Missione Vietnam

Una storia che non conoscevo. Leggendola mi sono commosso nel pensare cosa eravamo e cosa molti sono diventati. Non aggiungo altro, la copio integralmente.

Da Termometro opinioni

Quando negli anni ’80 la marina militare italiana riuscì a fare l’impossibile
autore: Nicolò Zuliani

PREMESSA IMPORTANTE: questa è Storia, non opinioni. Ho raccontato e raccolto testimonianze di fatti accaduti quarant’anni fa di cui oggi ricorre l’anniversario. Chiunque desideri fare parallelismi o “interpretarlo” lo fa di sua iniziativa, non mia.

30 aprile 1975

Saigon cade, e assieme a lei tutto il Vietnam del sud. I comunisti si scatenano in un vortice di vendette verso militari e civili, instaurando un regime totalitario. Al loro arrivo un milione di persone viene prelevato per essere “rieducato”; sono sacerdoti, bonzi, religiosi, politici regionali, intellettuali, artisti, scrittori, studenti. A ogni angolo di strada spuntano “tribunali del popolo” in cui gli accusati non hanno diritto alla difesa, e a cui seguono esecuzioni sommarie.

A migliaia vengono tolte case, beni, proprietà e vengono gettati nelle paludi, dette “Nuove Zone Economiche”, dove avrebbero dovuto creare fattorie e coltivazioni dal nulla. In realtà, li mandano a morire di fame. L’intero Vietnam del sud diventa un grande gulag, dove accadono orrori simili a quelli della Kolyma di Stalin.

Nel 1979, la popolazione cerca di scappare.

Non possono farlo via terra, perché i paesi confinanti li respingono; l’unica opzione per intere famiglie consiste nel prendere barconi improvvisati e gettarsi in mare, lontano dai fucili e dai tribunali del popolo. Le immagini di questi disperati fanno il giro del mondo e dividono l’opinione pubblica mondiale, ancora divisa per ideologie pre-muro di Berlino. Il comunismo non può essere contestato né fare errori, sono “menzogne raccontate dai media che ingigantiscono la faccenda per strumentalizzarla”.

Mentre l’occidente blatera, i rifugiati sui barconi scoprono di non poter sbarcare da nessuna parte. Vengono ribattezzati “boat people”, disperati con a disposizione due cucchiai d’acqua e due di riso secco al giorno che raccolgono l’acqua piovana coi teli di plastica e sono in balia di tempeste e crudeltà. Il governo della Malesia li rimorchia a terra per spennarli di tutti i loro averi, poi li rimette sulle barche dicendogli che stanno arrivando degli aiuti e li rimorchia in alto mare, dove taglia le funi e li abbandona a morire.

A volte le tempeste tropicali li affondano, altre volte pescatori armati saltano a bordo e uccidono e stuprano finché sono stanchi, poi li abbandonano lì. A bordo c’è così tanta puzza da far svenire, e la fame è tale che ci sono episodi di cannibalismo. Navi occidentali si affiancano e gettano qualcosa da mangiare per fotografarli, poi se ne vanno.

Intanto, l’Italia è un mondo diverso

Sono anni difficilissimi tra inflazione alle stelle, bombe e attentati, ma il neonato benessere è ancora troppo recente per far dimenticare agli italiani il loro passato di povertà, ruralità ed emigrazione. Quando le immagini dei boat people vengono rese pubbliche da Tiziano Terzani il 15 giugno 1979, invece di aggiungersi al dibattito globale di opinionisti e intellettuali impegnati a decidere se salvare dei profughi di un regime comunista sia un messaggio capitalista o no, Pertini capisce che ogni minuto conta, chiama Andreotti e dà ordine di recuperarli e portarli in Italia.

Andreotti è presidente del Consiglio, ma è stato prima ministro della difesa. Quella che riceve è una richiesta folle, perché l’Italia non ha mai fatto missioni simili né per obiettivo né per distanza. Ora però il ministro della difesa è Ruffini, e dice che in teoria è fattibile. Insieme scelgono come braccio destro Giuseppe Zaberletti, uno che aveva già dimostrato un’estrema capacità organizzativa in situazioni di crisi, e si mettono a studiare il da farsi. Non sanno quanti sono, né in che zona precisa; sono fotografie sfocate in mezzo al nulla.

Se il primo problema è il dove, subito dopo vengono tempo e lingua.

Il mondo del 1979 non parla inglese, figurarsi il vietnamita. Anche gli interpreti scarseggiano e non c’è tempo di trovarli, però c’è la Chiesa. Andreotti domanda al Vaticano se ha a immediata disposizione preti vietnamiti e gli arrivano padre Domenico Vu-Van-Thien e padre Filippo Tran-Van-Hoai. Per un terzo interprete, i Carabinieri piombano all’università di Trieste, scorrono i registri e reclutano sul posto uno studente, Domenico Nguyen-Hun-Phuoc. A quel punto, Ruffini può alzare il telefono.

Incrociatore Vittorio Veneto

Tolone, Francia
27 giugno 1979

L’incrociatore Vittorio Veneto dell’ottavo gruppo navale è alla fonda a Tolone, in Francia, dopo aver finito la stagione. L’equipaggio di 500 uomini non vede l’ora di sbarcare per abbracciare le proprie famiglie, quando nelle mani del comandante Franco Mariotti arriva un cablogramma urgentissimo dall’ammiraglio di Divisione Sergio Agostinelli, a bordo dell’Andrea Doria. Ordina di tenere a bordo solo il personale addetto alle armi, poi di riadattare l’assetto della nave e salpare alla volta di La Spezia per riunirsi all’Andrea Doria per una missione di recupero. Quando capiscono di cosa si tratta, gli equipaggi si esaltano.

