Tutte a me…

È indubbio che io soffra della sindrome di Fantozzi e che la famosa legge di Murphy è sempre lì in agguato, come una spada di Damocle e che hai voglia a dire…certe cose succedono proprio tutte a me. Ne ho del resto una ampia collezione e tra gaffes colossali, figure di merda clamorose ed il classico trovarmi nel posto sbagliato al momento sbagliato è una specie di miracolo se tutto sommato si va ancora avanti.

Sicuramente noi Fantozzi, siamo anche maldestri. È vero. Però ci salviamo con la nostra ironia e una forza di volontà che, nonostante tutte le avversità, la sfiga contro, la vita contro, gli eventi contro, saturno contro e chissà che altro, nonostante tutto imperterriti resistiamo e teniamo botta!

Ora, immaginate la scena. Protagonista principale io, direttore di produzione L, regista R. Ok, io e V stiamo lavorando tra infinite difficoltà e ritardi, facciamo notti, giorni, c’è nervosismo e una certa rassegnazione nel non riuscire a lavorare viste le continue interruzioni. Molte di queste interruzioni sono, dovute ad interventi di varie persone che parlando con V lo distraggono.

V è simpatico e bravo ma se gli dai chiacchiera…addio…io sono diverso, se devo fare una cosa tendo a farla andando dritto…finisco poi parlo. V no, lui se la prende con calma. Non che abbia torto, questione di caratteri. Comunque io cerco di tagliare le chiacchiere ed andare avanti. Ma è dura. Specie con R.

Bene, questa la scena. Io sono seduto al banco , accanto a me c’è V, subito accanto R, in piedi. Distanza tra me e R circa due metri, lui in piedi, io seduto. Bla bla bla…ad un certo punto io prendo il cellulare e tenendolo tra le mani mando un messaggio a L. Invio. Stop. R, pochi secondi dopo va via.

Arriva L in regia. Saluta e mi fa: ahoo, ho incrociato R, mi ha detto un po’ infastidito che non c’era bisogno che lo venissi a prendere…non ci ho capito nulla allora gli ho risposto che non avevo capito e lui mi dice: leggi il messaggio che ti è arrivato…

Ecco…avete idea di quando in un attimo realizzi che ne hai fatta una delle tue e ti sta per arrivare un cetriolo gigante nel culo? Incredibile ma vero R era riuscito da due cazzo di metri a leggere un messaggio che stavo componendo a L tenendo il cellulare tra le mani in basso tra le gambe ed avendo anche l’ostacolo visivo di V in mezzo!

Miiii…e chi cazzo sei superman?Ma porcatroiainfamebastarda…Ovviamente il messaggio era uno scherzo tra me e L dove goliardicamente dicevo: vieni qui a prenderti R e portatelo tipo ad Ancona!Insomma il senso non era di essere cattivo ma solo di scherzare sul fatto che V si perde in chiacchiere e che se tutti gli parlano il lavoro non va avanti come dovrebbe.

Tutto qui. Solo che era appunto una sorta di mia ironia. Certo mai avrei immaginato che R potesse leggerlo ed interpretarlo come un attacco nei suoi confronti o una sorta di invito a levarsi da torno. Invece è successo. Perché ste cose succedono sempre a me. Comunque, ormai la frittata era fatta e quindi, dopo aver glorificato in cinese tutto il calendario Maya, quello gregoriano e un’altra tonnellata di imprecazioni dal contenuto sacro a quel punto non mi restava che due scelte.

La prima era quella di far finta di nulla e lasciare che passassero i giorni sperando in una progressiva dimenticanza da parte di R. Rischiosa però perché mi avrebbe messo, se non se ne fosse dimenticato, sotto la lente di osservazione e magari alla prima cazzata anche leggera l’avrei pagata e si sarebbe trovata una scusa per mandarmi via.

La seconda opzione era quella di andare a parlare con R spiegando le mie ragioni. Poteva essere un rischio anche questa opzione. Poteva nascere un litigio e anche in quel caso sarei potuto essere mandato via. Epperò alla fine ho scelto questa, almeno se devo andar via lo faccio guardandoti in faccia negli occhi. Perché Fantozzi si ma codardo no. Beh, per ora pare che la cosa sia superata. Il risultato è che ora, in compagnia, tutti quando sono su whatsapp o sui social tengono il muro dietro e restano guardinghi…il grande fratello incombe!😬

Informazioni su Demonio

Disilluso da tutto senza un futuro vivo in questo presente oscuro senza aspettarmi nulla.
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