Capigliature

Parlando con una mia amica poco fa, in procinto di recarsi dalla parrucchiera, per aggiustarsi il taglio che, comunque ne sono sicuro, poi non le piacerà e ancora più sicuro nessuno poi noterà, essendo quasi mai interventi radicali, netti, evidenti ma in genere millimetrici mi sono venute in mente diverse considerazioni.

La prima che mi è venuta in mente è sul quanto mediamente queste costino e, per carità, non voglio certo sminuire una professione e neppure sindacare sulla loro bravura e professionalità però…a me viene in mente una conoscente di mia sorella che, si è attrezzata per ricevere a casa e non fa ovviamente fattura. Ora, non dico che siano tutte così però in un paese di evasori credo che tra loro vi siano tante e tanti che fanno davvero tanti soldi chiamiamoli facili…

Altra considerazione invece riguarda la “fortuna” che hanno le donne di poter continuamente cambiare. Voi donne in testa non avete dei semplici capelli ma una sorta di tela o composto che si può dipingere o scolpire! Corti, lunghi, ricci, lisci, colorati, decolorati, a caschetto, a scalare e chi più ne ha più ne metta! Sono centinaia le possibilità. Ecco, va detto che in questo non c’è molta somiglianza tra il mondo maschile e quello femminile.

Certo, qualcosa magari negli ultimi anni è anche cambiato però, artisti e persone stravaganti a parte è difficile vedere un uomo con i capelli blu recarsi in ufficio senza che mezzo mondo gli rida dietro mentre se lo fa una donna è normale! Diciamo che per la maggior parte gli uomini ancora vanno dal barbiere, una sfoltita e via!

Altra considerazione è che sono la persona meno indicata al mondo per trattare l’argomento visto che, ormai da diversi anni ho eliminato il problema…alla radice! E si, verso i trenta la stempiatura stava diventando troppo putiniana nel senso di invadente e visto che creme e lozioni erano inutili e che un trapianto non potevo permettermelo e che certamente non sono tipo né da riporto né tantomeno da parrucchino ho optato per un taglio definitivo a zero.

Non ne sono pentito. Certo li per lì fu un po’ traumatico. Lo ammetto. Però poi mi ci sono abituato, ho risparmiato la rottura di palle di dover periodicamente andare dal barbiere cosa che portava con sé diverse cose che non mi piacevano come il dover sempre aspettare il turno tra sconosciuti, il sopportare una persona che mi toccasse forzando con le mani la mia testa ad andare su/giù/destra/sinistra e dover pagare soldi per cui non mi è stata mai fatta una fattura.

Certo, in inverno non avere quella protezione naturale si fa sentire ma un bel cappellino di lana o pile non manca mai e si risolve anche quello. Di bello inoltre c’è che a differenza dei miei amici e colleghi io ora sembro più giovane mentre loro sono tutti ingrigiti! Prima erano loro che mi sfottevano adesso prendo la mia rivincita! Certo, ogni due tre giorni ho la rottura di coglioni della lametta però dai…alla fine ci metto 5 minuti, nemmeno più ci faccio caso.

Invece ho fatto caso ad una donna che ho visto l’altra mattina mentre correvo. Si accompagnava ad un’altra donna, presumo fosse la figlia perché molto più giovane. Loro camminavano ma l’incedere di questa donna era stanco, col braccio si teneva all’altra. Aveva però due occhi molto belli e profondi di un bel blu. Anche il viso era molto bello. Avrà avuto sui 45 anni ma mi ha colpito più di quello della figlia che infatti neppure saprei descrivere.

Aveva una bocca sottile ma ben disegnata, un viso con qualche ruga ma nel complesso bello e armonioso. Una gran bella donna insomma molto somigliante a questa:

Forse le rughe erano un po’ più accentuate ma siamo lì. Ahoo, io poi correvo, tutta questa mia “scansione” sarà durata 10-15 secondi mentre mi venivano incontro. Poi sono andato per la mia direzione contraria quindi ci sta che possa aver commesso qualche errore. Però siano li ecco, non sbaglio di molto. Unica cosa è che, questa donna era totalmente priva di capelli. Praticamente era come me: totalmente a zero!

Beh, devo dire che, a parte qualche film (Demie Moore, un personaggio in Star Trek) di persona non mi era mai capitato di incrociarne una. Quindi ovviamente la cosa mi ha colpito. E però, se da un lato ho subito pensato che, stesse affrontando una qualche devastante lotta con un qualche tumore e che il suo aspetto fosse condizionato dalla terapia (chemio presumo) dall’altro lato ho pensato che, spero vinca la sua battaglia e che intanto era bellissima anche così.

