La fantascienza di Herbert

Amo molto il genere fantascienza e trovo che nella letteratura sia a torto visto come un genere di serie “B” , adatto insomma a ragazzini o nerd ma non certo tale da essere considerato serio. Il fatto che io amo il genere però non fa di me un esperto ne un grande conoscitore e quello che ho letto è decisamente molto poco. Un po’ meglio è andato col cinema ma non abbastanza da considerarmi un esperto!

Perché questa premessa? Beh, perché ho appena finito di leggere tutta la saga di Dune, scritta appunto da Frank Herbert per un totale di 6 volumi e confesso che, non lo conoscevo! Sebbene prima del film recente proposto da Villeneuve avessi visto il precedente film di Lynch, non avevo approfondito sull’autore e di fatto ignoravo ciò che c’era dietro. Ignoranza colmata…o quasi!

Perché dico quasi? Perché leggendo i libri e informandomi un po’ ho scoperto che Frank Herbert era deceduto senza completare il suo lavoro che successivamente è stato ripreso dal figlio (basandosi sui suoi appunti) Brian insieme allo scrittore Kevin J. Anderson per cui ora devo leggermi ancora due volumi e, volendo, poi ce ne sarebbero almeno altri tre di prequel che vanno a delineare meglio certi personaggi e certe fazioni.

Foto presa dal web

Insomma… è una saga complessa le cui tematiche vanno dal potere alla religione passando per l’ecologia, la sociologia e le domeniche tra uomini e donne. Il tutto spalmato su diversi millenni e si, nonostante la difficoltà iniziale nell’approcciarmi ad uno stile non proprio facile poi mi è piaciuto e mi sono letto tutto.

Dicevano che questo autore aveva influenzato Lucas nella realizzazione dell’altra saga famosa della fantascienza e credo sia senz’altro vero. Le due storie però differiscono molto con questa che è sicuramente meno “spettacolare” nel senso che è meno incentrata sulle battaglie, sui laser (anzi, qui proprio non ci sono!), sulle navi spaziali e udite udite non ci sono neppure androidi o robot!

Ma, non ci sono neppure come nell’universo di Star Trek altre civiltà aliene in guerra o conviventi con la nostra. Insomma solo esseri umani se si eccettua un vermone gigante che sta su questo pianeta e che produce questa sostanza/droga chiamata spezia attorno a cui gira tutto! Qualche similitudine invece l’ho trovata con la descrizione di Asimov nel suo ciclo delle fondazioni soprattutto per la capacità di analizzare le dinamiche sociali ed i giochi di potere che muovono i fili.

Ma i due autori partono da ciò e sviluppano due analisi totalmente differenti e per questo da amante di Asimov non ho potuto non apprezzare Herbert per aver fornito altri punti di vista su quello che potrebbe essere l’essere umano in futuro. Se il primo vedeva l’umanità migliorarsi grazie a computer, robot, tecnologia, energia il secondo invece cancella radicalmente tutto ciò e ripropone un universo fatto di caste, controllo religioso e militare/economico.

Ecco…a guardare questo mondo mi commuovo all’ottimismo di Asimov ma temo che sia più l’universo di Herbert che ci attenderà. Poi certo, anche in Asimov non sembrava esserci spazio per la democrazia o un universo di mondi federati ma piuttosto immaginava un impero monolitico dove semplicemente le masse tutto sommato stavano bene ma non contavano più di tanto (come oggi?) mentre Herbert sembra proprio immaginare quasi un ritorno al feudalesimo. Insomma…brutti futuri ma non così irreali.

Un po’ ottimista invece Herbert lo è con il genere femminile che diventa quasi il motore propulsivo con le donne del Bene Gesserit che nell’ombra manovrano per dirigere il potere. Ma oltre loro anche le Matres onorate loro rivali, le ittiointerpreti e varie altre figure mi sa che un po’ troppo ottimisticamente sono collocate in cima alla piramide sociale: non so, personalmente in un mondo feudale, dominato da vecchie e nuove religioni, trovo la cosa alquanto improbabile. Ma questa forse è l’unica critica che posso fare a questa opera.

