Equivoci…

Ci sono diversi tipi di equivoci e fra i tanti sicuramente quelli linguistici e/o culturali sono quelli più pericolosi o che comunque possono portare a gaffes involontarie o imprevedibili conseguenze! Il linguaggio del resto è una materia affascinante e l’uso di determinati termini o frasi o modi di dire e fare possono variare tantissimo a seconda del luogo. In passato ricordo due gaffes che mi videro mio malgrado protagonista.

La prima fu causata da un gesto. Ero ragazzo, in estate, coi miei amici, fummo chiamati a seguire, nel circuito locale delle feste dell’Unità degli artisti russi. Erano ballerine (ah Julia…ancora la ricordo!), cantanti, circensi e noi dovevamo illuminare i palchi su cui si esibivano. Un pomeriggio in un attimo di pausa ad un certo punto ero sul palco e di fronte a me tutte le ballerine allineate.

Sovrappensiero, senza nemmeno accorgermi ricordo che mi misi a battere il pugno contro il palmo dell’altra mano e…immediatamente vidi e sentii le ragazze mettersi a ridere tanto che capii che qualcosa non andava e che l’oggetto della loro ilarità ero io! Ma non riuscivo proprio a capirne il motivo! Poi, il cantante, Sergej, amico alcolico (va beh, questa è un altra storia!) mi spiegò che quel gesto in russo equivaleva a: ho proprio voglia di scopare! Insomma…bella figura di merda…non c’è che dire!

Altro episodio, avvenne nelle Marche. Ci ero andato a fare il triennio perché nell’itis di qui non c’era informatica e li si. Ero li e mi ero fatto una mia rete di amicizie con cui praticamente tutte le sere o quasi uscivo a divertirmi e diciamo che l’alcol ai tempi scorreva a fiumi! Ora, da noi, quando ci si ubriaca o si vive una serata alcolica si dice prendersi pelle. Bene, da sbruffoncello quale ero, non avevo remore a raccontare ai compagni di classe che la sera prima …’na cazz e pelle!

E una, due, tre…questi qui mi guardavano come se fossi un alieno o ancora peggio uno che raccontava un sacco di palle! Io naturalmente ignoravo che nel loro dialetto farsi una pelle significava trombare! Era ovvio che non mi credevano! Per loro era praticamente impossibile che io scopassi tutte le sere ed avevano pure ragione! Ma questo lo scoprii solo in seguito mentre per un bel periodo io, ai loro occhi fui solo uno che raccontava un sacco di fregnacce!

Insomma, una stessa parola poteva avere significati completamente diversi a seconda di chi la usasse! Molti anni dopo invece, parlando con un amica argentina ci mettemmo a fare il classico compendio delle parolacce e degli insulti! Ovviamente sono le prime cose che si imparano di una lingua! Io conoscevo lo spagnolo ma con lei capii che l’argentino aveva delle sue sfumature molto diverse dal castillano puro. Tipo il nome proprio Conchita che in argentina sta per fighetta, diminutivo appunto di concha!

Un altra parola che mi fece troppo ridere fu “pajero” e praticamente è l’equivalente argentino di segaiolo, pipparolo ecc ecc. In quel periodo era appena uscita in Italia un fuoristrada della Mitsubishi che si chiamava Pajero e, su quella cosa ne ridemmo per giorni! Ve la immaginate la scena di uno che orgogliosamente sfoggia la sua auto da pugnettaro? Ecco, per tale motivo in Argentina la Pajero venne ribattezzata Montero!

E niente, tempo dopo ho scoperto che le grandi aziende multinazionali, proprio per evitare queste gaffes hanno del personale nel marketting che si occupa di scegliere i nomi dei prodotti e valutare, lingua per lingua, che siano neutri e che non diano origine a doppi sensi, insulti o equivoci. Eppure, nonostante ciò, qualcosa sfugge sempre e così qualche prodotto sfugge alle maglie del controllo!

Ad esempio ho scoperto che nel gergo statunitense pad sta per assorbenti quindi, prova un po’ a metterti un iPad tra le gambe! Estee Lauder, azienda cosmetica, in Germania lanciò “Country Mist” (nebbiolina di campagna), ma, in tedesco pare che “mist” significhi “letame”…non male per un profumo! Microsoft invece lanciò Inkulator che era l’ingenua unione di inchiostro (ink) e calculator salvo poi correre ai ripari e ribattezzare l’applicativo col nome di Kanakku!

