L’altalena…

Un giorno, mentre correvo, nell’uscire dal paese in cui di solito vado ed avvicinandomi ad una piazzetta con dei giochi per bambini vidi una scena per me simpatica e tenera. Per me. Evidentemente il mio sentire non va nella direzione di tutti gli altri. Ad ogni modo, ciò che vidi fu semplicemente una donna, certamente data l’ora presta anch’essa una runner che vedendo le altalene del parco aveva deciso di farci un giro!

Bene, come ho detto, per me la scena era simpatica e nemmeno per un centesimo di secondo mi è passato per la testa di interromperla o di rovinarla per un abbordaggio. E decisamente nel ruolo è evidente che scarseggio visti i miei scrupoli! Comunque guardandola li, spensierata la cosa che ho pensato è stata: avrà visto l’altalena ed ha voluto tornare bambina o magari da bambina non ce l’aveva ed in ogni caso mica faceva del male a nessuno e di certo la stava danneggiando. E chissà quanti hanno desiderato fare lo stesso…

Questo semplice ricordo mi è tornato in mente poco fa, leggendo un articolo che parla di Roma e delle sue nuove norme sul decoro urbano. Norme per altro sempre più simili tra le diverse città. Norme che a mio avviso confondono ciò che è parte del normale vivere con ciò che ad esempio è il vandalismo. Credo che le due cose siano diametralmente opposte ma evidentemente i fenomeni che ci governano e chiaramente le maggioranze dei cittadini sono di tutt’altro avviso.

Quella scena a cui avevo assistito ad esempio a Roma non potrà essere vista in quanto se la vedesse un vigile multerebbe l’adulto che fuori dalla età canonica adibita al gioco vorrebbe evadere dai propri impegni di cittadino modello consumatore. Cittadini che, guai se si siedono per le scale di Trinità dei monti…anche li…multa! Sedersi al sole, contemplare la città, magari fare amicizia…verboten! Di li ci si passa solo, poi te ne vai a via Condotti e spendi i soldi altrimenti pussa via straccione!

E che non ti venga in mente di mangiarti un panino, uno snack, un gelato…non sia mai…tutto proibito…sederti su una balconata…per carità…ormai nemmeno sulle panchine ci si siede più…cittadini…circolare! Ora, io davvero non so che genere di mondo state costruendo ma ve lo dico…quel mondo farà solo schifo. In nome del decoro (presunto) e della sicurezza vi state facendo portare via la gioia di vivere.

Aggiungiamoci poi anche ciò che stanno sperimentando (e che in parte è già realtà) con il riconoscimento facciale .Milioni di cittadini i cui dati verranno incrociati con le vostre interazioni social e nel web e la società distopica perfetta è servita. Sto esagerando? Beh, a Tokio il sistema sarà attuato per le prossime Olimpiadi. In quel caso servirà solo per velocizzare gli accessi ma…nulla vieta che quei dati potranno poi essere usati anche per un controllo più intenso, specie in stati sempre più orientati ad una destra reazionaria. Magari guarderanno quante birre ti bevi e chissà che altro…

In Cina ad esempio stanno sperimentando una sorta di cittadinanza a punti…non paghi in tempo una multa? Perdi punti. Vai ad una manifestazione di protesta? Perdi punti. Frequenti brutte compagnie? Perdi punti. Più punti perdi e meno diritti avrai fino alla totale emarginazione. Provate ad immaginare persone che di colpo smettono di frequentarvi perché ciò danneggerebbe il loro punteggio. Un mondo di alienati, non più persone libere di vivere ma consumatori obbligati a produrre e basta.

E non è detto che debba solo essere una cattiva persona ma potrebbe anche essere una che semplicemente rivendica diritti o che magari protesta per torti subiti o che magari orrore orrore ha salvato una vita umana in pericolo… E già, perché tanto per non farci mancare nulla, giusto ieri i due partiti più idioti che il mondo abbia mai conosciuto ma anche i più votati ha partorito il secondo vergognoso decreto di legge che di fatto dice che se salvi una vita sei un criminale e se vai ad una manifestazione interrompendo un servizio idem. Lo sciopero te lo scordi.

Ecco, questo è il fantastico mondo che state realizzando e dico state perché sia chiaro, io me ne dissocio. Quando un giorno, perché statene certi, prima o poi arriverà quel giorno, quando un tribunale internazionale condannerà questa nazione per crimini contro l’umanità saranno le vostre coscienze che dovranno ribollire sempre che ne abbiate una. Io per l’appunto ce l’ho e mi dissocio da questa follia. Criminale è chi commette un crimine non chi si presume possa farlo. In nome di una sicurezza presunta avete realizzato un mondo disumano…avanti così…

Uno sguardo ai titoli dei miei post precedenti? Vai qui

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Informazioni su Demonio

Disilluso da tutto senza un futuro vivo in questo presente oscuro senza aspettarmi nulla.
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28 risposte a L’altalena…

  1. liza ha detto:

    Fascismo .Punto.
    E se non se ne accorgono peggio x loro.
    Io mi sono rotta le palle.

    Piace a 2 people

    • Demonio ha detto:

      E pure io però provo anche un senso di angoscia e incredulità che non hai idea. Piange il cuore vedere che con tutti i problemi veri e reali che ci sono sta gente sta perdendo tempo concentrandosi sul nulla e alimentando l’odio e di fatto facendogli scavare la fossa dentro cui loro stessi finiranno.😔

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  2. Sara Provasi ha detto:

    L’episodio “Caduta libera” di Black Mirror era stato profetico sul discorso dei punteggi!

    Piace a 1 persona

  3. Hai raccontato vari lati di una realtà basata schematicamente su sterili idee scientifico-razionali, ciò accade quando vi sono persone che se gli dici la parola “decoro”, la interpretano come la interpreterebbe un computer, persone che sono esperte di videogames a punteggio… persone che hanno fatto un progettino che gli garantisce massimo profitto con minimo lavoro… ed hanno soldi e possibilità di implementarlo dove gli capita, poi che importa se Milano diventa identica a New York o a Senigallia… e si perdono la naturalità, la unicità ed irripetibilità identitaria ed infine, si perde l’entusiasmo di vivere?

    I tuoi ragionamenti sono corretti, sei assolutamente realista quando dici che in queste realtà ci vivranno coloro che le hanno scelte, io, ad esempio, no 🙂

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