I suoi occhi

Erano belli, incredibilmente magnetici e profondi, di quella profondità che dentro ti ci perderesti. Lei anche era bella, tanto bella che non ci credevo. Non credevo che una così potesse stare con uno come me eppure era così e mi sentivo come forse mai mi ero sentito.

Schermata a 2017-09-02 10-29-33

Ed era anche intelligente, tanto, decisamente molto più di me ma non era saccente, tutt’altro, era ironica e non ne faceva un vanto. Anche questa cosa mi sorprendeva…come fa a stare con me , proprio con me? Eppure ci stava. Adoravo ascoltarla. Non mi hanno mai spaventato le donne estremamente intelligenti, anzi, di lei mi nutrivo.

Non conobbi i suoi genitori. Aveva un rapporto conflittuale soprattutto con la madre. Il padre da quello che mi aveva detto a cui voleva comunque bene era un militare, uno con cui certamente non sarei andato mai d’accordo e con cui probabilmente avrei litigato nemmeno 5 minuti dopo averlo conosciuto.

Conosco il tipo, militare di carriera, colonnello credo, uomo tutto d’un pezzo, di quelli che la patria, la famiglia, la chiesa e quando c’era lui. Uno come me non lo avrebbe mai potuto digerire…figuriamoci. Uno di quelli più interessati alla forma che al contenuto. Uno di quelli che avrebbero preteso il classico buon partito.  E invece lei conobbe me.

E il ricordo va alla prima notte che passammo assieme. Era davvero bella. Quasi non ci credevo e la guardavo perdendomi nei suoi occhi che da poco avevo scoperto essere verdi con sfumature dorate. Si perché lei fino ad allora li camuffava con lenti colorate castane ed io non ne capivo la ragione. La psicologa del resto era lei, io che armi avevo per capire?

Ma quella notte non riuscii a trattenermi e glielo dissi che quegli occhi erano di una bellezza assoluta. La foto probabilmente non rende giustizia ma se li avevi davanti era come avere davanti l’universo. E glielo dissi. E restai basito di fronte le sue lacrime. Iniziò a piangere, a tremare per un attacco di panico improvviso. Non capivo e non sapevo cosa fare. Che stava succedendo?

Una parte di me, quella superficiale iniziò a pensare: complimenti…prima notte…un successone…sei addirittura riuscito a farla piangere senza che nemmeno l’hai toccata! Bravo fenomeno! Ma in questi casi, per fortuna, come spesso accade, interviene quella parte di subconscio che è la parte sana e che subito pose fine a questi pensieri.

E si rivolse al cervello a muso duro: brutto coglione che non sei altro…stai zitto…taci…non dire nulla…non fare nulla…non pensare nulla…ti pare che la cosa più importante in questo momento sia che non hai scopato? Vergognati! Non vedi che ha un qualche blocco, che è paralizzata? Stringila forte a te e tienila così senza fiatare!

E così feci, l’abbracciai e l’uno stretto all’altra restammo così, tutta la notte. Lei si addormentò e stranamente pure io che di solito non prendo sonno se prima non ho fatto tutti i cicli di lavaggio e centrifuga girandomi e rigirandomi quella notte riuscii a dormire restando immobile come penso mai mi era accaduto.

Così ci svegliammo al mattino. E lei mi parlò. E mi raccontò. Mi raccontò dell’amico del padre, militare anche lui, classico amico di famiglia, classica persona per bene, classico uomo tutto d’un pezzo, rispettabile, di quelli che la patria, l’onore, la famiglia, la chiesa e tutto il cucuzzaro, di quelli che uno come me lo schifano, senza dio, senza patria, senza i loro ideali …figuriamoci..

Un giorno le piombò dietro all’improvviso, la immobilizzò e la violentò a casa, e mentre lo faceva le diceva che aveva perso la testa per i suoi occhi, che non poteva non averla e quindi se la prese li come ti prenderesti un biscotto mentre lei restò paralizzata, immobile come di sale mentre solo le lacrime le rigavano il viso.

Non disse nulla a nessuno. Si tenne tutto dentro come se nulla fosse mai accaduto. Come se sbatti un gomito e nemmeno ci fai caso al livido che si forma. Lo tieni e basta. Nemmeno pensi sia successo o cerchi di convincertene. L’amico del padre però aveva un conto aperto con la vita e di li a tre mesi morì per un tumore. Lo maledissi. Troppo poco aveva sofferto. In questi casi vorrei davvero esistesse un dopo. Bastardo.

