Pregiudizi, quando ne siamo vittime.

Uno dei limiti dei rapporti umani è il pregiudizio. Il pregiudizio porta spesso in rotta di collisione persone sconosciute e, nel caso di intere popolazioni questo porta ancora più spesso ad azioni spesso sconsiderate considerando anche che, sui pregiudizi, uomini senza scrupoli poi ci costruiscono “carriere” politiche che fanno leva proprio su quegli istinti di repulsione e negazione frutto della paura. Paura spesso immotivata per altro.

Difficile essere immune dai pregiudizi. Probabilmente a cominciare da me stesso tutti abbiamo i nostri pregiudizi. Però penso anche che una sostanziale differenza la faccia la nostra capacità personale di andare oltre e riuscire a superarli. O quanto meno di affrontarli. Affidarsi solo alla paura, alla chiusura senza appello, al sentimento di odio non credo porti da nessuna parte. Chi riesce ad affrontare e superare i pregiudizi a mio avviso riesce anche ad essere una persona migliore.

Di questi pregiudizi del resto ne siamo vittima tutti e basterebbe già riflettere su questo per provare a cambiare il nostro modo di rapportarci agli altri. Personalmente sono stato vittima di pregiudizi diverse volte. La prima di cui ho memoria fu in Svizzera dove sono nato. Figlio di immigranti per la gente ero l’italiano che veniva guardato con occhio schifato. Quegli sguardi, quel italiano pronunciato con disgusto mi sono entrati subito nel DNA.

Tornata in Italia la mia famiglia mi catapultò in un altra serie di vicende dove il pregiudizio era forte. I primi periodi ero un bambino svizzero che parlava solo francese e qualche parola di italiano, non certo il dialetto. Ovvio che ero guardato con sospetto e per tutti ero lo straniero e quindi guardato con sospetto e non fu facile per niente anche perché, in quanto “diverso” era facile per gli altri addossarmi la colpa di qualsiasi cosa accadesse…che so…qualcuno rompeva un vetro giocando a pallone? Era stato lo svizzero…ovvio!

Quando fui più grande invece, parliamo delle scuole superiori, dopo il biennio fatto nella mia città mi trasferii nelle Marche perché li a Fermo c’era un ITIS nel cui triennio c’era l’indirizzo informatico che da me non c’era e quindi affrontai questa avventura. Ora, devo premettere una cosa legata alla inflessione dialettale che negli anni avevo acquisito. Il francese? Praticamente azzerato! Nel mio dialetto le parole che finiscono in “nto”, “ndo” , “nte”, “nde” e le altre vocali finali come che so correndo, canto, paziente e così via, si trasformano diventando tronche. Correndo diventa currenn per capirci.

Questa cosa fa si che per chi è uso a parlare in dialetto nella sua cerchia trovi poi difficoltà a scandire bene in italiano quelle parole e di fatto si comporti come un dislessico o, per pregiudizio come un ignorante. Un classico esempio di quel che dico lo si vede quando si ascolta l’ex giudice Di Pietro. Potrà conoscere tutto il codice penale, aver vinto tutti i concorsi ma quando parla all’orecchio di chi ascolta c’è quella inflessione che lo fa apparire come un ignorante.

Ok, torniamo al mio passato scolastico. Materia italiano. Primo anno. Ogni mio tema d’italiano aveva sei. Senza errori, senza correzioni ma quello era il voto standard. Bene, non sono mai stato un leccaculo ne un secchione quindi tutto sommato la cosa nemmeno la notavo più di tanto. Il mio tema era sempre il primo ad essere riconsegnato ed il voto quello era. Una certezza! Altra certezza era che i temi che invece io passavo agli altri prendevano sette e otto.

E si perché a scrivere un tema io non avevo problemi, direttamente in bella in mezzora/un ora facevo il mio e poi nel restante tempo ne apparecchiavo altri due anche tre a volte. E li passavo. Sono sempre stato per la collaborazione io! Comunque alla fine del secondo anno questo professore si appresta a riconsegnare i temi. Stranamente per la prima volta il mio non fu il primo e nemmeno il secondo. Li consegnò tutti, tranne il mio. Se l’era perso? Restai per qualche secondo in agitazione…

Poi scandì il mio cognome. Ed io col mio fare dimesso risposi: si prof, che c’è? E di rimando: questo tema lo hai scritto tu? E certo…chi lo doveva scrivere?! Posso leggerlo? Miii…non si può aprire una voragine sotto i miei piedi giusto mo? Non si aprii…risposi di si…lo lesse…mi mise nove. Non ci potevo credere. Mi spiegò che lui era straconvinto che io avessi sempre copiato. Lui aveva avuto sin dal primo giorno un pregiudizio nei miei confronti ritenendomi incapace di saper scrivere visto il mio accento marcato. Da quel giorno però cambiò tutto.