Mariotti lascia a terra 350 uomini, che invece chiedono di restare a bordo per aiutare. Predispone 300 posti letto per donne e bambini su letti a castello nell’hangar a poppa, e 120 posti per gli uomini a prua. L’alloggio sottufficiali diventa un’estensione dell’infermeria, e sotto il ponte di volo viene adibita la zona d’aria. Servono almeno dieci bagni in più, ma ce la fa. Impiega cinque giorni a cambiare l’assetto, e solo al quarto giorno, prima di partire, ordina agli uomini di scendere a salutare le famiglie.

Arrivano a La Spezia il 4 luglio, dove vengono caricati e istruiti medici, infermieri, interpreti, medicinali e vestiti. Il giorno dopo salpano alle 10 diretti verso il sud di Creta, dove si riuniscono con la nave logistica Stromboli, comandata dall’ammiraglio Sergio Agostinelli; in totale ci sono 450 posti letto sulla Vittorio Veneto, 270 sulla Doria e 112 sulla Stromboli.

È un viaggio orrendo, nella stagione peggiore. Oltre al caldo mostruoso del mar Rosso, i monsoni dell’oceano Indiano portano il vento a forza 7. Onde lunghe e gigantesche che mettono a dura prova i 73,000 cavalli vapore degli incrociatori. Dopo 10 giorni di navigazione ininterrotta, il 18 luglio ormeggiano a Singapore e caricano le provviste supplementari, così da dare il tempo all’intelligence di fare “ricognizione informativa” e di improntare un piano.

In quattro giorni parlano con l’ambasciatore della Malesia, con l’addetto della marina militare inglese, i portavoce di World Vision International e definiscono le zone da pattugliare. Le direttrici di fuga sono cinque: due verso Thailandia e Hong Kong, di scarso interesse perché passano per acque territoriali. Le altre tre sono di preminente interesse, cioè dall’estremo sud del Vietnam verso la Thailandia (costa occidentale del golfo del Siam), verso Malesia e isole Anambas dell’Indonesia. Le ultime due sono le più probabili perché sono vicine alla piattaforma petrolifera della Esso, che per chi mastica poco il mare è l’unico polo di attrazione.

Diventa la zona operazioni.

Ma devono fare 12,000 chilometri senza scalo.
La navigazione più lunga mai fatta dalla Marina militare italiana.

Alle 10 del 25 luglio salpano alla volta del mar cinese meridionale e golfo del Siam. Durante la notte, va e viene un eco radar. Il giorno dopo il mare è a forza 4 (esempio), e il ponte viene spazzato da raffiche di vento e acqua. Alle 8.15, con un coraggio notevole, l’Agusta Bell 212 si alza in volo per investigare le coordinate e localizza la prima barca alla deriva. È un catorcio di 25 metri carico fino all’inverosimile che sta colando a picco davanti alla piattaforma della Esso.

L’Andrea Doria dà l’avanti tutta e arriva a prenderli alle 9.20, carica su un gommone interprete, medici, scorta e glielo manda incontro in mezzo alla burrasca che monta, raccomandandosi di rispettare norme di prevenzione e contagio. Il gommone si affianca e gli interpreti recitano un testo che hanno imparato a memoria.

«Le navi vicine a voi sono della Marina Militare Italiana e sono venute per aiutarvi. Se volete potete imbarcarvi sulle navi italiane come rifugiati politici ed essere trasportati in Italia. Attenzione, le navi ci porteranno in Italia, ma non possono portarvi in altre nazioni e non possono rimorchiare le vostre barche. Se non volete imbarcarvi sulle navi italiane potete ricevere subito cibo, acqua e assistenza medica. Dite cosa volete e di cosa avete bisogno»

Un’onda allontana il gommone, e una donna vietnamita, convinta che gli italiani li stiano abbandonando come tutti, gli lancia il proprio figlio a bordo. I marinai erano italiani del 1979, un mondo in cui non esistevano i social e queste scene non erano già state raccontate. A quella vista, impazziscono. Tutte le procedure per evitare contagi vengono infrante, e dallo scafo tirano fuori 66 uomini, 39 donne e 23 bambini.

Teodoro Porcelli, all’epoca marinaio di vent’anni, è sul barcarizzo di dritta quando riconsegna il figlio alla madre. Lei per tutta risposta gli accarezza i capelli e si mette a piangere, poi portano insieme il bambino dal dottore.

Sono i primi di tanti altri che arriveranno nei giorni successivi.

A bordo degli incrociatori, gli uomini sgobbano come animali. Infermerie, lavanderie, forni e cucine lavorano senza sosta, coi panettieri che danno il turno e i cuochi che devono allestire 1000 pasti al giorno, di cui una doppia razione per i macchinisti che sono ridotti a pelle e ossa per a far andare le quattro caldaie Ansaldo-Foster Wheeler contro le onde, il tutto con temperature tropicali e navi tutt’altro che adatte.

Medici e marinai devono stare attenti a 125 bambini che una volta nutriti corrono dovunque, ma ovviamente prediligono il ponte di volo.

Il 31 luglio a bordo dell’Andrea Doria nasce un bambino che la madre battezza col nome di Andrea. Marsicano lo avvolge con un vestitino di seta che doveva regalare a sua figlia. I vietnamiti più in salute vogliono essere d’aiuto e fare qualcosa, così vengono messi a fare i lavori del mozzo secondo il vecchio e famosissimo proverbio della Marina.

“Pennello e pittura, carriera sicura”

Il 1 agosto a bordo delle navi non c’è più spazio fisico; hanno navigato per 2640 miglia, esplorato 250,000 kmq di oceano e salvato 907 anime. L’ammiraglio dà ordine di tornare a casa, e il 21 agosto 1979 i tre incrociatori entrano in bacino San Marco.

