Silvia, Beatrice, Lucia e le “brave ragazze”…

Le avete notate le virgolette? Spero di sì perché prendendo spunto da un post (questo) sulla pallosità di una figura femminile manzoniana come Lucia Mondello mi sono imbattuto poi in alcuni commenti in cui, parlando di donne è saltata fuori la frase “brave ragazze” che è indubbiamente un concetto distorto e legato a doppio filo alla religione e che per tanto a me proprio non piace.

Nella nostra letteratura la Lucia nazionale, così sottomessa e timorata di dio ( le manca solo di indossare un burka) non è sola e, non meno famosa, è la Silvia leopardiana che, è descritta come una spensierata fanciulla che cresce intenta a fare i tipici lavori femminili di casa per cui ovviamente è contenta sapendo anche che è quello il suo futuro! E vai, altre schiave ne abbiamo?

La Beatrice di Dante rappresenta la purezza dell’amore ideale ed etereo e quindi senza sesso mentre per contro una donna vera, perché sanguigna e passionale come Francesca è sbattuta senza se e senza ma all’inferno segno che, se appena appena sei sospettata di essere un po’ zoccola e di essertela cercata, certamente non sei una brava ragazza.

Ora se queste sono le donne su cui poggia la nostra letteratura a me verrebbe tanta voglia di costruire una macchina del tempo per darglieli due schiaffoni a queste menti illuminate e illustri! O in una fantasiosa intrusione entrare nel romanzo, chiamare Renzo e dirgli: a zii…lassa perde, quella tanto non te la da e pure se te la desse…non ne vale la pena!

Ma ci sarebbe anche da prenderle una per una e dire a ste ragazze: ahooo…ma che state a di, che state a fa? Non dovete essere per forza così, non siete obbligate ad essere ciò che gli altri vogliono! Sentitevi libere e, siate voi stesse! E se vi viene voglia di farvela ‘na scopata fatevela che non per questo vi dovrete sentire sporche o cattive ragazze! E a questi uomini, al Papa, ai Pillon o Adinolfi di turno mandateli semplicemente affanculo!

Ora, per carità, capisco che erano tutti scrittori immersi in tutt’altra epoca dove la differenza tra noi ed i talebani o i sauditi o certi statunitensi non era poi così tanta e però…sicuramente nessuno di loro ha fatto nulla per cambiare di una virgola la condizione femminile. Nulla. Quindi, vero che quella era la realtà, quella la cultura ma anche loro un bel po’ maschilisti lo erano.

Che poi, io non ho mai capito questi uomini che hanno questo desiderio di controllo e anelano ad una donna sottomessa, inadatta per certi lavori, istruita nelle faccende di casa e come si diceva un tempo senza tanti grilli per la testa! Della serie volete delle bambole praticamente? Donne soprammobile che dove le metti stanno? Boh…ma non sarà che questo rispecchia solo il fatto che siete ottusamente limitati e intellettualmente castrati?

Non so, forse sono io che vedo tutto diverso ma io una come Francesca, vittima di femminicidio tra l’altro, fossi stato in Dante l’avrei collocata nel paradiso e magari nel posto più alto e all’inferno ci avrei mandato ben altri peccatori a cominciare proprio dal Boss! Sarai pure il creatore ma hai una mente malata e sadica se per te una scopata vale l’inferno e in terra lasci che ci si distrugge da milioni di anni e spesso in tuo nome!

All’inferno ci dovresti essere tu a bruciare e non Giordano Bruno o tante donne accusate di stregoneria! E va beh, sto bestemmiando lo so ma per chiarimenti se esisti sai sempre dove trovarmi! Nel frattempo te spiegami perché impedire l’aborto è una tua volontà con la scusa della salvaguardia della vita mentre gli stessi che hanno pronunciato quelle parole altre vite le spezzano. Ecco, quando mi avrai spiegato o avrete spiegato questa logica poi ne parliamo.