Anche nelle altre materie, tranne matematica (odio reciproco col professore) i miei voti complessivi salirono. Alla fine bastava poco, bastava semplicemente guardare oltre le apparenze. Cosa che non fece ad esempio una professoressa di scienze il primo giorno al biennio: con che voto sei uscito dalle medie mi chiese…ottimo risposi…con quella faccia? E’ bella la sua risposi! In scienza per evitare che mi bocciasse studiai come un pazzo…alla fine non potette farlo…qualsiasi cosa mi chiedesse io la sapevo e ne sapevo di più. Eppure…il pregiudizio anche li fu forte…

E nulla, ascoltando le solite puttanate dei soliti pennivendoli e politici mi sono tornati in mente questi pregiudizi che ho vissuto sulla mia pelle. Perché quando sei straniero, sei alto, sei grasso, sei nero, sei di una religione, hai i capelli rossi, le lentiggini, sei basso, sei magro, sei del sud, del nord, dell’est, dell’ovest, dei quartieri, del paese, di campagna, di buona famiglia, disabile, orfano, donna, gay, della montagna o di qualunque cosa che ti mette contro una presunta normalità che altri hanno e tu no dovrai sempre lottare più degli altri per essere accettato e non sempre ci si riesce.

Invece l’unica vera normalità è che dovremmo essere tutti contenti di essere tutti diversi ed accettarci o meno per ciò che siamo e dimostriamo. Questo è il presupposto primo del vivere civile. Chiunque affermi il resto è e sarà sempre nel migliore dei casi uno che ha interesse a farvi credere il contrario ma fondamentalmente è e sarà sempre un pezzo di merda che non dovreste nemmeno ascoltare.

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Informazioni su Demonio

Disilluso da tutto senza un futuro vivo in questo presente oscuro senza aspettarmi nulla.
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60 risposte a Pregiudizi, quando ne siamo vittime.

  1. quasi40anni ha detto:

    Uno spaccato del tuo vissuto che non conoscevo , molto interessante. La gente, io inclusa , giudica sempre, bene e male e credo che questo non cambierà mai, anche se un giorno diventassimo tutti azzurri e parlassimo con lo stesso accento.

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    • Demonio ha detto:

      Ma sai, come ho detto nemmeno io ne sono immune però, cerco, provo, mi sforzo anche di superarli quando ne ho. E poi, mi accorgo quasi sempre di aver fatto la cosa migliore. Invece se resta una totale chiusura mentale…in quel caso si resta solo imbecilli! Però, attenta, il giudizio su una persona è già un qualcosa che parte da un minimo di conoscenza e ci fa regolare di conseguenza. Tu mi giudichi per quel che dico, le idee di cui parlo e ciò aumenta la tua conoscenza per cui in un certo senso puoi dare su di me un giudizio, parziale certo ma con una certa base di motivazioni. Se tu invece leggendo solo il nick avessi detto…naaa, questo non lo leggerò mai, deve essere una testa di cazzo…ecco…in quel caso avresti avuto un pregiudizio basato sul nulla ed è questo che è davvero sconcertante. Invece tu sei andata oltre ed ora ne hai la certezza!😝😂

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      • quasi40anni ha detto:

        😂😂😂 sei tornato dalla trasferta? Sei andato a correre😉? Currenn currenn potresti trovare la fidanzzzzata. Sono d’accordo che sparare giudizi a caz è sintomo di ignoranza , però trovo sia anche sciocco esporsi all’inevitabile giudizio altrui senza cognizione ponderata. Per copiare il tuo esempio, se al posto del bicchiere quasi pieno del mio profilo, avessi messo una immagine satanica o poco rispettosa, sarebbe solo logico che a prima vista verrei scartata da quanti cercano una lettura più canonica. Voglio dire che ognuno decide di esporsi al prossimo come vuole, ma se vuoi fare il PM è consigliabile che il congiuntivo tu lo impari, anche se lo pronunci congiunDivo…scapperà una risata al milanese, ma nessuno si sentirà in diritto di mettere in questione gli studi che hai fatto per arrivare lì. Avrei potuto fare il discorso molto più breve, ma mi si è sciolto il dito che va in caduta libera. Bye bye Cla