Per chi fosse eventualmente incuriosito questi i volumi da leggere nel loro ordine:

Poi ci sono i due che concludono il ciclo:

E, se si vuole strafare ci sono poi tutte le storie prequel che andrebbero lette prima di tutto il resto ma va bene anche dopo o ignorarle di vive lì stesso ( credo!):

  • Dune: House Atreides, 1999 : House Atreides, 1999.Pubblicato in Italia in due volumi: Il preludio a Dune: Casa Atreides, 2001, e Il preludio a Dune 2: Il duca Leto, 2003
  • Dune: House Harkonnen, 2000 Pubblicato in Italia in due volumi: Il preludio a Dune 3: I ribelli dell’impero, 2003, e Il preludio a Dune 4: Vendetta Harkonnen, 2004.
  • Dune: House Corrino, 2001. Inedito in Italia.

E ancora:

Legends of Dune

Seconda trilogia di Brian Herbert e Kevin J. Anderson ambientata agli albori della civiltà di Dune durante il periodo di guerra contro le macchine pensanti denominato Jihad Butleriano. Inedita in italiano.

Cit. Da Wikipedia

Informazioni su Demonio

Disilluso da tutto senza un futuro vivo in questo presente oscuro senza aspettarmi nulla.
Questa voce è stata pubblicata in Libri, Post e contrassegnata con , , , , . Contrassegna il permalink.

14 risposte a La fantascienza di Herbert

  1. Gravantes ha detto:

    Non ho mai letto i volumi ma, ho sempre amato il progetto di Linch. L’ho rivisto giorni fà, con nuovi occhi , dopo 30 anni. La trovo un’opera più psichedelica ( forse dovuta al periodo in cui è stata realizzata) e incentrata sul potere economico dal controllo della spezia, una sostanza stupefacente che permette il viaggio nel tempo e nello spazio. Figurati chi non vorrebbe avere il controllo. 😂 Trovo sia molto lontano dai racconti di Asimov, però non ho letto “la fondazione”

    Piace a 1 persona

  2. Demonio ha detto:

    Prima di guardare l’ultimo di Villeneuve avevo riguardato anche io quello di Lynch che all’epoca non mi aveva invece preso. A distanza di anni e dopo aver letto i libri l’ho apprezzato di più. Però devo dire che alla fine entrambi i film meritano e forse il secondo ha avuto in dote tutta la tecnologia attuale in grado di rendere visivamente più credibili alcune scene. Il tema del romanzo come hai giustamente detto è quello del controllo ma se ci pensi vale un po’ per tutto: energia, internet, economia, droga ecc ecc…chi le controlla comanda!
    Riguardo Asimov si, sono molto lontani come scenari, approcci ed evoluzione ma sono anche molto vicini per come entrambi analizzano la mente e l’aspetto sociale. Insomma, quando ho detto che a torto la fantascienza è considerata letteratura di serie B o poco più che un passatempo mi riferisco proprio a tutto questo che c’è dietro. Spero che comunque troverai il tempo per leggere anche il ciclo della fondazione!

    Piace a 1 persona

  3. Gravantes ha detto:

    Devo ancora guardare il film di Villeneuve, perchè sono curioso. Anch’io la prima volta non rimasi entusiasta della versione di Lynch, ma forse perché non lo capii. Per quanti riguarda Asimov, mi sembra che ci abbia azzeccato sulla AI. Che ne pensi?

    Piace a 1 persona

  4. Neda ha detto:

    Quando ero ragazzina anche Verne era considerato quasi “fantascienza”, pensare che aveva previsto parecchie cose del futuro. Io ho smesso di leggere libri di fantascienza dopo aver letto “Il giorno dei trifidi” di Wyndham…da allora distruggo ogni piantina che cerca di inerpicarsi sulle pareti di casa mia.

    "Mi piace"

  5. Demonio ha detto:

    Poi mi dirai, il primo era più cupo in sile Lynch ma anche il libro ha quelle atmosfere. Il secondo è più fluido e cinematografico con un’ottima fotografia. Entrambi comunque sono incompleti perché servirebbe almeno un’altro film per completare il primo libro ed almeno altri 5/6 per dipanare tutta la storia!
    Su zio Asimov che dire? Riguardo le evoluzioni tecnologiche ci ha preso abbastanza spesso ma del resto lui era anche un divulgatore scientifico per cui sapeva di cosa parlava e capiva le evoluzioni tecnologiche a partire dalla miniaturizzazione dei componenti e tutto il resto compreso l’intelligence artificiale!

