Ma fatela finita!

Sembra che siamo diventati tutti bravissimi a polemizzare contro quelle che sono a tutti gli effetti polemiche inutili, spesso strumentali e altrettanto spesso ipocrite e inutili. A mio avviso il meccanismo sembra essere quello di chi, accetta di “schierarsi” con quella che al momento sembra essere la causa delle cause per cui alla fine ci si sente dalla parte giusta e via…che bello…coscienza a posto e passiamo alla prossima!

La grande causa del momento è quella di dare addosso a quell’evento itinerante che si svolge (orrore!) sulle spiagge italiane e che a quanto pare è quanto di più dannoso vi sia per l’intera umanità e la natura! Del cambiamento climatico, delle emissioni di CO2, dell’inquinamento, dei rifiuti, dei roghi (vedi Roma), di un modello di sviluppo incentrato sulla crescita continua, della salvaguardia vera del territorio con la realizzazione di strutture, della manutenzione degli alvei dei fiumi o dell’adeguamento antisismico, della costruzione di edifici abusivi ecc ecc diciamoci la verità: non frega un cazzo a nessuno!

Ma guai a creare un evento sulla spiaggia…signoraaaaaa le tamericiiii!! E già, come se poi non fossero sotto gli occhi di tutti le nostre città dove quegli stessi spazi per cui, a seguito di questa polemica, ci si strappa le vesti, non fossero lasciate naturalmente all’incuria ed al degrado e non fossero ricche di rifiuti abbandonati, di lerciume e di ogni cosa possibile ed immaginabile. Gente che nemmeno conosceva il nome di una pianta endemica che improvvisamente è diventata esperta botanica quando fino ad ieri, su quelle stesse piante al massimo ci lasciava una pisciata o ci portava il cane a cacare!

Ora, a me di Jovanotti non può fregar di meno. Non mi è mai piaciuto e ci sta perché ognuno di noi ha i suoi gusti. E ci mancherebbe. Però non è che ogni volta che qualcuno che non amiamo fa qualcosa bisogna dargli addosso per partito preso. E’ un comportamento simile a quello degli haters. Ho letto post ed articoli sulla vicenda nonché commenti e il meccanismo è sempre lo stesso: il punto focale è “l’artista” che non sa cantare, che si crede stocazzo, che fa il filosofo, che parla di ambiente ma poi lo calpesta e via dicendo. Cosa non ho mai trovato?

Non ho mai trovato fatti. Non ho mai trovato foto e video che documentino il prima ed il dopo del suo passaggio. Ho sempre invece trovato tutta una serie di accuse o di dubbi che sarebbero anche legittimi e giustificati se però posti in una maniera intelligente. A me non è sembrato che fosse così. Mi sono sempre sembrate polemiche fatte per partito preso. E non mi piacciono. Come non mi piacciono gli usi di determinate parole come ad esempio scempio, devastazione, distruzione ecc.

Avrei per altro capito gli allarmi se questi eventi si fossero svolti in aree protette e davvero delicate ma…cazzo…si svolgono in aree normalmente frequentate da gente che per altro normalmente si comporta da incivile lasciando monnezza ovunque. L’uso delle parole è importante. Io se uso la parola devastazione penso ad un evento traumatico di portata consistente. Un bombardamento, una esplosione, un grande incendio, un sisma, una alluvione sono tutte manifestazioni naturali e non che, cambiano radicalmente il territorio lasciandolo appunto devastato perché irriconoscibile.

In coscienza mi chiedo se dopo un evento del genere si possa davvero usare quel genere di parola soprattutto in un conteso dove mi pare ci abbiano messo la faccia dicendo che subito dopo puliranno e risistemeranno l’area. Cosa che per altro non avviene nella maggioranza di altre situazioni quotidiane. Ecco…questo è semmai da vedere dopo (non prima) ed eventualmente dire: ehi…hai raccontato un sacco di cazzate…guarda qui e qui…come la mettiamo? Invece non mi pare sia accaduto nulla di tutto ciò.