Ad accoglierli c’è un oceano di gente, oltre a chi ha pianificato l’operazione fin dall’inizio: Andreotti, Ruffini, Zamberletti e Cossiga, che in seguito alla crisi di governo ha sostituito Andreotti.

Photocredit: Roberto Vivaldi
Photocredit: Roberto Vivaldi
Photocredit: Roberto Vivaldi

A bordo ci sono malattie anche tropicali e uomini malmessi, così a qualcuno viene in mente che Venezia, riguardo a importazioni di merci e uomini, qualcosina ne sa. Così, proprio come faceva la Serenissima novecento anni prima, i vietnamiti vengono messi in quarantena nel Lazzaretto vecchio e in quello nuovo. Quelli che non ci stanno vengono spediti in Friuli.

Sono entrati così in simbiosi con l’equipaggio che a parte pianti, abbracci, baci e giuramenti, alcuni si rifiutano di scendere dalla nave chiedendo se possono arruolarsi. Alla fine ci sarà uno scambio di dichiarazioni tra vietnamiti ed equipaggio:

«Ammiraglio, comandante, ufficiali, sottufficiali e marinai; grazie per averci salvati! Grazie a tutti coloro che con spirito cristiano si sono sacrificati per noi notte e giorno. Voi italiani avete un cuore molto buono; nessuno ci ha mai trattato così bene. Eravamo morti e per la vostra bontà siamo tornati a vivere. Questa mattina quando dal ponte di volo guardavamo le coste italiane una dolce brezza ci ha accarezzato il viso in segno di saluto e riempito di gioia il nostro cuore. Siete diversi dagli altri popoli; per voi esiste un prossimo che soffre e per questa causa vi siete sacrificati. Grazie.»

L’ammiraglio risponde da parac… da italiano:

«Noi siamo dei militari; ci è stata affidata una missione e abbiamo cercato di eseguirla nel modo migliore. Siamo felici d’aver salvato voi e così tanti bambini e di portarvi nel nostro paese. L’Italia è una bella terra anche se gli italiani, a volte, hanno uno spirito irrequieto. Marco Polo andò con pochi uomini alla scoperta dell’Asia; voi venite in tanti nel nostro piccolo mondo. Sappiate conservare la libertà che avete ricevuto.»

Vengono creati campi d’accoglienza a Chioggia, Cesenatico e Asolo.

Il popolo italiano si mobilita in massa; vengono raccolti 26.500.000 di lire tramite raccolta di abiti usati e altrettanto arriva tramite donazioni private. Arrivano offerte di lavoro e di abitazione, una famiglia si offre di costruire una casa alle famiglie, una ditta si offre di arredarla. Una scolaresca raccoglie i soldi per comprare un motorino e una macchina da cucire, i dipendenti della Banca Antoniana si tassano lo stipendio fino all’agosto del 1980, versando ogni mese i loro risparmi nel conto corrente della Caritas. I commercianti padovani inviano generi alimentari, molti ospitano i rifugiati nelle loro case ad Arsego, San Giorgio delle Pertiche, Fratte e Zugliano.

Pasquale Marsicano

Ruffini, ricordando la storia, dirà che “potevo considerarmi soddisfatto della mia intera esperienza politica per il solo fatto di aver potuto contribuire alla salvezza di quei fratelli asiatici”. I vietnamiti si integrano alla perfezione, diventano italiani o disperdendosi per l’Italia arrivando oggi alla terza generazione. Parecchi marinai prenderanno la medaglia di bronzo.

Quarant’anni dopo, i marinai e i profughi hanno aperto un gruppo Facebook per ritrovarsi. State attenti ad aprirlo se avete la lacrima facile.

“A tutti i marinai della “Stromboli”, noi vietnamiti vi siamo molto riconoscenti. Se non ci foste venuti in aiuto, noi ora non saremmo probabilmente vivi. Vi pensiamo spesso, ora che siamo qui al sicuro e ricordiamo quanto buoni e gentili siete stati con noi. Il vostro ricordo rimarrà sempre nel nostro cuore e anche se non ci vediamo più, noi vi penseremo che con affetto, riconoscenza e nostalgia. Grazie ancora!”

Altri articoli: ilsole24ore.com ,internetsv. , ilsussidiario.net/news/cultura

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Informazioni su Demonio

Disilluso da tutto senza un futuro vivo in questo presente oscuro senza aspettarmi nulla.
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194 risposte a Missione Vietnam

  1. quasi40anni ha detto:

    Mi sono commossa pure io. Pertini era un grande. Non conoscevo questa storia, che dovrebbe definire gli italiani al meglio, perché siamo gente di mare e di cuore. Non dovremmo scordarlo mai.

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    • Demonio ha detto:

      Si, mi viene da pensare che un Pertini, fosse stato presidente ora, non avrebbe MAI firmato quel vergognoso decreto sicurezza e a questa gentaglia che infesta la politica l’avrebbe presa a calci nel culo! Per il resto sono d’accordo al 100% con le tue parole!

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      • quasi40anni ha detto:

        ti ho linkato sul mio post. Lo avevo scritto alcuni giorni fa…oggi mi sono sentita di pubblicarlo legandomi al tuo post

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      • Demonio ha detto:

        Si, l’ho letto, un bel pensiero davvero che si lega con l’articolo che ho citato. Finché restiamo umani c’è speranza…

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      • quasi40anni ha detto:

        Il mondo e’ di tutti, intanto diamo a sta gente una mano in senso letterale dal barcone, poi tutti i paesi “civilizzati” possono collaborare e provvedere ad offrire una speranza di vita in pace

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      • Demonio ha detto:

        Si, sono d’accordo. Intanto però servirebbe anche mettere una diga contro l’avanzare di questa gente e dei loro rosari e crocefissi esibiti ma mai nemmeno capiti…
        Nel mio piccolo, per ciò che vale, ci provo.

