Non ci son più le foreste di una volta!

Parlando l’altro giorno con una mia amica tocchiamo l’argomento della letteratura erotica e pur non avendone letti molti citai quelle poche letture che mi erano rimaste impresse.

Al che lei mi disse: si certo ma anche Histoire d’O e Tropico del Cancro!

Ci pensai su un attimo e risposi che il primo non lo avevo letto ma il secondo mi sembrava di si e che avevo il libro a casa.

Bene,la sera lo presi e, con mia sorpresa mi accorsi che non lo avevo mai letto! Ecco perchè non lo ricordavo!

E così ho cominciato a leggerlo e ad un certo punto trovai questo passaggio:

E se temi di farti chiavare in pubblico io ti chiaverò in privato. Ti strapperò un
pelo dalla fica e lo appiccicherò al mento di Boris. Ti morderò la clitoride e
sputerò ficoni da due franchi…

E li mi sono soffermato a pensare che, ai giorni nostri questa frase non avrebbe potuto scriverla per il semplice fatto che oggi è in atto una deforestazione inguinale globale che ha ridotto il pelo a cosa quasi riprovevole, antiestetica ed addirittura ritenuta non funzionale all’erotismo moderno!

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Ed ho pensato di essere al solito controcorrente! Ma che, almeno per quanto riguarda la letteratura erotica classica non recente ero tutto sommato in buona compagnia perchè, da quel che ricordavo ,in tutto ciò che avevo letto, l’immagine del pelo era sempre presente ed era funzionale al rendere interessante la scena raccontata!

In effetti dell’argomento già ne parlai anche qui in maniera divertente(spero!) ma l’altra sera, continuando nella lettura del libro ho trovato quest’altra frase:

Se l’era rasata…nemmeno più un pelo sopra! Hai mai avuto una donna che s’è
rasata la fregna? E’ repellente no? E anche buffo. Come dire? Pazzesco. Non sembra
nemmeno più fregna:pare un ostrica morta o roba del genere.

E’ il pelo che te la rende misteriosa.

E mi son ritrovato in totale accordo con Henry Miller! Ma quanto ha ragione! E così mi son messo a cercare un pò di altre citazioni tratte da romanzi o da poesie erotiche e le ho raccolte giusto per concludere che, in fondo, con la deforestazione in atto quel che si perde è l’identità della figa!

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Depilate alla fine si somigliano tutte, non c’è più magia e anche nell’erotismo certi gesti, certi atti, certe…scoperte non hanno più ragion d’essere.

E così oggi, dopo aver il pensiero unico abbiamo il corpo standardizzato, la figa unica con un unico canone estetico preconfigurato che, nel caso viene incrementato da eserciti di estetisti e chirurghi plastici pronti a rendere tutte le donne (ma iniziano anche gli uomini…) l’una identica all’altra come tante Barbie di un immenso negozio di giocattoli planetario.

E ovviamente anche la cinematografia ne risentirà…nessuna Sharon Stone che accavalla le gambe a mozzarci il fiato col suo pelo rosso! Ne converrete con me che non sarebbe stata la stessa scena se l’avesse avuta tutta glabra o no?

Ecco, la stagione estiva è alle porte, le prove costume sono in atto e le spiagge presto si riempiranno di lucertole a caccia di sole ma, noi vecchi sporcaccioni amanti del pelo avremo la certezza che da sotto i costumi difficilmente avremo il piacere di vedere quel pelo fuori posto ribelle che fa capolino o quelle trasparenze di chi, emergendo come Venere dai flutti, lascia intravedere lo scuro pelo in trasparenza!

Non ci sarà più nulla da immaginare riguardo la forma,il colore e la densità e tra qualche anno si perderà anche il significato del tira più un pelo di figa che un carro di buoi!

Non resta per i nostalgici rituffarsi in queste vecchie opere artistiche di un era in cui le foreste erano belle rigogliose! Ed al limite berci su…

merlo della topanera

(GUILLAUME APOLLINAIRE Le undicimila verghe)

Culculina balzò sul letto e avvicinò la sua passerina di pelo nero alla bocca di
Alessina, mentre Mony le leccava l’altra apertura.
Le grandi cosce della svedese parevano fusti di colonne che sostenevano un
edificio superbo. Di pelo era dorata e graziosamente ricciuta.