Fino ad allora continuo a credere e pensare che, una brava ragazza non debba essere come tradizione vuole ma brava ragazza lo è chiunque usa la propria libertà e la propria testa per vivere la propria vita al meglio delle proprie possibilità senza causare danni ad altre persone o a cose. Esattamente lo stesso principio che vale per il genere maschile. Questo è essere brave persone. La religione, la “purezza” sessuale non c’entrano proprio nulla. E sarebbe anche ora di fissarlo una volta per sempre questo concetto.

Di sicuro ecco, rimpiango il fatto che, ai tempi della scuola non avevo né la giusta sfrontatezza, né la giusta testa, né la giusta arguzia per presentarmi ad una interrogazione e ad una domanda su Lucia o Silvia o Beatrice e aver il coraggio di rispondere: queste donne sono una palla! Una donna così non la vorrei mai. Una donna così di ideale non ha nulla se non quello di un concetto distorto che è basato su un rapporto di subalternità dove, la donna è in una teca, su un piedistallo, da proteggere, ammirare ma pur sempre madre, santa e angelo. Una donna così rispecchia solo una visione maschilista che per secoli è stata tramandata come unica possibile.

Ora mi chiedo solo quanti professori di fronte ad una risposta del genere avrebbero premiato quel ragazzo! Secondo me nessuno o in una piccolissima percentuale. Non sarà anche per questo che la scuola non è in grado di insegnare a sviluppare un proprio pensiero autonomo? Non sarà che anche perché ci si aspetta che vi siano solo delle risposte preconfezionate che poi, di fatto, questa società rimane ineluttabilmente impaludata ed incapace di progredire ed anzi, sembra sul punto di tornare clamorosamente indietro?

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Disilluso da tutto senza un futuro vivo in questo presente oscuro senza aspettarmi nulla.
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32 risposte a Silvia, Beatrice, Lucia e le “brave ragazze”…

  1. low profile ha detto:

    “Brave ragazze”, quelle da sposare…eh si, perché funziona così (e non ho detto funzionava). Come si fa a dire qualcosa di orrendo a Samantha Cristoforetti? Si fa, eccome! Le donne, in alcune culture, contano meno degli animali domestici, mangiano gli avanzi e vengono “cucite” per non poter provare piacere. Ma noi siamo una società evoluta! Davvero? Ho scritto tanto su questo argomento, ma felice che molte persone vedano ciò che vedo io.

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  2. Demonio ha detto:

    Per non vedere queste cose bisogna essere abbastanza ottusi visto che tutto è molto evidente. Culturalmente parlando, almeno nei paesi occidentali c’è stato un indubbio miglioramento ma ora quello che noto e che è preoccupante è che, con questo generale avanzamento politico delle destre, tutto sta per essere rimesso in discussione e, la recente sentenza negli USA non è che uno dei tanti segnali.

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  3. Neda ha detto:

    Io mi son fatta una decina d’anni (infanzia e adolescenza) in orfanotrofio retto da monache che tanto ci tenevano all’educazione di noi “giovinette”. Si era nell’immediato dopoguerra ed erano ancora i tempi residui del ventennio preguerra con ancora la mentalità che la donna dovesse essere per forza una “fattrice”, oppure una monaca e se sceglieva di lavorare, doveva per forza essere una “dipendente”. Nel 68 avevo vent’anni e le idee molto chiare: io volevo essere “indipendente”, non volevo dipendere da nessuno, volevo essere io a scegliere la mia vita e, nel caso volessi maritarmi, volevo scegliere io l’uomo, cosa che feci. A proposito, c’hai fatto caso che se un uomo ha molte donne viene considerato un Casanova, un Don Giovanni, un latin lover…ma se una donna, putacaso, decide di “provare” qualche maschio per poter scegliere quello che le va meglio, viene considerata una mignotta, una puttana, una poco seria…anche al giorno d’oggi.