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      • quasi40anni ha detto:

        “Questa” gente ti risponderebbe che ognuno conosce la sua croce!

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      • Demonio ha detto:

        Mah…che croce abbia l’idiota padano non lo so ma so dove gliela infilerei…

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      • stefonwater79 ha detto:

        Ma come, ora che si potrà finalmente fare la battuta quando una persona è in fin di vita: “non c’è più speranza”? Dopo Pertini il nulla.

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      • Demonio ha detto:

        È stato un presidente umano che aveva conosciuto gli orrori del fascismo e della guerra, che non aveva dimenticato chi eravamo ne la povertà che ci accomunava.Si, un vero esempio di una moralità vera e non da circo, dove i valori erano sentiti e nel dna e non esposti sui social per acchiappare like.

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      • stefonwater79 ha detto:

        Io mi fermerei a “umano”. Inteso a livello morfologico.

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      • Demonio ha detto:

        Ovviamente non conoscendolo di persona non posso dare giudizi più approfonditi ma, rispetto a certe merde attuali che la vita la calpestano credo che lui fosse superiore e a me tanto basta…

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      • stefonwater79 ha detto:

        Si beh l’empatia è una cosa da non alieni. Chi non ne ha è affetto da disturbi e ok. Mi chiederei perché coloro però poi finiscono a governare esseri umani con bisogni semplicissimi come respirare.

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      • Demonio ha detto:

        Ah e lo chiedi a me? Non ho risposte da darti ma posso solo dire che da sempre è così…i più forti e menefreghisti regnano/governano sul resto che torna buono per far numero…

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      • stefonwater79 ha detto:

        Si ma questo Pertini, qualcuno lo ha conosciuto? Mio papà ha conisciuto Landini quando era nella fiom, o d’Alema quando era nel partito. Un conto è vivere una realtà, un altro è tentare di capirla. Io ammetto i miei limiti e dico che tento di capirla. Ad ogni modo, per nessun motivo di ammazza e poi si incarcera chi tenta di vivere,

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      • Demonio ha detto:

        Ero adolescente quando era presidente. Ripeto, non l’ho potuto certo conoscere di persona ma ti rigiro la domanda: avremmo preferito che non facesse nulla e che le navi in questione restassero in porto? Lui prese una decisione che oggi invece , nelle medesime situazioni portano a soluzioni totalmente diverse. Magari Pertini scorreggiava e rubava pure le merendine alle vecchiette…fotte sega…in quel frangente ha preso una decisione umana mentre oggi, gente che ha rubato ha preso decisioni diametralmente opposte. Mi pare esista una differenza no?

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      • stefonwater79 ha detto:

        Come si suol dire: il tempo è galantuomo.

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      • Demonio ha detto:

        Si ma a volte il tempo è proprio ciò che manca a chi è a un passo dalla morte…

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      • stefonwater79 ha detto:

        Vero. Il tempo manca a tutti. Eppure è li e fa il suo corso. Comunque ti rispondo ok da oggi. A me piace molto scendere più nel profondo del discorso chiuso in se stesso e noiosissimo (perché l’ovvio proprio mi annoia) tipico del concentrarsi sull’oggetto particolare del discorso ma se non apprezzi che io apra su concetti universali è corretto mi par giusto che non debba continuare. Ad oggi io non so chi sia nel giusto. Sicuramente chi muore in mare è una vittima (chiudo così, scontato così non litighiamo).

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      • Demonio ha detto:

        Ma non capisco perché hai l’impressione che vi sia in corso un litigio!🤔 Guarda, io l’unica cosa che posso dire è che, magari non ho tutta sta gran testa per arrivare a capire.Io so terra terra…come nella barzelletta:
        Tre naufraghi – un filosofo, un ingegnere e un fisico – si trovano su un’isola deserta con una lattina di fagioli in mano, ma senza un apriscatole.
        Ovviamente, si chiedono in che modo potrebbero aprirla.
        L’ingegnere: “Colpiamo la lattina con un sasso.”
        Il fisico: “Accendiamo un fuoco per scaldare la lattina per aumentare la pressione interna e farla esplodere.”
        Il filosofo: “Ipotizziamo di avere un apriscatole…”.
        Ecco…io sono quello che senza nemmeno chiedere l’avrebbe già aperta…

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      • stefonwater79 ha detto:

        Non ho impressione che vi sia un litigio infatti più in alto spiegavo a cuorerotante che ho carpito preoccupato, che non ve ne era affatto. Meglio così. Ammetto che ogni tanto giro un po’ intorno alle cose perché mi piacciono i concetti universali. Che si creano, di nuovi, in base a come noi piccoli puntini ci muoviamo. Povera filosofia. È solo amore per la sapienza e cioè in pratica esperire e farsi un’idea. Farsi un’idea ed esperire. Sembra un parolone!

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      • Demonio ha detto:

        Ah ecco…beh, allora peace and love! 😀

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      • stefonwater79 ha detto:

        Allora. Pace, per alcuni significa morte, love o amore “a-mors” pare che pure quello sia morte. Quando qualcuno mi dice peace and love mi spavento. Eppure sarei una felice hippy.

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      • Demonio ha detto:

        Va beh…ho capito rulla sta cazzo di canna e passamela! 😀

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      • stefonwater79 ha detto:

        Lo faccio col pensiero perché ho smesso di fumare (sigarette) di conseguenza manco le canne. Però la cannabis come antidolorifico merita più visibilità, giusto per creare un po’ di lavoro. Certo che da Ho chi Min alla cannabis ne abbiamo fatta di strada. 😊✌🏽️Chissà Pertini oggi cosa avrebbe fatto.

