giorno che venne pubblicato. Ora….. io vorrei soffermarmi sul fatto che elementi del genere debbano essere messi in carcere… ed io dico…. ma tu sai fuori? Dopo i vari maltrattamenti ad esseri umani io devo anche dargli il premio sulle mie spalle.. è ovvio che questi sono il marcio di un sistemache li incute regole rigide che un minuscolo cervello non può reggere… e si diciamolo pure… ma quando mai hanno chiesto un titolo di studio per fare parte dell’arma in italia.. li facevano partire x forza a 18 anni… senza nemmeno sapere come si chiamano…. figurati se qualcuno si è preso mai la briga di farli studiare… no…. solo perdere tempo tutto il giorno e un mio corregionale cantava.. è l’ignoranza che crea la violenza. … e non è un’evidente conseguenza un episodio del genere? Da giovane uscivo con un laureato che post università dovette fare il militare… tutti gli dicevano…”tu sei sprecato qui” cosa ci devi fare…. fu messo in ufficio.. mai fatto alcun allenamento inutile di quelli militari….. ma ti rendi conto? Se allevi ignoranti non puoi ottenere geni! Ma ti sei mai reso conto di quanto siano arroganti e prepotenti questi elementi dell’arma? E poi x quale assurdo motivo dovrei sentirmi sicura quando questi vanno in giro armati ed io no! Il problema grave è che anche il gionale non è più fonte di informazione… oggi tutti leggono fb con tutta la miriade di cazzate…. e si che io scrivo cazzate sul mio blog… perché il mio angolo serve a svagarmi la testa…. ma non possiamo campare solo di questo. Buon lunedì

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