Vaffanquorum

Ok, in democrazia vince la maggioranza ed in questo caso una maggioranza del 70% ha deciso che va tutto bene così. Punto. Amen. A loro va bene così e agli sconfitti di cui ancora una volta faccio parte non resta che prenderne atto.  Forse siamo noi quelli sbagliati…

C’è da dire però che questo quesito referendario non avrebbe di fatto cambiato nulla nel senso che se si fosse raggiunto il quorum ed avessero vinto i si non è che dal giorno dopo cessavano le attività di perforazione.

Quindi in pratica non cambiava nulla nel breve periodo e questo probabilmente ha pesato molto sulla decisione di molti di non andare a votare. Però c’è un però. Se infatti il referendum era di fatto inutile c’era per contro una valenza politica che era assolutamente da cogliere.

Era da cogliere in quanto, dal momento in cui il premier ed il governo, invitavano a votare no o astenersi il tutto, tenendo anche conto delle vicende degli ultimi giorni, la questione diventava la seguente: vi sta bene questo governo e ciò che fa  oppure no?

Ecco, evidentemente molti di quei 7 elettori su 10 che non sono andati alle urne  pensano che questo governo stia facendo benissimo per cui figuriamoci se volevano mettersi a dire qualcosa.Non disturbate il conducente!

C’è poi ovviamente anche la mancanza di ogni parvenza di opposizione che abbia una visione politica diversa e alternativa e che sia svincolata da referenti politici che dettano comportamenti e leggi.

Abbiamo avuto il ventennio berlusconiano che omaggiava se stesso ed i suoi amici della finanza. Ora il potere è tornato a Confindustria. Manca chi fa gli interessi della gente senza guardare in faccia banche,industriali, chiesa e mafia.

Manca una visione di società che per esempio faccia sognare un modo in cui tra dieci anni circolino solo auto a idrogeno o elettriche, magari progettate e prodotte proprio in italia con investimenti in ricerca e occupazione e tutto un nuovo indotto.

Manca in politica gente che sappia almeno coniugare un verbo, che abbia competenze ed autorità e che non stia li alle dipendenze di qualcuno. In questi anni ho visto lentamente erodere ciò che era la democrazia per ritrovarci ad ascoltare gente come Salvini, Renzi, Gasparri, Grillo e compagnia bella.

Democrazia è partecipazione ma è soprattutto consapevolezza ed in questi anni la gente ha rinunciato consapevolmente ad essere cittadino. Sbaglierò? Può darsi. Io vedo molta gente lobotomizzata ma qualcuno potrebbe accusarmi di essere uno spocchioso sinistroide che non rispetta il volere della maggioranza. Ok…lo accetto ma non lo rispetto.

E non perché ho perso ma perché vedo troppa gente che non sa nulla di nulla e molta di questa gente fa politica, esprime opinioni e…viene seguita. E questo si che mi fa orrore.A questo punto però mi chiedo se abbia ancora senso la democrazia.

Il mondo ideale e perfetto sarebbe anarchico. Utopia pura purtroppo perché per avere quel mondo servirebbe essere tutti intellettualmente, moralmente e socialmente uguali nel senso che non dovrebbero esistere assassini, ladri, furbi, parassiti ecc ecc. Ne basta anche solo uno per far in modo che non possa esserci un sistema anarchico. Amen.

Allora uno pensa che la democrazia sia il male minore.E dice: ok, facciamo che su ogni questione decidiamo tutti insieme e la maggioranza decide. Ok…ma serve che la gente si informi, partecipi, valuti e cambi. Se ciò non avviene o se si lascia ingannare o si lascia allontanare allora diventa una farsa.

Io la vedo un pò come se dessi un pc ad una scimmia, un libro ad  un anatra, una enciclopedia a dei suini. Sarebbe inutile no? Beh dare la possibilità di voto a persone che dimostrano di non saperla usare è altrettanto inutile no?