Una storia come tante ne accadono. Troppe. Protagonisti spesso persone di cui ti fidi. Brave persone. Rispettabili. Di quelle che guai se gli tocchi il crocefisso perché loro credono, non sono dei senza dio come te. Loro devono avere qualcuno di inventato in cui credere per sentirsi migliori. Amici, parenti, a volte i genitori stessi. E tante violenze restano li, segrete, mai confidate per paura.

A volte per sempre. A volte vengono fuori. A volte ti segnano per tutta la vita. Qualcuna le supera. Qualcuna trova la forza di denunciare ma spesso ciò significa sentirsi anche dire che te la sei andata a cercare, che sei una poco di buono, che hai provocato. Ed infatti lei che ne era autoconvinta di aver provocato si nascondeva il colore degli occhi e non si truccava e si detestava per essere bella. Perché la società a questo porta: il problema diventi tu non loro.

Ed in questa fine estate dove le violenze le fanno anche gli stranieri il fatto messo in evidenza non è mai la violenza in se quanto appunto che a farle siano degli stranieri. Ma come si permettono a venire qui a violentare le nostre donne? Siamo benissimo capaci di violentarle per contro nostro…via, non vi vogliamo e giù di propaganda salviniana-fascistoide. Cose che danno il ribrezzo.

E così si allontana il vero nocciolo della questione che non è la provenienza di chi commette simili azioni ad essere importante. Cazzo me ne frega se vieni dal Burundi, dal Texas o da Ostia antica. Chissenefrega da dove vieni. Quello che è importante è ben altro. Quello che è importante è che bisogna smetterla di pensare in un certo modo.

Bisogna insegnare il rispetto per la persona ai figli. Fanculo i falsi valori in cui credete. Prima di tutto viene il rispetto per la persona, per la sua libertà individuale e la sua autodeterminazione. E se non cambiamo modo di pensare non cambierà mai nulla perché si, potrete anche linciare e castrare lo straniero ma poi, quelli che restano non sono affatto diversi ed è ora di finirla di fare gli ipocriti come questi qui.

 

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Informazioni su Demonio

Disilluso da tutto senza un futuro vivo in questo presente oscuro senza aspettarmi nulla.
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83 risposte a I suoi occhi

  1. SognidiRnR ha detto:

    Si dovrebbe iniziare a capire che chi violenta, chi stupra( che è una di quelle parole che mi fa venire i brividi solo a scriverla!) perde ogni altro aggettivo a qualificarlo e diventa solo stupratore. Fine. Niente marocchino, tunisino, italiano, avvocato, panettiere, malato, padre, amico… Tutto via, solo stupratore. Non ci sono categorie di persone predisposte allo stupro ma c’è la categoria stupratori e questi meritano di essere trovati,processati, fermati per sempre.

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    • Demonio ha detto:

      Esatto, ma soprattutto va anche sconfitta per sempre la schiera di chi cerca sempre pretesti per giustificare i “propri bravi ragazzi”…perchè quante volte si è sentito il son ragazzate…oppure il se l’è cercata. Purtroppo siamo intrisi di questa falsa morale e della convinzione che la donna sia proprietà nostra…noi che la dobbiamo salvare…noi che la dobbiamo proteggere ecc ecc ma tutto ciò è solo il primo passo per chi poi si sente legittimato a commettere anche violenza. Ed il tutto poi in un paese in cui la certezza della pena figurati…che te lo dico a fare. Per quello dico che bisogna andare oltre la propaganda del momento ed il comunque legittimo desiderio di giustizia. Bisogna educare e cambiare.

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      • SognidiRnR ha detto:

        Fa male solo a sentirli certi racconti… Io mi chiedo quanto schifo devi fare, proprio umanamente parlando, per voler usare certi episodi a tuo favore, cavalcando l’orrore come se fosse una manna dal cielo per la tua sporca propaganda?
        Che poi non è un problema solo del nostro paese, è un problema che si riscontra ovunque e dappertutto è gestito male. Questo dovrebbe far pensare. Su questo dovremmo discutere e cercare soluzioni.

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      • Demonio ha detto:

        Vero, questa cosa che hai detto infatti è proprio sintomatico del fatto che c’è così tanto lavoro da fare e che appunto l’unica da evitare è quella del nascondere la polvere sotto al tappeto!