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      • Demonio ha detto:

        Lui andava di pipa!😂
        Ogni tanto ci sta!

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      • stefonwater79 ha detto:

        ✌🏽️

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      • Demonio ha detto:

        😜

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      • stefonwater79 ha detto:

        Io so acqua acqua 😂😂 ti lascio che oggi ho da andare in farmacia per un mal di schiena assurdo che non vuole passare. W l’ingegnere, il fisico, il filosofo e noi poveri umani che tentiamo di non affondare 💜❤️

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      • Demonio ha detto:

        Se eri vino vino manco male era! Al limite pure birra birra! 😀

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      • stefonwater79 ha detto:

        Hahahahah ❤️

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      • Demonio ha detto:

        😀 ;-P

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  2. Pingback: Croce di Malta | quasi40anni

  3. mikahel369 ha detto:

    Comunisti? Se non sbaglio i vietkong erano solo vietnamiti del nord, se poi abbiamo preso armi dai cinesi non vuol dire si siano trasformati in comunisti. Se non sbaglio era la falsa propaganda americana per giustificare la guerra.

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    • Demonio ha detto:

      Beh, al di la della propaganda statunitense che indubbiamente c’era i vietnamiti del Nord erano comunque guidati dal partito comunista popolare. Poi, per essere obiettivi se da una parte è vero che gli americani hanno fatto porcate e commesso atrocità è altrettanto vero che i vietcong (spesso legati a vari signori della guerra locali) ne hanno commesse anche loro contro il loro stesso popolo causando quelle sofferenze che generarono profughi.

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      • mikahel369 ha detto:

        Posso solo andare per similitudine guardando ad altre guerre. La parte di popolo che si schierò con il nemico fu “giustamente” perseguitata per tradimento, credo purtroppo sia la indecorosa normalità. Ma la guerra non è iniziata per quello di certo.
        Il leader Ho Chi Min partecipò all’internazionale comunista assieme a molti altri leader del sud east asiatico, ma lui nin sposò mai la loro causa, ma cerco ovviamente alleanze di difesa strategica. Anche McNamara nel suo documentario mostra come quando si sedette al tavolo dei negoziati, i generali dei Vietcong gli dissero chiaramente che loro non combattevano per far entrare i cinesi, loro chiedevano solo indipendenza da tutti (gigantesca figura di me… da parte di McNamara che credeva la sua nazione fosse lì per quel motivo e non per spendere soldi e altro).

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      • Demonio ha detto:

        Vedi…la guerra è sempre una vaccata. Quando c’è gente inerme e innocente che ne subisce le conseguenze poco importa dove partecipò Ho Chi Min.Per me era un imbecille ed un criminale esattamente come gli americani.Il pianeta è dominato dagli imbecilli.Questa è l’unica realtà che conta, chiamali democratici, leghisti, comunisti, cattolici, musulmani…tutti imbecilli che hanno causato e causano tuttora morti e sofferenze. Al di là di ciò, ogni tanto qualcuno, si eleva dalla massa come Gino Strada oggi o altri e come fece Pertini che, di fronte alla sofferenza, non se ne andò in spiaggia a bere mojto e a ballare con le cubiste ma ordinò di mettere in moto una macchina per far del bene. Questo è ciò che è importante, il resto…solo quisquilie irrilevanti di gente miserabile che gioca sulla pelle dei popoli…

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      • mikahel369 ha detto:

        Devi forse maturare un punto fi vista tuo sul significato di guerra. Certo che è brutto ed atroce dare la caccia ad innocenti, ma devi capire cosa hanno passato le persone del vietnam del nord sotto bombardamenti al napan e altre porcherie. Il sud invece accoglieva i loro aguzzini (che poi li hanno lasciati al lorl destino).
        Mi parli di pertini e mi sembra che di storia sai solo ciò che è ufficiale, come molti credono che i più di 50milioni di morti nei gulagg sono opera dei russi e non dei banchieri ebrei americani che al 90% coprivano incarichi nella duma di mosca in quel momento.
        Leggi qualcosa sul caro pertini: https://www.spaccanapoliblog.it/lassassino-sandro-pertini-lo-salvo-benito-mussolini/
        http://pocobello.blogspot.com/2016/04/pertini-e-il-golpe-del-1985-quello-che.html?m=1
        Diffida sempre di chi va al potere democratico, sono pupazzi dei nostri aguzzini.

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      • Demonio ha detto:

        Forse non mi sono spiegato.Io diffido di tutti.Tu dici a me di comprendere la storia ma commetti l’errore di schierarti da una parte contro l’altra mentre io mi schiero contro entrambe le parti.Anzi, preciso, io mi schiero contro l’uomo, essere senziente ma imbecille. Come ti ho detto, anericani fecero crimini, i vietnamiti del Sud fecero crimini ma quelli del Nord fecero altrettanto e non parlo solo di guerra ma di chi prese un potere eliminando la concorrenza, gli oppositori ecc ecc. Non erano santi gli uni , non lo erano gli altri. E per quanto riguarda i link…il primo andrebbe verificato storicamente e non basta certo la parola di un Surace o di un bloghettaro…ma, anche se fosse, anche se insieme a Longo e Valiani avesse deciso per la condanna del capoccione non vedo il problema visto che il dittatore di morti e sofferenze ne aveva causate a milioni e la morte se la meritava proprio. Comunque sono solo congetture e non c’è nulla di storicamente dimostrato.Il secondo link…è da ridere…un mix di tutto e di più, scritto da una tale Rossana Cancellieri che parla come se lei e solo lei conoscesse e rivelasse tutti i complotti di questo mondo. Nello specifico, nessun complotto, c’era da fare una unione europea e bisognava armonizzare i sistemi bancari sottraendoli dal controllo dei singoli stati per creare una banca europea.Nessun golpe. Semmai dopo è mancato un progetto politico che mirasse alla costituzione di uno stato europeo federale.Ma quel che i fondatori hanno fatto prima erano passi doverosi.
        Detto ciò, Pertini non sarà stato perfetto, avrà commesso i suoi errori come tanti ma, nel caso specifico di cui parla questo racconto, ha mostrato una grande determinazione nel affrontare un problema e risolverlo. Avresti preferito uno che se ne fregava e che anzi dicesse che tornino a casa loro, non possiamo prenderli tutti noi o peggio anche i pesci devono mangiare? Ecco…queste cose ultimamente le ho sentite come ho sentito di gente che ha tratto in salvo persone che è stata arrestata. È questo di cui vogliamo parlare o di questioni di lana caprina su chi, in questo pianeta è ed è stato più imbecille?