A sto punto se la democrazia non la meritate evitiamo di fare tutte ste manfrine, evitiamo di fare quelli che si lamentano e diamo il potere ad un Papa, un Re, o meglio, visto che in fondo sto paese e servilisticamente sempre stato di destra ridiamolo ad un bel Duce e via, petrolio di ricino a colazione per tutti, zitti e pedalare.

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Informazioni su Demonio

Disilluso da tutto senza un futuro vivo in questo presente oscuro senza aspettarmi nulla.
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24 risposte a Vaffanquorum

  1. Piper ha detto:

    Eh ma la democrazia è sempre divertente e beato chi ci crede XD Sai demonio io ho 38 anni. Un giorno, quando ne avevo… boh, molti di meno diciamo, ero ragazzetto… beh quel giorno non ero andato a scuola e a un certo punto mi sono trovato in piazza Acquileia (a Milano) dove il tram 30 faceva capolinea. C’erano dei manifesti elettorali e c’erano Prodi e Berlusconi. Molti anni dopo i manifesti, più o meno (come sai) erano ancora gli stessi. Le palle no, però. Questo per dire che, a prescindere che sia un problema inerente al “sistema democratico” o altro (corre il rischio che noi si sia per davvero sempre dalla parte sbagliata), a un certo, secondo me, arriva un momento che uno a meno che non sia stupido “non ci crede più”. A cosa? A niente.

    Io sinceramente faccio il tuo stesso ragionamento: mettiamo li un re, un papa, meglio ancora un faraone. Solo che dico per davvero. Tanto per avere un imperatore che si chiama Berlusconi o un papacchio che si chiama Renzi, meglio averne uno vero, no?

    Poi noi s’è italiani. Diciamo la verità: non solo a noi la democrazia non si addice… dopo secoli di imperatori, papi, re… alla fine ci siamo persino inventati fascisti piuttosto di non rimanere senza un re mentre nel resto del mondo la monarchia cadeva ovunque… non solo non ci si addice, ma non ci interessa nemmeno, perché non la capiamo. E forse non la capiamo perché semplicemente ne cogliamo le deficienze. Non è per niente detto in effetti che la democrazia sia più democratica di una sana monarchia (in effetto dove e quando lo è stata?); solo che in monarchia si sa a chi tagliare la testa e prima o poi quella cade.

    Qui nessuno fa la volontà di nessun popolo sovrano e nessuno paga e pagherà mai.

    Direi che i tempi sono maturi per provare qualcosa di “nuovo”. Le grandi democrazie sono allo sfascio, serve qualcosa di nuovo, nell’idea e nelle sue applicazioni pratiche.

    Io di mio no, non partecipo. Si fotta qualsiasi società basata su questo sistema politico e i suoi attori.

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    • Demonio ha detto:

      Vedi, ho un decennio più di te e capisco benissimo la tua disillusione perchè è anche la mia purtroppo. Però credo nella libertà e credo nei diritti e fintanto che ci sono credo che il voto vada esercitato. Non farlo significa resa totale e come ho detto a quel punto tanto vale vivere da sudditi. Poi certo, per come la vedo io la democrazia dovrebbe prevedere una sorta di sbarramento tra chi la vive e chi no. Voti?Bene, i quorum, le percentuali su cui stabilire gli eletti dovrebbero essere calcolate solo su chi appunto partecipa mentre…chi non partecipa…che vada a farsi fottere…e, oltre a perdere il diritto al voto dovrebbero perdere anche il diritto a lamentarsi. Poi si, hai ragione, le democrazie sono tutte allo sfascio, trionfano i poteri forti, le multinazionali e come dici ci vorrebbe qualcosa di nuovo. Io credo che serva una rivoluzione culturale ma , allo stato attuale delle cose penso che sia un percorso molto lungo e probabilmente morirò senza vedere alcun cambiamento in positivo.

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      • Piper ha detto:

        Già. Ma vedi come siamo nel paradosso? La “democrazia controllata” è esattamente quella che era stata messa in pratica nell’Italia fascista e nella Germania nazista; ma ad esempio nella Russia di Putin ha funzionato, su tutti i piani. L’unico problema, lì, è che quel tipo di opposizione che qui va tanto di moda (quella che alla fine ferma tutto e si lamenta di tutto) non trova spazio. Ma è la democrazia controllata vera democrazia?

