Il treno

Quando salgo su di un treno, di default, ho sempre cercato di sedermi lato finestrone e con lo sguardo rivolto al senso di marcia. Raramente ho fatto il contrario e se è capitato è stato o perché i posti erano già occupati, e allora ci si accontenta, oppure perché sali su un treno il cui posto qualcun altro ti ha acquistato e amen, pazienza…a volte riesci a cambiarlo altre no.

Cosa che invece mi ha sempre infastidito (va beh, uso infastidito ma non è proprio fastidio, diciamo un misto tra stranito e sconcertato!) è quando parti in un senso e ad un certo punto ti ritrovi a viaggiare al contrario e per un attimo ti domandi se per caso non stai ritornando indietro!

Ad ogni modo ieri era uno di quei viaggi in cui il biglietto è stato acquistato da altri e il mio posto era sì accanto la finestra ma di spalle al senso di marcia. E allora mi ero messo a riflettere sul perché io, se potessi scegliere, opterei per l’altro verso. E ho fatto una sorta di analogia con una macchina del tempo.

Ho pensato che dal punto di vista dell’osservatore se posizionato verso il senso di marcia, guardare fuori ti permette di guardare ciò che sta per arrivare. Guardi un futuro prossimo insomma. Vedi cose in lontananza che pian piano si fanno più grandi finché arrivano e poi zacchete, di colpo non ci sono più: diventano passato, flash di ricordi che poi si perdono.

Al senso contrario invece è all’opposto: è come guardare costantemente al passato senza minimamente preoccuparsi di ciò che verrà. Tutto passa e guardi il mondo e le cose sparire in lontananza. Quello che vedi è solo ciò che è passato. Chissà, forse sono due atteggiamenti opposti di chi affronta la vita. Forse ho sempre scelto quel posto perché ho sempre voluto affrontare il futuro, guardandolo in faccia.

Forse invece sono solo stupidi intrugli mentali conseguenza di un’altra notte insonne e un viaggio è solo un viaggio. La vita stessa è un viaggio che ancora non ho capito dove porti né chi e perché ci faccia viaggiare. So solo che sempre più spesso vorrei scendere o almeno lamentarmi col capotreno ma non passa mai! So che forse sto cambiando e che tutto sommato, anche viaggiare di spalle non è poi così male. So solo che fino a qualche anno fa non lo avrei mai neppure pensato!

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Informazioni su Demonio

Disilluso da tutto senza un futuro vivo in questo presente oscuro senza aspettarmi nulla.
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2 risposte a Il treno

  1. Gravantes ha detto:

    Anche a me sembra di viaggiare nel passato, quando sono seduto nel senso opposto. A proprio a che fare con i sensi.

    Piace a 1 persona

  2. Demonio ha detto:

    Si deve essere proprio così!

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