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      • mikahel369 ha detto:

        Non ho appoggiato nessuno, spiegavo le motivazioni.
        Se hai letto i link con la stessa velocità con cui hai letto la mia risposta, capisco che diffidi.
        Comunque a te la tua a me la mia idea. Saluti.

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      • Demonio ha detto:

        Un ora non mi sembra sia poco per leggere la tua risposta ed i link. Non diffido di te…sono sufficientemente vecchio per diffidare di tutti. E non è vero che non hai preso posizione…lo hai fatto sin dall’inizio contrapponendo una parte buona ( quella di Ho Chi Min, comunista si, ma fino a un certo punto…) che ha lottato contro i cattivi americani. E mi hai invitato a diffidare di chi va al potere democratico in quanto loro e solo loro sarebbero pupazzi dei loro aguzzini. Bene, il senso della mia risposta era…d’accordo ma guarda che anche gli altri sono ugualmente pupazzi e come direbbero a Roma, il più pulito ha la rogna. La storia la conosco e mi appassiona da sempre e comprendo sempre le dinamiche di cause ed effetto e capisco che tu mi dica che quelli scappavano perché prima erano stati complici di chi aveva attaccato altri…ok…rappresaglie le chiamano…ma son giuste? Per me no, come non è giusto colpire i civili da parte dei primi. È questo il mio punto di vista. Trovo il mondo stupido, gli esseri umani nel nome di un re, di un dio, di un confine, di una razza o di qualunque altra stronzata di fanno la guerra da migliaia di anni.È giusto questo? Per me è da imbecilli. Idea sbagliata la mia? Può darsi…continuiamo pure a distruggere sto pianeta!

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      • mikahel369 ha detto:

        Ho Chi Min è morto prima, molto prima della fine del conflitto.

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      • Demonio ha detto:

        Ok, è morto prima ma non ho capito alla fine della fiera il cattivo Pertini non avrebbe dovuto inviare le navi a recuperare dei profughi che se lo erano se lo erano meritato perché gli eredi di Ho Chi Min, che non erano comunisti ma solo brave persone li avevano giustamente buttate fuori dal paese? Insomma, la faccio semplice, io non ho mica capito il senso del tuo primo commento. Hai da subito specificato che non erano comunisti in polemica con l’articolo, poi hai detto che Pertini era tutt’altro ma non ho capito cosa c’entra col recupero di poveri disgraziati. Se la causa fosse stata un tifone, un terremoto, una carestia, una epidemia o qualunque altra disgrazia per me era lo stesso.Poco conta che fossero comunisti o fascisti o vichinghi.Vorrei che ciò fosse chiaro perché se diamo sempre alibi e giustificazioni e anche i bambini finiscono per essere vittime allora non cambeiremo mai il mondo.

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      • mikahel369 ha detto:

        Il riferimento a Pertini non era per quel gesto, ma solo per specificare che non era proprio un personaggio tutto tondo.

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      • Demonio ha detto:

        E quello ci può anche stare, ma in fondo non credo che esistano o siano mai esistite persone perfette…

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      • mikahel369 ha detto:

        Solo il Profeta Mohammed.

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      • Demonio ha detto:

        😂😂😂 stiamo freschi allora…

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      • mikahel369 ha detto:

        Non eri per la pace. Non offendere, no?
        Ti invito a conoscere le sue gesta ed insegnamenti, ma non da fonti ebraiche, da quelle giuste.
        Ma è un invito non un obbligo, fai come credi meglio.

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      • Demonio ha detto:

        Non offendo nessuno ma vediamo di capire meglio il personaggio. Dunque, questo sant’uomo ha crisi epilettiche e visioni da cui trae ispirazione divina e per mezzo dell’arcangelo Gabriele tira fuori il Corano che rimane nella sua testa e che prova a raccontare agli altri. Nessuno all’infuori della prima moglie e del suo amico (e successore) gli crede. Continua a predicare ritenendosi un profeta successore degli altri profeti ebraici e nessuno gli crede salvo poi mettere insieme una sorta di setta di una settantina di persone che viene allontanata da La Mecca. Vanno fuori e con l’autorizzazione di dio/allah in persona compiono razzie contro delle carovane che assaltano compiendo crimini. Ma va bene…poi con il passare del tempo cresce la sua “forza” militare e torna a La Mecca dove fa le sue epurazioni tra cui giustizia con decapitazione 700 ebrei ma glielo ha ordinato dio in persona ovviamente. Ovviamente è lo stesso dio che prima aveva amato il suo popolo eletto ebraico costringendoli a compiere crimini contro l’umanità. Poi diventa un dio cristiano e sempre in suo nome questi compiono altri crimini. Poi arriva l’ultimo sant’uomo e dio trova un nuovo popolo eletto a cui far compiere nefandezze. Sempre dio gli dice che lui e solo lui può avere 9 mogli, donne, spesso bambine (così si usava allora…) che si compravano come si comprerebbero degli animali o che si ricevevano per stipulare accordi e patti ma questo naturalmente a dio piace tantissimo perchè la donna figuriamoci non conta nulla! Infatti oltre alle 9 mogli ha anche un bel pò di concubine che sicuramente fa molto più chic che chiamarle schiave del sesso. Ok, veramente una personcina a modino e per bene in accordo con un dio che non è per nulla schizofrenico ma che ama talmente tanto il genere umano da creare nella sua infinita sapienza ben tre religioni principali e svariate derivate…ok…tutto chiaro. Fonti ebraiche? Le stesse su cui poggiano tutte e tre le principali religioni monoteistiche? Per carità. Sono per la pace…ma per quella vera e non imporrei mai di credere a qualcosa con la forza come queste tre grandi religioni. Vuoi la pace vera? Credi in un mondo dove nessuno impone il proprio credo o punto di vista con la forza, dove ognuno si senta libero di vivere secondo coscienza, senza far del male al prossimo o causare sofferenze. Stop. Non serve altro, non serve nessun dio, nessun profeta, nessuna religione. Serve usare la testa. Ridere del fatto che qualcuno che ha commesso crimini sia ritenuta una persona giusta è un offesa? Ok, allora se lo è lascia che sia questo dio qualora esista a vedersela con me e vediamo come giustificherà la sua schizofrenia. Se esiste sono pronto a confrontarmi con lui perchè ho la coscienza pulita. Vuole essere creduto? Bene…venga sulla terra e sia chiaro, che parli contemporaneamente a tutti, senza possibilità di fraintendimenti, senza intermediari…non è difficile no per un essere onnipotente! Io sono per la pace si…ma la domanda è: lo è anche questo dio? A me non pare proprio…

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      • mikahel369 ha detto:

        Non ti ho avvertito di non offendere? Se vuoi studiare ed analizzare una storia, fallo in modo efficace, nin come hai fatto con Ho Chi Min che lo hai trsttato da stragista nonostante fosse già morto.
        Ultima personale trasmissione. Addio.

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      • Demonio ha detto:

        Dove e chi avrei offeso? Ah l’ironia questa sconosciuta! Comunque ho già quattro scomuniche ed una fatwa…vuoi aggiungerne un altra? Evidentemente non hai compreso nulla di quel che ho scritto: non ho trattato Ho Chi Min come stragista in relazione agli avvenimenti descritti nel post che ho citato ma in relazione alle epurazioni avvenute nel partito e ciò a me basta e avanza per non ritenerla una persona storicamente democratica ne tanto meno una brava persona. Se dovessi ammazzare o incarcerare tutti per diventare imperatore di mondo non sarei di certo una persona migliore di nessun altro. Le idee vincenti sono quelle che si propagano con il cervello e non con la forza! inshallah!

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      • Demonio ha detto:

        Ah e per la cronaca, su queste pagine OGNUNO è libero di scrivere ciò che vuole e di pensarla come meglio crede. Ho espresso il mio pensiero e quello che ho scritto è semplicemente storia letta in chiave ironica. Se questo ti offende è un problema tuo non mio…

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      • stefonwater79 ha detto:

        È come quando ti fai male ad un dito mentre sbagli a tagliare un pomodoro e chi ti sta vicino anziché prendere un cerotto ti dice: “vedi, se lo avessi tagliato così”…si, ok, ma intanto sanguino. Credo sia la solita problematica kafkiana: non sappiamo accettare la morte. E ci aggiungo freud che disapprovo quasi in toto a parte sui suoi ragionamenti sulla pulsione/morte.

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      • Demonio ha detto:

        Mah, io ho una mente pratica e concreta, non mi piace discutere del nulla e questo post doveva essere un invito a ricordare cosa siamo stati e cosa siamo diventati. Poi se vogliamo metterci a dividere i buoni dai cattivi in tutto il corso della storia temo che ognuno potrà fare i suoi conti che comunque daranno sempre somma zero…

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      • stefonwater79 ha detto:

        Il nulla è importantissimo se lo consideri con un microscopio.

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      • Demonio ha detto:

        il nulla di cui parlo è quel nulla che si genera quando ognuno crede di aver ragione ma tutti hanno torto e per me non ha proprio importanza…

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      • stefonwater79 ha detto:

        Non ci sono.. per me niente è nulla

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      • Demonio ha detto:

        Sono sinonimi, chiamala come vuoi, il concetto è lo stesso.

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      • stefonwater79 ha detto:

        io non c’ero. Posso solo fare due cose: indignarmi per la disumanità rivolta ad altri come noi. Indignarmi per chi finge di essere umano con altri. Spesso, non capisco dov’è il vero. Ecco perché mi preoccupo del presente. La storia spesso è esito di negazionismi e giochi di potere per arrivare ad oggi. Anche oggi, il mediterraneo, ad esempio, piange. Se guardiamo il passato Mussolini ha mandato i nostri a morirci in Libia. È storia? È disinformazione? Peccato però che il mare stia “vomitando” esiti di cui noi non sapremo mai veramente la verità di un cavolo di niente. Opinione mia eh. Ci mancherebbe. Tutte queste utopie portano solo alla via commerciale. E allora preferisco andare direttamente al punto e occuparmi di me stessa e di come voglio sia il mio mondo oggi.

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      • Demonio ha detto:

        Io non credo nelle utopie. Ma dico solo che se vedo te che ti fermi sul ciglio della strada a prestare soccorso non vengo ad arrestarti o ad aggredirti verbalmente. Tutto qui…capisco che aiutare non sia da tutti ma almeno avere rispetto per chi lo fa non dovrebbe essere difficile no?