        E ancora: è la “vera” democrazia garanzia di libertà? Forse si, ma allora: questa libertà incondizionata nella quale tutti eserciterebbero il diritto di pronunciarsi su tutto senza sapere niente non è in contrasto con il vero progresso? Dico, tornando al tuo post: ma degli aventi al diritto al voto quanti pensi che sapessero su cosa realmente fosse il referendum?

        Allora forse come dici tu meglio limitare il numero dei votanti, magari richiedendo un patentino. Del resto c’è chi da tempo lo propone anche per guidare una bicicletta, perché non farne uno per una cosa importante come esercitare il diritto di votare?

        Lasciamo scegliere a un gruppo di eletti o di persone competenti, a seconda di come la si vuole vedere. Io sarei d’accordo.

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      • Demonio ha detto:

        Diciamo che più che eletti o competenti visto che tutti possiamo sbagliare preferirei pensare ad un gruppo di votanti partecipanti da contrapporre ad un gruppo di ignavi! Di sicuro il vantaggio starebbe nel fatto che le maggioranze sarebbero reali e non calcolate anche considerando chi non si esprime!Patentino? Non so, basterebbe semplicemente che chi ha il diritto lo esercita e chi non lo esercita lo perda.
        Sulla questione libertà democrazia penso che si, è vero che esistono forme non democratiche e non libere e il classico esempio sono gli Usa a cui tutti vogliono assomigliare! Invece io credo che la libertà esiste se c’è cultura, consapevolezza e scelta. Attualmente mancano tutte e tre le componenti e questo è il dramma autentico.
        Il controllo invece dovrebbe essere inteso come io ti eleggo ed io ti controllo e non il contrario. Purtroppo anche questa componente si è invertita per cui nessuno controlla più nessuno se si eccettua una magistratura sempre più limitata e chiunque ha le possibilità se ne approfitta.
        In ogni caso la situazione è preoccupante e come ho letto su una vignetta a furia di esportare democrazia ne siamo rimasti senza…

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      • Piper ha detto:

        Eh ma il “io ti eleggo io ti controllo” è un problema. Ecco una delle rotelle rotte del sistema democratico: non è semplicemente possibile perché il potere di governare lo si esercita con il potere di decidere; e nessuno può decidere se sotto controllo di un supervisore.

        Per quanto riguarda la democrazia finita a furia di esportare… Ma siamo sicuri? Gli Stati Uniti gli hai già citati tu, io ti nomino l’Italia di Andreotti, cioè ciò che democraticamente l’Italia è stata dal dopoguerra a l’altro ieri. Quale democrazia potremmo mai aver esportato? Eppure, è da tempo che lo dico, sarebbe il caso di dirlo apertamente che da Andreotti a Craxi dobbiamo rimpiangerli tutti; a conti fatti eh! A conti fatti. Quindi si: è grave. Meglio dormirci sopra.

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      • Demonio ha detto:

        Beh il controllo sarebbe dovuto partire dal voto. Io ti eleggo…tu fai porcate o sei incompetente io non ti rivoto. Ma questo non è avvenuto…
        Altri controlli dovevano essere la stampa e la magistratura ed abbiamo visto cosa è successo. Infine restava il controllo dell’opposizione ma anche quello è venuto meno.Quindi si, concordo con te che non c’è mai stata vera democrazia ma è anche vero che dopo la caduta del muro c’era la speranza di averne finalmente una ed invece…devo essermi perso qualcosa perchè tutto è solo maledettamente peggiorato. In quanto ai dinosauri che hai citato…non li rimpiango di certo però almeno do loro atto di una cosa: sapevano almeno parlare e questi di oggi al confronto sono dei peracottari.
        Ovviamente l’esportazione era sarcastica visto che i primi esportatori al mondo sono anche quelli con le leggi più liberticide del pianeta…
        Solo un distingui voglio fare visto che hai citato due delle persone che più ho schifato in passato. Andreotti è stato messo dagli americani in funzione anti comunista e come raccordo con la mafia ed ha svolto i suo ruolo senza pensare a fini personali. Era tutto sommato un soldatino…efficiente , ma un soldatino. Craxi no. Craxi è stato un viscido, si impadronì di quello che fu un glorioso partito per trasformarlo in un comitato d’affari(un pò quello che è stato fatto col pd) ed ha solo pensato alla sua cricca di amici a partire dal berlusca di allora.