    Piace a 1 persona

  6. Demonio ha detto:

    Incuriosito sono andato a cercare! 😅 Sorrido! Diciamo che quel libro appartiene ad un filone che più che altro punta verso il catastrofismo! Nulla in comune con tutto ciò di cui ho scritto! Giuro! Però le piante infestanti sono comunque fastidiose a prescindere!
    In quanto a Verne indubbiamente è uno dei padri della fantascienza ed il fatto che abbia azzeccato delle previsioni a mio parere avvalora la tesi secondo cui il genere non è da considerare così inutile!

    Piace a 1 persona

  7. Neda ha detto:

    I libri di Verne credo di averli letti tutti da ragazzina e qualcuno li ho anche in casa. Il mio preferito era “Ventimlia leghe sotto i mari”: ero “innamorata” del capitano Nemo.
    Per quanto riguarda la fantascienza, mi piacerebbe comprendere come si è evoluta nel tempo e quanto potrebbe “prevedere” del nostro futuro, beh, non tanto “nostro” visto che il mio è immediato e non durerà a lungo.

    "Mi piace"

  8. Neda ha detto:

    Ho riletto il tuo articolo. Il fatto che il futuro previsto da Herbert sia un futuro suddiviso in caste controllate da religioni estremistiche e dal potere del denaro, a me sembra un ritorno al passato, alle teocrazie precedenti alle grandi conquiste greco-romane. Il futuro vedrà i popoli combattere ferocemente per il possesso dell’acqua potabile. Sono pochi i popoli che, attualmente, ricavano acqua potabile dalla desalinizzazione dell’acqua di mare.

    "Mi piace"

  9. Demonio ha detto:

    Si, quello è il futuro ma tieni presente che quei racconti, sono collocati a distanza di decine di migliaia di anni, in un contesto che non vede più la Terra come pianeta protagonista (è descritto velocemente in poche righe come morto distrutto da armi nucleari!) ma invece lo sono altri pianeti in tutta la galassia. Però, su uno di questi pianeti, Arrachis, ovvero Dune, l’acqua è descritta come il tesoro più prezioso o, almeno lo è per i suoi abitanti che lottano per ogni sua singola goccia!
    A breve termine invece, il nostro futuro sarà quello ma più che un futuro direi che è già un presente ben delineato…

    Piace a 1 persona

  10. Demonio ha detto:

    Quello credo che lo abbiano letto tutti! Sulla evoluzione della fantascienza credo che ti potranno essere d’aiuto vari siti ad essa dedicati. Credo però che ci sono tanti e diversi filoni narrativi come le società distopiche alla 1984 di Orwell per capirci, la robotica, il cyberpunk, le esplorazioni, razze e mondi alieni e chi più ne ha più ne metta! I temi sono davvero tanti. E comunque, anno più anno meno cambia poco: nessuno di noi ha orizzonti temporali tanto ampi da poter confutare la maggior parte dei racconti però… qualcuno c’è stato…1984, 2001 Odissea nello spazio…meglio di niente!

    Piace a 1 persona

  11. Neda ha detto:

    Ricordo i film in bianco e nero di tanti anni fa, come gli “ultracorpi” e altri simili che a rivederli oggi fanno pure ridere. I film di oggi, invece, così sofisticati, mi fanno un po’ paura.

    Piace a 1 persona

  12. Neda ha detto:

    Purtroppo…

    Piace a 1 persona

  13. Demonio ha detto:

    Si vero! Anche a me alcuni film del passato in b/n fanno ridere! Erano agli albori proprio! Quelli attuali beh, dipende dai! È vero che sono decisamente realistici ma ci sono anche storie poetiche e come può esserlo stato Incontri ravvicinati del terzo tipo, Navigator, Avatar o Wall-E! Insomma ce n’è per tutti i gusti!

    Piace a 1 persona

  14. Demonio ha detto:

    Non siamo di sicuro in un bel periodo ma c’è da chiedersi se ce ne siano mai stati…

    Piace a 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.