Quando non hai idea di cosa dici…

“Dobbiamo usare per gli italiani i soldi degli italiani. L’anno scorso il prodotto interno lordo degli italiani sono stati 1 miliardo e 800 milioni di euro, la spesa pubblica 800 milioni. I soldi ci sono

Queste sono le parole usate recentemente da quello che si propone come il salvatore della patria, quello che datemi i pieni poteri che ci penso io, quello che ogni giorno apre la bocca per dire delle emerite stronzate senza che per altro MAI e sottolineo MAI vi sia qualcuno che lo contraddica perentoriamente mettendolo in ridicolo e mostrandolo al paese per l’asino che in effetti è.

In questa sua affermazione c’è infatti tutta la misura di quanto questo individuo non sappia assolutamente nulla di ciò di cui poi vorrebbe fare. Cominciamo dalla prima cifra sparata a vanvera (per il significato di parlare a vanvera clicca qui) relativa al PIL ovvero al prodotto interno lordo della nazione che secondo il genio è di UN MILIARDO ED OTTOCENTO MILIONI! Per inciso se fosse quella la cifra avremmo lo stesso prodotto interno lordo della Repubblica Centroafricana o di Capo Verde cioè intorno al 170 esimo posto nella classifica mondiale. Magari continuando a votare gente del genere ci arriveremo…

In realtà invece il genio che non ha evidentemente dimestichezza con miliardi e milioni ha fatto sparire due zeri…e che sarà mai diranno i suoi fans…peccato solo che con quei due zeri in più tale cifra sia di mille miliardi ed ottocento milioni che per l’esattezza, secondo le classifiche del FMI (Fondo Monetario Internazionale) di qualche anno fa era di 1.858.913 e ci collocava all’ottavo posto della suddetta classifica. Nel 2017 era di circa 2 mila miliardi e trecento milioni (guarda qui). Nemmeno i dati aggiornati ha citato…va beh! Bene diranno sempre i suoi sfegatati fans…allora ci sono ancora più soldi visto che la spesa pubblica è di 800 milioni ai voglia quanti soldi abbiamo da spendere! Peccato che non è così…

Non è così perché il PIL indica ciò che complessivamente ogni anno uno Stato produce (la sua ricchezza) ma non sono i soldi che uno Stato ha da spendere! Questi invece si ottengono andando a vedere le entrate dello Stato, che sono rappresentate dalle tasse più gli eventuali ricavi da vendita di parte del patrimonio pubblico. Se avessimo aziende statali che producessero introiti anche questi andrebbero sommati. Va da se che se si riduce la ricchezza prodotta (il PIL) automaticamente si riduce il gettito fiscale cioè le entrate e di conseguenza meno tasse significa meno soldi da spendere.

Ed è questa la situazione normale del paese degli ultimi anni che, con questa crisi si aggraverà ancora di più. La spesa pubblica, composta da stipendi degli statali (si anche medici ed infermieri…), pensioni, spese per consumi, infrastrutture, manutenzioni ecc e gli interessi sul debito (vero nostro problema), si attesta intorno agli 850 miliardi. Ne consegue che il genio, a parte non saper distinguere tra milioni e miliardi non ha capito proprio che non esiste alcuna differenza positiva tra entrate e uscite da spendere liberamente ma anzi, siamo costantemente in deficit. Cioè spendiamo più di quello che lo Stato incassa dalle tasse…sebbene, come tutti sappiamo…i soldi ci siano ma qualcuno non paga il dovuto.

E guarda caso quel qualcuno vedi Flat Tax è sempre quello favorito da una certa politica che lungi da mettere tasse patrimoniali sulle grandi ricchezze va a prendere i soldi sempre e solo dove sa che è facile e può. Così per dire. Ora, sempre parlando del genio e dei suoi ottusi seguaci, forse non hanno capito che quando sei in deficit quei soldi che mancano per pagare uno stipendio, una pensione, un pezzo d’asfalto ecc ecc da qualche parte li devi pure andare a prendere. Non esistono magie, bacchette magiche. Se vai al bar e vuoi un caffè te lo danno se paghi, non se gli racconti cazzate. Vogliono soldi che hai se hai uno stipendio o se ti sei venduto qualcosa o se hai infranto la legge. Ecco, potremmo invadere la Svizzera, il Vaticano e San Marino magari…potrebbe essere quella una splendida idea sovranista….

Ora, non è colpa mia se il sistema è questo…si è creato grosso modo in epoca medioevale quando i Re chiedevano in prestito soldi alle prime banche per le loro guerre e da allora è rimasto così, semmai accentuandosi sempre di più ma di fatto oggi se uno Stato ha bisogno di soldi emette dei titoli cioè dice: weee…mi servono x milioni, se me li prestate io vi do questi bei foglietti di carta dove vi garantisco che a scadenza del prestito io vi ridò quegli x milioni con un interesse del tanta per cento. E quegli interessi si sommeranno ai soldi che l’anno successivo noi tutti dovremo ridare, sempre pagando le tasse. Se ce la si fa ok altrimenti nuovi titoli, nuovi interessi ed il debito cresce. In una sorta di circolo vizioso.