Certo, quando una moltitudine di persone si muove per eventi di massa, che siano concerti, eventi sportivi, religiosi, politici l’inciviltà spesso la fa da padrona e subito dopo resta lo schifo ovunque. Ma questo da chi dipende? E visto che ciò vale per ogni tipologia di evento di massa che facciamo? Li vietiamo tutti? O iniziamo ad imparare a gestirli? Oltre che a comportarci meglio! Gridare al lupo al lupo solo in determinate situazioni a me pare pretestuoso. Oggi con i social si montano in un attimo polemiche che sono spesso assurde. Ma ve lo immaginate se ci fossimo trovati nel 1969 a Woodstock o nel 1969 all’isola di Wight? Probabilmente quegli eventi memorabili non ci sarebbero stati…

Credo che si stia esagerando. Troppe polemiche farlocche. Non pretendo di avere la verità in tasca e magari qualcuno mi smentirà mostrandomi cose che non conosco però…non raccontatemi cazzate dicendo che una spiaggia normalmente aperta al pubblico dove avviene di tutto per mesi mette in pericolo quella tal specie o quella tal fauna perché non è credibile. E queste battaglie a me sembrano invece deleterie per la causa vera di cercare di avere un mondo migliore anche prendendoci davvero cura del nostro ambiente ad un livello macroscopico e non di qualche centinaio di metri quadrati che, non sono certo una riserva naturale o un area protetta.

Ma a quanto pare in questa epoca queste sono le grandi battaglie da social che prendono piede. Come l’altra finta polemica sui Maneskine ed il Covid. Polemica che ha ignorato mesi di riaperture di tutto, stadi, palazzetti, processioni, chiese, pali, eventi in ogni dove, campagne elettorali, comizi…Di colpo sembrava che il Covid fosse tutto concentrato lì al Circo Masimo! Ripeto,fino ad ora c’è stato di tutto di più ma il problema erano 4 ragazzi che, mica sono i Led Zeppelin o i Beatles! E grazie al cazzo che non lo sono! Gente che non ha fatto nulla, che fa solo cover! E allora? Anche i miti del rock prendevano spesso spunto coverando o riarrangiando brani della tradizione popolare e blues. Lo stesso Paul McCartney parlando dei Rolling Stones all’epoca disse “sono solo una cover band blues”! Per dire…

Insomma anche qui comportamenti infantili da haters e polemiche per partito preso. Ripeto, come Jovanotti a me nemmeno dei Maneskin frega nulla come non mi interessa della trapp o di altri generi ma non per questo mi sento in dovere di attaccare tutti loro ogni qual volta c’è un pretesto per farlo. Ignorarli va benissimo. Se uno mi chiede cosa preferisco dico la mia, se mi chiede un giudizio su queste persone dico la mia ma poi stop…la cosa finisce li dopo che ho argomentato. Non vado sui social a spargere veleno.

C’è ovviamente da dire che a tutto questo gioco si presta la solita stampa su cui stenderei un velo pietoso: da una parte alimentano a loro volta queste polemiche e dall’altra le creano e cavalcano quando o non c’è un cazzo da dire (perché prima o poi anche bevete tanta acqua e state all’ombra stanca!) o perché interessa alzare polvere e fumo per distrarre da altro cosa in cui siamo sicuramente campioni del mondo. Ecco, questo post sarà sicuramente impopolare ma sticazzi…io credo che sarebbe davvero il caso di farla finita di giocare al dagli addosso al capro espiatorio di turno…

Informazioni su Demonio

Disilluso da tutto senza un futuro vivo in questo presente oscuro senza aspettarmi nulla.
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19 risposte a Ma fatela finita!

  1. futaki ha detto:

    Non avrei mai immaginato che potesse esistere una polemica del genere. Comunque è vero, lo sport preferito dell’italiano medio è “spargere veleno sui social”.

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  2. Demonio ha detto:

    Già, neppure io trovo che la cosa abbia senso eppure a quanto pare qui si polemizza per tutto ciò che è di scarsa importanza! Scommetterei che la prossima all’Odg sarà prendere le parti di Totti o Ilary. Siamo alla frutta!