( Henry Miller Tropico del cancro )
Un Uomo! Questo bramava. Un uomo con qualcosa fra le gambe che le facesse
il solletico, che la facesse torcere dall’orgasmo, la portasse ad afferrarsi la
fregna cespugliosa con tutte e due le mani, a strofinarsela con gioia, con
orgoglio, con vanto, con un senso di rapporto, un senso di vita.

(Nin Anaïs – Il piacere di Matilde )
Le venne in mente Martinez, il suo modo di aprirle il sesso come un bocciolo, i
colpetti della sua lingua veloce che copriva la distanza dal pelo pubico alle
natiche, fermandosi nella fossetta alla fine della colonna vertebrale.

Si guardò il ventre, senza un difetto, senza una sola piega che non avrebbe
dovuto esserci. I peli pubici erano rosso dorati, brillavano al sole.

Mi inginocchio davanti a lei e le metto una mano tra i peli del pube. La
massaggio piano, piano, e dico: “La piccola volpe argentata, la piccola volpe
argentata. Così morbida e bella. Oh, Mary, non posso credere che non senti
niente qui, dentro.”

Le bacio la clitoride, ancora umida dal bagno, i peli pubici, ancora bagnati
come alghe marine. Il suo sesso ha il gusto di una conchiglia, una
meravigliosa, fresca, salmastra conchiglia.

(Emmanuelle Arsan – Marie Anne)
Si alzò ad un tratto ed aprì il pantaloncino. Lo fece scivolare lungo le gambe.
Non indossava niente sotto. La sua maglietta arancione metteva in risalto il suo
pube nero, lucido.

(James Joyce – 8 Dicembre 1909)
Anch’io ti sorprenderò addormentata, ti rivolterò le sottane ed aprirò
delicatamente le tue mutande ardenti, quindi mi stenderò delicatamente
accanto a te ed inizierò a leccarti pigramente tutto attorno all’orlo peloso

(Reyes Alina -Lusi)
E il mio orecchio appoggiato alla sua pancia come a una conchiglia gigante mi
trasportava in un mondo di schiuma, e le mie dita posate sui suoi peli avevano
voglia di raspare, e i miei occhi avevano voglia di chiudersi.

Deposi mia moglie sul letto, le sollevai la gonna. Sopra le calze, le cosce nude
e chiare e, sotto il pizzo bianco, il triangolo scuro del sesso.

(David Herbert Lawrence – L ’ amante di Lady Chatterley)
Lui se ne stava seduto con la testa reclinata, intento a osservare le pieghe del
corpo di lei alla luce del fuoco, il leggero pelo scuro e morbido che convergeva verso un
punto tra le cosce aperte.

(Milan Kundera – L’insostenibile leggerezza dell’essere)
Nel mezzo della notte Tomáš si svegliò e si rese conto con sorpresa di non
aver fatto che sogni erotici. Si ricordava con chiarezza soltanto dell’ultimo: in
una piscina c’era un’enorme donna nuda,almeno cinque volte più grande di lui,
che galleggiava sul dorso e aveva il ventre tutto coperto da una folta peluria,
dal pube fino all’ombelico. Lui la guardava dal bordo della piscina ed era
terribilmente eccitato.

Ora era di nuovo alla sauna, e di nuovo era ferma davanti allo specchio. Si
guardava e rivedeva dentro di sé la scena dell’amore fisico nell’appartamento
dell’ingegnere. Ciò che ricordava di quella scena non era l’amante. A essere
sinceri, non avrebbe saputo nemmeno descriverlo, forse non aveva nemmeno
fatto caso a come apparisse nudo. Quello che ricordava (e che adesso
guardava eccitata nello specchio) era il proprio corpo; il triangolo peloso e la
macchia rotonda poco più sopra.

