Il futuro è questo?

Parto da questa frase che ho letto e mi ha fatto pensare e che in fondo racchiude tutto quello che è  l’attuale momento del paese:

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Paese caloroso e accogliente? Dove? Paese che difende le sue tradizioni cristiane? Siete sicuri di aver ben compreso il messaggio del cristianesimo? Io qualche dubbio fossi in voi ce l’avrei e lo dico da ateo. Non passa giorno ormai che episodi di razzismo e di intolleranza non riempiano le cronache e quel che mi continuo a chiedere è: come abbiamo fatto a ritrovarci così?

Che abbiamo fatto di male per ritrovarci circondati da fascisti, xenofobi, ignoranti che poi hanno prodotto i vari Salvini, Meloni, Gasparri, Renzi, Berlusconi, CasaPound, M5S e tutta questa merda pseudopolitica che si accinge a battezzare il prossimo qunquennio politico? Che fine ha fatto l’intelligenza in questo paese?

Certo…l’obiezione che questa gente mi potrebbe fare è di essere il solito buonista (ormai è un insulto) comunista (idem) che non vede perchè vive su chissà quale pianeta. Mi potrebbero obiettare che tutti questi stranieri portano solo criminalità e che violentano le nostre donne ma, se solo si fermassero a riflettere vedrebbero che i crimini sono crimini, indipendentemente da chi li compie e che, soprattutto, le donne, non sono “nostre” e che semmai è la cultura maschilista, che di solito va a braccetto con quella fascista ad essere un problema.

Nego forse che vi siano problemi? No. Non lo nego. Ma per risolverli serve ricorrere all’odio sistematico? Serve mettere gli uni contro gli altri? Serve negare diritti come se negando un diritto automaticamente poi ripari un torto? Ecco, questo è quello che manca in questo paese: manca la capacità di guardare alle cose con la volontà di capirle e di trovare soluzioni. Compito che per l’appunto dovrebbe riguardare la politica.

Ed invece ecco che succedono cose come questa:

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La vera storia del ragazzo di colore senza biglietto sul Frecciarossa 9608

Da questa mattina, il popolo di Facebook sembra essere immediatamente diventato preda di un’allucinazione collettiva. Un post di un utente, ha davvero avuto una portata eccezionale, con le sue 120mila reazioni e le oltre 75mila condivisioni. Roba che neanche un grande network nazionale riesce a raggiungere. Il fatto è molto semplice: un ragazzo di colore – a bordo del Frecciarossa 9608 Roma Termini – Milano, partito questa mattina – è stato fotografato dall’utente in questione che ha raccontato la sua versione della storia.

LEGGI ANCHE > La colossale bufala di Luca Traini innamorato di Pamela Mastropietro

FRECCIAROSSA ROMA-MILANO: UN POST DA 75MILA CONDIVISIONI

Secondo l’uomo, il giovane non avrebbe avuto con sé biglietto del Frecciarossa, sarebbe stato sprovvisto di documento e di denaro e, alle ripetute sollecitazioni della capotreno, avrebbe mostrato esclusivamente il tagliando di un biglietto per un treno interregionale. Nella versione dell’utente di Facebook, il ragazzo di colore avrebbe quindi effettuato il viaggio su un treno ad alta velocità (il cui costo normale sarebbe di 86 euro) con un biglietto da 4 euro, valido per chissà quale tratta.

La storia, poi, è stata farcita di dettagli superflui: sempre secondo l’utente di Facebook il cui post ha fatto scalpore, il ragazzo sarebbe stato in possesso di uno smartphone di ultima generazione (un Samsung Galaxy S8), avrebbe fatto finta di dormire all’arrivo della capotreno e non sarebbe stato in grado di sostenere una conversazione né in italiano, né in inglese.

La cosa peggiore del post, tuttavia, resta il commento finale: secondo l’utente di Facebook infatti l’episodio sarebbe «l’esempio lampante della totale assenza di certezza della pena che il nostro Paese ha regalato a queste persone che non sono più disponibile a chiamare ‘rifugiati’». Poi, arriva il riferimento ai recenti fatti di cronaca, con un accenno esplicito agli episodi di Macerata: «Pamela è stata barbarizzata, vilipesa da gente che senza diritto e senza motivo ha varcato l’uscio di casa nostra perché la porta era ed è spalancata. Senza regole. Senza alcuna sicurezza». Infine, la ‘chicca’ populista: «Parlano di integrazione. Di comprensione. Di accoglienza. Ci prendono per il culo e noi li tolleriamo».