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      • Piper ha detto:

        Beh non penso che io giudizio su Andreotti e Craxi sia coerente, non in maniera completa almeno. Credo che innanzitutto siano stati degli uomini politici, veri. È sbrigativo e anche superficiale dire quello che dici, anche se vero e anche se l’ho detto anche io in passato. Ma passato il bollore se si guarda in modo coerente e in ragione del fatto che in Italia non esiste una vera classe politica altro che se sono da rimpiangere XD

        Per quanto riguarda il “io ti voto” etc… Perché tu hai avuto modo di votare? Arriverà il giorno in cui mi ritroverò a dare ragione pure a Berlusconi (non che non ce l’abbia già quando dice che c’è uno che non è stato eletto da nessuno che sta cambiando la costituzione. Son tempi cupi, meglio lasciar correre).

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      • Demonio ha detto:

        Eheheh lo dico e lo ribadisco.Su Andreotti uomo politico sicuramente(anche se soldatino!) mentre Craxi no,era solo un viscido che di politico non aveva nulla se non il riempire il suo ego smisurato. Abile…certo…ma non un politico se con politico definiamo qualcuno che svolge funzioni pubbliche alla luce del sole. E’ stato il primo a dare il via alla degenerazione della politica. Se rileggi la storia del PSI e di come finì in mano a Craxi, i primi faraonici congressi ecc ecc il giudizio non può che essere questo. In definitiva, un Andreotti posso rispettarlo come avversario politico, dirgli peste e corna ma considerarlo appunto un avversario. Craxi no. Craxi fa parte dei delinquenti.
        Riguardo al votare…ti dirò, il vecchio PCI pur con tutti i suoi limiti di politica estera, di visione e comprensione della società era comunque un baluardo ed un controllore anche se ne avrei di dire su tante scelte fatte e non fatte. Ma l’ho votato e lo rivoterei. Poi già con il PDS ho votato ma con riserva e da allora sono un orfano politico.A volte ho votato IDV ma poi hanno sputtanato pure loro ed ora il mio voto futuro sarà scheda bianca.
        Berlusconi? Altro delinquente che ha capito che il suo tempo è finito ma che in Renzi ha trovato il suo successore e gioca a far finta di dire il contrario quando in realtà sa benissimo che sta facendo esattamente tutto quello che lui non ha potuto fare! Si son tempi cupi…molto cupi…

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      • Piper ha detto:

        Beh parlando di onestà non si può affatto nominare il vecchio PCI e quello che è seguito dopo. Ode a Craxi quando disse che “è una cosa che fanno tutti, è la prassi”. E tutti i torti non li aveva, in effetti è così. Ma il PCI per carità di dio: quelli sono i più grandi manovratori di soldi illeciti, dall’oro di Dongo in poi lol (e ancora lo sono).

        Non c’è speranza Demonio, e non ci sono riferimenti validi, soprattutto, se non in un passato da rivedere e correggere. Quello che abbiano vissuto prima e quello che viviamo oggi è funzionale a questa cosa chiamata democrazia.