(Pauline Reage Histoire D’ O )
Sulla sua pelle, la nebbia si condensava e colava, sui peli delle ascelle e del
grembo si fissava in goccioline minuscole.

Fu a questo punto, mentre ripensava con batticuore alle labbra delicate e così
rosee sotto la peluria bionda del suo grembo, all’anello ancora più delicato e
roseo posto fra le sue natiche e che essa non aveva osato forzare che tre
volte, che udì Sir Stephen muoversi nella sua stanza.

(D’Annunzio Mia crudele amica)
Vorrei essere davvero una formica
per entrare quatto quatto in quel
corbello; sapete, non m’importerebbe
mica di restare preso nel cresputo vello.

(Federico Garcia Lorca -Casida Della Donna Distesa)
Il tuo ventre è uno scontro di radici,
le tue labbra un’alba senza profilo

(Juan Ramòn Jimènez Il Tuo Sesso Nero)
Il tuo sesso nero, soave come piuma
d’uccello, tra le sete bianche, gialle e malva
era ai miei occhi come un faro d’ombra
in un agitato mare di tepide ombre pallide.

(Paul Verlaine – Festino)
O la tua fica! che profumo! Ci frugo
Con la bocca e col naso
Vi faccio il diavolo e annuso
E vi rovisto, e farfuglio
E fiuto e oh! sbavo
Nella fica dall’odore sporcaccione
Sovrastata da flave labbra
E da rossa peluria circondata
Che porta al buco miracoloso,
Dove fiuto e dove sbavo

(Umberto Saba – Nuda in piedi)

Nuda in piè, le mani dietro il dorso, come se in lacci strette tu glieli avessi

Erette le mammella,
che ben possono il morso come ai baci allettar.
Salda fanciulla cui fascia l’amorosa zona selvetta ombrosa,
vago pudore di natura.
Nulla, altro ha nulla.

Due ancora tondeggianti poma con grazia unite a sé chiamino il mite castigo delle sculacciate.

Oh, quanti vorrebbero per sé in quegli occhi il lampo del piacere promesso,
che paradiso è spesso,
e più spesso è l’inferno senza scampo.

Ed infine…provate ad immaginarlo diverso:

origine-del-mondo-1

 

 

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Informazioni su Demonio

Disilluso da tutto senza un futuro vivo in questo presente oscuro senza aspettarmi nulla.
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16 risposte a Non ci son più le foreste di una volta!

  1. chiarachiarissima ha detto:

    Finalmente un uomo “all’antica”😊 La depilazione totale (per altro piuttosto dolorosa) è diventata un must.

    Liked by 1 persona

    • Demonio ha detto:

      Ahahahah e finalmente una donna che non segue le mode!E al riguardo un pò di sana ironia credo sia giustificata!
      Ps ho dato col cel una occhiata veloce al tuo blog e l’ho trovato divertente,ora me li rileggo bene dal pc!Grazie per il commento!

      Liked by 1 persona

  2. chiarachiarissima ha detto:

    Grazie x il complimento,anzi x la fiducia.Sono certa che ti strapperò un sorriso con i miei post.Sono easy e ( dicono) divertenti.Mi farai sapere.Buona giornata!☺

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  3. chiarachiarissima ha detto:

    Certo, farò del mio meglio!Si accettano suggerimenti x gli argomenti dei prossimi post.☺

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    • Demonio ha detto:

      Beh, una delle cose di cui spesso rido con una mia amica riguarda gli uomini ,spesso sposati,che contattano le donne, eseguono lunghi cerimoniali e poi, semplicemente spariscono senza dare nemmeno una spiegazione.

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  4. quasi40anni ha detto:

    moda o praticita’. Allora anche gli uomini dovrebbero lasciare crescere la barba e radersi mai?! ricordo la pubblicita’ di Gucci di tanti anni fa in cui lei aveva le pudenda depilate a forma di G

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  5. Elish_Mailyn ha detto:

    sono d’accordo con te riguardo al pelo… un po’ ce ne vuole…
    devo ammettere che io mi depilo x comodità, facendo sport…
    diciamo che sonno una via di mezzo tra il 1996 e il 2000…😂😂

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