FRECCIAROSSA ROMA-MILANO, LO SCREENSHOT DEL POST

Per prima cosa, ci sarebbe da capire il possibile collegamento tra un ragazzo di colore sprovvisto di biglietto e l’efferato omicidio di Pamela Mastropietro. Poi, bisognerebbe parlare avendo contezza di quanto accaduto. Contattato dalla redazione di Giornalettismo, l’ufficio stampa di Trenitalia ha fornito la versione ufficiale di quanto accaduto sul Frecciarossa 9608 da Roma a Milano. E non combacia con quanto scritto in un post di Facebook condiviso e cliccato da decine di migliaia di utenti.

FRECCIAROSSA ROMA-MILANO, LA VERSIONE UFFICIALE DI TRENITALIA

«Nel rapporto scritto dalla capotreno – ci dicono – si riporta quello che è accaduto. Effettivamente, il ragazzo, alla presenza di diverse persone all’interno del vagone, non è stato in grado di comunicare in italiano con la capotreno e il suo inglese era piuttosto stentato. Inoltre, non era fornito di documento di identità e aveva effettivamente mostrato in un primo momento un biglietto per una tratta diversa».

«Tuttavia – proseguono dall’ufficio stampa di Trenitalia -, la capotreno, essendosi accorta che la scena destava curiosità tra i passeggeri, ha portato il ragazzo fuori dal vagone per estendere il suo rapporto. In quel momento, si è resa conto che il passeggero aveva estratto il biglietto corretto e valido proprio per quella tratta: un ticket di tariffa standard per il Frecciarossa 9608. Semplicemente, aveva sbagliato posto. Chiarito il malinteso, il ragazzo è stato regolarmente accompagnato nella carrozza e nel posto corrispondente al suo biglietto».

FRECCIAROSSA ROMA-MILANO, UNA AMARA CONSTATAZIONE

Il documento firmato dalla capotreno – pubblico ufficiale – è un rapporto giurato. Dunque, è un documento che attesta la realtà dei fatti. Che non corrisponde (o corrisponde solo parzialmente) a quanto scritto in un post che ci ha sorpreso per la sua diffusione. E di cui l’autore ha provveduto a limitare la visualizzazione in un secondo momento.

In un clima del genere, in piena campagna elettorale, con il rischio che qualsiasi parola di critica a persone che hanno un altro colore della pelle venga strumentalizzata, usata nell’agone politico e gettata in pasto all’opinione pubblica, bisognerebbe quantomeno riportare tutta la verità dei fatti. Per evitare che l’odio e l’intolleranza continuino la loro – ahinoi – rapidissima marcia.

Aggiornamento. Ecco la dichiarazione della capotreno (via Trenitalia) che ricostruisce l’accaduto:

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(Immagine: la dichiarazione della capotreno)

Oppure che si debba assistere a scene come la seguente senza che nessuno osi intervenire a cominciare dall’autista del mezzo che va ricordato, è un pubblico ufficiale ed aveva il dovere di intervenire! Beh, io francamente mi vergogno per tutto ciò. Mi vergogno di dover respirare la stessa aria di questa gente di merda. Il che lo ribadisco, non significa giustificare chi compie un crimine.

Un crimine è un crimine indipendentemente da chi lo compie ma scagliarsi contro una persona in questo modo è solo razzismo e nulla  ha a che vedere con la legalità perchè è bene ribadirlo…in questo caso ad essere nell’illegalità siete tutti voi che agite così e fuori dal paese dovreste andarci tutti voi, possibilmente a crepare!

 

 

 

 
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Informazioni su Demonio

Disilluso da tutto senza un futuro vivo in questo presente oscuro senza aspettarmi nulla.
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17 risposte a Il futuro è questo?

