Aquilonia delenda est

Prologo. 293 A.C. città di Akurrunniar. Il console Lucio Papirio Cursore, dopo l’ultima sanguinosa e trionfale battaglia da le ultime disposizioni e cammina tra i suoi uomini guardando le valli sottostanti ormai sconfitte. L’ordine è di radere tutto al suolo ed inseguire gli ultimi superstiti ovunque. Non deve rimanere nulla, nemmeno il vago ricordo di chi ebbe l’ardire di sfidare Roma e sconfiggerla ben due volte con l’onta delle forche caudine mai digerita. Un sunto per gli appassionati di storia: I Sanniti: la spina nel fianco dei Romani

(Tito Livio, Ab Urbe condita libri, X, 42, Mondadori, Milano, trad.: C. Vitali)

«Caesa illo die ad Aquiloniam Samnitium mila viginti trecenti quadraginta, capta tria milia octingenti septuaginta, signa militaria nonaginta septem.»

«In quella giornata intorno ad Aquilonia i Sanniti ebbero ventimila e trecentoquaranta morti; i prigionieri furono tremilaottocentosettanta, le insegne militari conquistate novantasette […]»

Oggi, o meglio ieri, era da tanto che volevo andare in quel bosco. Lo guardo da casa mia, in lontananza, una montagna interamente ricoperta da un bosco che ho scoperto poi essere anche particolare con specie autoctone ed altre impiantate tra cui diversi tipi di querce, abeti e pini. Non ci ero mai andato perché non conoscendo la zona, soprattutto da solo sarebbe un azzardo entrare in un bosco così grande col rischio di imbattermi in lupi o cinghiali. Ma aspettavo l’occasione giusta che ieri è arrivata

Promossa dal Comune è stata organizzata una visita guidata e così sebbene da solo (amici? Seee…figuriamoci se s’alzano alle 8 per andare in un bosco! Sorella? Cognato? Cerrrto!) sono andato curioso sia di guardare da dentro questo bosco, sia di capirne i punti di accesso ed i sentieri e soprattutto curioso di vedere quelli che dovrebbero essere gli scavi archeologici che vi sono dentro. E poi mi son detto, ok, vado da solo magari conosco qualche Lara Croft e mi ci i̶n̶f̶r̶a̶t̶t̶o̶ ehm…perdo con lei! 😀

Scavi della cui esistenza ne sono a conoscenza pochissime persone ed anche io ne sono venuto a conoscenza forse tre, quattro anni fa. Scavi purtroppo senza alcun sostegno e lasciati alla improvvisazione logistica ed al benevolo aiuto di qualche studente dell’Università che forse ci rimette anche insieme al suo professore. Scavi che in pratica nascondono sotto metri di terra le rovine di quella che fu la principale roccaforte dei Sanniti anche se non vi sono ancora certezze incontrovertibili sulla sua reale ubicazione.

I romani la chiamavano Aquilonia e ne avevano timore. Il nome sannita invece era Akurruniar o Akudunniad e, come racconta Tito Livio, venne cancellata dalla storia e dal mondo. Cosa tipica dei romani quando qualcuno li faceva incazzare. Di fatto fecero lo stesso con Cartagine o Alesia. Sono le sliding doors della storia, quelle vicende che, se fossero andate in un altro modo avrebbero decretato uno svolgimento storico diverso. Non necessariamente migliore ma diverso si.

Avessero vinto i Sanniti quella ultima battaglia decisiva magari oggi non esisterebbe Roma come metropoli e dal mio balcone guarderei una metropoli sannita millenaria! Però non ci sarebbe più quel bosco! Quindi forse meglio così e poi a me vivere in una metropoli non mi sarebbe piaciuto proprio per niente! Va beh, al solito divago! Quel che volevo dire è che mi sono goduto questa bella camminata ed è stato bello respirare oltre l’aria buona (li son quasi 1000 metri s.l.m.) anche la storia.

Resta solo un po’ di amarezza e tristezza per aver visto molto abbandono, in parte dovuto alla soppressione della Comunità Montana perché qualche cretino pensa che siano enti inutili…poi quando boschi bruciano e frane devastano andate pure in tv a fare quelli che si stracciano le vesti mi raccomando…Altra tristezza sta nel vedere che tanta storia italiana resta ai margini…altrove per quattro sassi riescono a costruirci su intere economie, storie, libri, film, merchandising e posti di lavoro mentre noi nemmeno ci rendiamo conto dei nostri tesori. Va beh…a parte ciò mi sono divertito e mi son fatto pure una bella mangiata di more che ogni tanto trovavo!

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Informazioni su Demonio

Disilluso da tutto senza un futuro vivo in questo presente oscuro senza aspettarmi nulla.
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27 risposte a Aquilonia delenda est

  1. Evaporata ha detto:

    Che bel resoconto sia in parole, sia in immagini. Bravo Cla! 🐾👏👏

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  2. stefonwater79 ha detto:

    Mi riprometto di rileggerlo da pc in quanto da qui le foto sono sovrapposte alle parole (caricamento galleria).

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  3. quasi40anni ha detto:

    Bellissimo Cla! Anche io adoro queste cose. All’estero ti fan pagare biglietti per vedere fantomatici reperti storici o siti che di culturale han poco, e qui in Italia c’è un tesoro ovunque. Mio nonno nel suo campo dove amava coltivare fiori e ortaggi per hobby, trovava monete antiche in quantità. Pensa che vi aveva seppellito una ancora romana trovata in mare da suo figlio . In attesa che qualche museo la prendesse in carico, nonno penso’bene di nascondere l’ancora sotto terra. Il tempo passò, il museo non si fece mai vivo e a nonno venne l’ alzahimer . L’ancora non venne mai più ritrovata e il campo è stato venduto. Magari tra mille anni la troveranno e erroneamente penseranno che quelle terre un tempo erano mare!

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    • Demonio ha detto:

      Una storia analoga l’ha riscoperta mia sorella col suo professore.Praticamente in un paese qui vicino un agricoltore trovò delle monete e accidentalmente, scavando portò alla luce dei locali interrati di un complesso antico su cui poi venne costruita una chiesa.Il tutto ovviamente è ancora li sotto terra mentre le monete sono finite non si sa dove e sono rimaste solo delle vecchie fotografie.

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  4. Daniela ha detto:

    triste quell’area storicamente importante lasciata all’abbandono, ma noi siamo quelli che Con la cultura non si mangia…👿

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  5. francescodicastri ha detto:

    Non ci crederai, ma mi stavo rileggendo le guerre sannitiche con il proposito di farci un paio di articoli! Bravo!

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  6. Grazie per l’opportunità che ci offri, con la condivisione di fotografie di un’area boschiva naturale, con il ricordo storico che ci proponi, per la condivisione di cultura, se l’impero arrogante e prepotente romano volle cancellare per sempre dalla storia qualcosa, noi invece vogliamo ricordarlo in realtà, auguri reali per buon pomeriggio, buona domenica! ❤ … ❤

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