Praticamente dal governo Craxi, inizio anni ottanta questa è la storia di questo paese…spesa fuori controllo, PIL che non cresce a sufficienza per garantire maggiori entrate e conseguente debito in aumento che ora era al 134% di tale prodotto interno lordo e che inevitabilmente con questa crisi salirà di qualche punto percentuale se va bene e se va male di una decina. Ma non è tutto. Perché, sempre gli asini che ragliano, maghi della finanza (o della truffa, perché quelle le sanno far bene tipo 49 milioni che puff…svaniti…) tutti ringalluzziti dicono: ma che problema c’è? Usciamo dall’Euro, diventiamo sovranisti a casa nostra e facciamo come ci pare stampando tutti i soldi che ci servono! E che ci vuole! Datemi i pieni poteri!

Ora…le ragioni per cui questa operazione è pura follia sono davvero molteplici. La più banale è che ciò genererebbe iper inflazione. Presente il Venezuela? O l’Argentina di qualche anno fa? Te vai oggi a comprare una cosa che costa 10 lire e la stessa cosa domani ne costa 100 e poi 1000 ed il potere di acquisto dei cittadini si polverizza. L’Italia quando aveva la Lira, i giovani non lo ricordano, e neppure più i vecchi…ma io si…aveva una inflazione costante del 20% annua. Significava che ogni anno le famiglie perdevano il 20% di ricchezza il che significa che lo Stato suppliva a ciò aumentando gli stipendi (scala mobile) stampando altra moneta ma la forbice restava comunque ampia.

Un mutuo era praticamente una condanna a morte. Ma non solo. Quello che avveniva era di fare le svalutazioni della moneta in modo unilaterale. Ci odiavano tutti nel mondo per questo. Si perché era concorrenza sleale. Esportavamo di più perché di colpo facevamo costare di meno i nostri prodotti. Peccato che ancora una volta chi ci rimetteva era sempre la povera gente. Ad esempio ho un ricordo drammatico di me che ragazzo tornavo da una vacanza a Parigi. Mi erano avanzati dei franchi che al cambio della partenza sarebbero equivalsi a circa trecentomila lire. Bene…ritornai, ci fu un venerdì nero delle borse, Lira svalutata rispetto il Franco quasi della metà, più le quote di cambio ecc ecc e mi ritrovai in mano centocinquantamila scarse. Questa era la Lira…

Ma a parte ciò, c’è un grande macigno ovvero la valutazione del paese. Attualmente siamo valutati come tripla B o BBB che equivale a dire…si…questi se gli prestiamo i soldi forse ce li ridanno ma potrebbero fare problemi quindi facciamo così gli interessi che vogliamo devono essere più alti sennò non vi diamo un centesimo…E questo perché fortunatamente siamo sotto l’ombrello dell’Euro, con costo del danaro basso, inflazione bassa e garanzia di stabilità finanziaria di un mercato unico. Esci da quel mercato e la tripla B diventa in un nano secondo una tripla C se non addirittura una D della serie volete che vi presto i soldi? Ok, mi daresti gentilmente in cambio il Colosseo, La Fontana di Trevi e tre quarti di autostrade? Grazie…eccoti i soldi genio…

E potrei continuare con altri terrificanti motivi ma non mi sembra il caso, e del resto gli esempi di chi ha intrapreso quelle strade ci sono e sono tutti nefasti. Adesso io vorrei solo chiedervi: ma davvero pensate che sia il caso di affidare il paese ad un personaggio del genere così palesemente inadeguato, ignorante ed incompetente? Davvero pensate che i soldi crescano sugli alberi? Purtroppo il sistema attuale è questo. Non mi piace ma non ce n’è uno alternativo.

E di sicuro non lo cambia un paese da solo. O si accettano le regole e si agisce con intelligenza o si va tutti a morire di fame. Tranne i ricchi ovviamente, quelli non muoiono mai. Quindi, genio dei miei coglioni i soldi si ci sono (comincia a restituire i 49 milioni che hai preso tu ad esempio) e cominciamo ad andare a prendere i soldi a chi li ha accumulati in maniera spesso illecita. Questi son gli unici soldi che abbiamo ed è l’unico margine di manovra possibile. Il resto son solo chiacchiere da imbonitore di uno sciacallo in perenne campagna elettorale vestito da buffone.

Uno sguardo ai titoli dei miei post precedenti? Vai qui

Informazioni su Demonio

Disilluso da tutto senza un futuro vivo in questo presente oscuro senza aspettarmi nulla.
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8 risposte a Quando non hai idea di cosa dici…

  1. moonraylight ha detto:

    Poveri noi…letteralmente, se non si fermano tutto questo

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  2. Demonio ha detto:

    si davvero, poveri noi in mano a sti asini…

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  3. moonraylight ha detto:

    Già😞

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  4. Demonio ha detto:

    Viene da piangere…

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  5. moonraylight ha detto:

    A fiumi, direi…

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  6. The Butcher ha detto:

    Neanche le basi dell’economia questo sa. Quando ieri ho sentito il discorso sono sbiancato. Ma te lo immagini se diventa Ministro dell’Economia?

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  7. Demonio ha detto:

    :-((

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  8. Demonio ha detto:

    Purtroppo si, me lo immagino anche perché ho già avuto modo di vederlo per un anno ministro dell’interno… 😦

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