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  4. Demonio ha detto:

    Si ci ho fatto caso e non da ora e mi è sempre stata sulle balle questa cosa per non dire altro. Mi è tornato in mente un elenco di parole che scrisse Bartezzaghi giocando sulle differenze di interpretazione di una parola a seconda se essa fosse maschile o femminile ( http://www.settimananews.it/societa/la-violenza-delle-parole/ )
    Che dire? Nulla. Nel mio piccolo ho sempre fatto il possibile per essere diverso e spero di esserci riuscito o almeno se non altro ci ho provato. Per il resto immagino le difficoltà di quegli anni perciò tanta ammirazione per la tua conquistata indipendenza!

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  5. Neda ha detto:

    Pensa che mio nonno rimproverava mia madre che mi “permetteva” di studiare: diceva che le donne non devono saperne più degli uomini, devono stare a casa e fare figli…e noi siamo gente del nord, da sempre, la mia bisnonna era vissuta sotto l’Impero austroungarico. Mah, credo che certa mentalità maschilista, da padre-padrone, sia molto antica, aiutata anche dalle religioni monoteiste che hanno sempre temuto la libertà della donna, tenendola “schiava” per essere sicuri che la prole fosse “certa”. In natura i maschi lottano fra loro per potersi accoppiare con le femmine e sono le femmine a scegliere il loro compagno. Nell’essere umano il maschio vuole a tutti i costi possedere ed essere padrone della femmina, come se essa non fosse un essere senziente, ma un oggetto. Con il dilagare in Europa e nel mondo occidentale della mentalità derivata dall’islamismo, molti maschi non islamici ne sono rimasti affascinati e sono regrediti ai primordi. Intendiamoci, io non ho nulla contro le religioni, le ho studiate un po’ tutte e sono comunque atea e convinta che le religioni se le sia inventate il genere umano. Basterebbe conoscere la storia delle tre grandi religioni monoteiste per notare i molteplici punti di accordo fra di loro, più che le divergenze. Ed ora, che dovremmo avere imparato qualcosa dalla storia del passato, c’è anche qualche imbecille della politica che vorrebbe si ritornasse alle teocrazie, per poter tenere i popoli nell’ignoranza, nella superstizione e nella paura e poterli infinocchiare meglio.

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  6. Demonio ha detto:

    Esatto, tutto giusto. C’è poco da aggiungere visto che mi trovo d’accordo. Penso solo che probabilmente in passato molti uomini avessero paura di perdere appunto quel potere e quel controllo e la religione è stata usata anche per proteggere questo potere. Che dire? È una visione schifosa.

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  7. thefawnflying ha detto:

    Sapessi quanti sono così, ne ho conosciuti altrettanti, e sì, vogliono la donna trofeo/oggetto/bambola gonfiabile perché “non scassaballe”…

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  8. Demonio ha detto:

    E lo so! Eppure continuo a chiedere come mai tante donne accettino passivamente questi uomini. Questo per me resta uno dei più grandi misteri dell’universo…

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  9. thefawnflying ha detto:

    Non è un mistero capire perché “accettino”, ma ci son tanti saggi che trattano dell’argomento e una principale ragione è la bassa autostima di sé stesse.

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  10. Demonio ha detto:

    Beh, dispiace che ci siano così tante donne con problemi di autostima. Eppure tante di loro sono intelligenti, brillanti ed anche affermate e fa strano che non ne siano consapevoli. Sicuramente questa società ipercompetitiva non aiuta però boh…se una donna come questa si sente insicura uno come me che non è nessuno allora che dovrebbe dire?!

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  11. thefawnflying ha detto:

    Perché viene fatto loro credere di essere il contrario, appunto. Da un libro molto bello c’era questa frase:”… Alcune hanno paura poi che dopo aver dimostrato i loro sforzi, vengano minimizzati perché si pretenda di più”(non era scritto così ma il senso è quello).

