Vipere e altro

Qualche giorno fa mia sorella era fuori nel suo giardino per cogliere le ciliegie ma la cosa non è andata a buon fine perché deve aver disturbato e spaventato una vipera che, ha reagito nell’unico modo in cui, spesso, un animale spaventato reagisce: mordendola. Due bei forellini precisi precisi distanziati di poco più di un centimetro sulla sua caviglia. Come nella seguente foto.

Foto presa dal web

L’ho portata al pronto soccorso e lì se la sono tenuta in osservazione tutta la notte perché ho poi appreso, oggi non danno più il siero immediatamente ma valutano caso per caso e solo alla comparsa di determinati sintomi. Questo per due ragioni credo. La prima è che il siero può essere a sua volta nocivo e causa di altre reazioni non simpatiche per cui si evita se si può.

La seconda è che, a quanto pare il veleno per una vipera è qualcosa di prezioso che usa con parsimonia solo se necessario per la sua predazione e nutrizione per cui, spesso, si limita a mordere ciò che non percepisce come preda senza usare le sue ghiandole velenifere e quindi senza iniettare veleno.

Resta però il dolore e comunque il morso di un animale che può quindi lasciare batteri comunque dannosi e pericolosi. Insomma, ti tengono li e valutano il da farsi mentre vieni monitorato e si analizza il sangue. Fortunatamente in questo caso non deve esserci stato nessun veleno iniettato per cui alla fine è poi stata dimessa senza nessun siero. Non è da escludere che nel mordere mia sorella sia deceduta la vipera!

Invece mia sorella era parecchio incazzata. Mi diceva: ma cla, da piccoli abbiamo giocato in mezzo alla campagna, nell’erba alta, tra alberi e terra e non c’è mai successo nulla e mo, dove mi deve succedere…a casa praticamente! E beh, se ripenso alla mia infanzia e ai pericoli potenziali, in effetti, sembrerebbe che o abbiamo avuto un culo pazzesco a sopravvivere oppure non si spiega!

Comunque leggevo qualche giorno fa di quella sfortunata donna morta in seguito al morso di una zecca e notavo come subito i media si siano buttati a fionda con esperti a dare consigli e il risultato che mo tutti hanno il terrore delle zecche. Purtroppo temo che in questi casi si tenda a perdere facilmente la razionalità. Un caso su 46 milioni non dovrebbe rappresentare un allarme.

Alla fine, zecche, ragni, vipere, vespe e quant’altro esistono e ogni tanto qualcuno è più sfortunato e muore. Fare allarmismo non serve mentre magari fare una corretta informazione, ad esempio nelle scuole, potrebbe essere più intelligente. Invece di quell’inutile ora di religione spiegare come minimizzare i rischi di incontri pericolosi, come riconoscere i vari morsi/punture e anche le eventuali cose da fare e non fare.

Ad esempio, mia sorella la prima cosa che ha fatto è stata disinfettarsi con alcool. Bene, anzi male. Ho scoperto che nel caso di morso di vipera la ferita va solo sciacquata, niente alcool, al limite acqua ossigenata. Non usare lacci emostatici. Ecco: voi lo sapevate? Io no. E come questa quante altre cose ignoriamo che invece ci sarebbero potute essere insegnate a scuola invece di inutili favolette su esseri immaginari?

Va beh, era una delle mie tante considerazioni su quello che potrebbe essere un mondo migliore. Pazienza. Non ci resta che Google e i consigli degli esperti che però…non è detto che poi lo siano davvero quindi un po’ come certe notizie anche questo genere di consigli andrebbero presi con le molle. Ad ogni modo, ieri sono andato sotto casa a prendere le mie ciliegie e, prima di iniziare ho falciato tutta la cazzo di erba e fatto un casino della madonna della serie: ahooo… c’è qualcuno? Sto entrando…levatevi dalle palle per favore! E così è stato! 🤷😈

Informazioni su Demonio

Disilluso da tutto senza un futuro vivo in questo presente oscuro senza aspettarmi nulla.
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12 risposte a Vipere e altro