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      • Demonio ha detto:

        No, dissento con questa lettura.Il PCI prima di tutto era passione messa da milioni di militanti ed in secondo luogo è stata una forza politica in grado di essere propositiva per il miglioramento della collettività. E parlo di conquiste sociali, di scuola, sanità, il divorzio, l’aborto e innumerevoli altre lotte che avevano come ultimo scopo il benessere sociale. Poi che nel contesto della guerra fredda mentre la DC riceveva soldi dalla Cia il PCI non schifasse i soldi di Mosca è storia e come ti ho detto questa e tante altre decisioni non decisioni le condanno. Che all’interno dell’apparato vi fossero poi personaggi che capita l’antifona se ne approfittavano è fuor di dubbio ma il partito era sano e da Gramsci a Berlinguer nessun leader ha mai pensato a far politica per arricchirsi. Ma quel partito non esiste più da anni. E certo non possiamo dire che il pd sia l’erede perchè questi sono semmai eredi della DC.Si son solo rubati la carcassa di un partito defunto fingendo di essere di sinistra ma non confondiamoli con i militanti del PCI che ci credevano sul serio.L’unica cosa è che si era in piena guerra fredda ed i margini erano bloccati dai patti di Yalta. E il signor Craxi quando diceva quel che diceva forse pensava alla prassi dei suoi amici di partito della Milano da bere che faceva fortuna proprio su quel modus operandi.
        Che non c’è speranza sono d’accordo ma non diciamo che sono stati tutti uguali perchè delle differenze ci sono state eccome e negarlo sarebbe una mistificazione della realtà !
        Oggi? Oggi è un Far West e conta solo chi è più forte o più furbo.

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      • Piper ha detto:

        Ma scusa le conquiste che citi hanno veramente portato benessere sociale? Io vedo solo uno sfascio totale che si è aggiunto ai problemi di sempre e mai risolti soprattutto di quelle classi sociali verso le quali il PCI faceva riferimento. Della passione del PCI mi pare che soia rimasto solo l’interesse per i soldi e per le banche. Hai voglia se il PCI ha maneggiato soldi sporchi Demonio… e io vengo da una famiglia di “comunisti”…ma suvvia è innegabile.

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      • Demonio ha detto:

        Beh se da essere schiavi gli operai passarono ad avere almeno una dignità non mi pare poco. Le conquiste delle donne idem. Poi bisogna mettersi d’accordo sul significato che diamo a benessere sociale. Io credo che dei grandi meriti ci siano stati. In quanto ai militanti non so, quelli che conoscevo io e che frequentavo quando esisteva ancora umili e poveri erano e umili e poveri son rimasti. Se qualcuno si è arricchito per come la vedo io non va chiamato comunista. Magari ci ha militato, si è finto qualcos’altro ma non lo era. Poi se vogliamo dire che lo sfascio è colpa del PCI…ahoo diciamolo ma io la storia d’Italia l’ho letta e vissuta in tutt’altro modo!

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      • Piper ha detto:

        Ma no per carità, lo sfascio vallo a sapere di chi è colpa… semplicemente non ci sarebbe dovuto essere; perchè Craxi non era Il Male. Il male era ovunque, e questo solo per rispondere a quanto dicevi. Ma certe dinamiche sono cominciate anche grazie e all’interno del PCI, eccome se è così, con buona pace dei militanti, tra i più fedeli e sognatori (sicuramente) e anche onesti intellettualmente; e ottimi compagni di barbera, tra l’altro.

        Per quanto riguarda le conquiste… e beh, insomma, certe conquiste storiche del PCI sicuramente hanno un valore (toglierei le donne visto che non mi pare davvero che ci sia stata nessuna vera conquista se non un assistenzalismo ad oltranza); ma a conti fatti è sempre da quella parte che viene il resto. Mi fermerei se no mi parte l’embolo dicendo cose del tipo che Biagi avrebbero dovuro ammazzarlo due volte e che quello che serve è proprio questo, ma ovviamente non si può dire perchè oltre a essere scandaloso non trova appoggio nemmeno da un punto di vista ideale in una politica sempre pronta a compattarsi e a difendere in blocco sè stessa (da destra a sinistra, da su a giù). Poi ci sono tutte le altre mostruosità tipo Fornero & co., tutti frutti dello stesso albero; certo i militanti non si sono arrichiti e, in certe pieghe dello spazio tempo, c’è ancora chi ci crede; ma i dirigenti del partito si che si sono arrichiti e hanno intrallazzato sempre di più maneggiando i soldoni (come hanno sempre fatto, come dicevo); in effetti il “comunismo” italiano è morto perchè la storia dimostra che l’interesse non era per i “molti” ma per i pochi. Era invidia sociale di pochi che, una volta realizzati ci hanno messo 10 minuti a cambiare bandiere e idee e questo, a conti fatti, è più schifoso del berlusconismo perchè diciamolo, quello manco se la merita una pallottola e poi, almeno, a cena deve essere uno spasso.