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      • stefonwater79 ha detto:

        Guarda, ad agosto un tale è caduto in piedi proprio davanti all’uscio dei miei. Ho chiamato ambulanza e prestato un cuscino. “Si fa quel che si può, giusto”?

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      • Demonio ha detto:

        Si, ma anche se non si può che almeno non si ostacoli chi può…mi sembra il minimo…

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      • stefonwater79 ha detto:

        I democratici sono i servitori della monocrazia. Questo è oggettivo.

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  4. cuoreruotante ha detto:

    L’esempio che dalla storia non impareremo mai, che mettersi nei panni “dell’altro”, fosse solo il nostro vicino di casa, non è sempre facile come vorremmo.

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  5. stefonwater79 ha detto:

    Nasciamo dalla cenere, come un pianeta ❤️ Ti invito a venire con me in un qualsiasi posto dove la natura ti parla. Il mare piange esseri umani, la Terra coltiva ingiustizie. Ci sentiamo piccoli però il senso di quello che volevo dire è che ognuno può fare qualcosa. Non basta solo andare a votare. Di disgrazie perpetrate dalle minoranze come nel caso del Vietnam, Pearl Harbor e di coloro che salvano ce ne saranno sempre finché non cambieremo qualcosa in noi che a sua volta salva il mondo che si, vuol essere salvato. Perché se lo distruggiamo non penso sia felice. I sensi di colpa per non poter essere dei grandi uomini salvatori dell’umanità io li lascio a chi lucra sui sensi di colpa. Concentro le mie forze su cosa riesco a fare. Anche cose piccole.

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    • Demonio ha detto:

      Beh, leggi il penultimo post, odissea di un piccolo atomo. La vita è quella.C’era c’è e ci sarà dopo almeno fino a che crescerà l’entropia…a quel punto la materia morirà ma…ce ne vorranno parecchi di miliardi di anni! La natura mi piace, la trovi anche nel post precedente e la vivo.Non ho sensi di colpa, dico solo che nel mio piccolo faccio ciò che ritengo giusto di fare ed è già qualcosa in più di quel che non fanno tante persone.

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      • stefonwater79 ha detto:

        Ok, allora invitale a farlo. Forza! Sai a quanti rompo le palle. Però io stessa a volte sbaglio e lo ammetto. Pure questo vuol dire molto. Ad esempio, questa storia della plastica. Mi sembra ovvio che (come facevo fini a qualche anno fa) la cosa più ovvia è andarla a prendere con le bottiglie di vetro dalle casette comunali. Poi arrivò il terrorismo sui batteri a Bresso. Da li, sinceramente, ho smesso. Ma non posso permettermi di acquistarla in vetro. E allora l’unica “arma” che ho è parlarne

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      • Demonio ha detto:

        E pur essendo lontano dall’essere un cittadino perfetto, se qualcosa la ritengo cosa buona e giusta tanto che posso consigliarla lo faccio. E comunque con la plastica qualcosa si è iniziato a fare, ad esempio io prendo delle bottiglie che sono di plastica biocompostabile in 80 giorni. Ovviamente ce la devi mandare al compostaggio con la differenziata che se la butti nell’oceano non abbiamo risolto nulla!

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      • stefonwater79 ha detto:

        Se il compostaggio non la butta nell’oceano, è fatta 😀

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      • Demonio ha detto:

        Esatto…piano piano ce la possiamo fare…

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  6. stefonwater79 ha detto:

    Non sono il tipo che se vede schifezza nel prato ad agosto perché non c’è manovalanza schiva i rifiuti incolpando e lamentandomi ecco. Sulla mia home c’è un esempio di quello che faccio. E non è nulla di grandioso. Con le persone cosa si può fare? Ripeto, la verità se non la vivi du te stesso non la puoi realmente conoscere, ti puoi formare un idea e da qui un ideologia. Anche questo mi sembra qualcosa. Dire la propria è un buon modo per tentare di far capire a chi considera le persone come sole pedine da lasciar affogare. Però non me la sento di dare del p.di m a nessuno di coloro perché tanto non serve e non lo capiscono. Mi par evidente che chi commette questi crimini genocidi sia dissociato da ciò che fa (non se ne rende conto). Nessun essere umano può fare del male ad altri in modo continuativo rendendosene conto. E qui torniamo al punto che indicavo precedentemente. Come fanno individui senza empatia e decisamente dissociati a prendere decisioni per la maggioranza?

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  7. Grazie per ricordarci questo importante capitolo di oscura storia mondiale ed i meriti di chi ha lavorato in onestà di coscienza creativa per motivi umani, umanitari, umanizzanti, per chi lo ha fatto, lo fa e lo farà sia in momenti di reale emergenza sia per visioni lungimiranti, virtuose e creative, di certo le persone adulte sanno che il Mondo è stato da sempre gestito malino dai soldi senza rendersi conto che i soldi servono, questi “soldi” (rubati ai cristiani) avevano qualche spunto di genialità talvolta ma in fin dei conti si trattava di idee e sogni rubati perché i “soldi” non hanno né idee né sogni ed alla lunga disastrano il Mondo mentre ne danno la responsabilità ai pupazzi pubblici di turno perché sono furbi, agiscono nell’ombra e per loro destra e sinistra politica, comunismo e fascismo, erano solo parole per nascondere i loro teatrini, le loro geniali truffe, lo ribadisco, talvolta messe in scena con qualche indiscussa genialità ladra di sogni e di idee cristiane, scusami se non sono abbastanza qualificato e se non sono stato abbastanza ancorato alle dinamiche storiche di questo momento in post ma avremo di certo opportunità di lavorarlo più specificatamente, auguri reali per buonasera, buona domenica! ❤ … ❤

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