  1. rmammaro ha detto:

    porca miseria. meno male che è andato tutto bene, a parte lo spavento…

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  2. Ehipenny ha detto:

    Mamma mia, son contenta si sia risolto! Eh già, quante cose non vengono insegnate, ma penso banalmente anche al primo soccorso: io non saprei da dove partire

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  3. Demonio ha detto:

    E siamo in due ma sicuramente siamo probabilmente anche in maggioranza! Il problema è che, come in questo caso ci rendiamo conto delle nostre lacune solo quando ci ritroviamo davanti al fatto compiuto!🤦

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  4. Demonio ha detto:

    Si, direi che una buona dose di fortuna mi sa che è sempre necessaria in questi casi. 😬

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  5. Neda ha detto:

    Allora. Per prima cosa, te le dico sottovoce così gli altri non sentono, rileggi lo scritto perché ci sono un paio di svarioni, ovviamente inseriti dal correttore automatico che si diverte a correggere anche quello che non va corretto.
    Secondo, da ragazzina, dopo essermi rotolata nel fieno, alla sera mi sono ritrovata una bella zecca attaccata alla pelle e gonfia del mio sangue, me l’hanno tolta con le pinze e non mi è successo nulla.
    Le vipere in campagna ci sono sempre state, ovviamente nelle zone più sassose e riarse. Adesso ce le ritroviamo anche elle zone vicino agli abitati o nei giardini, perché cercano anche loro (come varie specie di uccelli e di animali selvatici) di sfuggire ai pericoli delle macchine agricole, dei diserbanti e degli sversamenti dei fanghi tossici, ecc…Quando ero ragazzina mi avevano insegnato a fare molto rumore prima di entrare nell’erba alta, inoltre bisognava mettere gli stivali di gomma e avere un bastoncello con cui disturbare l’erba.

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  6. Neda ha detto:

    “anche nelle zone”…vedi, ho sbagliato anch’io.

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  7. Demonio ha detto:

    Ma grazie, corretto! E sì, non riesco a togliermi questo maledetto vizio di non rileggere e soprattutto dal cellulare la cosa diventa imbarazzante! Mannaggia a me! A parte ciò, tra le varie cose lette c’è questa cosa del fare rumore anche se, in realtà pare che questi animali siano praticamente sordi o meglio percepiscono le basse frequenze e non avendo orecchie usano una parte della mandibola per captare le vibrazioni. Quindi si, con un bastone o facendo rumore al suolo queste vibrazioni sono sicuramente sentite e, in teoria dovrebbe dileguarsi. A volte però, e quello è il pericolo maggiore si adagiano sotto pietre o mattoni o anfratti e, battezzandoli come casa propria ovviamente se li vicino ci finisce un piede o una mano, si sente minacciata e reagisce.
    Vero anche quello che dici: il loro habitat è stato ridotto per cui, vanno dove si sentono più sicuri…

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  8. Demonio ha detto:

    🤷 succede! Per fortuna il cervello riesce a leggere anche parole incomplete o storpiate e questo è il motivo per cui spesso non facciano caso a questi errori!

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  9. Neda ha detto:

    Qui da noi, nei giardini, abbiamo gazze, cornacchie, perfino un’upupa si era stanziata per tre settimane qualche anno fa. Di serpenti è un pò che non ne vedo.

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  10. Gravantes ha detto:

    🤣🤣🤣🤣 sacrilegoooo , c0me osi proporre una corso di informazione a scapito di un’ora di favolette ?

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  11. Demonio ha detto:

    E non sono mica demonio per caso! 🤷😈 Che poi a parte gli scherzi mannaggia a tutti i concordati ma in uno stato laico davvero non si capisce cosa c’entri l’insegnamento a scuola della religione! Non ha nessun senso se non quello di distorcere menti…

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  12. Demonio ha detto:

    Personalmente anche io è un bel po’ che non ne vedo! Invece mia sorella l’ha sentito!😂😂😂

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