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  3. Ehipenny ha detto:

    Di entrambe le polemiche ne ho parlato anch’io, in un post molto corto e probabilmente discutibile. Ho messo a confronto le accuse ridicole ai Maneskin con quelle inesistenti a Jovanotti, che a mio tendenzialmente ignorante parere assembra lo stesso numero di persone e in più non lo fa in spazi comunemente utilizzati per questo. Le spiagge sono sì frequentate, ma non da 60mila persone insieme, che possono spargere la monnezza anche oltre lo spazio del concerto e via dicendo. In più la musica ad alto volume, gli spostamenti di attrezzatura, e tutto quello che sta dietro un concerto non sono attività tipicamente “naturali”. Certo che non è la massima causa della crisi climatica, ma è una goccia in un oceano da cui si potrebbe anche partire per cambiare almeno la mentalità

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  4. Demonio ha detto:

    Allora, cercherò di essere più chiaro e di spiegare alcune cose e, facendo parte del settore spettacolo credo di sapere di cosa parlo! Sarò lungo. La mia opposizione alla polemica nasce dal fatto che, ho visto attaccato “l’artista” e questo non è certamente costruttivo. E spiego il perché. Allora, io demonio decido di fare un tour. Chiamo la mia produzione, chiamo i miei visual designer e propongo un progetto. Questo progetto viene vagliato, si fa una stima dei costi e dei ricavi, eventualmente si modifica e si arriva alla definizione del progetto. Bene, a questo punto io firmo il mio contratto con la produzione e…fine…come artista finisce lì con tutti i miei adempimenti a livello di immagine, interviste e quant’altro oltre alla garanzia che effettivamente salirò sul palco e svolgerò il mio lavoro. A questo punto la macchina dit mette in moto e la produzione inizia a contattare le amministrazioni locali. Caro sindaco, caro Assessore alla cultura/spettacolo vi proponiamo lo svolgimento di questo spettacolo a queste condizioni con queste richieste e ci impegniamo a fare questo e quest’altro. Se vi interessa fissiamo un incontro. Stop. A questo punto è l’amministrazione che accetta o meno l’evento e fissa e concorda l’area su cui si svolgerà l’evento. Se accetta si firma un contratto , si fanno i sopralluoghi e, tenendo conto dei pareri di prefettura, eventuali enti territoriali, ASL, comitati di quartiere e quant’altro si decide o meno di dare il benestare o nel caso di cercare sedi alternative. In nessun caso io ho alcuna voce in capitolo. A meno che io per contratto non abbia specificato che non farò concerto nel parco nazionale d’Abruzzo e il sindaco mi voglia far fare un concerto in mezzo agli orsi marsicani io arriverò sul luogo dell’evento solo a macchina avviata. Ora, questo è il modus operandi. Se c’è qualche riserva di qualsiasi natura la polemica non va fatta contro quella capra di demonio che canta come un cane ma eventualmente va fatta contro l’amministrazione locale e tutte quelle persone che, interpellate, hanno avallato la cosa. C’è un flusso di persone esagerato? Ok, può darsi ma è l’amministrazione la responsabile non io. Il mio compito è quello di portarle all’evento… Il tuo è quello di gestirle e metterle in condizioni di sicurezza e di non causare danni o disagi. Proprio come per qualunque altro evento politico,religioso, sportivo o musicale. Tuo è il compito di garantire spazi sanitari, viabilità, trasporti, medici, toilettes e tutto ciò che serve. Tuo inoltre il compito di controllare che, il mio staff e la mia produzione si attengano a tutte le norme di legge vigenti, al corretto montaggio e al fatto che, per quei giorni nell’area adibita il mio staff non crei danni ed alla fine, come da accordi presi, ripulisca tutto. Questa è la dinamica. Ripeto, il responsabile è l’amministratore. Perché una amministrazione accetta un evento? E calcola che, in Italia si fanno eventi in aree archeologiche (io sono stato a Taormina, all’Arena di Verona, al parco di Ostia, fatto concerti sulla spiaggia ecc ecc…da anni) o altre aree belle. Perché lo so fa? Perché l’amministrazione calcola i costi/ benefici. Tot persone portano tot soldi e tot soldi fanno comodo. Perché l’amministrazione conta su un ritorno di immagine nonché su un ritorno elettorale. I motivi sono tanti. Ora, posto che ste cose di fanno da sempre la domanda da porsi è: è giusto farli? Ci sono casi effettivi di danni incalcolabili? C’è un modo per fare questi eventi nel modo più indolore possibile? E qui subentrano gli esperti. Che a loro volta danno pareri vincolanti. Ad esempio se un perfetto dice no perché non ha uomini e mezzi , se i vigili del fuoco dicono no perché non ci sono vie di fughe o c’è un pericolo che so di una frana o altro ti assicuro che l’evento non si fa. Anche perché in caso contrario si rischia carriera e si va nel penale. Detto ciò…si può ipotizzare che, in questo genere di eventi la produzione unga qualche ruota? Siamo in Italia… Quindi si, si può ipotizzare ma…la cosa va provata. Se ci sono illeciti, se qualcosa di ciò che è stato fatto non corrisponde a quel che doveva essere la cosa va denunciata. Questo avviene in uno stato di diritto. Attaccare me perché sono una capra non aiuta nessuno. L’unica cosa è che su cento eventi simili si attira l’attenzione solo su uno mentre tanti altri vengono svolti alla CDC senza che nessuno dica nulla senza contare che, per fare danni all’ambiente non sono necessariamente sessantamila persone da temere. A volte basta un solo imbecille. Ma non si può inviare demonio se domani in imbecille da fuoco ad una pineta…