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      • Demonio ha detto:

        Ndo vai?Sempre che scappi te!E fermati due secondi no?!😝
        No, stamattina ero stanco e assonnato oltre che dolorante e me ne son stato a cuccia.Poi avevo pure mille cose da fare e niente, se non piove vado domani: ti trovo?😂
        Invece per copiare il tuo esempio…primo…che fosse un bicchiere mezzo vuoto me ne sono accorto tanto tempo dopo! Se mettevi una diavoletta avrei curiosato ma, come ti ho detto non sono immune dai pregiudizi quindi se mettevi una croce con te difficilmente parlavo…se mettevi l’immagine di salvini o del duce idem. Quindi si, ti do ragione, probabilmente alcuni pregiudizi sono anche necessari e forse giustificati ma, io li farei rientrare nelle eccezioni!
        Sul congiunDivo non mi esprimo oltre, certo qualche scivolone capita a tutti però!
        E sto dito lascialo cadere!

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      • quasi40anni ha detto:

        No Cla il congiuntivo e’ una conditio sine qua non, come l’alito profumato e buone maniere a tavola. Una trinità che venero religiosamente, un filo interdentale conduttore nei miei rapporti umani e sociali. Comunque il bicchiere è mezzo pieno, non mezzo vuoto

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      • Demonio ha detto:

        Ahahah lo sapevo…ci avrei scommesso qualsiasi cosa che lo avresti detto! Invece per la cronaca che sia mezzo pieno o mezzo vuoto chi se ne frega…l’importante è che vi sia accanto chi lo riempia e chi lo beva!😝
        E come parli bene massera, tutta latinizzata! Mo però sono curioso sulle tue buone regole a tavola: cosa non si può fare a tavola con te? Miii…certo che devi essere una precisina tu!😬😝

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      • quasi40anni ha detto:

        Gomiti chiusi, posate in mano non come vanghe …il minimo sindacale che in fondo conoscono tutti nè

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      • Demonio ha detto:

        😂😂😂 mi fai morire! Ok, vada per i gomiti chiusi però il tavolo me lo alzi di dieci cm almeno!😝 Pollo, pizza e cous cous posso mangiarli con le mani o me le tagli?Ps stavo con una che mi toglieva le briciole dalla tavola…arrivi a quegli estremi?😬

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      • quasi40anni ha detto:

        Io non briciolo !

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      • Demonio ha detto:

        😂😂😂 troppo divertente sfotterti! E le pattine pure non le sopporto!😝

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      • Demonio ha detto:

        Ps mi sono ricordato di questo vecchio post, non credo tu lo abbia letto ma cade a fagiulo:
        https://wp.me/pqTDA-Aj

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      • quasi40anni ha detto:

        L’avevo letto! Mi era piaciuto un sacco!
        Io davvero non riuscirei a fare un tragitto lungo con uno sgrammaticato o con una persona che in pubblico mi imbarazza. Credo che l’amore per l’altro sesso sia “anche” forma, quello per i figli o genitori invece no. Le differenze sociali o monetarie si appianano , ma quelle culturali è difficile.

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      • Demonio ha detto:

        In linea di principio ti do ragione nel senso che se c’è una differenza culturale troppo ampia alla fine pesa però nemmeno bisogna star troppo a far i professorini! La forma invece spesso non mi convince perché il più delle volte è usata per mascherare l’assenza della sostanza!

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  2. The Butcher ha detto:

    La tua esperienza scolastica mi ha molto ricordato la mia. Per quanto mi impegnassi io in latino avevo sempre 5, non importa cosa facessi e non importa se copiavo da altri che prendevano 8. Quello era il voto e quello è rimasto e infatti per due anni consecutivi fui rimandato per colpa di quella materia e della sua professoressa. Ormai credeva che io e altri due dovessimo avere quei voti punto e basta.

    Purtroppo la verità è che tutti abbiamo dei pregiudizi e a volte è veramente difficile non averni. Il nostro è davvero un mondo strano.

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  3. Misteryously ha detto:

    Io un’orfanella da 4 soldi
    ..capisco bene

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  4. SognidiRnR ha detto:

    Negli anni ho capito che ci sono diversi livelli di pregiudizio, alcuni sono più dannosi di altri. Il giudicare gli altri è un “vizio” del tutto umano, penso sia impossibile da debellare… Però con un insieme di fattori tra cui l’educazione, il crescere, la curiosità per il mondo, beh, si può imparare a gestire questo vizio al meglio e non essere stronzi!
    Mi è capitato di essere vittima di pregiudizi, forse nessuno è immune, ma mi è successo anche di cedere io stessa a pregiudizi che avevo assimilato senza accorgermene e ci son rimasta davvero, davvero male perché non so, è come se rimanessi delusa da me stessa in quei casi 😅 Credo che un po’ di autocritica faccia bene per superare certi errori.