Informazioni su Demonio

Disilluso da tutto senza un futuro vivo in questo presente oscuro senza aspettarmi nulla.
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14 risposte a Capigliature

  1. Neda ha detto:

    Ciao Demonio. Mi hai fatto ridere con la prima parte e commuovere con l’ultima.
    A me non è mai piaciuto andare dal parrucchiere perché anche a me non piace essere toccata (figurati quando vado dai medici: devo reprimere l’istinto di morderli durante le visite). Quando lavoravo ci andavo una volta al mese, per tenere in ordine e presentabile la chioma. Mai fatto tinture da giovane. Da vecchia, dopo l’inevitabile imbiancamento ho tinto i capelli, in casa, dello stesso colore che avevo prima e taglio carré, sempre quello. Dopo la morte di mio marito, ho lasciato tornare il mio bel colore argento, tagliati i capelli alla maschio, riesco a tenermi il taglio in ordine da sola (ho imparato durante la prima ondata di Covid). Forbici e un pettinino di protezione provvisto di lamette che può fare 4 tipi di sfumature, reduce dagli anni sessanta che mia madre usava per tagliare i capelli a mio padre, il quale, non è mai andato dal barbiere. Naturalmente ho una buona scorta di lamette.

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  2. Ehipenny ha detto:

    Beh possiamo cambiare ma stai sicuro che ci pentiremo ogni volta appena uscite dalla parrucchiera 😂

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  3. Demonio ha detto:

    Ecco, io credo che non sarei mai riuscito a farmi da solo ( a meno di accettare consapevolmente un ridicolo risultato!) un taglio! Unica eccezione prima di arrivare al taglio netto per un certo periodo usai la macchinetta per farli a spazzola ma quello era facile! 😂

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  4. Demonio ha detto:

    E si, infatti anche la lettura di quel tuo post si era sedimentato per poi dare origine al mio! Tra l’altro non l’ho scritto perché già era abbastanza lungo così ma ci sarebbe stata ancora un’altra tematica da considerare ovvero quella delle donne che criticano (o invidiano) i tagli delle altre donne! 🤷

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  5. Ehipenny ha detto:

    Oh si, ma ci sarebbero pagine da scrivere 😄 anche le ore che passiamo a ragionare su cosa farci fare ai capelli, cercando su google ogni genere di ispirazione

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  6. Demonio ha detto:

    Oh sì questa è una parte che conosco meno ma pensandoci posso immaginare tutto il lavoro che c’è a monte!😂😂😂

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  7. Neda ha detto:

    Poiché al mio paesello sono considerata un po’ eccentrica (alcuni dicono -una marziana-) se a volte il mio taglio è un po’ “stonato” nessuno ci fa caso.

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  8. Demonio ha detto:

    Ahahah la comodità di passare inosservati è una gran bella cosa!

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  9. Neda ha detto:

    Sì, per mia fortuna ho sempre attirato poco l’attenzione e, fino a quando mi sono sposata (avevo 35 anni) a volte venivo scambiata per una ragazzina: ero piccola di statura, scarpe basse, abiti semplici, niente trucco, se qualcuno si voltava a guardarmi mi chiedevo se avessi qualcosa di rotto o di sporco addosso. Tutto ciò mi è stato molto utile, perché dai 21 anni ai 35 ho viaggiato spesso in Italia e all’estero con i mezzi pubblici e da sola, c’era sempre qualcuno che aiutava la “ragazzina” con le valige, avevo solo qualche problema, nei ristoranti perché dopo aver ordinato il “Kinderteller” che per me era sufficiente come porzione, chiedevo anche vino, caffè e cognac e dovevo mostrare il passaporto.

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  10. Demonio ha detto:

    😂😂😂 non conosco la parola ma suppongo si tratti di porzioni da bambini! Per associazione mi viene in mente un personaggio di una serie TV di fantasy( umbrella accademy) dove c’è questo ragazzino vestito in pantaloni corti che in realtà è vecchissimo e beve come una spugna tra gli sguardi esterefatti della gente! Della serie non sempre l’aspetto esteriore rivela la nostra reale età!

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  11. Neda ha detto:

    Kinderteller significa “piatto per bambino” e lo ordinavo sempre quando andavo in Germania. Nel 1981, avevo 33 anni, altezza 1,47, scarponcini 32, taglia 36 italiana. Ho pagato il biglietto per bambini in ogni museo, in pratica i loro bambini a dieci anni erano più alti di me. Nei ristoranti ordinavo il Kinderteller, un quarto di polli arrosto o allo spiedo, con patate fritte, oppure una cotoletta alla viennese grande come mezzo piatto, oppure due grossi wuersteln, sempre con patate fritte. Le porzioni per bambini erano più abbondanti di quello che io ero abituata a mangiare, costavano davvero poco.

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  12. Demonio ha detto:

    Fantastico! Però ci ero arrivato a dedurre il significato! Certo che eri proprio piccina!

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  13. Neda ha detto:

    Beh, con la vecchiaia non mi sono alzata, però mi sono allargata.

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  14. Demonio ha detto:

    E significa che mangi bene!

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