Azioni e conseguenze

Come ogni notte sono lì che affronto mille pensieri, elucubrazioni e ricordi. Spesso da questi poi nascono associazioni come in questo caso. Il ricordo è legato a una infanzia sempre più lontana ma le cui azioni si sono tanto radicate da essere poi inglobate in quello che è il mio carattere ed il modo di vedere le cose.

Ero con gli altri ragazzini in un cortile e si giocava a pallone. Ad un certo punto, sul più classico dei contrasti il pallone devia dalla traiettoria voluta e a gran velocità va a colpire il vetro di una finestra sul balcone al primo piano. Risultato? Vetro rotto con gran rumore e…fuggi fuggi generale. Tutti. Tranne uno. Me.

La conseguenza è stata che, la padrona di casa venisse fuori e iniziasse a urlarmi contro con me ovviamente mortificato. Ora…non è che mi aspettassi un premio per non essere scappato ma, visto che ero rimasto lì ad aspettare assumendomi la colpa dell’accaduto e dicendo che ovviamente avrei avvisato i miei e fatto ripagare il vetro, almeno mi sarei aspettato un minimo di comprensione…

Ed invece no. Sebbene per un ragazzino di nemmeno dieci anni avessi dimostrato una bella maturità e senso di responsabilità oltre che di correttezza le conseguenze furono nell’ordine: signora inviperita, botte a casa, conseguente punizione e, compagni di gioco che mi prendevano pure per il culo ivi compreso quello che col contrasto aveva almeno il 50% di responsabilità ma di cui non feci mai il nome. Bene…

La lezione che imparai, sebbene in futuro avrei continuato a comportarmi in quel modo fu che, nella società non conta la correttezza e che se tu fai qualcosa di sbagliato le opzioni sono le seguenti: nascondersi e in caso di accuse negare sempre tutto. Al limite riversare le colpe su qualcun altro. È inutile fare gli ipocriti perché il mondo va così. Si nega sempre, anche di fronte l’evidenza e fra poco vi farò vedere come ciò avvenga ad ogni livello.

Questa cosa la compresi allora. E posso anche capirla. Attenzione, ho detto capirla non accettarla o farla mia. Questo proprio non riesco a farlo. Ma il mondo va così, non posso cambiarlo io e pazienza…me ne sono fatto una ragione.

Quello che però mi fa incazzare è l’ipocrisia e la faccia tosta di chi fa qualcosa di sbagliato, magari anche più e più volte e, anche dopo che l’evidenza ti ha sbugiardato, pretende pure di venire lì a fare quello che poi fa la morale o pretende di insegnare agli altri come vivere.

Ecco, sta cosa proprio non la capisco. Devi per forza farlo? Con quale autorevolezza pretendi di farlo? Ripeto…posso capire che, per mille ragioni, ti nascondi, neghi e fingi di nulla ma, nel momento in cui vieni beccato, non credi che avresti un maggior beneficio se semplicemente ti assumessi le tue responsabilità e magari semplicemente chiedessi scusa?

Prendiamo gli Stati Uniti ad esempio. Io capisco che sono la potenza dominante, capisco che difendano degli interessi (non necessariamente del loro popolo…ma questo è un’altro discorso), capisco che per farlo compiano a volte azioni non proprio lecite. Lo hanno fatto tutti, da Atene a Roma fino alle città stato italiane, le repubbliche marinare, le monarchie e financo il Vaticano. La storia insegna.

Ma, se vieni beccato o meglio ancora, se qualcuno dei tuoi soldati viene beccato a fare qualcosa di sbagliato, ingiusto e criminale a che pro negare, coprire, insabbiare o peggio ancora andare a prendersela non con chi ha sbagliato ma col giornalista che ha smascherato la cosa? Come, dopo ciò, puoi ergerti a paladino della giustizia quando ad ingiustizia (morte documentata di civili innocenti per puro divertimento di un paio di teste di cazzo) sommi altra ingiustizia con la richiesta di arresto di Assange?

Come pretendi poi di passare per quello che va a criminalizzare altri che stanno facendo la stessa identica cosa? Perché poi noi si dovrebbe scegliere tra due parti ( in realtà ne sono di più…) tutte ugualmente colpevoli di svariate nefandezze? Ecco, questo proprio mi fa incazzare. Vuoi essere l’alfiere della libertà? Bene, Assange lo lasci stare, al limite lo raccomandi caldamente per il Pulitzer, i soldati/piloti convinti di essere in un video games li mandi alla corte marziale e condanni all’ergastolo, chiedi scusa al mondo ed ai familiari delle vittime e, li risarcisci.

Questo si che ti metterebbe in tutt’altra luce. Ma, se critichi bombe a grappolo e le hai usate anche tu, se fai cadere funivie ma te ne fotti della giustizia, se usi armi all’uranio impoverito per cui muoiono poi anche i tuoi stessi soldati, se intrattieni rapporti con terroristi o dittatori o se addirittura sei tu che ce li metti e poi questi ti si rivoltano contro beh…io se fossi in te, caro Rambo, qualche piccola domandina del perché tutto il mondo ti odia me la farei.

Detto ciò non posso non pensare anche a quei casi in cui le forze dell’ordine nostrane si sono macchiate di crimini e nefandezze e che in questi anni hanno sempre visto una impressionante copertura sia da parte dei vertici che della politica. Il caso Cucchi è solo l’ultimo di una lunga serie. Bene: con che autorevolezza si pretende poi di parlare di giustizia, democrazia, libertà quando i primi, se non a dover dare proprio l’esempio dovrebbero per lo meno accettare le proprie responsabilità e ripulire i propri ambiti da tutti coloro che sono indegni?

Politici che hanno rubato, che hanno tenuto rapporti con mafiosi, criminali , forze dell’ordine al limite dell’eversione per non parlare poi dell’ultima moda ovvero di pseudo imprenditori che piangono perché poverini non trovano lavoratori e poi si scopre che oltre ad offrire compensi da fame è tutta gente che ha evaso o truffato lo Stato in ogni modo.

Ecco, la lista nel mondo ed in Italia è lunga ma, assodato (eppure noi lo si diceva anche prima mentre per tanti era ed è ancora un grande amico…) che Putin è un criminale e che non sia neppure tanto intelligente e che spero che i primi che gliene chiederanno conto saranno i russi stessi (stra ingannati e obnubilati da una propaganda schifosa) che si stanno ritrovando in uno stato di povertà sempre più diffusa oltre che senza tanti ragazzi mandati a morire per nulla, ecco…quello che semplicemente vorrei, fine della/e guerra/e a parte sarebbe una cosa: smetterla di ascoltare tutti questi predicatori di democrazia e libertà che, al momento non ne hanno i titoli.

Nessuno escluso. Perché la verità è questa, mandate le armi, fate come vi pare tanto lo fate comunque e nessuno di noi conta un cazzo…ripeto…c’avete i vostri interessi…ognuno si guarda i cazzi suoi…lo so…questo è il mondo, è sempre stato così e sempre lo sarà ma…almeno abbiate la decenza di non essere ipocriti e di non giocare a fare gli angioletti se prima ognuno di voi non avrà almeno iniziato a fare i conti con le proprie coscienze sporche. Ecco. Almeno questo. Poi annientatevi pure…se è ciò che vi riesce meglio…

Informazioni su Demonio

Disilluso da tutto senza un futuro vivo in questo presente oscuro senza aspettarmi nulla.
Questa voce è stata pubblicata in blog, Blog su fatti di cronaca, Blog su giustizia, Blog su società, Blog vari e contrassegnata con , , , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.