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  2. 76sanfermo ha detto:

    Mamma Mia , Demonio, che meraviglioso post! Non amiamo le frasi fatte i modismi , ma io….TVB !

    Il sabato 2 settembre 2017, Blog di Demonio ha scritto:

    > Demonio posted: “Erano belli, incredibilmente magnetici e profondi, di > quella profondità che dentro ti ci perderesti. Lei anche era bella, tanto > bella che non ci credevo. Non credevo che una così potesse stare con uno > come me eppure era così e mi sentivo come forse mai mi” >

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    • Demonio ha detto:

      Ora arrossisco però!Ma ti ringrazio anche se mi son fatto piccino piccino! In effetti non è che volessi proprio parlare di me ma mi interessava porre l’accento sul fatto che ultimamente si usano gli stranieri come ennesimo capro espiatorio mentre il punto focale è ben altro.

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  3. Evaporata ha detto:

    Ho avuto la sfortuna di conoscere da vicino questi individui, troppo vicino.

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  4. Liza ha detto:

    Come dico sempre
    Taglia mani e cazzo e tutto si sistema!
    (Passami il francesismo ..)

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    • Demonio ha detto:

      I francesismi qui son sempre di casa. Però, come ho detto, più che nel fare giustizia che spesso poi diventa propaganda( come nel caso che ho citato di FN) quello che servirebbe davvero è altro e parte dal basso.Solo che, quando poi qualcuno ci prova nelle scuole ti ritrovi magari madri, padri e preti che insorgono contro la minaccia del gender e nessuno sembra capire che se non si parte da li, dell’insegnante il rispetto non cambierà mai un cazzo.

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  5. quasi40anni ha detto:

    Demo, ma c’è un seguito alla storia con questa ragazza dagli occhi infiniti ?

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  6. La dama distratta ha detto:

    Brividi dietro al collo!
    Bravissimo, hai mischiato racconto e dati oggettivi, emozioni e grafici, bellissimo post!

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    • Demonio ha detto:

      È raro che parlo della mia vita privata.Ero combattuto sul farlo o non farlo ma ogni volta che sento questa strumentalizzazione, ogni volta che sento di una vittima colpevolizzare nell’episodio mi torna in mente.E allora niente, per una volta forse poteva essere uno spunto di riflessione per far capire che di finte brave persone per bene ce ne sono un po’ troppe…

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  7. Mariantonietta ha detto:

    scusa ma quali sono i falsi valori? Io credo che il rispetto per la persona ne faccia parte, quindi sono veri. Che poi uno non li rispetta, è altro discorso.

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    • Demonio ha detto:

      Falso valori?La patria…inteso come becero nazionalismo.La divisa…inteso come esercizio di potere(li ricordo certi soggetti al militare…)La famiglia…intesa come luogo di ruoli canonici dove tutto nascondere.La Chiesa e un certo modo di credere…inteso come il trionfo dell’ipocrisia dove trovano terreno fertile questi personaggi ambigui e subdoli.Il fascismo inteso come questa marmaglia di Forza Nuova che ho citato e di altra sottospecie umana.Pensi siano valori positivi i loro?Io no.Io penso che rappresentino quanto di più falso e ipocrita vi sia, roba che ha trovato il suo apice in cui la domenica a braccetto con alti prelati e mezze tacche promuoveva i Family day e il resto della settimana promuoveva orge con minorenni.Tutta gente che in questi anni sta ostacolando in ogni modo chi cerca di insegnare valori veri, puri ma che evidentemente fanno paura…

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      • Mariantonietta ha detto:

        la famiglia è un valore. Non diventerà un falso valore solo perchè qualcuno ne fa cattivo uso.

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      • Demonio ha detto:

        Ahahah un valore solo perché benedetta dalla Chiesa?Io conosco una quantità smisurata di famiglie…ce ne fosse una che non abbia una doppia esistenza fatta di apparenza da una parte e quel che poi succede davvero.La famiglia è una istituzione, è un contratto, è tante cose ma non è un valore soprattutto se inteso come luogo in cui vi è un capofamiglia e dei subalterni e con questo intendo la classica famiglia italica fascista di cui questa marmaglia vorrebbe il perpetuarsi eterno. Se poi tu hai un altro tipo di famiglia e sei anche fortunata sono convinto che sia una eccezione, bella, stupenda ma che nulla ha a che vedere con il resto.E no…Non è solo qualcuno che ne fa cattivo uso viste le statistiche…

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      • Mariantonietta ha detto:

        la Chiesa. Nemmeno lì si può fare di tutta l’erba un fascio: sono uomini anch’essi, quindi corruttibili

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      • Demonio ha detto:

        L’idea stessa che sta alla base delle tre grandi religioni monoteiste è corrotta sin dalle fondamenta quindi non vedo sinceramente come ciò che è falso e corrotto alla radice poi debba insegnare una morale!