  1. Evaporata ha detto:

    Ho scritto sei commenti a questi post, ma li ho cancellati tutti perché nessuno mi sembrava idoneo ad esprimere il mio pensiero. Forse sono confusa, sicuramente stanca.

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  2. purtroppo, credo che questo sia solo l’inizio. ci sono dentro errori da tutte le parti, speculazioni, ignoranza, interessi, razzismo, odio, politica arruffona… cosa ne potrà mai uscire di buono??

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    • Demonio ha detto:

      Nulla…l’ha storia ce lo insegna.Tutto ciò è un gigantesco deja vu che in passato ha prodotto guerre e stermini che non hanno insegnato nulla.
      Una sola considerazione faccio: non mi sento parte di un errore, non sono razzista e parlo con chiunque senza pregiudizi. Giudico per cosa fai e non per ciò che mostri.Non credo sia difficile e penso che chi non faccia così non sta commettendo un errore ma semplicemente non appartiene alla razza umana! Poi certo, fare leggi come la Bossi Fini, alzare muri, distruggere economie locali e quant’altro sono errori ma, per ciò che mi concerne, non li ho mai avallati quindi ecco, direi che quel da tutte le parti io lo cambierei in un da molte parti che hanno ignorato piccole parti in disaccordo.E penso ad esempio a gente come Gino Strada giusto per dirne uno!

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      • hai ragione, anch’io – e lo dico con tutta la modestia possibile – non mi sento parte di questi errori, ma purtroppo poi alla fine sono le maggioranze ad influenzare gli eventi, non le minoranze.

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      • Demonio ha detto:

        E si, quello è il mio dramma visto che sono sempre stato in una minoranza solo che un tempo questa almeno era stabile al 30-35% e c’era speranza che potesse un giorno crescere invece di colpo mi ritrovo a far parte di un forse 3-4% di popolazione a cui il resto ( la maggioranza larga e vera!) rimprovera tutto il possibile immaginabile…della serie cornuto e mazziato!

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  3. quasi40anni ha detto:

    Difficile commentare, quasi quasi mi astengo. Una cosa la voglio dire però , l’educazione in senso ampio nasce dalla scuola, specchio di una società. Aggiungo anche che è difficile mettere sotto uno stesso tetto persone con estrazione culturale e sociale tanto diverse( l’integrazione ha tempi biblici).

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    • Demonio ha detto:

      Vero, l’integrazione ha tempi biblici ed il primo elemento da cui partire come hai giustamente detto è la scuola! Ma anche iniziative culturali come quella del Museo Egizio vanno sostenute proprio perchè fanno da ponte tra le culture e insinuano dubbi o curiosità in chi non ha determinate conoscenze. Certo che poi, vedendo quel video dell’autobus uno si chiede chi è quello ad avere estrazione culturale differente e a non essere integrato e francamente, di fronte a gente del genere (giovani e vecchi che siano) io non ho nessun dubbio!
      Che poi mi ricorda una che avevo di fronte sfalsata di un sedile in treno…iniziò a blaterare contro questi che arrivano…fanno…dicono…sporcano…sono incivili…la lasciai parlare quindi con un sorriso sulle labbra le dissi: certo…intanto quella con le scarpe sul sedile di fronte al suo è lei signora…e mi misi gli auricolari alzando il volume della musica…

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      • quasi40anni ha detto:

        Bravo!! Questi commenti detti con garbo e a bruciapelo sono i miei preferiti. A volte si mutuano abitudini estere incivili ( i piedi sui sedili sono una prerogativa dei ragazzi Made in USA) , spero il popolo italiano non abbandoni mai la pratica del bidet.

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      • Demonio ha detto:

        Ahahahah zitta che due settimane a Madrid hanno messo alla prova la mia persona come non mai!

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  4. mikitazzi ha detto:

    Non posso far altro che batterti le mani. Davvero. Grazie.

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  5. lacucinadianna96 ha detto:

    Misa che una risposta alla tua domanda non ci sarà mai… È a me, quello che siamo diventati e quello che ancora potrà accadere spaventa…

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  6. Finché veni
    O reindirizzati su questi futili discorsi, i politicanti saranno sempre a fare i ripristino affari

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