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  12. thefawnflying ha detto:

    Per dire che qualsiasi cosa si faccia, saranno sempre smuinite. Questo porta allora tante ragazze insicure a cercare qualcuno su cui fare grandi sforzi per essere riconosciute come meritano(ecco perché dico che non ci vuole chissà quale scienza per capire perche’ accade).

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  13. Demonio ha detto:

    Si capisco eppure sono anche persuaso che oggi questa cosa riguarda tutti e sia la società in generale a richiedere ciò. Anche se le donne ancora sono nella condizione di dover fare il doppio. Ad ogni modo, quelli che dico è che tutti, dovremmo semplicemente iniziare a sbattercene dei giudizi degli altri soprattutto quando è evidente che non sono disinteressati o volti a suscitare un sano incitamento ma solo a denigrare. Che queste persone vadano affanculo…

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  14. Demonio ha detto:

    Bisogna solo capire che quella non è la soluzione!

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  15. thefawnflying ha detto:

    Appunto per questo esistino le sedute psicologiche e amici, ma non basta sempre. Quando una persona è sempre stata abituata così, è dura cambiare le cose. Ringrazia anche la società sessista/maschilista se ci son donne così, e non è colpa loro.

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  16. thefawnflying ha detto:

    Fosse facile, se si è sensibili è ardua non farsi intaccare da certi giudizi. Una persona poi, come ho detto già, ci è anche abituata.

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  17. thefawnflying ha detto:

    Oppure la vogliono anche solo per dimostrare di essere “come gli altri”, il che okay che è abbastanza giustificabile perché determinata persona soffre come emarginato o solo, ma le persone sono persone, non oggetti, e non va bene illudere altri solo per rimarcare e farsi vedere. Un mio penultimo “ex”(simile al fenomeno degli Incel, ahimè) una volta mi scrisse qualcosa come:”Sono stufo di sapere che il mio amico scopa tutti i giorni con la sua ragazza ed io invece bon riesco manco ad ottenere una benedetta foto delle tette!” Mi faceva brivido di schifo e tristezza, continuavo a far capire inutilmente che non si fa così con le persone, ma era uno dei tanti ragazzi insicuri causa la competizione superficiale , ed anche leggermente disturbato poiché faceva simile ai narcisisti covert di impietosire ragazze sconosciute solo per soddisfare fetish suoi e abbandonarle se non otteneva ciò. Questo è un caso ma come vedi corrisponde molto a quello che tu supponi dei tizi che vogliono la donna oggetto/trofeo. Ps: lui diceva a tutte:”Se fossi la mia ragazza ti porterei in giro come un trofeo! Ti proteggerei sempre!(in realtà era un manipolare la sua idea di “protezione”).

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  18. Demonio ha detto:

    Ah ma io questo lo sostengo da sempre. Quello che dici è giusto però posso accettarlo solo per quelle donne che appartengono a livelli sociali deboli mentre faccio fatica a comprendere chi è affermata o ha determinate sicurezze. Poi certo, l’abitudine è una brutta bestia però come dici oggi esistono sicuramente più strumenti e scappatoie rispetto ad un tempo ed è giusto insistere su quella strada. Attenzione però, non voglio colpevolizzare nessuna, dico solo che, a volte hanno, per lo meno alcune, una parte di responsabilità.

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  19. Demonio ha detto:

    Si ho capito il tuo discorso e capisco anche che non sia facile anche perché ogni storia è diversa e non si può generalizzare. Dico solo che sarebbe già molto se si provasse a cambiare o per lo meno mi auguro che ci si provi.

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  20. thefawnflying ha detto:

    Io ci provo, ed avrei voluto lo avessero fatto non solo ragazze che conosco(allontanandosi e smettendo di proteggere simili individui come se fossero dei ragazzini) ma anche per questi ragazzi che ho conosciuto. Purtroppo se una persona non vuole capire e cambiare, è sempre doloroso.