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  5. PindaricaMente ha detto:

    Boh, io ho preso i biglietti per il Jova beach e ne sono molto orgogliosa e non vedo l’ora di affondare con i piedi nella sabbia e cantare a squarciagola: “ciao mamma, guarda come mi diverto…” Eh già!😭😍

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  6. Demonio ha detto:

    Ora credo di aver capito a quali danni si riferiscono le polemiche: vedere te che affondi i piedi nella sabbia! Tutto ciò va fermato subito!😂😂😂

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  7. PindaricaMente ha detto:

    Ah, dici che è a quello che si riferiscono gli ambientalisti? Gli chiedi allora se posso portare una sdraio i un’amaca? Grazie.

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  8. Demonio ha detto:

    La solita esibizionista! Mettere poi una sdraio su un’amaca mi sembra davvero esagerato! Sei troppo ingombrante!

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  9. Ehipenny ha detto:

    Intanto ti ringrazio per la spiegazione esaustiva, io non me la sono presa con l’artista perché è ovvio che dietro l’artista ci sia una macchina enorme a lavorare per lui. Ho dei dubbi che il rapporto costi/benefici venga sempre calcolato con onestà, ma forse qui scendiamo in considerazioni personali di chi tende sempre a dubitare dell’amministrazione italiana

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  10. Neda ha detto:

    Come al solito, io sono fuori dal mondo: non ne sapevo nulla e, sinceramente, non me ne sarebbe fregato un accidente. Come dici tu, i veri problemi sono altri.

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  11. Neda ha detto:

    P.S:: si dice sarebbe, o avrebbe, fregato un accidente.

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  12. Gravantes ha detto:

    Dovremmo parlarne di fronte ad una birra!! Ma sono d’accordo con te

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  13. Demonio ha detto:

    E i tuoi dubbi sono più che legittimi! E del resto la qualità dei nostri amministratori credo sia sotto gli occhi di tutti…

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  14. Demonio ha detto:

    Diciamo che, anche se questa cosa rappresentasse davvero un problema, la polemica è indirizzata verso il bersaglio sbagliato perché, come spiego in una risposta giù, eventuali responsabilità sono in primo luogo da imputare alle amministrazioni locali oltre che ad una miriadi di enti ( prefettura, sovrintendenze, ASL, vigili del fuoco ecc ecc) i cui pareri sono vincolanti.

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  15. Demonio ha detto:

    Non ho capito! Ho commesso un errore su qualche tempo verbale? Dove? Mannaggia a me che non rileggo mai 😬

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  16. Demonio ha detto:

    Ahaha l’invito per una birra non si rifiuta mai! Tra l’altro in una risposta sotto ho specificato meglio il mio pensiero visto che, nel post non avevo toccato un punto fondamentale: la responsabilità eventuale è degli amministratori locali e tutto il resto!

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  17. Neda ha detto:

    No, tu non hai fatto errori, sono io che ho dubbi sul commento che ho scritto e ti chiedevo una “consulenza”. Scusami.

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  18. Demonio ha detto:

    Ahaha ora ho capito! Stavo troppo rintronato per poter capire! Allora, a mio modesto parere le due forme sono entrambe corrette però potrei essere in errore. Personalmente nello specifico avrei usato “sarebbe” ma solo perché mi suona meglio.

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