L’inizio

Ho incontrato Marco. O meglio, lui mi ha proprio fermato. Io non lo avrei mai riconosciuto! Ho sempre avuto difficoltà nel riconoscere i volti, specie dopo tanti anni, ancor di più se fuori da un contesto abituale familiare. Ti vedo tutti i giorni in un posto ok…ti incontro per caso al Polo Nord e succede che semplicemente non mi aspetto di vedere un volto familiare li  e niente…non lo riconosco come tale.

Comunque ero li che correvo, e questa macchina si accosta e si ferma abbassando il finestrino…mi fermo…penso a qualcuno che vuole una informazione…mi dica…a Clà…mavaffanculo…occazz…chi è mo questo…neuroni che cercano altri neuroni…memoria scandagliata…nulla…mi parla…un barlume di luce…Marco…minchia…almeno vent’anni che non ci si vede…ma lui mi ha riconosciuto…anzi…mi dice che altre volte in macchina passando mi salutava e io nulla…

Sono mortificato…glielo dico che non me le ricordo le facce…parliamo…ricordiamo i bei tempi andati di quando siamo cresciuti insieme…altri tempi…un ricordo chiama l’altro. Marco era un pezzo di merda, lui e il fratello erano identici nell’esserlo. Le classiche persone che se ti possono fregare lo fanno senza pensarci troppo e, se te ne accorgi e glielo fai notare sono capacissimi di dire che no, sei tu che li stai fregando! Ma come ho detto siamo cresciuti insieme e quel genere di amicizie non le scegli, le vivi e basta.

In una cosa era bravo. Era un ottimo DJ, di quelli di un tempo, non come oggi che con l’elettronica tutti possono mixare due brani. Un tempo c’era il vinile, c’erano i piatti e il missaggio dovevi farlo trovando tu la battuta o inventando uno stacco o uno “scratch”! Ci voleva talento e lui ne aveva, se avesse continuato sarebbe potuto diventare famoso ma preferì la sicurezza di diventare architetto e col tempo ci perdemmo di vista.

Al tempo con il fratello comprò due piatti Technics 1220, un mixer, dei finali e si costruì delle casse. Un loro amico decise di fare una festa nel suo garage e lo chiamò a mettere i dischi. Fu un successo considerando anche il fatto che qui all’epoca non c’erano ne discoteche ne locali musicali. Si sparse la voce. Il fratello di un altro mio amico decise pure lui di fare una festa e lo chiamò. Si misero d’accordo per un compenso di 50 mila lire. Più altre 50 mila per Aurelio che gli avrebbe affittato le luci.

Io ed un altro mio amico ci ragionammo su. Come ho detto non c’erano locali, non c’erano molte occasioni per vedere ragazze e ci annoiavamo. Non c’era internet, non c’erano telefonini, non c’era nulla di ciò che c’è oggi. Non eravamo di certo ricchi. Io di sicuro, il mio amico un po’ si. Ci informammo…3 faretti psichedelici e una centralina più una luce stroboscopica costavano 175 mila lire…lui ne aveva la metà…io avevo una racchetta da tennis con cui giocavo in un cortile salvo venire ogni volta cacciato in malo modo perché secondo loro rovinavo le mattonelle…

Va beh, è vero che sognavo di essere McEnroe ma in fondo capii presto che il tennis era uno sport da ricchi. Tutto sommato non faceva per me! Decisi di vendere racchetta e palline e racimolai la metà mancante. E così comprammo queste luci e facemmo l’accordo con Marco ed il fratello: se ci fossero state altre feste, invece di affittare le luci da Aurelio avrebbe chiamato noi. E così iniziammo. Guadagnammo le prime 50 mila. Ci comprammo subito altri tre faretti! E poi ancora altri. Poi tirammo dentro Roberto che faceva il professionale e avrebbe fatto l’elettricista e ci tornava utile uno come lui.

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Il nostro banco di lavoro…tutto a tensione 220V senza messa a terra…sicurezza? Seeee….
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Ci auto-costruimmo dei mixer e delle pulsantiere, comprammo altre centraline ed altri faretti, ci demmo un nome, la New Energy. Facevamo feste praticamente tutti i sabati, andavamo anche nei paesi. Eravamo dei ragazzini di 15-16 anni, ci divertivamo, bevevamo gratis, conoscevamo ragazze e ci pagavano pure venendo a prenderci e riaccompagnandoci a casa con tutto il nostro materiale che diventava sempre più grande! E le nostre feste riuscivano sempre, ci chiamavano tutti, ci conoscevano tutti e tutti ci volevano più o meno bene. Qualcuno ci copiava ma noi…beh noi eravamo un altra cosa!

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Noi la musica la coloravamo!
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E anche d’estate ci divertivamo!

E così, ci divertivamo ed avevamo anche i soldi per toglierci degli sfizi, se volevamo mangiarci una pizza o andare in vacanza o comprarci qualcosa non dovevamo chiedere nulla a nessuno, oltre Marco ci chiamavano anche altri DJ e a volte al sabato ci dividevamo facendo anche due feste contemporaneamente. E sotto le feste i veglioni con cui si guadagnava molto di più. Dalle 50 mila iniziali passammo a 100, poi 150…da dividere in tre, ogni mese entravano a testa dalle 2 alle 300 mila lire (che negli anni ottanta erano soldi veri!) e l’attrezzatura aumentava e quello che nacque come un gioco per sfuggire alla noia diventò prima passione e poi il mio lavoro.

 

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Informazioni su Demonio

Disilluso da tutto senza un futuro vivo in questo presente oscuro senza aspettarmi nulla.
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34 risposte a L’inizio

  1. quasi40anni ha detto:

    Adoro questi esempi di iniziativa, che poi diventano pure un mestiere per la vita

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  2. Liza ha detto:

    Mado’ quante feste ho fatto così soprattutto in estate…
    Non vale così mi commuovi 😢

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  3. Giuliana ha detto:

    pochi riescono a fare il lavoro che piace, in questo sei stato fortunato

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  4. Judith ha detto:

    Bellissimo questo post. La nascita di una passione, una passione che diviene lavoro. Bello bello leggere di quel preciso momento

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  5. Mariantonietta ha detto:

    Allora, intanto se qualcuno mi chiede un’informazione mentre corro io mi incazzo. Ma che incopetenti sono questi che non capiscono che non si interrompe un allenamento. Le info chiedile a qualcun altro, no? Comunque, bellissima condivisione la tua, non è facile trovare vita vera sui blog 🙂

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  6. Madooooooo che belle emozioni mi hai trasmesso demonio 😍😍😍 è bello raccontare come è nata una passione è un lavoro!

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  7. cuoreruotante ha detto:

    È sempre bello leggere di come una passione diventi un lavoro e di quanto cu.. cuore tu ci abbia messo nel crederci sempre 🤗

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