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  21. thefawnflying ha detto:

    Per la sensibilità si può cercare di farsi più “forti”, ma non essere stravolti perché non è una cosa negativa e non è perché uno stronzo, codardo o falso non ha rispettato la nostra persona ed emozioni allora si debba smettere di essere sensibili.

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  22. Demonio ha detto:

    Hai portato il classico esempio di un vero imbecille. Queste “persone” oltre che non essere state educate alla vita ed essere come hai detto insicure ed invidiose dell’apparente successo altrui (come se in amore si fosse in competizione e si dovesse dimostrare chissà cosa!) sono soggetti con un quoziente intellettivo inferiore a quello di un citofono. Non credo diventeranno mai uomini nel vero senso della parola perché pagano anni ed anni di maleducazione (scuola, famiglia e società) con continui esempi sbagliati. In definitiva hanno maturato la falsa convinzione che a loro tutto è dovuto e se non lo ottengono lo prendono con la forza o il ricatto o altri mezzucci. Ci vorranno decenni per cambiare tutto ciò…sempre a patto che si inizi sin dai più piccoli sin da subito. Ma dubito che ciò avverrà…ormai stiamo regredendo da ogni punto di vista…

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  23. Demonio ha detto:

    Già. Conosco un po’ della tua storia e capisco ed ammiro la tua determinazione. Prima o poi la vita dovrà premiarti e questo è il mio augurio. In quanto a questi ragazzini…per loro ho poche speranze. Tranne miracoli ed eccezioni sono fottuti e non faranno altro che alimentare quella deriva di estrema destra che ormai è inarrestabile. Con tutte le conseguenze che sappiano

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  24. Demonio ha detto:

    Ah ma la sensibilità non è certo una cosa sbagliata! Anzi…

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  25. thefawnflying ha detto:

    E non è l’unico: mi sono allontanata e detesto questi qua come persone, per cosa mi hanno fatto passare(hanno molti punti in comune fra loro) ma non nego che mi facevano pena e mi piacevano molto per qualche caratteristica, che appunto io di mio istinto volevo far tirare fuori. Inutile dire che è battaglia persa, non auguro il male né so come è il loro futuro, ma è normale pensare che se continuano così saranno soli per sempre.

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  26. Demonio ha detto:

    Beh, sei giovane e ci sta che tu abbia potuto commettere degli errori. L’esperienza però è un tesoro da non sottovalutare e magari un giorno arriverai a comprendere che tentare di cambiare gli altri difficilmente è qualcosa che porterà al risultato sperato. Ma forse lo hai già capito!

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  27. thefawnflying ha detto:

    Il problema è che la maggior parte di quelli che ho conosciuto avevano dei grossi problemi relazionali o di salute, quindi era impossibile non preoccuparsi: del resto, non è umano preoccuparsi di qualcuno a cui vogliamo bene? Non è cambiare in senso negativo, ma tentare di migliorare per il bene di entrambi quella determinata persona, e sfiducia a parte, non credo che esista una persona senza problemi o difetti.

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  28. thefawnflying ha detto:

    L’ho già capito infatti, ma è impossibile evitare questa dinamica, poiché è nella natura umana come ho detto, quando si vuole bene a qualcuno, preoccuparsi della sua persona assieme alla nostra.

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  29. Demonio ha detto:

    Se esiste non è di questo mondo!

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  30. Demonio ha detto:

    Si ti capisco però sai, le persone sono diverse e, magari se sono come me, dopo un po’ di stancano di ricevere calci nel culo e allora ad un certo punto uno dice: sai che c’è? Adios! Perché a tutto c’è un limite credo!

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  31. thefawnflying ha detto:

    Come io adesso, infatti: le mie relazioni son sempre durate poco proprio perché dopo un tot, almeno nella maggior parte, mi facevo forza e ignoravo/non discutevo più.

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  32. Demonio ha detto:

    È così che va: bisogna essere in due altrimenti non funziona.

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