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  8. Mariantonietta ha detto:

    Punto secondo. Mi sfugge il nesso tra il voler proteggere una donna e sentirsi in diritto di farle violenza.

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    • Demonio ha detto:

      Il nesso è rappresentato dalla cultura che vuole un dominante ed una protetta. La cultura che vuole che l’uomo debba vigilare e tutelare le donne che di conseguenza non sono libere.Il discorso è ampio ma di fatto se non si capisce che quello è il primo passo da compiere allora è difficile pensare che le cose cambino

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      • Mariantonietta ha detto:

        ah capito. Ma no, io penso sia una bella cosa, anche reciproca nel senso che anche una donna può proteggere un uomo, certo, non fisicamente, in altri modi

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      • Demonio ha detto:

        Se io sto con una donna è ovvio che la protezione sia reciproca ma questo perché parto da una base che prevede rispetto reciproco. Oggi c’è chi questa reciprocità la mette in discussione e vorrebbe i cari vecchi ruoli di una volta…Tarzan e Jane per intenderci.Questo per me concorre a legittimare quella cultura dello stupro perché ci sarà sempre qualcuno a dire …Se l’è cercata…una single a quarant’anni?Sarà stata una poco di buono…chissà come veste…chissà chi frequenta…le brave donne stanno a casa a custodire e crescere i figli non vanno in giro di notte…E così via.Tutte cose che sento da una vita.Tutte cose che leggo nei commenti,senti tra le righe.Ed allora puntualmente vengono fuori i difensori eroici, baluardi della moralità(falso come giuda)che appunto si rifanno a quel modello sociale.Poi che il loro capoccione al tempo fece dichiarare pazza la moglie legittima per andare con le altre sin solo dettagli…le apparenze vengono sempre prima di tutto.Quando parlo del bastardo che fece quel che fece, parlo di uno che aveva una famiglia, che con moglie e figli andava a casa sua.Gente per bene, rispettabile appunto ma di tutta questa rispettabilità cosa c’era di vero?Nulla.Una montagna di falsità travestita da ideali e valori.

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  9. PindaricaMente ha detto:

    Mi ha fatto male leggere questo racconto.
    Fa male ogni volta.
    Nonostante questo orrore i suoi occhi sono rimasti bellissimi e tu sei una bella persona.

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    • Demonio ha detto:

      Grazie, non proprio bella ma son fatto così! Ormai fa parte del passato da anni, ma come ho detto sebbene combattuto sul parlare di cose mie private ho pensato che forse poteva essere un modo per zittire tutta questa ipocrisia che c’è o almeno rifletterci.

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  10. Laura Parise ha detto:

    Che storia!! Bella e triste, dolce e forte! Bravo Demonio

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  11. mollymelone17 ha detto:

    Ti abbraccio forte per questo post e non aggiungo altro perché lo hai detto benissimo

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  12. Ma guarda te. Ci sono persone finte come il “sintetico” che si nascondono dietro le belle parole di dio. Sono i primi e assoluti bastardi di turno. Questa volta la vita gli ha presentato il conto….. ma alla ragazza è rimasta la ricevuta…. che si centrifugasse nella sua stessa bara. Lui e tutti quelli che agiscono come lui

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  13. Pingback: Se l’è andata a cercare? | Blog di Demonio

  14. Array ha detto:

    Mi ha colpito il pensiero che ha avuto la ragazza, di ricorrere addirittura a delle lentine colorate pur di nascondere la sua vera natura…


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  15. alessialia ha detto:

    No vabbe……… mi hai fatto venire I brividi… un racconto bellissimo, delicato, rispettoso… all’inizio, quando non sapevo come sarebbe finito, mi è piaciuto il modo che hai avuto x descrivere lei…. poi sbam…
    Vero…. si giustifica sempre troppo…. e vero…. non c’entra nulla la nazionalita… ci sono uomini e donne…. violenze sulle donne…. ma anche sugli uomini… violenze domestiche… omicidi… ma io boh…
    Cmq hai scritto un pezzo molto bello davvero…

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    • Demonio ha detto:

      Grazie.Ovviamente è un racconto che sento molto e che all’epoca mi colpì molto.Credo che mi fece crescere tanto soprattutto per quanto concerne il capire le reazioni e il dramma che certe vicende provocano.