        (C’hai in firma un javascript che mi pare sospetto Demonio, è da tempo che te lo volevo dire)

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      • Demonio ha detto:

        Vorrei chiarire una cosa perchè sennò sembra che io ragioni per partito preso!E chiarisco che io analizzo solo la storia.Ho si votato per il PCI essendo allora l’unica alternativa valida alla DC ma fondamentalmente non sono mai stato un comunista nel senso che non ho mai creduto nell’ideologia. Ma in molti dei valori si ci credevo e ci crederei tuttora se non fosse che non credo più nella gente. Parlando di donne…io mi riferisco ad esempio al fatto che potessero aver diritto alla maternità, che potessero aver diritto a lavorare come gli uomini e queste sono state battaglie di sinistra come il diritto all’aborto. Altra precisazione che mi sento di fare riguarda il fatto che per me il PCI è finito con Berlinguer. Tutto quel che è successo dopo è un altra cosa e da li in poi se i dirigenti si sono arricchiti lo hanno fatto in nome della loro personale brama di potere e danaro ma non certo inseguendo gli ideali di chi li ha preceduti.
        Riguardo alle colpe beh, è inevitabile considerare una cosa: l’italia fascista ha perso una guerra e come pegno è diventato in pratica uno stato americano aggregato. In questo contesto storico abbiamo avuto una democrazia ed una libertà “vigilata” per cui anche il PCI e la sinistra italiana sono stati circoscritti ed “infiltrati” e lo stesso terrorismo è stato usato per mantenere lo status quo. Ma è indubbio che se non ci fosse stato quel partito la società sarebbe rimasta molto più arcaica e arretrata. Potevano fare meglio e di più? Politicamente credo che avrebbero dovuto anticipare la storia invece l’hanno subita e sono scomparsi. Fornero? Ai tempi di Berlinguer non avrebbe mai potuto far quello che ha fatto…l’italia si sarebbe semplicemente fermata in massa.

        Sulla firma in javascript non so.Se ti riferisci a sta cosa che compare polldaddy.com boh…credo non si possa togliere e che faccia parte del tipo gratuito di tema che uso ma non ho approfondito più di tanto…

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      • Piper ha detto:

        Beh siamo dunque giunti al punto cruciale sul quale ovviamente mi trovi d’accordo, pur non avendolo vissuto in prima persona: Berlinguer. Citata la persona e la “fine” che ha determinato la sua scomparsa mi pare che ci siamo.

        Solo quello che non capisco è la necessità di farsi del male continuando a credere a un sistema che evidentemente è a senso unico (e la direzione non è favorevole agli interessi del popolo [questo per tornare al vaffanquorum]).

        Io mi magno na pizza Diavolo. Facciamo a metà?

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      • Demonio ha detto:

        Ahahah solo se ci si beve una bella birra! Comunque come ho detto io ho smesso di credere da un pezzo. Non credo alle favole, non credo in questa democrazia ma soprattutto non credo nella gente. Fosse possibile prenderei il primo volo per il pianeta abitabile più lontano e mi dimenticherei volentieri di tutto ciò…

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      • Piper ha detto:

        Ci sto! A tutta… birra! 😉

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  2. ergatto ha detto:

    ecco è fregandosene che i megalomani pazzi arraffano il potere e fanno quello che vogliono ! Chi non vota dovrebbe perdere tale diritto, non lo merita.

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