Anche la Buick, nei primi anni ’80 rese omaggio agli onanisti canadesi lanciando in Canada la Lacrosse, e solo poi scoprii che in Quebec il termine “lacrosse” significa appunto masturbazione! Vieni a fare un giro? Si, che macchina hai? Oh, ne ho due, ho una Pajero e una Lacrosse…no guarda…vado con Mario che ha la Duna! 😀 Cambiando genere sfido chiunque a bersi una PeeCola…magari sarà anche buona ma vai a sapè!

E cosa dire (qui so che una personcina amante dei carrelli avrà qualcosa da ridire…) di questa perla che ha realizzato la Ikea che, nel battezzare un suo carrello, non ha trovato nulla di più grazioso che chiamarlo Fartfull e quindi, per la modica cifra di 109 dollari chi è che rinuncerebbe ad acquistare un bel carrello pieno di puzzette?

Anche nei giocattoli si sono raggiunte belle vette e come non chiamare una graziosa bambolina col nome di Squirt lil top? Beh, magari ne conoscete o ricordate altri e di sicuro c’è da ridere! E se non altro almeno, non sono l’unico a fare clamorose gaffes! E a parte ciò comunque è curioso notare come la maggior parte di questi equivoci hanno un attinenza al sesso o a ciò che sta intorno. Chissà come mai!

Un sapone fatto coi bimbi? Un detersivo che lava a culo…

Uno sguardo ai titoli dei miei post precedenti? Vai qui

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Informazioni su Demonio

Disilluso da tutto senza un futuro vivo in questo presente oscuro senza aspettarmi nulla.
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37 risposte a Equivoci…

  1. quasi40anni ha detto:

    Ricordo ancora una amica indonesiana o di quelle parti li, che mi disse che la parola cibai, per noi passato remoto del verbo , nel suo Paese significava l’organo genitale femminile. Bella la storia delle ballerine russe 😀

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    • Demonio ha detto:

      Marooo che figura! Però, l’episodio involontario contribuì ad una generale armonia.Tieni presente che si era ancora in piena guerra fredda e c’era una certa diffidenza da ambo le parti a stringere amicizie.Loro poi erano perennemente sorvegliati da cani da guardia del regime ma alla fine mandammo tutto in caciara e pure la sorveglianza alla fine sparì ed ebbi così modo di broccolarmi un po’ la Julia!😂
      Comunque anche cibarsi di cibai ha un suo fascino!😂😈

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  2. Evaporata ha detto:

    Avevo un amico con il Pajero, ma non sapeva il significato del mone…

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    • Demonio ha detto:

      Ahahah immagino che qui lo conoscano in ben pochi e del resto, se non fosse stato per la mia amica argentina lo avrei ignorato anche io! 😀

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      • Evaporata ha detto:

        Invece dalle mie parte ne giravano parecchi negli anni ’90. Qui è zona zona collinare quindi le jeep et similia si usano molto. Comunque il Pajero all’epoca facevo figo assai.

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      • Demonio ha detto:

        Si immagino! Io avevo una Uno mezza scassata di terza mano ma d’inverno e con la neve, con le gomme chiodate andavo ovunque! 😀

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  3. liza ha detto:

    😂 😂 😂 😂 😂 😂

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  4. Sara Provasi ha detto:

    Uhh, meraviglioso! 😂😂😂
    Il carrello xD
    Adoro tutte le stranezze linguistiche, queste perle non le conoscevo, a parte quelle che mi avevi anticipato!
    Il detersivo Colon forse va bene come preparazione per la colonscopia? 😂

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  5. Lucy the Wombat ha detto:

    Sto malissimo!! Colon ha vinto tutto! 😀

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  6. La vita è poesia dalle infinite rime, da giovani la nostra forza di coscienza interiore è più bassa per cui siamo un po’ più “freudiani”… poi lavorando in onestà di coscienza creativa momento dopo giorno dopo anno, cresce la nostra coscienza, la nostra coscienziosità, in armonia con la consapevolezza di ciò che diciamo, capire noi stessi è importante anche se noi al momento siamo una rima colta da noi stessi nella infinita poesia della Vita, Natura, Morte che non capiremo mai tutta perché è infinita ma la nostra coerenza di Cuore, di Coscienza è la nostra certezza, auguri reali per buon pomeriggio, buon lavoro! ❤ … ❤

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