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  16. meelleblog ha detto:

    Wow, bellissimo, se ti va passa sul mio blog, tratto un argomento molto simile☺️🙈


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  17. The Fawn Flying ha detto:

    Piango dentro anche se per me è roba già sentita, pensata e provata da me stessa e provata.

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    • Demonio ha detto:

      Ti capisco ed ho letto tra le righe gli accenni se non ricordo male fatti ad uno zio e me ne dispiace. Mi piacerebbe trovare parole migliori ma non ne sono capace e mi rintano dietro un silenzioso abbraccio virtuale.

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      • The Fawn Flying ha detto:

        Not worry, tanto questo qui anche è deceduto da più di dieci anni… Infatti mi son sentita molto descritta nel racconto perché anche mio zio mi ha rovinato anche non più su questa terra

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      • Demonio ha detto:

        Se non altro visto che non credo in una giustizia divine e nemmeno più tanto ad una giustizia umana almeno vi è una sorta di giustizia naturale. Quel che fa rabbia è constatare come le persone come te debbano affrontare il più delle volte tutto ciò da sole e mi rendo conto che è un peso enorme.

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  18. The Fawn Flying ha detto:

    Lui si era già segnata la tomba da solo (aveva problemi col bere e perdeva spesso la pelle in modo anomalo, occhi iniettati di sangue a causa del fegato), ma hai detto bene, lui è morto e non soffrirà più, mentre io sono ancora viva e ho ancora ho traumi e problemi con le persone a causa sua, peggiorati ancora di più di quel che avevo già. Quel massimo che ricevetti di aiuto fu quello di molti psicologi e assistenti pure a scuola (cosa che non ho mai voluto dire a nessuno pensa, lo sto dicendo qui pubblicamente per la prima volta), quindi immagina quanti mi stessero lontano trattandomi da deficiente. Si può capire il trauma dalle parole, ma non quanto se non lo si è passato sulla propria pelle. Ho ventiquattro anni ed ancora non ho avuto una decente relazione, anche intima, con qualche partner, ho spesso ansia e emozioni incontrastati, e fa male, molto male. Oltre ai prof e assistenti e spesso solitudine e derisioni ai banchi, come già scrissi nel mio blog, non potevo nemmeno raccontarlo alla famiglia, e si capisce perché. La gente pensa che siano idiozie, non vengon considerate le persone come esseri con una propria mente ed emozioni. Ho sentito dire paragonare questi orrori al semplice “diventare donna prima del tempo”, giorni fa. No, non è “diventare adulti”, è DISTRUGGERE, bloccare le sicurezze (nel mio caso già traballanti) di qualcuno, farlo sentire perso, morto. Diventare “adulti” è altro, non essere abusati o picchiati.

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    • Demonio ha detto:

      Che nervi. E certa gente dovrebbe solo tacere che è meglio. Poi va beh, da ragazzi ovviamente è anche peggio perchè si è circondati da altri ragazzi spesso altrettanto immaturi ed insicuri che per farsi forza fanno branco e si scagliano con chi vedono ancora più debole e solo. Dispiace davvero credimi ma se già parlarne seppure con uno sconosciuto ti può essere di qualche modo di sollievo sono contento. Poi certo, mi rendo conto che cazzo non è facile tenersi tutto dentro però, sebbene per altre cose , anche io spesso mi son dovuto tenere tante cose dentro e sai che penso? Penso che alla fine diventiamo più forti e nulla ci potrà più ferire. Il tuo percorso è solo agli inizi ma secondo me hai già un carattere forte e deciso e mi sembri una gran bella persona quindi scommetto su di te! E speriamo che questo passato ingombrante la smetta di perseguitarti!

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  19. Array ha detto:

    Col passato è dura, ma sto cercando il possibile per farmi sempre più forza nonostante i casini che sembrano tormentarmi apposta. E’ una lotta appunto, anche mentale. Più che immaturità direi che non c’è comprensione, causa anche la poca informazione ed anche l’insegnamento di alcuni media.


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