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    • Demonio ha detto:

      Si, hai ragione, la sensazione come di delusione è proprio quella che spesso ho provato anche io. Eppure fa bene, è uno schiaffo morale che ci diamo da soli ma che ci fa crescere tanto. A parte ciò, ripeto quello che ho detto a quasi, attenzione a non confondere pregiudizio con la nostra voglia di valutare gli altri.La prima cosa non prevede conoscenza, spesso è legata al sentito dire e non poggia su alcuna base solida mentre il giudicare, se è una conseguenza di una conoscenza ci sta…

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      • SognidiRnR ha detto:

        No, no infatti intendevo proprio il giudicare in maniera preventiva. Siamo guidati dal sentito dire, dall’apparenza, da qualunque cosa non sia conoscenza della persona… Gli schiaffi morali autoinflitti fanno bene, ci riportano a realtà. Che poi senza problemi, se servisse io due schiaffi li darei anche agli altri eh 😂 Secondo me sono in molti ad averne bisogno

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      • Demonio ha detto:

        Ahahah e mi sa proprio che hai ragione! Pure due calci nel culo hanno un suo perché!😜

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  5. Daniela ha detto:

    vero ciò che dici, spesso siamo influenzati da appartenenze che non sono le nostre e giudichiamo stupidamente secondo canoni errati. Qualunque etnia .gruppo religioso o di altra natura può avere persone ottime e delinquenti ( rubare per intenderci non è solo attribuibile ai rom) Allo stesso modo il colore di una pelle non può condizionare un’ amicizia o un rapporto lavorativo, nè far cadere nella maleducazione più bassa persone che assistono a una partita di calcio. Siamo tutti diversi, e vivaddio lo siamo dico io, se avessimo tutti un minimo senso della tolleranza partiremmo già col piede giusto.

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    • Demonio ha detto:

      Esatto, son tutte cose che non dovrebbero mai condizionarci eppure non è così. Ed è assurdo. L’altro giorno ero a fare un lavoro, mi hanno mandato sei ragazzi, due italiani, un rumeno e tre nordafricani. Beh, io non ho avuto problemi con nessuno di loro, ho scherzato e riso con tutti, c’era da fare un lavoro e lo si è fatto, ogni altra cosa non contava. Prima di iniziare ho spiegato cosa bisognava fare, come e che unica cosa che volevo era che non mi venissero in culo.In quel caso si mi sarei incazzato.Ma se vieni e mi dici, devo andare a far una pausa, in bagno ok, ci sta, ma se ti vedo che fai finta o rompi le cose no. Invece c’è gente che parte prevenuta…e tratta male le persone a prescindere. Questo non lo sopporto. Invece i sei ragazzi alla fine con me hanno finito mezzora prima, erano contenti anche perché, per la miseria di 6€ l’ora che prendono mi hanno chiesto se potevano segnare l’ora intera e io ovviamente ho detto di si.

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  6. Evaporata ha detto:

    Comunque, qualunque accento uno abbia si capisce se è intellingente o no. Almeno, per me è così.

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  7. Sara Provasi ha detto:

    Non sapevo fossi nato in Svizzera! 😀
    Anch’io ero quasi sempre la prima a consegnare i temi, e adoravo scriverli! Per un anno avevo una prof che non mi apprezzava e avevo mediamente voti più bassi o trovava errori assurdi!
    Per me il pregiudizio è sempre stato per la mia stranezza generale complessiva, più un bonus da piccola a scuola per occhiali e pallore 😂

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  8. Demonio ha detto:

    Secondo me qui qualcuno mi sta sppravvalutando!🤔

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  9. Grazie per il tuo racconto autobiografico in onestà di coscienza creativa 🙂
    I pregiudizi hanno di certo origine nell’inconscio, nel DNA di certe persone che da sempre sono nemiche di altre persone ed i più furbi, i più dotati di soldi, usano la comunicazione per diffondere i pregiudizi e ci capiamo che usando la comunicazione, invece di Abbellirsi, Abbruttirsi, Idealizzarsi il proprio DNA, il proprio inconscio, crescere la propria coscienza, diffondono il loro DNA così com’è, cosa ne pensiamo, intendiamo, sentiamo?

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